Europol smantella il gruppo KillSec guidato da un 16enne

Europol smantella il gruppo KillSec guidato da un 16enne

Al termine della Operation KillSwitch, le autorità di 10 paesi hanno smantellato il gruppo KillSec e scoperto il presunto capo, un adolescente di 16 anni.
Europol smantella il gruppo KillSec guidato da un 16enne
Al termine della Operation KillSwitch, le autorità di 10 paesi hanno smantellato il gruppo KillSec e scoperto il presunto capo, un adolescente di 16 anni.

In seguito ad un’operazione internazionale coordinata da Europol, le forze dell’ordine di 10 paesi hanno smantellato il gruppo KillSec specializzato in attacchi ransomware. Sono stati sequestrati i server e il sito utilizzato per pubblicare i dati rubati. Durante l’indagine è stato individuato il probabile capo della banda di cybercriminali: un adolescente di 16 anni.

Dettagli della Operation KilSwitch

Le forze dell’ordine ha preso il controllo del DLS (Data Leak Site) il 30 settembre, mettendo in sicurezza almeno 110 TB di dati sottratti tramite accessi non autorizzati. Il sito veniva utilizzato per minacciare le vittime e pubblicare i file rubati qualora non avessero pagato un riscatto.

Alla cosiddetta Operation KillSwitch, guidata dalla Germania, hanno partecipato le autorità di Belgio, Finlandia, Grecia, Paesi Bassi, Romania, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti, insieme a Europol ed Eurojust. Un aiuto tecnico è stato fornito dagli esperti di Bitdefender e Group-IB.

Il gruppo KillSec è responsabile di circa 1.000 attacchi contro diverse aziende nel mondo. Finora è stato accertato che circa 500 degli attacchi ha avuto successo. I cybercriminali hanno sottratto dati sensibili sfruttando vulnerabilità e punti di accesso scarsamente protetti nei sistemi delle organizzazioni.

Il presunto amministratore e operatore principale è un adolescente di 16 anni. Uno sviluppatore ha compiuto 18 anni ad agosto 2026 ed era minorenne all’epoca in cui sono stati commessi alcuni dei reati. Gli inquirenti hanno inoltre identificato una persona che si ritiene abbia svolto un ruolo di negoziatore e un’altra con un ruolo di affiliato.

Le autorità hanno eseguito otto perquisizioni domiciliari in Spagna, Grecia, Romania e Regno Unito, effettuato tre arresti provvisori e sequestrato diversi dispositivi. La polizia ha preso il controllo di cinque server centrali, tra cui le infrastrutture impiegate per gestire le attività del gruppo e archiviare i dati sottratti alle vittime. Le autorità hanno inoltre preso il controllo dei domini gestiti da KillSec, reindirizzando i visitatori verso una pagina che segnalava l’avvenuto sequestro da parte delle forze dell’ordine.

In alcuni casi, le vittime hanno pagato cifre sostanziose. Gli inquirenti esamineranno le prove e dati sequestrati per ricostruire i proventi illeciti, criptovalute comprese. Gli elementi raccolti potrebbero contribuire ad individuare ulteriori vittime, attacchi e persone coinvolte.

Fonte: Europol
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Pubblicato il
2 ott 2026
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