Ex product manager Coinbase arrestato per inside trading

Ex product manager Coinbase arrestato per inside trading

C'è anche un ex Product Manager di Coinbase tra gli arrestati oltreoceano con l'accusa di insider trading: la posizione della piattaforma.
C'è anche un ex Product Manager di Coinbase tra gli arrestati oltreoceano con l'accusa di insider trading: la posizione della piattaforma.

Ishan Wahi, ex Product Manager di Coinbase è uno dei tre individui arrestati questa settimana oltreoceano con l’accusa di insider trading. Stessa sorte per il fratello Nikhil Wahi. Entrambi sono stati fermati a Seattle. Una terza persona coinvolta nel caso, Sameer Ramani, rimane invece al momento latitante. Tutti i dettagli sono riportati in un documento pubblicato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e, successivamente, in un intervento dalla Securities and Exchange Commission.

Insider trading: tre arresti, anche un ex Product Manager di Coinbase

La replica della piattaforma non si è fatta attendere e, di fatto, ribadisce la posizione già assunta sul tema nei mesi scorsi, questa volta focalizzando però l’attenzione sulla tipologia degli asset oggetto della pratica illegale citati da SEC, una parte dei quali si trovano attualmente sulla piattaforma. Questa l’accusa.

In almeno 14 occasioni, dal giugno 2021 fino all’aprile 2022, Ishan Wahi ha saputo in anticipo che Coinbase aveva pianificato di indicizzare un particolare asset crypto e la tempistica dell’annuncio pubblico, Si è appropriato indebitamente di queste informazioni passandole al fratello Nikhil Wahi o al suo amico e associato Sameer Ramani, così che potessero eseguire operazioni di trading con profitto su quegli asset, prima che Coinbase ne annunciasse pubblicamente l’indicizzazione.

Di quali asset si tratta? Alcuni sono TRIBE, ALCX, XYO, GALA, ENS e POWR. È doveroso precisare che nei confronti dell’ exchange Coinbase non è stata mossa alcuna accusa e che, anzi, la società ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Dipartimento di Giustizia. Riportiamo di seguito una breve dichiarazione affidata alle pagine del sito CoinDesk.

Prendiamo molto sul serio le accuse di uso improprio delle informazioni aziendali, come dimostrato dalla nostra rapida indagine sulla vicenda. Ancora una volta, ribadiamo la nostra tolleranza zero nei confronti di questo tipo di condotte illegali. Non esiteremo ad agire contro qualsiasi dipendente scoperto ad attuare un comportamento illecito.

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Pubblicato il 22 lug 2022
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