Facebook, dai link ai like?

L'invio di link all'interno di messaggi privati provocherebbe un aumento dei "mi piace" sulle pagine dei link stessi. Il sito in blu parla di un bug nei plugin social
L'invio di link all'interno di messaggi privati provocherebbe un aumento dei "mi piace" sulle pagine dei link stessi. Il sito in blu parla di un bug nei plugin social

È rimbalzato rapidamente in Rete, pur rimosso dai responsabili di YouTube per violazione delle policy sui contenuti NSFW . Rimasto sull’altra piattaforma di video sharing Vimeo, il test di Ashkan Soltani ha seminato il panico tra gli utenti in blu che tengono alla privacy, ripreso dai grandi quotidiani internazionali. Facebook si intrufolerebbe nei messaggi privati dei suoi iscritti per pompare il numero di like sulle singole pagine web?

Questo suggerisce la prova di Soltani, che ha spedito un messaggio privato ad uno dei suoi contatti sulla piattaforma di Mark Zuckerberg. L’esperto in sicurezza informatica ha allegato un link al sito web di un fotografo professionista, andando immediatamente a controllare il totale dei like nel plugin social sul sito stesso. Subito dopo l’invio del messaggio, il numero di “mi piace” sale di due unità .

Dopo svariate prove con i messaggi privati, Soltani ha deciso di effettuare un secondo controllo con il tool di Facebook Graph API Explorer. Lavorando con il codice relativo al messaggio inviato all’amico, si ottiene lo stesso risultato: il totale dei like sulla pagina web del fotografo aumenta ogni volta di due . “Fino a 1800 like in un’ora”, spiega l’esperto sul sito Hacker News .

Cosa succede? Si tratta forse di un bug nelle API in blu? O più semplicemente Facebook legge il contenuto dei messaggi privati, considerando di fatto l’invio di un link come un “mi piace” da parte dell’utente? Come noto, il social network di Menlo Park analizza i messaggi privati per contrastare le attività di spamming o l’invio di materiale di stampo criminoso. Ma gli utenti in blu non si aspetterebbero certo un collegamento diretto tra link e like .

Immediata la reazione dei vertici del sito californiano, che avrebbero trovato un bug nei plugin social sui siti terzi, dunque non presente sulle singole pagine interne alla piattaforma . Nessun problema per la privacy degli utenti, dal momento che gli algoritmi in blu partono alla ricerca automatica di contenuti classificabili come spam. L’invio di un link via messaggi privati andrebbe a rimpolpare il totale delle condivisioni sui vari plugin.

Secondo i responsabili del social network, nessuna informazione privata verrebbe condivisa, né verrebbero modificate le impostazioni per la tutela della privacy. “I link condivisi attraverso i messaggi privati non vanno a modificare il calcolo dei like sulle pagine Facebook”, ha spiegato un portavoce. In pratica, nessuna condivisione pubblica dei link inviati dagli utenti agli amici social .

Mauro Vecchio

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05 10 2012
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