Facebook e i nuovi amici in blu

Rivista la feature relativa alle liste di contatti. Gli amici potranno essere inseriti in automatico in categorie più ordinate

Roma – Un aggiornamento significativo, che permetterà a milioni di utenti in blu di gestire con ordine le proprie amicizie. Facebook ha così annunciato una revisione della feature relativa alle liste di contatti, evitando ai suoi iscritti lunghe e fastidiose operazioni d’inserimento manuale nelle varie categorie d’appartenenza degli amici social .

Liste intelligenti, che divideranno automaticamente i contatti personali sulla base delle rispettive informazioni di profilo . Compagni di scuola, concittadini, colleghi di lavoro. Gli utenti in blu potranno personalizzare le proprie liste di contatto anche in base a relazioni uniche.

Si potrà inoltre inserire un determinato contatto in una lista di amici stretti, probabilmente presenti nella vita reale. Ma anche in categorie relative a conoscenze più superficiali. In altre parole , il flusso di post e immagini proveniente dagli amici stretti escluderà in automatico eventuali occhi indiscreti .

Ad una maggiore selezione delle amicizie si aggiungerà poi una fase sperimentale voluta dal sito in blu per diminuire la quantità di notifiche inviate via mail ai singoli iscritti . I responsabili di Facebook stanno infatti pensando ad un’unica notifica in cui verranno contenuti tutti gli aggiornamenti sulle attività condivise.

Mauro Vecchio

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  • Nicola scrive:
    asta fasulla come il 3G?
    Facciamo un'asta fasulla in cui "LA CONCORRENZA E' ULTRAGARANTITA" con 3 licenze disponibili e 4 partecipanti in cui uno alla fine misteriosamente si ritira???VERGOGNA!!!!Chi c'era al governo?
  • Tok scrive:
    LTE
    Lo sviluppo delle reti mobili in Italia e una delle poche cose che rimpiango vivendo all'estero.
    • Alberto F. scrive:
      Re: LTE
      Tok, stai tranquillo e non rimpiangere nulla in merito.Il digital divide è ancora estremamente alto in italia, nel raggio di 60 km dalle grandi città, l'EDGE è un lusso; figuriamoci l'UMTS, l'HSDPA o l'E-UTRA.Arriveremo ad essere civilmente connessi forse fra 30 anni (dal punto di vista mobile).Quindi se per "sviluppo delle reti" intendi la quantità d'aste che si inventano per favorire i soliti noti, consentendogli di erogare servizi alle aree più fervide (commercialmente) del paese, anche se già discretamente connesse, ad un prezzo fuori media europea e lasciare le briciole a chi non abita nei grandi centri urbani beh in questo caso qui siamo forti, ma non lo chiamerei sviluppo ma al massimo marketing subliminale a scopo di lucro!Eheheh
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