Facebook, ancora buoni numeri

Continuano a crescere i numeri del social network, con il mobile che regala soddisfazioni e sospinge l'advertising

Roma – Facebook continua a guadagnare utenti e dollari: il primo trimestre del 2014 si chiude con un fatturato pari a 2,5 miliardi di dollari (più 72 per cento rispetto al primo periodo del 2013) ed introiti netti pari a 642 milioni di dollari, 25 centesimi ad azione.

Il social network in questo modo ha nuovamente superato le aspettative degli investitori di Wall Street: le azioni sono cresciute di conseguenza di 3 punti percentuali arrivando a quota 63,05 dollari .

I numeri per il social network, insomma, sono positivi nonostante l’addio del Chief Financial Officer (CFO) David Ebersman, che ha dato le dimissioni (che si concretizzeranno a settembre) per seguire non meglio specificate opportunità nel settore della sanità.

Positivi per il social network anche i numeri relativi ai visitatori: la percentuale degli utenti mensili che ha accesso al sito giornalmente è passato dal 59,9 al 62,7 per cento rispetto all’anno scorso , per un totale di 802 milioni di daily active user .

A trainare il social network, tuttavia, è in particolare il mobile: grazie a più di un miliardo di utenti attivi al mese sulle sue app, l’advertising del settore è cresciuto del 72 per cento arrivando a rappresentare il 59 per cento del fatturato pubblicitario totale di Facebook, che complessivamente è salito del 30 per cento ed arrivato a valere 2,27 miliardi di dollari.

Claudio Tamburrino

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  • Leguleio scrive:
    Approvato
    Su PI lo leggeremo lunedì, questa è un'anteprima:http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/06/20/news/equo_compenso_aggiornate_le_tariffe_franceschini_nessuna_nuova_tassa-89554195/?ref=HREC1-2
  • ruppolo scrive:
    Copia privata, ma a cosa serve?
    Io ancora non ho capito il fondamento di questa tassa.Quando acquisto un brano musicale, ad esempio, acquisto una LICENZA D'USO.Quindi l'unica cosa che posso copiare è ciò che ho acquistato, ovvero la LICENZA.Ma cos'è la copia di una licenza? E questo quello che non ho capito.Cosa posso fare con 2 licenze dello stesso contenuto che non possa fare con 1 licenza?Poniamo il caso di un brano acquistato su iTunes Store: la LICENZA (una unica licenza) mi consente di copiare il file su TUTTI i miei dispositivi iOS, su 5 PC o Mac e su un numero ILLIMITATO di CD (il limite di 7 CD vale per un insieme di brani definito come "album").A questo punto, cosa mi permette di fare una COPIA LEGITTIMA di tale licenza? Cosa me ne faccio di questa copia, per la quale devo pagare ulteriormente a prescindere se faccio o meno?È questa la cosa che non capisco.È come se sulle canne da pesca dovessi pagare un surplus per avere il diritto di copiare la licenza di pesca: ma cosa mi consentirebbe di fare la copia della licenza di pesca, che non potrei fare con il solo originale?
    • Sgarbi scrive:
      Re: Copia privata, ma a cosa serve?
      - Scritto da: ruppolo
      Io ancora non ho capito il fondamento di questa
      tassa.
      Quando acquisto un brano musicale, ad esempio,
      acquisto una LICENZA
      D'USO.
      Quindi l'unica cosa che posso copiare è ciò che
      ho acquistato, ovvero la
      LICENZA.
      Ma cos'è la copia di una licenza? E questo quello
      che non ho
      capito.
      Cosa posso fare con 2 licenze dello stesso
      contenuto che non possa fare con 1
      licenza?

      Poniamo il caso di un brano acquistato su iTunes
      Store: la LICENZA (una unica licenza) mi consente
      di copiare il file su TUTTI i miei dispositivi
      iOS, su 5 PC o Mac e su un numero ILLIMITATO di
      CD (il limite di 7 CD vale per un insieme di
      brani definito come
      "album").
      A questo punto, cosa mi permette di fare una
      COPIA LEGITTIMA di tale licenza? Cosa me ne
      faccio di questa copia, per la quale devo pagare
      ulteriormente a prescindere se faccio o
      meno?

      È questa la cosa che non capisco.

      È come se sulle canne da pesca dovessi
      pagare un surplus per avere il diritto di copiare
      la licenza di pesca: ma cosa mi consentirebbe di
      fare la copia della licenza di pesca, che non
      potrei fare con il solo
      originale?Ma è ovvio ruppolo: è un giro di parole per dare alle lobby denaro. La vera scusa è la pirateria e lo hanno detto chiaramente in passato: se acquisti un DVD è quasi sicuramente per copiarci sopra roba piratata...e quindi ti tasso a prescindere.Questa cosa è veramente stomachevole.
    • cicciobello scrive:
      Re: Copia privata, ma a cosa serve?
      - Scritto da: ruppolo
      Io ancora non ho capito il fondamento di questa
      tassa.
      Quando acquisto un brano musicale, ad esempio,
      acquisto una LICENZA
      D'USO.
      Quindi l'unica cosa che posso copiare è ciò che
      ho acquistato, ovvero la
      LICENZA.
      Ma cos'è la copia di una licenza? E questo quello
      che non ho
      capito.
      Cosa posso fare con 2 licenze dello stesso
      contenuto che non possa fare con 1
      licenza?Interessante domanda... che ci porta ad un'altra domanda: cosa posso fare con 1 licenza, che non possa fare anche senza NESSUNA licenza?
      • Allibito scrive:
        Re: Copia privata, ma a cosa serve?
        - Scritto da: cicciobello
        - Scritto da: ruppolo

        Io ancora non ho capito il fondamento di
        questa

        tassa.

        Quando acquisto un brano musicale, ad
        esempio,

        acquisto una LICENZA

        D'USO.

        Quindi l'unica cosa che posso copiare è ciò
        che

        ho acquistato, ovvero la

        LICENZA.

        Ma cos'è la copia di una licenza? E questo
        quello

        che non ho

        capito.

        Cosa posso fare con 2 licenze dello stesso

        contenuto che non possa fare con 1

        licenza?

        Interessante domanda... che ci porta ad un'altra
        domanda: cosa posso fare con 1 licenza, che non
        possa fare anche senza NESSUNA
        licenza?Con la licenza puoi fare una copia backup e non infrangere una legge del codice penale, senza puoi fare quello che vuoi ma infrangendo la stessa legge. Se per te è la stessa cosa, non hai bisogno di licenze, magari più di un avvocato.
        • cicciobello scrive:
          Re: Copia privata, ma a cosa serve?


          Interessante domanda... che ci porta ad un'altra

          domanda: cosa posso fare con 1 licenza, che non

          possa fare anche senza NESSUNA

          licenza?

          Con la licenza puoi fare una copia backup e non
          infrangere una legge del codice penaleFalso: se il supporto è dotato di drm, per fare la copia dovrei scardinare tale sistema, e la legge lo vieta.La copia scaricata da internet senza licenza, invece, non ha nessun drm, e quindi farne una copia di backup non viola la legge.
          , senza
          puoi fare quello che vuoi ma infrangendo la
          stessa legge.Quale articolo di legge verrebbe infranto?
          Se per te è la stessa cosa, non hai
          bisogno di licenze, magari più di un
          avvocato.Sei tu ad averne bisogno, visto che dimostri di non aver nemmeno letto le leggi a cui stai cercando di appellarti.
          • Allibito scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?
            - Scritto da: cicciobello


            Interessante domanda... che ci porta ad
            un'altra


            domanda: cosa posso fare con 1 licenza,
            che
            non


            possa fare anche senza NESSUNA


            licenza?



            Con la licenza puoi fare una copia backup e
            non

            infrangere una legge del codice penale

            Falso: se il supporto è dotato di drm, per fare
            la copia dovrei scardinare tale sistema, e la
            legge lo
            vieta.

            La copia scaricata da internet senza licenza,
            invece, non ha nessun drm, e quindi farne una
            copia di backup non viola la
            legge.
            Le leggi vanno prima conosciute, poi rispettate e mai, sottolineo mai inventate o interpretate a proprio piacimento.


            , senza

            puoi fare quello che vuoi ma infrangendo la

            stessa legge.

            Quale articolo di legge verrebbe infranto?art.171-633/41



            Se per te è la stessa cosa, non hai

            bisogno di licenze, magari più di un

            avvocato.

            Sei tu ad averne bisogno, visto che dimostri di
            non aver nemmeno letto le leggi a cui stai
            cercando di
            appellarti.http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm#171Cerco solo di portare una luce dove vedo buio pesto... leggi con calma e poi ritorna, ti aspetto.Per l'avvocato, potrei sempre averne bisogno, ma non credo per il tuo stesso articolo di legge.
          • cicciobello scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?
            Sei tu che avresti bisogno di conoscere la legge:L'articolo in questione parla di chi abusivamente riproduce (fa una copia, insomma), trascrive, recita in pubblico, diffonde ... e ciò non riguarda chi usa per uso personale un film o un brano di musica scaricato.Oltre tutto, guarda in quella stessa pagina:Art. 71-sexies1. E' consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater.E non è affatto scritto che occorra una licenza.
          • Allibito scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?
            - Scritto da: cicciobello
            Sei tu che avresti bisogno di conoscere la legge:

            L'articolo in questione parla di chi abusivamente
            riproduce (fa una copia, insomma), trascrive,
            recita in pubblico, diffonde ... e ciò non
            riguarda chi usa per uso personale un film o un
            brano di musica
            scaricato.Scaricato = copiato. Semplice.

            Oltre tutto, guarda in quella stessa pagina:

            Art. 71-sexies

            1. E' consentita la riproduzione privata di
            fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto,
            effettuata da una persona fisica per uso
            esclusivamente personale, purché senza scopo di
            lucro e senza fini direttamente o indirettamente
            commerciali, nel rispetto delle misure
            tecnologiche di cui all'articolo
            102-quater.A parte il 102 quater su cui ci si può fermare, dimentichi che si parla di copia backup che sottintende il possesso dell'originale.

            E non è affatto scritto che occorra una licenza.Rileggi quello che hai scritto se vuoi ti faccio copia incolla qui:" La copia scaricata da internet senza licenza,
            invece, non ha nessun drm, e quindi farne una
            copia di backup non viola la
            legge." L'hai scritto tu, eh?
          • cicciobello scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: cicciobello

            Sei tu che avresti bisogno di conoscere la
            legge:



            L'articolo in questione parla di chi
            abusivamente

            riproduce (fa una copia, insomma), trascrive,

            recita in pubblico, diffonde ... e ciò non

            riguarda chi usa per uso personale un film o un

            brano di musica

            scaricato.
            Scaricato = copiato. Semplice.



            Oltre tutto, guarda in quella stessa pagina:



            Art. 71-sexies



            1. E' consentita la riproduzione privata di

            fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto,

            effettuata da una persona fisica per uso

            esclusivamente personale, purché senza scopo di

            lucro e senza fini direttamente o indirettamente

            commerciali, nel rispetto delle misure

            tecnologiche di cui all'articolo

            102-quater.

            A parte il 102 quater su cui ci si può fermare,
            dimentichi che si parla di copia backup che
            sottintende il possesso
            dell'originale.Questo lo dici tu, nel testo dove sarebbe?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?
            - Scritto da: cicciobello
            Questo lo dici tu, nel testo dove sarebbe?Non c'è. Per lui è tutto sottinteso. Solo quello che crede lui, ovviamente.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?
            - Scritto da: Allibito
            Scaricato = copiato. Semplice.Questa equazione su quale dizionario dei sinonimi e contrari l'hai letta? Scaricare non è copiare, come non è rubare, come non è mangiare e come non è XXXXXX. Scaricare è scaricare. Punto.
            A parte il 102 quater su cui ci si può fermare,
            dimentichi che si parla di copia backup che
            sottintende il possesso dell'originale.Non è scritto da nessuna parte. Si può invece trattare benissimo di una registrazione da tv o radio (o streaming, perché non ci sono limiti alle modalità tecnologiche: e se è legale registrare una tv che non paga i diritti di ciò che sta trasmettendo, ed infatti è legale perché la responsabilità penale è personale ed è unicamente di chi trasmette, allora è legale anche registrare uno streaming internet fatto da chi non ha i diritti: e infatti è legale).
            " La copia scaricata da internet senza licenza,

            invece, non ha nessun drm, e quindi farne una

            copia di backup non viola la

            legge."

            L'hai scritto tu, eh?E infatti è vero. La copia scaricata non ha drm e quindi farne altre copie non viola la legge perché non devi scardinare le protezioni.
          • Allibito scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?
            - Scritto da: cicciobello
            Sei tu che avresti bisogno di conoscere la legge:

            L'articolo in questione parla di chi abusivamente
            riproduce (fa una copia, insomma), trascrive,
            recita in pubblico, diffonde ... e ciò non
            riguarda chi usa per uso personale un film o un
            brano di musica
            scaricato.

            Oltre tutto, guarda in quella stessa pagina:

            Art. 71-sexies

            1. E' consentita la riproduzione privata di
            fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto,
            effettuata da una persona fisica per uso
            esclusivamente personale, purché senza scopo di
            lucro e senza fini direttamente o indirettamente
            commerciali, nel rispetto delle misure
            tecnologiche di cui all'articolo
            102-quater.

            E non è affatto scritto che occorra una licenza.L'articolo di legge va letto tutto, altrimenti fai come i giornalisti con le interviste. ti mancava questo pezzetto:4. Fatto salvo quanto disposto dal comma 3, i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto acXXXXX legittimo, possa effettuare una copia privata, anche solo analogica, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti.
          • cicciobello scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?
            Il pezzetto che hai aggiunto riguarda i titolari dei diritti, non gli utenti finali. In pratica dice che non possono mettere drm troppo restrittivi, devono permettere almeno la copia analogica.A proposito, di un dvd noleggiato (di cui, quindi, l'utente ha avuto indubbiamente acXXXXX legittimo) si può fare la copia analogica (collegando il videoregistratore al dvd)? No? La protezione macrovision lo impedisce?Bene, allora quando noleggi un dvd stai violando la legge.
          • ruppolo scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?
            - Scritto da: cicciobello
            Il pezzetto che hai aggiunto riguarda i titolari
            dei diritti, non gli utenti finali. In pratica
            dice che non possono mettere drm troppo
            restrittivi, devono permettere almeno la copia
            analogica.Verissimo, e a CHI devono permettere questa copia?A: "la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto acXXXXX legittimo,"Ma non è tutto, A CONDIZIONE CHE: "tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti."Se, come tu dici, TUTTI hanno il diritto a fare una copia a prescindere, che bisogno c'era di ordinare ai detentori dei diritti di concedere il diritto di copia?
            A proposito, di un dvd noleggiato (di cui,
            quindi, l'utente ha avuto indubbiamente acXXXXX
            legittimo) si può fare la copia analogica
            (collegando il videoregistratore al dvd)? No? La
            protezione macrovision lo
            impedisce?No, lo impedisce la "A CONDIZIONE CHE".La protezione non c'entra proprio nulla, al massimo va a costituire un'aggravante se violata, come se, PER ESEMPIO, andassi a rubare in una casa con la porta aperta o con la porta chiusa: Furto o furto con scasso, rispettivamente.
          • cicciobello scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?

            Se, come tu dici, TUTTI hanno il diritto a fare
            una copia a prescindere, che bisogno c'era di
            ordinare ai detentori dei diritti di concedere il
            diritto di
            copia?Tutti hanno il diritto di utilizzare una copia per uso personale. Questo è scritto chiaramente.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?
            - Scritto da: Allibito

            Quale articolo di legge verrebbe infranto?

            art.171-633/41Non contiene nessuna delle seguenti parole:- download- verbo scaricare e relativa coniugazione- visione in streaming- verbo ricevere e relativa coniugazionequindi scaricare materiale "pirata" è legale né più né meno del vedere sul proprio televisore un'emittente "pirata", o un'emittente non pirata che però non abbia pagato i diritti di ciò che trasmette.E ora ti invito a dirmi quale sia il reato nel vedere un'emittente che non abbia pagato i diritti di ciò che trasmette.Che reato abbia io commesso sia nel vedere sia nel registrare i lungometraggi animati Disney (molti mai passati a livello nazionale) o gli integrali dei film in quel momento al cinema, trasmessi da canali locali.


            Se per te è la stessa cosa, non hai


            bisogno di licenze, magari più di un


            avvocato.



            Sei tu ad averne bisogno, visto che dimostri di

            non aver nemmeno letto le leggi a cui stai

            cercando di

            appellarti.

            http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm#171Che si riferisce a chi carica o trasmette il contenuto, non a chi lo scarica o lo riceve.Se per te sono la stessa cosa, hai problemi con la lingua italiana.
        • Un signore scrive:
          Re: Copia privata, ma a cosa serve?

          Con la licenza puoi fare una copia backup e non
          infrangere una legge del codice penale, senzaCivile.
          stessa legge. Se per te è la stessa cosa, non haiSì tantopiù che la copia è a mio uso per tutelare il bene acquistato.
      • ruppolo scrive:
        Re: Copia privata, ma a cosa serve?
        - Scritto da: cicciobello
        Interessante domanda... che ci porta ad un'altra
        domanda: cosa posso fare con 1 licenza, che non
        possa fare anche senza NESSUNA
        licenza?La risposta alla tua domanda è piuttosto semplice, è sufficiente consultare un dizionario.Il mio Treccani 2014 definisce "licenza" come:"Permesso, facoltà di fare qualcosa".È chiaro quindi che senza licenza tu non hai il permesso, non hai la facoltà di fare quel qualcosa.Se poi decidi di ignorare tale permesso, quello è un problema tuo, della tua coscienza, dei tuoi principi morali, del tuo grado di civiltà, del tuo rispetto per il prossimo. Ed è un problema tra te e Dio, se credi che esiste.
        • Un signore scrive:
          Re: Copia privata, ma a cosa serve?

          È chiaro quindi che senza licenza tu non hai
          il permesso, non hai la facoltà di fare quel
          qualcosa.Se io compro un prodotto è mio e lo uso come voglio.Per questo non posso acquistare prodotti che mi vincolano a un market come i tuoi prediletti.
          Se poi decidi di ignorare tale permesso, quello è
          un problema tuo, della tua coscienza, dei tuoi
          principi morali, del tuo grado di civiltà, del
          tuo rispetto per il prossimo. Ed è un problema
          tra te e Dio, se credi che
          esiste.Trollate.Copiare, per giunta una cosa che hai comprato, non danneggia nessuno men che meno chi guadagna troppo.
          • Un signore scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?

            Copiare, per giunta una cosa che hai comprato,
            non danneggia nessuno men che meno chi guadagna
            troppo....a uso personale intendo ma nemmeno per darlo a un amico a dire il vero.
          • ruppolo scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?
            - Scritto da: Un signore

            È chiaro quindi che senza licenza tu
            non
            hai

            il permesso, non hai la facoltà di fare quel

            qualcosa.

            Se io compro un prodotto è mio e lo uso come
            voglio.In linea generale si, ma si tratta di un prodotto, non di una licenza.In linea non generale, è assolutamente falso che tu lo possa usare come vuoi, perché il "come vuoi" include l'utilizzo improprio. Ma questo è un altro discorso.
            Per questo non posso acquistare prodotti che mi
            vincolano a un market come i tuoi
            prediletti.Non vuoi, non "non puoi". È una tua libera scelta.

            Se poi decidi di ignorare tale permesso,
            quello
            è

            un problema tuo, della tua coscienza, dei
            tuoi

            principi morali, del tuo grado di civiltà,
            del

            tuo rispetto per il prossimo. Ed è un
            problema

            tra te e Dio, se credi che

            esiste.

            Trollate.Ovvio che ti fa comodo definirle "trollate", ciò che conta per te è la tua soddisfazione, anche a scapito del prossimo. Si chiama "egoismo", molto comune nelle persone.
            Copiare, per giunta una cosa che hai comprato,
            non danneggia nessuno men che meno chi guadagna
            troppo.Dunque sei tu giudice delle opere altrui? Sei tu giudice dei guadagni altrui? Il tuo egoismo certamente ti dirà di si.
          • Un signore scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?

            Ovvio che ti fa comodo definirle "trollate", ciò
            che conta per te è la tua soddisfazione, anche a
            scapito del prossimo. Si chiama "egoismo", molto
            comune nelle
            persone.Evasori di tasseLadriPeccatoriEgoistiL'evoluzione del pensiero su chi scarica o addirittura fa una copiadi qualcosa che ha comprato.Ciao ciao
            Dunque sei tu giudice delle opere altrui? Sei tu
            giudice dei guadagni altrui? Il tuo egoismo
            certamente ti dirà di
            si.Esatto.Sono così egoista che lo condivido pure con gli amici se insisti.
        • Un signore scrive:
          Re: Copia privata, ma a cosa serve?

          tra te e Dio, se credi che
          esiste.Parli di Colui che copiò pani e pesci?Lo avreste accusato di causare mancati guadagni ai pescatori, vero?
          • ruppolo scrive:
            Re: Copia privata, ma a cosa serve?
            - Scritto da: Un signore

            tra te e Dio, se credi che

            esiste.

            Parli di Colui che copiò pani e pesci?Si, in quanto a detentore dei diritti sui pani e pesci, li duplicò (o copiò, se preferisci questo verbo).
            Lo avreste accusato di causare mancati guadagni
            ai pescatori,
            vero?No, perché tutti i pesci sono opera sua, e lui ne dispone come meglio crede. Esattamente come disporrà di te, perché anche su di te ha diritti illimitati.
    • mjfox scrive:
      Re: Copia privata, ma a cosa serve?
      Da qualche anno puoi copiarlo ovunque. Non ci sono più i DRM. La sostanza del tuo discorso però resta valida.
  • ... scrive:
    domanda sul bollino siae
    ma il bollino siae sui CD/DVD/etc non era stato abolito? stamane l'ho visto su dvd allegato ad una rivista e mi e' tornato in mente che avevo letto della sua abolizione, ma se ce' ancora.... qualcuno mi aggiorna?
    • bubba scrive:
      Re: domanda sul bollino siae
      - Scritto da: ...
      ma il bollino siae sui CD/DVD/etc non era stato
      abolito?magari... quello fa piu' capriole per rimanere in sella del canone rai e di berluzkoni messi insieme..
      stamane l'ho visto su dvd allegato ad
      una rivista e mi e' tornato in mente che avevo
      letto della sua abolizione, ma se ce' ancora....
      qualcuno mi
      aggiorna?Al 2013 stavamo messi cosi' : http://www.patamu.com/index.php/it/component/k2/item/84-tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-sul-bollino-siae-e-che-non-avete-mai-osato-chiedereE non mi risulta sia cambiato.
  • ... scrive:
    ...
    Le società segrete - La massoneria governa il mondo [yt]Yz8rNT9g1Cs[/yt]
  • ... scrive:
    T1000 sempre sul pezzo!
    Luca, usi il tuo iPhone 5 per connetterti da casa e cancellare i post segnalati?
  • ... scrive:
    proviamo cosi': leguleio sei un cornuto!
    Voglo vedere se luca-T1000 lavora nel fine settimana, e che c'e' di meglio che sputare un faccia a uno dei suoi tirapiedi per far cancellare il post?
    • Luca T1000 scrive:
      Re: proviamo cosi': leguleio sei un cornuto!
      - Scritto da: ...
      Voglo vedere se luca-T1000 lavora nel fine
      settimana, e che c'e' di meglio che sputare un
      faccia a uno dei suoi tirapiedi per far
      cancellare il
      post?[yt]Ks4bD2RL3dM[/yt]
  • ... scrive:
    "Massoneria, satanismo, pedofilia"
    "Massoneria, satanismo, pedofilia"[yt]rz3qDLQ-QH8[/yt]
  • ... scrive:
    I Misteri dell'11 Settembre
    I Misteri dell'11 Settembre[yt]e1zkN9XymGQ[/yt]
  • AxAx scrive:
    Diciamola la verità sig. Mazza...
    Voi non siete interessati a bloccare la duplicazione dei cd.Tant'è che se lo stato per assurdo emettesse -facendole rispettare- leggi draconiane a tal riguardo, piangereste per i pochi cd venduti.Il vostro interesse è in realtà che il numero dei supporti digitali venduti aumenti sempre di più per ciucciare facilmente a tale mammella tramite questa iniqua tassa, incassando quindi anche facendo produzione di qualità ridicola (oltre a non capire inoltre perchè i nipoti di un artista famoso debbano continuare a vivere di rendita senza lavorare come devono fare tutte le altre persone al mondo)
    • Leguleio scrive:
      Re: Diciamola la verità sig. Mazza...

      Voi non siete interessati a bloccare la
      duplicazione dei
      cd.
      Tant'è che se lo stato per assurdo emettesse
      -facendole rispettare- leggi draconiane a tal
      riguardo, piangereste per i pochi cd
      venduti.I CD venduti sono già pochi, e da diversi anni.La musica ormai si scarica da internet, tant'è vero che la classifica FIMI si basa su questo dato, non certo sulle rilevazioni di mercato presso i negozianti di CD.E alle case discografiche la cosa dispiace, perché la distribuzione online degli .mp3 ha ridotto molto il loro potere decisionale. Per la SIAE, l'argomento di questo articolo, non cambia nulla: i diritti sono sempre gli stessi, supporti fisici oppure .mp3 da scaricare pari sono.
      Il vostro interesse è in realtà che il numero dei
      supporti digitali venduti I supporti vergini, precisiamo.
      aumenti sempre di più
      per ciucciare facilmente a tale mammella tramite
      questa iniqua tassa, Conosci tasse eque? Per quelli che le devono pagare, intendo.Segnalamele, che le incornicio! :D
      incassando quindi anche
      facendo produzione di qualità ridicola Cosa c'entra la qualità con la SIAE? La SIAE gestisce i diritti degli associati.Mi sa che stai facendo confusione.
      (oltre a
      non capire inoltre perchè i nipoti di un artista
      famoso debbano continuare a vivere di rendita
      senza lavorare come devono fare tutte le altre
      persone al
      mondo)Perché se il nipote eredita appartamenti di valore oppure azioni di una società in crescita vive di rendita anche lì, e talvolta anche di più di 70 anni, senza alcun merito, e i commentatori di PI sono indifferenti alla cosa. Nemmeno la sanno, la maggior parte di loro.Ci si infervora solo con quello che si sceglie di infervorarsi.
      • ... scrive:
        Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
        - Scritto da: Leguleio
        Conosci tasse eque? Per quelli che le devono
        pagare, intendo.
        Segnalamele, che le incornicio! :D Carina, ma le tasse eque esistono. E sono tutte quelle basate sul principio della contro-prestazione, ovvero tutte quelle da cui si ricevono in cambio servizi/prestazioni concrete e tangibili.Basta non esagerare e fornire prestazioni adeguate a ciò che si paga, che nessuno si lamenta.Tutte quelle da cui non si riceve in cambio nulla sono ovviamente inique.
        • Allibito scrive:
          Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: Leguleio


          Conosci tasse eque? Per quelli che le devono

          pagare, intendo.

          Segnalamele, che le incornicio! :D

          Carina, ma le tasse eque esistono. E sono tutte
          quelle basate sul principio della
          contro-prestazione, ovvero tutte quelle da cui si
          ricevono in cambio servizi/prestazioni concrete e
          tangibili.
          Basta non esagerare e fornire prestazioni
          adeguate a ciò che si paga, che nessuno si
          lamenta.

          Tutte quelle da cui non si riceve in cambio
          nulla sono ovviamente
          inique.Quello che ricevi in cambio del pagamento di una tassa non è così diretto, Leguleio, credo intendesse che, per esempio pagare l'imu è ritenuto giusto da chi è in affitto ma molto meno da chi è proprietario di immobili... così per ogni tassa.
      • AxAx scrive:
        Re: Diciamola la verità sig. Mazza...

        Cosa c'entra la qualità con la SIAE? La SIAE gestisce i diritti degli
        associati.
        Mi sa che stai facendo confusioneAssolutamente no. Se non esistesse questa legge demente la siae incasserebbe solo dai cd effettivamente venduti ridistribuendo poi agli artisti il ricavato.Invece adesso incassa anche se io mi compro il nuovo ssd per cavoli miei e sul quale non ho nessuna voglia di memorizzare i loro obbrobri
        • Leguleio scrive:
          Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


          Cosa c'entra la qualità con la SIAE? La SIAE
          gestisce i diritti
          degli

          associati.

          Mi sa che stai facendo confusione

          Assolutamente no. Se non esistesse questa legge
          demente la siae incasserebbe solo dai cd
          effettivamente venduti ridistribuendo poi agli
          artisti il
          ricavato.
          Invece adesso incassa anche se io mi compro il
          nuovo ssd per cavoli miei e sul quale non ho
          nessuna voglia di memorizzare i loro
          obbrobriMa no. La SIAE redistribuisce i dividendi in base al sucXXXXX riscontrato, e non solo per quanto riguarda la musica: per tutto quanto è di sua competenza.Leggi questo articolo del <I
          Corriere della sera </I
          . Risulta che nel 2012 l'autore che ha ricevuto di più dalla SIAE è stato Michele Guardì. Si parla anche dell'attuale presidente della SIAE, Gino Paoli: "Paoli, qualche anno fa, aveva visto crollare i propri compensi del 40 per cento prima di ricominciare a fare concerti dal vivo per rianimare il «dividendo».".Si parla anche degli autori di "fascia A", quelli che tu stigmatizzi, e che in base a questo articolo non prendono niente.http://www.corriere.it/economia/13_febbraio_22/guardi-incassa-piu-di-ligabue_c0b73c7a-7cb1-11e2-a4ef-4daf51aa103c.shtml
          • AxAx scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            Ancora non mi hai spiegato perchè io comprando un SSD devo automaticamente dare dei soldi a Gino Paoli?
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...

            Ancora non mi hai spiegato perchè io comprando un
            SSD devo automaticamente dare dei soldi a Gino
            Paoli?Non me lo hai mai chiesto.
          • AxAx scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio

            Ancora non mi hai spiegato perchè io
            comprando
            un

            SSD devo automaticamente dare dei soldi a
            Gino

            Paoli?

            Non me lo hai mai chiesto.Perchè, comprando un SSD, devo automaticamente dare dei soldi a Gino Paoli?
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...



            Ancora non mi hai spiegato perchè io

            comprando

            un


            SSD devo automaticamente dare dei soldi a

            Gino


            Paoli?



            Non me lo hai mai chiesto.

            Perchè, comprando un SSD, devo automaticamente
            dare dei soldi a Gino
            Paoli?Chiariamo: i soldi non li dai solo a Gino Paoli. Li dai a tutti gli artisti italiani rappresentati dalla SIAE che ancora vendono, fra cui Gino Paoli. Il più remunerato dalla SIAE non era certo Gino Paoli, nel 2012, in base al link del Corriere che ho già fornito.Devi dare automaticamente questi soldi perché la maggioranza del parlamento ha deciso, con la legge 5 febbraio 1992 n° 93, di permettere la copia privata, ma di pretendere una tassa sui supporti destinatari della copia. Presidente della Repubblica era Cossiga, Presidente del consiglio Andreotti e guardasigilli Claudio Martelli.
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio

            Perchè, comprando un SSD, devo
            automaticamente

            dare dei soldi a Gino

            Paoli?

            Chiariamo: i soldi non li dai solo a Gino Paoli.
            Li dai a tutti gli artisti italiani rappresentati
            dalla SIAE che ancora vendono, fra cui Gino
            Paoli. Il più remunerato dalla SIAE non era certo
            Gino Paoli, nel 2012, in base al link del
            Corriere che ho già
            fornito.
            Devi dare automaticamente questi soldi perché la
            maggioranza del parlamento ha deciso, con la
            legge 5 febbraio 1992 n° 93, di permettere
            la copia privata, ma di pretendere una tassa sui
            supporti destinatari della copia.suona un po' come "perché sì!", che non è una risposta.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


            Devi dare automaticamente questi soldi
            perché
            la

            maggioranza del parlamento ha deciso, con la

            legge 5 febbraio 1992 n° 93, di
            permettere

            la copia privata, ma di pretendere una tassa
            sui

            supporti destinatari della copia.


            suona un po' come "perché sì!", che non è una
            risposta.Quando un obbligo è per legge, non esiste altra risposta della legge stessa.In giurisprudenza si chiama <I
            ratio </I
            della norma, cioè fine, intendimento. Ma attenzione, si prendono cantonate colossali a prendere alla lettera le motivazioni addotte quando la legge è stata proposta, oppure le spiegazioni dottrinali nei trattati di giurisprudenza. La maggior parte delle leggi prescrittive e punitive ha fini inconfessabili.
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio


            Devi dare automaticamente questi soldi

            perché

            la


            maggioranza del parlamento ha deciso,
            con
            la


            legge 5 febbraio 1992 n° 93, di

            permettere


            la copia privata, ma di pretendere una
            tassa

            sui


            supporti destinatari della copia.





            suona un po' come "perché sì!", che non è una

            risposta.

            Quando un obbligo è per legge, non esiste altra
            risposta della legge
            stessa.Questo forse per te e per chi ragiona da azzeccagarbugli come te.Per la gente normale, che ti sembrerà strano, ma costituisce ancora la maggioranza, la risposta si trova nel vero motivo della legge stessa, il resto sono solo chiacchiere.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...




            Devi dare automaticamente questi
            soldi


            perché


            la



            maggioranza del parlamento ha
            deciso,

            con

            la



            legge 5 febbraio 1992 n° 93,
            di


            permettere



            la copia privata, ma di pretendere
            una

            tassa


            sui



            supporti destinatari della copia.








            suona un po' come "perché sì!", che non
            è
            una


            risposta.



            Quando un obbligo è per legge, non esiste
            altra

            risposta della legge

            stessa.

            Questo forse per te e per chi ragiona da
            azzeccagarbugli come
            te.
            Per la gente normale, che ti sembrerà strano, ma
            costituisce ancora la maggioranza, la risposta si
            trova nel vero motivo della legge stessa, il
            resto sono solo
            chiacchiere.Le dietrologie non mi interessano, forse interessano a te e le coltivi.La prossima volta, gli utenti impostino la domanda così: "Quali sono le vere ragioni dietro l'imposizione della tassa sull'equo compenso?". Il discorso ne guadagna in sincerità, e io nemmeno intervengo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio


            Devi dare automaticamente questi soldi

            perché

            la


            maggioranza del parlamento ha deciso,
            con
            la


            legge 5 febbraio 1992 n° 93, di

            permettere


            la copia privata, ma di pretendere una
            tassa

            sui


            supporti destinatari della copia.





            suona un po' come "perché sì!", che non è una

            risposta.

            Quando un obbligo è per legge, non esiste altra
            risposta della legge
            stessa.La risposta sta nei motivi che hanno ispirato la legge.C'era una esigenza sociale da gestire?O semplicemente c'era da tacitare qualche parassita strillante?O come da italica tradizione, restituire un favore a qualcuno?Perche' nessun governo si mette a legiferare senza che vi sia un allarme sociale o bisogno di soldi o salvaguardia della salute pubblica.
            In giurisprudenza si chiama <I
            ratio
            </I
            della norma, cioè fine, intendimento.
            Ma attenzione, si prendono cantonate colossali a
            prendere alla lettera le motivazioni addotte
            quando la legge è stata proposta, oppure le
            spiegazioni dottrinali nei trattati di
            giurisprudenza. La maggior parte delle leggi
            prescrittive e punitive ha fini
            inconfessabili.Ma pensa... se non ce lo dicevi tu dei fini inconfessabili, non ci saremmo mai arrivati da soli.Grazie per la precisa delucidazione.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


            Quando un obbligo è per legge, non esiste
            altra

            risposta della legge

            stessa.

            La risposta sta nei motivi che hanno ispirato la
            legge.Be', sì, ma questi motivi non li conosciamo. Non siamo nella testa delle persone che l'hanno proposta, e poi l'hanno fatta approvare.
            C'era una esigenza sociale da gestire?
            O semplicemente c'era da tacitare qualche
            parassita
            strillante?
            O come da italica tradizione, restituire un
            favore a
            qualcuno?Ci puoi scrivere un romanzo su queste illazioni. ;)Io mi limito a spiegare perché la tassa sull'equo compenso va pagata. Esattamente come risponderei se mi chiedono perché non bisogna uccidere il vicino di casa che tiene lo stereo troppo alto.
            Perche' nessun governo si mette a legiferare
            senza che vi sia un allarme sociale o bisogno di
            soldi o salvaguardia della salute
            pubblica.Uh, sei moooooooolto ottimista:http://www.comune.budrio.bo.it/contenuti.php?t=news&id=887&ref=0http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/09/01/da-oggi-stop-a-bivacchi-sputi-e-graffiti/

            In giurisprudenza si chiama <I
            ratio

            </I
            della norma, cioè fine,
            intendimento.

            Ma attenzione, si prendono cantonate
            colossali
            a

            prendere alla lettera le motivazioni addotte

            quando la legge è stata proposta, oppure le

            spiegazioni dottrinali nei trattati di

            giurisprudenza. La maggior parte delle leggi

            prescrittive e punitive ha fini

            inconfessabili.

            Ma pensa... se non ce lo dicevi tu dei fini
            inconfessabili, non ci saremmo mai arrivati da
            soli.Meglio essere chiari.
            Grazie per la precisa delucidazione.Prego.
        • mjfox scrive:
          Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
          Fa anche di peggio, incassa anche dal ricevimento del tuo matrimonio...e anche se suoni musica copyleft è meglio che paghi per evitare sgradite visite. Solo la Chiesa è esente (non so se legalmente o meno ma mai visto qualcuno pagare la SIAE, anche se a volte si suonano brani coperti da diritto come Fratello sole sorella luna di Baglioni).
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: mjfox
            Fa anche di peggio, incassa anche dal ricevimento
            del tuo matrimonio...e anche se suoni musica
            copyleft è meglio che paghi per evitare sgradite
            visite. Solo la Chiesa è esente (non so se
            legalmente o meno ma mai visto qualcuno pagare la
            SIAE, anche se a volte si suonano brani coperti
            da diritto come Fratello sole sorella luna di
            Baglioni).Non è di Baglioni, ma di Jean-Marie Benjamin su musica di Riz Ortolani. Baglioni ne era solo l'interprete, il che vuol dire che se qualcuno la canta in pubblico lui non prende un centesimo (prende soldi solo se viene riprodotta la versione dove canta lui ma questo è un altro discorso).
          • mjfox scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            Grazie per la precisazione. Comunque non libera, giusto?
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...

            Grazie per la precisazione. Comunque non libera,
            giusto?Eh no, a meno che gli autori, o i loro eredi, la rilascino in pubblico dominio. Curiosità: alla SIAE è depositata a nome di Riz Ortolani (musica) e Katyna Ranieri (testo). Jean-Marie Benjamin non compare per nulla.
      • panda rossa scrive:
        Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
        - Scritto da: Leguleio
        Perché se il nipote eredita appartamenti di
        valore oppure azioni di una società in crescita
        vive di rendita anche lì, e talvolta anche di più
        di 70 anni, senza alcun merito, e i commentatori
        di PI sono indifferenti alla cosa. Nemmeno la
        sanno, la maggior parte di
        loro.
        Ci si infervora solo con quello che si sceglie di
        infervorarsi.Ci si infervora con quelli che strillano e che fanno attivita' di lobby per far scrivere questo schifo di leggi.Che cosa vuoi che ci freghi a noi di Lapo?Non ci ha mai chiamati ladri, e non ha mai preteso una legge che renda obbligatoria la panda.
        • Leguleio scrive:
          Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


          Perché se il nipote eredita appartamenti di

          valore oppure azioni di una società in
          crescita

          vive di rendita anche lì, e talvolta anche
          di
          più

          di 70 anni, senza alcun merito, e i
          commentatori

          di PI sono indifferenti alla cosa. Nemmeno la

          sanno, la maggior parte di

          loro.

          Ci si infervora solo con quello che si
          sceglie
          di

          infervorarsi.

          Ci si infervora con quelli che strillano e che
          fanno attivita' di lobby per far scrivere questo
          schifo di
          leggi.No, forse lo credi tu.Se ti senti insultato da qualcuno vai sul suo weblog o sul suo sito a protestare e a insultarlo a tua volta, se credi. Vorrei aggiungere "querelalo", ma so che tu nemmeno concepisci questa possibilità.Non vai a fare una sgangherata campagna d'odio contro un ente e una legge che con questi insulti non c'entra nulla.
          Che cosa vuoi che ci freghi a noi di Lapo?Ad alcuni frega: sono invidiosi perché loro sarebbero stati spediti dritti al SerT. 8)
          Non ci ha mai chiamati ladri, e non ha mai
          preteso una legge che renda obbligatoria la
          panda.Lapo Elkann in FIAT conta molto poco. Le redini le tengono altri discendenti degli Agnelli, non lui.E il presidente della SIAE attuale non è un figlio o un nipote di artista, ma un cantautore figlio di un ingegnere e di una pianista per diletto, e si guadagna i soldi cantando fin dal 1959:https://www.youtube.com/watch?v=kXa1kqJVYZMIl precedente presidente, Giorgio Assumma, invece era avvocato. Quello ancora prima, Franco Migliacci, un paroliere, autore di "volare.... oh oh".
          • panda rossa scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio

            No, forse lo credi tu.
            Se ti senti insultato da qualcuno vai sul suo
            weblog o sul suo sito a protestare e a insultarlo
            a tua volta, se credi.A parte che quella gente manco ce l'ha un sito, e comunque le partite si giocano in campo neutro.
            Vorrei aggiungere
            "querelalo", ma so che tu nemmeno concepisci
            questa possibilità.Bravo.Cominci a capire che il primo passo per dimostrare la propria avversione ad una legge e' quello di non avvalersene.Solo un pusillanime incapace di difendersi risponde ad un insulto con una querela.
            Non vai a fare una sgangherata campagna d'odio
            contro un ente e una legge che con questi insulti
            non c'entra nulla.Non c'e' nessuna campagna d'odio.C'e' solo autodifesa.

            Che cosa vuoi che ci freghi a noi di Lapo?

            Ad alcuni frega: sono invidiosi perché loro
            sarebbero stati spediti dritti al SerT.
            8)Come si puo' provare invidia per una persona che distrugge l'unico neurone sano che ha con piste innevate?Sara' gente con lo stesso numero di neuroni, forse?

            Non ci ha mai chiamati ladri, e non ha mai

            preteso una legge che renda obbligatoria la

            panda.

            Lapo Elkann in FIAT conta molto poco. Chissa' come mai?
            Le redini
            le tengono altri discendenti degli Agnelli, non
            lui.Guarda caso...
            E il presidente della SIAE attuale non è un
            figlio o un nipote di artista, ma un cantautore
            figlio di un ingegnere e di una pianista per
            diletto, e si guadagna i soldi cantando fin dal
            1959:

            https://www.youtube.com/watch?v=kXa1kqJVYZMHa piu' di 90 anni!Non si va a guardare di chi era figlio un novantenne.E comunque quando lavorava (scriveva e cantava) mi piaceva pure.E' quando ha smesso ma mantenendo la pretesa di ricevere una rendita parassitaria che ha iniziato ad essere disgustoso.
            Il precedente presidente, Giorgio Assumma, invece
            era avvocato. Quello ancora prima, Franco
            Migliacci, un paroliere, autore di "volare.... oh
            oh".Eta' media?
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


            No, forse lo credi tu.

            Se ti senti insultato da qualcuno vai sul suo

            weblog o sul suo sito a protestare e a
            insultarlo

            a tua volta, se credi.

            A parte che quella gente manco ce l'ha un sito, e
            comunque le partite si giocano in campo
            neutro.Ma cosa c'entra una tua battaglia personale contro una categoria precisa che qui non viene mai trattata, almeno non dagli articoli?Vai sul sito antivideoteche e sfogati lì. L'attinenza di leggi e norme con queste beghe da portineria la sai solo tu.

            Vorrei aggiungere

            "querelalo", ma so che tu nemmeno concepisci

            questa possibilità.

            Bravo.
            Cominci a capire che il primo passo per
            dimostrare la propria avversione ad una legge e'
            quello di non
            avvalersene.
            Solo un pusillanime incapace di difendersi
            risponde ad un insulto con una
            querela.No, anche chi ha il senso degli affari e vuole monetizzare sulle debolezze altrui.

            Non vai a fare una sgangherata campagna
            d'odio

            contro un ente e una legge che con questi
            insulti

            non c'entra nulla.

            Non c'e' nessuna campagna d'odio.
            C'e' solo autodifesa.Ma sentilo! Come se i freqentatori di PI non sapessero leggere fra le righe.Parola più usata dai commenti di Panda Rossa: "parassiti". Nessun odio, macché.

            Ad alcuni frega: sono invidiosi perché loro

            sarebbero stati spediti dritti al SerT.

            8)

            Come si puo' provare invidia per una persona che
            distrugge l'unico neurone sano che ha con piste
            innevate?
            Sara' gente con lo stesso numero di neuroni,
            forse?Probabile.Quando senti delle ricerche che fanno sulle quantità di metaboliti della XXXXXXX trovate nelle fognature di grandi città ti fai molte domande, e ti dai anche le risposte.
            Chissa' come mai?Se lo sai, perché lo hai citato in rapporto a quell'azienda?

            E il presidente della SIAE attuale non è un

            figlio o un nipote di artista, ma un
            cantautore

            figlio di un ingegnere e di una pianista per

            diletto, e si guadagna i soldi cantando fin
            dal

            1959:



            https://www.youtube.com/watch?v=kXa1kqJVYZM

            Ha piu' di 90 anni!No, ne compirà 80 il prossimo 23 settembre.
            Non si va a guardare di chi era figlio un
            novantenne.Visto che a te dei genitori artisti o liberoprofessionisti pare interessi molto al fine della valutazione del personaggio, li ho citati.
            E comunque quando lavorava (scriveva e cantava)
            mi piaceva
            pure.
            E' quando ha smesso ma mantenendo la pretesa di
            ricevere una rendita parassitaria che ha iniziato
            ad essere
            disgustoso.Ma no, non ha mai smesso veramente:http://www.ticketone.it/gino-paoli-biglietti.html?doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&kuid=460133Ha solo ridotto la frequenza.

            Il precedente presidente, Giorgio Assumma,
            invece

            era avvocato. Quello ancora prima, Franco

            Migliacci, un paroliere, autore di
            "volare....
            oh

            oh".

            Eta' media?Ma cosa vuoi che mi interessi?Un presidente SIAE non è più o meno valido a seconda dell'età.
          • panda rossa scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio


            No, forse lo credi tu.


            Se ti senti insultato da qualcuno vai
            sul
            suo


            weblog o sul suo sito a protestare e a

            insultarlo


            a tua volta, se credi.



            A parte che quella gente manco ce l'ha un
            sito,
            e

            comunque le partite si giocano in campo

            neutro.

            Ma cosa c'entra una tua battaglia personale
            contro una categoria precisa che qui non viene
            mai trattata, almeno non dagli
            articoli?Che c'entrano gli articoli? Io leggo solo gli interventi nei forum, e quindi la mia battaglia (tutt'altro che personale) richiede di essere combattuta.
            Vai sul sito antivideoteche e sfogati lì.Perche' mai? Io scrivo qui.
            L'attinenza di leggi e norme con queste beghe da
            portineria la sai solo tu.A leggere questo forum non mi pare proprio.


            Vorrei aggiungere


            "querelalo", ma so che tu nemmeno
            concepisci


            questa possibilità.



            Bravo.

            Cominci a capire che il primo passo per

            dimostrare la propria avversione ad una
            legge
            e'

            quello di non

            avvalersene.

            Solo un pusillanime incapace di difendersi

            risponde ad un insulto con una

            querela.

            No, anche chi ha il senso degli affari e vuole
            monetizzare sulle debolezze altrui.Esistono i vermi, esistono gli sciacalli, esistono le piattole e perfino le zanzare.


            Non vai a fare una sgangherata campagna

            d'odio


            contro un ente e una legge che con
            questi

            insulti


            non c'entra nulla.



            Non c'e' nessuna campagna d'odio.

            C'e' solo autodifesa.

            Ma sentilo! Come se i freqentatori di PI non
            sapessero leggere fra le righe.Io scrivo solo su forum frequentati da gente con intelligenza superiore alla media (tolte le ben note eccezioni).
            Parola più usata dai commenti di Panda Rossa:
            "parassiti". Nessun odio,
            macché."Parassita" non e' mica un termine negativo.E' una parola bellissima, che in lingua swahili significa "Colui che si ingozza senza bisogno di alzarsi dall'amaca, e barrisce come un elefante quando dalla sua ciotola non cola abbastanza grasso".Sono venerati nelle tribu' dello Zimbabwe.


            Ad alcuni frega: sono invidiosi perché
            loro


            sarebbero stati spediti dritti al SerT.


            8)



            Come si puo' provare invidia per una persona
            che

            distrugge l'unico neurone sano che ha con
            piste

            innevate?

            Sara' gente con lo stesso numero di neuroni,

            forse?

            Probabile.
            Quando senti delle ricerche che fanno sulle
            quantità di metaboliti della XXXXXXX trovate
            nelle fognature di grandi città ti fai molte
            domande, e ti dai anche le
            risposte.Un amico mio ha costruito un impianto di riciclaggio delle acque fognarie per recuperare quei residui.Poi li rivende al parchetto.

            Chissa' come mai?

            Se lo sai, perché lo hai citato in rapporto a
            quell'azienda?Hai cominciato tu a supporre qualcosa di errato e io te l'ho smontato subito con un bel controesempio.


            E il presidente della SIAE attuale non
            è
            un


            figlio o un nipote di artista, ma un

            cantautore


            figlio di un ingegnere e di una
            pianista
            per


            diletto, e si guadagna i soldi cantando
            fin

            dal


            1959:






            https://www.youtube.com/watch?v=kXa1kqJVYZM



            Ha piu' di 90 anni!


            No, ne compirà 80 il prossimo 23 settembre.Allora cambia tutto!

            Non si va a guardare di chi era figlio un

            novantenne.

            Visto che a te dei genitori artisti o
            liberoprofessionisti pare interessi molto al fine
            della valutazione del personaggio, li ho
            citati.A me di loro non puo' fregar di meno fino a che loro non vengono a mettere becco in faccende che non comprendono.

            E comunque quando lavorava (scriveva e
            cantava)

            mi piaceva

            pure.

            E' quando ha smesso ma mantenendo la pretesa
            di

            ricevere una rendita parassitaria che ha
            iniziato

            ad essere

            disgustoso.

            Ma no, non ha mai smesso veramente:

            http://www.ticketone.it/gino-paoli-biglietti.html?

            Ha solo ridotto la frequenza.Buon per lui.Niente da dire quando si guadagna il pane lavorando.


            Il precedente presidente, Giorgio
            Assumma,

            invece


            era avvocato. Quello ancora prima,
            Franco


            Migliacci, un paroliere, autore di

            "volare....

            oh


            oh".



            Eta' media?

            Ma cosa vuoi che mi interessi?
            Un presidente SIAE non è più o meno valido a
            seconda
            dell'età.Un parassita si'.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


            Ma cosa c'entra una tua battaglia personale

            contro una categoria precisa che qui non
            viene

            mai trattata, almeno non dagli

            articoli?

            Che c'entrano gli articoli? Io leggo solo gli
            interventi nei forum, e quindi la mia battaglia
            (tutt'altro che personale) richiede di essere
            combattuta.Lo terrò a mente con i prossimi interventi. Nemmeno sai di che parla l'articolo, ma riduci tutti i discorsi ai parassiti.

            Vai sul sito antivideoteche e sfogati lì.

            Perche' mai? Io scrivo qui.Perché non ce ne frega niente delle tue battaglie personali, ecco perché.

            No, anche chi ha il senso degli affari e
            vuole

            monetizzare sulle debolezze altrui.

            Esistono i vermi, esistono gli sciacalli,
            esistono le piattole e perfino le
            zanzare.Vedi? Bisogna trovare il modo di sopravvivere, a questo mondo.

            Ma sentilo! Come se i freqentatori di PI non

            sapessero leggere fra le righe.

            Io scrivo solo su forum frequentati da gente con
            intelligenza superiore alla media (tolte le ben
            note
            eccezioni).E penso abbiano capito benissimo.

            Parola più usata dai commenti di Panda Rossa:

            "parassiti". Nessun odio,

            macché.

            "Parassita" non e' mica un termine negativo.

            E' una parola bellissima, che in lingua swahili
            significa "Colui che si ingozza senza bisogno di
            alzarsi dall'amaca, e barrisce come un elefante
            quando dalla sua ciotola non cola abbastanza
            grasso".

            Sono venerati nelle tribu' dello Zimbabwe.La battuta è carina, ma il tono usato nei commenti in cui compare la parola "parassita" mostra esattamente il contrario.


            Chissa' come mai?



            Se lo sai, perché lo hai citato in rapporto a

            quell'azienda?

            Hai cominciato tu a supporre qualcosa di errato e
            io te l'ho smontato subito con un bel
            controesempio.Un controesempio con una persona che non conta nulla nell'azienda di famiglia?Ma che controesempio è? Potevamo metterci anche Tullio il tossicomane che vive nel trullo, a questo punto.


            Ha piu' di 90 anni!





            No, ne compirà 80 il prossimo 23 settembre.

            Allora cambia tutto!Sicuramente cambia la tua capacità di far di conto.


            Non si va a guardare di chi era figlio
            un


            novantenne.



            Visto che a te dei genitori artisti o

            liberoprofessionisti pare interessi molto al
            fine

            della valutazione del personaggio, li ho

            citati.

            A me di loro non puo' fregar di meno fino a che
            loro non vengono a mettere becco in faccende che
            non
            comprendono.E invece te li devi sorbire, fino a che la legge italiana darà loro l'autoritá di intervenire su certe questioni.La SIAE c'é, e probabilmente rimarrá ancora a lungo in Italia.

            Ma no, non ha mai smesso veramente:




            http://www.ticketone.it/gino-paoli-biglietti.html?



            Ha solo ridotto la frequenza.

            Buon per lui.
            Niente da dire quando si guadagna il pane
            lavorando.Secondo me non andrà a vederlo nessuno, dopo che é diventato presidente della SIAE.Ma dubito che la cosa farà notizia: non sono andati allo spettacolo perché ha quella carica? oppure perché ha 79 anni? oppure perché il suo ultimo Cd faceva schifo? oppure...?Insomma, non credo leggeremo sui giornali l'affluenza.

            Ma cosa vuoi che mi interessi?

            Un presidente SIAE non è più o meno valido a

            seconda

            dell'età.

            Un parassita si'.Come volevasi dimostrare. La tua personale ossessione.
          • ... scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio
            Lapo Elkann in FIAT conta molto poco. Le redini
            le tengono altri discendenti degli Agnelli, non
            lui.lapo elkann in fiat contameno di un chiodo arrugginito. ogni tanto gli danno dei soldi per XXXXXXX, travestiti, puttane e bella vita, con lo scopo dichiarato di tenerlo il piu' lontano possibile dai centri del potere... la "Societa in accomandita per azioni" e' l'unico modo per pagare gli eredi tenendoli pero' lontano dalle leve di comando.
      • panda rossa scrive:
        Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
        - Scritto da: Leguleio

        Io rispondo a una domanda precisa di un utente:
        "Perchè i nipoti di un artista famoso debbano
        continuare a vivere di rendita senza lavorare
        come devono fare tutte le altre persone al
        mondo". Altra risposta non mi
        viene.Devi comunque avere l'onesta' intellettuale di sottolineare che la tua risposta e' una squallida giustificazione dell'immeritata rendita parassitaria che condividono solo gli intermediari della filiera.
        Il capitale accumulato da un autore sono le opere
        che ha prodotto. Il capitale accumulato da un autore sono i proventi delle opere che ha scritto per gli artisti che si sono esibiti, oppure si e' esibito egli stesso.
        Magari si è comprato la villa
        cantando e componendo, magari invece li ha
        sperperati, non importa: quello è il ricavo delle
        suo lavoro finché era in vita e il modo in cui lo
        ha utilizzato. Dal momento della morte in poi,
        gli eredi gestiscono la sua memoria anche
        stabilendo chi può utilizzare le sue opere, e
        come.Dal momento della sua morte non scrive piu', non si esibisce piu', non introita piu' nulla.I parenti si dividono quello che ha accumulato.Se ha dilapidato non avranno nulla.Esattamente come succede con idraulici e avvocati.

        Quindi i nipoti di cui sopra ereditano

        gli appartamenti e le azioni di società in

        crescita ED ANCHE una percentuale sulle
        attività

        imprenditoriali di terzi per 70

        anni.

        Fermo restando che queste percentuali possono
        anche non esserci, anzi, è la norma: la musica
        segue le mode e le onde, spesso un autore è già
        caduto nell'oblio al momento della morte,
        figuriamoci settant'anni dopo.Parlaci della storia di "Happy Birthday to you" e dei 70 anni della morte delle autrici.
        Fermo questo, è così per tutto: se figli o nipoti
        ereditano sei appartamenti, non è perché il caro
        estinto aveva un'agenzia immobiliare: li ha
        comprati coi risparmi di altra attività, primo
        giudice di cassazione o dentista scegli tu, e
        presumibilmente li affittava già in vita. Un
        capitale sotto forma immobiliare anziché in
        contanti.Vale anche per cantanti e artisti.
        È uguale, anche i diritti delle canzoni in
        eredità vanno gestiti perché continuino a
        fruttare, bisogna fare ristampe dei dischi e dei
        CD, organizzare serate in memoria, inventarsi
        qualcosa.Esatto. Inventarsi qualcosa per continuare a spremere il limone anche dopo la scomparsa dell'artista.Tipo fare attivita' lobbistiche per estendere i gia' vergognosi 70 anni.
        Giorni fa sentivo per curiosità le canzoni di
        Ivan Graziani cantate dal figlio Filippo, una
        intonazione da osteria elegante e personalità
        zero (ecco un esempio di dote che non si eredita,
        possono fare tutte le leggi che vogliono ;) ). La
        mia idea è che reinterpreti le canzoni del padre
        solo per poter dare un minimo di valore ai
        diritti presso la SIAE, che diversamente
        scenderebbero a valore zero.Sarebbe come se il figlio di un fu principe del foro andasse in tribunale a difendere i clienti del padre, per tenerne alta la memoria.
        Sicuramente non canta perché qualcuno gli ha
        detto che ha del talento.
        :DEsiste sempre la tradizionale usanza di gettare pomodori marci sul palco cercando di colpirlo al volto.
        Sì, ma qui si cade nell'equivoco di considerare
        un caso estremo come fosse la normalità.Se una legge consente casi estremi aberranti, la legge va cambiata.
        Il
        coprotagonista del film <I
        Un ragazzo
        </I
        (tratto dal romanzo di Hornby) Will
        Freeman non ha mai lavorato in vita sua e vive
        delle spettanze per una canzone di natale scritta
        da suo padre.E sarebbe un caso estremo?
        La circostanza è possibile, ma è
        <B
        estremamente rara </B
        .Yoko OnoPamela CoursonLisa Marie PresleyBobbi Kristina Houston Brown...I primi nomi che mi sono venuti in mente.Ma se qualcuno vuole divertirsi ad aggiungere altri "casi rari" alla lista...
        Se una
        canzone non vende più, non viene più inserita in
        film e trasmissioni tv, non si sente alla radio,
        nessun artista ne fa una cover, agli eredi non
        arriva un soldo. E va a finire quasi sempre così.No. Non va a finire sempre cosi'.Molte canzoni che si credevano dimenticate vengono ogni tanto recuperate, quando non vengono proprio plagiate.Senza contare che ancora si eseguono brani e opere di 100, 200 e 300 anni fa.
        Il diritto d'autore non è un sussidio di
        disoccupazione.E' una rendita parassitaria.
        Parli di una realtà idealizzata, che esiste solo
        in pochissimi
        casi.
        La realtà che ci riferiscono le cronache è ben
        diversa: sussidio statale da legge Bacchelli per
        Ernesto Bonino, Joe Sentieri, Umberto Bindi,
        Franco Trincale, Carlo Sismonda, e anche Franco
        Califano ci era andato vicino. Puoi immaginare
        quanto percepissero dalla SIAE se hanno accettato
        di finire sui giornali come quelli che sarebbero
        stati mantenuti dallo Stato causa
        indigenza.Se non avessero dilapidato quanto guadagnato negli anni migliori non avrebbero avuto bisogno della Bacchelli.Sarebbe stato piu' corretto OBBLIGARE gli artisti a versare contributi pari al 50% degli incassi, come succede agli stipendi e ai salari, invece che elargire elemosina di stato.
        In più l'estensione dei diritti a settant'anni
        dopo la morte serve anche perché siano i parenti
        più prossimi, e non le case discografiche, a
        stabilire cosa vada conservato e cosa vada tenuto
        per sé. Maria Letizia Veronese, la vedova di
        Lucio Battisti, si è sempre opposta alla
        pubblicazione di alcune canzoni incise e scartate
        dagli Lp del periodo d'oro. E sì che avrebbero
        potuto fruttare bei soldini. Immagino che sia per
        rispettare la volontà del marito, e se questa
        norma non esistesse, questi inediti di cui
        sappiamo per certa l'esistenza avrebbero
        ingrassato solo le case discografiche senza che
        la vedova potesse opporsi. Chiediti fra queste
        due opzioni qual è la
        migliore.Poteva rilasciare le opere postume al pubblico dominio, cosi' nessuno ci avrebbe potuto speculare.
        • Leguleio scrive:
          Re: Diciamola la verità sig. Mazza...

          Devi comunque avere l'onesta' intellettuale di
          sottolineare che la tua risposta e' una squallida
          giustificazione dell'immeritata rendita
          parassitaria che condividono solo gli
          intermediari della
          filiera.Nessuno può stabilire in che cosa consista la rendita, e in generale gli introiti dei cittadini. Lo ha fatto per circa settant'anni il Pcus in Unione Sovietica, ma la gente non era contenta e si è visto la fine che ha fatto.Qui in Terra non esistono i soldi "buoni" e quelli "cattivi", i soldi "sudati" e quelli "immeritati". In cielo, chissà...
          Il capitale accumulato da un autore sono i
          proventi delle opere che ha scritto per gli
          artisti che si sono esibiti, oppure si e' esibito
          egli
          stesso.Anche quelli, sì.
          Dal momento della sua morte non scrive piu', non
          si esibisce piu', non introita piu'
          nulla.
          I parenti si dividono quello che ha accumulato.
          Se ha dilapidato non avranno nulla.
          Esattamente come succede con idraulici e avvocati.Volendo si possono dilapidare anche i diritti d'autore. Se si vende lo sfruttamento economico a terzi, e una clausola stabilisce la durata di questo sfruttamento anche dopo la morte, gli eredi rimangono a becco asciutto, almeno finché il contratto non scade.
          Parlaci della storia di "Happy Birthday to you" e
          dei 70 anni della morte delle
          autrici.Parlacene tu, oh bella.
          Vale anche per cantanti e artisti.Certo. Per la verità cantanti e artisti sono più famosi per dilapidarli, i soldi, che per metterli da parte.
          Esatto. Inventarsi qualcosa per continuare a
          spremere il limone anche dopo la scomparsa
          dell'artista.
          Tipo fare attivita' lobbistiche per estendere i
          gia' vergognosi 70
          anni.Non ci sono riusciti in UE. Hanno buttato via i soldi della lobby per nulla. @^
          Sarebbe come se il figlio di un fu principe del
          foro andasse in tribunale a difendere i clienti
          del padre, per tenerne alta la
          memoria.Eh no, lì è un po' diverso.Si può ereditare lo studio legale del padre, e anche i suoi clienti. Ma ogni causa è un lavoro a sé stante. Niente revival, niente cover.

          Sì, ma qui si cade nell'equivoco di
          considerare

          un caso estremo come fosse la normalità.

          Se una legge consente casi estremi aberranti, la
          legge va
          cambiata.Ma figurati!La legge va benissimo com'è, e i nipoti miliardari di cantanti in tutto il mondo si contano sulla punta delle dita, mani e piedi. Danno fastidio solo a te e a una serie di utenti rumorosi qui su PI. Il resto del mondo è totalmente indifferente alla cosa.

          coprotagonista del film <I
          Un ragazzo

          </I
          (tratto dal romanzo di Hornby)
          Will

          Freeman non ha mai lavorato in vita sua e
          vive

          delle spettanze per una canzone di natale
          scritta

          da suo padre.

          E sarebbe un caso estremo?Assolutamente sì.In genere o non arriva nulla, o arrivano le briciole, in proporzione al calare delle ricorrenze della canzone. Non fanno schifo a nessuno, ma sicuramente non si parla delle somme da fare la bella vita che il film <I
          About a boy - un ragazzo </I
          mostra.

          La circostanza è possibile, ma è

          <B
          estremamente rara </B
          .

          Yoko Ono
          Pamela Courson
          Lisa Marie Presley
          Bobbi Kristina Houston Brown
          ...Adesso hai visto la dichiarazione dei redditi di tutte queste qua, e sai dirmi la percentuale degli introiti che proviene dal caro estinto, e quella che proviene da una normalissima eredità (immobili, terreni, azioni...).Ma pensa te!Tra l'altro diversi di questi esempi sono inadatti, perché le persone in oggetto lavorano regolarmente, non stanno a casa a contare le royalty annuali che gli spettano.
          I primi nomi che mi sono venuti in mente.
          Ma se qualcuno vuole divertirsi ad aggiungere
          altri "casi rari" alla
          lista...Sono rari.Però, se ti vuoi guastare il fegato, immaginati che siano milioni. Per me non cambia nulla.
          No. Non va a finire sempre cosi'.
          Molte canzoni che si credevano dimenticate
          vengono ogni tanto recuperate, quando non vengono
          proprio
          plagiate.Be', sì, l'intestario dei diritti per quella stagione riceve una discreta sommetta. Arrivato l'autunno della moda, la sommetta non arriva più.La musica è fatta così: imprevedibile come i cicloni.
          Senza contare che ancora si eseguono brani e
          opere di 100, 200 e 300 anni
          fa.Di musica classica e di lirica.E solo di quelli che avevano già sucXXXXX all'epoca in cui vennero scritti, a quanto ne so.

          Il diritto d'autore non è un sussidio di

          disoccupazione.

          E' una rendita parassitaria.Non spetta a chiunque si senta artista, il senso era questo.E anche il sussidio di disoccupazione è una rendita parassitaria, anche la pensione. Si viene pagati a tempo indeterminato per non far nulla. Ma nessuno propone di abolirli.
          Se non avessero dilapidato quanto guadagnato
          negli anni migliori non avrebbero avuto bisogno
          della
          Bacchelli.La storia non si fa con i se.E voglio vedere chiunque, che ha un modesto sucXXXXX dai 20 ai 45 anni d'età circa e poi basta, riuscire a farsi bastare quei soldi oltre gli 80 anni, l'età raggiunta dai succitati artisti.
          Sarebbe stato piu' corretto OBBLIGARE gli artisti
          a versare contributi pari al 50% degli incassi,
          come succede agli stipendi e ai salari, invece
          che elargire elemosina di
          stato.Gli artisti sono un po' allergici alle pensioni vere e proprie. Sarà che i loro guadagni hanno un andamento capriccioso, non sempre è possibile fare versamenti su base regolare.In ogni caso, questo con i diritti percepiti dopo la morte non c'entra, la pensione mica si eredita.Avevo citato questi casi per mostrare che essere stati famosi in passato non aiuta nemmeno le persone in vita, figuriamoci i loro eredi dopo la morte.
          Poteva rilasciare le opere postume al pubblico
          dominio, cosi' nessuno ci avrebbe potuto
          speculare.Poteva, sì.Se le disposizioni del marito erano diverse, non poteva. Questioni di rispetto per i morti.
          • panda rossa scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio


            Parlaci della storia di "Happy Birthday to
            you"
            e

            dei 70 anni della morte delle

            autrici.

            Parlacene tu, oh bella.Io l'ho gia' fatto.http://en.wikipedia.org/wiki/Happy_Birthday_to_YouMi sarebbe piaciuto un tuo parere a difesa dell'indifendibile.

            Vale anche per cantanti e artisti.

            Certo.
            Per la verità cantanti e artisti sono più famosi
            per dilapidarli, i soldi, che per metterli da
            parte.E quindi perche' erogare a costoro una elemosina di stato?

            Esatto. Inventarsi qualcosa per continuare a

            spremere il limone anche dopo la scomparsa

            dell'artista.

            Tipo fare attivita' lobbistiche per
            estendere
            i

            gia' vergognosi 70

            anni.

            Non ci sono riusciti in UE. Hanno buttato via i
            soldi della lobby per nulla.
            @^Non mi pare proprio che in europa vi sia tutta questa liberta' di copia privata.

            Sarebbe come se il figlio di un fu principe
            del

            foro andasse in tribunale a difendere i
            clienti

            del padre, per tenerne alta la

            memoria.

            Eh no, lì è un po' diverso.No, no, e' proprio uguale.
            Si può ereditare lo studio legale del padre, e
            anche i suoi clienti. Ma ogni causa è un lavoro a
            sé stante. Niente revival, niente
            cover.Appunto. Un figlio non puo' ereditare l'arte del genitore.

            Se una legge consente casi estremi
            aberranti,
            la

            legge va

            cambiata.

            Ma figurati!Ma manco per niente.Una legge non puo' essere ad personam, e quando succede, la cosa e' scandalosa.
            La legge va benissimo com'è, e i nipoti
            miliardari di cantanti in tutto il mondo si
            contano sulla punta delle dita, mani e piedi.
            Danno fastidio solo a te e a una serie di utenti
            rumorosi qui su PI. Il resto del mondo è
            totalmente indifferente alla cosa.Ma guarda, io sarei il primo a fregarmene di costoro.Sono costoro che nonostante il patrimonio ereditato e la rendita parassitaria di cui godono, hanno anche da dire se qualcuno ascolta ancora la musica del loro defunto genitore. Solo per questo mi inXXXXX.

            E sarebbe un caso estremo?

            Assolutamente sì.
            In genere o non arriva nulla, o arrivano le
            briciole, in proporzione al calare delle
            ricorrenze della canzone. Non fanno schifo a
            nessuno, ma sicuramente non si parla delle somme
            da fare la bella vita che il film <I

            About a boy - un ragazzo </I
            mostra.



            Adesso hai visto la dichiarazione dei redditi di
            tutte queste qua, e sai dirmi la percentuale
            degli introiti che proviene dal caro estinto, e
            quella che proviene da una normalissima eredità
            (immobili, terreni,
            azioni...).
            Ma pensa te!Quale parte di "rendita parassitaria" non ti e' chiara?Un qualsivoglia reddito prevede di svegliarsi tutte le mattine e andare a timbrare un cartellino da qualche parte.Molto diverso dalla "rendita" che permette di dormire fino a mezzogiorno, dopo aver festeggiato la notte prima fino all'alba, e poi andare in giro sulla decaXXXXXbile e quando si incontrano operai al lavoro dirgli...[yt]U94UrUekSsQ[/yt]
            Tra l'altro diversi di questi esempi sono
            inadatti, perché le persone in oggetto lavorano
            regolarmente, non stanno a casa a contare le
            royalty annuali che gli
            spettano.Link?

            I primi nomi che mi sono venuti in mente.

            Ma se qualcuno vuole divertirsi ad aggiungere

            altri "casi rari" alla

            lista...

            Sono rari.
            Però, se ti vuoi guastare il fegato, immaginati
            che siano milioni. Per me non cambia
            nulla.Se ci fosse davvero qualche milione di rendite parassitarie, vorrebbe dire che ci sarebbero miliardi di incassi e non starebbero qui a menarla per quattro mp3.

            No. Non va a finire sempre cosi'.

            Molte canzoni che si credevano dimenticate

            vengono ogni tanto recuperate, quando non
            vengono

            proprio

            plagiate.

            Be', sì, l'intestario dei diritti per quella
            stagione riceve una discreta sommetta. Arrivato
            l'autunno della moda, la sommetta non arriva
            più.
            La musica è fatta così: imprevedibile come i
            cicloni.I cicloni sono molto ben prevedibili invece.

            Senza contare che ancora si eseguono brani e

            opere di 100, 200 e 300 anni

            fa.

            Di musica classica e di lirica.Di musica. Sempre roba che si suona e si canta.
            E solo di quelli che avevano già sucXXXXX
            all'epoca in cui vennero scritti, a quanto ne
            so.Cambia qualcosa da un punto di vista di principio?


            Il diritto d'autore non è un sussidio di


            disoccupazione.



            E' una rendita parassitaria.

            Non spetta a chiunque si senta artista, il senso
            era
            questo.
            E anche il sussidio di disoccupazione è una
            rendita parassitaria, anche la pensione.La pensione e' conseguenza di contributi versati.
            Si viene
            pagati a tempo indeterminato per non far nulla.
            Ma nessuno propone di
            abolirli.Se aboliscono la pensione, devono abolire anche i contributi e le buste paga sarebbero improvvisamente gonfie il doppio.

            Se non avessero dilapidato quanto guadagnato

            negli anni migliori non avrebbero avuto
            bisogno

            della

            Bacchelli.

            La storia non si fa con i se.
            E voglio vedere chiunque, che ha un modesto
            sucXXXXX dai 20 ai 45 anni d'età circa e poi
            basta, riuscire a farsi bastare quei soldi oltre
            gli 80 anni, l'età raggiunta dai succitati
            artisti.Lavorare no?

            Sarebbe stato piu' corretto OBBLIGARE gli
            artisti

            a versare contributi pari al 50% degli
            incassi,

            come succede agli stipendi e ai salari,
            invece

            che elargire elemosina di

            stato.

            Gli artisti sono un po' allergici alle pensioni
            vere e proprie. Sarà che i loro guadagni hanno un
            andamento capriccioso, non sempre è possibile
            fare versamenti su base
            regolare.Ripeto: lavorare no?
            In ogni caso, questo con i diritti percepiti dopo
            la morte non c'entra, la pensione mica si
            eredita.E lo stesso deve succedere con le royalties.
            Avevo citato questi casi per mostrare che essere
            stati famosi in passato non aiuta nemmeno le
            persone in vita, figuriamoci i loro eredi dopo la
            morte.Quindi togliamo questa fesseria dei 70 anni che tanto non serve a nessuno.

            Poteva rilasciare le opere postume al
            pubblico

            dominio, cosi' nessuno ci avrebbe potuto

            speculare.

            Poteva, sì.
            Se le disposizioni del marito erano diverse, non
            poteva. Questioni di rispetto per i
            morti.Le disposizioni di Lucio Dalla invece quali erano nei confronti di Marco Alemanno?
          • claudio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            Io credo che andrebbero pagati solo i diritti di esibizione, cioè vado al concerto ti pago e finisce lì, tutto il resto è sbagliato.Il vero Artista, con la A maiuscola non fa musica per arricchirsi lo fa solo per trasmettere un suo sentimento o una sua emozione attraverso delle immagini, delle parole o dei suoni, il vero Artista fa questo perché se lo sente dentro, ha bisogno di farlo, è una sua necessità. Le migliori opere artistiche della storia dell'uomo sono state realizzate quando i diritti d'autore non esistevano, e man mano che queste hanno preso il sopravvento, man mano che è diventata sempre più una questione commerciale con non più l'obbiettivo di trasmettere un emozione o un sentimento ma di far soldi, la qualità artistica delle opere è vertiginosamente crollata. I soldi hanno distrutto l'Arte, e puoi dire quello che ti pare, ma se fai una conta delle 1'000 opere migliori della storia umana quelle successive agli anni '80 saranno al massimo una decina e si trovano in fondo alla classifica.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...

            Io credo che andrebbero pagati solo i diritti di
            esibizione, cioè vado al concerto ti pago e
            finisce lì, tutto il resto è
            sbagliato.La maggioranza che siede al parlamento la pensa diversamente.E la maggioranza vince.
            Il vero Artista, con la A maiuscola non fa musica
            per arricchirsi lo fa solo per trasmettere un suo
            sentimento o una sua emozione attraverso delle
            immagini, delle parole o dei suoni, il vero
            Artista fa questo perché se lo sente dentro, ha
            bisogno di farlo, è una sua necessità. Le
            migliori opere artistiche della storia dell'uomo
            sono state realizzate quando i diritti d'autore
            non esistevano, Quelle che hanno venduto di più, invece, quando era già presente.Che veniali, questi artisti.
            e man mano che queste hanno preso
            il sopravvento, man mano che è diventata sempre
            più una questione commerciale con non più
            l'obbiettivo di trasmettere un emozione o un
            sentimento ma di far soldi, la qualità artistica
            delle opere è vertiginosamente crollata. I soldi
            hanno distrutto l'Arte, Guarda che prima del diritto d'autore c'era il musico di corte, o di chiesa, o al servizio del mecenate. O, in rari casi, era ricco di suo.Diversamente di cosa viveva? Mangiando i fogli del pentagramma?Abolendo i compensi da diritto d'autore si ritorna a quella fase rinascimentale, all'Arte di regime, o comunque degli aristocratici. Non esiste una terza via.
            e puoi dire quello che ti
            pare, ma se fai una conta delle 1'000 opere
            migliori della storia umana quelle successive
            agli anni '80 saranno al massimo una decina e si
            trovano in fondo alla
            classifica.Perché, adesso il diritto d'autore esiste solo dagli anni Ottanta?!? (rotfl)http://www.princeton.edu/~achaney/tmve/wiki100k/docs/Statute_of_Anne.html
          • Un signore scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...

            La maggioranza che siede al parlamento la pensa
            diversamente.
            E la maggioranza vince.Quindi la "pirateria" non esiste e lei parla a vuoto.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


            La maggioranza che siede al parlamento la
            pensa

            diversamente.

            E la maggioranza vince.

            Quindi la "pirateria" non esiste e lei parla a
            vuoto.La pirateria non c'entra nulla con questo articolo, che parla di equo compenso. L'hai tirata fuori tu ora, e nemmeno capisco il discorso.
          • panda rossa scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio


            La maggioranza che siede al parlamento
            la

            pensa


            diversamente.


            E la maggioranza vince.



            Quindi la "pirateria" non esiste e lei parla
            a

            vuoto.

            La pirateria non c'entra nulla con questo
            articolo, che parla di equo compenso. L'hai
            tirata fuori tu ora, e nemmeno capisco il
            discorso.Il discorso e' molto semplice, ed anche evidentemente molto ipocrita da parte vostra.Lo riassumo in pochi semplici punti.1) La tecnologia della copia oggi e' alla portata di tutti.2) Il servizio di copia su supporti che la gente utilizzava in precedenza oggi non e' piu' richiesto (punto 1).3) Gli intermediari parassiti che per anni si sono ingrassati grazie al punto 2, inorridiscono al pensiero di dover lavorare per campare.4) Quindi si attaccano a tutto quello che possono a discapito delle piu' elementari liberta' democratiche:a) censura preventiva senza passare dalla magistraturab) pizzo sulle memorie di massa mascherato da equo compensoLo capisci il discorso adesso o continui a far finta di niente?
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...




            La maggioranza che siede al
            parlamento

            la


            pensa



            diversamente.



            E la maggioranza vince.





            Quindi la "pirateria" non esiste e lei
            parla

            a


            vuoto.



            La pirateria non c'entra nulla con questo

            articolo, che parla di equo compenso. L'hai

            tirata fuori tu ora, e nemmeno capisco il

            discorso.

            Il discorso e' molto semplice, ed anche
            evidentemente molto ipocrita da parte
            vostra."Vostra"? Non parlarmi come a un qualsiasi gestore di videoteche. Io presento la realtá dei fatti, e capisco che la cosa possa far male. Crogiolarsi in un mondo di sogni dove gli altri sono i "cattivi" e noi siamo, infallibilmente, i "buoni", è più tranquillizzante.
            Lo riassumo in pochi semplici punti.

            1) La tecnologia della copia oggi e' alla portata
            di
            tutti.Lo è sempre stata, anche ai tempi dell'analogico. Solo che c'erano evidenti perdite di qualità, copia dopo copia. Col digitale la copia è perfetta anche alla millesima operazione.
            2) Il servizio di copia su supporti che la gente
            utilizzava in precedenza oggi non e' piu'
            richiesto (punto
            1).Fino a un certo punto. Se ho bisogno di una certa canzone sulla mia autoradio, e ha solo un lettore di CD, quel passaggio giocoforza lo compio: uso CD vergini. Non faccio installare un'autoradio apposta che legge le chiavette USB o dal telefonino (che non ho).Se la musica mi piace ascoltarla con il mio impianto stereo classico, anziché dagli altoparlanti del PC, e il mio impianto classico arriva solo fino al CD, idem.In ambito non legale: se devo passare dei file musicali ad un amico, e lui internet non ce l'ha, e non voglio prestargli la mia chiavetta USB che poi lui perde, userò i CD.
            3) Gli intermediari parassiti che per anni si
            sono ingrassati grazie al punto 2, inorridiscono
            al pensiero di dover lavorare per
            campare.Tu pensa al tuo lavoro, gli altri pensano al proprio. Come la gente guadagni i propri soldi non è affar tuo.Adesso sembra che gli unici che vivono di rendita sono i funzionari SIAE e gli eredi di musicisti di sucXXXXX. Ereditiere com Ivana Trump e famiglie reali come quella inglese o svedese, fatevi da parte: ci sono i diritti d'autore che vi surclassano.Per questo parlo di distorsione cognitiva, qui: quando uno ha una ossessione di tipo psichiatrico non riesce a percepire altro dalla realtá in cui vive: vede solo <B
            quella </B
            .
            4) Quindi si attaccano a tutto quello che possono
            a discapito delle piu' elementari liberta'
            democratiche:Ma quali libertà democratiche. Stai facendo un comizio senza pubblico. Il partito pirata in Italia non attecchisce (e per la verità anche in Germania non è che abbia fatto furore).
            a) censura preventiva senza passare dalla
            magistraturaNon è preventiva, esiste la notifica via e-mail, e si può passare dalla magistratura per un ricorso.
            b) pizzo sulle memorie di massa mascherato da
            equo
            compensoCe l'hanno metà degli Stati democratici secondo la tua definizione. La mafia esige il "pizzo" anche in Islanda e in Svizzera? Interessante.
            Lo capisci il discorso adesso o continui a far
            finta di
            niente?Non era un discorso, era uno sbocco d'odio. Ma lo sapevo già. :)
          • panda rossa scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio




            La maggioranza che siede al

            parlamento


            la



            pensa




            diversamente.




            E la maggioranza vince.







            Quindi la "pirateria" non esiste e
            lei

            parla


            a



            vuoto.





            La pirateria non c'entra nulla con
            questo


            articolo, che parla di equo compenso.
            L'hai


            tirata fuori tu ora, e nemmeno capisco
            il


            discorso.



            Il discorso e' molto semplice, ed anche

            evidentemente molto ipocrita da parte

            vostra.

            "Vostra"? Non parlarmi come a un qualsiasi
            gestore di videoteche. E tu smetti di prenderne le parti.
            Io presento la realtá
            dei fatti, e capisco che la cosa possa far male.La realta' dei fatti e' una manifesta distorsione della democrazia a vantaggio di una categoria ben precisa.
            Crogiolarsi in un mondo di sogni dove gli altri
            sono i "cattivi" e noi siamo, infallibilmente, i
            "buoni", è più
            tranquillizzante.Diglielo ai videotecari questo.Sono stati loro i primi a urlare "al ladro".

            Lo riassumo in pochi semplici punti.



            1) La tecnologia della copia oggi e' alla
            portata

            di

            tutti.

            Lo è sempre stata, anche ai tempi dell'analogico.No. Alla portata di tutti significa tecnologia semplice ma anche poco costosa.Ai tempi dell'analogico una copia fatta in casa era meno conveniente di una prodotta industrialmente e commerciata dalla filiera.
            Solo che c'erano evidenti perdite di qualità,
            copia dopo copia. Col digitale la copia è
            perfetta anche alla millesima
            operazione.E soprattutto AGGRATIS..

            2) Il servizio di copia su supporti che la
            gente

            utilizzava in precedenza oggi non e' piu'

            richiesto (punto

            1).

            Fino a un certo punto. Se ho bisogno di una certa
            canzone sulla mia autoradio, e ha solo un lettore
            di CD, quel passaggio giocoforza lo compio: uso
            CD vergini. Cambia autoradio! La mia legge la pennetta USB.
            Non faccio installare un'autoradio
            apposta che legge le chiavette USB o dal
            telefonino (che non
            ho).Fai come ti pare.Ma se a te piace vivere nello scorso millennio, non includere nel conto anche il resto della popolazione.Mi stupisco che tu non abbia anche il mangiacassette nell'autoradio.
            Se la musica mi piace ascoltarla con il mio
            impianto stereo classico, anziché dagli
            altoparlanti del PC, e il mio impianto classico
            arriva solo fino al CD,
            idem.Un impianto stereo classico, magari con casse da 200 euro l'una, e poi non spendi 20 euro per un player USB?
            In ambito non legale: se devo passare dei file
            musicali ad un amico, e lui internet non ce l'ha,
            e non voglio prestargli la mia chiavetta USB che
            poi lui perde, userò i CD.Pessima scelta.Il CD e' oggetto tangibile, rimane traccia, ci sono le impronte digitali sopra...Meglio andare dall'amico con la chiavetta, copiare i files direttamente sul suo computer e poi cancellare la chiavetta.

            3) Gli intermediari parassiti che per anni si

            sono ingrassati grazie al punto 2,
            inorridiscono

            al pensiero di dover lavorare per

            campare.

            Tu pensa al tuo lavoro, gli altri pensano al
            proprio. Se le cose fossero in questi termini non saremmo qui a discutere.
            Come la gente guadagni i propri soldi
            non è affar tuo.Se questa gente intende guadagnare estorcendo denaro a me, allora e' affar mio.
            Adesso sembra che gli unici che vivono di rendita
            sono i funzionari SIAE e gli eredi di musicisti
            di sucXXXXX.Ce ne sono altri?
            Ereditiere com Ivana Trump e
            famiglie reali come quella inglese o svedese,
            fatevi da parte: ci sono i diritti d'autore che
            vi surclassano.Chi di costoro pretende di estorcere denaro alle persone accampando patetiche scuse, smentite da ogni sondaggio e analisi di mercato?
            Per questo parlo di distorsione cognitiva, qui:
            quando uno ha una ossessione di tipo psichiatrico
            non riesce a percepire altro dalla realtá in
            cui vive: vede solo <B
            quella </B
            .Esatto. Hai appena descritto il tipico videotecaro fallito che incolpa la rete.

            4) Quindi si attaccano a tutto quello che
            possono

            a discapito delle piu' elementari liberta'

            democratiche:

            Ma quali libertà democratiche.La liberta' di parola, di espressione, di stampa...
            Stai facendo un
            comizio senza pubblico.Quindi di che ti preoccupi?
            Il partito pirata in
            Italia non attecchisce (e per la verità anche in
            Germania non è che abbia fatto
            furore).Ne riparliamo tra un mesetto, dopo le elezioni europee.

            a) censura preventiva senza passare dalla

            magistratura

            Non è preventiva, esiste la notifica via e-mail,
            e si può passare dalla magistratura per un
            ricorso.Appunto. Censura preventiva.E nel caso di siti esteri, neppure comunicata.

            b) pizzo sulle memorie di massa mascherato da

            equo

            compenso

            Ce l'hanno metà degli Stati democratici secondo
            la tua definizione. Quindi almeno meta' degli stati democratici non ce l'ha messa.Poi ci sono gli stati non democratici che sono la maggioranza assoluta.Concludendo, la parte di mondo che ha messo il pizzo e' trascurabile.
            La mafia esige il "pizzo"
            anche in Islanda e in Svizzera?
            Interessante.360 milioni di euro in tutta europa, di cui 200 solo in italia.

            Lo capisci il discorso adesso o continui a
            far

            finta di

            niente?

            Non era un discorso, era uno sbocco d'odio.
            Ma lo sapevo già. :)E allora che cosa sei intervenuto a fare?
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


            "Vostra"? Non parlarmi come a un qualsiasi

            gestore di videoteche.

            E tu smetti di prenderne le parti.Mai preso le parti.Ma se la legge è dalla loro parte, almeno su certe specifiche questioni, non ha senso immaginarsene un'altra.
            La realta' dei fatti e' una manifesta distorsione
            della democrazia a vantaggio di una categoria ben
            precisa.La democrazia non c'entra nulla col diritto di copia. Non più di quanto c'entri col divieto di bere alcolici.

            Crogiolarsi in un mondo di sogni dove gli
            altri

            sono i "cattivi" e noi siamo,
            infallibilmente,
            i

            "buoni", è più

            tranquillizzante.

            Diglielo ai videotecari questo.
            Sono stati loro i primi a urlare "al ladro".No, lo dico a te perché ti inserisci nei discorsi sulle notizie con lo scopo di parlare male di loro. E di inventarti leggi e Costituzioni che non ci sono, va da sé.
            Ai tempi dell'analogico una copia fatta in casa
            era meno conveniente di una prodotta
            industrialmente e commerciata dalla
            filiera.Boh... io ricordo audiocassette e videocassette a go go. Costavano poco.Anche le videocassette VHS in vendita non é che avessero questa gran qualità, rispetto al cinema, ai DVD, e spesso anche a un film trasmesso in tv a segnale pieno.

            Solo che c'erano evidenti perdite di qualità,

            copia dopo copia. Col digitale la copia è

            perfetta anche alla millesima

            operazione.

            E soprattutto AGGRATIS..No, sembra. L'hard disk di cui occupi una porzione per metterci il film o l'album musicale si paga. Idem i servizi cloud, sembrano gratis, ma da qualche parte i soldi provengono sempre,.

            Fino a un certo punto. Se ho bisogno di una
            certa

            canzone sulla mia autoradio, e ha solo un
            lettore

            di CD, quel passaggio giocoforza lo compio:
            uso

            CD vergini.

            Cambia autoradio! La mia legge la pennetta USB.Vedi oltre.

            Non faccio installare un'autoradio

            apposta che legge le chiavette USB o dal

            telefonino (che non

            ho).

            Fai come ti pare.Non vale la candela. Un'autoradio nuova costa di più di quei pochi CD vergini che compro all'anno per metterci la musica.
            Pessima scelta.
            Il CD e' oggetto tangibile, rimane traccia, ci
            sono le impronte digitali
            sopra...
            Meglio andare dall'amico con la chiavetta,
            copiare i files direttamente sul suo computer e
            poi cancellare la
            chiavetta.In genere è così, ma quando lo vedo in un luogo che non è casa sua, e dove non ci sono PC per la copiatura da chiavetta a chiavetta, come si fa?

            Tu pensa al tuo lavoro, gli altri pensano al

            proprio.

            Se le cose fossero in questi termini non saremmo
            qui a
            discutere.Vedi che il vero motivo per cui intervieni viene sempre fuori?Il diritto d'autore é un pretesto, non te ne frega niente. Tu stai facendo una battaglia contro quelli che guadagnano soldi senza lavorare con la musica e i film.

            Come la gente guadagni i propri soldi

            non è affar tuo.

            Se questa gente intende guadagnare estorcendo
            denaro a me, allora e' affar
            mio.Caso mai estorcendo denaro a tutti i consumatori, non ci sei solo tu a questo mondo. Le regole sull'equo compenso sono a vantaggio di <B
            tutti </B
            gli artisti: quelli esordienti, e quelli che lavorano da oltre 50 anni. Quelli che fanno jazz, e quelli che fanno classica. Quelli ricchi di famiglia (De André era uno di loro, per inciso, ma non credo abbia mai rinunciato ai diritti in vita sua) e quelli figli di operai o di maestri di scuola materna. Vanno anche a chi ha la fortuna di aver avuto un parente che vende ancora bene, ma si tratta di casi al di sotto dell'1 %. Tu vuoi vedere solo quel caso particolare.

            Ereditiere com Ivana Trump e

            famiglie reali come quella inglese o svedese,

            fatevi da parte: ci sono i diritti d'autore
            che

            vi surclassano.

            Chi di costoro pretende di estorcere denaro alle
            persone accampando patetiche scuse, smentite da
            ogni sondaggio e analisi di
            mercato?Il denaro non nasce mai dal nulla, è l'ABC dell'economia.Nel caso dei reali, è evidente, le loro rendite vengono dalle tasse dei cittadini, tasse in tutto e per tutto analoghe a quelle dell'equo compenso.Nel caso di Ivana Trump, vengono prevalentemente da azioni e obbligazioni, un ambito in cui per ognuno che guadagna c'è uno che perde. Non sono tasse dal punto di vista giuridico, ma non è detto che siano coinvolti solo ricconi. I risparmiatori sono in tutte le fasce di reddito.
            Esatto. Hai appena descritto il tipico
            videotecaro fallito che incolpa la
            rete.Qui ora parlo con te e descrivo la tua, di ossessione.Non sviare l'attenzione verso altro.

            Stai facendo un

            comizio senza pubblico.

            Quindi di che ti preoccupi?Che noia. :-o
            Ne riparliamo tra un mesetto, dopo le elezioni
            europee.Riparliamone, ma il partito pirata in Italia non c'è.

            Non è preventiva, esiste la notifica via
            e-mail,

            e si può passare dalla magistratura per un

            ricorso.

            Appunto. Censura preventiva.
            E nel caso di siti esteri, neppure comunicata.No.Ripassa il significato dei termini.

            Ce l'hanno metà degli Stati democratici
            secondo

            la tua definizione.

            Quindi almeno meta' degli stati democratici non
            ce l'ha
            messa.Be', più o meno sì.Se la cosa ti consola...
            Poi ci sono gli stati non democratici che sono la
            maggioranza
            assoluta.
            Concludendo, la parte di mondo che ha messo il
            pizzo e'
            trascurabile.Cosa serve mettere una tassa su oggetti che hanno un mercato ancora trascurabile, anche a causa dei costi, in alcune parti del mondo?E dove la raccolta dei diritti d'autore assomma a pochi cent?Si fa dove esistono somme che si muovono.

            La mafia esige il "pizzo"

            anche in Islanda e in Svizzera?

            Interessante.

            360 milioni di euro in tutta europa, di cui 200
            solo in
            italia.Ma queste sono le solite cifre sparate a caldo.Fra qualche giorno verranno fuori quelle vere, ammesso siano disponibili cifre ufficiali.

            Non era un discorso, era uno sbocco d'odio.

            Ma lo sapevo già. :)

            E allora che cosa sei intervenuto a fare?Sei intervenuto <B
            tu </B
            !Io stavo parlando con Skywalker:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4039190&m=4040372#p4040372Ecco un'altra delle tue distorsioni cognitive.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio
            Riparliamone, ma il partito pirata in Italia non
            c'è.http://www.partito-pirata.it
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


            Riparliamone, ma il partito pirata in Italia
            non

            c'è.

            http://www.partito-pirata.itVolendo ce n'è anche un altro, adesso non so il sito. Come quando si propagò in Europa la moda dei movimenti Verdi, alla fine degli anni ottanta, in Italia ne nacquero rapidamente tre: i verdi Girasole, i Verdi Sole che ride, i Verdi Arcobaleno. :DIl senso è: il partito pirata alle elezioni UE (di cui parla Panda Rossa) non si presenta per l'Italia.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 aprile 2014 07.48-----------------------------------------------------------
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio


            Riparliamone, ma il partito pirata in
            Italia

            non


            c'è.



            http://www.partito-pirata.it

            Volendo ce n'è anche un altro, adesso non so il
            sito.Non più, i falsi pirati (in realtà in combutta con le major, quindi altro che pirati) Marco Manuel Marsili sono stati condannatihttp://www.partito-pirata.it/2013/03/ordinanza-contro-pirateparty-it-e-marco-manuel-marsili/e arrestatihttp://www.partito-pirata.it/2013/11/arrestati-falsi-pirati/
            Il senso è: il partito pirata alle elezioni UE
            (di cui parla Panda Rossa) non si presenta per
            l'Italia.Alle elezioni europee il Partito Pirata Italiano aderisce alla lista L'altra Europa con Tsiprashttp://www.partito-pirata.it/2014/04/il-partito-pirata-italiano-aderisce-laltra-europa-con-tsipras/ovviamente presentarsi da soli specialmente alle europee richiede la raccolta di un numero di firme stratosferico per un partito che non trova spazio sui media generalisti (se escludiamo questo servizio del TG di La7 https://www.youtube.com/watch?v=PHy_Y8IxibI e poco altro)
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...

            Non più, i falsi pirati (in realtà in combutta
            con le major, quindi altro che pirati) Marco
            Manuel Marsili sono stati
            condannati
            http://www.partito-pirata.it/2013/03/ordinanza-con
            e arrestati
            http://www.partito-pirata.it/2013/11/arrestati-falMai dire mai, ne spuntano altri abusivi come niente! ;)

            Il senso è: il partito pirata alle elezioni
            UE

            (di cui parla Panda Rossa) non si presenta
            per

            l'Italia.

            Alle elezioni europee il Partito Pirata Italiano
            aderisce alla lista L'altra Europa con
            Tsipras
            http://www.partito-pirata.it/2014/04/il-partito-piAppunto.
            ovviamente presentarsi da soli specialmente alle
            europee richiede la raccolta di un numero di
            firme stratosferico per un partito che non trova
            spazio sui media generalisti (se escludiamo
            questo servizio del TG di La7
            https://www.youtube.com/watch?v=PHy_Y8IxibI e
            poco
            altro)E quindi si ritorna al discorso che facevo io: se già prima delle elezioni europee si sa che queste idee avranno poco sucXXXXX, al punto da presentarsi dentro un altro partito, non so che senso ha ventilare un cambiamento come fa Panda Rossa: "Ne riparliamo tra un mesetto, dopo le elezioni europee".
          • Avvocato del diavolo scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            Bell'esempio di risposta sconnessa e frammentata!Se invece che scritta fosse stata verbale sarebbe equivalsa ad un continuo interrompere l'interlocutore pur di non ascoltare quanto stava dicendo...però, a quanto pare, ti brucia parecchio comunque, eh?Ventaggio x Leguleio :D
          • claudio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            Il diritto d'autore esiste da 200 anni, ma la sua concezione oggi non e' quella di allora, nel corso del tempo e' cambiato.Per esempio nel medio evo c'erano i cantastorie, questi non davano diritti a nessuno degli autori di quelle canzoni.Per esempio il divieto di copia nasce solo quando viene inventata la fotocopiatrice (per i libri) e il videoregistratore (famoso anche per la guerra Sony vs Major, quando sony non era una Major) per i film.In ogni caso un Autore puo' campare con le esibizioni benissimo, conosco tanti gruppi di coverband (quindi non sono autori) che girano per i locali di roma ed in un mese fanno 2000 a testa, lavorando 2 ore al giorno di esibizione. non bastano per campare 2000 al mese?Scrivere una canzone, quando viene dall'ispirazione e non perche' la casa discografica vuole un nuovo album al piu presto, richiede 20 minuti, massimo un ora. Un gruppo esperto, poi ti ci fa l'arrangiamento in massimo 2. alla fine in una settimana di lavoro riempi un album, quindi visto che generalmente un gruppo/singolo attivo fa un album ogni 2 anni poi tranquillamente distribuire quel tempo sui due anni nel tempo libero, e nel frattempo guadagnarti lo stipendio facendo qualsiasi lavoro.Io ho mio fratello cantautore e musicista, avra' scritto centinaia di canzoni, la meta arrangiate per 4 o 5 strumenti, lo ha fatto in due anni mentre faceva 3 lavori per tirare a campare. Come vedi il tempo per fare l'artista si trova, non devi non fare un XXXXX dalla mattina alla sera...A parte poi che se l'autore non fosse retribuito, il 90% della musica sparirebbe e rimarrebbe solo quella di qualita' fatta da veri Artisti e veri Appassionati.Come ho detto l'Arte non viene fatta per guadagnarci ma e' il frutto di una ispirazione, essa non e' a comando, viene da se.Per me l'Arte e l'Industria sono agli antipodi, se c'e' una non puo' esservi l'altra
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...

            Il diritto d'autore esiste da 200 anni, ma la sua
            concezione oggi non e' quella di allora, nel
            corso del tempo e'
            cambiato.In duecento anni è cambiato un po' tutto.Pensa che l'età media è quasi raddoppiata, e che sono comparsi nel frattempo i dischi fonografici, la pellicola cinematografica, i Cd e i DVD, i computer, internet...
            Per esempio nel medio evo c'erano i cantastorie,
            questi non davano diritti a nessuno degli autori
            di quelle
            canzoni.No, ma mica lavoravano gratis.Nel medio evo c'era anche chi aveva i soldi per pagarli.
            Per esempio il divieto di copia nasce solo quando
            viene inventata la fotocopiatrice (per i libri) e
            il videoregistratore (famoso anche per la guerra
            Sony vs Major, quando sony non era una Major) per
            i
            film.E il registratore a bobina, inventato in Germania nel 1933. Non a caso la Germania è stato il primo Paese ad adottare una legislazione che prevede l'equo compenso, nel 1965.Divieto di copia, specifichiamo, dell'opera completa.Nulla vietava nemmeno prima di fare copia di brani per citazioni.
            In ogni caso un Autore puo' campare con le
            esibizioni benissimo, conosco tanti gruppi di
            coverband (quindi non sono autori) che girano per
            i locali di roma ed in un mese fanno 2000 a
            testa, lavorando 2 ore al giorno di esibizione.
            non bastano per campare 2000 al
            mese?Non lo so quanto basti per campare ad un artista. Mi sembra il discorso dell'avvocato o del notaio che lavora un quarto d'ora e che per questo riceve una parcella da far girare la testa. Quello che paghi è l'esperienza e la competenza, che si formano in anni e anni di studi sudati, non nei 15 minuti che li vedi all'opera.
            Scrivere una canzone, quando viene
            dall'ispirazione e non perche' la casa
            discografica vuole un nuovo album al piu presto,
            richiede 20 minuti, massimo un ora. Un gruppo
            esperto, poi ti ci fa l'arrangiamento in massimo
            2. alla fine in una settimana di lavoro riempi un
            album, quindi visto che generalmente un
            gruppo/singolo attivo fa un album ogni 2 anni poi
            tranquillamente distribuire quel tempo sui due
            anni nel tempo libero, e nel frattempo
            guadagnarti lo stipendio facendo qualsiasi
            lavoro.Gli artisti operai vanno bene in piccoli Paesi come Malta o l'Islanda, in cui molto raramente si riesce a guadagnare a sufficienza col pubblico locale. A meno di cantare in inglese e rivolgersi a un pubblico internazionale, ma in quel caso ci vuole anche un'organizzazione non da poco.E quindi, nella maggior parte dei Paesi, si è artisti a tempo pieno, nonostante i periodi di pausa, e alla gente va bene così.
            Io ho mio fratello cantautore e musicista, avra'
            scritto centinaia di canzoni, la meta arrangiate
            per 4 o 5 strumenti, lo ha fatto in due anni
            mentre faceva 3 lavori per tirare a campare. Come
            vedi il tempo per fare l'artista si trova, non
            devi non fare un XXXXX dalla mattina alla
            sera...Nessuna legge impedisce a cantanti e autori di fare anche altri lavori. Albano, per dire, è viticoltore. Ma questo con il diritto d'autore non c'entra. Il diritto d'autore dice semplicemente "hai acquistato una canzone, oppure sei andato al concerto per sentirla, oppure l'hai fatta sentire in pubblico nel tuo locale: paghi in proporzione. E poi i soldi verranno redistribuiti a chi la canzone l'ha realizzata".Non si occupa dei redditi che possono derivare da questo, anzi, nemmeno si occupa molto delle tariffe in sé: sono accordi fra le parti.
            A parte poi che se l'autore non fosse retribuito,
            il 90% della musica sparirebbe e rimarrebbe solo
            quella di qualita' fatta da veri Artisti e veri
            Appassionati.No. Non rimarrebbe assolutamente nulla.A parte ai commentatori di PI, nessuno pensa che sia un obbligo lavorare gratis.
            Come ho detto l'Arte non viene fatta per
            guadagnarci ma e' il frutto di una ispirazione,
            essa non e' a comando, viene da
            se.Bene, fai arte in sé e per sé.Altri contuinueranno a farla per vivere. Non siamo tutti uguali.
          • panda rossa scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio
            Nessuna legge impedisce a cantanti e autori di
            fare anche altri lavori. Albano, per dire, è
            viticoltore. Ma questo con il diritto d'autore
            non c'entra. Il diritto d'autore dice
            semplicemente "hai acquistato una canzone, oppure
            sei andato al concerto per sentirla, oppure l'hai
            fatta sentire in pubblico nel tuo locale: paghi
            in proporzione. E poi i soldi verranno
            redistribuiti a chi la canzone l'ha
            realizzata".Questo e' certamente condivisibile.Ma non e' di questo che si parla.Qui si parla del fatto che se io mi compro un hard disk per metterci i filmini delle mie vacanze autoprodotti, devo pagare per canzoni che non ho sentito, per concerti a cui non sono andato, per locali che non possiedo.Se vogliono che io paghi qualcosa all'artista perche' faccio una copia del cd sul mio disco, mi mettano a disposizione un bordero', che io compilo per ogni copia, spedisco alla siae e pago il dovuto.

            A parte poi che se l'autore non fosse
            retribuito,

            il 90% della musica sparirebbe e rimarrebbe
            solo

            quella di qualita' fatta da veri Artisti e
            veri

            Appassionati.

            No. Non rimarrebbe assolutamente nulla.www.jamendo.com/it‎Nulla!
            A parte ai commentatori di PI, nessuno pensa che
            sia un obbligo lavorare gratis.Questa e' una tua mistificazione.Qui abbiamo sempre sostenuto che il lavoro si paga!

            Come ho detto l'Arte non viene fatta per

            guadagnarci ma e' il frutto di una
            ispirazione,

            essa non e' a comando, viene da

            se.

            Bene, fai arte in sé e per sé.
            Altri contuinueranno a farla per vivere. Non
            siamo tutti uguali.Infatti chi fa arte per vivere sono solo quelli bravi, che non hanno bisogno di equi compensi o copyright.Chi fa arte per vivere si esibisce e incassa dai biglietti venduti.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...

            Il diritto d'autore dice

            semplicemente "hai acquistato una canzone,
            oppure

            sei andato al concerto per sentirla, oppure
            l'hai

            fatta sentire in pubblico nel tuo locale:
            paghi

            in proporzione. E poi i soldi verranno

            redistribuiti a chi la canzone l'ha

            realizzata".

            Questo e' certamente condivisibile.
            Ma non e' di questo che si parla.Si parla <B
            anche </B
            di questo, perché la legge sull'equo compenso è parte della legge sul diritto d'autore. È affrontata agli articoli 71-septies e 71-octies.
            Qui si parla del fatto che se io mi compro un
            hard disk per metterci i filmini delle mie
            vacanze autoprodotti, devo pagare per canzoni che
            non ho sentito, per concerti a cui non sono
            andato, per locali che non
            possiedo.Le tasse funzionano così, se non tutte, la maggior parte.Le tasse che andranno per assegni familiari le pagano anche le persone senza figli, e che non possono avere figli, o con figli già grandi.Quando esisteva la "tassa sulla salute", veniva pagata anche da chi non intendeva avvalersi del servizio sanitario nazionale, e pagava di tasca propria il medico e le eventuali cure ospedaliere in cliniche private.
            Se vogliono che io paghi qualcosa all'artista
            perche' faccio una copia del cd sul mio disco, mi
            mettano a disposizione un bordero', che io
            compilo per ogni copia, spedisco alla siae e pago
            il
            dovuto.Con le tasse non funziona così. È un fondo che poi viene redistribuito.Come viene redistribuito lo sa solo la SIAE, ma questo è un altro discorso.
            www.jamendo.com/it‎
            Nulla!Jamendo serve per lanciare i cantanti. Quando hanno sucXXXXX, passano alle case discografiche che pagano.In più non è esattamente come scrive l'utente Claudio: con jamendo si può anche guadagnare. Poco, ma lui diceva "se l'autore non fosse retribuito".

            A parte ai commentatori di PI, nessuno pensa
            che

            sia un obbligo lavorare gratis.

            Questa e' una tua mistificazione.
            Qui abbiamo sempre sostenuto che il lavoro si
            paga!Mah, mica sempre, sai?Certe filippiche contro l'esistenza stessa del diritto d'autore io me le ricordo.


            Come ho detto l'Arte non viene fatta per


            guadagnarci ma e' il frutto di una

            ispirazione,


            essa non e' a comando, viene da


            se.



            Bene, fai arte in sé e per sé.

            Altri contuinueranno a farla per vivere. Non

            siamo tutti uguali.

            Infatti chi fa arte per vivere sono solo quelli
            bravi, che non hanno bisogno di equi compensi o
            copyright.
            Chi fa arte per vivere si esibisce e incassa dai
            biglietti
            venduti. <B
            Anche </B
            dai biglietti venduti. Ma non solo, perché nel XXI secolo i modi di fruizione della musica vanno ben al di là del concerto, e vanno bene così.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio
            Gli artisti operai vanno bene in piccoli Paesi
            come Malta o l'Islanda, in cui molto raramente si
            riesce a guadagnare a sufficienza col pubblico
            locale. A meno di cantare in inglese e rivolgersi
            a un pubblico internazionale, ma in quel caso ci
            vuole anche un'organizzazione non da
            poco.Ma perché, a Malta che parlerebbero?
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


            Gli artisti operai vanno bene in piccoli
            Paesi

            come Malta o l'Islanda, in cui molto
            raramente
            si

            riesce a guadagnare a sufficienza col
            pubblico

            locale. A meno di cantare in inglese e
            rivolgersi

            a un pubblico internazionale, ma in quel
            caso
            ci

            vuole anche un'organizzazione non da

            poco.

            Ma perché, a Malta che parlerebbero?Maltese e inglese. Ma per colpire il cuore dei connazionali bisogna usare il maltese, un po' come per colpire quello dei torinesi bisogna cantare le canzoni di Gipo Farassino.Fino al 1936 la lingua ufficiale era anche l'italiano.
          • Izio01 scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio

            Io credo che andrebbero pagati solo i
            diritti
            di

            esibizione, cioè vado al concerto ti pago e

            finisce lì, tutto il resto è

            sbagliato.

            La maggioranza che siede al parlamento la pensa
            diversamente.
            E la maggioranza vince.
            Verissimo. Purtroppo si parla della maggioranza dei politici e non degli italiani, come dovrebbe essere in democrazia. Altro caso in cui vince il modello oligarchico è quello riguardante stipendio e privilegi dei parlamentari, ad esempio. Anche in quel caso "la maggioranza" vince, ma non mi conterai la bufala che questa maggioranza sia quella dei cittadini!
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...



            Io credo che andrebbero pagati solo i

            diritti

            di


            esibizione, cioè vado al concerto ti
            pago
            e


            finisce lì, tutto il resto è


            sbagliato.



            La maggioranza che siede al parlamento la
            pensa

            diversamente.

            E la maggioranza vince.



            Verissimo. Purtroppo si parla della maggioranza
            dei politici e non degli italiani, come dovrebbe
            essere in democrazia. È uguale.Da giovane anche io credevo che i politici di professione fossero dei marziani scesi in terra. Con la maturità mi son reso conto che sanno fiutare il vento e che le loro idee sono sostanzialmente quelle della maggioranza degli italiani, solo depurate da molti estremismi impraticabili, e forgiate dalla consapevolezza di lavorare dentro una cornice costituzionale, e sottoposti ai trattati internazionali.Io dico sempre che se i commentatori di PI sono così convinti che il diritto d'autore non vada bene a nessuno, indicano un referendum abrogativo, almeno su alcune parti. Voglio vedere come le trovano 500 000 firme.
            Altro caso in cui vince il
            modello oligarchico è quello riguardante
            stipendio e privilegi dei parlamentari, ad
            esempio. Anche in quel caso "la maggioranza"
            vince, ma non mi conterai la bufala che questa
            maggioranza sia quella dei
            cittadini!Cosa c'entra lo stipendio, adesso?Alcuni tra l'altro hanno redditi in proprio decisamente superiori a quelli dell'indennità parlamentare.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio
            Da giovane anche io credevo che i politici di
            professione fossero dei marziani scesi in terra.
            Con la maturità mi son reso conto che sanno
            fiutare il vento e che le loro idee sono
            sostanzialmente quelle della maggioranza degli
            italiani, solo depurate da molti estremismi
            impraticabili, e forgiate dalla consapevolezza di
            lavorare dentro una cornice costituzionale, e
            sottoposti ai trattati
            internazionali.
            Io dico sempre che se i commentatori di PI sono
            così convinti che il diritto d'autore non vada
            bene a nessuno, indicano un referendum
            abrogativo, almeno su alcune parti. Voglio vedere
            come le trovano 500 000 firme.E secondo te non l'avremmo già fatto, tra Partito Pirata, Agorà Digitale, Altroconsumo e via dicendo?Non si può perché non si possono fare referendum abrogativi su leggi che riguardano (anche) il penale e non si possono fare referendum abrogativi su leggi che derivano (anche) da direttive comunitarie.L'unico modo democratico di cambiare le cose è passare dal parlamento.O in alternativa fare una rivoluzione che disconosca il parlamento ed abolisca di fatto tutte le leggi in generale, creandone di nuove (o instaurando l'anarchia totale).
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


            Io dico sempre che se i commentatori di PI
            sono

            così convinti che il diritto d'autore non
            vada

            bene a nessuno, indicano un referendum

            abrogativo, almeno su alcune parti. Voglio
            vedere

            come le trovano 500 000 firme.
            E secondo te non l'avremmo già fatto, tra Partito
            Pirata, Agorà Digitale, Altroconsumo e via
            dicendo?No, secondo me no.Quando un movimento politico vive solo di ciance...
            Non si può perché non si possono fare referendum
            abrogativi su leggi che riguardano (anche) il
            penale Questa è una regola che hai inventato tu ora.Allora il referendum del 1993 sulla Vassallo-Iervolino, che ha abrogato proprio una sanzione penale, era illegittimo?
            e non si possono fare referendum
            abrogativi su leggi che derivano (anche) da
            direttive
            comunitarie.Questo è vero, o meglio, riguarda tutti i trattati internazionali, non solo quelli con la UE.La legge sul diritto d'autore però non è interamente frutto di trattati internazionali (nella specie, la Convenzione di Berna). Si possono abrogare alcune parti che non sono comprese. Preferisco mille volte un comitato referendario che si fa il mazzo, raccoglie le firme e le presenta nei tempi, e poi eventualmente che il quesito venga dichiarato non ammissibile. Mille volte, piuttosto che questo mugugnare da maggioranza oppressa e ridotta all'impotenza.
            L'unico modo democratico di cambiare le cose è
            passare dal
            parlamento.
            O in alternativa fare una rivoluzione che
            disconosca il parlamento ed abolisca di fatto
            tutte le leggi in generale, creandone di nuove (o
            instaurando l'anarchia
            totale).Che è quello che dicono i commentatori di PI, senza avere il coraggio di esplicitarlo così. Anarchici a loro insaputa.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...

            Mi sarebbe piaciuto un tuo parere a difesa
            dell'indifendibile.Qui non siamo in tribunale e non c'è nulla né da difendere né da condannare.C'è da prendere atto della realtà: il diritto d'autore non é scalfito dagli sbocchi di rabbia. Cosa che tu non farai mai.
            E quindi perche' erogare a costoro una elemosina
            di
            stato?Non è di Stato.I soldi vengono da proventi SIAE e solo parzialmente da tasse sui supporti.
            Non mi pare proprio che in europa vi sia tutta
            questa liberta' di copia
            privata.Non cambiare discorso: la frase precedente era riferita all'allungamento dei termini di copertura dopo la morte. In Messico ci sono riusciti, la copertura è di 100 anni. In UE no. Che smacco per le lobby! :D

            Eh no, lì è un po' diverso.

            No, no, e' proprio uguale.Altra distorsione cognitiva.Che per svolgere la professione di avvocato serva una laurea e un'abilitazione non conta nulla, secondo te, per stabilire profonde differenze.
            Appunto. Un figlio non puo' ereditare l'arte del
            genitore.Non la eredita, con il diritto d'autore.Ne eredita i proventi, ma solo se ha ancora sucXXXXX, e non è assolutamente la regola.
            Ma manco per niente.
            Una legge non puo' essere ad personam, e quando
            succede, la cosa e'
            scandalosa.Non c'è nessuna persona in particolare favorita da questa legge.Riguarda gli artisti e i ricavi che ricevono dal loro lavoro in vita, e settant'anni dopo la morte.
            Ma guarda, io sarei il primo a fregarmene di
            costoro.Dai toni usati non si direbbe proprio. (rotfl)
            Sono costoro che nonostante il patrimonio
            ereditato e la rendita parassitaria di cui
            godono, hanno anche da dire se qualcuno ascolta
            ancora la musica del loro defunto genitore. Solo
            per questo mi
            inXXXXX.Gli artisti e i loro eredi lo fanno in casi rarissimi.Mandano avanti le società come SIAE e ASCAP. Società collettanee di diritti senza le quali artisti e cantanti non potrebbero mai vedersi corrisposto un cent, a meno di avere uno stuolo di avvocati e contabili al proprio servizio.
            Quale parte di "rendita parassitaria" non ti e'
            chiara?La parte in cui non specifichi né l'ammontare di questa rendita, né la percentuale sul reddito complessivo della persona. Fonti, prego.
            Un qualsivoglia reddito prevede di svegliarsi
            tutte le mattine e andare a timbrare un
            cartellino da qualche
            parte.Lo dici tu, e lo diceva il Pcus negli anni 1920-1991.Per fortuna il mondo evolve.
            Molto diverso dalla "rendita" che permette di
            dormire fino a mezzogiorno, dopo aver festeggiato
            la notte prima fino all'alba, e poi andare in
            giro sulla decaXXXXXbile e quando si incontrano
            operai al lavoro
            dirgli...Tu sei il corrispettivo del vitellone Sordi in quel film di Fellini, ma a parti invertite.Insulti una particolare categoria solo perché ti è antipatica, non c'è alcun ideale o ideologia dietro. Pura invidia per i loro soldi.

            Tra l'altro diversi di questi esempi sono

            inadatti, perché le persone in oggetto
            lavorano

            regolarmente, non stanno a casa a contare le

            royalty annuali che gli

            spettano.

            Link?La figlia di Elvis Presley è una cantautrice di un certo sucXXXXX in Usa. Idem Yoko Ono.La compagna di Jim Morrison ignoro se l'abbia spuntata per quanto riguarda i soldi relativi alle canzoni dei Doors. I parenti non demordono.
            Se ci fosse davvero qualche milione di rendite
            parassitarie, vorrebbe dire che ci sarebbero
            miliardi di incassi e non starebbero qui a
            menarla per quattro
            mp3.Mai è accaduto che una persona ricca rinunci alle cinque lire che gli spettano. Quando i soldi spettano, sono un diritto. Non importa quanti ne abbia in precedenza chi deve riceverli.La beneficenza è un atto volontario, non puoi obbligare nessuno a farla se non se la sente.

            La musica è fatta così: imprevedibile come i

            cicloni.

            I cicloni sono molto ben prevedibili invece.Dovremmo dirlo agli abitanti di New Orleans.

            E solo di quelli che avevano già sucXXXXX

            all'epoca in cui vennero scritti, a quanto ne

            so.

            Cambia qualcosa da un punto di vista di principio?Certo: ascoltiamo della musica del passato meno dell'1 %. Del restante 99 % non si fanno mai concerti e non si stampano CD. Se anche i discendenti degli autori ne avessero diritto, non potrebbero vedere un cent, visto che è musica dimenticata.

            Non spetta a chiunque si senta artista, il
            senso

            era

            questo.

            E anche il sussidio di disoccupazione è una

            rendita parassitaria, anche la pensione.

            La pensione e' conseguenza di contributi versati.Adesso sì. Un tempo era slegata dai contributi effettivamente versati, c'era il sistema retributivo.E se parli di contributi, anche per iscriversi alla SIAE e per esserne membro ci sono, e pure salati.Non ti iscrivi? Presumibilmente non vedrai nulla, anche se la SIAE dovrebbe per legge distribuirli lo stesso.

            Si viene

            pagati a tempo indeterminato per non far
            nulla.

            Ma nessuno propone di

            abolirli.

            Se aboliscono la pensione, devono abolire anche i
            contributi e le buste paga sarebbero
            improvvisamente gonfie il
            doppio.Nessuno parla di abolirli, dicevo, perché nessuno sostiene che in vecchiaia sia obbligatorio vivere d'aria. A parte i commentatori di PI per quanto riguarda gli artisti. Odiate odiate, la giustificazione la troverete strada facendo.
            Lavorare no?Troppo anziani.
            Sarà che i loro guadagni
            hanno
            un

            andamento capriccioso, non sempre è possibile

            fare versamenti su base

            regolare.

            Ripeto: lavorare no?Il cantante è un lavoro a tempo pieno.Quando ha sucXXXXX, perlomeno.
            E lo stesso deve succedere con le royalties.No, dagli albori del diritto d'autore queste continuano dopo la morte.E non ci sono segnali di cambiamenti di tendenza.
            Avevo citato questi casi per mostrare che essere
            stati famosi in passato non aiuta nemmeno le
            persone in vita, figuriamoci i loro eredi dopo la
            morte.
            Quindi togliamo questa fesseria dei 70 anni che tanto
            non serve a nessuno.Serve se i brani antichi hanno molto sucXXXXX. Ma capita di rado.
            Le disposizioni di Lucio Dalla invece quali erano
            nei confronti di Marco Alemanno?A parte che non c'entra nulla: il codice civile è molto preciso per quanto riguarda le successioni e i parenti di quale grado abbiano diritto. Alemanno non era un parente.
          • Izio01 scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio

            Mai è accaduto che una persona ricca rinunci alle
            cinque lire che gli spettano.

            Quando i soldi spettano, sono un diritto. Non
            importa quanti ne abbia in precedenza chi deve
            riceverli.
            La beneficenza è un atto volontario, non puoi
            obbligare nessuno a farla se non se la
            sente.
            Ecco, proprio per questo trovo disgustoso imporre un balzello sugli hard disk e sui dispositivi mobili in favore di questi "poveri" artisti. A maggior ragione se su questi dispositivi non viene copiato nulla di prodotto dagli artisti suddetti.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


            Mai è accaduto che una persona ricca rinunci
            alle

            cinque lire che gli spettano.



            Quando i soldi spettano, sono un diritto. Non

            importa quanti ne abbia in precedenza chi
            deve

            riceverli.

            La beneficenza è un atto volontario, non puoi

            obbligare nessuno a farla se non se la

            sente.



            Ecco, proprio per questo trovo disgustoso imporre
            un balzello sugli hard disk e sui dispositivi
            mobili in favore di questi "poveri" artisti. Mah, alcuni artisti sono poveri davvero, non vendono. Ho citato sopra alcuni esmepi di cantanti che hanno dovuto chiedere l'applicazione della legge Bacchelli.Poi la SIAE non li aiuta di certo, visto che i dividendi vengono elargiti solo a quelli che guadagnano già bene di loro, almeno così mi par di capire.
            A
            maggior ragione se su questi dispositivi non
            viene copiato nulla di prodotto dagli artisti
            suddetti.Alcuni supporti sono pensati solo per copiare prodotti protetti dal diritto d'autore. Penso ai Cd e ai DVD vergini.Su altri, in effetti, ci sono molti dubbi.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio
            Non cambiare discorso: la frase precedente era
            riferita all'allungamento dei termini di
            copertura dopo la morte. In Messico ci sono
            riusciti, la copertura è di 100 anni. In UE no.
            Che smacco per le lobby!
            :DAttenzione però, in Messico è 100 anni, così come in USA che è 90 anni, ma lì gli anni si contano dalla pubblicazione e non dalla morte dell'autore. Il che significa che se l'autore crea l'opera negli ultimi anni prima di morire la copertura del copyright è effettivamente più lunga; ma nella maggioranza dei casi l'autore crea l'opera in età giovanile, o comunque matura ma non nell'anzianità, quindi il tempo secondo le norme europee (tutta la vita dell'autore + 70 anni) finisce per essere più lungo anche rispetto al Messico e agli USA.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


            Non cambiare discorso: la frase precedente
            era

            riferita all'allungamento dei termini di

            copertura dopo la morte. In Messico ci sono

            riusciti, la copertura è di 100 anni. In UE
            no.

            Che smacco per le lobby!

            :D
            Attenzione però, in Messico è 100 anni, così come
            in USA che è 90 anni, ma lì gli anni si contano
            dalla pubblicazione e non dalla morte
            dell'autore. Sempre molto ben informato, vero?Ecco il testo completo:http://www.diputados.gob.mx/LeyesBiblio/pdf/122.pdfLeggi l'artíXXXX 29: <I
            Los derechos patrimoniales estarán vigentes durante:I.La vida del autor y, a partir de su muerte, cien años más </I
            .I 100 anni a partire dalla pubblicazione sono riferite a opere che non hanno un autore riconosciuto.
          • Izio01 scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
            - Scritto da: Leguleio

            Se una legge consente casi estremi
            aberranti,
            la

            legge va

            cambiata.

            Ma figurati!
            La legge va benissimo com'è, e i nipoti
            miliardari di cantanti in tutto il mondo si
            contano sulla punta delle dita, mani e piedi.
            Danno fastidio solo a te e a una serie di utenti
            rumorosi qui su PI. Il resto del mondo è
            totalmente indifferente alla cosa.
            E invece no.La maggior parte della gente semplicemente non è a conoscenza della reale entità del prelievo forzoso a beneficio della SIAE. Quando su Tiscali hanno pubblicato la notizia delle richieste dell'ingordo Gino Paoli, si è vista un'alzata di scudi in rapporto 99:1 di gente imbufalita, centinaia di commenti scandalizzati. Tiscali non è PI, è sicuramente più rappresentativa della popolazione italiana.Ovviamente, non essendo possibile votare per ogni singola legge, a decidere non sono le persone ma i nostri corruttibilissimi politici, e dubito che i regali alla SIAE siano l'elemento principe di scelta, quando si deve decidere chi votare. Questo non toglie che questa legge "vada benissimo com'è" a te e a una minoranza piuttosto risicata. Interpellati direttamente, quasi tutti riservano a SIAE & compagni meritatissimi improperi.
          • Leguleio scrive:
            Re: Diciamola la verità sig. Mazza...



            Se una legge consente casi estremi

            aberranti,

            la


            legge va


            cambiata.

            Ma figurati!

            La legge va benissimo com'è, e i nipoti

            miliardari di cantanti in tutto il mondo si

            contano sulla punta delle dita, mani e piedi.

            Danno fastidio solo a te e a una serie di
            utenti

            rumorosi qui su PI. Il resto del mondo è

            totalmente indifferente alla cosa.



            E invece no.
            La maggior parte della gente semplicemente non è
            a conoscenza della reale entità del prelievo
            forzoso a beneficio della SIAE. Nulla vieta di fare una campagna per aprire loro gli occhi. Dubito che abbia questo grande effetto, anni fa ci provarono sottolineando che la benzina ha ancora le accise imposte con la guerra d'Etiopia: e l'accisa è ancora lì, non mi risulta abbiano cambiato il nome.Ma tentar non nuoce.
            Quando su Tiscali
            hanno pubblicato la notizia delle richieste
            dell'ingordo Gino Paoli, si è vista un'alzata di
            scudi in rapporto 99:1 di gente imbufalita,
            centinaia di commenti scandalizzati. Tiscali non
            è PI, è sicuramente più rappresentativa della
            popolazione
            italiana.Io qui faccio un distinguo: un conto è chiedere un aumento, e con quelle percentuali poi, in un momento di ristrettezze economiche mai visto in Italia in tempi recenti.Un conto è l'esistenza di questo prelievo, istituito nel lontano 1992 e passato indenne ad ogni cambio di maggioranza e di situazione tecnologica. Anche il canone radio tv è sommamente antipatico a molti, ma lo pagano lo stesso, perché alla fine sono d'accordo sui soldi alla Rai. Non ne chiedono l'abolizione.
            Ovviamente, non essendo possibile votare per ogni
            singola legge, a decidere non sono le persone ma
            i nostri corruttibilissimi politici, e dubito che
            i regali alla SIAE siano l'elemento principe di
            scelta, quando si deve decidere chi votare.
            Questo non toglie che questa legge "vada
            benissimo com'è" a te e a una minoranza piuttosto
            risicata. Interpellati direttamente, quasi tutti
            riservano a SIAE & compagni meritatissimi
            improperi.La SIAE questi soldi li riceve per redistribuirli agli associati. Almeno questo è l'intento.Non è una tassa per risanare i bilanci della società, che è commissariata; quella sì, sarebbe una cosa che fa imbufalire gli italiani al punto da far nascere un nuovo movimento dei forconi. Finché i soldi vanno a chi la musica la fa e la produce, l'antipatia della SIAE può passare in secondo piano.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Leguleio

          La circostanza è possibile, ma è

          <B
          estremamente rara </B
          .

          Yoko Ono
          Pamela Courson
          Lisa Marie Presley
          Bobbi Kristina Houston Brown
          ...

          I primi nomi che mi sono venuti in mente.
          Ma se qualcuno vuole divertirsi ad aggiungere
          altri "casi rari" alla lista...Franco Bixio
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Diciamola la verità sig. Mazza...
        - Scritto da: Leguleio
        Sì, ma qui si cade nell'equivoco di considerare
        un caso estremo come fosse la normalità. Il
        coprotagonista del film <I
        Un ragazzo
        </I
        (tratto dal romanzo di Hornby) Will
        Freeman non ha mai lavorato in vita sua e vive
        delle spettanze per una canzone di natale scritta
        da suo padre.In realtà il film in italiano non ha il titolo tradotto, a differenza del libro, che appunto si chiama "Un ragazzo". Il film invece, anche in Italia, continua a chiamarsi col titolo del libro in inglese, cioè "About a boy".
        • Leguleio scrive:
          Re: Diciamola la verità sig. Mazza...


          Sì, ma qui si cade nell'equivoco di
          considerare

          un caso estremo come fosse la normalità. Il

          coprotagonista del film <I
          Un ragazzo

          </I
          (tratto dal romanzo di Hornby)
          Will

          Freeman non ha mai lavorato in vita sua e
          vive

          delle spettanze per una canzone di natale
          scritta

          da suo padre.

          In realtà il film in italiano non ha il titolo
          tradotto, a differenza del libro, che appunto si
          chiama "Un ragazzo". Il film invece, anche in
          Italia, continua a chiamarsi col titolo del libro
          in inglese, cioè "About a
          boy".Entrambi, direi:http://www.amazon.com/About-Boy-Ragazzo-Italian-Edition/dp/B001FZG22Ohttp://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=41681E mi ero già corretto a questo commento:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4039190&m=4040415#p4040415
  • ... scrive:
    Gli alieni esistono, ecco le prove
    Gli alieni esistono, ecco le prove [yt]rmb_iQ79tgg[/yt]
  • ... scrive:
    Gli alieni sono tra noi !
    Video Ufo Gli Alieni Sono Tra Noi 2 Discovery Science completo. [yt]zJPv75RnuvA[/yt]
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    5 anni fa e non è cambiato niente
    Messaggio per Mazza del 21/4/2009È davvero divertente accusare di furto...È davvero divertente quando ci si rende responsabili di furto a tutti gli italiani attraverso la tassa sui supporti vuoti che finisce alla SIAE e cioè proprio ai consociati della FIMI, della FIPM e soci vari...È davvero divertente che gli italiani non possono mettere su quei supporti (per cui hanno pagato soldi alle major) il materiale di quegli autori e quegli editori che prendono quei soldi.È davvero divertente che gli editori quindi prendano soldi sui supporti su cui gli italiani mettono materiale non protetto da copyright (i privati non hanno alcun modo di ottenere rimborsi della tassa in questione).È davvero divertente che gli editori e le persone come lei perseguano quegli italiani che nonostante tutto la pagano, con i loro soldi, anche quando del materiale delle major non gliene può XXXXXXX di meno.È davvero divertente che lei accusi di furto tutte quelle persone che le stanno pagando lo stipendio, anche se su quei supporti ci mettono il video della festa di compleanno del figlio o la iso di Linux.È davvero divertente, signor Enzo Mazza.Non trova?Ma chissà come mai credo che questo messaggio o verrà censurato (è troppo divertente, rischia di fare la fine delle vignette di Vauro) oppure il fatto di dire la verità dei fatti verrà bellamente ignorata da lei, signor Enzo Mazza, così come i suoi amici della FIMI, della FIPM, della SIAE e di tutte le associazioni di categoria.Perché è davvero divertente svicolare dal discorso e facendosi fare le leggi per tutelare gli artisti (gli ARTISTI hanno sempre fatto a meno dei diritti d'autore, tant'è vero che la musica ha smesso di essere ARTISTICA quando è stato introdotto il copyright... o vuole farmi credere che ARTISTI come Beethoven o Mozart erano tutelati dal copyright?).È davvero divertente che persone come lei continuino imperterrite a cercare di venderci lumi a petrolio, quando è chiaro che esiste l'energia elettrica.È davvero divertente che discorsi sensati e DAVVERO innovativi, come l'ottimo articolo di Alessandro Bottoni di ieri, vengano da lei liquidati con ingiurie come "teorie anacronistiche".È davvero divertente che messaggi come questo mio di qualche giorno fahttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=2603715&m=2604162#p2604162vengano definiti da uno dei suoi ammiratori (o comunque da una persona chiaramente sulla sua stessa lunghezza d'onda) come "discorso strampalato".È davvero divertente che sempre più spesso la gente prende coscienza che l'arroccamento medioevale delle major dietro all'idea di "tutto ciò che è creato dagli autori deve generare soldi per le major" (per le major, mica per gli autori... che spesso si vedono rifiutare i manoscritti o i cd di demo o addirittura si vedono recapitare richieste di soldi per la pubblicazione).È davvero divertente che sempre più persone, capita questa antifona decidano di utilizzare licenze libere, proprio perché per un ARTISTA è più importante che la sua opera circoli tra molte persone piuttosto che venga limitata a poche persone.È davvero divertente che in tempi di chiara recessione economica, dove la gente tenderà sempre più a tagliare il superfluo per mantenersi l'indispensabile (tra cui, è ovvio per tutti tranne che per le major, NON rientrano CD e DVD), lei e le major pensiate davvero che il sistema basato su "pago per avere musica, software, libri, film e videogiochi" possa ancora funzionare.La possibilità è sempre esistita e paradossalmente l'avete avuta sempre a portata di mano. E sono gli sponsor. Se avete costi di produzione (che comunque sono molto più bassi di quanto voi pensiate, visto che c'è tanta gente che riesce a coprire le stesse identiche cose che voi lamentate come spese alte a costo ZERO e la prova sono le tante canzoni rilasciate con licenze libere) potete farli coprire dagli sponsor, e rilasciare i brani (che altro non sono che dei file promozionali per il concerto che solo i veri interessati andranno a vedere a pagamento... ed essendo promozionali, ovviamente, non devono costare nulla al consumatore) gratuitamente via internet senza DRM. Anzi, siete voi a dire che Pirate Bay ci guadagna con gli adsense (io non ho mai visto adsense su pirate bay e come me chissà quanti altri) quindi come lo fa pirate bay (secondo il VOSTRO parere) lo potevate fare anche voi.Nessuno si sarebbe lamentato al riguardo.Perché invece volete vendere, addirittura spacciando per prodotto di qualità, un disco, cioè qualcosa che suonerà sempre uguale tutte le volte che lo si ascolta e che quindi altro non è che una specie di midi allargato?Perché mai dovrei spendere 18 euro per sentire una copia digitalizzata (e quindi approssimativa, per tacere degli aggiustamenti che fate in studio per correggere le stonature e quant'altro) della Pausini che canta sempre le stesse canzoni e sempre allo stesso modo?Perché dovrei pagare 25 euro un film di uno che per recitare ogni scena l'ha dovuta ripetere venti volte? Se voglio vedere un vero attore vado a teatro, mi siedo in poltrona e lo vedo da vicino. E vedo se sa reggere una rappresentazione senza intoppi dal principio alla fine, o se invece è uno, preso magari da qualche reality, che ha solo la bella faccia (peccato che quella non serva a niente in palcoscenico) ma non sa recitare, e che qualsiasi gruppo di scolari delle superiori sarebbe capace di fare meglio di lui? Perché il cinema vero era quello dei "buona la prima", dei Totò, degli Alberto Sordi. Ma quella generazione sta scomparendo. E se mi sta per dire che Benigni (tanto per dire uno che considero artista) anche lui deve guadagnare, le rispondo che guadagna tanto lo stesso anche solo col passaggio al cinema. Cinema che la gente va comunque a vedere, anche se il film si trova su internet, non tanto per la qualità (spesso è pari al dvd) quanto perché il MEZZO cinema è insostituibile a meno di avere impianti costosissimi con schermi da 20 e passa metri di base (lo schermo minimo nei cinema seri è 15 metri di base, per arrivare nei multisala anche a 30 e oltre), di fatto assolutamente non sostenibili da un appassionato.Avete ucciso il super8, poi vi siete scannati contro la videocassetta, avete sempre promosso il media successivo come panacea perché si vedeva meglio (mica vero... da super8 a VHS c'è stato un degrado da non poco), in realtà perché vi dava garanzie di protezione tali da XXXXXXX i consumatori. Poi sempre a lamentarvi quando hanno fatto il DeCSS e quando hanno aperto le codifiche dell'HD-DVD prima e del Blu-Ray dopo. Vi sfugge che il digitale è stato la vostra rovina, perché con certe attrezzature da molto tempo si potevano copiare INTEGRALMENTE i DVD, compreso il lead-in contenente le chiavi CSS, e quindi non era neanche necessaria la decodifica... ovvio non erano attrezzature a portata di tutti ma comunque relativamente semplici da costruire o meglio da modificare, perché il digitale è così, si tratta di copiare dei numeri...
    • Mazza scrive:
      Re: 5 anni fa e non è cambiato niente
      :-o!Il corpo del messaggio è troppo corto!!
    • ... scrive:
      Re: 5 anni fa e non è cambiato niente
      [yt]Twsl_kAt8Zo[/yt]
    • Allibito scrive:
      Re: 5 anni fa e non è cambiato niente
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Messaggio per Mazza del 21/4/2009
      È davvero divertente accusare di furto...
      È davvero divertente quando ci si rende
      responsabili di furto a tutti gli italiani
      attraverso la tassa sui supporti vuoti che
      finisce alla SIAE e cioè proprio ai consociati
      della FIMI, della FIPM e soci
      vari...
      È davvero divertente che gli italiani non
      possono mettere su quei supporti (per cui hanno
      pagato soldi alle major) il materiale di quegli
      autori e quegli editori che prendono quei
      soldi.
      È davvero divertente che gli editori quindi
      prendano soldi sui supporti su cui gli italiani
      mettono materiale non protetto da copyright (i
      privati non hanno alcun modo di ottenere rimborsi
      della tassa in
      questione).
      È davvero divertente che gli editori e le
      persone come lei perseguano quegli italiani che
      nonostante tutto la pagano, con i loro soldi,
      anche quando del materiale delle major non gliene
      può XXXXXXX di
      meno.
      È davvero divertente che lei accusi di furto
      tutte quelle persone che le stanno pagando lo
      stipendio, anche se su quei supporti ci mettono
      il video della festa di compleanno del figlio o
      la iso di
      Linux.
      È davvero divertente, signor Enzo Mazza.
      Non trova?

      Ma chissà come mai credo che questo messaggio o
      verrà censurato (è troppo divertente, rischia di
      fare la fine delle vignette di Vauro) oppure il
      fatto di dire la verità dei fatti verrà
      bellamente ignorata da lei, signor Enzo Mazza,
      così come i suoi amici della FIMI, della FIPM,
      della SIAE e di tutte le associazioni di
      categoria.
      Perché è davvero divertente svicolare dal
      discorso e facendosi fare le leggi per tutelare
      gli artisti (gli ARTISTI hanno sempre fatto a
      meno dei diritti d'autore, tant'è vero che la
      musica ha smesso di essere ARTISTICA quando è
      stato introdotto il copyright... o vuole farmi
      credere che ARTISTI come Beethoven o Mozart erano
      tutelati dal
      copyright?).
      È davvero divertente che persone come lei
      continuino imperterrite a cercare di venderci
      lumi a petrolio, quando è chiaro che esiste
      l'energia
      elettrica.
      È davvero divertente che discorsi sensati e
      DAVVERO innovativi, come l'ottimo articolo di
      Alessandro Bottoni di ieri, vengano da lei
      liquidati con ingiurie come "teorie
      anacronistiche".
      È davvero divertente che messaggi come
      questo mio di qualche giorno
      fa
      http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2603715&m=260
      vengano definiti da uno dei suoi ammiratori (o
      comunque da una persona chiaramente sulla sua
      stessa lunghezza d'onda) come "discorso
      strampalato".
      È davvero divertente che sempre più spesso
      la gente prende coscienza che l'arroccamento
      medioevale delle major dietro all'idea di "tutto
      ciò che è creato dagli autori deve generare soldi
      per le major" (per le major, mica per gli
      autori... che spesso si vedono rifiutare i
      manoscritti o i cd di demo o addirittura si
      vedono recapitare richieste di soldi per la
      pubblicazione).
      È davvero divertente che sempre più persone,
      capita questa antifona decidano di utilizzare
      licenze libere, proprio perché per un ARTISTA è
      più importante che la sua opera circoli tra molte
      persone piuttosto che venga limitata a poche
      persone.
      È davvero divertente che in tempi di chiara
      recessione economica, dove la gente tenderà
      sempre più a tagliare il superfluo per mantenersi
      l'indispensabile (tra cui, è ovvio per tutti
      tranne che per le major, NON rientrano CD e DVD),
      lei e le major pensiate davvero che il sistema
      basato su "pago per avere musica, software,
      libri, film e videogiochi" possa ancora
      funzionare.

      La possibilità è sempre esistita e
      paradossalmente l'avete avuta sempre a portata di
      mano. E sono gli sponsor. Se avete costi di
      produzione (che comunque sono molto più bassi di
      quanto voi pensiate, visto che c'è tanta gente
      che riesce a coprire le stesse identiche cose che
      voi lamentate come spese alte a costo ZERO e la
      prova sono le tante canzoni rilasciate con
      licenze libere) potete farli coprire dagli
      sponsor, e rilasciare i brani (che altro non sono
      che dei file promozionali per il concerto che
      solo i veri interessati andranno a vedere a
      pagamento... ed essendo promozionali, ovviamente,
      non devono costare nulla al consumatore)
      gratuitamente via internet senza DRM. Anzi, siete
      voi a dire che Pirate Bay ci guadagna con gli
      adsense (io non ho mai visto adsense su pirate
      bay e come me chissà quanti altri) quindi come lo
      fa pirate bay (secondo il VOSTRO parere) lo
      potevate fare anche
      voi.
      Nessuno si sarebbe lamentato al riguardo.
      Perché invece volete vendere, addirittura
      spacciando per prodotto di qualità, un disco,
      cioè qualcosa che suonerà sempre uguale tutte le
      volte che lo si ascolta e che quindi altro non è
      che una specie di midi
      allargato?

      Perché mai dovrei spendere 18 euro per sentire
      una copia digitalizzata (e quindi approssimativa,
      per tacere degli aggiustamenti che fate in studio
      per correggere le stonature e quant'altro) della
      Pausini che canta sempre le stesse canzoni e
      sempre allo stesso
      modo?

      Perché dovrei pagare 25 euro un film di uno che
      per recitare ogni scena l'ha dovuta ripetere
      venti volte? Se voglio vedere un vero attore vado
      a teatro, mi siedo in poltrona e lo vedo da
      vicino. E vedo se sa reggere una rappresentazione
      senza intoppi dal principio alla fine, o se
      invece è uno, preso magari da qualche reality,
      che ha solo la bella faccia (peccato che quella
      non serva a niente in palcoscenico) ma non sa
      recitare, e che qualsiasi gruppo di scolari delle
      superiori sarebbe capace di fare meglio di lui?
      Perché il cinema vero era quello dei "buona la
      prima", dei Totò, degli Alberto Sordi. Ma quella
      generazione sta scomparendo. E se mi sta per dire
      che Benigni (tanto per dire uno che considero
      artista) anche lui deve guadagnare, le rispondo
      che guadagna tanto lo stesso anche solo colScusa Luco, ma chi ha definito il tuo discorso solo "strampalato" è stato a dir poco generoso... fa acqua da tutte le parti. Ti seguo solo nella parte iniziale dove parli dell'equo compenso come balzello iniquo, e solo su questo so d'accordo. Per il resto solo un velo pietoso.
      • mistico scrive:
        Re: 5 anni fa e non è cambiato niente

        Scusa Luco, ma chi ha definito il tuo discorso
        solo "strampalato" è stato a dir poco generoso...
        fa acqua da tutte le parti. Ti seguo solo nella
        parte iniziale dove parli dell'equo compenso come
        balzello iniquo, e solo su questo so d'accordo.
        Per il resto solo un velo
        pietoso.Infatti, l'equo compenso è da abolire, ma tutto il resto è un delirio (fin dove ho letto francamente)
        • Leguleio scrive:
          Re: 5 anni fa e non è cambiato niente


          Per il resto solo un velo

          pietoso.

          Infatti, l'equo compenso è da abolire, ma tutto
          il resto è un delirio (fin dove ho letto
          francamente)È un copiaincolla da qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2605143&m=2605406#p2605406Si potrebbere elencare e smontare una per una le assurdità contenute nel messaggio; ma francamente non ne vale la pena.
          • Un signore scrive:
            Re: 5 anni fa e non è cambiato niente

            Si potrebbere elencare e smontare una per una le
            assurdità contenute nel messaggio; ma francamente
            non ne vale la
            pena.Lo stesso si potrebbe dire per la maggior parte degli interventi in difesa del diritto d'autore: non vale la pena smontarne le tesi.
          • Leguleio scrive:
            Re: 5 anni fa e non è cambiato niente


            Si potrebbere elencare e smontare una per
            una
            le

            assurdità contenute nel messaggio; ma
            francamente

            non ne vale la

            pena.

            Lo stesso si potrebbe dire per la maggior parte
            degli interventi in difesa del diritto d'autore:
            non vale la pena smontarne le
            tesi.Qui le tesi nemmeno sono contemplate: il diritto d'autore c'è, e fin dalla fine del Settecento (in territorio italiano fin dal 1804), ci sono convenzioni internazionali a sua tutela, ci sono le sanzioni... niente tesi filosofiche, c'è solo da prendere atto della sua esistenza.
          • Un signore scrive:
            Re: 5 anni fa e non è cambiato niente

            le sanzioni... niente tesi filosofiche, c'è solo
            da prendere atto della sua
            esistenza.E ignorarlo, forzandone il cambiamento come lentamente sta accadendo.
          • Leguleio scrive:
            Re: 5 anni fa e non è cambiato niente


            le sanzioni... niente tesi filosofiche, c'è
            solo

            da prendere atto della sua

            esistenza.

            E ignorarlo, forzandone il cambiamento come
            lentamente sta
            accadendo.Quale cambiamento, scusa?Il diritto d'autore c'era in Italia nel 1994, anno della diffusione commerciale e casalinga di internet. E c'è oggi, vent'anni dopo, con modificazioni che hanno inasprito le norme, non le hanno certo attenuate.
          • panda rossa scrive:
            Re: 5 anni fa e non è cambiato niente
            - Scritto da: Leguleio


            le sanzioni... niente tesi filosofiche,
            c'è

            solo


            da prendere atto della sua


            esistenza.



            E ignorarlo, forzandone il cambiamento come

            lentamente sta

            accadendo.

            Quale cambiamento, scusa?
            Il diritto d'autore c'era in Italia nel 1994,
            anno della diffusione commerciale e casalinga di
            internet. E c'è oggi, vent'anni dopo, con
            modificazioni che hanno inasprito le norme, non
            le hanno certo
            attenuate.Vero. E infatti la pirateria e' stata debellata.
          • Leguleio scrive:
            Re: 5 anni fa e non è cambiato niente




            le sanzioni... niente tesi
            filosofiche,

            c'è


            solo



            da prendere atto della sua



            esistenza.





            E ignorarlo, forzandone il cambiamento
            come


            lentamente sta


            accadendo.



            Quale cambiamento, scusa?

            Il diritto d'autore c'era in Italia nel 1994,

            anno della diffusione commerciale e
            casalinga
            di

            internet. E c'è oggi, vent'anni dopo, con

            modificazioni che hanno inasprito le norme,
            non

            le hanno certo

            attenuate.

            Vero. E infatti la pirateria e' stata debellata.No, quello proprio no.Ma non parlavamo di pirateria. Ma di diritto d'autore, e delle assurdità di Luco, giudice di linea mancato.
          • Un signore scrive:
            Re: 5 anni fa e non è cambiato niente


            E ignorarlo, forzandone il cambiamento come

            lentamente sta

            accadendo.

            Quale cambiamento, scusa?Fair use, diritto di copia, diritto di reverse enginering pur con limiti e in paesi dove il presidente di un partito non ha tv anche altro.
            modificazioni che hanno inasprito le norme, non
            le hanno certo
            attenuate.Hanno inasprito soprattutto il trolling nei forum.Le persone comuni mettono su youtube le foto delle vacanze usando brani commerciali come sottofondo.
          • Leguleio scrive:
            Re: 5 anni fa e non è cambiato niente



            E ignorarlo, forzandone il cambiamento
            come


            lentamente sta


            accadendo.



            Quale cambiamento, scusa?

            Fair use, C'è solo negli Usa. Stai facendo confusione.
            diritto di copia, Quello c'è dal 1992, prima dell'era internet in Italia. Sono quindi due fenomeni non connessi.
            diritto di reverse
            enginering Engineering.Non è un "diritto", e in ogni caso non mi risulta sia mai stato vietato in Italia.
            pur con limiti e in paesi dove il
            presidente di un partito non ha tv anche
            altro.Il problema sono le tv del presidente del consiglio, sì.

            modificazioni che hanno inasprito le norme,
            non

            le hanno certo

            attenuate.

            Hanno inasprito soprattutto il trolling nei forum.
            Le persone comuni mettono su youtube le foto
            delle vacanze usando brani commerciali come
            sottofondo.E youtube li cancella, oh bella:http://www.sorrentopost.com/happy-youtube-cancella-video-forum-dei-giovani-sorrento-lascia-in-rete-clip-citta-segnalazione-qualche-concitta/E cancella anche il canale:http://www.youtube.com/user/ungrandeamore2Non c'entra con l'evoluzione del diritto d'autore.
          • Un signore scrive:
            Re: 5 anni fa e non è cambiato niente

            E youtube li cancella, oh bella:Uno su mille
            E cancella anche il canale:Che viene ricreato
            Non c'entra con l'evoluzione del diritto d'autore.Centra con la percezione che ne ha la gente comuneSe poi a te e allibito non piace continuate a trollare
        • Allibito scrive:
          Re: 5 anni fa e non è cambiato niente
          - Scritto da: mistico

          Scusa Luco, ma chi ha definito il tuo
          discorso

          solo "strampalato" è stato a dir poco
          generoso...

          fa acqua da tutte le parti. Ti seguo solo
          nella

          parte iniziale dove parli dell'equo compenso
          come

          balzello iniquo, e solo su questo so
          d'accordo.

          Per il resto solo un velo

          pietoso.

          Infatti, l'equo compenso è da abolire, ma tutto
          il resto è un delirio (fin dove ho letto
          francamente)Si dovrebbe ritornare a prima della sua nascita, niente equo compenso e niente diritto di copia backup.
          • Un signore scrive:
            Re: 5 anni fa e non è cambiato niente

            Si dovrebbe ritornare a prima della sua nascita,
            niente equo compenso e niente diritto di copia
            backup.Va benissimo: le copie venivano fatte prima e verrebbero fatte poi e chi compra una scheda di memoria per metterci le proprie foto non dovrebbe versare soldi a chi non ha titolo di averli non avendo ruolo in quelle foto.
    • ... scrive:
      Re: 5 anni fa e non è cambiato niente
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Messaggio per Mazza del 21/4/2009
      È davvero divertente accusare di furto...
      È davvero divertente quando ci si rende
      responsabili di furto a tutti gli italiani
      attraverso la tassa sui supporti vuoti che
      finisce alla SIAE e cioè proprio ai consociati
      della FIMI, della FIPM e soci
      vari...
      È davvero divertente che gli italiani non
      possono mettere su quei supporti (per cui hanno
      pagato soldi alle major) il materiale di quegli
      autori e quegli editori che prendono quei
      soldi.
      È davvero divertente che gli editori quindi
      prendano soldi sui supporti su cui gli italiani
      mettono materiale non protetto da copyright (i
      privati non hanno alcun modo di ottenere rimborsi
      della tassa in
      questione).
      È davvero divertente che gli editori e le
      persone come lei perseguano quegli italiani che
      nonostante tutto la pagano, con i loro soldi,
      anche quando del materiale delle major non gliene
      può XXXXXXX di
      meno.
      È davvero divertente che lei accusi di furto
      tutte quelle persone che le stanno pagando lo
      stipendio, anche se su quei supporti ci mettono
      il video della festa di compleanno del figlio o
      la iso di
      Linux.
      È davvero divertente, signor Enzo Mazza.
      Non trova?

      Ma chissà come mai credo che questo messaggio o
      verrà censurato (è troppo divertente, rischia di
      fare la fine delle vignette di Vauro) oppure il
      fatto di dire la verità dei fatti verrà
      bellamente ignorata da lei, signor Enzo Mazza,
      così come i suoi amici della FIMI, della FIPM,
      della SIAE e di tutte le associazioni di
      categoria.
      Perché è davvero divertente svicolare dal
      discorso e facendosi fare le leggi per tutelare
      gli artisti (gli ARTISTI hanno sempre fatto a
      meno dei diritti d'autore, tant'è vero che la
      musica ha smesso di essere ARTISTICA quando è
      stato introdotto il copyright... o vuole farmi
      credere che ARTISTI come Beethoven o Mozart erano
      tutelati dal
      copyright?).
      È davvero divertente che persone come lei
      continuino imperterrite a cercare di venderci
      lumi a petrolio, quando è chiaro che esiste
      l'energia
      elettrica.
      È davvero divertente che discorsi sensati e
      DAVVERO innovativi, come l'ottimo articolo di
      Alessandro Bottoni di ieri, vengano da lei
      liquidati con ingiurie come "teorie
      anacronistiche".
      È davvero divertente che messaggi come
      questo mio di qualche giorno
      fa
      http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2603715&m=260
      vengano definiti da uno dei suoi ammiratori (o
      comunque da una persona chiaramente sulla sua
      stessa lunghezza d'onda) come "discorso
      strampalato".
      È davvero divertente che sempre più spesso
      la gente prende coscienza che l'arroccamento
      medioevale delle major dietro all'idea di "tutto
      ciò che è creato dagli autori deve generare soldi
      per le major" (per le major, mica per gli
      autori... che spesso si vedono rifiutare i
      manoscritti o i cd di demo o addirittura si
      vedono recapitare richieste di soldi per la
      pubblicazione).
      È davvero divertente che sempre più persone,
      capita questa antifona decidano di utilizzare
      licenze libere, proprio perché per un ARTISTA è
      più importante che la sua opera circoli tra molte
      persone piuttosto che venga limitata a poche
      persone.
      È davvero divertente che in tempi di chiara
      recessione economica, dove la gente tenderà
      sempre più a tagliare il superfluo per mantenersi
      l'indispensabile (tra cui, è ovvio per tutti
      tranne che per le major, NON rientrano CD e DVD),
      lei e le major pensiate davvero che il sistema
      basato su "pago per avere musica, software,
      libri, film e videogiochi" possa ancora
      funzionare.

      La possibilità è sempre esistita e
      paradossalmente l'avete avuta sempre a portata di
      mano. E sono gli sponsor. Se avete costi di
      produzione (che comunque sono molto più bassi di
      quanto voi pensiate, visto che c'è tanta gente
      che riesce a coprire le stesse identiche cose che
      voi lamentate come spese alte a costo ZERO e la
      prova sono le tante canzoni rilasciate con
      licenze libere) potete farli coprire dagli
      sponsor, e rilasciare i brani (che altro non sono
      che dei file promozionali per il concerto che
      solo i veri interessati andranno a vedere a
      pagamento... ed essendo promozionali, ovviamente,
      non devono costare nulla al consumatore)
      gratuitamente via internet senza DRM. Anzi, siete
      voi a dire che Pirate Bay ci guadagna con gli
      adsense (io non ho mai visto adsense su pirate
      bay e come me chissà quanti altri) quindi come lo
      fa pirate bay (secondo il VOSTRO parere) lo
      potevate fare anche
      voi.
      Nessuno si sarebbe lamentato al riguardo.
      Perché invece volete vendere, addirittura
      spacciando per prodotto di qualità, un disco,
      cioè qualcosa che suonerà sempre uguale tutte le
      volte che lo si ascolta e che quindi altro non è
      che una specie di midi
      allargato?

      Perché mai dovrei spendere 18 euro per sentire
      una copia digitalizzata (e quindi approssimativa,
      per tacere degli aggiustamenti che fate in studio
      per correggere le stonature e quant'altro) della
      Pausini che canta sempre le stesse canzoni e
      sempre allo stesso
      modo?

      Perché dovrei pagare 25 euro un film di uno che
      per recitare ogni scena l'ha dovuta ripetere
      venti volte? Se voglio vedere un vero attore vado
      a teatro, mi siedo in poltrona e lo vedo da
      vicino. E vedo se sa reggere una rappresentazione
      senza intoppi dal principio alla fine, o se
      invece è uno, preso magari da qualche reality,
      che ha solo la bella faccia (peccato che quella
      non serva a niente in palcoscenico) ma non sa
      recitare, e che qualsiasi gruppo di scolari delle
      superiori sarebbe capace di fare meglio di lui?
      Perché il cinema vero era quello dei "buona la
      prima", dei Totò, degli Alberto Sordi. Ma quella
      generazione sta scomparendo. E se mi sta per dire
      che Benigni (tanto per dire uno che considero
      artista) anche lui deve guadagnare, le rispondo
      che guadagna tanto lo stesso anche solo col
      passaggio al cinema. Cinema che la gente va
      comunque a vedere, anche se il film si trova su
      internet, non tanto per la qualità (spesso è pari
      al dvd) quanto perché il MEZZO cinema è
      insostituibile a meno di avere impianti
      costosissimi con schermi da 20 e passa metri di
      base (lo schermo minimo nei cinema seri è 15
      metri di base, per arrivare nei multisala anche a
      30 e oltre), di fatto assolutamente non
      sostenibili da un
      appassionato.[yt]Twsl_kAt8Zo[/yt]
    • ... scrive:
      Re: 5 anni fa e non è cambiato niente
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Messaggio per Mazza del 21/4/2009
      È davvero divertente accusare di furto...
      È davvero divertente quando ci si rende
      responsabili di furto a tutti gli italiani
      attraverso la tassa sui supporti vuoti che
      finisce alla SIAE e cioè proprio ai consociati
      della FIMI, della FIPM e soci
      vari...
      È davvero divertente che gli italiani non
      possono mettere su quei supporti (per cui hanno
      pagato soldi alle major) il materiale di quegli
      autori e quegli editori che prendono quei
      soldi.
      È davvero divertente che gli editori quindi
      prendano soldi sui supporti su cui gli italiani
      mettono materiale non protetto da copyright (i
      privati non hanno alcun modo di ottenere rimborsi
      della tassa in
      questione).
      È davvero divertente che gli editori e le
      persone come lei perseguano quegli italiani che
      nonostante tutto la pagano, con i loro soldi,
      anche quando del materiale delle major non gliene
      può XXXXXXX di
      meno.
      È davvero divertente che lei accusi di furto
      tutte quelle persone che le stanno pagando lo
      stipendio, anche se su quei supporti ci mettono
      il video della festa di compleanno del figlio o
      la iso di
      Linux.
      È davvero divertente, signor Enzo Mazza.
      Non trova?

      Ma chissà come mai credo che questo messaggio o
      verrà censurato (è troppo divertente, rischia di
      fare la fine delle vignette di Vauro) oppure il
      fatto di dire la verità dei fatti verrà
      bellamente ignorata da lei, signor Enzo Mazza,
      così come i suoi amici della FIMI, della FIPM,
      della SIAE e di tutte le associazioni di
      categoria.
      Perché è davvero divertente svicolare dal
      discorso e facendosi fare le leggi per tutelare
      gli artisti (gli ARTISTI hanno sempre fatto a
      meno dei diritti d'autore, tant'è vero che la
      musica ha smesso di essere ARTISTICA quando è
      stato introdotto il copyright... o vuole farmi
      credere che ARTISTI come Beethoven o Mozart erano
      tutelati dal
      copyright?).
      È davvero divertente che persone come lei
      continuino imperterrite a cercare di venderci
      lumi a petrolio, quando è chiaro che esiste
      l'energia
      elettrica.
      È davvero divertente che discorsi sensati e
      DAVVERO innovativi, come l'ottimo articolo di
      Alessandro Bottoni di ieri, vengano da lei
      liquidati con ingiurie come "teorie
      anacronistiche".
      È davvero divertente che messaggi come
      questo mio di qualche giorno
      fa
      http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2603715&m=260
      vengano definiti da uno dei suoi ammiratori (o
      comunque da una persona chiaramente sulla sua
      stessa lunghezza d'onda) come "discorso
      strampalato".
      È davvero divertente che sempre più spesso
      la gente prende coscienza che l'arroccamento
      medioevale delle major dietro all'idea di "tutto
      ciò che è creato dagli autori deve generare soldi
      per le major" (per le major, mica per gli
      autori... che spesso si vedono rifiutare i
      manoscritti o i cd di demo o addirittura si
      vedono recapitare richieste di soldi per la
      pubblicazione).
      È davvero divertente che sempre più persone,
      capita questa antifona decidano di utilizzare
      licenze libere, proprio perché per un ARTISTA è
      più importante che la sua opera circoli tra molte
      persone piuttosto che venga limitata a poche
      persone.
      È davvero divertente che in tempi di chiara
      recessione economica, dove la gente tenderà
      sempre più a tagliare il superfluo per mantenersi
      l'indispensabile (tra cui, è ovvio per tutti
      tranne che per le major, NON rientrano CD e DVD),
      lei e le major pensiate davvero che il sistema
      basato su "pago per avere musica, software,
      libri, film e videogiochi" possa ancora
      funzionare.

      La possibilità è sempre esistita e
      paradossalmente l'avete avuta sempre a portata di
      mano. E sono gli sponsor. Se avete costi di
      produzione (che comunque sono molto più bassi di
      quanto voi pensiate, visto che c'è tanta gente
      che riesce a coprire le stesse identiche cose che
      voi lamentate come spese alte a costo ZERO e la
      prova sono le tante canzoni rilasciate con
      licenze libere) potete farli coprire dagli
      sponsor, e rilasciare i brani (che altro non sono
      che dei file promozionali per il concerto che
      solo i veri interessati andranno a vedere a
      pagamento... ed essendo promozionali, ovviamente,
      non devono costare nulla al consumatore)
      gratuitamente via internet senza DRM. Anzi, siete
      voi a dire che Pirate Bay ci guadagna con gli
      adsense (io non ho mai visto adsense su pirate
      bay e come me chissà quanti altri) quindi come lo
      fa pirate bay (secondo il VOSTRO parere) lo
      potevate fare anche
      voi.
      Nessuno si sarebbe lamentato al riguardo.
      Perché invece volete vendere, addirittura
      spacciando per prodotto di qualità, un disco,
      cioè qualcosa che suonerà sempre uguale tutte le
      volte che lo si ascolta e che quindi altro non è
      che una specie di midi
      allargato?

      Perché mai dovrei spendere 18 euro per sentire
      una copia digitalizzata (e quindi approssimativa,
      per tacere degli aggiustamenti che fate in studio
      per correggere le stonature e quant'altro) della
      Pausini che canta sempre le stesse canzoni e
      sempre allo stesso
      modo?

      Perché dovrei pagare 25 euro un film di uno che
      per recitare ogni scena l'ha dovuta ripetere
      venti volte? Se voglio vedere un vero attore vado
      a teatro, mi siedo in poltrona e lo vedo da
      vicino. E vedo se sa reggere una rappresentazione
      senza intoppi dal principio alla fine, o se
      invece è uno, preso magari da qualche reality,
      che ha solo la bella faccia (peccato che quella
      non serva a niente in palcoscenico) ma non sa
      recitare, e che qualsiasi gruppo di scolari delle
      superiori sarebbe capace di fare meglio di lui?
      Perché il cinema vero era quello dei "buona la
      prima", dei Totò, degli Alberto Sordi. Ma quella
      generazione sta scomparendo. E se mi sta per dire
      che Benigni (tanto per dire uno che considero
      artista) anche lui deve guadagnare, le rispondo
      che guadagna tanto lo stesso anche solo col
      passaggio al cinema. Cinema che la gente va
      comunque a vedere, anche se il film si trova su
      internet, non tanto per la qualità (spesso è pari
      al dvd) quanto perché il MEZZO cinema è
      insostituibile a meno di avere impianti
      costosissimi con schermi da 20 e passa metri di
      base (lo schermo minimo nei cinema seri è 15
      metri di base, per arrivare nei multisala anche a
      30 e oltre), di fatto assolutamente non
      sostenibili da un
      appassionato.[yt]Ks4bD2RL3dM[/yt]
    • Enry scrive:
      Re: 5 anni fa e non è cambiato niente
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Messaggio per Mazza del 21/4/2009
      È davvero divertente accusare di furto...
      È davvero divertente quando ci si rende
      responsabili di furto a tutti gli italiani
      attraverso la tassa sui supporti vuoti che
      finisce alla SIAE e cioè proprio ai consociati
      della FIMI, della FIPM e soci
      vari...
      È davvero divertente che gli italiani non
      possono mettere su quei supporti (per cui hanno
      pagato soldi alle major) il materiale di quegli
      autori e quegli editori che prendono quei
      soldi.
      È davvero divertente che gli editori quindi
      prendano soldi sui supporti su cui gli italiani
      mettono materiale non protetto da copyright (i
      privati non hanno alcun modo di ottenere rimborsi
      della tassa in
      questione).
      È davvero divertente che gli editori e le
      persone come lei perseguano quegli italiani che
      nonostante tutto la pagano, con i loro soldi,
      anche quando del materiale delle major non gliene
      può XXXXXXX di
      meno.
      È davvero divertente che lei accusi di furto
      tutte quelle persone che le stanno pagando lo
      stipendio, anche se su quei supporti ci mettono
      il video della festa di compleanno del figlio o
      la iso di
      Linux.
      È davvero divertente, signor Enzo Mazza.
      Non trova?

      Ma chissà come mai credo che questo messaggio o
      verrà censurato (è troppo divertente, rischia di
      fare la fine delle vignette di Vauro) oppure il
      fatto di dire la verità dei fatti verrà
      bellamente ignorata da lei, signor Enzo Mazza,
      così come i suoi amici della FIMI, della FIPM,
      della SIAE e di tutte le associazioni di
      categoria.
      Perché è davvero divertente svicolare dal
      discorso e facendosi fare le leggi per tutelare
      gli artisti (gli ARTISTI hanno sempre fatto a
      meno dei diritti d'autore, tant'è vero che la
      musica ha smesso di essere ARTISTICA quando è
      stato introdotto il copyright... o vuole farmi
      credere che ARTISTI come Beethoven o Mozart erano
      tutelati dal
      copyright?).
      È davvero divertente che persone come lei
      continuino imperterrite a cercare di venderci
      lumi a petrolio, quando è chiaro che esiste
      l'energia
      elettrica.
      È davvero divertente che discorsi sensati e
      DAVVERO innovativi, come l'ottimo articolo di
      Alessandro Bottoni di ieri, vengano da lei
      liquidati con ingiurie come "teorie
      anacronistiche".
      È davvero divertente che messaggi come
      questo mio di qualche giorno
      fa
      http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2603715&m=260
      vengano definiti da uno dei suoi ammiratori (o
      comunque da una persona chiaramente sulla sua
      stessa lunghezza d'onda) come "discorso
      strampalato".
      È davvero divertente che sempre più spesso
      la gente prende coscienza che l'arroccamento
      medioevale delle major dietro all'idea di "tutto
      ciò che è creato dagli autori deve generare soldi
      per le major" (per le major, mica per gli
      autori... che spesso si vedono rifiutare i
      manoscritti o i cd di demo o addirittura si
      vedono recapitare richieste di soldi per la
      pubblicazione).
      È davvero divertente che sempre più persone,
      capita questa antifona decidano di utilizzare
      licenze libere, proprio perché per un ARTISTA è
      più importante che la sua opera circoli tra molte
      persone piuttosto che venga limitata a poche
      persone.
      È davvero divertente che in tempi di chiara
      recessione economica, dove la gente tenderà
      sempre più a tagliare il superfluo per mantenersi
      l'indispensabile (tra cui, è ovvio per tutti
      tranne che per le major, NON rientrano CD e DVD),
      lei e le major pensiate davvero che il sistema
      basato su "pago per avere musica, software,
      libri, film e videogiochi" possa ancora
      funzionare.

      La possibilità è sempre esistita e
      paradossalmente l'avete avuta sempre a portata di
      mano. E sono gli sponsor. Se avete costi di
      produzione (che comunque sono molto più bassi di
      quanto voi pensiate, visto che c'è tanta gente
      che riesce a coprire le stesse identiche cose che
      voi lamentate come spese alte a costo ZERO e la
      prova sono le tante canzoni rilasciate con
      licenze libere) potete farli coprire dagli
      sponsor, e rilasciare i brani (che altro non sono
      che dei file promozionali per il concerto che
      solo i veri interessati andranno a vedere a
      pagamento... ed essendo promozionali, ovviamente,
      non devono costare nulla al consumatore)
      gratuitamente via internet senza DRM. Anzi, siete
      voi a dire che Pirate Bay ci guadagna con gli
      adsense (io non ho mai visto adsense su pirate
      bay e come me chissà quanti altri) quindi come lo
      fa pirate bay (secondo il VOSTRO parere) lo
      potevate fare anche
      voi.
      Nessuno si sarebbe lamentato al riguardo.
      Perché invece volete vendere, addirittura
      spacciando per prodotto di qualità, un disco,
      cioè qualcosa che suonerà sempre uguale tutte le
      volte che lo si ascolta e che quindi altro non è
      che una specie di midi
      allargato?

      Perché mai dovrei spendere 18 euro per sentire
      una copia digitalizzata (e quindi approssimativa,
      per tacere degli aggiustamenti che fate in studio
      per correggere le stonature e quant'altro) della
      Pausini che canta sempre le stesse canzoni e
      sempre allo stesso
      modo?

      Perché dovrei pagare 25 euro un film di uno che
      per recitare ogni scena l'ha dovuta ripetere
      venti volte? Se voglio vedere un vero attore vado
      a teatro, mi siedo in poltrona e lo vedo da
      vicino. E vedo se sa reggere una rappresentazione
      senza intoppi dal principio alla fine, o se
      invece è uno, preso magari da qualche reality,
      che ha solo la bella faccia (peccato che quella
      non serva a niente in palcoscenico) ma non sa
      recitare, e che qualsiasi gruppo di scolari delle
      superiori sarebbe capace di fare meglio di lui?
      Perché il cinema vero era quello dei "buona la
      prima", dei Totò, degli Alberto Sordi. Ma quella
      generazione sta scomparendo. E se mi sta per dire
      che Benigni (tanto per dire uno che considero
      artista) anche lui deve guadagnare, le rispondo
      che guadagna tanto lo stesso anche solo col
      passaggio al cinema. Cinema che la gente va
      comunque a vedere, anche se il film si trova su
      internet, non tanto per la qualità (spesso è pari
      al dvd) quanto perché il MEZZO cinema è
      insostituibile a meno di avere impianti
      costosissimi con schermi da 20 e passa metri di
      base (lo schermo minimo nei cinema seri è 15
      metri di base, per arrivare nei multisala anche a
      30 e oltre), di fatto assolutamente non
      sostenibili da un
      appassionato.
      ....Mamma mia, tranquillo, speriamo che l'intervento non venga censurato... perchè tanta ignoranza, disinformazione e approssimazione merita di essere vista e letta da tutti... giusto per rendersi conto...
  • ... scrive:
    Le razze extraterrestri !
    Le razze extraterrestri presenti sulla Terra. In questo video, elenco la maggior parte delle razze extraterrestri conosciute presenti sul nostro pianeta. Aprite la vostra mente e non date pregiudizi affrettati...OPEN YOUR MIND! [yt]19hT1NfWoyg[/yt]
    • ... scrive:
      Re: Le razze extraterrestri !
      - Scritto da: ...
      <b
      Le razze extraterrestri presenti sulla Terra.

      In questo video, elenco la maggior parte delle
      razze extraterrestri conosciute presenti sul
      nostro pianeta. Aprite la vostra mente e non date
      pregiudizi
      affrettati...

      OPEN YOUR MIND![img]http://memecrunch.com/meme/1Q50N/e-tu-chi-XXXXX-sei/image.png[/img]
  • CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI scrive:
    Che XXXXX succede?
    Che XXXXX succede? Prima c'erano messaggi che adesso non ci sono più. Fuck!
  • ... scrive:
    Re:serve un nuovo flame per il finesetti
    - Scritto da: ...
    OH, serve un nuovo flame per il finesettimana!
    i pezzi agicom e apple sono saturi, serve un
    nuovo argomento per scaldare gli animi e far fare
    click sabato e domenica, poi come al solito
    lunedi' cancellerete
    tutto.
    Ora dovrebbe scrivere il pezzo-flame
    l'immarcescente annunziata, non mi fido troppo a
    lasciare tale compito a
    "Suonato"...
    Dai luca, scartabella in google che qualcosa
    salta fuori da copiare, ma veloce, eh, entro le
    17.Perché non lo scrivi tu al posto mio se ci tieni tanto.Ah già, non puoi farlo.[img]http://c.punto-informatico.it/l/community/avatar/88f259036644425cb77e2ff78fbb3856/Avatar.gif[/img]
  • ... scrive:
    serve un nuovo flame per il finesettima
    OH, serve un nuovo flame per il finesettimana!i pezzi agicom e apple sono saturi, serve un nuovo argomento per scaldare gli animi e far fare click sabato e domenica, poi come al solito lunedi' cancellerete tutto.Ora dovrebbe scrivere il pezzo-flame l'immarcescente annunziata, non mi fido troppo a lasciare tale compito a "Suonato"...Dai luca, scartabella in google che qualcosa salta fuori da copiare, ma veloce, eh, entro le 17.
  • Luigino Paolino scrive:
    invece di consumare sinapsi per...
    polemizzare con questi pirloni della SIAE, dove si possono comprare cd e dvd vergini senza imposte aggiunte ???
    • Shiba scrive:
      Re: invece di consumare sinapsi per...
      - Scritto da: Luigino Paolino
      polemizzare con questi pirloni della SIAE, dove
      si possono comprare cd e dvd vergini senza
      imposte aggiunte
      ???È un po' come chiedere dove comprare sigarette di contrabbando.
      • Leguleio scrive:
        Re: invece di consumare sinapsi per...


        polemizzare con questi pirloni della SIAE,
        dove

        si possono comprare cd e dvd vergini senza

        imposte aggiunte

        ???

        È un po' come chiedere dove comprare
        sigarette di
        contrabbando.Tra l'altro nei commenti ad altro articolo di PI, sempre sulla questione equo compenso, i posti che non conoscono la tassa sui supporti vergini erano venuti fuori. Bastava andarsi a leggere le discussioni in tema di alcune settimane fa. (anonimo)
  • Web Surfer scrive:
    Ricapitolando
    Dunque, ricapitolando, io acquisto il mio mp3 da Beatportpago l'artistapago la casa discografica che lo producepago l'IVA allo stato Italianopago la percentuale al portalee dovrei pagare una tassa aggiuntiva a SIAE (Equo compenso) per copiarlo su un altro HD ? Ma sti balzelli se li sognano di notte dopo essersi fatti di acidi tutto il giorno ??
    • Leguleio scrive:
      Re: Ricapitolando

      Dunque, ricapitolando, io acquisto il mio mp3 da
      Beatport
      pago l'artista
      pago la casa discografica che lo produce
      pago l'IVA allo stato Italiano
      pago la percentuale al portale
      e dovrei pagare una tassa aggiuntiva a SIAE (Equo
      compenso) per copiarlo su un altro HD ? Sì.A questo mondo tutto si paga, anche l'acqua del rubinetto:[img]http://images.ladige.it/sites/www.ladige.it/files/imagecache/Immagine_larga_190px/immagini/2013/08/15/foto_10403271.jpg[/img]
      Ma sti
      balzelli se li sognano di notte dopo essersi
      fatti di acidi tutto il giorno
      ??Quando si parla di tributi dovuti è meglio prenderla con filosofia e fare come Maurizio Crozza quando è stata annunciata la nuova imposta sulla proprietà di immobili: "poi paghi l'irpef, poi la tares e tasi!".Questo balzello c'è in quasi tutta Europa, e in buona parte dei Paesi extraeuropei. Non la toglieranno facilmente.
      • ... scrive:
        Re: Ricapitolando
        - Scritto da: Leguleio
        [img]http://images.ladige.it/sites/www.ladige.it/files/imagecache/Immagine_larga_190px/immagini/2013/08/15/foto_10403271.jpg[/img]E poi magari ci sta la fontanella pubblica a pochi metri di distanza...
        • ... scrive:
          Re: Ricapitolando
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: Leguleio



          [img]http://images.ladige.it/sites/www.ladige.it/f

          E poi magari ci sta la fontanella pubblica a
          pochi metri di
          distanza...e' un bene abbiano messo il cartello, evitero' di entrare in quel locale.
          • Colcazzoche tidico nomeecogno me scrive:
            Re: Ricapitolando
            Si scarica da torrent e non si paga un XXXXX. Semplice e veloce.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ricapitolando

            Si scarica da torrent e non si paga un XXXXX.
            Semplice e
            veloce.Intendi dire: dal torrente si raccoglie l'acqua in un recipiente, e si evita di pagare dieci centesimi per un bicchier d'acqua a quel locale che ha affisso il cartello.Ho capito bene? (newbie)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 aprile 2014 15.33-----------------------------------------------------------
          • barista scrive:
            Re: Ricapitolando
            - Scritto da: Leguleio

            Si scarica da torrent e non si paga un XXXXX.

            Semplice e

            veloce.

            Intendi dire: dal torrente si raccoglie l'acqua
            in un recipiente, e si evita di pagare dieci
            centesimi per un bicchier d'acqua a quel locale
            che ha affisso il
            cartello.
            Ho capito bene? (newbie)No! :@Parola di barista
          • tucumcari scrive:
            Re: Ricapitolando
            - Scritto da: Leguleio
            Intendi dire: dal torrente si raccoglie l'acqua
            in un recipiente, e si evita di pagare dieci
            centesimi per un bicchier d'acqua a quel locale
            che ha affisso il
            cartello.
            Ho capito bene? (newbie)NO semplicemente si cambia locale in molti hanno capito che il "servizio bicchier d'acqua gratis" vale in "promozione" più dei 10 centesimi. :DSai com'è il kebabbaro il bicchiere lo da gratis...(rotfl)(rotfl)
          • ... scrive:
            Re: Ricapitolando
            - Scritto da: Leguleio

            Si scarica da torrent e non si paga un XXXXX.

            Semplice e

            veloce.

            Intendi dire: dal torrente si raccoglie l'acqua
            in un recipiente, e si evita di pagare dieci
            centesimi per un bicchier d'acqua a quel locale
            che ha affisso il
            cartello.[img]http://i.imgur.com/1hKWfmw.gif[/img]
          • ... scrive:
            Re: Ricapitolando
            Modificato dall' autore il 25 aprile 2014 15.33
            --------------------------------------------------no, intendeva dire che "leguleio e' un povero XXXXXXX", strano tu non lo abbia capito.
    • ruggero giullari scrive:
      Re: Ricapitolando
      Lautore non vende la propria opera per un euro, infatti ne conserva sempre la proprietà, mentre la concede semplicemente in uso a determinate condizioni e con precise limitazioni. O veramente credevi che dopo aver pagato la canzone un euro ora questa fosse tua e tu ne potessi fare ciò che vuoi ,tipo farla ascoltare al pubblico in una discoteca, in un bar, farne delle copie, rivenderla, ecc?(!)Quando capirete che la Siae è un grossista e tutela gli interessi degli autori sopratutto nei confronti dellindustri a dello spettacolo che usa la musica per la propria attività realizzando lauti guadagni. Lutente finale non dovrebbe neppure entrare in contatto con la Siae, se i dispositivi di memoria aumentano di 50 centesimi o di quattro euro, prendete vela con chi, dopo averli fatti produrre in Cina per due soldi, poi ve li vende con un ricarico di 50 volte il suo costo iniziale!Buona vita
      • cicciobello scrive:
        Re: Ricapitolando
        - Scritto da: ruggero giullari
        Lautore non vende la propria opera per un
        euro, infatti ne conserva sempre la proprietà,E allora l'utente farà lo stesso: conserverà la proprietà dei soldi.
        O veramente credevi che dopo aver pagato la
        canzone un euro ora questa fosse tua e tu ne
        potessi fare ciò che vuoiDi solito quando compro qualcosa è così, sai? Se mi dici che sto comprando la canzone, e poi mi dici che non è mia, io uso la parola TRUFFA.
        Quando capirete che la Siae è un grossista eNo, è un parassita: prende soldi dal pubblico, dallo stato, e dagli autori stessi, e non fornisce nulla in cambio. Si parla di chiudere gli enti statali inutili... la siae dovrebbe essere la prima della lista.
        • Allibito scrive:
          Re: Ricapitolando
          - Scritto da: cicciobello
          - Scritto da: ruggero giullari

          Lautore non vende la propria opera per un

          euro, infatti ne conserva sempre la
          proprietà,

          E allora l'utente farà lo stesso: conserverà la
          proprietà dei
          soldi.



          O veramente credevi che dopo aver pagato la

          canzone un euro ora questa fosse tua e tu ne

          potessi fare ciò che vuoi

          Di solito quando compro qualcosa è così, sai? Se
          mi dici che sto comprando la canzone, e poi mi
          dici che non è mia, io uso la parola
          TRUFFA.



          Quando capirete che la Siae è un grossista e


          No, è un parassita: prende soldi dal pubblico,
          dallo stato, e dagli autori stessi, e non
          fornisce nulla in cambio. Si parla di chiudere
          gli enti statali inutili... la siae dovrebbe
          essere la prima della
          lista.Fai solo finta di non capire o proprio non ci arrivi? Non compri la canzone, paghi una licenza per poterla ascoltare e ne accetti tutte le limitazioni. Se vuoi che sia tua ne compri i diritti e puoi farne ciò che vuoi, anche metterla in rete per tutto il mondo, ma credo che ti costerebbe ben più di 1.
          • cicciobello scrive:
            Re: Ricapitolando

            Fai solo finta di non capire o proprio non ci
            arrivi? Non compri la canzone,Strano, di solito quando cercate di vendere dite il contrario: dite cose del tipo " comprate la musica, non scaricatela"... Puoi forse negarlo?Quindi, vuol dire che in un caso o nell'altro state mentendo. paghi una licenza
            per poterla ascoltare e ne accetti tutte le
            limitazioni.Pagare... per avere delle limitazioni? Non stupirti, allora, se la gente preferisce non pagare e non avere nessuna limitazione ( ascolta della musica che non gli appartiene, ma tanto hai detto che non gli apparterrebbe in ogni caso)... Se vuoi che sia tua ne compri i
            diritti e puoi farne ciò che vuoi, anche metterla
            in rete per tutto il mondo, ma credo che ti
            costerebbe ben più di
            1.Problema tuo... sei tu che hai messo il brano in vendita a quel prezzo, mica io.
          • Allibito scrive:
            Re: Ricapitolando
            - Scritto da: cicciobello

            Fai solo finta di non capire o proprio non ci

            arrivi? Non compri la canzone,

            Strano, di solito quando cercate di vendere dite
            il contrario: dite cose del tipo " comprate la
            musica, non scaricatela"... Puoi forse
            negarlo?

            Quindi, vuol dire che in un caso o nell'altro
            state
            mentendo.


            paghi una licenza

            per poterla ascoltare e ne accetti tutte le

            limitazioni.


            Pagare... per avere delle limitazioni? Non
            stupirti, allora, se la gente preferisce non
            pagare e non avere nessuna limitazione ( ascolta
            della musica che non gli appartiene, ma tanto hai
            detto che non gli apparterrebbe in ogni
            caso)...


            Se vuoi che sia tua ne compri i

            diritti e puoi farne ciò che vuoi, anche
            metterla

            in rete per tutto il mondo, ma credo che ti

            costerebbe ben più di

            1.

            Problema tuo... sei tu che hai messo il brano in
            vendita a quel prezzo, mica
            io.Licenza d'uso, non ti ha venduto il brano e il suo sfruttamento. Non dimenticarlo mai.
          • cicciobello scrive:
            Re: Ricapitolando


            Problema tuo... sei tu che hai messo il brano in

            vendita a quel prezzo, mica

            io.
            Licenza d'uso, non ti ha venduto il brano e il
            suo sfruttamento. Non dimenticarlo
            mai.Strano, il venditore dice il contrario:http://support.apple.com/kb/TA27390?viewlocale=it_IT&locale=it_IT <i
            Se sei collegato ad Internet e hai un account Apple, potrai <b
            acquistare brani singoli o album interi </b
            dall'iTunes Music Store. .... Una volta fatto clic su "Acquista brano" o "Acquista alcum" <b
            la musica è stata acquistata. Non è possibile annullare l'acquisto </b
            . </i
            Devo denunciare la apple per pubblicità ingannevole?
          • Allibito scrive:
            Re: Ricapitolando
            - Scritto da: cicciobello

            Fai solo finta di non capire o proprio non ci

            arrivi? Non compri la canzone,

            Strano, di solito quando cercate di vendere dite
            il contrario: dite cose del tipo " comprate la
            musica, non scaricatela"... Puoi forse
            negarlo?
            Chiedi che mettano: "acquista una licenza d'uso per un brano musicale", ti piacerebbe di più? Il termine acquista è esatto, ma solo a te bisogna spiegare che non acquisti tutti i diritti di quella canzone, ma solo uno.
            Quindi, vuol dire che in un caso o nell'altro
            state
            mentendo.No, in entrambi i casi sei tu che non capisci il sistema.


            paghi una licenza

            per poterla ascoltare e ne accetti tutte le

            limitazioni.


            Pagare... per avere delle limitazioni? Non
            stupirti, allora, se la gente preferisce non
            pagare e non avere nessuna limitazione ( ascolta
            della musica che non gli appartiene, ma tanto hai
            detto che non gli apparterrebbe in ogni
            caso)...E' contro gli articoli di una legge del codice penale, se per te è lo stesso a me importa poco, chi infrange una legge, ritenuta giusta o meno (non contano i pareri personali) non può definirsi "onesto", tutto qui.


            Se vuoi che sia tua ne compri i

            diritti e puoi farne ciò che vuoi, anche
            metterla

            in rete per tutto il mondo, ma credo che ti

            costerebbe ben più di

            1.

            Problema tuo... sei tu che hai messo il brano in
            vendita a quel prezzo, mica
            io.A questo ho già risposto, due risposte a una domanda così mi sembra eccessivo. :-)
          • cicciobello scrive:
            Re: Ricapitolando

            Chiedi che mettano: "acquista una licenza d'uso
            per un brano musicale", ti piacerebbe di più? Il
            termine acquista è esatto, ma solo a te bisogna
            spiegare che non acquisti tutti i diritti di
            quella canzone, ma solo
            uno.Mettilo, avanti, saresti onesto. Mi chiedo però se riuscirai a vendere ancora qualcosa, quando la gente saprà cosa stai vendendo in realtà (cioè fuffa)

            Pagare... per avere delle limitazioni? Non

            stupirti, allora, se la gente preferisce non

            pagare e non avere nessuna limitazione ( ascolta

            della musica che non gli appartiene, ma tanto
            hai

            detto che non gli apparterrebbe in ogni

            caso)...

            E' contro gli articoli di una legge del codice
            penale, se per te è lo stesso a me importa poco,Allora mi aspetto che tu mi citi il testo e la legge. Perchè la legge NON vieta l'ascolto o la visione di un film.
            chi infrange una legge, ritenuta giusta o meno
            (non contano i pareri personali) non può
            definirsi "onesto", tutto
            qui.Se pensi che si infranga qualche legge, devi dire quale legge verrebbe infranta.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ricapitolando
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: cicciobello

            Pagare... per avere delle limitazioni? Non

            stupirti, allora, se la gente preferisce non

            pagare e non avere nessuna limitazione ( ascolta

            della musica che non gli appartiene, ma tanto
            hai

            detto che non gli apparterrebbe in ogni

            caso)...

            E' contro gli articoli di una legge del codice
            penale,Mi devi allora spiegare la differenza trahttp://www.apple.com/it/itunes/affiliates/download/?id=823726964e https://www.youtube.com/watch?v=Gr7VfbUKYCoFermo restante che in entrambi parliamo di link legali secondo le major, devi rispondere a queste domande:1) Perché per il primo dovrei pagare 1,29 euro e per il secondo 0,00 euro?2) Perché il primo link, da 1,29 euro, non ha il video e il secondo, da 0,00 euro, sì?3) Se apro il registratore di suoni mentre visualizzo il secondo link posso avere un file audio che funziona come quello del primo link, e posso averlo gratis: perché dovrei pagare per averlo quando il registratore di suoni me lo dà il sistema operativo (quindi non devo pagarlo a parte ce l'ho già sul computer)?
            se per te è lo stesso a me importa poco,
            chi infrange una legge, ritenuta giusta o meno
            (non contano i pareri personali) non può
            definirsi "onesto", tutto qui.Tu trovi "onesto" prendere soldi per qualcosa che si può avere <b
            LEGALMENTE </b
            gratis?E se lo trovi "onesto", perché dovremmo finanziarti attraverso il primo link e non il secondo (sottolineo LEGALE COME IL PRIMO)?Rispondi a questa domanda, se sei uomo (cosa di cui dubito).
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ricapitolando
            - Scritto da: Allibito
            Fai solo finta di non capire o proprio non ci
            arrivi? Non compri la canzone, paghi una licenza
            per poterla ascoltare e ne accetti tutte le
            limitazioni.La licenza non la accetto e quindi non pago, la canzone me la prendo a condizioni economiche migliori da chi me la dà senza impormi una licenza che non voglio accettare.Se vogliono darmi la canzone, ad un prezzo equo e alle condizioni che decido IO, bene. Altrimenti possono tenersela, sono IO che pago e quindi sono IO che decido a quali condizioni sono disposto a pagare. Loro se vogliono i miei soldi accettano di essere MIEI DIPENDENTI e se non accettano le condizioni CON CUI GLI DO' DA MANGIARE, sono licenziati, SBATTUTI FUORI A CALCI, per giusta causa (non mi danno quello che gli dico, perché mai dovrei pagarli?). Semplice.
            Se vuoi che sia tua ne compri i
            dirittiDove si comprano? Me lo dici?
            e puoi farne ciò che vuoi, anche metterla
            in rete per tutto il mondo, ma credo che ti
            costerebbe ben più di 1.Non è il prezzo il problema, o meglio non solo, ma il fatto che loro SI RIFIUTINO COMUNQUE a prescindere dal prezzo. Quello che io cerco loro non me lo vogliono vendere, quindi non vedo perché debba pagare per qualcos'altro. Come detto, mi rivolgo a chi è disposto a darmi la stessa cosa a condizioni migliori. Esiste un libero mercato, e il monopolio è male. Se loro vogliono mantenere un monopolio impedendomi di comprare FIFA finanziando gente diversa dalla EA esattamente come compro la divina commedia a mille editori e condizioni diverse, allora possono benissimo sparire.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 aprile 2014 17.53-----------------------------------------------------------
          • Leguleio scrive:
            Re: Ricapitolando


            Se vuoi che sia tua ne compri i

            diritti

            Dove si comprano? Me lo dici?Oh bella: dai compositori e parolieri. Da chi vuoi comprarli?Quando Michael Jackson acquistò i diritti di tutte le canzoni dei Beatles per 47,5 milioni di dollari (del 1983), li rilevò da una società terza, perché erano stati ceduti a suo tempo. Di base, l'autore del brano è anche il proprietario dei diritti connessi.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ricapitolando
            - Scritto da: Leguleio


            Se vuoi che sia tua ne compri i


            diritti



            Dove si comprano? Me lo dici?

            Oh bella: dai compositori e parolieri. Da chi
            vuoi comprarli?Dagli editori, per esempio?
            Quando Michael Jackson acquistò i diritti di
            tutte le canzoni dei Beatles per 47,5 milioni di
            dollari (del 1983), li rilevò da una società
            terza,Appunto, non dai compositori e parolieri.
            perché erano stati ceduti a suo tempo. Di
            base, l'autore del brano è anche il proprietario
            dei diritti connessi.Ma anche no. Dipende.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ricapitolando




            Se vuoi che sia tua ne compri i



            diritti





            Dove si comprano? Me lo dici?



            Oh bella: dai compositori e parolieri. Da chi

            vuoi comprarli?

            Dagli editori, per esempio?Nell'ambito della musica gli editori hanno già una percentuale su ogni brano che esce (non chiedermi a quanto ammonta, non lo so). Sono quelli che materialmente stampano il foglio con testo e musica, quasi sempre, almeno. Nel sito della SIAE ricercando "Il pulcino Pio" si viene a sapere che di editori ce ne sono ben quattro.Nulla vieta che acquistino anche i diritti, ma in Italia è raro.

            Quando Michael Jackson acquistò i diritti di

            tutte le canzoni dei Beatles per 47,5
            milioni
            di

            dollari (del 1983), li rilevò da una società

            terza,

            Appunto, non dai compositori e parolieri.In quel caso no. Del resto quando si tratta di un gruppo la gestione dei diritti di persone che possono avere idee e obiettivi diversi non è facile. Se non sbaglio i Beatles degli inizi fecero confluire la gestione dei loro brani in una società terza proprio per quel motivo.

            perché erano stati ceduti a suo tempo. Di

            base, l'autore del brano è anche il
            proprietario

            dei diritti connessi.

            Ma anche no. Dipende.Andando al sodo: sapere a chi rivolgersi per acquistare il brano voluto, e non solo la licenza di sentirlo sul CD, non è un problema. Il problema sono i soldi da sborsare. ;)
          • Un signore scrive:
            Re: Ricapitolando

            Fai solo finta di non capire o proprio non ci
            arrivi? Non compri la canzone, paghi una licenza
            per poterla ascoltare e ne accetti tutte leSe io ti do dei soldi tu mi dai una cosa e quella diventa mia, non me ne importa nulla delle tue fantasie in merito. Ne faccio immediatamente una o più copie che vanno nei miei lettori mp3, tablet, cellulari.Fai pure l'allibito ma le cose stanno così perché tutti agiscono così a partire da chi noleggiava per copiare.
    • Allibito scrive:
      Re: Ricapitolando
      - Scritto da: Web Surfer
      Dunque, ricapitolando, io acquisto il mio mp3 da
      Beatport
      pago l'artista
      pago la casa discografica che lo produce
      pago l'IVA allo stato Italiano
      pago la percentuale al portale
      e dovrei pagare una tassa aggiuntiva a SIAE (Equo
      compenso) per copiarlo su un altro HD ? Ma sti
      balzelli se li sognano di notte dopo essersi
      fatti di acidi tutto il giorno
      ??Il diritto di copia non viene passato con l'acquisto, prima dell'equo compenso era assolutamente vietato duplicare qualsiasi cosa anche per uso personale, ora esiste la copia backup, ma nel contempo hanno introdotto il "balzello" come lo chiami tu, che compensa quanto tolto agli autori sul diritto di copia.
      • Fulmy(nato) scrive:
        Re: Ricapitolando
        - Scritto da: Allibito
        Il diritto di copia non viene passato con
        l'acquisto, prima dell'equo compenso era
        assolutamente vietato duplicare qualsiasi cosa
        anche per uso personale, ora esiste la copia
        backup, ma nel contempo hanno introdotto il
        "balzello" come lo chiami tu, che compensa quanto
        tolto agli autori sul diritto di
        copia.definisci "tolto"
      • Un signore scrive:
        Re: Ricapitolando

        Il diritto di copia non viene passato con
        l'acquisto, prima dell'equo compenso era
        assolutamente vietato duplicare qualsiasi cosaA chi importava?
        anche per uso personale, ora esiste la copia
        backup, ma nel contempo hanno introdotto il
        "balzello" come lo chiami tu, che compensa quanto
        tolto agli autori sul diritto di
        copia.Dunque non si lamentino se la gente scarica invece di comprare.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Ricapitolando
        - Scritto da: Allibito
        Il diritto di copia non viene passato con
        l'acquisto, prima dell'equo compenso era
        assolutamente vietato duplicare qualsiasi cosahttp://matatari.files.wordpress.com/2012/08/sppr_prpa_20_20090227_1986109231.jpg
        • Leguleio scrive:
          Re: Ricapitolando
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: Allibito

          Il diritto di copia non viene passato con

          l'acquisto, prima dell'equo compenso era

          assolutamente vietato duplicare qualsiasi
          cosa

          http://matatari.files.wordpress.com/2012/08/sppr_pL'esempio è scelto male, visto che prima di una legge apposita, il D.Lgs. 518 del 29 dicembre 1992, approvato dietro pressioni CEE, i programmi per PC, e quindi anche i giochi, non erano considerati opera dell'ingegno e quindi non erano protetti dal diritto d'autore.
  • Mario scrive:
    Poverini
    Mazza...mangiati la mazza...gli aumenti non li avrai...non potrai comprarti la nuova Ferrari tu e quell'altra massa di ladroni...
  • Serafino scrive:
    Gli Alieni di Medvedev
    Gli Alieni di Medvedev [yt]wFULEehw4yU[/yt]
  • Web Surfer scrive:
    Copia
    Non capisco una cosa...io compro tutta la musica per via digitale, con quel che costa adesso non spreco nemmeno più il mio tempo a cercarla per vie illegali, se copio ciò che ho regolarmente acquistato su un supporto removibile (i PC a volte crashano o semplicemente terminano la loro esistenza e si rischia di perdere tutto), io, noi dovremmo pagare una tassa alla SIAE per questo??? Ma che i vada a lavurà sti barbuun
    • ... scrive:
      Re: Copia
      - Scritto da: Web Surfer
      ...io compro tutta la musica
      per via digitale, con quel che costa adesso non
      spreco nemmeno più il mio tempo a cercarla per
      vie illegali...io invece sono un purista, e se una cosa (sia esso un mp3, un ebook, un film ecc..) costa anche solo 1 centesimo cercherò sempre di scaricarlo per vie traverse.a volte però rimango vittima della mia fiolosofia: c'è un ebook i cui primi capitoli sono stati distribuiti gratuitamente e mi ha molto appassionato, solo che i successivi sono a pagamento e non si trovano (per il momento) piratati. ho molta voglia di finire il libro ma nessuna voglia di pagare, e tutto ciò mi consuma dentro.cmq ricordate sempre che una cosa gratis ha sempre un sapire migliore!e in ogni caso nella vita reale non sono certo uno scroccone, anzi spenso un sacco di soldi per gli altri, pago tutte le multe e i beni materiali, quindi non venite a farmi la morale..ciao belli :)
      • Claudio Rossi scrive:
        Re: Copia
        - Scritto da: ...
        se una cosa (sia
        esso un mp3, un ebook, un film ecc..) costa anche
        solo 1 centesimo cercherò sempre di scaricarlo
        per vie
        traverse.
        a volte però rimango vittima della mia
        fiolosofia: c'è un ebook i cui primi capitoli
        sono stati distribuiti gratuitamente e mi ha
        molto appassionato, solo che i successivi sono a
        pagamento e non si trovano (per il momento)
        piratati. ho molta voglia di finire il libro ma
        nessuna voglia di pagare, e tutto ciò mi consuma
        dentro.
        cmq ricordate sempre che una cosa gratis ha
        sempre un sapire
        migliore!Bravo! Spero che quando avrai un lavoro qualcuno rubi sistematicamente ciò che produrrai tanto da mandarti in malora! E' per gente come te che l'Italia fa schifo, non per colpa dei politici o altro.
        • ... scrive:
          Re: Copia
          - Scritto da: Claudio Rossi
          - Scritto da: ...


          se una cosa (sia

          esso un mp3, un ebook, un film ecc..) costa
          anche

          solo 1 centesimo cercherò sempre di scaricarlo

          per vie

          traverse.


          a volte però rimango vittima della mia

          fiolosofia: c'è un ebook i cui primi capitoli

          sono stati distribuiti gratuitamente e mi ha

          molto appassionato, solo che i successivi sono a

          pagamento e non si trovano (per il momento)

          piratati. ho molta voglia di finire il libro ma

          nessuna voglia di pagare, e tutto ciò mi consuma

          dentro.


          cmq ricordate sempre che una cosa gratis ha

          sempre un sapire

          migliore!

          Bravo! Spero che quando avrai un lavoro qualcuno
          rubi sistematicamente ciò che produrrai tanto da
          mandarti in malora! E' per gente come te che
          l'Italia fa schifo, non per colpa dei politici o
          altro.scusa ma il partito pirata dove credi che sia stato fondato, in italia?
        • cicciobello scrive:
          Re: Copia
          Se nessuno paga quello che produci, forse hai sbagliato mestiere.
        • Un signore scrive:
          Re: Copia

          Bravo! Spero che quando avrai un lavoro qualcuno
          rubi sistematicamente ciò che produrrai tanto da
          mandarti in malora! E' per gente come te che
          l'Italia fa schifo, non per colpa dei politici o
          altro.http://www.youtube.com/watch?v=IeTybKL1pM4
        • Fuori dal branco scrive:
          Re: Copia
          - Scritto da: Claudio Rossi
          - Scritto da: ...


          se una cosa (sia

          esso un mp3, un ebook, un film ecc..) costa
          anche

          solo 1 centesimo cercherò sempre di scaricarlo

          per vie

          traverse.


          a volte però rimango vittima della mia

          fiolosofia: c'è un ebook i cui primi capitoli

          sono stati distribuiti gratuitamente e mi ha

          molto appassionato, solo che i successivi sono a

          pagamento e non si trovano (per il momento)

          piratati. ho molta voglia di finire il libro ma

          nessuna voglia di pagare, e tutto ciò mi consuma

          dentro.


          cmq ricordate sempre che una cosa gratis ha

          sempre un sapire

          migliore!

          Bravo! Spero che quando avrai un lavoro qualcuno
          rubi sistematicamente ciò che produrrai tanto da
          mandarti in malora! E' per gente come te che
          l'Italia fa schifo, non per colpa dei politici o
          altro.
        • Shiba scrive:
          Re: Copia
          - Scritto da: Claudio Rossi
          Bravo! Spero che quando avrai un lavoro qualcuno
          rubi sistematicamente ciò che produrrai tanto da
          mandarti in malora! E' per gente come te che
          l'Italia fa schifo, non per colpa dei politici o
          altro.Ecco il furbo che se ne arriva col rubare...
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Copia
          - Scritto da: Claudio Rossi
          Bravo! Spero che quando avrai un lavoro qualcuno
          rubi sistematicamente ciò che produrrai tanto da
          mandarti in malora!Se io ti rubo l'auto ma tu hai ancora l'auto, come fai a dire che l'ho rubata?Nessuno ruba niente, il "derubato" ha ancora la disponibilità di ciò di cui lamenta il furto, quindi è lui il criminale che commette i reati di CALUNNIA e DIFFAMAZIONE.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Copia
          - Scritto da: Claudio Rossi
          Bravo! Spero che quando avrai un lavoro qualcuno
          rubi sistematicamente ciò che produrrai tanto da
          mandarti in malora! E' per gente come te che
          l'Italia fa schifo, non per colpa dei politici o
          altro.« Deve ritenersi la insussistenza del contestato reato di furto, condividendo il Collegio il principio già espresso da questa Corte secondo cui è da escludere la configurabilità del reato di furto nel caso di semplice copiatura non autorizzata di "files" contenuti in un supporto informatico altrui, non comportando tale attività la perdita del possesso della "res" da parte del legittimo detentore... (omissis)... i dati e le informazioni non sono compresi nel concetto, pur ampio, di "cosa mobile"... (omissis) la sottrazione di dati quando non si estenda ai supporti materiali su cui i dati sono impressi altro non è che una "presa di conoscenza" di notizie, ossia un fatto intellettivo, rientrante, se del caso, nella violazione dei segreti »(Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 26 ottobre 2010 (dep. 21 dicembre 2010), n. 44840)Ah, ste toghe rosse...
          • Allibito scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: Claudio Rossi

            Bravo! Spero che quando avrai un lavoro
            qualcuno

            rubi sistematicamente ciò che produrrai
            tanto
            da

            mandarti in malora! E' per gente come te che

            l'Italia fa schifo, non per colpa dei
            politici
            o

            altro.

            « Deve ritenersi la insussistenza del
            contestato reato di furto, condividendo il
            Collegio il principio già espresso da questa
            Corte secondo cui è da escludere la
            configurabilità del reato di furto nel caso di
            semplice copiatura non autorizzata di "files"
            contenuti in un supporto informatico altrui, non
            comportando tale attività la perdita del possesso
            della "res" da parte del legittimo detentore...
            (omissis)... i dati e le informazioni non sono
            compresi nel concetto, pur ampio, di "cosa
            mobile"... (omissis) la sottrazione di dati
            quando non si estenda ai supporti materiali su
            cui i dati sono impressi altro non è che una
            "presa di conoscenza" di notizie, ossia un fatto
            intellettivo, rientrante, se del caso, nella
            violazione dei segreti
            »
            (Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 26
            ottobre 2010 (dep. 21 dicembre 2010), n.
            44840)

            Ah, ste toghe rosse...Puoi non chiamarlo furto, ma rimane un reato penale, chiamalo anche regalo ma la condanna esiste.
          • cicciobello scrive:
            Re: Copia
            Per ora l'unico reato che vedo è quello di calunnia (articolo 368 del codice penale)
          • Allibito scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: cicciobello
            Per ora l'unico reato che vedo è quello di
            calunnia (articolo 368 del codice
            penale)Per chi non conosce il diritto d'autore, forse, una volta data una rapida letta, vedrai che la penserai diversamente. E' un reato penale, comunque lo si voglia chiamare, che ti piaccia o no.
          • cicciobello scrive:
            Re: Copia
            Se guardi la legge, scoprirai che è più facile che a violarla sia chi ha comprato, rispetto a chi ha scaricato gratis.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: cicciobello

            Per ora l'unico reato che vedo è quello di

            calunnia (articolo 368 del codice

            penale)
            Per chi non conosce il diritto d'autore, forse,
            una volta data una rapida letta, vedrai che la
            penserai diversamente.

            E' un reato penale, comunque lo si voglia
            chiamare, che ti piaccia o
            no.Anche lo stupro come la calunnia è un reato penale, quindi tu sei uno stupratore?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: Claudio Rossi


            Bravo! Spero che quando avrai un lavoro

            qualcuno


            rubi sistematicamente ciò che produrrai

            tanto

            da


            mandarti in malora! E' per gente come te
            che


            l'Italia fa schifo, non per colpa dei

            politici

            o


            altro.



            « Deve ritenersi la insussistenza del

            contestato reato di furto, condividendo il

            Collegio il principio già espresso da questa

            Corte secondo cui è da escludere la

            configurabilità del reato di furto nel caso di

            semplice copiatura non autorizzata di "files"

            contenuti in un supporto informatico altrui, non

            comportando tale attività la perdita del
            possesso

            della "res" da parte del legittimo detentore...

            (omissis)... i dati e le informazioni non sono

            compresi nel concetto, pur ampio, di "cosa

            mobile"... (omissis) la sottrazione di dati

            quando non si estenda ai supporti materiali su

            cui i dati sono impressi altro non è che una

            "presa di conoscenza" di notizie, ossia un fatto

            intellettivo, rientrante, se del caso, nella

            violazione dei segreti

            »

            (Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 26

            ottobre 2010 (dep. 21 dicembre 2010), n.

            44840)



            Ah, ste toghe rosse...

            Puoi non chiamarlo furto, ma rimane un reato
            penale, chiamalo anche regalo ma la condanna
            esiste.Visto che anche la calunnia è un reato penale, posso chiamarti stupratore perché hai commesso un reato penale?
        • panda rossa scrive:
          Re: Copia
          - Scritto da: Claudio Rossi

          Bravo! Spero che quando avrai un lavoro qualcuno
          rubi sistematicamente ciò che produrrai tanto da
          mandarti in malora! E' per gente come te che
          l'Italia fa schifo, non per colpa dei politici o
          altro.E tu che dici questo sei un artista o un produttore, per caso?Oppure sei uno dei tanti intermdiari parassiti della filiera, che nulla producono e sono i primi a strillare?
          • Leguf Iussef Khalifa scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Claudio Rossi




            Bravo! Spero che quando avrai un lavoro
            qualcuno

            rubi sistematicamente ciò che produrrai
            tanto
            da

            mandarti in malora! E' per gente come te che

            l'Italia fa schifo, non per colpa dei
            politici
            o

            altro.

            E tu che dici questo sei un artista o un
            produttore, per
            caso?
            Oppure sei uno dei tanti intermdiari parassiti
            della filiera, che nulla producono e sono i primi
            a
            strillare?Scusa eh... di che ti meravigli non hanno mica altro da fare han tutto il tempo che vogliono!Cosa credevi che lavorassero?
      • a b c scrive:
        Re: Copia
        copiare e condividere sono diritti fondamentali dell'uomo.mettetevelo in testa!
    • Leguleio scrive:
      Re: Copia

      Non capisco una cosa...io compro tutta la musica
      per via digitale, con quel che costa adesso non
      spreco nemmeno più il mio tempo a cercarla per
      vie illegali, se copio ciò che ho regolarmente
      acquistato su un supporto removibile (i PC a
      volte crashano o semplicemente terminano la loro
      esistenza e si rischia di perdere tutto), io, noi
      dovremmo pagare una tassa alla SIAE per questo???Sì, dal 1992 è così.Prima del 1992 non potevi farti proprio la copia personale: o acquistavi la doppia copia, oppure ti mettevi contro la legge. La legge sul diritto d'autore è questa, inutile immaginarsene una diversa.
      • mose scrive:
        Re: Copia
        - Scritto da: Leguleio
        La legge sul diritto d'autore è questa, inutile
        immaginarsene una
        diversa.stessa cosa che mi disse il Signore quel giorno.
      • bubba scrive:
        Re: Copia
        - Scritto da: Leguleio

        Non capisco una cosa...io compro tutta la
        musica

        per via digitale, con quel che costa adesso
        non

        spreco nemmeno più il mio tempo a cercarla
        per

        vie illegali, se copio ciò che ho
        regolarmente

        acquistato su un supporto removibile (i PC a

        volte crashano o semplicemente terminano la
        loro

        esistenza e si rischia di perdere tutto),
        io,
        noi

        dovremmo pagare una tassa alla SIAE per
        questo???

        Sì, dal 1992 è così.
        Prima del 1992 non potevi farti proprio la copia
        personale: o acquistavi la doppia copia, oppure
        ti mettevi contro la legge.prima del 92 compravi le warez in edicola. altro che "non potevi farti la copia" :)Quelle si che violavano il diritto d'autore (propriamente detto) , tra l'altro, visto che i credits venivano spesso taroccati dai crackers.
        • Leguleio scrive:
          Re: Copia



          Non capisco una cosa...io compro tutta la

          musica


          per via digitale, con quel che costa adesso

          non


          spreco nemmeno più il mio tempo a cercarla

          per


          vie illegali, se copio ciò che ho

          regolarmente


          acquistato su un supporto removibile (i PC
          a


          volte crashano o semplicemente terminano la

          loro


          esistenza e si rischia di perdere tutto),

          io,

          noi


          dovremmo pagare una tassa alla SIAE per

          questo???



          Sì, dal 1992 è così.

          Prima del 1992 non potevi farti proprio la copia

          personale: o acquistavi la doppia copia, oppure

          ti mettevi contro la legge.
          prima del 92 compravi le warez in edicola. altro
          che "non potevi farti la copia"
          :)Eh sì. Non c'era ancora un riconoscimento formale del diritto d'autore sui programmi software. In più le autorità erano piuttosto miopi, e guardavano alle violazioni solo quando colpivano ditte italiane, e nel caso dei warez non ce n'erano, che io sappia.
          Quelle si che violavano il diritto d'autore
          (propriamente detto) , tra l'altro, visto che i
          credits venivano spesso taroccati dai
          crackers.Per citare un proverbio popolare: è finito il tempo delle vacche grasse.
          • ... scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Leguleio
            Per citare un proverbio popolare: è finito il
            tempo delle vacche
            grasse.Mai state grasse come ora
      • Un signore scrive:
        Re: Copia

        Sì, dal 1992 è così.
        Prima del 1992 non potevi farti proprio la copia
        personale: o acquistavi la doppia copia, oppure
        ti mettevi contro la legge.

        La legge sul diritto d'autore è questa, inutile
        immaginarsene una
        diversa.Le scelte delle persone anche, prima del 1992 e anche dopo.
        • Leguleio scrive:
          Re: Copia


          Prima del 1992 non potevi farti proprio la
          copia

          personale: o acquistavi la doppia copia,
          oppure

          ti mettevi contro la legge.



          La legge sul diritto d'autore è questa,
          inutile

          immaginarsene una

          diversa.

          Le scelte delle persone anche, prima del 1992 e
          anche
          dopo.Siamo tutti d'accordo, ma non capisco che senso abbia violare consapevolmente una legge e poi lamentarsi sul forum che le autorità prendono provvedimenti. Mavà?!? Ci si aspetta che la SIAE oppure la polizia postale mandino gli auguri di natale a casa, e "con immutata stima"?
          • ... scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Leguleio
            Ci si aspetta che la SIAE
            oppure la polizia postale mandino gli auguri di
            natale a casa, e "con immutata stima"?No, ci si aspetta che capiscano che tanto ormai certe leggi non le rispetta più nessuno, e che quindi tanto vale abrogarle/cambiarle.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Leguleio


            Prima del 1992 non potevi farti proprio
            la

            copia


            personale: o acquistavi la doppia copia,

            oppure


            ti mettevi contro la legge.





            La legge sul diritto d'autore è questa,

            inutile


            immaginarsene una


            diversa.



            Le scelte delle persone anche, prima del
            1992
            e

            anche

            dopo.

            Siamo tutti d'accordo, ma non capisco che senso
            abbia violare consapevolmente una legge e poi
            lamentarsi sul forum che le autorità prendono
            provvedimenti. Mavà?!? Ci si aspetta che la SIAE
            oppure la polizia postale mandino gli auguri di
            natale a casa, e "con immutata
            stima"?Ci si aspetta che dai tempi di Winston Churchill qualcuno abbia capito il significato di questa sua frase:« Se c'è un cartello "Vietato fumare" e una persona fuma, gli si fa la multa.Se dieci persone fumano, si dice loro di andar via.Se cento persone fumano, si toglie il cartello.»In buona sostanza, quando la violazione di una norma diventa cosa talmente diffusa da essere moralmente accettata dalla stragrande maggioranza della popolazione, è la norma a diventare sbagliata, e non il comportamento di chi la dovesse violare (sempre ammesso che lo faccia).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 aprile 2014 20.34-----------------------------------------------------------
          • Leguleio scrive:
            Re: Copia


            Siamo tutti d'accordo, ma non capisco che
            senso

            abbia violare consapevolmente una legge e poi

            lamentarsi sul forum che le autorità prendono

            provvedimenti. Mavà?!? Ci si aspetta che la
            SIAE

            oppure la polizia postale mandino gli auguri
            di

            natale a casa, e "con immutata

            stima"?

            Ci si aspetta che dai tempi di Winston Churchill
            qualcuno abbia capito il significato di questa
            sua
            frase:
            « Se c'è un cartello "Vietato fumare" e una
            persona fuma, gli si fa la
            multa.
            Se dieci persone fumano, si dice loro di andar
            via.
            Se cento persone fumano, si toglie il
            cartello.»Churchill non era nuovo a questi aforismi dal gusto britannico. Si dice che quando, da bambino, venne mandato da un precettore privato per lezioni di latino, avesse chiesto a cosa servivano i vari casi in cui è declinata la parola latina <I
            rosa </I
            . Arrivato al vocativo, il precettore gli spiegò che si usa quando si chiama qualcuno, quando ci si rivolge direttamente a qualcosa. "Questo lo salto" disse il giovane Churchill "non mi capiterà mai di rivolgermi direttamente a una rosa".Aneddoto succoso, ma secondo te come è andata a finire? Davvero nelle scuole che ha frequentato Churchill poteva permettersi di studiare e svolgere compiti di latino e ignorare il vocativo?
            In buona sostanza, quando la violazione di una
            norma diventa cosa talmente diffusa da essere
            moralmente accettata dalla stragrande maggioranza
            della popolazione, è la norma a diventare
            sbagliata, e non il comportamento di chi la
            dovesse violare (sempre ammesso che lo
            faccia).Morale e legge raramente vanno a braccetto, credo di averlo già spiegato qui. Fino al 2000 il nudismo (naturismo) in luoghi pubblici era proibito e punito. Dal 2000 una sentenza della Corte di cassazione ha mitigato la durezza della legge, stabilendo che nei luoghi in cui è consuetudine riconosciuta da anni spogliarsi non è reato. E solo lì, attenzione. Inutile dire che la maggioranza dei bagnanti italiani è indifferente da almeno 30 anni al fenomeno, e non vorrebbe mai una sanzione penale per chi si toglie i vestiti in spiaggia senza infastidire il prossimo: ma la legge rimane lì.Nello specifico, si parlava solo dell'equo compenso, che è semplicemente una tassa sui supporti vergini, non c'entrano le sanzioni penali. Allargando il discorso, anche se forse è vero che la maggioranza degli italiani ritiene moralmente accettabile fare copie a go go, quando la polizia pizzica qualcuno sul fatto succede questo:http://www.ladige.it/articoli/2009/01/16/fotocopie-pirata-10-condanneE quindi a me non interessa la realtà percepita, in particolare quella percepita dai frequentatori di PI, che su certi argomenti sono tutt'altro che disinteressati. Mi interessa la realtà così come è.
          • wtf scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Leguleio
            E quindi a me non interessa la realtà percepita,
            in particolare quella percepita dai frequentatori
            di PICome se i frequentatori di altri siti fossero diversi...
            Mi interessa la realtà così come è.Che in questo caso coincide con quella percepita.(per uno che ne beccano, milioni sghignazzano)
          • panda rossa scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Leguleio


            Siamo tutti d'accordo, ma non capisco
            che

            senso


            abbia violare consapevolmente una legge
            e
            poi


            lamentarsi sul forum che le autorità
            prendono


            provvedimenti. Mavà?!? Ci si aspetta
            che
            la

            SIAE


            oppure la polizia postale mandino gli
            auguri

            di


            natale a casa, e "con immutata


            stima"?



            Ci si aspetta che dai tempi di Winston
            Churchill

            qualcuno abbia capito il significato di
            questa

            sua

            frase:

            « Se c'è un cartello "Vietato fumare" e
            una

            persona fuma, gli si fa la

            multa.

            Se dieci persone fumano, si dice loro di
            andar

            via.

            Se cento persone fumano, si toglie il

            cartello.»

            Churchill non era nuovo a questi aforismi dal
            gusto britannico. Si dice che quando, da bambino,
            venne mandato da un precettore privato per
            lezioni di latino, avesse chiesto a cosa
            servivano i vari casi in cui è declinata la
            parola latina <I
            rosa </I
            .
            Arrivato al vocativo, il precettore gli spiegò
            che si usa quando si chiama qualcuno, quando ci
            si rivolge direttamente a qualcosa. "Questo lo
            salto" disse il giovane Churchill "non mi
            capiterà mai di rivolgermi direttamente a una
            rosa".

            Aneddoto succoso, ma secondo te come è andata a
            finire? Davvero nelle scuole che ha frequentato
            Churchill poteva permettersi di studiare e
            svolgere compiti di latino e ignorare il
            vocativo?



            In buona sostanza, quando la violazione di
            una

            norma diventa cosa talmente diffusa da essere

            moralmente accettata dalla stragrande
            maggioranza

            della popolazione, è la norma a diventare

            sbagliata, e non il comportamento di chi la

            dovesse violare (sempre ammesso che lo

            faccia).

            Morale e legge raramente vanno a braccetto, credo
            di averlo già spiegato qui. Fino al 2000 il
            nudismo (naturismo) in luoghi pubblici era
            proibito e punito. Dal 2000 una sentenza della
            Corte di cassazione ha mitigato la durezza della
            legge, stabilendo che nei luoghi in cui è
            consuetudine riconosciuta da anni spogliarsi non
            è reato. E solo lì, attenzione. Inutile dire che
            la maggioranza dei bagnanti italiani è
            indifferente da almeno 30 anni al fenomeno, e non
            vorrebbe mai una sanzione penale per chi si
            toglie i vestiti in spiaggia senza infastidire il
            prossimo: ma la legge rimane
            lì.

            Nello specifico, si parlava solo dell'equo
            compenso, che è semplicemente una tassa sui
            supporti vergini, non c'entrano le sanzioni
            penali. Allargando il discorso, anche se forse è
            vero che la maggioranza degli italiani ritiene
            moralmente accettabile fare copie a go go, quando
            la polizia pizzica qualcuno sul fatto succede
            questo:

            http://www.ladige.it/articoli/2009/01/16/fotocopieE lo hai letto quell'articolo che hai linkato?Hai approfondito le cose come sono andate?Te lo racconto io come andarono le cose.Si tratta di onoestissime attivita' di copistreria, altoatesine per giunta, dove era esposto un cartello in due lingue che diceva testualmente "NON SI FOTOCOPIANO LIBRI DI TESTO".E che cosa e' sucXXXXX?E' sucXXXXX che un agente provocatore, travestito, e' entrato, ha ingannato il commesso, ha fotocopiato UNA (1) PAGINA di un libro di testo e poi si e' palesato come investigatore privato.E quindi che messaggio volevi farci passare citando quell'episodio?
            E quindi a me non interessa la realtà percepita,
            in particolare quella percepita dai frequentatori
            di PI, che su certi argomenti sono tutt'altro che
            disinteressati. Mi interessa la realtà così come
            è.La realta' cosi' com'e' e' che agenti provocatori nelle case private non ci possono entrare.
          • Leguleio scrive:
            Re: Copia

            Allargando il discorso, anche se
            forse
            è

            vero che la maggioranza degli italiani
            ritiene

            moralmente accettabile fare copie a go go,
            quando

            la polizia pizzica qualcuno sul fatto succede

            questo:




            http://www.ladige.it/articoli/2009/01/16/fotocopie

            E lo hai letto quell'articolo che hai linkato?
            Hai approfondito le cose come sono andate?
            Te lo racconto io come andarono le cose.

            Si tratta di onoestissime attivita' di
            copistreria, altoatesine per giunta, Caso mai trentine. Il fatto è accaduto a Trento.
            dove era
            esposto un cartello in due lingue che diceva
            testualmente "NON SI FOTOCOPIANO LIBRI DI
            TESTO".

            E che cosa e' sucXXXXX?
            E' sucXXXXX che un agente provocatore,
            travestito, Mi sa che leggi troppi romanzi di 007! Erano vestiti in maniera normalissima. (rotfl)
            e' entrato, ha ingannato il commesso,
            ha fotocopiato UNA (1) PAGINA di un libro di
            testo e poi si e' palesato come investigatore
            privato.Questa è la tesi della difesa, evidentemente non è stata creduta.
            E quindi che messaggio volevi farci passare
            citando
            quell'episodio?Che di episodi analoghi, anche in ambito di duplicazione musicale, ne possono accadere in futuro.

            E quindi a me non interessa la realtà
            percepita,

            in particolare quella percepita dai
            frequentatori

            di PI, che su certi argomenti sono
            tutt'altro
            che

            disinteressati. Mi interessa la realtà così
            come

            è.

            La realta' cosi' com'e' e' che agenti provocatori
            nelle case private non ci possono
            entrare.Nelle chat private in cui le persone si scambiano informazioni sui file però sì.Ne vedremo delle belle.
          • panda rossa scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Leguleio

            Allargando il discorso, anche se

            forse

            è


            vero che la maggioranza degli italiani

            ritiene


            moralmente accettabile fare copie a go
            go,

            quando


            la polizia pizzica qualcuno sul fatto
            succede


            questo:








            http://www.ladige.it/articoli/2009/01/16/fotocopie



            E lo hai letto quell'articolo che hai
            linkato?

            Hai approfondito le cose come sono andate?

            Te lo racconto io come andarono le cose.



            Si tratta di onoestissime attivita' di

            copistreria, altoatesine per giunta,

            Caso mai trentine. Il fatto è accaduto a Trento.Almeno uno di quelli era in provincia di Trento in un paese a maggioranza di lingua tedesca.

            dove era

            esposto un cartello in due lingue che diceva

            testualmente "NON SI FOTOCOPIANO LIBRI DI

            TESTO".



            E che cosa e' sucXXXXX?

            E' sucXXXXX che un agente provocatore,

            travestito,

            Mi sa che leggi troppi romanzi di 007! Erano
            vestiti in maniera normalissima.
            (rotfl)Gia'.In una copisteria universitaria di provincia, uno che entra con un completo Armani e cravatta e' vestito in maniera normalissima, adesso.

            e' entrato, ha ingannato il commesso,

            ha fotocopiato UNA (1) PAGINA di un libro di

            testo e poi si e' palesato come investigatore

            privato.

            Questa è la tesi della difesa, evidentemente non
            è stata creduta.Questi sono i fatti.Poi tu sentiti pure libero di credere a chi racconta frottole per professione.

            E quindi che messaggio volevi farci passare

            citando

            quell'episodio?

            Che di episodi analoghi, anche in ambito di
            duplicazione musicale, ne possono accadere in
            futuro.Conosci qualche esercizio che fornisce come servizio alla clientela la duplicazione di musica?


            E quindi a me non interessa la realtà

            percepita,


            in particolare quella percepita dai

            frequentatori


            di PI, che su certi argomenti sono

            tutt'altro

            che


            disinteressati. Mi interessa la realtà
            così

            come


            è.



            La realta' cosi' com'e' e' che agenti
            provocatori

            nelle case private non ci possono

            entrare.

            Nelle chat private in cui le persone si scambiano
            informazioni sui file però
            sì.
            Ne vedremo delle belle.Da quando una informazione informale su un file costituisce reato?
          • Zick scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: LeguleioMa perché continui a perdere tempo con quella "trombetta da morto"?
          • panda rossa scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Zick
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Leguleio
            Ma perché continui a perdere tempo con quella
            "trombetta da
            morto"?Perche' io piu' tempo di lui.
          • Leguleio scrive:
            Re: Copia


            Caso mai trentine. Il fatto è accaduto a
            Trento.

            Almeno uno di quelli era in provincia di Trento
            in un paese a maggioranza di lingua
            tedesca.Ah, ecco. :PBasta per parlare di altoatesini, quindi. Sono sette copisterie, ma quella tedesca fa la differenza.


            E che cosa e' sucXXXXX?


            E' sucXXXXX che un agente provocatore,


            travestito,



            Mi sa che leggi troppi romanzi di 007! Erano

            vestiti in maniera normalissima.

            (rotfl)

            Gia'.
            In una copisteria universitaria di provincia, uno
            che entra con un completo Armani e cravatta e'
            vestito in maniera normalissima,
            adesso.Nell'articolo questo particolare non è riportato. È farina del tuo sacco.In ogni caso, è normale che qualcuno, prima d andare a un appuntamento formale, passi dalla copisteria per fare quello che deve. Oppure dal panettiere o dal droghiere.


            e' entrato, ha ingannato il commesso,


            ha fotocopiato UNA (1) PAGINA di un
            libro
            di


            testo e poi si e' palesato come
            investigatore


            privato.



            Questa è la tesi della difesa, evidentemente
            non

            è stata creduta.

            Questi sono i fatti.Massì, adesso i fatti li sa meglio Panda Rossa che i giudici in tribunale.Coscienza dei propri limiti, questa sconosciuta.
            Poi tu sentiti pure libero di credere a chi
            racconta frottole per
            professione.Per fortuna esiste un'istituzione che le frottole non le vuole sentire: il tribunale: infatti la falsa testimonianza, o anche sola la testimonianza reticente, è un reato.Poi, a margine, ci son quelli che inventano le notizie e ci fanno una campagna personale, tanto chi andrà mai a controllare? Indignarsi è gratis; documentarsi con materiale di prima mano invece costa.


            E quindi che messaggio volevi farci
            passare


            citando


            quell'episodio?



            Che di episodi analoghi, anche in ambito di

            duplicazione musicale, ne possono accadere in

            futuro.

            Conosci qualche esercizio che fornisce come
            servizio alla clientela la duplicazione di
            musica?No, non lo conosco, ma non escludo affatto che esista.


            La realta' cosi' com'e' e' che agenti

            provocatori


            nelle case private non ci possono


            entrare.

            Nelle chat private in cui le persone si
            scambiano

            informazioni sui file però

            sì.

            Ne vedremo delle belle.

            Da quando una informazione informale su un file
            costituisce
            reato?Chi ha parlato di informazione informale? Un agente provocatore invita l'altro a spedirgli un file protetto dal diritto d'autore, oppure a caricarlo su un cyberlocker. Una volta appurato il fatto, vanno a casa del provocato e inizia la trafila processuale.Gli agenti provocatori fanno questo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Leguleio


            Caso mai trentine. Il fatto è accaduto a

            Trento.



            Almeno uno di quelli era in provincia di
            Trento

            in un paese a maggioranza di lingua

            tedesca.

            Ah, ecco. :P
            Basta per parlare di altoatesini, quindi. Sono
            sette copisterie, ma quella tedesca fa la
            differenza.Ho citato un caso specifico di cui so.Se faccia differenza o meno lo lascio alla deduzione del lettore.



            E che cosa e' sucXXXXX?



            E' sucXXXXX che un agente
            provocatore,



            travestito,





            Mi sa che leggi troppi romanzi di 007!
            Erano


            vestiti in maniera normalissima.


            (rotfl)



            Gia'.

            In una copisteria universitaria di
            provincia,
            uno

            che entra con un completo Armani e cravatta
            e'

            vestito in maniera normalissima,

            adesso.

            Nell'articolo questo particolare non è riportato.
            È farina del tuo
            sacco.Io ho riportato una testimonianza diretta.Tu puoi sempre andare a chiedere al giornalista perche' ha omesso alcuni particolari importanti.
            In ogni caso, è normale che qualcuno, prima d
            andare a un appuntamento formale, passi dalla
            copisteria per fare quello che deve. Oppure dal
            panettiere o dal
            droghiere.In questo caso e' passato dalla copisterie a procacciarsi prove artefatte che non avrebbe reperito in nessun altro modo.



            e' entrato, ha ingannato il
            commesso,



            ha fotocopiato UNA (1) PAGINA di un

            libro

            di



            testo e poi si e' palesato come

            investigatore



            privato.





            Questa è la tesi della difesa,
            evidentemente

            non


            è stata creduta.



            Questi sono i fatti.

            Massì, adesso i fatti li sa meglio Panda Rossa
            che i giudici in
            tribunale.
            Coscienza dei propri limiti, questa sconosciuta.Come se fosse la prima volta che in un proXXXXX non vengono citati tutti i testimoni, o vagliate tutte le prove...

            Poi tu sentiti pure libero di credere a chi

            racconta frottole per

            professione.

            Per fortuna esiste un'istituzione che le frottole
            non le vuole sentire: il tribunale: infatti la
            falsa testimonianza, o anche sola la
            testimonianza reticente, è un reato.Esiste anche la possibilita' che il testimone non venga neanche ascoltato.
            Poi, a margine, ci son quelli che inventano le
            notizie e ci fanno una campagna personale, tanto
            chi andrà mai a controllare? Indignarsi è gratis;Anche rifiutare di approfondire una inchiesta, soprattutto se si ha la sensazione che conduca dove non si vuole arrivare, e' gratis.
            documentarsi con materiale di prima mano invece
            costa.A me non e' costato molto.



            E quindi che messaggio volevi farci

            passare



            citando



            quell'episodio?





            Che di episodi analoghi, anche in
            ambito
            di


            duplicazione musicale, ne possono
            accadere
            in


            futuro.



            Conosci qualche esercizio che fornisce come

            servizio alla clientela la duplicazione di

            musica?

            No, non lo conosco, ma non escludo affatto che
            esista.Qualcuno non esclude che esistano scie chimiche, dischi volanti, e film pirata sul web.Peccato che ci vogliano prove e non sensazioni.Il fatto e' che non ne conosci.Io neppure.Se non ne salta fuori qualcuno entro sera, possiamo tranquillamente ritenere che non ve ne siano, o esistano in numero trascurabile ed ininfluente.



            La realta' cosi' com'e' e' che
            agenti


            provocatori



            nelle case private non ci possono



            entrare.



            Nelle chat private in cui le persone si

            scambiano


            informazioni sui file però


            sì.


            Ne vedremo delle belle.



            Da quando una informazione informale su un
            file

            costituisce

            reato?

            Chi ha parlato di informazione informale?Tu, quando hai scritto "chat".
            Un
            agente provocatore invita l'altro a spedirgli un
            file protetto dal diritto d'autore, oppure a
            caricarlo su un cyberlocker. Una volta appurato
            il fatto, vanno a casa del provocato e inizia la
            trafila
            processuale.
            Gli agenti provocatori fanno questo.Supponi di provocare me.Tu da me non otterrai mai alcun file, ma al massimo un link, ad un link, ad un link, ad un link, ad un ciberlocker.Hai voglia a mettere in piedi una trafila processuale per aver carpito in modo anonimo un link ad un link ad un link... (ognuno dei quali in una giurisdizione diversa, naturalmente, e magari in mezzo alla catena ce n'e' pure uno temporaneo tanto per renderti difficile ricostruire il giro a 24 ore di distanza.
          • Leguleio scrive:
            Re: Copia


            Ah, ecco. :P

            Basta per parlare di altoatesini, quindi.
            Sono

            sette copisterie, ma quella tedesca fa la

            differenza.

            Ho citato un caso specifico di cui so.
            Se faccia differenza o meno lo lascio alla
            deduzione del
            lettore.Sicuramente fa differenza per la valutazione delle tue competenze geografiche.

            Erano



            vestiti in maniera normalissima.



            (rotfl)





            Gia'.


            In una copisteria universitaria di

            provincia,

            uno


            che entra con un completo Armani e
            cravatta

            e'


            vestito in maniera normalissima,


            adesso.



            Nell'articolo questo particolare non è
            riportato.

            È farina del tuo

            sacco.

            Io ho riportato una testimonianza diretta.Ho capito, "me lo ha detto mio cuggino".
            Tu puoi sempre andare a chiedere al giornalista
            perche' ha omesso alcuni particolari
            importanti.Di più, di più. Possono chiedere al gatto che passava di lì quel giorno. L'affidabilità delle fonti è questa, quando si vuol dimostrare a tutti i costi qualcosa.

            In ogni caso, è normale che qualcuno, prima d

            andare a un appuntamento formale, passi dalla

            copisteria per fare quello che deve. Oppure
            dal

            panettiere o dal

            droghiere.

            In questo caso e' passato dalla copisterie a
            procacciarsi prove artefatte che non avrebbe
            reperito in nessun altro
            modo.Ma quali prove artefatte? In sette copisterie i commessi hanno commesso un reato, scusa il bisticcio, davanti agli occhi di testimoni.Chi non vuole essere condannato ad una multa dal tribunale non cada in tentazione, e dica di no.




            e' entrato, ha ingannato il

            commesso,




            ha fotocopiato UNA (1) PAGINA
            di
            un


            libro


            di




            testo e poi si e' palesato
            come


            investigatore




            privato.







            Questa è la tesi della difesa,

            evidentemente


            non



            è stata creduta.





            Questi sono i fatti.



            Massì, adesso i fatti li sa meglio Panda
            Rossa

            che i giudici in

            tribunale.

            Coscienza dei propri limiti, questa
            sconosciuta.

            Come se fosse la prima volta che in un proXXXXX
            non vengono citati tutti i testimoni, o vagliate
            tutte le
            prove...La difesa può convocare tutti i testimoni che crede.Invece non può citare mio cuggino, come stai facendo tu.

            Per fortuna esiste un'istituzione che le
            frottole

            non le vuole sentire: il tribunale: infatti
            la

            falsa testimonianza, o anche sola la

            testimonianza reticente, è un reato.

            Esiste anche la possibilita' che il testimone non
            venga neanche
            ascoltato.Cavoli dell'imputato e della difesa. Bastava citarlo.

            Poi, a margine, ci son quelli che inventano
            le

            notizie e ci fanno una campagna personale,
            tanto

            chi andrà mai a controllare? Indignarsi è
            gratis;

            Anche rifiutare di approfondire una inchiesta,
            soprattutto se si ha la sensazione che conduca
            dove non si vuole arrivare, e'
            gratis.Io non mi rifiuto. Io di fronte ai saputelli che credono di conoscere meglio e più a fondo i fatti rispetto a quanto c'è scritto nelle carte processuali uso l'arma dell'ironia. I saputelli si qualificano da sé.

            documentarsi con materiale di prima mano
            invece

            costa.

            A me non e' costato molto.Beato te che hai tuo cuggino.... :D


            Da quando una informazione informale su
            un

            file


            costituisce


            reato?



            Chi ha parlato di informazione informale?

            Tu, quando hai scritto "chat".Sì, ma la chat è un mezzo. Non è che la chattata diventa reato. Diventa, eventualmente, uno dei mezzi di prova (e nemmeno il principale).

            Un

            agente provocatore invita l'altro a
            spedirgli
            un

            file protetto dal diritto d'autore, oppure a

            caricarlo su un cyberlocker. Una volta
            appurato

            il fatto, vanno a casa del provocato e
            inizia
            la

            trafila

            processuale.

            Gli agenti provocatori fanno questo.

            Supponi di provocare me.
            Tu da me non otterrai mai alcun file, ma al
            massimo un link, ad un link, ad un link, ad un
            link, ad un
            ciberlocker.Eh sì.Cosa che potevano fare anche i commessi delle sette copisterie, per inciso. Nessuno li ha istruiti, e la multa è arrivata.
            Hai voglia a mettere in piedi una trafila
            processuale per aver carpito in modo anonimo un
            link ad un link ad un link... (ognuno dei quali
            in una giurisdizione diversa, naturalmente, e
            magari in mezzo alla catena ce n'e' pure uno
            temporaneo tanto per renderti difficile
            ricostruire il giro a 24 ore di
            distanza.Non molti sanno attuare queste precauzioni.
          • Assurdo scrive:
            Re: Copia
            Assurdo come la gente creda ancora che sia possibile stabilire un discorso sensato con te, quando è palese che segui la legge"Se i fatti sono contro di te, contesta la legge. Se la legge è contro di te, contesta i fatti. Se i fatti e la legge sono contro di te, strilla come un dannato."
          • panda rossa scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Leguleio


            Prima del 1992 non potevi farti proprio
            la

            copia


            personale: o acquistavi la doppia copia,

            oppure


            ti mettevi contro la legge.





            La legge sul diritto d'autore è questa,

            inutile


            immaginarsene una


            diversa.



            Le scelte delle persone anche, prima del
            1992
            e

            anche

            dopo.

            Siamo tutti d'accordo, ma non capisco che senso
            abbia violare consapevolmente una legge e poi
            lamentarsi sul forum che le autorità prendono
            provvedimenti.Gia'. Come quella terrorista di Rosa Parks che ha osato sfidare la legge del suo stato, sedendosi, e magari pretendeva pure di arrivare a destinazione.E vogliamo parlare di quegli ebrei italiani che hanno osato violare le leggi razziali?Che gente! Violare una legge e poi pretendere che le autorita' non prendessero i giusti provvedimenti del caso.Ha ragione Leguleio. Le leggi bisogna rispettarle!
            Mavà?!? Ci si aspetta che la SIAE
            oppure la polizia postale mandino gli auguri di
            natale a casa, e "con immutata
            stima"?Magari domani li' dove stai esce una bella legge che toglie un po' di diritti agli stranieri residenti, cosi' vengono a prenderti e ti sbattono dentro dopo una bella ramazzata di botte.E noi veniamo tutti a dirti che "lex dura sed lex", o avresti voluto gli auguri di pasqua a casa con "immutata stima"?
          • Leguleio scrive:
            Re: Copia


            Siamo tutti d'accordo, ma non capisco che
            senso

            abbia violare consapevolmente una legge e poi

            lamentarsi sul forum che le autorità prendono

            provvedimenti.

            Gia'. Come quella terrorista di Rosa Parks che ha
            osato sfidare la legge del suo stato, sedendosi,
            e magari pretendeva pure di arrivare a
            destinazione.Non commento nemmeno. È una tua personale ossessione, e non ha alcuna analogia.
            E vogliamo parlare di quegli ebrei italiani che
            hanno osato violare le leggi
            razziali?Idem.
            Che gente! Violare una legge e poi pretendere che
            le autorita' non prendessero i giusti
            provvedimenti del
            caso.Spero per loro che non abbiano anche lasciato commenti idioti sui forum.Combattete, ma almeno in maniera intelligente.
            Ha ragione Leguleio. Le leggi bisogna rispettarle!Non le leggi: la coerenza.Qui tutti pretendono di fare la rivoluzione con l'autorizzazione dei carabinieri. Ritengono cosa normale la proclamazione della repubblica per regio decreto.

            Mavà?!? Ci si aspetta che la SIAE

            oppure la polizia postale mandino gli auguri
            di

            natale a casa, e "con immutata

            stima"?

            Magari domani li' dove stai esce una bella legge
            che toglie un po' di diritti agli stranieri
            residenti, cosi' vengono a prenderti e ti
            sbattono dentro dopo una bella ramazzata di
            botte.Sempre immagini tranquille e misurate, vero?Tu negli anni Settanta saresti stato uno di quelli che diceva agli altri di impugnare il fucile.
            E noi veniamo tutti a dirti che "lex dura sed
            lex", o avresti voluto gli auguri di pasqua a
            casa con "immutata
            stima"?Dalle leggi so difendermi da me, grazie del pensiero. Torniamo a parlare di SIAE e di equo compenso.
      • panda rossa scrive:
        Re: Copia
        - Scritto da: Leguleio

        Non capisco una cosa...io compro tutta la
        musica

        per via digitale, con quel che costa adesso
        non

        spreco nemmeno più il mio tempo a cercarla
        per

        vie illegali, se copio ciò che ho
        regolarmente

        acquistato su un supporto removibile (i PC a

        volte crashano o semplicemente terminano la
        loro

        esistenza e si rischia di perdere tutto),
        io,
        noi

        dovremmo pagare una tassa alla SIAE per
        questo???

        Sì, dal 1992 è così.Specifica: in Italia.
        Prima del 1992 non potevi farti proprio la copia
        personale: o acquistavi la doppia copia, oppure
        ti mettevi contro la legge.Prima del 1992 potevi fare tutte le copie legali che volevi in luoghi dove era consentito, e poi portare in italia come oggetti personali.
        La legge sul diritto d'autore è questa, inutile
        immaginarsene una
        diversa.La legge sul diritto d'autore e' una accozzaglia di imprecisioni e interpretazioni che e' impossibile capirci qualcosa.
        • Leguleio scrive:
          Re: Copia


          Sì, dal 1992 è così.

          Specifica: in Italia.E in molti Paesi europei ed extraeuropei: Germania, Francia, Svizzera, Norvegia, Canada, Perù, Ecuador...

          Prima del 1992 non potevi farti proprio la
          copia

          personale: o acquistavi la doppia copia,
          oppure

          ti mettevi contro la legge.

          Prima del 1992 potevi fare tutte le copie legali
          che volevi in luoghi dove era consentito, e poi
          portare in italia come oggetti
          personali.Quello anche oggi.Un po' scomodo farlo ogni volta che ne hai bisogno. ;)

          La legge sul diritto d'autore è questa,
          inutile

          immaginarsene una

          diversa.

          La legge sul diritto d'autore e' una accozzaglia
          di imprecisioni e interpretazioni che e'
          impossibile capirci
          qualcosa.Bisogna sforzarsi un po'.
          • panda rossa scrive:
            Re: Copia
            - Scritto da: Leguleio


            Sì, dal 1992 è così.



            Specifica: in Italia.

            E in molti Paesi europei ed extraeuropei:
            Germania, Francia, Svizzera, Norvegia, Canada,
            Perù,
            Ecuador...C'era per caso un angolo del pianeta dove era lecito?Ecco. Io le ho fatte mentre ero la'.


            Prima del 1992 non potevi farti proprio
            la

            copia


            personale: o acquistavi la doppia copia,

            oppure


            ti mettevi contro la legge.



            Prima del 1992 potevi fare tutte le copie
            legali

            che volevi in luoghi dove era consentito, e
            poi

            portare in italia come oggetti

            personali.

            Quello anche oggi.
            Un po' scomodo farlo ogni volta che ne hai
            bisogno.
            ;)Mica tanto.Basta collegarsi e scaricare.


            La legge sul diritto d'autore è questa,

            inutile


            immaginarsene una


            diversa.



            La legge sul diritto d'autore e' una
            accozzaglia

            di imprecisioni e interpretazioni che e'

            impossibile capirci

            qualcosa.

            Bisogna sforzarsi un po'.Oppure far come fanno tutti quelli che in autostrada vedono il cartello col limite ai 130.
  • eheheh scrive:
    Il discorso è semplice
    chi vuoi che duplichi un mp3 sul tablet o sull'iphone?una persona che ha scaricato/comprato da internet il file suddettoora se uno l'ha scaricato/comprato direttamente dal tablet o dall'iphone non gli serve duplicarlose l'ha scaricato/comprato dal pc magari lo mette sul tablet ma mi pare che le condizioni di vendita attuali degli mp3 permettano di metterlo su più dispositiviin passato invece i drm ponevano dei limiti (che potevano esere aggirati masterizzando i file su cd e da lì copiati senna problemi)
    • claudio scrive:
      Re: Il discorso è semplice
      se io l'mp3 scaricato lo metto sul mio NAS synology senza copiarlo, poi attraverso una specifica app fatta dalla stessa casa ascolto la musica in cloud. alla fine non ho fatto nessuna copia ma sto ascoltando quella musica su più terminali. Ho detto nas, ma puoi fare lo stesso anche con GDrive e altri spazi cloud.
  • bubba scrive:
    se vuoi sapere a chi tirar improperi....
    eccolo il primo firmatario: on. Franco Ribaudo del Partito Democraticohttp://www.dday.it/redazione/11429/Ribaudo-PD-Lo-Stato-non-ha-risorse-servono-i-compensi-SIAE.html
    • ... scrive:
      Re: se vuoi sapere a chi tirar improperi....
      un XXXXXXXXXXXXXX del pd, strano...
      • bubba scrive:
        Re: se vuoi sapere a chi tirar improperi....
        - Scritto da: ...
        un XXXXXXXXXXXXXX del pd, strano...quella dei pdm e' una categoria trasversale...
    • giuda scrive:
      Re: se vuoi sapere a chi tirar improperi....
      - Scritto da: bubba
      eccolo il primo firmatario: on. Franco Ribaudo
      del Partito
      Democratico

      http://www.dday.it/redazione/11429/Ribaudo-PD-Lo-Sse ci sta qualche XXXXXta stai sicuro che in mezzoo ci stanno i piddini
    • panda rossa scrive:
      Re: se vuoi sapere a chi tirar improperi....
      - Scritto da: bubba
      eccolo il primo firmatario: on. Franco Ribaudo
      del Partito
      Democratico

      http://www.dday.it/redazione/11429/Ribaudo-PD-Lo-SRicordatevelo alle prossime elezioni.In italia oggi ci sono solo due entita' politiche:1) Il partito unico PDL PD-L con la faccia di Renzi davanti e quella del condannato per frode fiscale sul lato B. 2) Il movimento popolare anticasta, unica vera opposizione.Ricordatevelo alle prossime elezioni.
  • Enjoy with Us scrive:
    S.I.A.E.
    ScemiIgnorantiAsiniEbetiOra sapete il vero significato della sigla!Mi volete spiegare altrimenti come faccia la SIAE a sostenere che un campione di utlizzatori internet non sia rappresentativo di chi si fa una copia?Me lo spiegano loro come si fa a fare la copia privata di un CD o di un DVD senza un masterizzatore? Risulta per caso che siano molto diffusi masterizzatori stand alone ossia che funzionano in assenza di un PC?Pensa un pò che cosa strana avere un PC con il mulo sopra e un masterizzatore od un array di dischi per scaricare il materiale copiato... mica ti colleghi ad internet... non sia mai!
  • ... scrive:
    bleah
    franceschini si conferma quella XXXXX che è sempre stato. e voi avete pire avuto il coraggio di votarlo..
  • 176 617 scrive:
    invece di consumare sinapsi per...
    polemizzare con la SIAE , dove possiamo trovare supporti vergini senza tasse ?
    • gianfranco severati scrive:
      Re: invece di consumare sinapsi per...
      Tu quanto risparmieresti al mese se i supporti fossero senza tasse?
  • La SIAE scrive:
    SIAE smentisce i sondaggi
    Copia privata, SIAE smentisce i sondaggi: interpellare solo agli utenti Internet è una metodologia valida, perché sono loro a consumare CD.Parola di SIAE
    • ... scrive:
      Re: SIAE smentisce i sondaggi
      - Scritto da: La SIAE
      Copia privata, SIAE smentisce i sondaggi:
      interpellare solo agli utenti Internet è una
      metodologia valida, perché sono loro a consumare
      CD.

      Parola di SIAEHai dimenticato il faccino troll della redazione. (troll3)(troll3)(troll3)
    • ... scrive:
      Re: SIAE smentisce i sondaggi
      - Scritto da: La SIAE
      Copia privata, SIAE smentisce i sondaggi:
      interpellare solo agli utenti Internet è una
      metodologia valida, perché sono loro a consumare
      CD.

      Parola di SIAEHai dimenticato la faccina trolletto pagato dalla redazione. (troll2)(troll2)(troll2)
      • ... scrive:
        Re: SIAE smentisce i sondaggi
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: La SIAE

        Copia privata, SIAE smentisce i sondaggi:

        interpellare solo agli utenti Internet è una

        metodologia valida, perché sono loro a consumare

        CD.



        Parola di SIAE

        Hai dimenticato la faccina trolletto pagato dalla
        redazione.
        (troll2)(troll2)(troll2)stanno co le pezze al XXXX, figurati se hanno spldi per La SIAE: no, si limitano a lasciargli briglia sciolta, lui e' contento e loro hanno click. Classica situazione win-win.
  • nonmidire scrive:
    sciocchezze

    secondo Enzo Mazza di FIMI, per esempio, i dati
    non sono utili né rappresentativi in quanto la
    ricerca ha interpellato solo gli utenti
    Internet e non l'intera popolazioneed il resto della popolazione con cosa duplica i CD? Con un masterizzatore? E nella stragrande maggioranza dei casi a cosa è attaccato il masdterizzatore? Ad un PC? E sto benedetto PC vuoi che nella maggior parte dei casi non abbia una stramaledetta connessione ad internet? Dai Mazza fai il bravino che stai rimediando un'impressionante collezione di figuracce.
    • Allibito scrive:
      Re: sciocchezze
      - Scritto da: nonmidire

      secondo Enzo Mazza di FIMI, per esempio, i dati

      non sono utili né rappresentativi in quanto la

      ricerca ha interpellato solo gli utenti

      Internet e non l'intera popolazione

      ed il resto della popolazione con cosa duplica i
      CD? Con un masterizzatore? E nella stragrande
      maggioranza dei casi a cosa è attaccato il
      masdterizzatore? Ad un PC? E sto benedetto PC
      vuoi che nella maggior parte dei casi non abbia
      una stramaledetta connessione ad internet? Dai
      Mazza fai il bravino che stai rimediando
      un'impressionante collezione di
      figuracce.Vale anche per te, l'equo compenso è su tutti i dispositivi atti a archiviare, verranno inclusi anche i nuovi dispositivi I-phone e tablet che prima erano esclusi. In germania un I-phone paga 36 di equo compenso e nonostante questo costa meno che in Italia.
      • Izio01 scrive:
        Re: sciocchezze
        - Scritto da: Allibito
        Vale anche per te, l'equo compenso è su tutti i
        dispositivi atti a archiviare, verranno inclusi
        anche i nuovi dispositivi I-phone e tablet che
        prima erano esclusi. In germania un I-phone paga
        36 di equo compenso e nonostante questo costa
        meno che in Italia.Che schifo, un furto legalizzato di 36 euro. Poi meno male che ladro è chi copia!
        • Leguleio scrive:
          Re: sciocchezze

          Che schifo, un furto legalizzato di 36 euro. Poi
          meno male che ladro è chi
          copia!Guarda che le imposte/accise ci sono un po' su tutto quanto è di largo consumo: tv di proprietà, sigarette, alcolici, automobili, benzina, gasolio, passaporto... Un tempo c'erano anche per gli accendini:http://www.ebay.ca/itm/RARISSIMO-ACCENDINO-DA-COLLEZIONE-COLIBRI-MOLECTRIC-77-NUOVO-IN-SCATOLA-/271266946375E per le carte da gioco:http://tinyurl.com/kkvtpenDi questa tassa si parla di più perché va alla SIAE anziché allo Stato. L'importo e il supporto su cui è applicata sono solo pretesti, su migliaia di altri apparecchi di largo uso sussistono tuttora senza che nessuno se ne accorga.
          • Izio01 scrive:
            Re: sciocchezze
            - Scritto da: Leguleio

            Che schifo, un furto legalizzato di 36 euro.
            Poi

            meno male che ladro è chi

            copia!

            Guarda che le imposte/accise ci sono un po' su
            tutto quanto è di largo consumo: tv di proprietà,
            sigarette, alcolici, automobili, benzina,
            gasolio, passaporto...Dimmi qualcosa che non so :(
            Un tempo c'erano anche per gli accendini:

            http://www.ebay.ca/itm/RARISSIMO-ACCENDINO-DA-COLL

            E per le carte da gioco:

            http://tinyurl.com/kkvtpen

            Di questa tassa si parla di più perché va alla
            SIAE anziché allo Stato. L'importo e il supporto
            su cui è applicata sono solo pretesti, su
            migliaia di altri apparecchi di largo uso
            sussistono tuttora senza che nessuno se ne
            accorga.Ma dici poco! Questa tassa va a beneficio di soggetti privati e non della collettività, sulla base di ragionamenti quanto meno discutibili.Lo so che non faccio io le leggi e che quindi la mia opinione non conta niente, però sono almeno libero di dire che questa cosa mi fa schifo.Il fatto che in Italia la SIAE voglia raccogliere 200 milioni su 380 di tutta l'Europa (dati 2012, ma il mio stipendio è ancora quello di quell'anno), poi, la dice lunga sulla voracità insaziabile di questi parassiti.
          • Leguleio scrive:
            Re: sciocchezze


            Guarda che le imposte/accise ci sono un po'
            su

            tutto quanto è di largo consumo: tv di
            proprietà,

            sigarette, alcolici, automobili, benzina,

            gasolio, passaporto...

            Dimmi qualcosa che non so :(Tu queste tasse sapevi già che esistevano prima che io scrivessi e sei contento di pagarle, vero?!?

            Un tempo c'erano anche per gli accendini:




            http://www.ebay.ca/itm/RARISSIMO-ACCENDINO-DA-COLL



            E per le carte da gioco:



            http://tinyurl.com/kkvtpen



            Di questa tassa si parla di più perché va
            alla

            SIAE anziché allo Stato. L'importo e il
            supporto

            su cui è applicata sono solo pretesti, su

            migliaia di altri apparecchi di largo uso

            sussistono tuttora senza che nessuno se ne

            accorga.

            Ma dici poco! Questa tassa va a beneficio di
            soggetti privati e non della collettività, sulla
            base di ragionamenti quanto meno
            discutibili.L'alternativa è che lo Stato si prenda l'incombenza di redistribuire questa tassa ad ogni singolo artista i cui brani sono attualmente in vendita su CD, su DVD o via internet. La SIAE è più indicata per questo compito. Poi che non li redistribuisca nemmeno la SIAE, è un altro discorso. :P
          • dont feed the troll - Back Again scrive:
            Re: sciocchezze
            - Scritto da: Leguleio


            Guarda che le imposte/accise ci sono un
            po'

            su


            tutto quanto è di largo consumo: tv di

            proprietà,


            sigarette, alcolici, automobili,
            benzina,


            gasolio, passaporto...



            Dimmi qualcosa che non so :(

            Tu queste tasse sapevi già che esistevano prima
            che io scrivessi e sei contento di pagarle,
            vero?!?





            Un tempo c'erano anche per gli
            accendini:








            http://www.ebay.ca/itm/RARISSIMO-ACCENDINO-DA-COLL





            E per le carte da gioco:





            http://tinyurl.com/kkvtpen





            Di questa tassa si parla di più perché
            va

            alla


            SIAE anziché allo Stato. L'importo e il

            supporto


            su cui è applicata sono solo pretesti,
            su


            migliaia di altri apparecchi di largo
            uso


            sussistono tuttora senza che nessuno se
            ne


            accorga.



            Ma dici poco! Questa tassa va a beneficio di

            soggetti privati e non della collettività,
            sulla

            base di ragionamenti quanto meno

            discutibili.

            L'alternativa è che lo Stato si prenda
            l'incombenza di redistribuire questa tassa ad
            ogni singolo artista i cui brani sono attualmente
            in vendita su CD, su DVD o via internet.L'altra alternativa è che non si riconosca nessuna compensazione per un acquisto non fatto e potenziale, e mi si consenta illogico.Per la felicità della stragrande maggioranza della popolazione.
          • rotfolo scrive:
            Re: sciocchezze
            - Scritto da: Leguleio
            L'alternativa è che lo Stato si prenda
            l'incombenza di redistribuire questa tassa ad
            ogni singolo artista i cui brani sono attualmente
            in vendita su CD, su DVD o via internet.Un'altra alternativa sarebbe quella di trovare un lavoro a questi presunti artisti(anzi, che se lo cerchino loro)
          • Leguleio scrive:
            Re: sciocchezze


            L'alternativa è che lo Stato si prenda

            l'incombenza di redistribuire questa tassa ad

            ogni singolo artista i cui brani sono
            attualmente

            in vendita su CD, su DVD o via internet.
            Un'altra alternativa sarebbe quella di trovare un
            lavoro a questi presunti artisti(anzi, che se lo
            cerchino
            loro)No, non è in questi termini: gli artisti che lavorano gratis ci sono già. Fanno cose irrilevanti, che piacciono solo a loro. Oppure ricantano e riscrivono cose già cantate e scritte da altri, sai che innovazione.Gli artisti che valgono smettono immediatamente di lavorare se non arrivano dividendi, un effetto collaterale che in genere ai loro fan non piace.
          • cognomenome scrive:
            Re: sciocchezze
            E allora i loro fan gli possono fare un bel bonifichino.Ma non capisco perchè devo pagarli io con i soldi dei miei hard disk.
          • gianfranco severati scrive:
            Re: sciocchezze
            Quanto spendi di più ogni anno per la tassa sui tuoi HD? (curiosità)
          • Leguleio scrive:
            Re: sciocchezze

            Quanto spendi di più ogni anno per la tassa sui
            tuoi HD?
            (curiosità)Vivo all'estero, e qui l'equo compenso è leggeremente diverso. Confesso che non ho mai fatto il calcolo. :|In ogni caso, non capisco perché scrivi "ogni anno". Io acquisto dischi rigidi capienti, che mi durano vari anni, e in genere li trasferisco da un PC all'altro. Il calcolo si fa all'atto d'acquisto, non sui vari anni.
          • Leguleio scrive:
            Re: sciocchezze

            E allora i loro fan gli possono fare un bel
            bonifichino.Magari glielo fanno anche, quelli più sfegatati, ma tu che ne sai? :) Sono questioni fra due soggetti privati, un artista e un ammiratore.Potrà apparirti strano, ma non esiste un sistema alternativo per far arrivare i soldi agli artisti in proporzione a quanto vendono e a quanto sono trasmessi dalle radio e dalle tv, che non il diritto d'autore. E passando dalle società collettanee dei diritti, che esistono ovunque.
            Ma non capisco perchè devo pagarli io con i soldi
            dei miei hard
            disk.Se gli artisti dovessero venire retribuiti dagli introiti dell'equo compenso dovrebbero vivere sotto i ponti. Tutti.Fai un calcolo del numero di artisti iscritti alla SIAE attualmente, ai quali questa somma spetta e va suddivisa, e della percentuale che va alla casa discografica, e vedrai le cifre annue su cui possono contare. Gli introiti degli artisti, parlo di quelli che hanno sucXXXXX, provengono dalla vendita della musica (in formato CD oppure scaricabile dal web), dalle percentuali sui compensi corrisposte dalle varie radio e tv che utilizzano i loro brani, e, d'estate, dai concerti. L'equo compenso è un "di più".
          • ... scrive:
            Re: sciocchezze
            - Scritto da: Leguleio
            L'equo compenso è un "di più".e visto che è un di più, se ne può anche fare a meno.
          • Web Surfer scrive:
            Re: sciocchezze
            - Scritto da: Leguleio


            L'alternativa è che lo Stato si prenda


            l'incombenza di redistribuire questa
            tassa
            ad


            ogni singolo artista i cui brani sono

            attualmente


            in vendita su CD, su DVD o via internet.


            Un'altra alternativa sarebbe quella di
            trovare
            un

            lavoro a questi presunti artisti(anzi, che
            se
            lo

            cerchino

            loro)

            No, non è in questi termini: gli artisti che
            lavorano gratis ci sono già. Fanno cose
            irrilevanti, che piacciono solo a loro. Oppure
            ricantano e riscrivono cose già cantate e scritte
            da altri, sai che
            innovazione.
            Gli artisti che valgono smettono immediatamente
            di lavorare se non arrivano dividendi, un effetto
            collaterale che in genere ai loro fan non
            piace.Non arrivano dividendi perchè le case discografiche si mangiano tutto o perchè molto spesso gli artisti non valgono una cippa
          • Leguleio scrive:
            Re: sciocchezze




            L'alternativa è che lo Stato si prenda



            l'incombenza di redistribuire questa

            tassa

            ad



            ogni singolo artista i cui brani sono


            attualmente



            in vendita su CD, su DVD o via
            internet.




            Un'altra alternativa sarebbe quella di

            trovare

            un


            lavoro a questi presunti artisti(anzi, che

            se

            lo


            cerchino


            loro)



            No, non è in questi termini: gli artisti che

            lavorano gratis ci sono già. Fanno cose

            irrilevanti, che piacciono solo a loro. Oppure

            ricantano e riscrivono cose già cantate e
            scritte

            da altri, sai che

            innovazione.

            Gli artisti che valgono smettono immediatamente

            di lavorare se non arrivano dividendi, un
            effetto

            collaterale che in genere ai loro fan non

            piace.
            Non arrivano dividendi perchè le case
            discografiche si mangiano tutto o perchè molto
            spesso gli artisti non valgono una
            cippaDividiamo la questione in due parti.Che le case discografiche si mangino proprio tutto mi pare francamente improbabile. Molti artisti famosi rimangono legati a un'etichetta, e non ce ne sarebbe davvero bisogno, visto che sono appunto famosi, alla promozione possono badare da soli. Pensa a Vasco Rossi con la EMI, oggi Universal Music Group, o pensa ai Pooh con la CGD, Warner e Trio records.Gli artisti che non valgono una cippa sono quelli di cui parlavo sopra. Lavorano gratis, o per la gloria, ma a quel punto anche gli introiti derivanti dall'equo compenso sono (quasi) nulli.
          • ... scrive:
            Re: sciocchezze
            - Scritto da: Leguleio
            Gli artisti che non valgono una cippa sono quelli
            di cui parlavo sopra. Lavorano gratis, o per la
            gloria, ma a quel punto anche gli introiti
            derivanti dall'equo compenso sono (quasi)
            nulli.Morale non solo non è equo ma non serva a una ceppa.
          • Izio01 scrive:
            Re: sciocchezze
            - Scritto da: Leguleio


            Guarda che le imposte/accise ci sono un
            po'

            su


            tutto quanto è di largo consumo: tv di

            proprietà,


            sigarette, alcolici, automobili,
            benzina,


            gasolio, passaporto...



            Dimmi qualcosa che non so :(

            Tu queste tasse sapevi già che esistevano prima
            che io scrivessi e sei contento di pagarle,
            vero?!?
            A Legù, che discorsi mi fai?FELICE di pagare tasse? Non più di chiunque altro; secondo me la maggior parte delle entrate pubbliche dovrebbe entrare dalle imposte sul reddito, il che semplificherebbe pure la burocrazia, ma è solo una mia idea di massima.Quello che so e accetto è che con tot soldi spesi in servizi, occorra realizzare un tot di entrate, e queste entrano attraverso tasse e imposte. Che io le paghi attraverso l'IRPEF o attraverso la tassazione indiretta non mi cambia troppo la vita. Pago uno sfacelo di soldi in accise sulla benzina, pago zero in tasse sul gioco d'azzardo. Se non ci fossero queste entrate, pagherei di più in imposte.Casomai mi dà fastidio il modo in cui questi soldi vengono spesi, giusto per fare un esempio qui al Nord, guarda gli stipendi d'oro dei dirigenti della società che cura l'Expo, che costituiscono oltre il 70% delle spese a causa delle quali è in deficit - ma di esempi ce ne sarebbero migliaia, hai scoperchiato il Vaso di Pandora che però è OT su Punto Informatico.Qua ti scrivo solo che non sono "felice" di pagare le tasse ma capisco che sia necessario; se vuoi qualcuno che vuole tutto in cambio di niente, cerca altrove ;)
        • krane scrive:
          Re: sciocchezze
          - Scritto da: Izio01
          - Scritto da: Allibito
          Che schifo, un furto legalizzato di 36 euro.
          Poi meno male che ladro è chi copia!Infatti il risultato e' che la gente si sente autorizzata a copiare appena la informi di questa cosa.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: sciocchezze
        contenuto non disponibile
      • nonmidire scrive:
        Re: sciocchezze
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: nonmidire


        secondo Enzo Mazza di FIMI, per esempio, i
        dati


        non sono utili né rappresentativi in quanto la


        ricerca ha interpellato solo gli utenti


        Internet e non l'intera popolazione



        ed il resto della popolazione con cosa duplica i

        CD? Con un masterizzatore? E nella stragrande

        maggioranza dei casi a cosa è attaccato il

        masdterizzatore? Ad un PC? E sto benedetto PC

        vuoi che nella maggior parte dei casi non abbia

        una stramaledetta connessione ad internet? Dai

        Mazza fai il bravino che stai rimediando

        un'impressionante collezione di

        figuracce.
        Vale anche per te, l'equo compenso è su tutti i
        dispositivi atti a archiviare, verranno inclusi
        anche i nuovi dispositivi I-phone e tablet che
        prima erano esclusi. In germania un I-phone paga
        36 di equo compenso e nonostante questo costa
        meno che in
        Italia.quindi? Mazza parlava di CD, lamentandosi del fatto che nella statistica non ci sono gli utenti che non usano internet e che duplicano CD; cosa c'entri con questo, l'equo compenso sugli smartphone, lo sai solo tu.
      • Un signore scrive:
        Re: sciocchezze

        Vale anche per te, l'equo compenso è su tutti i
        dispositivi atti a archiviare, verranno inclusiQuindi io dovrei pagare l'equo compenso per la memoria del cellulare in cui vanno le foto che scatto o i messaggi che ricevo?
    • rockroll scrive:
      Re: sciocchezze
      - Scritto da: nonmidire

      secondo Enzo Mazza di FIMI, per esempio, i dati

      non sono utili né rappresentativi in quanto la

      ricerca ha interpellato solo gli utenti

      Internet e non l'intera popolazione

      ed il resto della popolazione con cosa duplica i
      CD? Con un masterizzatore? E nella stragrande
      maggioranza dei casi a cosa è attaccato il
      masdterizzatore? Ad un PC? E sto benedetto PC
      vuoi che nella maggior parte dei casi non abbia
      una stramaledetta connessione ad internet? Dai
      Mazza fai il bravino che stai rimediando
      un'impressionante collezione di
      figuracce.Quella testa di ... Mazza non capisce o non vuol capire il tuo ragionamento, per lapalissiano che sia.Perchè non se li fa lui i sondaggi validi e rappresentativi, così scopre delle percentuali ancor più scomode, perche includono quella parte della popolazione meno informatizzata che per incapacità o ignoranza le copie private proprio non se le fa.A proposito di teste di un certo tipo e relative sparate, quella testa di Franceschini ha detto che il diritto d'autore " È quello che consente la libertà all'artista, quello che gli garantisce il suo spazio di creatività... ". Certo, perdinci, anche a chi è morto e sepolto da 70 anni ?
  • Il Punto scrive:
    Lo strafare.
    Ed è questo che mi sposta il sistema nervoso, la SIAE come molti altri nel "tutelare" i loro diritti immedesimandosi(per loro giustamente...(ci mancherebbe...)) in degli improvvisati "paladini della giustizia", vogliono sempre strafare, strafare, strafare e strafare e strafanno...Vedi esempio il caso RIAA-Megaupload.Ma alla fine la verità viene sempre a galla...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 aprile 2014 15.21-----------------------------------------------------------
  • Leguleio scrive:
    Ma cos'è...
    " Il diritto d' autore è stato uno dei temi centrali dell'incontro della scorsa settimana dei ministri della Cultura dell'UU... "Cos'è l'UU? Dal nome sembra qualcosa che ulula, ma non morde.
    • ... scrive:
      Re: Ma cos'è...
      - Scritto da: Leguleio
      " Il diritto d' autore è stato uno dei temi
      centrali dell'incontro della scorsa settimana dei
      ministri della Cultura
      dell'UU... "

      Cos'è l'UU? Dal nome sembra qualcosa che ulula,
      ma non
      morde.ma ci sei o ci fai? gia annunziata ti ha zappato via l'intero 3d solo due giorni fa e ora torni alla carica? si vede che non hai ancora prese abbastanza mazzate sulle orecchie :-) Il T-1000 e' un dio geloso!
      • leguleio scrive:
        Re: Ma cos'è...
        - Scritto da: ...
        ma ci sei o ci fai? gia annunziata ti ha zappato* già
        • ... scrive:
          Re: Ma cos'è...
          - Scritto da: leguleio
          - Scritto da: ...


          ma ci sei o ci fai? gia annunziata ti ha
          zappato

          * già ah, gia', e' vero :D
        • ... scrive:
          Re: Ma cos'è...
          - Scritto da: leguleio
          - Scritto da: ...


          ma ci sei o ci fai? gia annunziata ti ha
          zappato

          * già essi' si... mazzolo mazzol avi mazzol atum mazzol are ...Coniugazione? :D
      • ... scrive:
        Re: Ma cos'è...
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: Leguleio

        " Il diritto d' autore è stato uno dei temi

        centrali dell'incontro della scorsa settimana
        dei

        ministri della Cultura

        dell'UU... "



        Cos'è l'UU? Dal nome sembra qualcosa che ulula,

        ma non

        morde.

        ma ci sei o ci fai? gia annunziata ti ha zappato
        via l'intero 3d solo due giorni fa e ora torni
        alla carica? si vede che non hai ancora prese
        abbastanza mazzate sulle orecchie :-) Il T-1000
        e' un dio
        geloso!Più che altro minore pensa persino di riuscire a bannare!(rotfl)(rotfl)
      • krane scrive:
        Re: Ma cos'è...
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: Leguleio

        " <I
        Il diritto d' autore è stato uno dei

        temi centrali dell'incontro della scorsa

        settimana dei ministri della Cultura

        dell'UU... </I
        "

        Cos'è l'UU? Dal nome sembra qualcosa che

        ulula, ma non morde.
        ma ci sei o ci fai? gia annunziata ti ha zappato
        via l'intero 3d solo due giorni fa e ora torni
        alla carica? si vede che non hai ancora prese
        abbastanza mazzate sulle orecchie :-) Il T-1000
        e' un dio geloso!Infatti, e ci vuole il fisico per reggere alla cancellazione dei post, c'e' chi si mette a piangere !Bisogna essere un po' duri per avere a che fare con il boss e il suonato...
    • tucumcari scrive:
      Re: Ma cos'è...
      'mazza che sucXXXXX... de pubblico!ah legù t'hanno beccato ancora?Prendi la blu e fatte 'na camomilla che te passa...(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • nonmidire scrive:
      Re: Ma cos'è...
      - Scritto da: Leguleio
      " <I
      Il diritto d' autore è stato uno dei temi
      centrali dell'incontro della scorsa settimana dei
      ministri della Cultura
      dell'UU... </I
      "

      Cos'è l'UU? Dal nome sembra qualcosa che ulula,
      ma non
      morde.Presumo intenda i nazisti della UE
    • ... scrive:
      Re: Ma cos'è...
      - Scritto da: Leguleio
      " <I
      Il diritto d' autore è stato uno dei temi
      centrali dell'incontro della scorsa settimana dei
      ministri della Cultura
      dell'UU... </I
      "

      Cos'è l'UU? Dal nome sembra qualcosa che ulula,
      ma non
      morde.[img]http://i85.photobucket.com/albums/k74/billybobc/CuteSmile.jpg[/img]
    • ... scrive:
      Re: Ma cos'è...
      - Scritto da: Leguleio
      " <I
      Il diritto d' autore è stato uno dei temi
      centrali dell'incontro della scorsa settimana dei
      ministri della Cultura
      dell'UU... </I
      "

      Cos'è l'UU? Dal nome sembra qualcosa che ulula,
      ma non
      morde.[yt]Twsl_kAt8Zo[/yt]
    • Web Surfer scrive:
      Re: Ma cos'è...
      - Scritto da: Leguleio
      " Il diritto d' autore è stato uno dei temi
      centrali dell'incontro della scorsa settimana dei
      ministri della Cultura
      dell'UU... "

      Cos'è l'UU? Dal nome sembra qualcosa che ulula,
      ma non
      morde.Forse è Cita ?? :)
  • ... scrive:
    Al mio "via" scatenate l'inferno!
    VIA!
  • AxAx scrive:
    Quindi secondo il sig. Mazza...
    addirittura il 61% degli utenti, ignorando tutto quello che è sucXXXXX negli ultimi 10 anni, continuerebbero a copiarsi i cd?Cos'è che disse l'omino dell'Aci a Furio?
    • ... scrive:
      Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
      - Scritto da: AxAx
      addirittura il 61% degli utenti, ignorando tutto
      quello che è sucXXXXX negli ultimi 10 anni,
      continuerebbero a copiarsi i
      cd?

      Cos'è che disse l'omino dell'Aci a Furio?chiedilo a leguleio, se lo sente dire un giorno si e un giorno... si.
    • Teo_ scrive:
      Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
      - Scritto da: AxAx
      addirittura il 61% degli utenti, ignorando tutto
      quello che è sucXXXXX negli ultimi 10 anni,
      continuerebbero a copiarsi i
      cd?Perché secondo lui chi non usa internet si scambia materiale affidando CD ai piccioni viaggiatori.Poi mi piacerebbe capire la percentuale delle persone che sa duplicare un CD (magari protetto) fra chi non utilizza internet.
      • Allibito scrive:
        Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
        - Scritto da: Teo_
        - Scritto da: AxAx

        addirittura il 61% degli utenti, ignorando
        tutto

        quello che è sucXXXXX negli ultimi 10 anni,

        continuerebbero a copiarsi i

        cd?

        Perché secondo lui chi non usa internet si
        scambia materiale affidando CD ai piccioni
        viaggiatori.
        Poi mi piacerebbe capire la percentuale delle
        persone che sa duplicare un CD (magari protetto)
        fra chi non utilizza
        internet.Se i film li scarichi è la stessa cosa, l'equo compenso è anche per gli HD.
        • Izio01 scrive:
          Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
          - Scritto da: Allibito
          - Scritto da: Teo_



          Perché secondo lui chi non usa internet si

          scambia materiale affidando CD ai piccioni

          viaggiatori.

          Poi mi piacerebbe capire la percentuale delle

          persone che sa duplicare un CD (magari protetto)

          fra chi non utilizza

          internet.
          Se i film li scarichi è la stessa cosa, l'equo
          compenso è anche per gli HD.No, è stato ampiamente chiarito che l'equo compenso non ha NIENTE a che vedere con i (presunti) mancati incassi dovuti alla pirateria, c'era un articolo al riguardo poco tempo fa. E' ben per questo che queste cifre astronomiche incassate dalla SIAE mi fanno imbestialire: questi vogliono botte piena E ANCHE moglie ubriaca!
        • dont feed the troll - Back Again scrive:
          Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
          - Scritto da: Allibito
          - Scritto da: Teo_

          - Scritto da: AxAx


          addirittura il 61% degli utenti, ignorando

          tutto


          quello che è sucXXXXX negli ultimi 10 anni,


          continuerebbero a copiarsi i


          cd?



          Perché secondo lui chi non usa internet si

          scambia materiale affidando CD ai piccioni

          viaggiatori.

          Poi mi piacerebbe capire la percentuale delle

          persone che sa duplicare un CD (magari protetto)

          fra chi non utilizza

          internet.
          Se i film li scarichi è la stessa cosa, l'equo
          compenso è anche per gli
          HD.Non c'entra niente con l'equo compenso.E ti permetti pure di dire agli altri che sono incompetenti.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
          contenuto non disponibile
          • CrazyVerse scrive:
            Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
            si dai compriamoci 6 copie dello stesso gioco!!! ma che vuoldire la mancata vendita... perchè dovresti venderlo più volte alla stessa persona, tra l'altro con il digital delivery non c'è neanche più bisogno della copia lo riscarichi ogni votla che serve.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
            contenuto non disponibile
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Pertanto, da quando è stata prevista per legge la
            copia privata, i detentori dei diritti hanno
            perso <b
            millemila MILIARDI di
            petroldollari </b
            ("più uno" - autocit. )
            perchè la gente non compra più tutto in doppia
            copia come faceva prima.che prima la gente comprasse due o più volte gli originali ci credo poco.Ai tempi in cui le autoradio avevano il mangianastri, i CD originali li tenevo al sicuro a casa, e in macchina portavo le copie su cassetta. E a quanto ne so era abitudine diffusa.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
            contenuto non disponibile
          • Leguleio scrive:
            Re: Quindi secondo il sig. Mazza...


            Ai tempi in cui le autoradio avevano il

            mangianastri, i CD originali li tenevo al
            sicuro

            a casa, e in macchina portavo le copie su

            cassetta.
            Se lo facevi prima dell'introduzione della legge
            che consente la copia privata eri fuorilegge,
            ovvero non potevi farlo e l'unico modo per essere
            in regola era comprare più copie oppure portare
            avanti indietro l'unica
            copia.
            Che praticamente nessuno abbia comprato o
            comprerà mai due copie di un contentuo se non per
            motivi di commercio/collezionismo (casi in cui la
            copia privata non servirebbe a nulla) è
            palese.E anche se questa normativa non è citata esplicitamente, la si percepisce da questo articolo apparso sulla Stampa del 21 novembre 1986, a cui aggiungo i commenti miei fra parentesi quadre: <B
            Iniziativa antipirateria L'Lp di Vecchioni ha prove e parole </B
            [...] introduzione, da parte della sua casa discografica, la Cgd, di un nuovo progetto anti-pirateria, che è stato illustrato dal presidente Piero Sugar e dall'amministratore delegato Giuseppe Benedetti. Hanno scelto lo slogan «Progetto per la difesa della musica originale» per attirare l'attenzione su un problema che viene ormai indicato come il maggior responsabile della crisi del disco. Quella che viene considerata come la maggior piaga è la duplicazione domestica di cassette di canzoni registrate dalla radio, [dove l'ho già sentita?]e più a monte, lo smercio di nastri pirata incisi spesso usando «masters» che vengono sottratti alle stesse case discografiche madri. [anche qui ho un déjà vu: sottratti, o distrattamente lasciati incustoditi?][...] Nel 1986, sono stati stampati 14 milioni di Lp, 15 milioni di cassette, 8 milioni di 45 giri, 2 milioni di compact-disc; mentre il mercato delle cassette «vergini», sempre quest'anno, si avvicina ai 40 milioni di unità, che forse diventeranno 45. [bisogna prepararsi al peggio, è il sottinteso]Il raffronto fra cassette registrate e «vergini» dà un'idea immediata di quanto la registratone privata incida nell'ascolto della musica. Benedetti ha detto pure che anche nei negozi di dischi si trovano operatori della riproduzione illegale e clandestina; ci sono inoltre i disc-jockey che vendono cassette ad amici o a clienti abituali, ai quali confezionano compilations con i successi che vengono loro richiesti. [compilation che non esistevano in vendita, non con quelle canzoni almeno]La reazione dei discografici, ha spiegato Benedetti, è stata la presentazione alla Camera di una proposta di legge a favore delle industrie fonografiche, che "ridisegna" la funzione del disco e la sua riproduzione, [ma poi la proposta è stata approvata o no?!?]e la "rivisitazione" della legge n° 406 che prevede l'inasprimento delle pene pecuniarie e una cooperazione, fra Afi e Siae, per l'individuazione e lo smascheramento di duplicatori illegali e copie pirata. [un altro déjà vu; ma poi hanno inasprito la legge?]In accordo con Roberto Vecchioni, per combattere la pirateria, la Cgd ha ora preso l'iniziativa di metter in vendita l'album «Ippopotami» abbinato ad una cassetta dello stesso, al prezzo di 17 mila lire. [più o meno quello che su PI un utente suggeriva di fare: allegare direttamente la copia privata]Link:http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,0997_01_1986_0273_0025_14137524/
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
            - Scritto da: unaDuraLezione

            <b

            L'equo compenso serve per ripagare il mancato
            acquisto della SECONDA COPIA dello stesso
            contenuto da parte della stessa person </b

            a.
            E' scritto chiaramente sul sito SIAE.
            Mi piacerebbe vedere una ricerca (magari non commissionata dalla SIAE stessa) che indichi quanta gente, prima dell'avvento dei CD, dei masterizzatori e degli mp3, si comprava realmente più di una copia di un disco o una cassetta
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
            contenuto non disponibile
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
        - Scritto da: Teo_
        Poi mi piacerebbe capire la percentuale delle
        persone che sa duplicare un CD (magari protetto)
        fra chi non utilizza internet.Chiedono il favore a chi è più tecnologicamente in grado.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
          contenuto non disponibile
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            Chiedono il favore a chi è più
            tecnologicamente

            in

            grado.

            non si può: l'operazione di copia privata non può
            essere delegata a
            terzi.Credi che freghi qualcosa alla 70enne che chiede al nipote di copiargli un cd?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 aprile 2014 23.45-----------------------------------------------------------
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Quindi secondo il sig. Mazza...
            contenuto non disponibile
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