Facebook continua ad aver un problema con i No Vax

Nonostante l'introduzione di nuove policy sul tema, Facebook continua a ospitare inserzioni pubblicitarie legate alle campagne contro i vaccini.
Nonostante l'introduzione di nuove policy sul tema, Facebook continua a ospitare inserzioni pubblicitarie legate alle campagne contro i vaccini.

Poco meno di un anno fa il social network in blu ha preso posizione nei confronti del fenomeno No Vax, stabilendo nuove regole con l’obiettivo di contenere la diffusione dei post ascrivibili a questa categoria e introducendo modifiche alla policy relativa alle inserzioni pubblicitarie. La volontà dichiarata è quella di impedire che misinformazione e disinformazione possano trovare terreno fertile su Feed e bacheche. Ciò nonostante advertising di questo tipo continua a essere avvistato su Facebook e Instagram.

Facebook, Earthley e l’advertising contro i vaccini

L’ennesima segnalazione arriva dalle pagine di BuzzFeed News. La testata fa riferimento ad alcuni banner acquistati da Earthley, azienda il cui obiettivo è messo nero su bianco già nella homepage del sito ufficiale: “Abbiamo una missione, cambiare il modo in cui il mondo vede la cura della salute; facciamo la nostra parte creando prodotti puri e puliti”. In altre parole, propone e commercializza un’alternativa alla medicina tradizionale.

L’immagine allegata qui sotto è tratta dalla campagna sponsorizzata relativa alla pertosse, una patologia infettiva e contagiosa che ogni anno costa la vita a oltre 160.000 persone (su 24 milioni di casi), in gran parte bambini.

L'inserzione pubblicitaria di Earthly per la cura alternativa della pertosse

Attivando l’inserzione pubblicitaria si viene condotti a un opuscolo in cui si afferma che il vaccino per la prevenzione della malattia non è sicuro e può innescare gravi ripercussioni sull’organismo, con tanto di link verso l’acquisto di rimedi a marchio Earthley. Un portavoce di Facebook ha riferito a BuzzFeed News che l’advertising non costituisce una violazione delle policy. Questa la dichiarazione.

Facebook non dispone di regole che bloccano le pubblicità sulla base del fatto che esprimono opposizione ai vaccini. La nostra policy mette al bando quelle che contengono misinformazione sull’argomento.

Questione di interpretazione, dunque. Le norme ci sono, ma la piattaforma non etichetta le inserzioni di questo tipo come passibili di estromissione dal social network. L’ennesimo tassello di un puzzle che vede il gruppo di Mark Zuckerberg oggetto di critiche per le modalità di gestione delle pubblicità. È sufficiente pensare alla posizione assunta nei confronti dell’advertising politico: tutto è concesso, anche gli attacchi diretti e talvolta infondati a candidati e movimenti, nel nome della libertà di espressione (e del profitto).

Fonte: BuzzFeed News
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