Il team di FaceApp risponde ai dubbi sulla privacy

Il team russo al lavoro sull'applicazione FaceApp replica punto per punto ai timori espressi da utenti e addetti ai lavoro in merito alla privacy.
Il team russo al lavoro sull'applicazione FaceApp replica punto per punto ai timori espressi da utenti e addetti ai lavoro in merito alla privacy.

Se in questi giorni state vedendo le bacheche dei social network letteralmente invase da versioni invecchiate degli amici non avete fatto a vostra insaputa un viaggio in avanti del tempo: è merito/colpa di FaceApp. Non si tratta di un’applicazione appena lanciata, bensì improvvisamente tornata in auge e diventata virale dopo che qualche celebrità l’ha usata per ritoccare un proprio selfie aggiungendovi qualche ruga.

FaceApp: i dubbi sulla privacy

Il successo fulmineo non ha mancato di sollevare qualche domanda in merito al trattamento delle immagini da parte di chi gestisce il servizio, la startup russa Wireless Lab. In particolar modo i dubbi riguardano la privacy. Sulle pagine di Telefonino abbiamo analizzato le policy, per capire quali informazioni vengono raccolte, con quali modalità e se avviene la condivisione con terze parti.

FaceApp conferma che le foto vengono caricate sui server della propria infrastruttura cloud (AWS e Google) per l’elaborazione e che talvolta vengono conservate per un periodo che non va oltre le 48 ore, in modo da evitare che gli utenti debbano trasmetterle nuovamente per eseguire altri editing e per analisi interne a fini statistici. La software house sottolinea inoltre di non rendere accessibili i file né le informazioni private a realtà esterne.

La risposta dello sviluppatore

In questo articolo riportiamo la replica alle preoccupazioni fornita dallo sviluppatore mediante un comunicato. È strutturata in sei punti che proponiamo di seguito in forma tradotta.

  1. FaceApp esegue gran parte dell’elaborazione sul cloud. Carichiamo solo la foto scelta dall’utente per l’editing. Non trasferiamo altre immagini dallo smartphone ai server.
  2. Potremmo conservare una foto caricata nel cloud per ragioni legate a performance e traffico: vogliamo assicurarci che l’utente non debba caricare lo stesso file per ogni operazione. La maggior parte delle immagini viene cancellata dai nostri server entro 48 ore dall’upload.
  3. Accettiamo richieste dagli utenti per rimuovere tutti i loro dati dai server. Il nostro team di supporto è al momento sovraccarico, ma queste richieste hanno la priorità. Per velocizzare il processo consigliamo di effettuarle attraverso l’applicazione mobile da “Impostazioni”, “Supporto”, “Segnala un bug” con la parola “Privacy” nel titolo. Siamo al lavoro per migliorare l’interfaccia a questo proposito.
  4. Tutte le funzionalità di FaceApp sono disponibili senza login ed è possibile autenticarsi solo dalla schermata delle impostazioni. Come risultato, il 99% non lo fa. In questo modo non abbiamo accesso ad alcun dato per identificare le persone.
  5. Non vendiamo né condividiamo alcun dato sugli utenti con terze parti.
  6. Sebbene il cuore del nostro team R&D sia localizzato in Russia, i dati degli utenti non sono trasferiti in Russia.
Fonte: TechCrunch
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