Facebook chiude gli account del governo nicaraguense

Facebook chiude gli account del governo nicaraguense

Facebook ha chiuso 937 account gestiti dal governo del Nicaragua e usati per pubblicare fake news con l'obiettivo di screditare l'opposizione.
Facebook ha chiuso 937 account gestiti dal governo del Nicaragua e usati per pubblicare fake news con l'obiettivo di screditare l'opposizione.

Facebook ha pubblicato il report mensile che elenca le azioni messe in atto per bloccare la diffusione dei comportamenti non autentici coordinati sul social network. L'azienda di Menlo Park ha chiuso ad ottobre una rete di account gestiti dal governo del Nicaragua con lo scopo di manipolare l'opinione pubblica attraverso fake news.

Facebook chiude una “troll farm” del Nicaragua

Per comportamenti non autentici coordinati si intendono una serie di attività effettuate con account falsi che violano le regole del social network. Nel caso del Nicaragua, queste azioni sono state eseguite direttamente dal governo e dal Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale. Facebook ha rimosso 937 account, 140 pagine e 37 gruppi che erano stati creati per un'imponente campagna di disinformazione.

Facebook scrive che il governo nicaraguense gestiva una delle più grandi “troll farm” mai scoperta sui social media. Era anche “cross-platform”, in quanto le fake news venivano pubblicate su altri servizi, tra cui Instagram, Twitter, TikTok, YouTube, Blogspot e Telegram.

La rete di account, pagine e gruppi era stata allestita nel 2018, quando il governo ha represso le proteste degli studenti. Successivamente, la troll farm è stata utilizzata per diffondere notizie positive sul governo e screditare l'opposizione mediante la pubblicazione di fake news.

Il legame con il governo era piuttosto chiaro, dato che la maggioranza dei contenuti veniva pubblicato dai dipendenti in orario di ufficio (dalle 9 alle 17, dal lunedì al venerdì). Inoltre Facebook ha scoperto evidenti collegamenti con diversi politici locali, incluso il Presidente Daniel Ortega. Solo quest'anno sono state individuate reti simili in Etiopia, Uganda, Sudan, Thailandia e Azerbaijan.

Fonte: Facebook
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02 11 2021
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