Facebook e le facce coatte

Dopo il lancio in terra statunitense, la funzione che legge in faccia agli utenti in blu è stata estesa a tutto il globo social. Nessun avviso per gli iscritti, che dovranno disabilitare il servizio per evitare tagging selvaggi

Roma – È passato quasi un anno dalla primissima introduzione di una speciale funzione di Facebook, pensata per velocizzare ulteriormente il caricamento di circa 100 milioni di immagini al giorno . Un servizio di riconoscimento facciale automatico, lanciato per semplificare le attività di tagging di tutti gli utenti statunitensi del sito in blu.

Un recente post apparso sul blog ufficiale di Facebook ha ora annunciato il lancio della nuova funzionalità in altre regioni del globo social. In pratica, i visi degli amici appariranno all’interno di rettangoli, già selezionati dalla piattaforma in attesa di un riscontro identificativo da parte degli utenti .

Una tecnologia potenzialmente invasiva, che addirittura suggerirebbe a milioni di amici volti simili a quello di un determinato utente in blu. Ma cosa accade a tutti quelli che non vogliono il proprio volto proposto ai quattro angoli del social network di Mark Zuckerberg? La prassi è ormai nota: la feature è stata abilitata di default su tutti gli account .

In altre parole , chiunque non desideri il suggerimento selvaggio del proprio volto – la specifica feature chiede agli utenti di associare un nome ad un riquadro in stile fototessera – dovrebbe disabilitare la tecnologia attraverso le impostazioni personalizzate in materia di privacy . Un procedimento che potrebbe anche non essere così immediato per l’utente comune.

Graham Cluley, ormai noto esperto in sicurezza informatica per conto della società Sophos , ha infatti sottolineato come Facebook non abbia minimamente informato i suoi utenti della nuova feature , impiantandola di default tra le impostazioni personali dei profili. Una mossa probabilmente dettata dal bisogno di diffonderla rapidamente.

A scanso di equivoci, gli utenti di Facebook potranno soltanto disabilitare il suggerimento automatico dei visi. Non l’intera feature basata sul riconoscimento facciale . Per invalidare la specifica impostazione bisognerà applicare la spunta “disabilitato” alla dicitura “suggerisci le mie foto agli amici”.

Mauro Vecchio

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  • oQhOEuVZlJz ByaIv scrive:
    ibAEFNvjCEyCUjL
    Yes, I love it! http://poderesmentales.com/duocobra/ Keflex For Mrsa Sony and Samsung also launched impressive new phones - the Xperia Z1 and the latest version of the Phablet, the Galaxy Note 3. But, with profit margins from smartphones now being squeezed, the tech giants are restlessly scanning the horizon for the next big thing. So far, it has yet to emerge in Berlin, but I will let you know if I spot it.
  • nSlyONqZDhn to scrive:
    FSNzdWcBLGpKwadhCOH
    Could you please repeat that? http://www.wildfirerhc.org/about/ 300 dollar loans Federal health officials say yes. Studies have clearly established that even a brief exposure indoors to cigarette smoke can cause blood to become sticky and more prone to clotting. How long that lasts after just one dose isn't clear, officials say. The best-known studies so far have measured only up to about a day afterward.
  • nDkVFOZCkcN QUC scrive:
    GvYQyKiRrLFwQIcN
    7uHdb5 http://www.QS3PE5ZGdxC9IoVKTAPT2DBYpPkMKqfz.com
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Ha ragione
    E gli animaletti che non lo capiscono capiranno duramente questa lezione nei prossimi anni.Polemiche o no una lezione appresa dalla realtà è molto meglio delle parole.
  • bollo57@gmail.com scrive:
    kindle strumento per l insegnamento
    Ebook futuro per i nostri ragazziCredo che a parte le polemiche degli autori ed editori ,sull uso certificato o sul tentativo di certificare le letture autenticato da bollino siae su prodotti tipo kindle sia del tutto fuori luogo, credo di intervenire a favore di un lettore video libero opensource e gia' intravedo un utilizzo scolastico notevole in questo tipo di strumenti, come la possibilta' degli insegnanti di comunicare a genitori degli studenti le pagine dei libri di testo che saranno oggetto di studio giornaniero o di interrogazione, delegando ai genitori la copia su internet (piu o meno autorizzata dagli autori o se vogliono a 50 cent a pagina) e questi ne facciano copia su kindle, dare la possibilita' molto futuribile ai bimbi di risparmiare carta tempo e peso degli zaini sulle povere schiene degli studenti , utilizzando un solo strumento ,in cui si puo inserire perche no un geolocalizzatore, uno strumento di test automatico da casa, in cui gli insegnanti iteragiscano nella cultura dei loro scolari attraverso lezioni interattive, ecc ecc perche no?
    • guast scrive:
      Re: kindle strumento per l insegnamento
      Si come no ! Metti il Kindle in mano ai tuoi figli.Così oltre ai libri di testo lo userano anche per gli altri libri che leggono. Amazon ovviamente salva tutte le informazioni. In futuro può sempre rivenderle ad altre aziende. Così quando i tuoi figli arriveranno all'età lavorativa i potenziali datori di lavoro sapranno già farsi un'idea di quello che pensano e quanto potrebbero essere impiegati ubbidienti.Sempre che l'Italia resti una democrazia. Alle dittature interessa molto sapere cosa leggono i propri cittadini. Società come Amazon se vengono minacciate di essere espulse da un mercato non si fanno scrupoli di consegnare tutte le informazioni ai governi. Vedi Blackberry ed Arabia Saudita.ebook != Kindle
    • say no scrive:
      Re: kindle strumento per l insegnamento
      - Scritto da: bollo57@gmail.com
      Ebook futuro per i nostri ragazzi

      Credo che a parte le polemiche degli autori ed
      editori ,sull uso certificato o sul tentativo di
      certificare le letture autenticato da bollino
      siae su prodotti tipo kindle sia del tutto fuori
      luogo, credo di intervenire a favore di un
      lettore video libero opensource e gia' intravedo
      un utilizzo scolastico notevole in questo tipo di
      strumenti, come la possibilta' degli insegnanti
      di comunicare a genitori degli studenti le pagine
      dei libri di testo che saranno oggetto di studio
      giornaniero o di interrogazione, delegando ai
      genitori la copia su internet (piu o meno
      autorizzata dagli autori o se vogliono a 50 cent
      a pagina) e questi ne facciano copia su kindle,
      dare la possibilita' molto futuribile ai bimbi di
      risparmiare carta tempo e peso degli zaini sulle
      povere schiene degli studenti , utilizzando un
      solo strumento ,in cui si puo inserire perche no
      un geolocalizzatore, uno strumento di test
      automatico da casa, in cui gli insegnanti
      iteragiscano nella cultura dei loro scolari
      attraverso lezioni interattive, ecc ecc perche
      no?spero ardentemente che tu NON faccia l'insegnantee mai vorrei per mio figlio un insegnante così tristemente incapace di profondità di analisi e privo di qualsiasi senso critico
    • anonimo scrive:
      Re: kindle strumento per l insegnamento
      - Scritto da: bollo57@gmail.com
      Ebook futuro per i nostri ragazzi

      Credo che a parte le polemiche degli autori ed
      editori ,sull uso certificato o sul tentativo di
      certificare le letture autenticato da bollino
      siae su prodotti tipo kindle sia del tutto fuori
      luogo, credo di intervenire a favore di un
      lettore video libero opensource e gia' intravedo
      un utilizzo scolastico notevole in questo tipo di
      strumenti, come la possibilta' degli insegnanti
      di comunicare a genitori degli studenti le pagine
      dei libri di testo che saranno oggetto di studio
      giornaniero o di interrogazione, delegando ai
      genitori la copia su internet (piu o meno
      autorizzata dagli autori o se vogliono a 50 cent
      a pagina) e questi ne facciano copia su kindle,
      dare la possibilita' molto futuribile ai bimbi di
      risparmiare carta tempo e peso degli zaini sulle
      povere schiene degli studenti , utilizzando un
      solo strumento ,in cui si puo inserire perche no
      un geolocalizzatore, uno strumento di test
      automatico da casa, in cui gli insegnanti
      iteragiscano nella cultura dei loro scolari
      attraverso lezioni interattive, ecc ecc perche
      no?Io gli ebook reader attuali non li vedo ancora per sostituire completamente i libri scolastici. Molti libri necessitano di illustrazioni o di un formato molto grande. Poi anche per essere sfogliato rapidamente non mi sembra comodo.Ma poi pensiamo a tutto il mondo che legge solo su questi apparecchi. E' vero che consumano poco, ma consumano, è un altro aumento del fabbisogno energetico e neanche poco rilevante se applicato a tutti gli studenti del mondo
      • shevathas scrive:
        Re: kindle strumento per l insegnamento

        Ma poi pensiamo a tutto il mondo che legge solo
        su questi apparecchi. E' vero che consumano poco,
        ma consumano, è un altro aumento del fabbisogno
        energetico e neanche poco rilevante se applicato
        a tutti gli studenti del
        mondoperò dal totale dovresti scorporare l'energia che viene impiegata per stampare il lbro.
        • anonimo scrive:
          Re: kindle strumento per l insegnamento
          - Scritto da: shevathas

          Ma poi pensiamo a tutto il mondo che legge solo

          su questi apparecchi. E' vero che consumano
          poco,

          ma consumano, è un altro aumento del fabbisogno

          energetico e neanche poco rilevante se applicato

          a tutti gli studenti del

          mondo

          però dal totale dovresti scorporare l'energia che
          viene impiegata per stampare il
          lbro.e l'energia dei server per distribuire questi libri?Le batterie degli ebook reader che ogni tot anni vanno cambiate?E comunque un libro va stampato una volta sola e le case editrici stampando tante copie a livello industriale non è che spendono molto. Altrimenti non si capirebbe come mai anni fa c'erano libri a 1000 lire, cioè 50 centesimi di oggi.In ogni caso per me se tutti gli studenti del mondo passassero all'ebook reader ci sarebbe un consumo di energia notevolissimo che surclasserebbe i costi di stampa. Anche perché usato per lo studio e in classe farebbe consumare le batterie ancora più rapidamente rispetto alla lettura per hobby di qualche romanzo.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: kindle strumento per l insegnamento
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: shevathas
            In ogni caso per me se tutti gli studenti del
            mondo passassero all'ebook reader ci sarebbe un
            consumo di energia notevolissimosi , guarda, per fare fronte al consumo di energia notevolissimo faranno altre centrali nucleari
            surclasserebbe i costi di stampa.hai qualche dato alla mano o sono solo tue supposizioni?
            Anche perché
            usato per lo studio e in classe farebbe consumare
            le batterie ancora più rapidamente rispetto alla
            lettura per hobby di qualche
            romanzo.con l' eInk il consumo della batteria avviene solo quando cambi pagina, consuma moolto di + un laptop, tablet o smartphone in confronto
          • anonimo scrive:
            Re: kindle strumento per l insegnamento
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            - Scritto da: anonimo

            - Scritto da: shevathas


            In ogni caso per me se tutti gli studenti del

            mondo passassero all'ebook reader ci sarebbe un

            consumo di energia notevolissimo

            si , guarda, per fare fronte al consumo di
            energia notevolissimo faranno altre centrali
            nucleari


            surclasserebbe i costi di stampa.

            hai qualche dato alla mano o sono solo tue
            supposizioni?


            Anche perché

            usato per lo studio e in classe farebbe
            consumare

            le batterie ancora più rapidamente rispetto alla

            lettura per hobby di qualche

            romanzo.

            con l' eInk il consumo della batteria avviene
            solo quando cambi pagina, consuma moolto di + un
            laptop, tablet o smartphone in
            confrontoLo so che avviene quando cambi pagina (ne ho uno fra l'altro), l'ho scritto prima che consumano poco. Non ho parlato di laptop o smartphone, qui si parla di sostituire i libri cartacei.Mettiamo un mondo dove tutti gli studenti devono usare l'ebook reader, anche se consumi solo quando giri pagina dovendo tutti studiare ne girano parecchie di pagine e ne consumano di batterie, batterie che andranno cambiate. Preso il valore singolo è basso, ma moltiplicato per tutti è altissimo. Un conto è una tecnologia che chi vuole la utilizza, altro discorso è dire che tutti gli studenti dovranno usare gli ebook reader, cioè di colpo avere milioni di persone che consumano di più rispetto a prima.Comunque essendo un possessore mi sembra difficile al momento sostituire i libri di chimica e di storia dell'arte, ma di tante altre discipline che richiedono illustrazioni a colori e un formato grande.Per il momento l'e-ink non è una tecnologia ancora in grado di sostituire il libro scolastico. Si è visto negli esperimenti che hanno fatto in america, ci sono degli articoli anche qui su PI, dove gli studenti alla fine preferivano in termini di comodità il libro tradizionale per studiare.
          • anonimo scrive:
            Re: kindle strumento per l insegnamento
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            - Scritto da: anonimo


            - Scritto da: shevathas




            In ogni caso per me se tutti gli studenti del


            mondo passassero all'ebook reader ci sarebbe
            un


            consumo di energia notevolissimo



            si , guarda, per fare fronte al consumo di

            energia notevolissimo faranno altre centrali

            nucleari




            surclasserebbe i costi di stampa.



            hai qualche dato alla mano o sono solo tue

            supposizioni?




            Anche perché


            usato per lo studio e in classe farebbe

            consumare


            le batterie ancora più rapidamente rispetto
            alla


            lettura per hobby di qualche


            romanzo.



            con l' eInk il consumo della batteria avviene

            solo quando cambi pagina, consuma moolto di + un

            laptop, tablet o smartphone in

            confronto

            Lo so che avviene quando cambi pagina (ne ho uno
            fra l'altro), l'ho scritto prima che consumano
            poco. Non ho parlato di laptop o smartphone, qui
            si parla di sostituire i libri
            cartacei.
            Mettiamo un mondo dove tutti gli studenti devono
            usare l'ebook reader, anche se consumi solo
            quando giri pagina dovendo tutti studiare ne
            girano parecchie di pagine e ne consumano di
            batterie, batterie che andranno cambiate. Preso
            il valore singolo è basso, ma moltiplicato per
            tutti è altissimo. Un conto è una tecnologia che
            chi vuole la utilizza, altro discorso è dire che
            tutti gli studenti dovranno usare gli ebook
            reader, cioè di colpo avere milioni di persone
            che consumano di più rispetto a
            prima.
            Comunque essendo un possessore mi sembra
            difficile al momento sostituire i libri di
            chimica e di storia dell'arte, ma di tante altre
            discipline che richiedono illustrazioni a colori
            e un formato
            grande.
            Per il momento l'e-ink non è una tecnologia
            ancora in grado di sostituire il libro
            scolastico. Si è visto negli esperimenti che
            hanno fatto in america, ci sono degli articoli
            anche qui su PI, dove gli studenti alla fine
            preferivano in termini di comodità il libro
            tradizionale per
            studiare.Prima che venga frainteso, non intendevo dire che ogni volta che si scaricano devi cambiare le batterie.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: kindle strumento per l insegnamento
            Clone clonato clone clonato
    • ruppolo scrive:
      Re: kindle strumento per l insegnamento
      - Scritto da: bollo57@gmail.com
      Ebook futuro per i nostri ragazziIl futuro è il tablet, che sostituisce non solo i libri, ma anche i libri illustrati, i quaderni, calcolatrici assortite, diario e le mille altre cose che si possono fare con questi strumenti.
      • gino scrive:
        Re: kindle strumento per l insegnamento

        Il futuro è il tablet, che sostituisce non solo iBuuuahahhahahahahhaahhahahahahahahahhahahahhahama baaasta baaaastaaaaaaaaaaaaaahttp://www.youtube.com/watch?v=8005EiEeFuI
        • ruppolo scrive:
          Re: kindle strumento per l insegnamento
          - Scritto da: gino

          Il futuro è il tablet, che sostituisce non solo
          i

          Buuuahahhahahahahhaahhahahahahahahahhahahahhaha
          ma baaasta baaaastaaaaaaaaaaaaaa

          http://www.youtube.com/watch?v=8005EiEeFuIDice il proverbio: "Ride bene chi ride ultimo".Salvo questo link e lo tiro fuori tra qualche anno ;)
          • gino scrive:
            Re: kindle strumento per l insegnamento

            Salvo questo link e lo tiro fuori tra qualche
            anno
            ;)Io rido benissimo già adesso!
    • Teo_ scrive:
      Re: kindle strumento per l insegnamento
      - Scritto da: bollo57@gmail.com
      Ebook futuro per i nostri ragazziVedo più adatto un tablet di un Kindle. Leditoria scolastica però dovrebbe sfornare libri con contenuti interattivi e più ricchi del solo testo e immagini. Mi piacerebbe vedere materiale scolastico simile a questa pubblicazione: http://pushpoppress.com/ourchoicePer il problema distrazioni da tablet, il liceo di Bergamo che ha sperimentato iPad nellanno scolastico appena concluso, ne ha riscontrate nel il periodo iniziale. In casi più problematici, si può sempre attivare il parental control.
  • pippo scrive:
    500!!!!
    hoooleee!
  • Marco 75 scrive:
    Semplicità e praticità
    Non so se l'e-book sia veramente un pericolo per la privacy o per la libertà individuale, perchè non ne ho mai letto uno. Questo perchè ho sempre pensato che l'e-book sia un'invenzione assolutamente superflua ed inutile. Come ha detto Umberto Eco, il libro cartaceo è come una forchetta o un cucchiaio,è cioè un invenzioine che non è possibile migliorare, perchè è già perfetta così com'è. La praticità di un libro di carta non potrà mai essere eguagliata da nessun altra variante tecnologica.
    • krane scrive:
      Re: Semplicità e praticità
      - Scritto da: Marco 75
      Non so se l'e-book sia veramente un pericolo per
      la privacy o per la libertà individuale, perchè
      non ne ho mai letto uno. Questo perchè ho sempre
      pensato che l'e-book sia un'invenzione
      assolutamente superflua ed inutile. Come ha detto
      Umberto Eco, il libro cartaceo è come una
      forchetta o un cucchiaio,è cioè un invenzioine
      che non è possibile migliorare, perchè è già
      perfetta così com'è. La praticità di un libro di
      carta non potrà mai essere eguagliata da nessun
      altra variante tecnologica.Bravo, ora portati una ventina di libri su cui fare una ricerca quando vai in vacanza in campagna.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Semplicità e praticità
        Ha ragione- Scritto da: krane
        - Scritto da: Marco 75

        Non so se l'e-book sia veramente un pericolo per

        la privacy o per la libertà individuale, perchè

        non ne ho mai letto uno. Questo perchè ho sempre

        pensato che l'e-book sia un'invenzione

        assolutamente superflua ed inutile. Come ha
        detto

        Umberto Eco, il libro cartaceo è come una

        forchetta o un cucchiaio,è cioè un invenzioine

        che non è possibile migliorare, perchè è già

        perfetta così com'è. La praticità di un libro di

        carta non potrà mai essere eguagliata da nessun

        altra variante tecnologica.

        Bravo, ora portati una ventina di libri su cui
        fare una ricerca quando vai in vacanza in
        campagna.Non ha detto che i formati elettronici siano inutili ha detto che l' e-book cme sostitudo del libro è inutile anche dannoso.i formati elettronici esistevano anche prima degli e-book readerse vuoi fare uan ricerca su dei testi eletronici ti basta un tablet/net-book che fa anche molte più cose di un ebook readerl' ebook reader NON ha senso se posso continuare a leggere il cartaceo ed usare i formati elettronici su un buon tablet/netbookpiù senso hanno per leggersi i giornali elettronici, specialmente nelle versioni "floppy", si risparmierebbe tanta carta per i quotidiani/ periodici.In generale poi uno si prende quel che a conti fatti gli torna più comodo, l' importante è che NON si imponga l' uso dei formati elettronici, questa sarebbe veramente l'unica cosa totalmente sbagliata
        • shevathas scrive:
          Re: Semplicità e praticità

          se vuoi fare uan ricerca su dei testi eletronici
          ti basta un tablet/net-book che fa anche molte
          più cose di un ebook
          reader

          l' ebook reader NON ha senso se posso continuare
          a leggere il cartaceo ed usare i formati
          elettronici su un buon
          tablet/netbook
          guarda l'ebook reader si usa per la comodità di lettura. Nella lettura di lunghi testi statici, magari in BN è nettamente superiore ai tablet e/o ad altri dispositivi con schermo LCD. Io l'ho preso, un iliad e sono abbastanza soddisfatto. Si legge molto bene e non stanca la vista come un tablet. Senza considerare il peso ridotto.
          In generale poi uno si prende quel che a conti
          fatti gli torna più comodo, l' importante è che
          NON si imponga l' uso dei formati elettronici,
          questa sarebbe veramente l'unica cosa totalmente
          sbagliataquoto.
          • vuoto scrive:
            Re: Semplicità e praticità
            la tecnologia alla base della visualizzazione e' irrilevante ai fini della discussione. Uno potrebbe attaccare uno schermo dello stesso tipo a un cellulare, vedersi un pdf formato standard, o un djvu o un ps, e a Stallman andrebbe bene, al limite andrebbe a vedere quanto libero e' il SO del cellulare ma anche questo e' un altro topic.
      • Occam non usava il rasoio per radersi scrive:
        Re: Semplicità e praticità
        Ma se sono in VACANZA perché debbo portarmi appresso dei libri su cui fare ricerca?
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Semplicità e praticità
      Eco dimentica che prima del libro carateceo c'era la tradizione orale, le tavolette d'argilla, il papiro, la pergamena, tutto scritto a mano...Adoro anche io i libri di carta ma da qui a dire che il libro elettronico è un'invenzione inutile ce ne passa... ne ho letti tanti già dal 96 e i vantaggi sono tanti... p.es. devi fare una citazione anche bella lunga? Copia e incolla...
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Semplicità e praticità
      - Scritto da: Marco 75
      Non so se l'e-book sia veramente un pericolo per
      la privacy o per la libertà individuale, perchè
      non ne ho mai letto uno. Questo perchè ho sempre
      pensato che l'e-book sia un'invenzione
      assolutamente superflua ed inutile.dicevano cosi anche dei primi cellulari che cominciarono a fare capolino in italia negli anni '90
      Come ha detto
      Umberto Eco, il libro cartaceo è come una
      forchetta o un cucchiaio,è cioè un invenzioine
      che non è possibile migliorare, perchè è già
      perfetta così com'è.tutto si puó migliorare
      La praticità di un libro di
      carta non potrà mai essere eguagliata da nessun
      altra variante
      tecnologica.ok, allora ricercami in un libro di carta a che pagina sta una determinata e precisa parola, o fammi un copia-incolla, o portati apppresso sempre con te centinaia di libri
  • Guybrush scrive:
    Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
    Salve a tutti.Sono un bibliomane.Uno di quei personaggi che ama la carta e adora contemplare le pareti colme di libri, tutti letti e che di ognuno ricorda il contenuto. Come bibliomane non ho ecceduto troppo: ci sono 653 volumi nella mia biblioteca e un ventaglio di autori che spazia da Asimov a Zelazny, passando per Poe, Lovecraft, King, Calvino, Rodari, Hintz eccetera eccetera eccetera.Adoro il frusciare della carta, il profumo che si sprigiona dalle pagine nuove, ma anche il delicato sentore delle pagine più... antiche. Per me la lettura di un libro è un momento quasi sacro, da interrompere solo per motivi gravi e importanti.Potrei anche convincermi a caricare tutti i miei vuolumi sull'e-reader, anche solo per avere un backup a prova di (sob) tarme e che generi meno polvere dei miei amici cartacei.Pero'...se mentre leggo mi compare una pubblicità (caricata insieme al libro, grazie ad un click obbligatorio al momento dell'acquisto), se l'editore mi cancella il libro per errore, se per qualsiasi motivo il libro mi diventa inaccessibile o illegibile (magari dopo un aggiornamento firmware del lettore) inizierei ad XXXXXXXrmi parecchio e dopo aver compiuto le tre proverbiali fatiche (XXXXXXXrmi, scazzarmi e prenderla nel...) tornerei vita natural durante al cartaceo.Detto questo, so che la maggior parte dei bibliomani la pensa come me.Disposti ad accettare il nuovo formato, non sono disposti a cambiare il modo di FRUIRE del libro: 1) Lo leggo quando mi pare, senza interruzioni.2) Lo PRESTO a chi mi pare, senza restrizioni3) Lo VENDO a chi mi pare senza limitazioni4) Lo REGALO.Qualunque perdita di tempo o blocco comporterebbe il rischio di perdere un cliente prezioso, capace di acquistare da 10 a 50 libri l'anno (ne leggiamo almeno uno al mese, in media e spesso di più).L'obiettivo dell'editore, comunque, è di liberarsi di un cliente tanto scomodo come me e di attirare i nuovi lettori, quelli che non hanno mai sperimentato il cartaceo o non ne sono mai stati attratti e che non avranno mai la più pallida idea di cosa vuol dire avere in mano un libro di *carta*.Questo tipo di cliente può essere raggirato facilmente con contratti di "noleggio d'opera" da sottoscrivere al momento dell'acquisto.E chi se ne importa se sono nulli ab originem, tanto l'utente non lo sa e pure che lo sa se vuol leggere o fa così o si attacca......si, si attacca al mulo.L'editore dimentica, ahilui, che si, è vero, l'utente che va cercando non è avvezzo alle comodità della carta, ma è preparatissimo in fatto di tecnologia.Molto più di lui.Magari non conosce la differenza tra un adware e una batteria, ma sa benissimo dove andare a scaricare materiale reso illecito da una legge creata ad hoc per tutelare l'interesse degli editori.Quindi se va a rompere i cabbasisi a me tutto quello che rimedia è una pernacchia e un ritorno al cartaceo (male minore), ma se va a rompere i cabbasisi all'utente "hi-tech" (chiamiamolo così va') si ritrova messo peggio di prima: una costosa infrastruttura per il DRM e vendite a picco a causa della pirateria.Che dite? Se la sarà cercata?GT
    • pippO scrive:
      Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
      - Scritto da: Guybrush
      Salve a tutti.
      Sono un bibliomane.
      Uno di quei personaggi che ama la carta e adora
      contemplare le pareti colme di libri, tutti letti
      e che di ognuno ricorda il contenuto. Come
      bibliomane non ho ecceduto troppo: ci sono 653
      volumi nella mia biblioteca e un ventaglio di
      autori che spazia da Asimov a Zelazny, passando
      per Poe, Lovecraft, King, Calvino, Rodari, Hintz
      eccetera eccetera
      eccetera.Abbiamo qualcosa in comune ;)
      Disposti ad accettare il nuovo formato, non sono
      disposti a cambiare il modo di FRUIRE del libro:

      1) Lo leggo quando mi pare, senza interruzioni.
      2) Lo PRESTO a chi mi pare, senza restrizioniMAI prestare un libro: nella migliore delle ipotesi torna pieno di "orecchie", nella peggiore... Piangerai la scomparsa di un amico :(
      3) Lo VENDO a chi mi pare senza limitazioniMAI un libro è per sempre!
      4) Lo REGALO.Questo si ;)
      • panda rossa scrive:
        Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
        - Scritto da: pippO


        3) Lo VENDO a chi mi pare senza limitazioni

        MAI un libro è per sempre!
        Se non ci fosse chi vende i libri, non si potrebbero comprare.
        • pippO scrive:
          Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: pippO





          3) Lo VENDO a chi mi pare senza limitazioni



          MAI un libro è per sempre!



          Se non ci fosse chi vende i libri, non si
          potrebbero
          comprare.Tanto tu li scarichi, quindi che parli a fare? :D
      • mela marcia doc scrive:
        Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
        - Scritto da: pippO
        MAI prestare un libro: nella migliore delle
        ipotesi torna pieno di "orecchie", nella
        peggiore... Piangerai la scomparsa di un amico
        :(Parole sacrosante.Ho prestato lo hobbit (l'edizione rossa dell'adelphi) circa 15 volte nella mia vita e l'ho dovuto ricomprare almeno 14 volte.Mia moglie sa che quando legge un mio libro (per fortuna non spesso ;-)) si usa il segnalibro, non le orecchie o lasciarlo aperto capovolto sul comodino; se poi è cartonato con la sovracopertina, va tolta e riposta per non sXXXXXrla e non cadere nella tentazione di usare il lembo interno come segnalibro.Detto questo, mi ritengo un bibliomane anche io, ed ho scelto di dotarmi di un ebook reader non controllato da remoto, proprio per estendere il mio piacere di lettura: ad esempio ora sulla spiaggia posso rileggermi ISDA senza paura di rovinare una delle copie cartacee che possiedo e a cui tengo tantissimo (in particolare la Rusconi gialla e vissuta e la Rusconi verde rilegata in pelle e col bordino oro).Come ho già detto, se compro un epub protetto da DRM intrusivo (tipo quello adobe), con Calibre lo rimuovo e lo passo sul dispositivo in tutta tranquillità.A questo poi va aggiunto che sul dispositivo ci ho caricato anche una vagonata di manuali tecnici che ora ho sempre a disposizione.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
          - Scritto da: mela marcia doc
          - Scritto da: pippO


          MAI prestare un libro: nella migliore delle

          ipotesi torna pieno di "orecchie", nella

          peggiore... Piangerai la scomparsa di un amico

          :(

          Parole sacrosante.
          Ho prestato lo hobbit (l'edizione rossa
          dell'adelphi) circa 15 volte nella mia vita e
          l'ho dovuto ricomprare almeno 14
          volte.
          Oh ma allora sei recidivo! Non ti è bastata la prima lezione? :p A me è sucXXXXX solo una volta a scuola e al max un'altra anni dopo ma per il resto sempre restituiti "come nuovi". Dipende a chi li presti... niente perle ai porci ;)

          Come ho già detto, se compro un epub protetto da
          DRM intrusivo (tipo quello adobe), con Calibre lo
          rimuovo e lo passo sul dispositivo in tutta
          tranquillità.
          A questo poi va aggiunto che sul dispositivo ci
          ho caricato anche una vagonata di manuali tecnici
          che ora ho sempre a
          disposizione.Grazie x la dritta su Calibre, poi lo scarico e lo provo, mi serve proprio.
      • Guybrush scrive:
        Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
        - Scritto da: pippO
        - Scritto da: Guybrush[...]
        Abbiamo qualcosa in comune ;)^___^

        Disposti ad accettare il nuovo formato, non sono
        MAI prestare un libro: nella migliore delle
        ipotesi torna pieno di "orecchie", nella
        peggiore... Piangerai la scomparsa di un amico
        :(Lo so. Però la gioia di condividere è più forte e ogni tanto ci ri-casco.

        3) Lo VENDO a chi mi pare senza limitazioni

        MAI un libro è per sempre!Non esistono solo bei libri, ma senza i brutti libri non sapremmo mai perché teniamo con così tanta cura quel che abbiamo sullo scaffale.Per cui un libro che non ci piace forse vale la pena venderlo o regalarlo.Qualcun altro potrebbe trovarlo utile.

        4) Lo REGALO.

        Questo si ;)^__^GT
    • beebox scrive:
      Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
      - Scritto da: Guybrush
      (un sacco di cose sensate ...)Se tu fossi una bella gnocca ti bacerei per tutte le cose straordinariamente sensate che hai scritto :-)
      • krane scrive:
        Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
        - Scritto da: beebox
        - Scritto da: Guybrush

        (un sacco di cose sensate ...)
        Se tu fossi una bella gnocca ti bacerei per tutte
        le cose straordinariamente sensate che hai
        scritto
        :-)Se fosse una bella gnocca non ci sarebbe bisogno di leggere quello che scrive per baciarla :D
    • shevathas scrive:
      Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...

      se mentre leggo mi compare una pubblicità
      (caricata insieme al libro, grazie ad un click
      obbligatorio al momento dell'acquisto), se
      l'editore mi cancella il libro per errore, se per
      qualsiasi motivo il libro mi diventa
      inaccessibile o illegibile (magari dopo un
      aggiornamento firmware del lettore) inizierei ad
      XXXXXXXrmi parecchio e dopo aver compiuto le tre
      proverbiali fatiche (XXXXXXXrmi, scazzarmi e
      prenderla nel...) tornerei vita natural durante
      al
      cartaceo.
      se quei difetti non li sopporti allora è meglio che rimani al cartaceo visto che i vantaggi dell'ebook vengono cancellati da quei difetti.
      Detto questo, so che la maggior parte dei
      bibliomani la pensa come
      me.
      Disposti ad accettare il nuovo formato, non sono
      disposti a cambiare il modo di FRUIRE del libro:

      1) Lo leggo quando mi pare, senza interruzioni.
      2) Lo PRESTO a chi mi pare, senza restrizioni
      3) Lo VENDO a chi mi pare senza limitazioni
      4) Lo REGALO.
      l'ebook non è un libro ma è qualcosa di simile ad un libro. Ha pregi e difetti diversi dal libro cartaceo, e certe limitazioni che gli sono state imposte per evitarne un uso "improprio".Se tu hai una copia del libro la puoi regalare, prestare, rivendere tranquillamente. Quello che non puoi fare con un libro cartaceo è tenere la tua copia in biblioteca e contemporaneamente prestare ad un amico la stessa copia cartacea. La tua singola copia del libro o l'hai tu oppure l'ha il tuo amico.
      Questo tipo di cliente può essere raggirato
      facilmente con contratti di "noleggio d'opera" da
      sottoscrivere al momento
      dell'acquisto.che poi è lo stesso che avviene per i CD.

      Che dite? Se la sarà cercata?

      GTse il gioco non vale la candela probabilmente abbandonerà.
      • Guybrush scrive:
        Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
        - Scritto da: shevathas

        se mentre leggo mi compare una pubblicità[...]
        se quei difetti non li sopporti allora è meglio
        che rimani al cartaceo visto che i vantaggi
        dell'ebook vengono cancellati da quei
        difetti.E perché mai? Mica ho detto che lo voglio gratis.Un libro ha gli spot pubblicitari? No. L'e-book costa quanto un libro cartaceo: per la stessa cifra esigo le stesse "features" e sono disposto a pagare quella cifra.
        l'ebook non è un libro ma è qualcosa di simile ad
        un libro. Ha pregi e difetti diversi dal libro
        cartaceo, e certe limitazioni che gli sono state
        imposte per evitarne un uso
        "improprio".Se l'uso risulta limitato e il prezzo è adeguatamente limitato (in definitiva ho meno che con un libro cartaceo) allora non ci sono comunque problemi. Sempre se "niente" viene a disturbare la lettura.
        Se tu hai una copia del libro la puoi regalare,
        prestare, rivendere tranquillamente.Lo so.
        Quello che
        non puoi fare con un libro cartaceo è tenere la
        tua copia in biblioteca e contemporaneamente
        prestare ad un amico la stessa copia cartacea.Mi sembra stupido. Comunque le fotocopiatrici esistono da tempo immemorabile.Posso fare una fotocopia, prestarla all'amico e tenermi la copia cartacea al sicuro. Posso fotografarne le pagine, ripassarle con le macro di Photoshop e renderle leggibili, darle in pasto ad Adobe standard e via, ecco la mia copia di backup.Hai voglia a cose che posso fare con un libro cartaceo.Lo so: per gli editori è troppo.
        La
        tua singola copia del libro o l'hai tu oppure
        l'ha il tuo
        amico.Diciamo che comunque è così.

        Questo tipo di cliente può essere raggirato

        facilmente con contratti di "noleggio d'opera"
        da

        sottoscrivere al momento

        dell'acquisto.

        che poi è lo stesso che avviene per i CD.Quasi una truffa eh? Perché è intervenuta l'azione di lobby a correggere il tiro, altrimenti ci sarebbe stato da ridere.
        se il gioco non vale la candela probabilmente
        abbandonerà.Il gioco vale la candela. In ballo c'è tantissimo.Ci sono gli interessi dei produttori di HW, ognuno intenzionatissimo a creare la propria piattaforma. Ci sono gli editori a cui fa gola stroncare ogni tipo di diffusione di opere che non passi dalle loro forche caudine. Incluso il traffico di e-book i cui autori sono fuori tempo massimo (70 anni).Insomma vedi da te che gli editori non molleranno l'osso e, come per tutto, ci saranno hack & crack anche per i libri.O quello che saranno diventati i libri tra 10 anni.In ogni caso l'informazione, in qualunque forma tu voglia metterla, rimane conoscibile E comunicabile.GT
        • shevathas scrive:
          Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
          - Scritto da: Guybrush
          - Scritto da: shevathas


          se mentre leggo mi compare una pubblicità
          [...]

          se quei difetti non li sopporti allora è meglio

          che rimani al cartaceo visto che i vantaggi

          dell'ebook vengono cancellati da quei

          difetti.

          E perché mai? Mica ho detto che lo voglio gratis.
          Un libro ha gli spot pubblicitari? No. L'e-book
          costa quanto un libro cartaceo: per la stessa
          cifra esigo le stesse "features" e sono disposto
          a pagare quella
          cifra.
          prova a mettere in pari un tavolino con un ebook :)
          Se l'uso risulta limitato e il prezzo è
          adeguatamente limitato (in definitiva ho meno che
          con un libro cartaceo) allora non ci sono
          comunque problemi. Sempre se "niente" viene a
          disturbare la
          lettura.
          ovvio.


          Se tu hai una copia del libro la puoi regalare,

          prestare, rivendere tranquillamente.
          Lo so.


          Quello che

          non puoi fare con un libro cartaceo è tenere la

          tua copia in biblioteca e contemporaneamente

          prestare ad un amico la stessa copia cartacea.
          Mi sembra stupido. Comunque le fotocopiatrici
          esistono da tempo
          immemorabile.ma la carta costa in ogni caso, e per fotocopiare un libro o perdi tempo oppure devi sacrificare la rilegatura e andare di fascicolatore. Diciamo che son quelle le "barriere" che rendono abbastanza antieconomico duplicare libri mediante le fotocopie.
          Posso fare una fotocopia, prestarla all'amico e
          tenermi la copia cartacea al sicuro. Posso
          fotografarne le pagine, ripassarle con le macro
          di Photoshop e renderle leggibili, darle in pasto
          ad Adobe standard e via, ecco la mia copia di
          backup.quanto tempo impieghi per farlo ?

          che poi è lo stesso che avviene per i CD.
          Quasi una truffa eh? Perché è intervenuta
          l'azione di lobby a correggere il tiro,
          altrimenti ci sarebbe stato da
          ridere.
          Sarebbe tornato in auge il vinile o la musicassetta :s

          se il gioco non vale la candela probabilmente

          abbandonerà.
          Il gioco vale la candela. In ballo c'è tantissimo.
          Ci sono gli interessi dei produttori di HW,
          ognuno intenzionatissimo a creare la propria
          piattaforma. Ci sono gli editori a cui fa gola
          stroncare ogni tipo di diffusione di opere che
          non passi dalle loro forche caudine. Incluso il
          traffico di e-book i cui autori sono fuori tempo
          massimo (70
          anni).che io sappia liberliber o il progetto gutemberg non si son ancora trovati una testa di cavallo nel letto.

          In ogni caso l'informazione, in qualunque forma
          tu voglia metterla, rimane conoscibile E
          comunicabile.
          cambia il costo di trasmissione
          • Guybrush scrive:
            Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: Guybrush[...]
            prova a mettere in pari un tavolino con un ebook
            :)Al momento e' l'editore che vuole propinarmi un eBook allo stesso prezzo di un libro cartaceo. Io mi aspetto che possa farci tutto quello che faccio col libro cartaceo.

            Se l'uso risulta limitato e il prezzo è

            adeguatamente limitato (in definitiva ho meno
            che

            con un libro cartaceo) allora non ci sono

            comunque problemi. Sempre se "niente" viene a

            disturbare la

            lettura.


            ovvio.Ovvio per te, ma mica tanto ovvio per gli altri.
            ma la carta costa in ogni caso, e per fotocopiare
            un libro o perdi tempo oppure devi sacrificare la
            rilegatura e andare di fascicolatore. Diciamo che
            son quelle le "barriere" che rendono abbastanza
            antieconomico duplicare libri mediante le
            fotocopie.Test: il principe mezzosangue.La nota opera letteraria, annunciata per ferragosto è stata posticipata dall'editore (suscitando le ire degli appassionati) prima a ottobre, poi a natale e infine alla befana.Nel frattempo in UK era già uscito e qualcuno ha avuto la brillante idea di comprarlo e raccontarmi il finale.Abbastanza XXXXXXXto ho preso il libro, insieme ad alcuni altri pazzi l'ho tradotto e poi ho fatto leggere la traduzione "corale", dopo averla rimessa a posto (c'erano oggetti tradotti in modo diverso, problemi di formattazione e altre cosette) è stata stampata su una ricoh (circa 3 minuti di lavoro a 0,005 eur a pagina), rilegata (9 euro) e goduta.Costo totale dell'operazione: 11 euro circa. In realtà ad usare le costine ad anelli invece del lavoro del rilegatore si sarebbe potutuo risparmiare parecchio.
            quanto tempo impieghi per farlo ?3 pagine ogni 2 secondi per la foto, con la macchina messa sul treppiede c'e' tuttavia un sistema più simpatico.Leggo, prima di girare pagina scatto la foto, vado avanti.Le macro di photoshop funzionano da sole. PDF pure.I software sono regolarmente licenziati.
            Sarebbe tornato in auge il vinile o la
            musicassetta
            :sRotflmao, dai trovane un'altra.I vinile si possono leggere con una testina laser invece della solita puntina e quindi passare da analogico a wav senza rumore (o quasi).
            che io sappia liberliber o il progetto gutemberg
            non si son ancora trovati una testa di cavallo
            nel
            letto.ma sai quante volte avrebbero voluto mettercela?



            In ogni caso l'informazione, in qualunque forma

            tu voglia metterla, rimane conoscibile E

            comunicabile.



            cambia il costo di trasmissioneCosto che, grazie al progresso tecnologico, è in continua e rapida discesa.Ribadisco il concetto: le informazioni, in qualunque forma le metti, se vuoi venderle devono essere fruibili, se sono fruibili sono anche copiabili (conoscibilità E comunicabilità).Il costo della fruizione non può essere troppo eccessivo, o nessuno comprerà le tue informazioni. Se il costo di fruizione è basso lo è anche quello per la copia o lo diventa molto in fretta (si crea domanda e il mercato risponde).Il tuo guadagno sta nel tempo che intercorre tra la pubblicazione delle informazioni ed il calo dei costi per la duplicazione.Solo che quando cala troppo sei costretto a cambiare formato e se mi cambia il formato la mia bella e-biblioteca mi diventa illegibile.GT
          • pippO scrive:
            Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
            - Scritto da: Guybrush
            - Scritto da: shevathas

            Sarebbe tornato in auge il vinile o la

            musicassetta

            :s
            Rotflmao, dai trovane un'altra.
            I vinile si possono leggere con una testina laser
            invece della solita puntina e quindi passare da
            analogico a wav senza rumore (o
            quasi).Magari!L'unico giradischi laser che ho visto costava uno sproposito e non era così immune dal rumore :(
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
            - Scritto da: Guybrush
            Test: il principe mezzosangue.
            La nota opera letteraria, annunciata per
            ferragosto è stata posticipata dall'editore
            (suscitando le ire degli appassionati) prima a
            ottobre, poi a natale e infine alla
            befana.
            Nel frattempo in UK era già uscito e qualcuno ha
            avuto la brillante idea di comprarlo e
            raccontarmi il
            finale.
            Abbastanza XXXXXXXto ho preso il libro, insieme
            ad alcuni altri pazzi l'ho tradotto e poi ho
            fatto leggere la traduzione "corale",Ah, eravate voi.Come ho raccontato in un altro messaggio, avevo scaricato la vostra versione ma ho aspettato di leggere quella ufficiale, per poi, appena finito, rileggermelo nella vostra versione.Ho apprezzato più la vostra, in molti punti (no, non chiedermi quali, non me li ricordo).

            Sarebbe tornato in auge il vinile o la

            musicassetta

            :s
            Rotflmao, dai trovane un'altra.
            I vinile si possono leggere con una testina laser
            invece della solita puntina e quindi passare da
            analogico a wav senza rumore (o quasi).Il grosso del rumore non viene dalla puntina ma dallo stato del solco e dalla polvere che vi è penetrata al suo interno.Quei sistemi di lettura laser (che poi ne è uno solo) non sono esenti da problemi: http://www.videohifi.com/15_elp.htm

            cambia il costo di trasmissione
            Costo che, grazie al progresso tecnologico, è in
            continua e rapida discesa.Prossimo allo zero, soprattutto se parliamo di libri o musica. Sai quanto si comprime un txt? Un PDF ocrizzato occupa poco più. Parliamo di meno di 1 MB. Roba che col 56k si scaricava senza problemi, figuriamoci oggi.
          • Guybrush scrive:
            Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: Guybrush[...]
            Ah, eravate voi.Eh, ho avuto la fortuna di metterci un po' del mio.Se ti capita una copertina verde acido con la faccia di Snape in primo piano...
            Come ho raccontato in un altro messaggio, avevo
            scaricato la vostra versione ma ho aspettato di
            leggere quella ufficiale, per poi, appena finito,
            rileggermelo nella vostra
            versione.Eh... hai avuto più pazienza di me (o lo hai letto, come me, in inglese :-) )
            Ho apprezzato più la vostra, in molti punti (no,
            non chiedermi quali, non me li
            ricordo).Il fatto che abbiamo mantenuto certe traduzioni come "lo spegnino" invece di "deilluminatore" per esempio ^___^
            Il grosso del rumore non viene dalla puntina ma
            dallo stato del solco e dalla polvere che vi è
            penetrata al suo
            interno.Si, si, ma il sensore "vede" il solco e sa distinguere il vinile dallo sXXXXX...
            Quei sistemi di lettura laser (che poi ne è uno
            solo) non sono esenti da problemi:
            http://www.videohifi.com/15_elp.htmChiarissimo, di miracoli non se ne fanno, ma almeno non viene ulteriormente danneggiato il solco. E poi... hai idea di cosa mi provoca l'ascoltare quel debole crepitio della puntina sul disco?
            Prossimo allo zero, soprattutto se parliamo di
            libri o musica.Nah... zero non è mai, Non Esistono Cose Come I Pasti Gratis.
            Sai quanto si comprime un txt? Eh si.
            Un
            PDF ocrizzato occupa poco più.Un PDF "OcRizzatto" ovvero una immagine di un documento riconvertito a testo, formattazione inclusa, occupa quanto un file odf (open document format) il che vuol dire -
            poco Parliamo di meno
            di 1 MB.HP e il PMS pesava meno di 300kb
            Roba che col 56k si scaricava senza
            problemi, figuriamoci
            oggi.Non fai in tempo a cliccare su "ok".Pero' il discorso si rifaceva ad un altro fenomeno: il cambio di piattaforma per limitare il fenomeno della copia privata.Così quando tutti avevano il VCR si è passati in massa al DVD, dal DVD al BR, dal BR si salterà forse alle memorie olografiche o a qualche altro sistema che risulti costoso da copiare almeno per un paio di anni...GT
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
            Poi, come hanno sempre fatto, gil stessi produttori dei lettori/registratori venderanno vagonate di supporti vergini... alla faccia della coerenza ;)
          • Guybrush scrive:
            Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Poi, come hanno sempre fatto, gil stessi
            produttori dei lettori/registratori venderanno
            vagonate di supporti vergini... alla faccia della
            coerenza
            ;)L'unico supporto per cui si è pensato di non spingere il mercato degli home recorder era... mmhh... 'spe che me lo ricordo eh? Ah si.LASERDISCUn disco dorato grande quanto un 33 giri da infilare nel lettore.Grosso, scomodo e copiabile attraverso procedure (per l'epoca) costose e molto complicate.http://en.wikipedia.org/wiki/LaserdiscGT
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
            Non era usato solo per i film, ma anche per alcuni videogiochi.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
            Vero me lo ricordo... non ha decollatto per nulla nemmeno come supporto a sola lettura, almeno qui in Italia.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
        - Scritto da: shevathas
        Se tu hai una copia del libro la puoi regalare,
        prestare, rivendere tranquillamente. Quello che
        non puoi fare con un libro cartaceo è tenere la
        tua copia in biblioteca e contemporaneamente
        prestare ad un amico la stessa copia cartacea. La
        tua singola copia del libro o l'hai tu oppure
        l'ha il tuo amico.Ma mentre il mio amico ce l'ha io posso ricordarmi lo stesso com'è fatto, ricordarmi la trama, anche in certi casi ricordarmi passi del libro (tutto il libro a memoria pochi ci riescono). E sai perché? Perché il mio CERVELLO ha fatto COPIA E INCOLLA dell'informazione.Ora, se il computer è estensione del cervello umano (lo dice la Cassazione) perché non potrei memorizzare lì queste informazioni, visto che ha una capacità teoricamente illimitata e si potrebbe deteriorare più difficilmente?L'editore può forse impedirmi di copiare queste informazioni nel mio cervello?E se fossi dotato di poteri telepatici può forse impedirmi di trasmettere le mie informazioni a un altro individuo?
        • shevathas scrive:
          Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: shevathas

          Se tu hai una copia del libro la puoi regalare,

          prestare, rivendere tranquillamente. Quello che

          non puoi fare con un libro cartaceo è tenere la

          tua copia in biblioteca e contemporaneamente

          prestare ad un amico la stessa copia cartacea.
          La

          tua singola copia del libro o l'hai tu oppure

          l'ha il tuo amico.

          Ma mentre il mio amico ce l'ha io posso
          ricordarmi lo stesso com'è fatto, ricordarmi la
          trama, anche in certi casi ricordarmi passi del
          libro (tutto il libro a memoria pochi ci
          riescono). E sai perché? Perché il mio CERVELLO
          ha fatto COPIA E INCOLLA
          dell'informazione.
          Ora, se il computer è estensione del cervello
          umano (lo dice la Cassazione) perché non potrei
          memorizzare lì queste informazioni, visto che ha
          una capacità teoricamente illimitata e si
          potrebbe deteriorare più
          difficilmente?
          L'editore può forse impedirmi di copiare queste
          informazioni nel mio
          cervello?
          E se fossi dotato di poteri telepatici può forse
          impedirmi di trasmettere le mie informazioni a un
          altro
          individuo?e se avessi le ruote ti potrebbe impedire di essere una carriola ?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
            - Scritto da: shevathas
            e se avessi le ruote ti potrebbe impedire di
            essere una carriola
            ?E se fossi su una sedia a rotelle non mi muoverei con le ruote e la sedia non sarebbe un tutt'uno con me il 90% del tempo che sono sveglio (tranne quando sarei in bagno)?In buona sostanza, io faccio presente come il cervello funziona e come il computer funzioni allo stesso modo, e tu mi fai l'esempio della carriola. Non ho le ruote ma ho un cervello e una memoria. Anche il computer ha un cervello e una memoria. I miei sono di neuroni, quelli del computer di silicio e chip.
    • ruppolo scrive:
      Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
      - Scritto da: Guybrush
      Quindi se va a rompere i cabbasisi a me tutto
      quello che rimedia è una pernacchia e un ritorno
      al cartaceo Come se il cartaceo non lo riguardasse...
      • Guybrush scrive:
        Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Guybrush

        Quindi se va a rompere i cabbasisi a me tutto

        quello che rimedia è una pernacchia e un ritorno

        al cartaceo

        Come se il cartaceo non lo riguardasse...E allora ti chiameròruppolino tedioso eduddù blablabla'...Sull'e-reader drmizzato ci può scrivere solo l'editore e solo se autorizzato dal fabbricante (a meno di hack azzeccati).Sul cartaceo ci scrivono tutti, a voler essere tignosi basta una penna.Vedi tu.GT
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
          - Scritto da: Guybrush
          Sul cartaceo ci scrivono tutti, a voler essere
          tignosi basta una penna.Anche una matita va benissimo, e si cancella pure meglio ;)
    • Ram scrive:
      Re: Il bibliomane è una bestiaccia, ma...
      - Scritto da: Guybrush
      Salve a tutti.
      Sono un bibliomane.
      Uno di quei personaggi che ama la carta e adora
      contemplare le pareti colme di libri, tutti letti
      e che di ognuno ricorda il contenuto. Come
      bibliomane non ho ecceduto troppo: ci sono 653
      volumi nella mia biblioteca e un ventaglio diSolo 653??Io ne porto sempre con me 2000 appesi al portachiavi...
  • Mastro Geppetto scrive:
    Tempo fa...
    quando ancora non si parlava di tablet, acquistai 3 pdf della Simon and Shuster, avrei potuto prendere i 3 cartacei su ebay, pagandoli un po' di più, però mi seccava attendere la spedizione... così optai per i 3 PDF. Li compro li scarico (per fortuna costavano pochissimo), provo ad aprirli. Non ci sono mai riuscito. Non ho ancora capito cosa dovessi fare per aprirli con Adobe Reader, mi dava sempre problemi con il DRM. Mi diceva di scaricare qualcosa dal sito adobe ma poi non funzionava... insomma sti libri non ci fu verso di aprirli. Poi, a sXXXXXXX, arrivavano anche le mail dalla Simon and shuster, non hai attivato i libri.. ricordati di attivarli, alla fine qualche giorno dopo li ho acquistati su ebay. Sono passati 5 anni.
  • approvato scrive:
    Barbiere
    Una bella visita dal barbiere, un bel bagno caldo e una doccia, ecco quello che serve all'uomo_stalla. dopo si' che diventa una persona seria e credibile.
    • Funz scrive:
      Re: Barbiere
      - Scritto da: approvato
      Una bella visita dal barbiere, un bel bagno caldo
      e una doccia, ecco quello che serve...così diventa Ballmer
      all'uomo_stalla. dopo si' che diventa una persona
      seria e
      credibile....no, diventa l'uomo-balla :p
  • Carlo scrive:
    non occorre chiamarsi Stallman ...
    ... per capire che l'ebook è in massima parte un mezzo con cui gli editori contano di riappropriarsi (con gli interessi) di quel mercato che Internet sta togliendo loro. Fra l'altro non vedono l'ora di poter avere libri "a scadenza", così sistemano in un sol colpo anche il fastidioso (per loro) mercato dell'usato, il prestito, le biblioteche e compagnia bella. Ma basta non cascarci.
    • Carlo scrive:
      Re: non occorre chiamarsi Stallman ...
      - Scritto da: Carlo
      ... per capire che l'ebook è in massima parte un
      mezzo con cui gli editori contano di
      riappropriarsi (con gli interessi) di quel
      mercato che Internet sta togliendo loro. Fra
      l'altro non vedono l'ora di poter avere libri "a
      scadenza", così sistemano in un sol colpo anche
      il fastidioso (per loro) mercato dell'usato, il
      prestito, le biblioteche e compagnia bella. Ma
      basta non
      cascarci.p.s.: l'ebook è la riproposizione in elettronico del formato cartaceo, ma in tempi di web e html l'ebook è nato obsoleto. E` come se quando hanno inventato le automobili ci avessero messo la sella e le briglie per farle assomigliare ad un cavallo. Questo ferme restando le altra considerazioni di cui sopra. Perlomeno il vecchio libro di carta aveva una utile proprietà aggiuntiva, difficilmente riproponibile in elettronico, perlomeno finché non inventeranno display abbastanza ... morbidi :-D . Attendo le "bordate" dei fanatici ...
      • shevathas scrive:
        Re: non occorre chiamarsi Stallman ...

        p.s.: l'ebook è la riproposizione in elettronico
        del formato cartaceo, ma in tempi di web e html
        l'ebook è nato obsoleto.mica tanto, il display e-ink è molto più comodo per la lettura rispetto a quello lcd.
        • gino scrive:
          Re: non occorre chiamarsi Stallman ...

          mica tanto, il display e-ink è molto più comodo
          per la lettura rispetto a quello
          lcd.Mi hai convinto, facciamo i netbook con il pannello intercambiabileed evitiamo l'n-esimo coso limitato e superfluo :-)
      • anonimo scrive:
        Re: non occorre chiamarsi Stallman ...
        - Scritto da: Carlo
        - Scritto da: Carlo

        ... per capire che l'ebook è in massima parte un

        mezzo con cui gli editori contano di

        riappropriarsi (con gli interessi) di quel

        mercato che Internet sta togliendo loro. Fra

        l'altro non vedono l'ora di poter avere libri "a

        scadenza", così sistemano in un sol colpo anche

        il fastidioso (per loro) mercato dell'usato, il

        prestito, le biblioteche e compagnia bella. Ma

        basta non

        cascarci.

        p.s.: l'ebook è la riproposizione in elettronico
        del formato cartaceo, ma in tempi di web e html
        l'ebook è nato obsoleto. E` come se quando hanno
        inventato le automobili ci avessero messo la
        sella e le briglie per farle assomigliare ad un
        cavallo. Questo ferme restando le altra
        considerazioni di cui sopra. Perlomeno il vecchio
        libro di carta aveva una utile proprietà
        aggiuntiva, difficilmente riproponibile in
        elettronico, perlomeno finché non inventeranno
        display abbastanza ... morbidi :-D . Attendo le
        "bordate" dei fanatici
        ...-vantaggi dell'e-ink-epub creato perché l'html non bastavafine del discorso
    • Incubus scrive:
      Re: non occorre chiamarsi Stallman ...
      Si, peccato che lo dice solo lui....intellighentia
  • lellykelly scrive:
    OT: tanto pe' trolla'
    oracle brutta cattivama virtualbox??
  • Enjoy with Us scrive:
    Ha proprio ragione!
    questi sistemi pervasi dai DRM, con file cancellabili da remoto sono uno schifo!E' incredibile che la gente sia disponibile a pagare per oggetti/sistemi software che con clausole vessatorie pretendono di limitare l'utilizzo degli oggetti legittimamente acquistati.Il problema ovviamente non sono solo i DRM negli Ebook, ma il cloud computing, i DRM su CD e DVD, Le "cifrature" sulle porte HDMI e certi ecosistemi chiusi alla apple....Se i consumatori lasciassero sugli scaffali certi prodotti intrisi di DRM in breve questi sparirebbero dal mercato... invece no, tutti a fare a gara a comprali, ma poi a lamentarsi quando è il loro turno di rimanere scottati!
    • ruppolo scrive:
      Re: Ha proprio ragione!
      Tu proprio ne hai comprati tanti, vero?Proprio napoletano DOC, sei :D
      • gino scrive:
        Re: Ha proprio ragione!
        - Scritto da: ruppolo
        Tu proprio ne hai comprati tanti, vero?
        Proprio napoletano DOC, sei :D(troll)triste, triiiiiiiiste!
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Ha proprio ragione!
        - Scritto da: ruppolo
        Tu proprio ne hai comprati tanti, vero?

        Proprio napoletano DOC, sei :DSei di Pisogne, scommetto: il luogo col più basso QI d'Europa...
        • Steve Robinson Hakkabee scrive:
          Re: Ha proprio ragione!
          no è friulano, la regione con più alto QI, ma è una vergognosa eccezione per la mia terra. Scusate.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Ha proprio ragione!
            Però è nato a Zurigo, probabilmente invece dei soldi in Svizzera ha lasciato il cervello!
      • Incubus scrive:
        Re: Ha proprio ragione!
        Oh coglioncello, ma con tutto il tuo lavoro, sei sempre qui a smarronare? Torna ai tuoi mac mini, mini uomo
    • Osvy scrive:
      Re: Ha proprio ragione!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Se i consumatori lasciassero sugli scaffali certi
      prodotti intrisi di DRM in breve questi
      sparirebbero dal mercato...Possibile. Io invece credo che in breve scomparirebbero i contenuti.. perché credo che in grossa parte i DRM sono "frutto" della tecnologia digitale, la quale permette di fare copie IDENTICHE all'originale.Con l'analogico questo non succedeva, ed anzi si aveva una degradazione ad ogni passaggio. Questo comportava che c'era un "vantaggio" ad acquistare l'originale. Col digitale è cambiato tutto il discorso e si sono dovuti inventare qualcosa, il DRM nella logica economica mi pare coerente. Ciao
      • krane scrive:
        Re: Ha proprio ragione!
        - Scritto da: Osvy
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Se i consumatori lasciassero sugli scaffali
        certi

        prodotti intrisi di DRM in breve questi

        sparirebbero dal mercato...

        Possibile. Io invece credo che in breve
        scomparirebbero i contenuti.. perché credo che in
        grossa parte i DRM sono "frutto" della tecnologia
        digitale, la quale permette di fare copie
        IDENTICHE
        all'originale.
        Con l'analogico questo non succedeva, ed anzi si
        aveva una degradazione ad ogni passaggio. Questo
        comportava che c'era un "vantaggio" ad acquistare
        l'originale. Col digitale è cambiato tutto il
        discorso e si sono dovuti inventare qualcosa, il
        DRM nella logica economica mi pare coerente.
        CiaoCoerente con le logiche di mercato che vogliono che l'acquirente continui a comprare anche se vede lesi i propri diritti si, ma basta non comprare per far tornare i produttori a idee piu' accettabili per noi.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Ha proprio ragione!
        - Scritto da: Osvy
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Se i consumatori lasciassero sugli scaffali
        certi

        prodotti intrisi di DRM in breve questi

        sparirebbero dal mercato...

        Possibile. Io invece credo che in breve
        scomparirebbero i contenuti.. perché credo che in
        grossa parte i DRM sono "frutto" della tecnologia
        digitale, la quale permette di fare copie
        IDENTICHE
        all'originale.Perchè dovrebbero sparire i contenuti? Se non ci fossero DRM, ma i prezzi fossero contenuti, la quota di pirateria sarebbe veramente marginale, certo se si pretende di vendere un ebook al prezzo quasi dell'edizione cartacea (senza tuttavia averne sopportato i costi) e di porre vincoli che nel cartaceo non esistono (rivendita dell'usato, prestito) la pirateria dilagherà e con ragione!Oggi perchè mai un'autore dovrebbe utilizzare una casa editrice? Ci sono decine di servizi che permettono di pubblicare sul web che gestiscono anche la transazione economica che si accontenano di trattenere il 30% o meno del prezzo di vendita...Un autore anche noto sul prezzo di copertina intascherà si e no il 10%, fatevi due conti, se vendesse sotto l'euro avrebbe un guadagno per copia quasi uguale a quello che gli arriva da un libro tradizionale venduto a 15 euro o ad un ebook venduto a 12... ma vuoi mettere la quantità maggiore di copie che potrà vendere ad un prezzo pari ad un decimo scarso del sistema tradizionale?!?
        Con l'analogico questo non succedeva, ed anzi si
        aveva una degradazione ad ogni passaggio. Questo
        comportava che c'era un "vantaggio" ad acquistare
        l'originale. Col digitale è cambiato tutto il
        discorso e si sono dovuti inventare qualcosa, il
        DRM nella logica economica mi pare coerente.
        CiaoIl problema è che questi signori hanno tagliato i costi di produzione del 95% (a essere buoni), ma pretendono tuttavia di spremere all'utente finale prezzi sempre superiori con vincoli sempre maggiori, ben venga la pirateria se è l'unico sistema per riuscire a cambiare le cose!Con la musica sembra che ci sia riuscita, visto che i DRM stanno lentamente sparendo, ora vedremo negli altri settori.
        • shevathas scrive:
          Re: Ha proprio ragione!

          Oggi perchè mai un'autore dovrebbe utilizzare una
          casa editrice? Ci sono decine di servizi che
          permettono di pubblicare sul web che gestiscono
          anche la transazione economica che si accontenano
          di trattenere il 30% o meno del prezzo di
          vendita...forse perché servono dei servizi, forniti da una casa editrice, che vanno oltre la mera stampa e vendita del testo.
          Un autore anche noto sul prezzo di copertina
          intascherà si e no il 10%, fatevi due conti, se
          vendesse sotto l'euro avrebbe un guadagno per
          copia quasi uguale a quello che gli arriva da un
          libro tradizionale venduto a 15 euro o ad un
          ebook venduto a 12... ma vuoi mettere la quantità
          maggiore di copie che potrà vendere ad un prezzo
          pari ad un decimo scarso del sistema
          tradizionale?!?
          maggiore quanto ?
          Il problema è che questi signori hanno tagliato i
          costi di produzione del 95% (a essere buoni), ma
          pretendono tuttavia di spremere all'utente finale
          prezzi sempre superiori con vincoli sempre
          maggiori, ben venga la pirateria se è l'unico
          sistema per riuscire a cambiare le
          cose!ROTFL, i costi di stampa e distribuzione non sono il 95% del costo di un libro. E son gli unici che puoi mandando a zero usando l'ebook.
          • krane scrive:
            Re: Ha proprio ragione!
            - Scritto da: shevathas

            Oggi perchè mai un'autore dovrebbe utilizzare

            una casa editrice? Ci sono decine di servizi

            che permettono di pubblicare sul web che

            gestiscono anche la transazione economica che

            si accontenano di trattenere il 30% o meno

            del prezzo di vendita...
            forse perché servono dei servizi, forniti da una
            casa editrice, che vanno oltre la mera stampa e
            vendita del testo.Sapresti quantificare, motivando, la ripartizione dei costi ? I n modo da capire quanto inficia nella spesa la stampa e la distribuzione.

            Un autore anche noto sul prezzo di copertina

            intascherà si e no il 10%, fatevi due conti, se

            vendesse sotto l'euro avrebbe un guadagno per

            copia quasi uguale a quello che gli arriva da

            un libro tradizionale venduto a 15 euro o ad

            un ebook venduto a 12... ma vuoi mettere la

            quantità maggiore di copie che potrà vendere

            ad un prezzo pari ad un decimo scarso del

            sistema tradizionale?!?
            maggiore quanto ?

            Il problema è che questi signori hanno tagliato

            i costi di produzione del 95% (a essere

            buoni), ma pretendono tuttavia di spremere

            all'utente finale prezzi sempre superiori con

            vincoli sempre maggiori, ben venga la pirateria

            se è l'unico sistema per riuscire a cambiare le

            cose!
            ROTFL, i costi di stampa e distribuzione non sono
            il 95% del costo di un libro. E son gli unici che
            puoi mandando a zero usando l'ebook.E che percentuale rappresentano allora ?
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ha proprio ragione!
            - Scritto da: shevathas

            Oggi perchè mai un'autore dovrebbe utilizzare
            una

            casa editrice? Ci sono decine di servizi che

            permettono di pubblicare sul web che gestiscono

            anche la transazione economica che si
            accontenano

            di trattenere il 30% o meno del prezzo di

            vendita...

            forse perché servono dei servizi, forniti da una
            casa editrice, che vanno oltre la mera stampa e
            vendita del
            testo.
            E quali sarebbero sti servizi nel caso di un ebook? A parte i best seller non mi pare di vedere in giro lanci pubblicitari per i libri, per il resto un servizio come quello di amazon o similari danno tutto il necessario, compreso il codice ISBN.

            Un autore anche noto sul prezzo di copertina

            intascherà si e no il 10%, fatevi due conti, se

            vendesse sotto l'euro avrebbe un guadagno per

            copia quasi uguale a quello che gli arriva da un

            libro tradizionale venduto a 15 euro o ad un

            ebook venduto a 12... ma vuoi mettere la
            quantità

            maggiore di copie che potrà vendere ad un prezzo

            pari ad un decimo scarso del sistema

            tradizionale?!?


            maggiore quanto ? Io non posso quantificarlo, ci vuole una ricerca di mercato, ma volendo essere conservativi i volumi di vendita dovrebbero almeno triplicare, visto che il prezzo di vendita è 10-15 volte inferiore


            Il problema è che questi signori hanno tagliato
            i

            costi di produzione del 95% (a essere buoni), ma

            pretendono tuttavia di spremere all'utente
            finale

            prezzi sempre superiori con vincoli sempre

            maggiori, ben venga la pirateria se è l'unico

            sistema per riuscire a cambiare le

            cose!

            ROTFL, i costi di stampa e distribuzione non sono
            il 95% del costo di un libro. E son gli unici che
            puoi mandando a zero usando
            l'ebook.Ah no? e quali sarebbero questi altri costi"In linea di massima, i rapporti di costo fra le varie fasi di realizzazione di un'opera, cioè gli elementi che concorrono alla formazione del prezzo finale di copertina, possono essere schematicamente suddivisi in tre parti: redazione e composizione del volume, 25 per cento stampa tipografica e legatoria, 25 per cento promozione e distribuzione organizzata, 50 per cento"estratto da:http://it.wikipedia.org/wiki/Editoria_a_pagamentoQuindi da qui si evince che addirittura il 75% del costo di un libro sia legato a stampa e distribuzione e che solo il 25% è legato alla redazione e composizione del volume... redazione e composizione che l'autore può fare da se!
          • shevathas scrive:
            Re: Ha proprio ragione!


            E quali sarebbero sti servizi nel caso di un
            ebook?impaginazione, correzione bozze, aiuto di redazione, pubbliche relazioni...
            A parte i best seller non mi pare di
            vedere in giro lanci pubblicitari per i libri,
            per il resto un servizio come quello di amazon o
            similari danno tutto il necessario, compreso il
            codice
            ISBN.
            non c'è solo la pubblicità sui media mainstream.
            Io non posso quantificarlo, ci vuole una ricerca
            di mercato, ma volendo essere conservativi i
            volumi di vendita dovrebbero almeno triplicare,
            visto che il prezzo di vendita è 10-15 volte
            inferiore
            da quello che hai scritto tu: se il libro costa 10 riesco a venderlo a 100 e realizzo un ricavo di 1.000. Se costa uno lo vendo a 400 e realizzo un ricavo di 400, 600 di ricavo in meno, non mi sembra una mossa commercialmente molto azzeccata.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ha proprio ragione!
            - Scritto da: shevathas



            E quali sarebbero sti servizi nel caso di un

            ebook?

            impaginazione, correzione bozze, aiuto di
            redazione, pubbliche
            relazioni...
            Ti riposto quello che ho scritto qualche messaggio sopra"In linea di massima, i rapporti di costo fra le varie fasi di realizzazione di un'opera, cioè gli elementi che concorrono alla formazione del prezzo finale di copertina, possono essere schematicamente suddivisi in tre parti: redazione e composizione del volume, 25 per cento stampa tipografica e legatoria, 25 per cento promozione e distribuzione organizzata, 50 per cento"estratto da:http://it.wikipedia.org/wiki/Editoria_a_pagamentoQuindi da qui si evince che addirittura il 75% del costo di un libro sia legato a stampa e distribuzione e che solo il 25% è legato alla redazione e composizione del volume... redazione e composizione che l'autore può fare da se!

            A parte i best seller non mi pare di

            vedere in giro lanci pubblicitari per i libri,

            per il resto un servizio come quello di amazon o

            similari danno tutto il necessario, compreso il

            codice

            ISBN.


            non c'è solo la pubblicità sui media mainstream.
            Ah no? E quale pubblicità intendi allora? Se Io non vedo da consumatore pubblicità nelle librerie nei centri commerciali su internet alla Tv o alla radio ne tantomeno sulle affissioni, che tipo di pubblicità sarebbe? Non certo una che mi fa vendere al grande pubblico il mio libro!

            Io non posso quantificarlo, ci vuole una ricerca

            di mercato, ma volendo essere conservativi i

            volumi di vendita dovrebbero almeno triplicare,

            visto che il prezzo di vendita è 10-15 volte

            inferiore


            da quello che hai scritto tu: se il libro costa
            10 riesco a venderlo a 100 e realizzo un ricavo
            di 1.000. Se costa uno lo vendo a 400 e realizzo
            un ricavo di 400, 600 di ricavo in meno, non mi
            sembra una mossa commercialmente molto
            azzeccata.No mai sostenuto questoIo ho sostenuto ben altro, ti ho fatto osservare che il margine per lo scrittore diminuisce di molto poco fra il 10% (se ci arriva) a volume (ossia per un ebook circa 0.90 -1.2 euro) che ottiene dal sistema tradizionale ai 70 centesimi che otterrebbe vendendo ad un euro su servizi come amazon eliminando gli intermediari e vendendo molte più copie alla fine i suoi guadagni sarebbero certamente superiori!
  • ajeje brazo scrive:
    Non venivo su punto informatico da tempo
    Ci sono tornato per caso, contro mio volere, per leggere una notizia. Vedere che in prima pagina il primo titolo è dedicato ad un personaggio mentalmente esaurito, con conseguente trolling, fa sorridere.Non è proprio cambiato di una virgola sto sito, e pensare che tanti anni fa era un punto... di riferimento
    • pippO scrive:
      Re: Non venivo su punto informatico da tempo
      - Scritto da: ajeje brazo
      Ci sono tornato per caso, contro mio volere, per
      leggere una notizia. Vedere che in prima pagina
      il primo titolo è dedicato ad un personaggio
      mentalmente esaurito, con conseguente trolling,
      fa
      sorridere.C'è sempre il tg4 :D
    • iRoby scrive:
      Re: Non venivo su punto informatico da tempo
      Mentalmente esaurito un individuo che ha avuto l'intuizione e le idee per cambiare totalmente faccia al mondo dell'informatica?Secondo me sei tu mentalmente insufficiente per capire la rivoluzione del software libero e del progetto GNU.
      • approvato scrive:
        Re: Non venivo su punto informatico da tempo

        Mentalmente esaurito un individuo che ha avuto
        l'intuizione e le idee per cambiare totalmente
        faccia al mondo
        dell'informatica?EEEEsagggeraaaaaa !!!!!!!
      • Pepito il breve scrive:
        Re: Non venivo su punto informatico da tempo
        bwahahaha ! la rivoluzione l'han fatta l'hardware e i produttori asiatici a prezzi da fondo del barile, fosse per gli yankee saremmo ancora ai 386 con Win3.11 !
        • iRoby scrive:
          Re: Non venivo su punto informatico da tempo
          A che serve l'hardware senza software?A che serve l'hardware senza software aperto, ovunque liberamente disponibile e modificabile?
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            Turbo C gira su qualunque cpu x86 superiore ai 386, visual C dai pentium in su.
          • iRoby scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            E le librerie di base? E i framework? E i widget?TurboC e VisualC non sono liberi, non hanno librerie e widget aperti e liberi. Hanno il loro IDE, il loro framework, specie VisualC. E quello che fai non è portabile su altri sistemi operativi diversi da Windows.Ci puoi programmare Android o l'embedded con TurboC e VisualC? Ci puoi programmare su CPU di vario genere? GCC esiste per quasi tutte le architetture del mondo. E portato GCC al volo ci compili tutte le librerie di base e i tool GNU su qualsiasi nuova CPU potrà nascere.Le hai le librerie POSIX e tutte quelle di base su VisualC e TurboC?Con tutto l'universo GNU ci programmi al volo su qualsiasi piattaforma che sia il router o l'acXXXXX point WiFi, o il robottino, o un supercomputer.Oggi come oggi è molto più importante nel mondo dell'informatica e del digitale tutto il progetto GNU di Stallman che qualsiasi altro prodotto di sviluppo di qualsiasi azienda.
          • pippO scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: iRoby
            E le librerie di base? E i framework? E i widget?

            TurboC e VisualC non sono liberi, non hanno
            librerie e widget aperti e liberi. Hanno il loro
            IDE, il loro framework, specie VisualC. E quello
            che fai non è portabile su altri sistemi
            operativi diversi da
            Windows.Quante razzate
            Ci puoi programmare Android o l'embedded con
            VisualC?http://devkitpro.org/ Ti dice niente?
            Ci puoi programmare su CPU di vario genere?Se ti interessa questo è l'elenco delle cpu supportate dal linker:/MACHINE:{ARM|EBC|IA64|MIPS|MIPS16|MIPSFPU|MIPSFPU16|SH4|THUMB|X64|X86}
          • krane scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: iRoby

            E le librerie di base? E i framework? E

            i widget?

            TurboC e VisualC non sono liberi, non hanno

            librerie e widget aperti e liberi. Hanno il loro

            IDE, il loro framework, specie VisualC. E quello

            che fai non è portabile su altri sistemi

            operativi diversi da

            Windows.

            Quante razzate


            Ci puoi programmare Android o l'embedded con

            VisualC?
            http://devkitpro.org/
            Ti dice niente?


            Ci puoi programmare su CPU di vario genere?

            Se ti interessa questo è l'elenco delle cpu
            supportate dal
            linker:
            /MACHINE:{ARM|EBC|IA64|MIPS|MIPS16|MIPSFPU|MIPSFPUPoche...Il GCC al giorno d'oggi gira su un gran numero di sistemi operativi e svariate piattaforme. Quella che segue è solo una lista delle CPU supportate dal gcc (presa da gcc/listing/*): 1750a, a29k, alpha, arc, arm, avr, c4x, clipper, convex, d30v, dsp16xx, elxsi, fr30, h8300, i370, i386, i860, i960, ia64, m32r, m68hc11, m68k, m88k, mcore, mips, mn10200, mn10300, ns32k, pa, pdp11, pj, romp, rs6000, s390, sh, sparc, v850, vax, we32k. Senza pensare che per ogni CPU menzionata il gcc supporta più sistemi operativi (si pensi ad esempio all' x86).
          • pippO scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: iRoby


            E le librerie di base? E i framework? E


            i widget?



            TurboC e VisualC non sono liberi, non hanno


            librerie e widget aperti e liberi. Hanno il
            loro


            IDE, il loro framework, specie VisualC. E
            quello


            che fai non è portabile su altri sistemi


            operativi diversi da


            Windows.



            Quante razzate




            Ci puoi programmare Android o l'embedded con


            VisualC?

            http://devkitpro.org/

            Ti dice niente?




            Ci puoi programmare su CPU di vario genere?



            Se ti interessa questo è l'elenco delle cpu

            supportate dal

            linker:


            /MACHINE:{ARM|EBC|IA64|MIPS|MIPS16|MIPSFPU|MIPSFPU

            Poche...Poche != da una, che era la tesi iniziale...
            Il GCC al giorno d'oggi gira su un gran numero di
            sistemi operativi e svariate piattaforme. Quella
            che segue è solo una lista delle CPU supportate
            dal gcc (presa da gcc/listing/*): 1750a, a29k,
            alpha, arc, arm, avr, c4x, clipper, convex, d30v,
            dsp16xx, elxsi, fr30, h8300, i370, i386, i860,
            i960, ia64, m32r, m68hc11, m68k, m88k, mcore,
            mips, mn10200, mn10300, ns32k, pa, pdp11, pj,
            romp, rs6000, s390, sh, sparc, v850, vax, we32k.(rotfl) Sai quanti programmi si fanno ancora per pdp11 e vax...
          • krane scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: pippO


            - Scritto da: iRoby



            E le librerie di base? E i framework? E



            i widget?



            TurboC e VisualC non sono liberi, non hanno



            librerie e widget aperti e liberi. Hanno il

            loro



            IDE, il loro framework, specie VisualC. E

            quello



            che fai non è portabile su altri sistemi



            operativi diversi da



            Windows.





            Quante razzate






            Ci puoi programmare Android o l'embedded con



            VisualC?


            http://devkitpro.org/


            Ti dice niente?






            Ci puoi programmare su CPU di vario genere?





            Se ti interessa questo è l'elenco delle cpu


            supportate dal


            linker:





            /MACHINE:{ARM|EBC|IA64|MIPS|MIPS16|MIPSFPU|MIPSFPU



            Poche...

            Poche != da una, che era la tesi iniziale...


            Il GCC al giorno d'oggi gira su un gran numero
            di

            sistemi operativi e svariate piattaforme. Quella

            che segue è solo una lista delle CPU supportate

            dal gcc (presa da gcc/listing/*): 1750a, a29k,

            alpha, arc, arm, avr, c4x, clipper, convex,
            d30v,

            dsp16xx, elxsi, fr30, h8300, i370, i386, i860,

            i960, ia64, m32r, m68hc11, m68k, m88k, mcore,

            mips, mn10200, mn10300, ns32k, pa, pdp11, pj,

            romp, rs6000, s390, sh, sparc, v850, vax, we32k.

            (rotfl) Sai quanti programmi si fanno ancora per
            pdp11 e vax...Sai quanto e' pagato chi li sa fare ? ;)
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            zero, gli costa meno riscrivere tutto da zero su sistemi moderni.casomai il discorso e' vero su macchinari industriali custom scritti in assembler, li' son XXXXX quando magari il coder muore o va in pensione o l'azienda chiude baracca.
          • krane scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: Pepito il breve
            zero, gli costa meno riscrivere tutto da zero su
            sistemi moderni.Ti assicuro di no, soprattutto se si parla di macchinari che muovono soldi e nessuno vuole prendersi la responsabilita' di riscrivere le procedure (ovviamente mai documentate).Ho visto gente letteralmente arricchirsi nel passaggio lira-
            euro.
            casomai il discorso e' vero su macchinari
            industriali custom scritti in assembler, li' son
            XXXXX quando magari il coder muore o va in
            pensione o l'azienda chiude baracca.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            beh ben gli sta .. che senso ha pagare un botto per un fix a roba vecchia di magari 20 anni ? per poi usarla fino al 2050 ? prima o poi dovranno comunque rifare tutto da zero... solita situazione dove il manager dice che il fix costa meno e bla bla bla e quindi accettano la sua idea idiota, capita anche altrove quotidianamente se e' per questo, oramai nessuno ha una visione long-term.
          • krane scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: Pepito il breve
            beh ben gli sta .. che senso ha pagare un botto
            per un fix a roba vecchia di magari 20 anni ? per
            poi usarla fino al 2050 ? prima o poi dovranno
            comunque rifare tutto da zero... Si, ma non lo faranno loro :D lo fara' il manager successivo, sai sono macchine che se sbagli qualcosa si fumano qualche miliardo di chissa' chi, quindi nessuno ha voglia di prendersi questa responsabilita'.
            solita situazione dove il manager dice che il
            fix costa meno e bla bla bla e quindi accettano
            la sua idea idiota, capita anche altrove
            quotidianamente se e' per questo, oramai
            nessuno ha una visione long-term.No, in questo caso specifico e' proprio paura della responsabilita' in caso di malfunzionamento. E ovviamente nessuno ha voglia di rischiare visto che si parla di tanti soldi, banche, borsa.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            ma io ripeto non capisco dove lui voglia arrivare infatti ... di compilatori ce ne sono a decine se non centinaia di vecchi e di nuovi, quello che fa la differenza e' la IDE, il framework, la documentazione, la comunita' di sviluppatori ... lui vuol dire che Eclipse e' meglio di VS Studio ad esmepio, e vabbe' saranno XXXXX suoi no ... resta il fatto che eclipse sta insieme incollato con fil di ferro e nastro adesivo mentre VS.net e' un codice solido e collaudato da anni e decine di migliaia di sviluppatori su progetti medio grandi.le aziende caro mio non hanno tempo da perdere con roba instabile e in perpetua versione beta come l'open source, se la tengano pure i tamarri open sorci e buon pro gli faccia, si devono divertire un mondo a lavorare gratis per poi arricchire le varie google, ibm, oracle, mozilla, redhat, e compagnia bella.
          • pippO scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: Pepito il breve
            ma io ripeto non capisco dove lui voglia arrivare
            infatti ... di compilatori ce ne sono a decine se
            non centinaia di vecchi e di nuovi, quello che fa
            la differenza e' la IDE, il framework, la
            documentazione, la comunita' di sviluppatori ...

            lui vuol dire che Eclipse e' meglio di VS Studio
            ad esmepio, e vabbe' saranno XXXXX suoi no ...
            resta il fatto che eclipse sta insieme incollato
            con fil di ferro e nastro adesivo mentre VS.net
            e' un codice solido e collaudato da anni e decine
            di migliaia di sviluppatori su progetti medio
            grandi.Pienamente d'accordo, anche se la versione 2010 è un bel mattone ;)
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            ehh problema e' che gli utenti hanno mille esigenze diversa e chiedono a gran voce mille features diverse ... solito feature creep comune a tutti i software longevi.
          • Darwin scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: Pepito il breve
            quello che fa
            la differenza e' la IDE,Non fa alcuna differenza l'uso di un IDE rispetto ad un altro.
            il framework,Questo si.
            la
            documentazione,Anche questo si.
            la comunita' di sviluppatori ...Si anche per questo.
            le aziende caro mio non hanno tempo da perdere
            con roba instabile e in perpetua versione beta
            come l'open source,Un prodotto beta open source è di gran lunga più stabile di un software proprietario con 3 anni di patch alle spalle.La stabilità dell'open source deriva proprio dal numero di occhi che guardano il codice.Questo non lo dico io...lo dice Eric Raymond.
            se la tengano pure i tamarri
            open sorci e buon pro gli faccia, si devono
            divertire un mondo a lavorare gratisOpen Source != Gratis
            per poi
            arricchire le varie google, ibm, oracle, mozilla,
            redhat, e compagnia
            bella.Pensa che tu arricchisci una multinazionale come Microsoft senza far nulla. Già questo ti mette nella posizione meno adatta per criticare l'open source.
          • Prozac scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: Darwin
            Non fa alcuna differenza l'uso di un IDE rispetto
            ad un
            altro.Magari non è importante come la scelta del framework. Ma l'IDE è comunque importante! Io, ad esempio quando scrivo in Java, divento molto più produttivo utilizzando NetBeans piuttosto che Eclipse o vi!!!
          • Prozac scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: Ubunto
            Pure io uso NetBeans, ma anche NetBeans è
            OpenSource...Non ho capito cosa c'entri con quello che ho scritto io :P
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            non vedo dove proprio stia il problema nel momento che l'80-90% del mercato desktop e SME gira su cpu x86 e su windows !col nuovo win mobile si aggiungera' a VS Studio anche il supporto per device mobili, come gia' per XBOX in passato quindi si chiude il cerchio, chi come te tesse le lodi di GCC o xCode non ha mai usato una IDE come dio comanda come VS Studio.net parli di librerie, beh direi e' molto piu' comodo lavorare in .net che dover impazzire tra mille distro linux e svariati frameworks diversi, poi eh de gustibus ..
        • pippo75 scrive:
          Re: Non venivo su punto informatico da tempo
          - Scritto da: Pepito il breve
          bwahahaha ! la rivoluzione l'han fatta l'hardware
          e i produttori asiatici a prezzi da fondo del
          barile, fosse per gli yankee saremmo ancora ai
          386 con Win3.11
          !la rivoluzione l'hanno fatta un sacco di persone, ditte, eventi, ognuno nel suo piccolo o grande ha avuto il suo ruolo.Intel, Zilog, Mos che hanno dato i primi proXXXXXriCommodore, Apple, Ms, Altair, Olivetti, Osborne che hanno dato i primi computer "personali"Milioni di appassionati che hanno diffuso, aiutato, creato tanto.Stallman, sicuramente ha fatto anche lui la sua parte, non ha inventato l'open ma ha dato una mano alla sua diffusione.( L'open sembra infatti che sia nato prima del closed )
          • Darwin scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: pippo75
            Stallman, sicuramente ha fatto anche lui la sua
            parte, non ha inventato l'open ma ha dato una
            mano alla sua
            diffusione.Stallman non ha creato l'open, perchè Stallman non è per l'open source.Stallman ha fatto una parte importantissima nella storia dell'informatica, visto il vasto utilizzo di software GNU in molti sistemi operativi Unix-like.Stallman non ha creato l'open, ha creato il concetto di Free Software, ben espresso nella licenza GNU GPL.
            ( L'open sembra infatti che sia nato prima del
            closed
            )L'informatica prima era SOLO open, ma nel senso inteso nella licenza BSD.Poi sono arrivati i geniacci di Gates, Jobs & Company che hanno pensato bene di chiudere i sorgenti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 giugno 2011 02.45-----------------------------------------------------------
      • AMEN scrive:
        Re: Non venivo su punto informatico da tempo
        - Scritto da: iRoby
        Mentalmente esaurito un individuo che ha avuto
        l'intuizione e le idee per cambiare totalmente
        faccia al mondo dell'informatica?
        Con un sistema operativo come hurd... :-(Magari 20 anni fa aveva idee, adesso è cotto, è la caricatura di sè stesso....
        • iRoby scrive:
          Re: Non venivo su punto informatico da tempo
          Hurd è solo un kernel, tutto il substrato GNU lo sposti su qualsiasi kernel Unix e c'è anche su Windows.Stallman non ha nulla di cotto, ha una deformazione professionale, gli dai un hardware o un software gli dici come funziona, e lui ti individua le opportunità o i pericoli per il mondo dell'informatica e gli utenti.Stallman non è solo dalla parte dell'utente o del coder... È anche una persona che ha raggiunto consapevolezza di cosa è bene o male nella tecnologia.Quella consapevolezza che a molti di voi e tanti altri ancora manca!
          • AMEN scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: iRoby
            Hurd è solo un kernel,Che dopo 20 anni è pessimo, bugatto ed inutilizzabileSe fosse per lui, che passi avanti....
          • Darwin scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: AMEN
            Che dopo 20 anni è pessimo, bugatto ed
            inutilizzabile
            Se fosse per lui, che passi avanti....Parliamo di Singularity?
          • AMEN scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: Darwin
            - Scritto da: AMEN

            Che dopo 20 anni è pessimo, bugatto ed

            inutilizzabile

            Se fosse per lui, che passi avanti....
            Parliamo di Singularity?Che è del 2007....Nel frattempo è uscito win7 che, a differenza di hurd, mi sembra funzioni.Bello avere delle visioni, ma poi la gente deve lavorare.
          • Darwin scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: AMEN
            Che è del 2007....
            Nel frattempo è uscito win7 che, a differenza di
            hurd, mi sembra
            funzioni.Ma Windows 7 usa ancora NT.Per gli utenti che vogliono GNU, per ora possono usare Linux.
            Bello avere delle visioni, ma poi la gente deve
            lavorare.Appunto.Lavorano con GNU/Linux.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            piu' che la caricatura di se' stesso e' semplicemente caduta la maschera e ora si rivela per quello che realmente e' ... un parruccone, un utopista, un comunista, e soprattutto un gran XXXXXXXXXXXXX .. classico anarchico piu' che comunista poi, in russia li hanno fatto fuori tutti per gli stessi identici motivi.
          • krane scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: Pepito il breve
            piu' che la caricatura di se' stesso e'
            semplicemente caduta la maschera e ora si rivela
            per quello che realmente e' ... un parruccone, un
            utopista, un comunista, e soprattutto un gran
            XXXXXXXXXXXXX .. classico anarchico piu' che
            comunista poi, in russia li hanno fatto fuori
            tutti per gli stessi identici motivi.Praticamente per riassumere: "uno che non la pensa come te".
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            Perché mo' lui pensa????
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            il punto e' che e' 20 anni che sta rosicando che linux gli ha rubato il piedistallo, capirai poi si parla di quattro gatti che ancora se lo cagavano.e' un altro che come voi pontifica in eterno sul kernel e sul sistema operativo quando nel mondo reale alla gente interessa e paga le applicazioni e se ne fotte dell'OS.
          • krane scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: Pepito il breve
            il punto e' che e' 20 anni che sta rosicando che
            linux gli ha rubato il piedistallo, capirai poi
            si parla di quattro gatti che ancora se lo
            cagavano.
            e' un altro che come voi pontifica in eterno sul
            kernel e sul sistema operativo quando nel mondo
            reale alla gente interessa e paga le applicazioni
            e se ne fotte dell'OS.Il mondo reale e' fatto anche di aziende a cui interessa molto l'OS per embeddarlo in giro.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            che embeddino pure ma si rinchiudono in un recinto dove si pentiranno di essere entrati, unix e' inutilmente complesso e tortuoso e questo si traduce in costi piu' elevati di development, debugging, e rottura di XXXXXXXX.c'e' voluta la apple per farne qualcosa di buono dopo che tutti sti guru open sorci le han sparate grosse per anni e dopo che linux sui desktop fa ancora pieta'.tanto di cosa vi illudete, se anche windows andasse a ramengo la MS rimane una azienda coi controXXXXXXXX, puo' benissimo campare altri 100 anni gia' solo con Visual Studio e MS Office ... oggigiorno fare sistemi operativi e' solo una gran rottura di XXXXXXXX, tanto sbattaimento e pochi soldi, i $$ vengono dalle applicazioni, non dall'OS e se mettono MS alla sbarrapotrebbero perfino dare windows in giro gratis pur di mantenere il monopolio.
          • iRoby scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            Ma quante stupidaggini che scrivi.E provengono tutte da profonda ignoranza.
          • krane scrive:
            Re: Non venivo su punto informatico da tempo
            - Scritto da: iRoby
            Ma quante stupidaggini che scrivi.
            E provengono tutte da profonda ignoranza.Che vuoi.... Evidentemente lui ne sa piu' di IBM, TomTom, Google, sara' anche piu' ricco dei loro fondatori probabilmente...
    • gino scrive:
      Re: Non venivo su punto informatico da tempo

      Non è proprio cambiato di una virgola sto sito, e
      pensare che tanti anni fa era un punto... di
      riferimentoBravo, ci hai provato, *PLONK*http://www.freewebz.com/iosononiubbo/troll.txt
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Non venivo su punto informatico da tempo
      - Scritto da: ajeje brazo
      Ci sono tornato per caso, contro mio volere, per
      leggere una notizia. Vedere che in prima pagina
      il primo titolo è dedicato ad un personaggio
      mentalmente esaurito, con conseguente trolling,
      fa sorridere.

      Non è proprio cambiato di una virgola sto sito, e
      pensare che tanti anni fa era un punto... di
      riferimentoI problemi di punto informatico sono 2:1) la grafica che fa schifo (a parte le vignette delle notizie, quelle son carine, ma mi riferisco alla grafica generale)2) il T1000 (meglio la moderazione vecchia, almeno il grosso dei post non venivano brasati, ma ci mettevano solo il disclaimer prima)ma tutto si riassume nel problema più grande: Edi*ioni M*ster (censura anti T1000)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 giugno 2011 05.03-----------------------------------------------------------
    • Incubus scrive:
      Re: Non venivo su punto informatico da tempo
      Ecco, allora torna da dove sei ventuto
    • Alessandrox scrive:
      Re: Non venivo su punto informatico da tempo
      - Scritto da: ajeje brazo
      Ci sono tornato per caso, contro mio volere, per
      leggere una notizia. Ecco ora con il tuo Volere (ed il nostro piacere) potrai decidere di non tornarci mai più. Tranquillo che nessuno sentità la tua mancanza.Meglio di così che vuoi?
  • iRoby scrive:
    Prezzi degli eBook
    Avete visto i prezzi degli eBook? Fanno paura! C'è una speculazione ed un tentativo di cavalcare l'hype che è pazzesco!Faccio qualche esempio, se è la carta (insieme alla stampa) la cosa più costosa, mettiamo un paragone tra un libro che comprai tempo addietro in due formati diversi:Guida a PHP della Mc Graw Hill 1040 pagg. costava 56 in formato grande (poco più basso di A4) e diventa 15,50 in formato handbook, ossia meno di un A5 con scritto più piccolo ma sempre 1040 pagg.Una bella differenza!Ebbene se un eBook elimina totalmente la carta, perché costa di più (o uguale o comunque poco meno) di quello di carta?
    • pippO scrive:
      Re: Prezzi degli eBook
      - Scritto da: iRoby
      Avete visto i prezzi degli eBook? Fanno paura!
      C'è una speculazione ed un tentativo di cavalcare
      l'hype che è
      pazzesco!

      Faccio qualche esempio,

      se è la carta (insieme alla stampa) la cosa più
      costosa, mettiamo un paragone tra un libro che
      comprai tempo addietro in due formati
      diversi:

      Guida a PHP della Mc Graw Hill 1040 pagg. costava
      56 in formato grande (poco più basso di A4) e
      diventa 15,50 in formato handbook, ossia meno di
      un A5 con scritto più piccolo ma sempre 1040
      pagg.

      Una bella differenza!

      Ebbene se un eBook elimina totalmente la carta,
      perché costa di più (o uguale o comunque poco
      meno) di quello di
      carta?perchè php è il male!
      • jimjones scrive:
        Re: Prezzi degli eBook
        - Scritto da: pippO
        - Scritto da: iRoby

        Avete visto i prezzi degli eBook? Fanno paura!

        C'è una speculazione ed un tentativo di
        cavalcare

        l'hype che è

        pazzesco!



        Faccio qualche esempio,



        se è la carta (insieme alla stampa) la cosa più

        costosa, mettiamo un paragone tra un libro che

        comprai tempo addietro in due formati

        diversi:



        Guida a PHP della Mc Graw Hill 1040 pagg.
        costava

        56 in formato grande (poco più basso di A4) e

        diventa 15,50 in formato handbook, ossia meno
        di

        un A5 con scritto più piccolo ma sempre 1040

        pagg.



        Una bella differenza!



        Ebbene se un eBook elimina totalmente la carta,

        perché costa di più (o uguale o comunque poco

        meno) di quello di

        carta?
        perchè php è il male!(love) ASP.NET
        • panda rossa scrive:
          Re: Prezzi degli eBook
          - Scritto da: jimjones
          (love) ASP.NET[img]http://files.sharenator.com/puke_01_Here_are_some_serious_Hygiene_and_Lifestyle_Issues-s473x309-87240-580.jpg[/img]
          • jimjones scrive:
            Re: Prezzi degli eBook
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: jimjones

            (love) ASP.NET

            [img]http://files.sharenator.com/puke_01_Here_are_ :D Era una provocazione la mia vero?Non apoggio le vostre guerre sante!
    • Mastro Geppetto scrive:
      Re: Prezzi degli eBook

      Faccio qualche esempio,

      se è la carta (insieme alla stampa) la cosa più
      costosa, mettiamo un paragone tra un libro che
      comprai tempo addietro in due formati
      diversi:vorrei dire una cosa in proposito, ve lo dico da persona che ha lavorato in editoria per un breve periodo. Nel periodo che lavorai presso un piccolo editore locale mi occupai dell'acquisto dei diritti di un libro dagli USA. La carta e la stampa incidono pochissimo. Un libro di 300 pagine stampato in 2000 copie non costa più di 3-4 euro (nel 2006). Noi lo vendevamo a 16 euro. La cosa che incide di più è la distribuzione che può arrivare a superare il 30% del costo di copertina. Quindi si scende a 11 euro, al quale togliere la stampa e traduzione, rimangono circa 5 euro a copia. Noi se vendevamo direttamente al cliente (abbiamo usato molto internet e le fiere) lo vendevamo dai 10 ai 12 euro a seconda dei casi. Abbiamo cercato in tutti i modi di eliminare il passaggio in libreria, ma le vendite erano scarsissime... molti ci scrivevano dicendo che avevano paura ad usare la carta di credito, così attivammo pure la postepay e il contrassegno. Poi sono andato via dall'editoria... e non ci tornerei mai più.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Prezzi degli eBook
        - Scritto da: Mastro Geppetto
        vorrei dire una cosa in proposito, ve lo dico da
        persona che ha lavorato in editoria per un breve
        periodo. Nel periodo che lavorai presso un
        piccolo editore locale mi occupai dell'acquisto
        dei diritti di un libro dagli USA. La carta e la
        stampa incidono pochissimo.


        Un libro di 300 pagine stampato in 2000 copie non
        costa più di 3-4 euro (nel 2006). Noi lo
        vendevamo a 16 euro. La cosa che incide di più è
        la distribuzione che può arrivare a superare il
        30% del costo di copertina. Quindi si scende a 11
        euro, al quale togliere la stampa e traduzione,
        rimangono circa 5 euro a copia. Noi se vendevamo
        direttamente al cliente (abbiamo usato molto
        internet e le fiere) lo vendevamo dai 10 ai 12
        euro a seconda dei casi. Abbiamo cercato in tutti
        i modi di eliminare il passaggio in libreria, ma
        le vendite erano scarsissime... molti ci
        scrivevano dicendo che avevano paura ad usare la
        carta di credito, così attivammo pure la postepay
        e il contrassegno. Poi sono andato via
        dall'editoria... e non ci tornerei mai
        più.Suppongo che l'"esperimento" risalga a più di 6 anni fa (allora eravate troppo in anticipo sui tempi), oppure pubblicavate roba di nicchia, oppure poco pubblicizzata. Il problema dell'editoria (e te lo dice uno che ci ha avuto a che fare sia da dentro sia da fuori) e ancora più in generale dell'entertainment è che i grandi editori tendono a pubblicizzare opere spesso indegne o sopravvalutate (non nego che ci siano anche i capolavori ma sono casi), mentre capita spesso che i piccoli riescano a pubblicare opere decisamente migliori, ma queste opere non emergono perché, tanto nei media quanto nelle stesse librerie (e di riflesso quindi pure nel passaparola) si tende a dare più audience a Vasco Rossi piuttosto che a Stefano Bollani, più a Woody Allen (secondo me sopravvalutatissimo) piuttosto che a Michael Moore, più a Cristiano Malgioglio piuttosto che a Giovanni Minoli. In questo l'editoria libraria ha il vantaggio di poter puntare sulle traduzioni dei libri stranieri come facevate voi, ma per non pagarle un patrimonio deve riuscire a cogliere l'occasione di un autore emergente ma capirne il grande potenziale.Penso, in questo, all'editore Salani e al "caso" Harry Potter. Nel 1997 Salani era conosciuto ben poco se non per alcune storie per ragazzi ma non certo di sucXXXXX così imponente, riesce con un colpo di fortuna a prendere l'esclusiva per i diritti di una scrittrice allora emergente, una certa J.K. Rowling, che nel Regno Unito aveva appena pubblicato un libro curioso su un ragazzino di undici anni che scopriva di essere un mago. Salani non è certo Mondadori o Feltrinelli, che, sono certo, a posteriori avrebbero pagato alla Bloomsbury ben di più pur di accaparrarsi i diritti del maghetto ma in quel momento nessuno avrebbe scommesso su quel libro. Il resto lo sapete, la Salani ha elevato all'ennesima potenza non so quante volte il suo fatturato con la fila per accaparrarsi le prime copie di ogni nuovo volume. Chiaramente se oggi per assurdo la Mondadori potesse comprare i diritti di esclusiva di un assai improbabile ottavo libro di Harry Potter non basterebbero, probabilmente, la metà del fatturato annuo. Se fosse il Salani di 15 anni fa a doverli comprare, non se lo sognerebbe proprio. Nell'editoria serve fiuto e serve anche una certa dose di fortuna. E te lo dice uno che i libri del maghetto se li è comprati tutti, gli ultimi 3 in prima edizione appena uscirono (anzi l'ultimo addirittura il giorno prima :P), e letti tutti d'un fiato nel giro di 3-5 giorni ciascuno (e che pur avendo scaricato da tempo la traduzione non ufficiale ha aspettato di avere in mano il libro ufficiale per leggerselo, per confrontarlo con la traduzione amatoriale solo in un secondo momento; ma a prescindere da questo l'avrei preso comunque visto che avevo comunque gli altri 6 e non mi andava di perdermi l'ultimo).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 giugno 2011 05.02-----------------------------------------------------------
        • pippO scrive:
          Re: Prezzi degli eBook
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: Mastro Geppetto

          vorrei dire una cosa in proposito, ve lo dico da

          persona che ha lavorato in editoria per un breve

          periodo. Nel periodo che lavorai presso un

          piccolo editore locale mi occupai dell'acquisto

          dei diritti di un libro dagli USA. La carta e la

          stampa incidono pochissimo.





          Un libro di 300 pagine stampato in 2000 copie
          non

          costa più di 3-4 euro (nel 2006). Noi lo

          vendevamo a 16 euro. La cosa che incide di più è

          la distribuzione che può arrivare a superare il

          30% del costo di copertina. Quindi si scende a
          11

          euro, al quale togliere la stampa e traduzione,

          rimangono circa 5 euro a copia. Noi se vendevamo

          direttamente al cliente (abbiamo usato molto

          internet e le fiere) lo vendevamo dai 10 ai 12

          euro a seconda dei casi. Abbiamo cercato in
          tutti

          i modi di eliminare il passaggio in libreria, ma

          le vendite erano scarsissime... molti ci

          scrivevano dicendo che avevano paura ad usare la

          carta di credito, così attivammo pure la
          postepay

          e il contrassegno. Poi sono andato via

          dall'editoria... e non ci tornerei mai

          più.

          Suppongo che l'"esperimento" risalga a più di 6
          anni faCi sei quasi: 2011-2006 aspetta che prendo la calcolatrice: cinque mi da CINQUE! :D
          (allora eravate troppo in anticipo sui
          tempi), oppure pubblicavate roba di nicchia,
          oppure poco pubblicizzata. Il problema
          dell'editoria (e te lo dice uno che ci ha avuto a
          che fare sia da dentro sia da fuori) e ancora più
          in generale dell'entertainment è che i grandi
          editori tendono a pubblicizzare opere spesso
          indegne o sopravvalutate (non nego che ci siano
          anche i capolavori ma sono casi), mentre capita
          spesso che i piccoli riescano a pubblicare opere
          decisamente migliori, ma queste opere non
          emergono perché, tanto nei media quanto nelle
          stesse librerie (e di riflesso quindi pure nel
          passaparola) si tende a dare più audience a Vasco
          Rossi piuttosto che a Stefano Bollani, più a
          Woody Allen (secondo me sopravvalutatissimo)
          piuttosto che a Michael Moore, più a Cristiano
          Malgioglio piuttosto che a Giovanni Minoli. In
          questo l'editoria libraria ha il vantaggio di
          poter puntare sulle traduzioni dei libri
          stranieri come facevate voi, ma per non pagarle
          un patrimonio deve riuscire a cogliere
          l'occasione di un autore emergente ma capirne il
          grande
          potenziale.Ma guarda stai parlando del LAVORO dell'editore, ma non era INUTILE?Tutta gente che lavora per il piacere di farlo: di giorno fa il muratore e alla sera si mette a leggere e tradurre libri come hobby, per poi donarli... :D
          Penso, in questo, all'editore Salani e al "caso"
          Harry Potter. Nel 1997 Salani era conosciuto ben
          poco se non per alcune storie per ragazzi ma non
          certo di sucXXXXX così imponente, riesce con un
          colpo di fortuna a prendere l'esclusiva per i
          diritti di una scrittrice allora emergente, una
          certa J.K. Rowling, che nel Regno Unito aveva
          appena pubblicato un libro curioso su un
          ragazzino di undici anni che scopriva di essere
          un mago. Salani non è certo Mondadori o
          Feltrinelli, che, sono certo, a posteriori
          avrebbero pagato alla Bloomsbury ben di più pur
          di accaparrarsi i diritti del maghetto ma in quel
          momento nessuno avrebbe scommesso su quel libro.
          Il resto lo sapete, la Salani ha elevato
          all'ennesima potenza non so quante volte il suo
          fatturato con la fila per accaparrarsi le prime
          copie di ogni nuovo volume. Chiaramente se oggi
          per assurdo la Mondadori potesse comprare i
          diritti di esclusiva di un assai improbabile
          ottavo libro di Harry Potter non basterebbero,
          probabilmente, la metà del fatturato annuo. Se
          fosse il Salani di 15 anni fa a doverli comprare,
          non se lo sognerebbe proprio. Nell'editoria serve
          fiuto e serve anche una certa dose di fortuna.Bravo il famoso fattore "C"
          E te lo dice uno che i libri del maghetto se li è
          comprati tutti, gli ultimi 3 in prima edizione
          appena uscirono (anzi l'ultimo addirittura il
          giorno prima :P), e letti tutti d'un fiato nel
          giro di 3-5 giorni ciascuno (e che pur avendo
          scaricato da tempo la traduzione non ufficiale ha
          aspettato di avere in mano il libro ufficiale per
          leggerselo, per confrontarlo con la traduzione
          amatoriale solo in un secondo momento; ma a
          prescindere da questo l'avrei preso comunque
          visto che avevo comunque gli altri 6 e non mi
          andava di perdermi
          l'ultimo).Adesso capisco tante cose... :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Prezzi degli eBook
            - Scritto da: pippO

            Ma guarda stai parlando del LAVORO dell'editore,
            ma non era INUTILE?No, sta parlando di quello che ha fatto Salani, non del lavoro dell'editore.Se ci fossero 100 Salani al posto di una Mondadori, non saremo qui a parlare del parassitismo degli intermediari nell'editoria che portano a 30 euro il prezzo di un libro che esce dalle rotative con un costo di 3.
            Tutta gente che lavora per il piacere di farlo:
            di giorno fa il muratore e alla sera si mette a
            leggere e tradurre libri come hobby, per poi
            donarli...
            :DSalani legge per il piacere di farlo.In Mondadori non legge nessuno.
          • pippO scrive:
            Re: Prezzi degli eBook
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO




            Ma guarda stai parlando del LAVORO dell'editore,

            ma non era INUTILE?

            No, sta parlando di quello che ha fatto Salani,
            non del lavoro
            dell'editore.Salani editore? E che lavoro fa, lo spiegheresti anche a noi?

            Se ci fossero 100 Salani al posto di una
            Mondadori, non saremo qui a parlare del
            parassitismo degli intermediari nell'editoria che
            portano a 30 euro il prezzo di un libro che esce
            dalle rotative con un costo di
            3.


            Tutta gente che lavora per il piacere di farlo:

            di giorno fa il muratore e alla sera si mette a

            leggere e tradurre libri come hobby, per poi

            donarli...

            :D

            Salani legge per il piacere di farlo.
            In Mondadori non legge nessuno.Mi dispiace per te, ma conosco una ragazza che lavora per loro, passa TUTTO il giorno a LEGGERE libri francesi e inglesi, per decidere cosa stampare in itaGlia...
          • panda rossa scrive:
            Re: Prezzi degli eBook
            - Scritto da: pippO

            In Mondadori non legge nessuno.

            Mi dispiace per te, ma conosco una ragazza che
            lavora per loro, passa TUTTO il giorno a LEGGERE
            libri francesi e inglesi, per decidere cosa
            stampare in
            itaGlia...Sicuramente laureata in lettere, con master in filosofia, che parla fluentemente 4 lingue, e viene pagata una miseria a 60 gg.Mentre quello che la paga e' ANALFABETA.
          • shevathas scrive:
            Re: Prezzi degli eBook


            Sicuramente laureata in lettere, con master in
            filosofia, che parla fluentemente 4 lingue, e
            viene pagata una miseria a 60
            gg.

            Mentre quello che la paga e' ANALFABETA.beh allora pagala tu, così che il mondo possa avvantaggiarsi del suo lavoro.
          • pippO scrive:
            Re: Prezzi degli eBook
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO
            Sicuramente laureata in lettere, con master in
            filosofia, che parla fluentemente 4 lingue,hai indovinato
            Mentre quellA che la paga e' ANALFABETA.La mondadori è in mano alla figlia del nano...
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Prezzi degli eBook
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            Mentre quellA che la paga e' ANALFABETA.
            La mondadori è in mano alla figlia del nano...Telepiù era in mano al fratello, ma qualcuno ci ha mai creduto veramente?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 giugno 2011 14.03-----------------------------------------------------------
          • pippO scrive:
            Re: Prezzi degli eBook
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: panda rossa


            Mentre quellA che la paga e' ANALFABETA.

            La mondadori è in mano alla figlia del nano...

            Telepiù era in mano al fratello, ma qualcuno ci
            ha mai creduto
            veramente?E che c'entra con harry potter?
          • panda rossa scrive:
            Re: Prezzi degli eBook
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: pippO


            - Scritto da: panda rossa



            Mentre quellA che la paga e' ANALFABETA.


            La mondadori è in mano alla figlia del nano...



            Telepiù era in mano al fratello, ma qualcuno ci

            ha mai creduto

            veramente?
            E che c'entra con harry potter?Harry Potter aveva a che fare solo con Voldemort, non col nano.
    • ruppolo scrive:
      Re: Prezzi degli eBook
      - Scritto da: iRoby
      se è la carta (insieme alla stampa) la cosa più
      costosa,No, è la MENO costosa.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Prezzi degli eBook
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: iRoby

        se è la carta (insieme alla stampa) la cosa più

        costosa,

        No, è la MENO costosa.Vero, la più costosa è la filiera. Eliminiamola.
      • krane scrive:
        Re: Prezzi degli eBook
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: iRoby

        se è la carta (insieme alla stampa) la

        cosa più costosa,
        No, è la MENO costosa.Percentuali ? Link ?
        • ruppolo scrive:
          Re: Prezzi degli eBook
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: iRoby


          se è la carta (insieme alla stampa) la


          cosa più costosa,


          No, è la MENO costosa.

          Percentuali ? Link ?Ho seguito giornalmente una tipografia per 15 anni. Ti basta?
          • krane scrive:
            Re: Prezzi degli eBook
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: iRoby



            se è la carta (insieme alla stampa) la



            cosa più costosa,


            No, è la MENO costosa.

            Percentuali ? Link ?
            Ho seguito giornalmente una tipografia per 15
            anni. Ti basta?Io ho seguito lulu.com invece, che da' percentuali opposte alle tue ma e' molto piu' grossa della tua tipografia, come la mettiamo ?
  • AMEN scrive:
    E intanto lui mangia...
    http://www.youtube.com/watch?v=I25UeVXrEHQ
    • iRoby scrive:
      Re: E intanto lui mangia...
      Mi ha scroccato mezza pizza nel 1996 ad un convegno a Milano, era seduto accanto a me al tavolo al ristorante.Però una volta con un amico gli abbiamo fregato il cappello col piatto di hard disk e la tunica marrone e ci abbiamo giocato al cristo crocifisso.
      • AMEN scrive:
        Re: E intanto lui mangia...
        - Scritto da: iRoby
        Mi ha scroccato mezza pizza nel 1996 ad un
        convegno a Milano, era seduto accanto a me al
        tavolo al ristorante.
        Nel filmato mangia di ben ALTRO!! :-)
  • Utouti scrive:
    Me lo doveva di' riciard stalman
    Coi soldi che costa un ebook sai quanti libri veri ci compri? E poi in formato elettronico ci trovi solo i titoli di grido, per il pregresso ti attacchi, senza parlare di saggistica o scienza che non ci trovi proprio niente.
    • deactive scrive:
      Re: Me lo doveva di' riciard stalman
      se un minimo sai l'inglese ci sono piu' di 4000 titoli for freehttp://notes.nap.edu/2011/06/02/more-than-4000-national-academies-press-pdfs-now-available-to-download-for-free
  • Asparago Lisergico scrive:
    Diffidate dell'ebook
    Non dall' ebook, altrimenti sembra che un ebook abbia diffidato qualcuno, cosa alquanto improbabile.
    • approvato scrive:
      Re: Diffidate dell'ebook
      - Scritto da: Asparago Lisergico
      Non dall' ebook, altrimenti sembra che un
      ebook abbia diffidato qualcuno, cosa alquanto
      improbabile.XXXXX il correttore grammaticale mi mancava proprio!Ma ci verresti a lavorare in azienda da noi, a correggere i congiuntivi nei commenti dei software di poveri cristi programmatori ignoranti? Ti strapaghiamo di bestia.
    • AllYourBase AreBelongT oUs scrive:
      Re: Diffidate dell'ebook
      Straquoto. Diffidare è un verbo di XXXXX. Significa:1. non fidarsi di qualcosa o qualcuno (diffidate DELLE imitazioni);2. invitare a non fare qualcosa (ti diffido DAL mangiare la mia mela);3. invitare a fare qualcosa (ti diffido A ottemperare alle mie richieste).I significati 2 e 3 sono antitetici e il 3 è utilizzato prevalentemente in ambito giuridico. L'esempio 2 può essere reso anche così: ti diffido a non mangiare la mia mela. In questo caso il suo significato "scivola" nel caso 3.Diffidate del verbo diffidare!- Scritto da: Asparago Lisergico
      Non dall' ebook, altrimenti sembra che un
      ebook abbia diffidato qualcuno, cosa alquanto
      improbabile.
  • attonito scrive:
    E' ora di liberare la Cultura
    ok, prendiamo i libri, li battiamo al pc e li salviamo in formato .txt che tutti possono leggere. Poi si caricano in rete dove tutti possono scaricarli e fanXXXX all'ebook ed ai vari papponi intermediari.Prima che Ruppolo & Co. mi saltino alla gola, specifico che parlo di libri vecchi, per i quali sono scaduti i diritti: che so, eneide, odissea e avanti cosi fino ai giorni nostri - il numero di anni sufficente affinche' siano decaduti tutti i diritti. Non potro' leggere Pirandello? Pazienza, mi rifaro' con Tolstoi. Il passato e' pieno di testi immensi.
    • Riccardo Stalla scrive:
      Re: E' ora di liberare la Cultura
      - Scritto da: attonito
      ok, prendiamo i libri, li battiamo al pc e li
      salviamo in formato .txt che tutti possono
      leggere. Meglio in formato epub
    • pippO scrive:
      Re: E' ora di liberare la Cultura
      - Scritto da: attonito
      ok, prendiamo i libri, li battiamo al pc e li
      salviamo in formato .txt che tutti possono
      leggere. Poi si caricano in rete dove tutti
      possono scaricarli e fanXXXX all'ebook ed ai vari
      papponi
      intermediari.Ben arrivato:http://en.wikipedia.org/wiki/Project_Gutenbergesiste solo dal 1971 ;)
      • Riccardo Stalla scrive:
        Re: E' ora di liberare la Cultura
        - Scritto da: pippO
        - Scritto da: attonito

        ok, prendiamo i libri, li battiamo al pc e li

        salviamo in formato .txt che tutti possono

        leggere. Poi si caricano in rete dove tutti

        possono scaricarli e fanXXXX all'ebook ed ai
        vari

        papponi

        intermediari.
        Ben arrivato:
        http://en.wikipedia.org/wiki/Project_Gutenberg
        esiste solo dal 1971 ;)C'è anche liber liber da tanti anni e il suo fondatore scrive anche qui nei commenti.
    • iRoby scrive:
      Re: E' ora di liberare la Cultura
      Ehm perché l'OCR ti fa schifo?
    • ruppolo scrive:
      Re: E' ora di liberare la Cultura
      - Scritto da: attonito
      ok, prendiamo i libri, li battiamo al pc e li
      salviamo in formato .txt che tutti possono
      leggere. Poi si caricano in rete dove tutti
      possono scaricarli e fanXXXX all'ebook ed ai vari
      papponi
      intermediari.

      Prima che Ruppolo & Co. mi saltino alla gola,
      specifico che parlo di libri vecchi, per i quali
      sono scaduti i diritti: che so, eneide, odissea e
      avanti cosi fino ai giorni nostri - il numero di
      anni sufficente affinche' siano decaduti tutti i
      diritti. Non potro' leggere Pirandello? Pazienza,
      mi rifaro' con Tolstoi. Il passato e' pieno di
      testi
      immensi.Credo che questo sia già stato fatto :)
    • approvato scrive:
      Re: E' ora di liberare la Cultura
      - Scritto da: attonito
      ok, prendiamo i libri, li battiamo al pc e li
      salviamo in formato .txt che tutti possono
      leggere.Si' dai,XXXXXta, idea della XXXXXXX. Dai inizia.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: E' ora di liberare la Cultura
      - Scritto da: attonito
      Non potro' leggere Pirandello? Pazienza,
      mi rifaro' con Tolstoi. Il passato e' pieno di
      testi immensi.Solo per la cronaca, Pirandello è morto nel 1936 quindi le sue opere sono nel pubblico dominio dal 1 gennaio 2006 (i diritti scadono il 1 gennaio del 70° anno dopo la morte). Quindi se scarichi, copi, condividi, spedisci, ma anche pubblichi e pure vendi le opere di Pirandello, nessuno (né lui, né i suoi vecchi editori, né i suoi o i loro eredi, né la siae, né la polizia né altri, fatti salvi gli obblighi meramente fiscali se diventi un editore vero e proprio che deve quindi avere partita iva e tutto) potrà mai dirti nulla o, peggio ancora, pretendere da te dei soldi per diritti d'autore che non gli spettano minimamente. In questo non c'è alcuna differenza tra Pirandello e Dante o Manzoni.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 giugno 2011 04.37-----------------------------------------------------------
    • Marco Minardi scrive:
      Re: E' ora di liberare la Cultura
      Eh no, che mi mandi a puttane il business di questa nuova scoperta che ho fatto e ho chiamato "carta".Pensa, uno spazio libero a disposizione di tutti dove utilizzando uno stilo di carbone o una qualche tintura puoi fare apparire disegni, lettere, forme, quello che vuoi! Ecco la vera liberta', altro che txt!Un'idea innovativa e semplice.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: E' ora di liberare la Cultura
        - Scritto da: Marco Minardi
        Eh no, che mi mandi a puttane il business di
        questa nuova scoperta che ho fatto e ho chiamato
        "carta".
        Pensa, uno spazio libero a disposizione di tutti
        dove utilizzando uno stilo di carbone o una
        qualche tintura puoi fare apparire disegni,
        lettere, forme, quello che vuoi! Ecco la vera
        liberta', altro che txt!Esisteva già il papiro per quello.La tua scoperta quindi è inutile.
        • pippO scrive:
          Re: E' ora di liberare la Cultura
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: Marco Minardi

          Eh no, che mi mandi a puttane il business di

          questa nuova scoperta che ho fatto e ho chiamato

          "carta".

          Pensa, uno spazio libero a disposizione di tutti

          dove utilizzando uno stilo di carbone o una

          qualche tintura puoi fare apparire disegni,

          lettere, forme, quello che vuoi! Ecco la vera

          liberta', altro che txt!

          Esisteva già il papiro per quello.
          La tua scoperta quindi è inutile.E se fosse per quelli come te, a quello saremmo rimasti...
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E' ora di liberare la Cultura
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: Marco Minardi


            Eh no, che mi mandi a puttane il business di


            questa nuova scoperta che ho fatto e ho
            chiamato


            "carta".


            Pensa, uno spazio libero a disposizione di
            tutti


            dove utilizzando uno stilo di carbone o una


            qualche tintura puoi fare apparire disegni,


            lettere, forme, quello che vuoi! Ecco la vera


            liberta', altro che txt!



            Esisteva già il papiro per quello.

            La tua scoperta quindi è inutile.
            E se fosse per quelli come te, a quello saremmo
            rimasti...Ssst, zitti tutti, ascoltate bene: forse Pippo ha capito che Beethoven e Mozart sono meglio di gigi d'alessio. Il suo neurone solitario deve aver sudato per arrivarci.
          • pippO scrive:
            Re: E' ora di liberare la Cultura
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            - Scritto da: Marco Minardi



            Eh no, che mi mandi a puttane il business di



            questa nuova scoperta che ho fatto e ho

            chiamato



            "carta".



            Pensa, uno spazio libero a disposizione di

            tutti



            dove utilizzando uno stilo di carbone o una



            qualche tintura puoi fare apparire disegni,



            lettere, forme, quello che vuoi! Ecco la
            vera



            liberta', altro che txt!





            Esisteva già il papiro per quello.


            La tua scoperta quindi è inutile.

            E se fosse per quelli come te, a quello saremmo

            rimasti...

            Ssst, zitti tutti, ascoltate bene: forse Pippo ha
            capito che Beethoven e Mozart sono meglio di gigi
            d'alessio. Il suo neurone solitario deve aver
            sudato per
            arrivarci.Scrivevano su papiri? :DE da Mozart in avanti nessun altro?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E' ora di liberare la Cultura
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: pippO


            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato



            - Scritto da: Marco Minardi




            Eh no, che mi mandi a puttane il business
            di




            questa nuova scoperta che ho fatto e ho


            chiamato




            "carta".




            Pensa, uno spazio libero a disposizione di


            tutti




            dove utilizzando uno stilo di carbone o
            una




            qualche tintura puoi fare apparire
            disegni,




            lettere, forme, quello che vuoi! Ecco la

            vera




            liberta', altro che txt!







            Esisteva già il papiro per quello.



            La tua scoperta quindi è inutile.


            E se fosse per quelli come te, a quello
            saremmo


            rimasti...



            Ssst, zitti tutti, ascoltate bene: forse Pippo
            ha

            capito che Beethoven e Mozart sono meglio di
            gigi

            d'alessio. Il suo neurone solitario deve aver

            sudato per

            arrivarci.
            Scrivevano su papiri? :D
            E da Mozart in avanti nessun altro?http://imslp.org è un buon punto di partenza.P.S. Beethoven è successivo a Mozart.
          • pippO scrive:
            Re: E' ora di liberare la Cultura
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            Ssst, zitti tutti, ascoltate bene: forse Pippo

            ha


            capito che Beethoven e Mozart sono meglio di

            gigi


            d'alessio. Il suo neurone solitario deve aver


            sudato per


            arrivarci.

            Scrivevano su papiri? :D

            E da Mozart in avanti nessun altro?

            http://imslp.org è un buon punto di partenza.

            P.S. Beethoven è successivo a Mozart.Bene, andiamo avanti o ci fermiamo qui, oltre Beethoven il nulla? :D
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E' ora di liberare la Cultura
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: pippO


            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato



            Ssst, zitti tutti, ascoltate bene: forse
            Pippo


            ha



            capito che Beethoven e Mozart sono meglio di


            gigi



            d'alessio. Il suo neurone solitario deve
            aver



            sudato per



            arrivarci.


            Scrivevano su papiri? :D


            E da Mozart in avanti nessun altro?



            http://imslp.org è un buon punto di partenza.



            P.S. Beethoven è successivo a Mozart.
            Bene, andiamo avanti o ci fermiamo qui, oltre
            Beethoven il nulla?
            :DQuale parte di «http://imslp.org è un buon punto di partenza» non hai capito?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 giugno 2011 18.36-----------------------------------------------------------
  • Sandro scrive:
    Liber liber
    Per chi non lo conoscesse:http://www.liberliber.it
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Cultura Libera
    Gli eBooks devono essere liberi da qualsiasi vincolo !
    • PirlaPia scrive:
      Re: Cultura Libera
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Gli eBooks devono essere liberi da qualsiasi
      vincolo
      !eh giusto, e poi gratis.Se gli scrittori vogliono fare i soldi che vadano a fare i concerti.
    • ruppolo scrive:
      Re: Cultura Libera
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Gli eBooks devono essere liberi da qualsiasi
      vincolo
      !Affinché tu li possa copiare comodamente.
      • pippo75 scrive:
        Re: Cultura Libera
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT

        Gli eBooks devono essere liberi da qualsiasi

        vincolo

        !

        Affinché tu li possa copiare comodamente.in un certo senso non ha torto, lui si crea i suoi ebook ( con i suoi testi ) e li vuole liberi.speriamo di poterli avere anche noi gratis.gli altri autori che non vogliono queste regole però dovrebbero essere liberi di scegliere. ( o la libertà è solo mono-direzionale ? )
        • ruppolo scrive:
          Re: Cultura Libera
          - Scritto da: pippo75
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT


          Gli eBooks devono essere liberi da qualsiasi


          vincolo


          !



          Affinché tu li possa copiare comodamente.


          in un certo senso non ha torto, lui si crea i
          suoi ebook ( con i suoi testi ) e li vuole
          liberi.No no, lui vuole gli ebook degli altri, e poco gli frega se gli altri concordano o meno.
          speriamo di poterli avere anche noi gratis.Perché, se costano 2 euro non li puoi comprare e resti ignorante?Io non so come funziona oggi, ma ai miei tempi ho pagato tutti i libri delle scuole elementari, medie e superiori. E pure matite, penne, quaderni, diario e tutto quello che ci va dietro.
          gli altri autori che non vogliono queste regole
          però dovrebbero essere liberi di scegliere. ( o
          la libertà è solo mono-direzionale ?
          )Esatto, la libertà termina dove inizia quella di un altro, e tutti hanno la libertà di disporre del proprio operato, di qualsiasi natura esso sia.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Cultura Libera

            Esatto, la libertà termina dove inizia quella di
            un altro, e tutti hanno la libertà di disporre
            del proprio operato, di qualsiasi natura esso
            sia.E infatti, se io mi faccio una copia del tuo ebook, l'originale resta a te, e puoi continuare a disporne come vuoi.
  • Joe Pesci scrive:
    Che centra il gratis?
    Leggendo i commenti sopra molti parlano della questione che gli eBook li devi pagare!Eh stallman dove avrebbe detto che e' sbagliato pagare i libri?Siamo alle solite, free software, non vuol dire software gratis.
    • Indovinato scrive:
      Re: Che centra il gratis?
      - Scritto da: Joe Pesci
      Leggendo i commenti sopra molti parlano della
      questione che gli eBook li devi
      pagare!

      Eh stallman dove avrebbe detto che e' sbagliato
      pagare i
      libri?

      Siamo alle solite, free software, non vuol dire
      software
      gratis.Free vuol dire gratis.Free software vuol dire software gratis...forse volevi dire che open source non vuol dire gratis...
      • bubba scrive:
        Re: Che centra il gratis?
        - Scritto da: Indovinato
        - Scritto da: Joe Pesci

        Leggendo i commenti sopra molti parlano della

        questione che gli eBook li devi

        pagare!



        Eh stallman dove avrebbe detto che e' sbagliato

        pagare i

        libri?



        Siamo alle solite, free software, non vuol dire

        software

        gratis.
        Free vuol dire gratis.
        Free software vuol dire software gratis...
        forse volevi dire che open source non vuol dire
        gratis...ammazza... dopo 20 anni stiamo messi ancora cosi' male?"Free software is a matter of liberty, not price. To understand the concept, you should think of free as in free speech, not as in free beer." Richard Stallman[4]Tutto, come stranoto, si gioca sulla ambiguita' della parola free in inglese. Proprio perche' ci sono sempre dei furboni, da tempo alcuni hanno adottato la parola "libre" per intendere free as in free speech, tentando di smontare questo argomento ritrito dalla mente dei ritardati.
      • Funz scrive:
        Re: Che centra il gratis?
        - Scritto da: Indovinato

        Siamo alle solite, free software, non vuol dire

        software

        gratis.
        Free vuol dire gratis.
        Free software vuol dire software gratis...
        forse volevi dire che open source non vuol dire
        gratis...No, ti sbagli. Vatti a vedere la definizione di free software e open source, e la differenza tra gratis (as in free beer) e libero (as in freedom).
        • POSTPC scrive:
          Re: Che centra il gratis?
          - Scritto da: Funz
          - Scritto da: Indovinato


          Siamo alle solite, free software, non vuol
          dire


          software


          gratis.

          Free vuol dire gratis.

          Free software vuol dire software gratis...

          forse volevi dire che open source non vuol dire

          gratis...

          No, ti sbagli. Vatti a vedere la definizione di
          free software e open source, e la differenza tra
          gratis (as in free beer) e libero (as in
          freedom).Il software non può essere libero, è sempre di qualcuno.Al massimo può essere gratis.Free Software non ha alcun senso se tradotto come software libero, è software gratuito.
          • gino scrive:
            Re: Che centra il gratis?

            Free Software non ha alcun senso se tradotto come
            software libero, è software
            gratuito.O sei un troll o sei moooolto ignorante
          • Pruriginoso scrive:
            Re: Che centra il gratis?
            Vallo a spiegare a Stallman.Forse non si capisce con se stesso e aspetta che tu lo illumini
          • Funz scrive:
            Re: Che centra il gratis?
            - Scritto da: POSTPC

            No, ti sbagli. Vatti a vedere la definizione di

            free software e open source, e la differenza tra

            gratis (as in free beer) e libero (as in

            freedom).
            Il software non può essere libero, è sempre di
            qualcuno.No!Il software libero è patrimonio comune, l'unica cosa che non puoi togliere all'autore è la paternità.
            Al massimo può essere gratis.Nemmeno, e non è neanche detto che sia per forza gratis...
            Free Software non ha alcun senso se tradotto come
            software libero, è software
            gratuito.vatti a leggere la GPL, e vedrai. E' una paginetta.
          • Indovinato scrive:
            Re: Che centra il gratis?


            Il software non può essere libero, è sempre di

            qualcuno.
            No!
            Il software libero è patrimonio comune, l'unica
            cosa che non puoi togliere all'autore è la
            paternità.Il sw è libero se è mio, perché io sono libero di farci ciò che voglio.Se è patrimonio comune, non è più libero, perché deve, ad esempio, sottostare a tutti i vincoli della(-e) GPL.
          • Funz scrive:
            Re: Che centra il gratis?
            - Scritto da: Indovinato


            Il software non può essere libero, è sempre di


            qualcuno.

            No!

            Il software libero è patrimonio comune, l'unica

            cosa che non puoi togliere all'autore è la

            paternità.
            Il sw è libero se è mio, perché io sono libero di
            farci ciò che
            voglio.Questo si chiama pubblico dominio, ed è una cosa ancora diversa. La BSD ci si avvicina.
            Se è patrimonio comune, non è più libero, perché
            deve, ad esempio, sottostare a tutti i vincoli
            della(-e)
            GPL.Gli unici vincoli che ti impone la GPL in sostanza è che non puoi attribuirti la paternità, e non puoi usare il codice in un altro software chiuso.Se resti nell'ambito del SW aperto, hai diritto di prenderlo e farne tutto quello che vuoi, incluso venderlo.
  • Uno col maldipanci a scrive:
    Il problema e' un altro..
    con l'ebook non riesci ad usarlo come carta igienica dopo che lo hai letto.
  • Pepito il breve scrive:
    Stallman, poveraccio e capellone !
    Stallman e' un poveraccio hippy e capellone nonche probabilmente forte bevitore e fumatore di erbe strane ... ste uscite da profeta con la barba fanno solo cascare i XXXXXXXX ai quattro gatti che ancora se lo cagano.il DRM e' sacrosanto, ci mancherebbe che decida l'utente come XXXXX debba essere un prodotto altrui ! se il prodotto gli fa schifo che non lo compri no ? tanto piu' che cita roba di public domain quindi si faccia lui la sua bella libreria online in .TXT o altri formati open e non rompa i XXXXXXXX, e' solo un vanesio in cerca di notorieta' a ogni costo, il mondo va benissimo avanti senza il suo XXXXX di GCC e le utility GNU.
    • andrea scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      il tuo nick esprime già la tua profondità di pensiero non c' è bisogno che ti esponi di più
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      contenuto non disponibile
      • t a n y s t r o p h e u s scrive:
        Re: Stallman, poveraccio e capellone !

        Irrilevante e off topic.Sicuramente vero.Ma ti fa capire chi hai (virtualmente) di fronte.
    • Skywalker scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      - Scritto da: Pepito il breve
      il DRM e' sacrosanto, ci mancherebbe che decida
      l'utente come XXXXX debba essere un prodotto
      altrui !Se fosse "altrui" potrei anche darti ragione. Ma siccome "l'utente" paga, cioè da qualcosa di suo in cambio di qualcosa di qualcun'altro, entra il gioco il problema dell'equilibrare i "diritti di chi vende" (che se fosse per lui dovrebbero dargli i soldi anche senza consegnare la merce) e i "diritti di chi acquista" (che se fosse per lui vorrebbe la merce senza nemmeno pagare).Dove ci si posiziona dipende tendenzialmente dagli equilibri di forza in campo: negli ultimi trent'anni nell'ambito del Copyright il lobbismo economico ha decisamente prevalso sulla difesa del bene comune. Ma non è scritto da nessuna parte che debba sempre essere così.Di sacrosanto c'è sicuramente qualcosa. Ma non certo il Digital Restriction Management. E spero vivamente che tu sia azionista di maggioranza di Warner Chapel, perché se fossi solo un utente o un rivenditore di prodotti altrui, sarebbe preoccupante.
    • gggg scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      - Scritto da: Pepito il breve
      Stallman e' un poveraccio hippy e capellone
      nonche probabilmente forte bevitore e fumatore di
    • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !

      il DRM e' sacrosantoIl DMR va ELIMINATO !P-)
    • Funz scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      - Scritto da: Pepito il breve
      Stallman e' un poveraccio hippy e capelloneSarai bbello tu (rotfl)(rotfl)[img]http://c.punto-informatico.it/l/community/avatar/2865b0b620c54447eae362a8e718b10c/Avatar.jpg[/img]
      il DRM e' sacrosanto, ci mancherebbe che decida
      l'utente come XXXXX debba essere un prodottoCerto che è il cittadino che decide come deve essere un prodotto che compra!
      altrui ! se il prodotto gli fa schifo che non lo
      compri no ? tanto piu' che cita roba di publicSe l'unica forma in commercio fa schifo, ci si organizza in maniera diversa.
      domain quindi si faccia lui la sua bella libreria
      online in .TXT o altri formati open e non rompa i
      XXXXXXXX, e' solo un vanesio in cerca di
      notorieta' a ogni costo, il mondo va benissimo
      avanti senza il suo XXXXX di GCC e le utility
      GNU.Ma*onna quanto rosicchi :D
    • collione scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      - Scritto da: Pepito il breve
      altrui ! se il prodotto gli fa schifo che non lo
      compri no ? tanto piu' che cita roba di publicma infatti lui metti in guardia gli utenti e gli consiglia di non comprare per non alimentare quel sistema
      notorieta' a ogni costo, il mondo va benissimo
      avanti senza il suo XXXXX di GCC e le utility
      GNU.magari, purtroppo ci sono talmente tanti progetti legati alla gnu toolchain, che se dovesse sparire il mondo si fermerebbe per almeno un anno :D
      • panda rossa scrive:
        Re: Stallman, poveraccio e capellone !
        - Scritto da: collione
        magari, purtroppo ci sono talmente tanti progetti
        legati alla gnu toolchain, che se dovesse sparire
        il mondo si fermerebbe per almeno un anno
        :DCompresa la sua camera oscura.
        • collione scrive:
          Re: Stallman, poveraccio e capellone !
          ma fa il fotografo? non disse di essere un programmatore? in passato si era qualificato come videotechinoboh, quest'uomo è più misterioso di zorro (rotfl)
          • iGonzolo scrive:
            Re: Stallman, poveraccio e capellone !
            Questo uomo, in realtà, è più muto (mentalmente) del servo di Zorro! :D
    • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !

      il mondo va benissimo avanti senza il
      suo XXXXX di GCC e le utility GNU.Quanto rosichi (rotfl)
      • Pepito il breve scrive:
        Re: Stallman, poveraccio e capellone !
        programmavo in C e C++ ben prima che stallman facesse GCC e se ci fossero ancora compilatori come Turbo C della Borland il mondo sarebbe migliore !
        • pippO scrive:
          Re: Stallman, poveraccio e capellone !
          - Scritto da: Pepito il breve
          programmavo in C e C++ ben prima che stallman
          facesse GCC e se ci fossero ancora compilatori
          come Turbo C della Borland il mondo sarebbe
          migliore
          !Sei così vecchio? ;)
        • iRoby scrive:
          Re: Stallman, poveraccio e capellone !
          AhahahMa dai non scherziamo!L'universo GNU è quello che ha forse accelerato l'informatica e l'elettronica digitale da 20 anni a questa parte.Non parlo di sistemi operativi desktop. Parlo di tutto l'embedded, e anche la possibilità di avere strumenti standard su kernel eterogenei come Linux, *BSD, QNX ecc.Senza GNU forse non esisterebbe manco MacOSX.Più grossa non potevi spararla.
          • pippO scrive:
            Re: Stallman, poveraccio e capellone !
            - Scritto da: iRoby
            Ahahah
            Ma dai non scherziamo!

            L'universo GNU è quello che ha forse accelerato
            l'informatica e l'elettronica digitale da 20 anni
            a questa
            parte.

            Non parlo di sistemi operativi desktop. Parlo di
            tutto l'embedded, e anche la possibilità di avere
            strumenti standard su kernel eterogenei come
            Linux, *BSD, QNX
            ecc.Vuoi mettere la comodità di avere bash sull'orologio? :D
          • iRoby scrive:
            Re: Stallman, poveraccio e capellone !
            anche...http://www.trl.ibm.com/projects/ngm/wp10_e.htm[img]http://www.trl.ibm.com/projects/ngm/blue.jpg[/img][img]http://www.trl.ibm.com/projects/ngm/OLED.jpg[/img]
          • pippO scrive:
            Re: Stallman, poveraccio e capellone !
            - Scritto da: iRoby
            anche...

            http://www.trl.ibm.com/projects/ngm/wp10_e.htm

            [img]http://www.trl.ibm.com/projects/ngm/blue.jpg[

            [img]http://www.trl.ibm.com/projects/ngm/OLED.jpg[Facessero funzionare le poste invece di giocare! :D
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Stallman, poveraccio e capellone !
          Niente portabilità, niente standard? Orribile.Inoltre, quando cessano il supporto a un compilatore, che fai? Riscrivi tutto?
          • gino scrive:
            Re: Stallman, poveraccio e capellone !
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Niente portabilità, niente standard? Orribile.

            Inoltre, quando cessano il supporto a un
            compilatore, che fai? Riscrivi
            tutto?Ma a voi i troll vi arrizzano proprio eh?Una lettura divertente e formativa:http://www.freewebz.com/iosononiubbo/troll.txt
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Stallman, poveraccio e capellone !

            Ma a voi i troll vi arrizzano proprio eh?Ma tu non hai ancora capito dove sei?Ecco una lettura divertente e formativa per te:http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Punto_Informatico
          • gino scrive:
            Re: Stallman, poveraccio e capellone !

            Ma tu non hai ancora capito dove sei?
            Ecco una lettura divertente e formativa per te:
            http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Punto_InformatAAAAhahahahhaha quello con il secchiello sul pisello e' fantastico!!:-D :-DHo capito, ma sono dell'idea che non bisogna far largo alla XXXXX solo perchè la battaglia sembra impoossibile. Vedo sempre le persone più interessanti e di valore farsi da parte e lasciare sbraitare gli XXXXXXXXX che gridano più forte ma trovo che sia sbagliato, si facciano da parte loro!!
        • panda rossa scrive:
          Re: Stallman, poveraccio e capellone !
          - Scritto da: Pepito il breve
          programmavo in C e C++ ben prima che stallman
          facesse GCC e se ci fossero ancora compilatori
          come Turbo C della Borland il mondo sarebbe
          migliore
          !Guarda che c'e' ancora il compilatore turbo C della borland.Lo faccio girare sotto dosbox!
        • Ma va va scrive:
          Re: Stallman, poveraccio e capellone !

          programmavo in C e C++ ben prima che stallman
          facesse GCC e se ci fossero ancora compilatori
          come Turbo C della Borland il mondo sarebbe
          migliore !(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Si, si, corriamo tutti a installare Turbo C(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)sei un vero spasso...
    • deactive scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      intanto penso che quelle erbe strane, a te, farebbero solo un gran bene.
      • iRoby scrive:
        Re: Stallman, poveraccio e capellone !
        Più che altro gli rallentava i riflessi e gli impediva di battere sulla tastiera per scrivere tali XXXXXXX.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      Il DRM è cosi sacrosanto, che certi negozi online cercano di sbarazzarsene al più breve tempo possibile.Per farti un esempio concreto, apple ha rimosso il DRM sui brani di itunes, dove c'erano limiti assurdi come il numero limitato di computer con cui potevi avere gli stessi brani è l'impossibilità di metterli dentro su dispositivi diversi dell'ipod.(era comunque all'acqua di rose visto che bastava una riconversione dei brani per eliminare la protezione).Ti faccio pure notare che il DRM ha causato il declino del gaming su pc...
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      - Scritto da: Pepito il breve
      Stallman e' un poveraccio hippy e capelloneStallman è un genio.

      il DRM e' sacrosantoIl DRM è il MALE. E chi si affida ad esso merita fame e rovina, a lui, ai suoi figli, e ai figli dei suoi figli.
      , ci mancherebbe che decida
      l'utente come XXXXX debba essere un prodotto
      altrui !Non è un prodotto altrui, è dell'utente.Altrimenti, quando ti pago, stabilisco che tu non puoi spendere i soldi che ti ho dato, visto che sono miei.Anzi, facciamo una cosa: non ti pago proprio, e siamo a posto.
      se il prodotto gli fa schifo che non lo
      compri no ?Infatti: tutti i prodotti che può fare uno come te fanno schifo. Non farli proprio. Non te li compriamo. Và a zappare, farai qualcosa di utile, almeno. tanto piu' che cita roba di public
      domain quindi si faccia lui la sua bella libreria
      online in .TXT o altri formati open e non rompa i
      XXXXXXXX, e' solo un vanesio in cerca di
      notorieta' a ogni costo, il mondo va benissimo
      avanti senza il suo XXXXX di GCC e le utility
      GNU.GCC e GNU hanno salvato l'informatica. Senza di esse, ora saremmo vincolati a programmi come Microsoft BOB, realizzati da programmatori idioti, per un pubblico di utenti cerebrolesi
      • jimjones scrive:
        Re: Stallman, poveraccio e capellone !
        - Scritto da: uno qualsiasi
        GCC e GNU hanno salvato l'informatica. Senza di
        esse, ora saremmo vincolati a programmi come
        Microsoft BOB, realizzati da programmatori
        idioti, per un pubblico di utenti
        cerebrolesiNato ieri come metà lettori PI?Se non ci fosse Microsoft, Apple piuttosto che Intel, Compaq, TI (tutte le aziende che maggiormente esclamate) e compagnia bella, oggi avremo sistemi operativi mainframe, che stampano un solo carattere, IBM propagherebbe le sue meraviglie stracostose vincolando resto del mondo a sottomettersi e avremo 40 distribuzioni di linux (che con certezza senza i pc non esisterebbe) una incompatibile dall'altra (realtà odierna non dista di tanto).Ma ovviamente viva informatica libera, dove non si fa altro che regalare rogne sul resto, ma meglio così mai hanno combinato qualcosa di buono e mai lo combineranno. Le aziende usano open source con un unico scopo, base di apoggio per altri usi che si fanno pagare. Open source come ve lo sognate voi, oltre che nella zucca di Stallman, non è mai esistito. Servizi si pagano e se decido di non rendere i miei lavori di pubblico dominio (come si è sempre fatto e sempre si farà) sono cavoli miei, Stallman può dire quello che vuole.Sul vero gigante IBM che cè da dire, lavorano a meraviglia come hanno sempre fatto. Piuttosto che investire in applicazioni mobili investono in Watson, che tutti vogliono e di cui tutti hanno bisogno. Ancora al giorno doggi tentano di vendere mainframe ma il tramonto e già vicino.Programmatori idioti a Microsoft? Ma come caspita ti permetti? Cosa hai combinato nella tua vita oltre a diffamare sporcizia? Come fai a giudicare tutti i dipendenti e attribuirli in questo modo? L'unico idiota qua sei tu: lo eri, lo sei e lo sarai.
        • panda rossa scrive:
          Re: Stallman, poveraccio e capellone !
          - Scritto da: jimjones

          Programmatori idioti a Microsoft? Ma come caspita
          ti permetti? Cosa hai combinato nella tua vita
          oltre a diffamare sporcizia? Come fai a giudicare
          tutti i dipendenti e attribuirli in questo modo?
          L'unico idiota qua sei tu: lo eri, lo sei e lo
          sarai.Signori, un bell'applauso.E' arrivato uno sparagestionali in VB che si crede dio in terra.Ok hai avuto il tuo momento di gloria.Adesso torna a sverminare la tua macchina prima che ti vada in BSOD.
          • jimjones scrive:
            Re: Stallman, poveraccio e capellone !
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: jimjones




            Programmatori idioti a Microsoft? Ma come
            caspita

            ti permetti? Cosa hai combinato nella tua vita

            oltre a diffamare sporcizia? Come fai a
            giudicare

            tutti i dipendenti e attribuirli in questo modo?

            L'unico idiota qua sei tu: lo eri, lo sei e lo

            sarai.

            Signori, un bell'applauso.
            E' arrivato uno sparagestionali in VB che si
            crede dio in
            terra.

            Ok hai avuto il tuo momento di gloria.
            Adesso torna a sverminare la tua macchina prima
            che ti vada in
            BSOD.Signora panda rossa invece ha bisogno di attenzione.Si vede che in età prematura non l'ha ricevuta e ora cerca di ricompensarla nascondendosi sotto falso nome e richiamando seguaci per coccolarsi reciprocamente.Inoltre noto come pateticamente questo individuo richiama al attenzione esibendo immagini di interesse comune, così si aggiudica ancora più coccole.In informatica invece si lavora non ci si coccola, quindi?
          • gino scrive:
            Re: Stallman, poveraccio e capellone !
            Ma torna a giocare con i gormiti, trolletto dilettante.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Stallman, poveraccio e capellone !

            In informatica invece si lavora non ci si
            coccola,
            quindi?Quindi, è chiaro che tu non hai mai lavorato. Hai solo scritto qualche programmino scadente, e ora cerchi di vivere di diritti e te la fai sotto all'idea che un prodotto gratis ti spedisca in mezzo a una strada.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Stallman, poveraccio e capellone !

          se decido di non rendere i miei lavori di
          pubblico dominio (come si è sempre fatto e sempre
          si farà) sono cavoli miei, Stallman può dire
          quello che
          vuole.Se decidi di non renderli di pubblico dominio te li tieni sul tuo pc. Altrimenti, se li pubblichi, finiscono sul p2p. E tu non puoi impedirlo.
          Sul vero gigante IBM che cè da dire, lavorano
          a meraviglia come hanno sempre fatto. Piuttosto
          che investire in applicazioni mobili investono in
          Watson, che tutti vogliono e di cui tutti hanno
          bisogno. Ancora al giorno doggi tentano di
          vendere mainframe ma il tramonto e già
          vicino.Ma tu che fai, sei uno di quelli che scrivono programmi tipi iFart per telefonini?

          Programmatori idioti a Microsoft? Ma come caspita
          ti permetti? A uno come te si può rispondere solo così.
          Cosa hai combinato nella tua vita
          oltre a diffamare sporcizia? Non sono affari tuoi.
          Come fai a giudicare
          tutti i dipendenti e attribuirli in questo modo?Li giudico in base a ciò che hanno prodotto.Torna a scrivere il tuo gestionale buggato in vb.net (o usi ms small basic?)
      • AMEN scrive:
        Re: Stallman, poveraccio e capellone !
        - Scritto da: uno qualsiasi
        - Scritto da: Pepito il breve

        Stallman e' un poveraccio hippy e capellone

        Stallman è un genio.
        Il genio della puzza....Ah, dimenticavo i suoi insulti a MS e Apple e poi lui cosa propone? Hurd..... :-(
    • jimjones scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      - Scritto da: Pepito il breve
      Stallman e' un poveraccio hippy e capellone
      nonche probabilmente forte bevitore e fumatore di
      erbe strane ... ste uscite da profeta con la
      barba fanno solo cascare i XXXXXXXX ai quattro
      gatti che ancora se lo
      cagano.

      il DRM e' sacrosanto, ci mancherebbe che decida
      l'utente come XXXXX debba essere un prodotto
      altrui ! se il prodotto gli fa schifo che non lo
      compri no ? tanto piu' che cita roba di public
      domain quindi si faccia lui la sua bella libreria
      online in .TXT o altri formati open e non rompa i
      XXXXXXXX, e' solo un vanesio in cerca di
      notorieta' a ogni costo, il mondo va benissimo
      avanti senza il suo XXXXX di GCC e le utility
      GNU. Straquoto[img]http://morolandia.files.wordpress.com/2010/07/stallman-m.jpg[/img]Non c'è bisogno della cravatta per fare informatica ma questo sembra uscito dal microonde di qualche studioso sulle mummie dopo essersi congelato nell'ultima glaciazione.
      • gino scrive:
        Re: Stallman, poveraccio e capellone !

        di qualche studioso sulle mummie dopo essersi
        congelato nell'ultima
        glaciazione.Di certo lui, rispetto a te, capisce l'autoironia e ne fa uso con simpatia, e poi perchè non leggi il suo curriculum e poi magari ci pubblichi il tuo...
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      - Scritto da: Pepito il breve
      Stallman e' un poveraccio hippy e capellone
      nonche probabilmente forte bevitore e fumatore di
      erbe strane ... ste uscite da profeta con la
      barba fanno solo cascare i XXXXXXXX ai quattro
      gatti che ancora se lo
      cagano.Sì, forse hai ragione. Egualmente però non sei all'altezza nemmeno di un pelo della sua barba!
      il DRM e' sacrosanto, ci mancherebbe che decida
      l'utente come XXXXX debba essere un prodotto
      altrui ! se il prodotto gli fa schifo che non lo
      compri no ? tanto piu' che cita roba di public
      domain quindi si faccia lui la sua bella libreria
      online in .TXT o altri formati open e non rompa i
      XXXXXXXX, e' solo un vanesio in cerca di
      notorieta' a ogni costo, il mondo va benissimo
      avanti senza il suo XXXXX di GCC e le utility
      GNU.Il DRM può anche essere giusto, ma i vantaggi NON devono essere solo degli editori o degli autori!!!! Se DRM dev'essere, io devo avere anche il diritto, come acquirente, di trasferire un'opera multimediale a terzi, dietro compenso, previa cancellazione della mia copia/disabilitazione alla fruizione...Perchè altrimenti, se questo non VI è chiaro, non si continuerà a comprare "beni" digitali che non valgono nulla!!In passato ho comprato MP3 (non dai siti russi, ci tengo a sottolinearlo!!!), ma sinceramente chi me lo fa fare? Meglio la copia fisica, 1000 volte!!Pepito, il DRM deve tutelare gli interessi di tutte le parti in gioco, altrimenti è una presa per il XXXX, pura e semplice!
    • Incubus scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      Ammazzati XXXXXXXX
    • Evaristo Beccalossi scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      Come troll non vali un caxxo
    • oltre scrive:
      Re: Stallman, poveraccio e capellone !
      "Stallman e' un poveraccio hippy e capellone nonche probabilmente forte bevitore e fumatore di erbe strane ... ste uscite da profeta con la barba fanno solo cascare i XXXXXXXX ai quattro gatti che ancora se lo cagano."Quindi sei senza XXXXXXXX? povero micio analfabeta...:D
  • gerry scrive:
    Vuoto normativo
    E' un banale problema di vuoto normativo, la legge non prevede certi paletti contro gli autori, gli editori e gli utenti perché non ce n'è mai stato bisogno.Ora la situazione è cambiata e bisogna specificare i paletti che prima erano impliciti. IMHO un governo serio si siederebbe a un tavolo con tutti gli attori coinvolti (non solo con gli autori e gli editori) e codificherebbe quali paletti mettere agli autori, agli editori e agli utenti vista la modificata situazione.
    • shevathas scrive:
      Re: Vuoto normativo

      IMHO un governo serio si siederebbe a un tavolo
      con tutti gli attori coinvolti (non solo con gli
      autori e gli editori) e codificherebbe quali
      paletti mettere agli autori, agli editori e agli
      utenti vista la modificata
      situazione.purtroppo siamo un paese poco serio dove ognuno, purtroppo, vede solo il suo esclusivo interesse e trascura completamente le ragioni altri. Risultato: una gara a chi fa prima a metterlo nel didietro dell'altro. :(
      • Riccardo Stalla scrive:
        Re: Vuoto normativo
        - Scritto da: shevathas

        IMHO un governo serio si siederebbe a un tavolo

        con tutti gli attori coinvolti (non solo con gli

        autori e gli editori) e codificherebbe quali

        paletti mettere agli autori, agli editori e agli

        utenti vista la modificata

        situazione.

        purtroppo siamo un paese poco serio dove ognuno,
        purtroppo, vede solo il suo esclusivo interesse e
        trascura completamente le ragioni altri.
        Risultato: una gara a chi fa prima a metterlo nel
        didietro dell'altro.
        :(Mi sembra che per gli ebook per il momento le cose non siano diverse altrove.
      • ruppolo scrive:
        Re: Vuoto normativo
        - Scritto da: shevathas

        IMHO un governo serio si siederebbe a un tavolo

        con tutti gli attori coinvolti (non solo con gli

        autori e gli editori) e codificherebbe quali

        paletti mettere agli autori, agli editori e agli

        utenti vista la modificata

        situazione.

        purtroppo siamo un paese poco serio dove ognuno,
        purtroppo, vede solo il suo esclusivo interesse e
        trascura completamente le ragioni altri.
        Risultato: una gara a chi fa prima a metterlo nel
        didietro dell'altro.
        :(Ecco, hai centrato il problema.E la soluzione è proprio quella suggerita da gerry. Un sofisticato sistema di DRM che permetta di fare tutto quello che si poteva fare prima, con il libro cartaceo, più i vantaggi del libro elettronico. Quindi rivendita dell'usato, prestito, regalo eccetera.
        • gerry scrive:
          Re: Vuoto normativo
          - Scritto da: ruppolo
          Ecco, hai centrato il problema.
          E la soluzione è proprio quella suggerita da
          gerry. Un sofisticato sistema di DRM (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Drogati meno, mai detto questo
        • Funz scrive:
          Re: Vuoto normativo
          - Scritto da: ruppolo
          Ecco, hai centrato il problema.
          E la soluzione è proprio quella suggerita da
          gerry. Un sofisticato sistema di DRM che permetta
          di fare tutto quello che si poteva fare prima,
          con il libro cartaceo, più i vantaggi del libro
          elettronico. Quindi rivendita dell'usato,
          prestito, regalo
          eccetera.Ma certo, abbiamo un formato immateriale copiabile indefinitamente e dobbiamo metterci delle limitazioni per farlo assomigliare al vecchio formato "libro". Proprio una cosa intelligente :DPerché allora non andiamo ancora più indietro, a quando c'era la "cultura orale"... un racconto veniva tramandato a voce a un numero indefinito di persone, e ognuno aveva il diritto a ritrasmetterlo e modificarlo a piacere.
          • krane scrive:
            Re: Vuoto normativo
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: ruppolo

            Ecco, hai centrato il problema.

            E la soluzione è proprio quella suggerita

            da gerry. Un sofisticato sistema di DRM

            che permetta di fare tutto quello che si

            poteva fare prima, con il libro

            cartaceo, più i vantaggi del libro

            elettronico. Quindi rivendita dell'usato,

            prestito, regalo eccetera.
            Ma certo, abbiamo un formato immateriale
            copiabile indefinitamente e dobbiamo metterci
            delle limitazioni per farlo assomigliare al
            vecchio formato "libro". Proprio una cosa
            intelligente
            :D
            Perché allora non andiamo ancora più indietro, a
            quando c'era la "cultura orale"... un racconto
            veniva tramandato a voce a un numero indefinito
            di persone, e ognuno aveva il diritto a
            ritrasmetterlo e modificarlo a piacere.Potremmo allegare ad ogni libro cartaceo un mattone da agganciare al tablet cosi' da avere la sensazione della tavoletta di argilla !
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Vuoto normativo
            Guarda al lato positivo.... hai investito nel mattone che rende sempre, si sa! (rotfl) :p
    • guast scrive:
      Re: Vuoto normativo
      Ma certo !Sarà facilissimo mettere dei paletti normativi su qualche cosa venduta in qualche parte del mondo.
      • gerry scrive:
        Re: Vuoto normativo
        - Scritto da: guast
        Ma certo !
        Sarà facilissimo mettere dei paletti normativi su
        qualche cosa venduta in qualche parte del
        mondo.Sarebbe meglio farlo, al momento gli unici paletti previsti esplicitamente sono per gli utenti. E in questo gli autori/editori ci sguazzano.
        • guast scrive:
          Re: Vuoto normativo
          - Scritto da: gerry
          - Scritto da: guast

          Ma certo !

          Sarà facilissimo mettere dei paletti normativi
          su

          qualche cosa venduta in qualche parte del

          mondo.

          Sarebbe meglio farlo, al momento gli unici
          paletti previsti esplicitamente sono per gli
          utenti.

          E in questo gli autori/editori ci sguazzano.Come ???!!!
  • Riccardo Stalla scrive:
    A proposito di Ebook
    Tempo fa ho caricato sul mio ebook reader i libri gratuiti offerti da Edizioni Master. Poi l'ho acceso ho guardato la lista dei libri e c'era scritto:FrontespizioFrontespizioFrontespizioFrontespizioFrontespizioFrontespizio
    • panda rossa scrive:
      Re: A proposito di Ebook
      - Scritto da: Riccardo Stalla
      Tempo fa ho caricato sul mio ebook reader i libri
      gratuiti offerti da Edizioni Master.

      Poi l'ho acceso ho guardato la lista dei libri e
      c'era
      scritto:
      Frontespizio
      Frontespizio
      Frontespizio
      Frontespizio
      Frontespizio
      FrontespizioE' assurdo che un ebook reader sia controllabile da remoto.Io, che ho un computer, voglio poter usare il computer per caricare e gestire i contenuti del mio ebook reader e niente e nessuno che ne conosca la password di acXXXXX deve poterci ficcare dentro il naso.
      • Riccardo Stalla scrive:
        Re: A proposito di Ebook
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Riccardo Stalla

        Tempo fa ho caricato sul mio ebook reader i
        libri

        gratuiti offerti da Edizioni Master.



        Poi l'ho acceso ho guardato la lista dei libri e

        c'era

        scritto:

        Frontespizio

        Frontespizio

        Frontespizio

        Frontespizio

        Frontespizio

        Frontespizio

        E' assurdo che un ebook reader sia controllabile
        da
        remoto.
        Io, che ho un computer, voglio poter usare il
        computer per caricare e gestire i contenuti del
        mio ebook reader e niente e nessuno che ne
        conosca la password di acXXXXX deve poterci
        ficcare dentro il
        naso.Ma il mio non è controllabile da remoto. Stavo solo dicendo a PI/Edizioni Master che ha messo nelle proprietà dei libri (da cui l'apparecchio poi crea gli indici) la parola Frontespizio dove andrebbe invece indicato il titolo.
        • panda rossa scrive:
          Re: A proposito di Ebook
          - Scritto da: Riccardo Stalla
          Ma il mio non è controllabile da remoto. Stavo
          solo dicendo a PI/Edizioni Master che ha messo
          nelle proprietà dei libri (da cui l'apparecchio
          poi crea gli indici) la parola Frontespizio dove
          andrebbe invece indicato il
          titolo.Ah, non avevo capito.E naturalmente a te non e' permesso editare il file e correggere, suppongo.
          • Riccardo Stalla scrive:
            Re: A proposito di Ebook
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Riccardo Stalla


            Ma il mio non è controllabile da remoto. Stavo

            solo dicendo a PI/Edizioni Master che ha messo

            nelle proprietà dei libri (da cui l'apparecchio

            poi crea gli indici) la parola Frontespizio dove

            andrebbe invece indicato il

            titolo.

            Ah, non avevo capito.

            E naturalmente a te non e' permesso editare il
            file e correggere,
            suppongo.Sinceramente non lo so se c'è, però se PI li sistema fa una figura migliore.Forse volendo uno può stamparli su file e dare un nome diverso. Mi ricordo che gli ebook della Apress ti chiedevano la password e sull'ebook reader non la puoi mettere. Allora li stampavo su file con xpdf, unico programma che mi permetteva la stampa su file di quelli protetti, mentre evince e gli altri pur essendo open source non lo facevano.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: A proposito di Ebook
        contenuto non disponibile
        • bubba scrive:
          Re: A proposito di Ebook

          Col cavo USB, senza installare alcun driver,
          carichi ciò che vuoi: contenuti, dizionari, e...
          software: esite un OS alternativo che parte
          opzionalmente (come il dual boot linux/win) ) e
          legge vari formati che l'OS kindle non supporta
          nativamente.questo non esiste certo per la volonta' del produttore Amazon.Non mischiamo l'hacking (che normalmente SCAVALCA le protezioni che ci inserisce il produttore di proposito) con le scelte progettual/politiche degli stessi.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: A proposito di Ebook
            contenuto non disponibile
          • Riccardo Stalla scrive:
            Re: A proposito di Ebook
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Prova a fare le stesse cose che ho scritto sopra
            con iPhone/Ipad e
            dimmi.Puoi mettere gli ebook che vuoi (cioè anche roba scaricata dal mulo volendo) sopra l'ipad e poi leggerli con programmi gratuiti come cloudreader, stanza ecc... Ti aprono anche i pdf, gli epub, i rar Li puoi trasferire tramite wifi, bluetooth o puoi anche farlo tramite USB se usi itunes.Certo se ci fosse il copia e incolla sarebbe più comodo.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: A proposito di Ebook
            contenuto non disponibile
          • anonimo scrive:
            Re: A proposito di Ebook
            - Scritto da: unaDuraLezione
            è quel 'se usi itunes' che mi rompe.
            via wifi, iPad è il peggior client che abbia mai
            sperimentato (comunque uso questo
            sistema).In effetti fa veramente schifo, era migliorato con un aggiornamento, poi con quello successivo è tornato uno schifo.
          • bubba scrive:
            Re: A proposito di Ebook
            - Scritto da: unaDuraLezione

            questo non esiste certo per la volonta' del
            produttore
            Amazon.

            ma che stai a dire?
            -Il cavo usb è di serie.
            -Il fatto che non necessiti di dirver è apertura
            -Il fatto che vedi tutte le cartelle è puoi fare
            copia/incolla,
            idem

            non c'è *NESSUN* hacking... sarebbe come dire che
            quando metti i dati in una chiavetta USB fai
            hacking. ROTFL, ma
            rileggiti.
            L'OS alternativo è considerabile hacking (nella
            terminologia originale, però )... anche qui
            niente XXXXXXXXX necessario. Fai *copia e
            incolla* dei file: è previsto semplicimente che
            si possa
            fare.
            Prova a fare le stesse cose che ho scritto sopra
            con iPhone/Ipad e
            dimmi.




            Non mischiamo l'hacking (che normalmente
            SCAVALCA le protezioni che ci inserisce il
            produttore di proposito)


            vedi sopra: che protezioni ci sono nel Kindle?
            NESSUNA.
            Le protezioni sono sui contenuti, *SE*
            l'editore/autore ha deciso di inserirle (ripeto
            io ho fatto la trafila per la
            pubblicazione).ti agiti e NON leggi quello che ho quotato, salvo poi dire anche tu che e' hacking e non una feature. Io ho quotato il pezzo sull'os alternativo (e 4-5 parole prima, xche erano parte della stessa frase).
  • Shu scrive:
    Stallmann stavolta ha sbagliato...
    ...target.Voleva dire "il kindle è male", non l'ebook.E poteva semplicemente fare copia incolla dei suoi strali contro il DRM, perché è esattamente e solo quello il "male" degli ebook.Perché un libro in epub io lo posso prestare, vendere, cancellare, e anche modificare, se voglio. Se quello stesso epub ha un DRM Adobe non posso fare nessuna di queste cose, tranne cancellarlo.A voler essere del tutto onesti, col Nook (e forse anche col Kindle) puoi prestare i libri a chi ha un account. Li può scaricare, tenere sul lettore per (mi pare) due settimane e poi si cancellano da soli. In quelle due settimane sul mio lettore non potrò aprire il libro. Esattamente come nella realtà... se non fosse che io presto libri anche per 1 o 2 anni, a volte... :)Ma il problema di fondo rimane: perché io utente devo fidarmi di te venditore se tu non ti fidi di me? Io compro l'epub senza DRM impegnandomi a non copiarlo ad altri.Mettimi un watermark (non troppo invasivo), ricordami la legge, ma non impedirmi di godere di quello che compro. Altrimenti lo pirato, no?Bye.
    • Sandro scrive:
      Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
      - Scritto da: Shu
      ...target.
      Voleva dire "il kindle è male", non l'ebook.Guarda che hai letto male, l'articolo anche se sintetico e' chiaro, ci si riferisce particolarmente non alla tecnologia ma alle condizioni d'uso contrattuali, sia che queste siano imposte con drm o meno.
    • Pepito il breve scrive:
      Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
      no, altrimenti non compri, semplice !e anzi, te lo compri cartaceo, che e' 100 volte meglio.
      • guast scrive:
        Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
        - Scritto da: Pepito il breve
        no, altrimenti non compri, semplice !

        e anzi, te lo compri cartaceo, che e' 100 volte
        meglio.Tra poco molti manuali specializzati neanche usciranno in versione cartacea.
    • iRoby scrive:
      Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
      - Scritto da: Shu
      ...target.
      Voleva dire "il kindle è male", non l'ebook.Direi che "questo" tipo di eBook è il male!Il Kindle li incarna tutti quelli con DRM più o meno stringente.Ma cadranno anche quelli, fidati...
    • mela marcia doc scrive:
      Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
      - Scritto da: Shu
      ...target.

      Voleva dire "il kindle è male", non l'ebook.Quoto in pieno.Il Kindle e tutti gli altri dispositivi che possono rimuoverti il libro da remoto.Per quelli che invece non lo fanno (e sono la stragrande maggioranza), se il limite è solo il DRM imposto, basta usare Calibre, toglierlo e godersi il libro comprato su qualsiasi dispositivo sia in grado di leggerlo.L'ebook diventerà invece un modo per riappropriarsi di tutta quella letteratura che ormai non viene più stampata.A partire dai progetti come Liber Liber fino ad arrivare agli stessi editori che potranno mettere a disposizione a basso costo libri che nella forma cartacea non avrebbero mai ristampato.Dall'anno prossimo (anno scolastico 2011-2012) in Italia i libri scolastici potranno essere venduti in formato cartaceo solo se forniti anche nel formato elettronico e gli editori saranno obbligati a non modificare l'edizione per almeno 5 anni.Dal canto loro gli editori stanno già pensando ad offerte in bundle per gli studenti: ebook reader + ebooks.Questo a mio modo di vedere è progresso.
    • ruppolo scrive:
      Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
      - Scritto da: Shu
      ...target.

      Voleva dire "il kindle è male", non l'ebook.

      E poteva semplicemente fare copia incolla dei
      suoi strali contro il DRM, perché è esattamente e
      solo quello il "male" degli
      ebook.

      Perché un libro in epub io lo posso prestare,
      vendere, cancellare, e anche modificare, se
      voglio. Se quello stesso epub ha un DRM Adobe non
      posso fare nessuna di queste cose, tranne
      cancellarlo.

      A voler essere del tutto onesti, col Nook (e
      forse anche col Kindle) puoi prestare i libri a
      chi ha un account. Li può scaricare, tenere sul
      lettore per (mi pare) due settimane e poi si
      cancellano da soli. In quelle due settimane sul
      mio lettore non potrò aprire il libro.
      Esattamente come nella realtà... se non fosse che
      io presto libri anche per 1 o 2 anni, a volte...
      :)E allora lo vedi che è proprio con il DRM che puoi fare queste cose?
      Ma il problema di fondo rimane: perché io utente
      devo fidarmi di te venditore se tu non ti fidi di
      me? Io compro l'epub senza DRM impegnandomi a non
      copiarlo ad
      altri.Si certo, e le marmotte incartavano la cioccolata.
      Mettimi un watermark (non troppo invasivo),
      ricordami la legge, ma non impedirmi di godere di
      quello che compro. Altrimenti lo pirato,
      no?Ah si? Te l'ha ordinato il dottore?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...


        io presto libri anche per 1 o 2 anni, a volte...

        :)

        E allora lo vedi che è proprio con il DRM che
        puoi fare queste
        cose?Prestare non ha senso, per un bene digitale. Senza DRM, ne fai una copia, e siamo tutti contenti.


        Ma il problema di fondo rimane: perché io utente

        devo fidarmi di te venditore se tu non ti fidi
        di

        me? Io compro l'epub senza DRM impegnandomi a
        non

        copiarlo ad

        altri.

        Si certo, e le marmotte incartavano la cioccolata.Io, invece, non lo compro, lo scarico, e siamo tutti a posto. Tu non guadagni, ma visto che non offri nessun servizio utile, è giusto così.


        Mettimi un watermark (non troppo invasivo),

        ricordami la legge, ma non impedirmi di godere
        di

        quello che compro. Altrimenti lo pirato,

        no?

        Ah si? Te l'ha ordinato il dottore?No. L'ha deciso lui. E tu non puoi impedirlo.
        • ruppolo scrive:
          Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
          - Scritto da: uno qualsiasi


          io presto libri anche per 1 o 2 anni, a
          volte...


          :)



          E allora lo vedi che è proprio con il DRM che

          puoi fare queste

          cose?

          Prestare non ha senso, per un bene digitale.
          Senza DRM, ne fai una copia, e siamo tutti
          contenti.Tutti? TU se contento, non tutti.





          Ma il problema di fondo rimane: perché io
          utente


          devo fidarmi di te venditore se tu non ti fidi

          di


          me? Io compro l'epub senza DRM impegnandomi a

          non


          copiarlo ad


          altri.



          Si certo, e le marmotte incartavano la
          cioccolata.

          Io, invece, non lo compro, lo scarico, e siamo
          tutti a posto.Tutti? TU sei a posto, non tutti.
          Tu non guadagni, ma visto che non
          offri nessun servizio utile, è giusto
          così.E chi sei TU per stabilire se il mio servizio è utile o meno?





          Mettimi un watermark (non troppo invasivo),


          ricordami la legge, ma non impedirmi di godere

          di


          quello che compro. Altrimenti lo pirato,


          no?



          Ah si? Te l'ha ordinato il dottore?

          No. L'ha deciso lui. E tu non puoi impedirlo.Certo che posso. E posso impedirlo ancora di più se decido di ignorare la legge, come fai tu.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: ruppolo
            E chi sei TU per stabilire se il mio servizio è
            utile o meno?Uno che non ti paga perché ti ritiene inutile e ritiene inutili e dannose le cose che tu tenti di vendere.Se invece hai così tanta gente che ti trova utile e ti paga, di che ti lamenti?Impara dai maniscalchi.Alcuni sono diventati meccanici.Altri ancora, pochissimi e solo se davvero bravi, sono andati a lavorare nei pochi maneggi e nei pochi ippodromi che ancora ci sono.Il resto o ha imparato un nuovo lavoro al passo coi tempi, o è finito sotto a un ponte.Per voi sarà lo stesso. O vi adeguate alla tecnologia, o cambiate lavoro, o fallite. Non avete alternative. D'altra parte, il progresso siete stati proprio VOI a volerlo. Chi è che ha abbandonato il vinile, che non era copiabile facilmente e non senza perdita di qualità, per spingere il CD, che pur avendo qualità più bassa era più comodo ed economico da copiare senza perdita di qualità per voi? Non avete previsto che nel tempo sarebbe diventato altrettanto comodo ed economico da copiare senza perdita di qualità anche per noi? Se la risposta è no, siete molto stupidi.



            Mettimi un watermark (non troppo invasivo),



            ricordami la legge, ma non impedirmi di
            godere


            di



            quello che compro. Altrimenti lo pirato,



            no?





            Ah si? Te l'ha ordinato il dottore?



            No. L'ha deciso lui. E tu non puoi impedirlo.

            Certo che posso.
            E posso impedirlo ancora di più se decido di
            ignorare la legge, come fai tu.E nessuno comprerà più quello che fai, tu fallirai e finirai sotto un ponte. Buon inverno, barbun.
          • ruppolo scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ruppolo

            E chi sei TU per stabilire se il mio servizio è

            utile o meno?

            Uno che non ti paga perché ti ritiene inutile e
            ritiene inutili e dannose le cose che tu tenti di
            vendere.Bene, nulla da eccepire. Vige la libertà di espressione.
            Se invece hai così tanta gente che ti trova utile
            e ti paga, di che ti
            lamenti?Di nulla, se i contratti vengono rispettati.
            Impara dai maniscalchi.
            Alcuni sono diventati meccanici.
            Altri ancora, pochissimi e solo se davvero bravi,
            sono andati a lavorare nei pochi maneggi e nei
            pochi ippodromi che ancora ci
            sono.Affari loro, no?
            Il resto o ha imparato un nuovo lavoro al passo
            coi tempi, o è finito sotto a un
            ponte.È la vita.
            Per voi sarà lo stesso.Novello Nostradamus?
            O vi adeguate alla
            tecnologia, o cambiate lavoro, o fallite.Saranno affari nostri?
            Non
            avete alternative. D'altra parte, il progresso
            siete stati proprio VOI a volerlo.Tu no? Sei un conservatore? Beh, sei libero di esserlo. Non sei obbligato a seguire il progresso.Ci sono molte congregazioni contrarie al progresso, non hai che da aggregarti a loro e vivere secondo il tuo credo.
            Chi è che ha
            abbandonato il vinile, che non era copiabile
            facilmente e non senza perdita di qualità, per
            spingere il CD, che pur avendo qualità più bassa
            era più comodo ed economico da copiare senza
            perdita di qualità per voi?E secondo te il progresso deve fermarsi a causa dei delinquenti?I delinquenti si sbattono in galera e il progresso va avanti.
            Non avete previsto
            che nel tempo sarebbe diventato altrettanto
            comodo ed economico da copiare senza perdita di
            qualità anche per noi? Se la risposta è no, siete
            molto
            stupidi.Stupido sei tu se credi di poter agire indisturbato sfruttando la tecnologia per azioni criminali, o i vuoti legislativi.Siccome sei poco furbo, come tutti i pirati, invece di limitarti e non svegliare il can che dorme, sei partito a piratare a piene mani, 24 ore al giorno, facendoti puntare i riflettori addosso.Adesso la pacchia è finita, adesso le nazioni studiano leggi ad hoc per contrastare i pirati, leggi che saranno sempre più severe fin quando non otterranno l'effetto voluto. E la legge non conosce limiti, come abbiamo visto con l'inasprimento delle sanzioni per guida in stato di ebrezza: oggi bevi un po' di più e ti pignorano (quindi non la vedi più) la tua automobile, oltre al resto delle sanzioni.Le sanzioni sono salite fino a quando hanno ottenuto l'effetto.E lo stesso succederà con i pirati, fin quando la finirete.




            Mettimi un watermark (non troppo
            invasivo),




            ricordami la legge, ma non impedirmi di

            godere



            di




            quello che compro. Altrimenti lo pirato,




            no?







            Ah si? Te l'ha ordinato il dottore?





            No. L'ha deciso lui. E tu non puoi impedirlo.



            Certo che posso.

            E posso impedirlo ancora di più se decido di

            ignorare la legge, come fai tu.

            E nessuno comprerà più quello che fai, tu
            fallirai e finirai sotto un ponte. Buon inverno,
            barbun.Il rischio d'impresa l'ho accettato dal primo giorno della mia attività.
          • Darwin scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: ruppolo
            Siccome sei poco furbo, come tutti i pirati,
            invece di limitarti e non svegliare il can che
            dorme, sei partito a piratare a piene mani, 24
            ore al giorno, facendoti puntare i riflettori
            addosso.Mannaggia poverino...maledetti riflettori
            Adesso la pacchia è finita, adesso le nazioni
            studiano leggi ad hoc per contrastare i pirati,
            leggi che saranno sempre più severe fin quando
            non otterranno l'effetto voluto. E la legge non
            conosce limiti, come abbiamo visto con
            l'inasprimento delle sanzioni per guida in stato
            di ebrezza: oggi bevi un po' di più e ti
            pignorano (quindi non la vedi più) la tua
            automobile, oltre al resto delle
            sanzioni.AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHSanzioni....è da una vita che lo dicono, ma intanto tutti piratano.Nessuno e dico NESSUNO si metterà mai a fare controlli anti-pirateria, poichè molte volte persino chi controlla è il primo che lo fa.Credi ancora a Babbo Natale? Eppure sei grande abbastanza...
            Le sanzioni sono salite fino a quando hanno
            ottenuto
            l'effetto.
            E lo stesso succederà con i pirati, fin quando la
            finirete.La pirateria continua ad esistere perchè viene indirettamente sponsorizzata dagli stessi che la combattono.Credi forse che a Microsoft converebbe rendere inusabili tutte le licenze pirata di Windows? O credi forse che le convenga far continuare a piratare la gente per rafforzare il suo monopolio?Sveglia ruppolo...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...

            E secondo te il progresso deve fermarsi a causa
            dei
            delinquenti?No. E non si deve fermare nemmeno a causa di leggi obsolete.
            I delinquenti si sbattono in galera e il
            progresso va
            avanti.


            Non avete previsto

            che nel tempo sarebbe diventato altrettanto

            comodo ed economico da copiare senza perdita di

            qualità anche per noi? Se la risposta è no,
            siete

            molto

            stupidi.

            Stupido sei tu se credi di poter agire
            indisturbato sfruttando la tecnologia per azioni
            criminali, o i vuoti
            legislativi.
            Siccome sei poco furbo, come tutti i pirati,
            invece di limitarti e non svegliare il can che
            dorme, sei partito a piratare a piene mani, 24
            ore al giorno, facendoti puntare i riflettori
            addosso.All'inizio, abbiamo cercato di non svegliare il cane che dormiva. Ma sapevamo che non avrebbe dormito per sempre. Perciò, mentre dormiva gli abbiamo messo una corda al collo. Ora, il cane si è svegliato, ma solo perchè noi abbiamo iniziato a stringere la corda. Così, presto il cane dormirà di nuovo. Per sempre.
            Adesso la pacchia è finita, adesso le nazioni
            studiano leggi ad hoc per contrastare i pirati,
            leggi che saranno sempre più severe fin quando
            non otterranno l'effetto voluto. Leggi che saranno superate ancora prima di essere approvate.
            E la legge non
            conosce limiti,Illuso... si vede che non capisci nulla di leggi. Il limite c'è eccome... e il rischio, a superarlo, è troppo grande.
            Le sanzioni sono salite fino a quando hanno
            ottenuto
            l'effetto.
            E lo stesso succederà con i pirati, fin quando la
            finirete.Ti sbagli. Se le sanzioni salissero allo stesso livello di quelle previste per l'omicidio, al pirata converrebbe di più eliminare tutti i testimoni (tanto, non rischierebbe nulla di più... un ergastolo o due, cosa cambia?). E allora, come faresti a denunciarlo?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...

            E chi sei TU per stabilire se il mio servizio è
            utile o
            meno?Sono quello che decide di non rivolgersi più a te.





            Ah si? Te l'ha ordinato il dottore?



            No. L'ha deciso lui. E tu non puoi impedirlo.

            Certo che posso.
            E posso impedirlo ancora di più se decido di
            ignorare la legge, come fai
            tu.Se decidi di ignorare la legge, cosa pensi di fare? Di andare a cercare "uno qualsiasi", residenza sconosciuta? Non pensi che sarebbe più facile cercare roberto ruppolo, residente a udine?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Shu

        Mettimi un watermark (non troppo invasivo),

        ricordami la legge, ma non impedirmi di godere
        di

        quello che compro. Altrimenti lo pirato,

        no?

        Ah si? Te l'ha ordinato il dottore?A te l'ha ordinato il dottore di VENDERE?Tieni chiusa in un cassetto l'opera, continua a guardarla ogni tanto e ditti "MIA, MIA E' TUTTA MIA E' TUTTA MIA!!! AHAHAHAH"... Pazienza se con un incendio o un'inondazione andrà persa.Visto che nessuno l'avrà letta, nessuno ne sentirà la mancanza.Pazienza se l'opera andrà persa, ma è meglio se in quell'incendio o in quell'inondazione andrai a perderci tu. Il mondo non ha bisogno di quelli come te. Sanguisughe che vogliono guadagnare soldi con una cosa fatta tempo addietro. Vai a fare i muri, così impari cosa vuol dire lavoro. E impari anche che se smetti di alzare i muri il capomastro non ti paga più, mica ti paga a oltranza per i muri che hai già alzato.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
          Abbi pieta'... gia' costruiscono male... se ci metti il ruppoloide a fare il muratore durano di piu' i castelli di sabbia! (rotfl)
        • Marco Minardi scrive:
          Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
          Ok, pero' il prezzo non e' comparabile. Mai pensato che e' anche perche' si conta sulla quantita' di libri venduti, dividendo il costo per ciascuno?In media, un buon libro richiede alcuni anni di lavoro, tra documentazione, stesura, revisione, etc. A te sembra logico pagare 15 euro una tantum per alcuni anni di lavoro?
          • pippO scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Marco Minardi
            Ok, pero' il prezzo non e' comparabile. Mai
            pensato che e' anche perche' si conta sulla
            quantita' di libri venduti, dividendo il costo
            per
            ciascuno?
            In media, un buon libro richiede alcuni anni di
            lavoro, tra documentazione, stesura, revisione,
            etc. A te sembra logico pagare 15 euro una tantum
            per alcuni anni di
            lavoro?Inutile discutere con un p) per loro è tutto dovuto, tutto gratis, gli altri lavorano per il piacere di farlo... :D
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: Marco Minardi

            Ok, pero' il prezzo non e' comparabile. Mai

            pensato che e' anche perche' si conta sulla

            quantita' di libri venduti, dividendo il costo

            per

            ciascuno?

            In media, un buon libro richiede alcuni anni di

            lavoro, tra documentazione, stesura, revisione,

            etc. A te sembra logico pagare 15 euro una
            tantum

            per alcuni anni di

            lavoro?
            Inutile discutere con un p)Un pirata che scrive musica e che si sente rapinato quando per archiviare la propria musica paga soldi che finiscono a Vasco Rossi.Un pirata che vede che i media pubblicizzano la musica delle major che è generalmente di qualità bassa o bassissima ma che fa guadagnare immeritatamente persone che non sanno cos'è un'emiola, non sanno cos'è una cadenza d'inganno, non sanno forse manco leggere il pentagramma.Un pirata che invita a scaricare al solo scopo di fare disobbedienza civile e far rosicare quei falsi "artisti" e soprattutto i loro padroni, in modo da farli fallire. Io il 90% di quello che scarico manco lo ascolto. Lo faccio per il gusto di sapere che i vari Vasco o gigi d'alessio ci rosicano (peraltro gigi d'alessio che critica i pirati dopo aver conosciuto l'immeritata popolarità proprio grazie alla pirateria COMMERCIALE gestita dalla camorra).Se le major fallissero e l'unica forma di pubblicità ammessa fosse il passaparola, emergerebbero ben altri artisti, perché la gente, se ha l'opportunità di conoscerli, li apprezza di più di quelli spinti dalle major. Ad oggi le major questo lo impediscono spingendo i propri artistucoli da strapazzo, e per questo bisogna combatterle con ogni mezzo. Aumentarne il rosicamento significa annientarli fisicamente perché a forza di dolori di pancia gli si creerà un bel tumore al pancreas.
            per loro è tutto
            dovuto, tutto gratis, gli altri lavorano per il
            piacere di farlo... :DIo suono innanzitutto per piacere, non me l'ha ordinato il medico. Se non mi piacesse, farei qualcos'altro nella vita.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 giugno 2011 17.42-----------------------------------------------------------
          • pippO scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: pippO

            per loro è tutto

            dovuto, tutto gratis, gli altri lavorano per il

            piacere di farlo... :D

            Io suono innanzitutto per piacere, non me l'ha
            ordinato il medico. Se non mi piacesse, farei
            qualcos'altro nella
            vita.E se quel qualcos'altro, lo facesse qualcuno gratis, giusto per buttarti fuori mercato?Non necessariamente meglio, ma con un rapporto qualità prezzo imbattibile, visto che il divisore è ZERO?Ti piacerebbe? :D
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: pippO


            per loro è tutto


            dovuto, tutto gratis, gli altri lavorano per
            il


            piacere di farlo... :D



            Io suono innanzitutto per piacere, non me l'ha

            ordinato il medico. Se non mi piacesse, farei

            qualcos'altro nella

            vita.
            E se quel qualcos'altro, lo facesse qualcuno
            gratis, giusto per buttarti fuori
            mercato?Quel qualcun altro suona le mie mani? La gente viene a sentire ME, e chi mi commissiona musica vuole musiche fatte da ME e quindi sono libero di imporre le MIE condizioni, che peraltro non sono care. Ma se qualcuno compone su commissione gratis, faccia pure. Mica è un problema. Anche io compongo gratis quando scrivo musiche per me stesso, dov'è il problema? Certo non farà le musiche che farei io. Che sia migliore o peggiore, non mi interessa: chi si rivolge a me vuole me perché sa come lavoro io e che tipo di musica faccio. Gli altri lavorano in modo diverso, perché gli altri non sono me. Migliore o peggiore, non sta a me dirlo. Ma senz'altro diverso.
            Non necessariamente meglio, ma con un rapporto
            qualità prezzo imbattibile, visto che il divisore
            è ZERO?
            Ti piacerebbe? :DSono affari loro. Anch'io prima di arrivare agli attuali 120 euro sono partito da 40.000 lire a brano. Oggi posso permettermi di chiedere 120 euro a brano perché nel frattempo sono cresciuto artisticamente. Non mi stupirebbe se, abbracciassero la mia filosofia, un Ennio Morricone o un Nicola Piovani chiedano decine di migliaia di euro a brano. E non mi stupirei neanche se c'è chi glieli dà. Se raggiungerò la loro bravura e la loro fama, potrò permettermi di chiederli anch'io. Il mondo artistico è fatto così, è come per i quadri, all'inizio non te li compra nessuno manco per pochi spiccioli poi c'è chi diventa Picasso o Van Gogh, c'è chi si accontenta di qualche centinaia di euro a tela, e c'è chi guadagna così poco e capisce che la pittura non fa per lui. Sai com'è, nei quadri non ci sono le major, ed emerge solo chi merita veramente...
          • pippO scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: pippO

            Non necessariamente meglio, ma con un rapporto

            qualità prezzo imbattibile, visto che il
            divisore

            è ZERO?

            Ti piacerebbe? :D

            Sono affari loro. Anch'io prima di arrivare agli
            attuali 120 euro sono partito da 40.000 lire a
            brano. Oggi posso permettermi di chiedere 120
            euro a brano perché nel frattempo sono cresciuto
            artisticamente. Non mi stupirebbe se,
            abbracciassero la mia filosofia, un Ennio
            Morricone o un Nicola Piovani chiedano decine di
            migliaia di euro a brano. E non mi stupirei
            neanche se c'è chi glieli dà. Se raggiungerò la
            loro bravura e la loro fama, potrò permettermi di
            chiederli anch'io. Il mondo artistico è fatto
            così, è come per i quadri, all'inizio non te li
            compra nessuno manco per pochi spiccioli poi c'è
            chi diventa Picasso o Van Gogh, c'è chi si
            accontenta di qualche centinaia di euro a tela, e
            c'è chi guadagna così poco e capisce che la
            pittura non fa per lui. Sai com'è, nei quadri non
            ci sono le major, ed emerge solo chi merita
            veramente...(rotfl)(rotfl)(rotfl)quanta ignoranza
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: pippO
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
            quanta ignoranzaOttima argomentazione, hai convinto tutti (rotfl)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato Il mondo artistico è fatto
            così, è come per i quadri, all'inizio non te li
            compra nessuno manco per pochi spiccioli poi c'è
            chi diventa Picasso o Van Gogh, c'è chi si
            accontenta di qualche centinaia di euro a tela, e
            c'è chi guadagna così poco e capisce che la
            pittura non fa per lui. Sai com'è, nei quadri non
            ci sono le major, ed emerge solo chi merita
            veramente...Guarda che anche nell'arte figurativa ci sono i raccomandati, i paraculi, i protetti, chiamali come vuoi che non sempre hanno grandi capacità... vedi in giro delle robe che farebbero rizzare i capelli a un calvo eppure sono quotatissimi. Per converso, puoi avere bravi artisti che fanno i ritratti ai turisti o intagliano il legno in baita e non sono certo recensiti dai grandi critici.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Guarda che anche nell'arte figurativa ci sono i
            raccomandati, i paraculi, i protetti, chiamali
            come vuoi che non sempre hanno grandi capacità...
            vedi in giro delle robe che farebbero rizzare i
            capelli a un calvo eppure sono quotatissimi.Dobbiamo distinguere tra mercato che definisco (probabilmente a torto) "alto", quello cioè destinato ai musei e alle persone facoltose, e il mercato normale destinato alla gente comune. Il mercato alto segue regole proprie che la stragrande maggioranza (io per primo) non capisce. Il mercato normale segue i normali canoni di bellezza e capacità e in base a quelli definisce il prezzo. Poi un quadro bellissimo può avere anche un grande valore, è il caso di Van Gogh, di Michelangelo, di Leonardo eccetera (un po' meno di Picasso perché è uno stile particolare).Così come in campo musicale bisogna distinguere tra almeno tre mercati diversi:1) la cosiddetta musica contemporanea in cui rientra tutto ciò che c'è stato dalla dodecafonia in poi (quindi da Stravinsky -padre e figlio- in poi): questo per forza di cose è un mercato molto di nicchia2) la musica colta in cui rientra la musica classica propriamente detta fino al periodo tardo romantico (diciamo fino a Rachmaninoff) di tutti i tipi, da Vivaldi al melodramma, dalla musica da camera di un quartetto d'archi al concerto per pianoforte di Prokofiev, e che nel recente passato (da Gershwin in poi) è confluita nella musica jazz (che sarebbe un genere a parte ma come cultura del tipo di pubblico, fatti i debiti paragoni, siamo lì)3) infine la musica del popolo. Quest'ultima a sua volta si può suddividere in3a) musica popolare storica (quella ad esempio della canzone classica italiana fino agli anni 50 dello scorso secolo, ma anche la canzone classica napoletana dello stesso periodo) che oggi potremmo definire "evergreen", caratterizzata principalmente da melodie romantiche e arrangiamenti orchestrali;3b) musica moderna (dagli anni 60 in poi) caratterizzata principalmente da musica ritmata in cui la batteria e le percussioni in genere prendono una grande importanza, in questo rientrano molti generi si va dal rock al metal alla dance al rap fino a tutti i tanti sottogeneri, più la "deriva" melodica italiana a cominciare dal periodo dei cantautori (Battisti, Dalla, Venditti, Baglioni, Zucchero ecc.)3c) musica di qualità bassissima la cui durata, sia della musica sia dell'esecutore, è infima. In questo vi rientrano i reality tipo x-factor ma anche la musica neomelodica e tutto il resto.Ovviamente ognuno di questi si suddivide in molti sottogeneri e ognuno ha un mercato ben preciso, ma una divisione molto generica si può fare così.
            Per
            converso, puoi avere bravi artisti che fanno i
            ritratti ai turisti o intagliano il legno in
            baita e non sono certo recensiti dai grandi
            critici.E' verissimo. Con la differenza che quelli recensiti dai grandi critici non si portano la pagnotta a casa tutti i giorni.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            Guarda che anche nell'arte figurativa ci sono i

            raccomandati, i paraculi, i protetti, chiamali

            come vuoi che non sempre hanno grandi
            capacità...

            vedi in giro delle robe che farebbero rizzare i

            capelli a un calvo eppure sono quotatissimi.

            Dobbiamo distinguere tra mercato che definisco
            (probabilmente a torto) "alto", quello cioè
            destinato ai musei e alle persone facoltose, e il
            mercato normale destinato alla gente comune. Il
            mercato alto segue regole proprie che la
            stragrande maggioranza (io per primo) non
            capisce. Il mercato normale segue i normali
            canoni di bellezza e capacità e in base a quelli
            definisce il prezzo. Poi un quadro bellissimo può
            avere anche un grande valore, è il caso di Van
            Gogh, di Michelangelo, di Leonardo eccetera (un
            po' meno di Picasso perché è uno stile
            particolare).
            OK, allora sì, concordo, Personalmente, MIchelangelo su Picasso tutta la vita! ;)
            Così come in campo musicale bisogna distinguere
            tra almeno tre mercati
            diversi:
            1) la cosiddetta musica contemporanea in cui
            rientra tutto ciò che c'è stato dalla dodecafonia
            in poi (quindi da Stravinsky -padre e figlio- in
            poi): questo per forza di cose è un mercato molto
            di
            nicchia
            2) la musica colta in cui rientra la musica
            classica propriamente detta fino al periodo tardo
            romantico (diciamo fino a Rachmaninoff) di tutti
            i tipi, da Vivaldi al melodramma, dalla musica da
            camera di un quartetto d'archi al concerto per
            pianoforte di Prokofiev, e che nel recente
            passato (da Gershwin in poi) è confluita nella
            musica jazz (che sarebbe un genere a parte ma
            come cultura del tipo di pubblico, fatti i debiti
            paragoni, siamo
            lì)
            3) infine la musica del popolo. Quest'ultima a
            sua volta si può suddividere
            in
            3a) musica popolare storica (quella ad esempio
            della canzone classica italiana fino agli anni 50
            dello scorso secolo, ma anche la canzone classica
            napoletana dello stesso periodo) che oggi
            potremmo definire "evergreen", caratterizzata
            principalmente da melodie romantiche e
            arrangiamenti
            orchestrali;
            3b) musica moderna (dagli anni 60 in poi)
            caratterizzata principalmente da musica ritmata
            in cui la batteria e le percussioni in genere
            prendono una grande importanza, in questo
            rientrano molti generi si va dal rock al metal
            alla dance al rap fino a tutti i tanti
            sottogeneri, più la "deriva" melodica italiana a
            cominciare dal periodo dei cantautori (Battisti,
            Dalla, Venditti, Baglioni, Zucchero
            ecc.)
            3c) musica di qualità bassissima la cui durata,
            sia della musica sia dell'esecutore, è infima. In
            questo vi rientrano i reality tipo x-factor ma
            anche la musica neomelodica e tutto il
            resto.
            Ovviamente ognuno di questi si suddivide in molti
            sottogeneri e ognuno ha un mercato ben preciso,
            ma una divisione molto generica si può fare
            così.Vero


            Per

            converso, puoi avere bravi artisti che fanno i

            ritratti ai turisti o intagliano il legno in

            baita e non sono certo recensiti dai grandi

            critici.

            E' verissimo. Con la differenza che quelli
            recensiti dai grandi critici non si portano la
            pagnotta a casa tutti i
            giorni.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            Guarda che anche nell'arte figurativa ci sono i

            raccomandati, i paraculi, i protetti, chiamali

            come vuoi che non sempre hanno grandi
            capacità...

            vedi in giro delle robe che farebbero rizzare i

            capelli a un calvo eppure sono quotatissimi.

            Dobbiamo distinguere tra mercato che definisco
            (probabilmente a torto) "alto", quello cioè
            destinato ai musei e alle persone facoltose, e il
            mercato normale destinato alla gente comune. Il
            mercato alto segue regole proprie che la
            stragrande maggioranza (io per primo) non
            capisce. Il mercato normale segue i normali
            canoni di bellezza e capacità e in base a quelli
            definisce il prezzo. Poi un quadro bellissimo può
            avere anche un grande valore, è il caso di Van
            Gogh, di Michelangelo, di Leonardo eccetera (un
            po' meno di Picasso perché è uno stile
            particolare).
            OK, allora sì, concordo, Personalmente, MIchelangelo su Picasso tutta la vita! ;)
            Così come in campo musicale bisogna distinguere
            tra almeno tre mercati
            diversi:
            1) la cosiddetta musica contemporanea in cui
            rientra tutto ciò che c'è stato dalla dodecafonia
            in poi (quindi da Stravinsky -padre e figlio- in
            poi): questo per forza di cose è un mercato molto
            di
            nicchia
            2) la musica colta in cui rientra la musica
            classica propriamente detta fino al periodo tardo
            romantico (diciamo fino a Rachmaninoff) di tutti
            i tipi, da Vivaldi al melodramma, dalla musica da
            camera di un quartetto d'archi al concerto per
            pianoforte di Prokofiev, e che nel recente
            passato (da Gershwin in poi) è confluita nella
            musica jazz (che sarebbe un genere a parte ma
            come cultura del tipo di pubblico, fatti i debiti
            paragoni, siamo
            lì)
            3) infine la musica del popolo. Quest'ultima a
            sua volta si può suddividere
            in
            3a) musica popolare storica (quella ad esempio
            della canzone classica italiana fino agli anni 50
            dello scorso secolo, ma anche la canzone classica
            napoletana dello stesso periodo) che oggi
            potremmo definire "evergreen", caratterizzata
            principalmente da melodie romantiche e
            arrangiamenti
            orchestrali;
            3b) musica moderna (dagli anni 60 in poi)
            caratterizzata principalmente da musica ritmata
            in cui la batteria e le percussioni in genere
            prendono una grande importanza, in questo
            rientrano molti generi si va dal rock al metal
            alla dance al rap fino a tutti i tanti
            sottogeneri, più la "deriva" melodica italiana a
            cominciare dal periodo dei cantautori (Battisti,
            Dalla, Venditti, Baglioni, Zucchero
            ecc.)
            3c) musica di qualità bassissima la cui durata,
            sia della musica sia dell'esecutore, è infima. In
            questo vi rientrano i reality tipo x-factor ma
            anche la musica neomelodica e tutto il
            resto.
            Ovviamente ognuno di questi si suddivide in molti
            sottogeneri e ognuno ha un mercato ben preciso,
            ma una divisione molto generica si può fare
            così.Vero


            Per

            converso, puoi avere bravi artisti che fanno i

            ritratti ai turisti o intagliano il legno in

            baita e non sono certo recensiti dai grandi

            critici.

            E' verissimo. Con la differenza che quelli
            recensiti dai grandi critici non si portano la
            pagnotta a casa tutti i
            giorni.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...

            E se quel qualcos'altro, lo facesse qualcuno
            gratis, giusto per buttarti fuori
            mercato?
            Non necessariamente meglio, ma con un rapporto
            qualità prezzo imbattibile, visto che il divisore
            è
            ZERO?Semplice: mi rivolgerei a lui, per quel lavoro, invece di farlo io. Un sacco di fatica risparmiata.
            Ti piacerebbe? :DCerto: avrei un servizio gratis
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: uno qualsiasi

            E se quel qualcos'altro, lo facesse qualcuno

            gratis, giusto per buttarti fuori

            mercato?

            Non necessariamente meglio, ma con un rapporto

            qualità prezzo imbattibile, visto che il
            divisore

            è

            ZERO?

            Semplice: mi rivolgerei a lui, per quel lavoro,
            invece di farlo io. Un sacco di fatica
            risparmiata.Può valere per un lavoro che oggettivamente è uguale o ha funzioni pratiche e non estetiche. Se ho comprato un mobile all'ikea, non ho voglia di stare lì a montarlo io, e tu ti offri di montarlo gratis mentre un altro vuole 30 euro per montarlo, io chiamo te perché in linea di massima il risultato è (o dovrebbe essere) uguale. Ma nel campo artistico non funziona come dici: se chiedi a un bambino di 2 anni di disegnarti su una tela probabilmente riuscirai a convincerlo a farlo gratis, ma la qualità sarà molto diversa rispetto a chiedere di farlo ad un pittore famoso.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Marco Minardi
            Ok, pero' il prezzo non e' comparabile. Mai
            pensato che e' anche perche' si conta sulla
            quantita' di libri venduti, dividendo il costo
            per ciascuno?Un MANOSCRITTO ha valore perché è costato fatica umana.Una COPIA STAMPATA no.Una COPIA DIGITALE ancora meno.Il lavoro non l'ha fatto l'uomo, l'ha fatto la macchina: e la macchina non deve percepire uno stipendio, non deve mangiare, non deve vestirsi, non deve pagare le bollette. Quindi non pago la macchina e non pago nemmeno l'uomo che vorrebbe prendersi i soldi del lavoro della macchina.
            In media, un buon libro richiede alcuni anni di
            lavoro, tra documentazione, stesura, revisione,
            etc. A te sembra logico pagare 15 euro una tantum
            per alcuni anni di lavoro?Infatti un manoscritto all'asta verrebbe venduto a molto più di 15 euro. La differenza sai qual è? Che una volta venduto, per continuare a guadagnare bisogna scriverne un altro...
          • pippO scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            Infatti un manoscritto all'asta verrebbe venduto
            a molto più di 15 euro. La differenza sai qual è?
            Che una volta venduto, per continuare a
            guadagnare bisogna scriverne un
            altro...Dai ammettilo, per le tue composizioni, neanche quelli ti hanno dato, la tua è tutta invidia :D
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: pippO
            Dai ammettilo, per le tue composizioni, neanche
            quelli ti hanno dato, la tua è tutta invidia
            :DNon devo convincere certo te, visto che non ci tengo a dire il mio nome e cognome su questo forum non mi interessa. Libero di credere o meno a quello che dico, è un tuo problema.15 euro posso accettare di prenderli per una lezione di canto di un'ora o come rimborso spese per un concerto che sia gratuito o per beneficenza. Non certo per una composizione, per cui, ripeto, 120 è il prezzo di partenza per una canzone voce + pianoforte su testo fornito dal cliente.
          • pippO scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: pippO

            Dai ammettilo, per le tue composizioni, neanche

            quelli ti hanno dato, la tua è tutta invidia

            :D

            Non devo convincere certo te, visto che non ci
            tengo a dire il mio nome e cognome su questo
            forum non mi interessa. Libero di credere o meno
            a quello che dico, è un tuo
            problema.si si va bene, abbiamo capito, ciao
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: pippO
            si si va bene, abbiamo capito, ciaoOttima argomentazione, hai convinto tutti (rotfl)
          • ruppolo scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: pippO

            si si va bene, abbiamo capito, ciao

            Ottima argomentazione, hai convinto tutti (rotfl)Tu invece hai convinto tutti che sei un idiota. Ma del resto tutti i criminali, ladri, delinquenti e pirati lo sono.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: pippO


            si si va bene, abbiamo capito, ciao



            Ottima argomentazione, hai convinto tutti
            (rotfl)

            Tu invece hai convinto tutti che sei un idiota.
            Ma del resto tutti i criminali, ladri,
            delinquenti e pirati lo
            sono.Idiota io?1) Tesi delle major: "NON RUBERESTI MAI UN'AUTO... SCARICARE E' COME RUBARE..."?Dimostrazione del contrario dal punto di vista logico:Tu hai un'auto, io te la rubo. Io ho l'auto e tu no.Tu hai comprato il dvd di un film, lo metti tu su internet (non ti obbligo certo), io me lo scarico. Entrambi ci godiamo il film.Dimostrazione dal punto di vista legale:« Indipendentemente da ogni altra argomentazione, è inevitabile considerare che la copiatura dei files da CD o da HD (compact-disk o hard-disk) in altro non consiste se non in una "duplicazione" di tali files (analoga al risultato di un procedimento fotografico, se pure tecnicamente cosa ben diversa), tanto che i files in possesso del detentore del CD o del computer sul quale sia installato l'hard-disk contenenti i files (omissis) rimangono memorizzati sul medesimo supporto sul quale si trovavano, mentre di essi il soggetto, presunto agente nel reato di furto, entra in possesso di una copia, senza che la precedente situazione di fatto (e giuridica) venga modificata a danno del soggetto già possessore di tali files. »(Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 13 novembre 2003 (dep. 29 gennaio 2004), n. 3449 (2110/2003))« Deve ritenersi la insussistenza del contestato reato di furto, condividendo il Collegio il principio già espresso da questa Corte secondo cui è da escludere la configurabilità del reato di furto nel caso di semplice copiatura non autorizzata di "files" contenuti in un supporto informatico altrui, non comportando tale attività la perdita del possesso della "res" da parte del legittimo detentore... (omissis)... i dati e le informazioni non sono compresi nel concetto, pur ampio, di "cosa mobile"... (omissis) la sottrazione di dati quando non si estenda ai supporti materiali su cui i dati sono impressi altro non è che una "presa di conoscenza" di notizie, ossia un fatto intellettivo, rientrante, se del caso, nella violazione dei segreti »(Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 26 ottobre 2010 (dep. 21 dicembre 2010), n. 44840)2) Equo compenso.Tesi delle major: "è giusto pagare l'equo compenso perché la gente copia e ci danneggia"Dimostrazione del contrario dal punto di vista logico: hai preso i soldi tramite l'equo compenso, quindi mi COSTRINGI a usare quei supporti per metterci il TUO materiale altrimenti che te li prendi a fare quei soldi?Dimostrazione del contrario dal punto di vista legale: non autorizzi a mettere su quei supporti il tuo materiale, ma ti prendi soldi tramite l'equo compenso. Quindi stai prendendo soldi su chi quel materiale non ce lo può mettere: prendi soldi su opere altrui, che si tratti di opere libere da diritti perché scaduti, che si tratti di opere rilasciate come libere (GPL, creative commons ecc.), o che si tratti di opere di creazione dell'utente stesso (foto, video, musica e documenti) e che in ogni caso non ti appartengono. Quindi rubi guadagnando sulle opere di cui non hai nessun diritto, esattamente proprio quello di cui tu accusi gli utenti. E cos'è se non furto prendere soldi (non i ridicoli "mancati guadagni" ma SOLDI LIQUIDI, MONETA SONANTE) senza averne diritto?3) Tesi delle major: abbiamo mancati guadagni.Dimostrazione dal punto di vista logico: il denaro delle persone non è infinito e la spesa per l'entertainment ha sempre la stessa percentuale. Se non si tratta di cd, si tratterà di concerti. Se non si tratta di cinema, si tratterà di teatro. La dimostrazione è che uno come me che ha scaricato circa 160 TB di roba, non riuscirebbe a comprare tutto quello che ha scaricato nemmeno se vivessi guadagnando 50.000 euro al mese per 300 anni. E come me tanti altri.Dimostrazione dal punto di vista legale: chiedete a Tremonti.4) Tesi delle major: scaricare danneggia il mercato.Dimostrazione dal punto di vista logico: la pubblicità è l'anima del commercio, e il passaparola è la pubblicità nell'era dei social network. Chi più scarica, più conosce, quindi pubblicizza di più.Dimostrazione dal punto di vista legale: tutte le associazioni antipedofile sostengono che il download senza alcun pagamento aiuta chi ha prodotto il file a produrne altri perché evidentemente gli procura fama e pubblicità. Se le major sostengono il contrario, che vadano però chiaramente a dirlo contro le associazioni antipedofile. Scaricare un file senza pagare ha due possibili effetti: o aiuta chi ha prodotto il file o non lo aiuta. Ma o succede sempre l'una, o succede sempre l'altra: l'effetto è indipendente dal tipo di file e dal fatto se per produrlo si debba compiere un reato o meno. Questa differenza, semmai, può rendere legale il download che abbia effetti negativi su un mercato illegale, come può rendere legale il download che abbia effetti positivi su un mercato legale. Ovviamente o l'una o l'altra. Non possono essere illegali l'una e l'altra, come non possono essere legali l'una e l'altra, perché le motivazioni sono contrapposte e mutualmente escludibili. Quello che è legale per uno diventa illegale per l'altro, e viceversa. Tutto dipende dalla risposta a una domanda: scaricare (qualsiasi cosa) senza pagare (quella cosa e chi la produce e la vende) aiuta le produzioni di quella cosa e quindi ne incentiva di nuove? Se la risposta a questa domanda fosse sì, allora il download di opere coperte da copyright non può essere illegale. Se invece la risposta fosse no, allora il download di pedoXXXXXgrafia non può essere illegale. Ma la risposta a quella domanda o è sì o è no. Io sono fermamente convinto che la risposta sia sì, ma se fosse no allora devono trarne le dovute conseguenze. Non possono rendere la risposta sì e no contemporaneamente a seconda delle convenienze.
          • ruppolo scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            - Scritto da: pippO



            si si va bene, abbiamo capito, ciao





            Ottima argomentazione, hai convinto tutti

            (rotfl)



            Tu invece hai convinto tutti che sei un idiota.

            Ma del resto tutti i criminali, ladri,

            delinquenti e pirati lo

            sono.

            Idiota io?
            1) Tesi delle major: "NON RUBERESTI MAI
            UN'AUTO... SCARICARE E' COME
            RUBARE..."?
            Dimostrazione del contrario dal punto di vista
            logico:
            Tu hai un'auto, io te la rubo. Io ho l'auto e tu
            no.
            Tu hai comprato il dvd di un film, lo metti tu su
            internet (non ti obbligo certo), io me lo
            scarico. Entrambi ci godiamo il
            film.Questa tesi l'ho smontata decine di volte in modo semplicissimo: tu rubi il LAVORO degli altri.
            Dimostrazione dal punto di vista legale:Non me ne può XXXXXXX di meno del punto di vista legale. Ce l'hai il senso della giustizia? Saresti contento se facessero a te quello tu fai a loro? È onesto quello che fai?I cavilli lasciali agli avvocati!
            2) Equo compenso.
            Tesi delle major: "è giusto pagare l'equo
            compenso perché la gente copia e ci
            danneggia"
            Dimostrazione del contrario dal punto di vista
            logico: hai preso i soldi tramite l'equo
            compenso, quindi mi COSTRINGI a usare quei
            supporti per metterci il TUO materiale altrimenti
            che te li prendi a fare quei
            soldi?La logica serve a poco se intorno c'è l'ignoranza.Secondo te quei quattro soldi che prendono con l'equo compenso ripaga di tutta la pirateria?Inoltre, è giusto che io, che non pirato musica e film, devo pagare per colpa tua?L'equo compenso è una risposta sbagliata al problema, perché colpisce anche le persone innocenti.
            3) Tesi delle major: abbiamo mancati guadagni.
            Dimostrazione dal punto di vista logico: il
            denaro delle persone non è infinito e la spesa
            per l'entertainment ha sempre la stessa
            percentuale. Se non si tratta di cd, si tratterà
            di concerti. Se non si tratta di cinema, si
            tratterà di teatro. La dimostrazione è che uno
            come me che ha scaricato circa 160 TB di roba,Ecco, uno come te va messo in galera per 30 anni.Dopo vedi come la pirateria cala di colpo.
            non riuscirebbe a comprare tutto quello che ha
            scaricato nemmeno se vivessi guadagnando 50.000
            euro al mese per 300 anni. E come me tanti
            altri.Anche chi fa un colpo in banca e porta via 10 milioni di euro, non li avrebbe guadagnati in tutta la vita.E questa sarebbe una giustificazione per rubare?Te l'ha ordinato il dottore di scaricare 160TB di roba? È una terapia salvavita? Fa parte dei diritti fondamentali dell'uomo?Tu sei solo un parassita che non ha rispetto del prossimo, uno che non merita di vivere nella società.
          • Darwin scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: ruppolo
            Questa tesi l'ho smontata decine di volte in modo
            semplicissimo: tu rubi il LAVORO degli
            altri.Non stai rubando un emerito ca*zo.
            Ce l'hai il senso della giustizia?Io si.E ho anche il senso di umanità, che è quello che ti manca.
            Saresti contento se facessero a te quello tu fai
            a loro?I modi di fare di queste aziende porta a conseguenze spiacevoli...ognuno ha quel che si merita...
            È onesto quello che
            fai?Intellettualmente parlando: SI.
            La logica serve a poco se intorno c'è l'ignoranza.Lo dico sempre...
            Secondo te quei quattro soldi che prendono con
            l'equo compenso ripaga di tutta la
            pirateria?Essendo che le software house (o chi per loro) NON prendono quattro soldi, bensì navigano nell'oro, il problema non si pone.
            Inoltre, è giusto che io, che non pirato musica e
            film, devo pagare per colpa
            tua?La cultura deve essere libera e alla portata di tutti.
            L'equo compenso è una risposta sbagliata al
            problema, perché colpisce anche le persone
            innocenti.Tu non sei innocente.Se difendi quel sistema sei colpevole quanto loro.
            Ecco, uno come te va messo in galera per 30 anni.Ma stai zitto....
            Dopo vedi come la pirateria cala di colpo.Si certo...Morto un pirata, se ne fa un altro....
            Anche chi fa un colpo in banca e porta via 10
            milioni di euro, non li avrebbe guadagnati in
            tutta la
            vita.Pirateria != rubare
            E questa sarebbe una giustificazione per rubare?Pirateria != rubare
            Te l'ha ordinato il dottore di scaricare 160TB di
            roba?Si, me lo ha scritto sulla ricetta. Problemi?
            È una terapia salvavita?Certo. Ed è anche riconosciuta come l'unica terapia in grado di salvare la vita della cultura aperta a tutti.
            Fa parte dei
            diritti fondamentali
            dell'uomo?La diffusione della cultura è un diritto dell'uomo.
            Tu sei solo un parassita che non ha rispetto del
            prossimo, uno che non merita di vivere nella
            società.Specchio riflesso.
          • ruppolo scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Darwin
            - Scritto da: ruppolo

            Questa tesi l'ho smontata decine di volte in
            modo

            semplicissimo: tu rubi il LAVORO degli

            altri.
            Non stai rubando un emerito ca*zo.


            Ce l'hai il senso della giustizia?
            Io si.
            E ho anche il senso di umanità, che è quello che
            ti
            manca.Senti chi parla, quello a cuoi non frega un piffero del lavoro degli autori. "Com'è umano lei..."

            Saresti contento se facessero a te quello tu fai

            a loro?
            I modi di fare di queste aziende porta a
            conseguenze spiacevoli...ognuno ha quel che si
            merita...Ah, la Legge fai da te? È questo il tuo principio?


            È onesto quello che

            fai?
            Intellettualmente parlando: SI.Intellettualmente parlando, sei un pezzente.

            La logica serve a poco se intorno c'è
            l'ignoranza.
            Lo dico sempre...Oltre dirlo dovresti riflettere su queste parole.

            Secondo te quei quattro soldi che prendono con

            l'equo compenso ripaga di tutta la

            pirateria?
            Essendo che le software house (o chi per loro)
            NON prendono quattro soldi, bensì navigano
            nell'oro, il problema non si
            pone.Tutte le software house navigano nell'oro? E gli sviluppatori indipendenti? E i musicisti? Gli scrittori?Siccome alcuni navigano nell'oro, allora questo ti autorizza a rubare il lavoro di tutti?Sei solo un braccine corte a cui non frega un piffero degli altri, basta soddisfare le tue "esigenze", Questa è la realtà.

            Inoltre, è giusto che io, che non pirato musica
            e

            film, devo pagare per colpa

            tua?
            La cultura deve essere libera e alla portata di
            tutti.Prendi le tue gambine e vai in biblioteca pubblica, e ci resti dalla mattina alla sera. Nessuno ti manda via e nessuno ti chiede un centesimo. E quando hai finto di leggere tutti i libri, passi ad un'altra libreria.Quello che tuoi vuoi è invece la comodità di avere tutto a portata di mano, senza pagare niente. Comodità, non cultura.

            L'equo compenso è una risposta sbagliata al

            problema, perché colpisce anche le persone

            innocenti.
            Tu non sei innocente.Fino a prova contraria lo sono.
            Se difendi quel sistema sei colpevole quanto loro.TU sei eventualmente colpevole quanto loro, se per loro intendi CERTI INTERMEDIARI. Anzi, sei maggiormente colpevole, perché tu rubi il loro lavoro di nascosto.

            Ecco, uno come te va messo in galera per 30
            anni.
            Ma stai zitto....Ti suona male, vero?

            Dopo vedi come la pirateria cala di colpo.
            Si certo...
            Morto un pirata, se ne fa un altro....Infatti le carceri sono discretamente affollate. Ma non c'è problema, il terreno per costruirne altre non manca.

            Anche chi fa un colpo in banca e porta via 10

            milioni di euro, non li avrebbe guadagnati in

            tutta la

            vita.
            Pirateria != rubarePirateria = rubare il lavoro degli altri.

            E questa sarebbe una giustificazione per rubare?
            Pirateria != rubarePirateria = rubare il lavoro degli altri.Mi spiace per la tua sXXXXX coscienza: resta sXXXXX.


            Te l'ha ordinato il dottore di scaricare 160TB
            di

            roba?
            Si, me lo ha scritto sulla ricetta. Problemi?Sei arrivato alla frutta, eh?

            È una terapia salvavita?
            Certo. Ed è anche riconosciuta come l'unica
            terapia in grado di salvare la vita della cultura
            aperta a
            tutti.Le biblioteche pubbliche sono aperte a tutti, tutti i giorni feriali. Muovi il XXXX e vacci.

            Fa parte dei

            diritti fondamentali

            dell'uomo?
            La diffusione della cultura è un diritto
            dell'uomo.Le biblioteche pubbliche sono aperte a tutti, tutti i giorni feriali. Muovi il XXXX e vacci.

            Tu sei solo un parassita che non ha rispetto del

            prossimo, uno che non merita di vivere nella

            società.
            Specchio riflesso.E con quest'ultima frase hai dimostrato quanto puerile e ignorante sei.
          • Darwin scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: ruppolo
            Senti chi parla, quello a cuoi non frega un
            piffero del lavoro degli autori. "Com'è umano
            lei..."A me non frega niente di chi vuole impormi di non condividere ciò che ho acquistato.
            Ah, la Legge fai da te? È questo il tuo principio?No. Il mio principio è: tra te che mi proibisci di condividere ed un mio amico che vorrebbe quello che ho, preferisco l'amico.
            Intellettualmente parlando, sei un pezzente.Pezzente è chi come te, se ne frega del prossimo.Pezzente è chi come te che, con la scusa del diritto di autore, difende un sistema che penalizza i più deboli.
            Oltre dirlo dovresti riflettere su queste parole.Io rifletto sempre.Tu fai altrettanto?
            Tutte le software house navigano nell'oro? E gli
            sviluppatori indipendenti? E i musicisti? Gli
            scrittori?I musicisti indipendenti possono mettere anche i loro lavori su jamendo, come fanno molti altri, farsi un nome e guadagnare con concerti e tournè.
            Siccome alcuni navigano nell'oro, allora questo
            ti autorizza a rubare il lavoro di
            tutti?Pirateria != rubare
            Sei solo un braccine corte a cui non frega un
            piffero degli altri, basta soddisfare le tue
            "esigenze", Questa è la
            realtà.La realtà è che tu difendi un sistema malato.
            Prendi le tue gambine e vai in biblioteca
            pubblica, e ci resti dalla mattina alla sera.Ci vado già in biblioteca.
            Nessuno ti manda via e nessuno ti chiede un
            centesimo. E quando hai finto di leggere tutti i
            libri, passi ad un'altra
            libreria.Così deve essere.La cultura deve essere aperta a tutti.
            Quello che tuoi vuoi è invece la comodità di
            avere tutto a portata di mano, senza pagare
            niente. Comodità, non
            cultura.Quello che voglio io è il poter dare la possibilità ad un altro di usufruire del contenuto che IO HO ACQUISTATO.
            Fino a prova contraria lo sono.Come lo sono io.
            TU sei eventualmente colpevole quanto loro, se
            per loro intendi CERTI INTERMEDIARI.Io sono una persona che crede che questa politica di copyright e brevetti sta ammazzando il mondo.
            Anzi, sei
            maggiormente colpevole, perché tu rubi il loro
            lavoro di
            nascosto.1) Io non rubo niente. Pirateria != rubare2) Non sono un pirata. Non ho mai piratato nulla. Ho sempre preso musica da jamendo e uso solo software open source e libero. Io non ho bisogno di piratare.
            Ti suona male, vero?Non suona male per niente.In galera va messo il criminale. Non chi condivide un qualcosa.
            Infatti le carceri sono discretamente affollate.Si...di criminali, veri.Non di pirati che non sono criminali.
            Ma non c'è problema, il terreno per costruirne
            altre non
            manca.Appunto.Al posto di dire fesserie, inizia a costruire.
            Pirateria = rubare il lavoro degli altri.Il furto prevede sottrazione di un bene.La pirateria non sottrae nulla.
            Pirateria = rubare il lavoro degli altri.Il furto prevede sottrazione di un bene.La pirateria non sottrae nulla.
            Mi spiace per la tua sXXXXX coscienza: resta
            sXXXXX.La mia coscienza è pulita.
            Sei arrivato alla frutta, eh?Al contrario.
            Le biblioteche pubbliche sono aperte a tutti,
            tutti i giorni feriali. Muovi il XXXX e
            vacci.Io vado già in biblioteca.Comunque il libro che acquisto è mio e ci faccio quello che voglio.
            Le biblioteche pubbliche sono aperte a tutti,
            tutti i giorni feriali. Muovi il XXXX e
            vacci.Io vado già in biblioteca.Comunque il libro che acquisto è mio e ci faccio quello che voglio.
            E con quest'ultima frase hai dimostrato quanto
            puerile e ignorante
            sei.Ignorante?Sei tu la persona con una ristrettezza mentale estrema.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: ruppolo
            Questa tesi l'ho smontata decine di volte in modo
            semplicissimo: tu rubi il LAVORO degli
            altri.Non vedo come, il lavoro l'hanno già fatto, nel momento in cui l'hanno pubblicato è già finito. Non dico che quel lavoro è mio. Forse dovrei cominciare a farlo, però, soprattutto con quelli come te. Potrebbe accelerare il rosicamento e i conseguenti danni fisici.

            Dimostrazione dal punto di vista legale:

            Non me ne può XXXXXXX di meno del punto di vista
            legale.Ma non sei tu che parli delle leggi? Cos'è, quando la legge ti dà torto delle leggi non te ne può XXXXXXX di meno? E perché se a VOI non interessa delle leggi che a NOI danno ragione, a NOI dovrebbe XXXXXXX qualcosa delle leggi che a VOI interessa promuovere e mantenere?Hai idea di quante persone corrispondono al NOI e quante al VOI? Ce l'hai un'idea anche vaga? E bada che la stragrande maggioranza degli Artisti, cioè di chi i contenuti li scrive, stanno con NOI e non con VOI.In più ci sono pressoché tutti i consumatori.Con VOI ci sono solo i pochi artistucoli che non valgono niente (se valessero qualcosa avrebbero capito che gli conveniva stare con NOI) e soprattutto quelli che cercano di vendere ghiaccio nell'era dei frigoriferi: videotecari, negozi di dischi, etichette, major, sistema di distribuzione, produttori di DRM, SIAE, FIMI, RIAA, MPAA, FIPM e immondizia simile.Ah, c'è anche un nano che ha il conflitto di interessi più famoso del mondo, che presto verrà messo sotto perché gli ITALIANI non lo vogliono più, e come se questo non bastasse, quelli del suo stesso partito lo stanno scaricando.
            Ce l'hai il senso della giustizia?Tu ce l'hai, signor legittimo impedimento?
            Saresti contento se facessero a te quello tu fai
            a loro?Sarei contento se diffondessero maggiormente su internet gratuitamente la musica che scrivo? Non aspetto altro.
            È onesto quello che fai?Sì, perché io grazie al fatto che c'è più gente che mi ascolta ci guadagno in più gente che viene ai concerti e più gente che mi chiede di scrivere musica su richiesta.Tu ci guadagni la possibilità di ascoltare le REGISTRAZIONI della mia musica gratuitamente e di leggere i miei spartiti gratuitamente.Chi ci perde in tutto questo?Io no di certo.Se tu ci perdi, trova un sistema per non far pagare in cambio di COPIE e sarò il primo ad appoggiarti.Altrimenti, quando tu invocherai l'aiuto di qualcuno mentre starai affogando nella fogna, io sarò il primo a schiacciarti la testa sotto i liquami. La presenza del sistema che tu appoggi mi dà fastidio perché fa concorrenza sleale, non basata sulla qualità oggettiva dell'artista, ma basata esclusivamente sul business degli intermediari. Gli intermediari non servono e confondono i consumatori. Meglio affossarli una volta per tutte.
            I cavilli lasciali agli avvocati!Hai ragione. Allora visto che non sei avvocato, smetti di difendere il copyright e di dare contro a chi lo vuole abolire e combatte la guerra per eliminare chi lo appoggia.
            La logica serve a poco se intorno c'è l'ignoranza.
            Secondo te quei quattro soldi che prendono con
            l'equo compenso ripaga di tutta la pirateria?Lamentano perdite per la pirateria ma il mercato è in crescita. Dicono che cinema e musica non sarebbero più prodotti ma sono entrambi in crescita. Quanto ha incassato Avatar?
            Inoltre, è giusto che io, che non pirato musica e
            film, devo pagare per colpa tua?Fai abolire l'equo compenso.
            L'equo compenso è una risposta sbagliata al
            problema, perché colpisce anche le persone
            innocenti.Pensa te, siamo persino d'accordo. Non vedo perché per registrare la mia musica debba dare i soldi a Vasco Rossi.
            Ecco, uno come te va messo in galera per 30 anni.No, in galera ci va messo chi si prende i soldi dalla mia musica. La mia musica è gratis, non deve far arricchire i Vasco Rossi di turno.
            Dopo vedi come la pirateria cala di colpo.Non credo proprio, ancora a questo stai?Napster è stato chiuso ma la pirateria è cresciuta.Più provi a stringere la morsa, più la pirateria si allarga. E ogni volta si diffonde a macchia d'olio, su sistemi sempre meno rintracciabili. Poi a quel punto che fai, ci arrivi da solo e abolisci ciò che dà fastidio alla stragrande maggioranza della popolazione, oppure sei talmente folle da fare come in Francia nel 1789, o recentemente in Grecia, Egitto, Libia e fai scoppiare la rivoluzione o la guerra civile contro il Gheddafi di turno? Bada che in quest'ultimo caso le prime teste a saltare sarebbero la tua e quelle di chi la pensa come te. Mentre io sarei uno dei primi a candidarmi come boia. E sarei orgoglioso di far saltare le vostre teste.
            Anche chi fa un colpo in banca e porta via 10
            milioni di euro, non li avrebbe guadagnati in
            tutta la vita.Li toglie alla banca. Io invece quando scarico non tolgo nulla a nessuno. Quando scarichi un file, ne CREI A TUE SPESE (banda internet, spazio e usura del disco sono MIE SPESE) una nuova copia che prima NON ESISTEVA.E' come se vai in banca e metti 10 milioni in un replicatore e gli restituisci gli originali.Coi soldi non puoi farlo perché non ci sono i replicatori. Nel momento in cui ci saranno i replicatori, il denaro e l'intero sistema economico perderà di significato. Oggi a perdere di significato è il sistema economico di tutto quanto sia digitalizzabile o digitalizzato.
            E questa sarebbe una giustificazione per rubare?Ci arrivi da solo o devo farti un disegno?
            Te l'ha ordinato il dottore di scaricare 160TB di
            roba?Si chiama acXXXXX alla cultura.A meno che tu non sostenga che ciò che scarico non sia cultura... ma in tal caso avrei ancora più ragione a non pagarlo, visto che non c'è motivo valido per finanziare spazzatura.
            È una terapia salvavita?Non ci tengo a restare analfabeta.
            Fa parte dei diritti fondamentali dell'uomo?Veramente sì. L'acXXXXX alla cultura e all'arte è garantito proprio da quella. Ed è garantito a tutti, quindi senza limite di reddito.
            Tu sei solo un parassita che non ha rispetto del
            prossimo,Sei tu che sei un capitalista parassita, per te esiste solo il business, vuoi solo pensare a fare soldi soldi soldi soldi soldi.Vergognati.Ci sono cose più importanti e più alte del vile denaro.E' colpa di quelli come te se siamo in piena crisi. Perché ci sono quelli che vogliono accaparrarsi quanti più soldi possibile fregandosene del fatto che li tolgono a chi ne avrebbe bisogno per vivere.Ripeto, vergognati.
            uno che non merita di vivere nella
            società.Io regalo la mia cultura alla società e mi aspetto che la società faccia altrettanto con me. E se qualcuno non lo fa, me la prendo con la forza, perché lui è un approfittatore capitalista che non merita di guadagnare un centesimo e perché l'arte e la cultura deve essere libera e gratuita per tutti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 giugno 2011 05.15-----------------------------------------------------------
          • ruppolo scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: Marco Minardi

            Ok, pero' il prezzo non e' comparabile. Mai

            pensato che e' anche perche' si conta sulla

            quantita' di libri venduti, dividendo il costo

            per ciascuno?

            Un MANOSCRITTO ha valore perché è costato fatica
            umana.Ma che XXXXX spari, razza di individuo XXXXXXXXXX!!!Il lavoro non è lo scritto, è il pensiero!! IDIOTA!!
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: Marco Minardi


            Ok, pero' il prezzo non e' comparabile. Mai


            pensato che e' anche perche' si conta sulla


            quantita' di libri venduti, dividendo il costo


            per ciascuno?



            Un MANOSCRITTO ha valore perché è costato fatica

            umana.

            Ma che XXXXX spari, razza di individuo
            XXXXXXXXXX!!!
            Il lavoro non è lo scritto, è il pensiero!!
            IDIOTA!!E quale sforzo immane avrebbe richiesto il pensiero, che di solito si forma in un nanosecondo? Puoi avere pure un'idea bellissima ma se sei incapace di scriverla resti quello che sei.
          • ruppolo scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            - Scritto da: Marco Minardi



            Ok, pero' il prezzo non e' comparabile. Mai



            pensato che e' anche perche' si conta sulla



            quantita' di libri venduti, dividendo il
            costo



            per ciascuno?





            Un MANOSCRITTO ha valore perché è costato
            fatica


            umana.



            Ma che XXXXX spari, razza di individuo

            XXXXXXXXXX!!!

            Il lavoro non è lo scritto, è il pensiero!!

            IDIOTA!!

            E quale sforzo immane avrebbe richiesto il
            pensiero, che di solito si forma in un
            nanosecondo?Si, ma si forma a un individuo e ad un altro no.Potrebbe aver richiesto un nanosecondo o un anno (il testo di un libro non ti viene in mente in un nanosecondo) oppure essere un dono di natura. O pensi che basti un pianoforte per suonare come Mozart?
            Puoi avere pure un'idea bellissima
            ma se sei incapace di scriverla resti quello che
            sei.Posso anche essere senza mani e farla scrivere a qualcun altro, ma l'ha partorita la mia testa.Può essere che l'ha partorita perché ho passato anni a studiare oppure perché madre natura mi ha dotato di cervello superiore. In ogni caso se tu vuoi godere del frutto del mio cervello, paghi. A meno che non decida IO (e non TU) che regalo queste idee a te o al mondo intero. Ma questo lo decido IO, soprattuto quando vivo di questo, me e la mia famiglia.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: ruppolo
            Si, ma si forma a un individuo e ad un altro no.
            Potrebbe aver richiesto un nanosecondo o un anno
            (il testo di un libro non ti viene in mente in un
            nanosecondo) oppure essere un dono di natura.Se io ho una mela, e tu hai una mela, e ce le scambiamo, ognuno di noi avrà sempre solo una mela. Ma se io ho un'idea, e tu hai un'idea, e ce le scambiamo, allora avremo entrambi due idee ciascuno. (George Bernard Shaw)Se io condivido quello che creo, non vedo perché tu non debba fare altrettanto. Perché devi guadagnare con ciò che dev'essere accessibile a tutti? Cosa succederebbe se tutto fosse a pagamento? La gente si scannerebbe. Pagare per respirare, per camminare, per mangiare, per bere, per leggere, per guardare, per andare in bagno, per XXXXXXX. E' questo il mondo che piace a te, vero? Soldi soldi soldi soldi soldi soldi soldi soldi soldi soldi. Il trionfo del capitalismo. Mi viene da vomitare. Che schifo.
            O pensi che basti un pianoforte per suonare come
            Mozart?No, bisogna avere almeno tre doni.GENEROSITA', UMILTA' e SENSIBILITA'.Tre cose che i businessman non hanno, perché per loro i tre doni sono PROFITTO PROFITTO PROFITTO. Peggio del peggior Ferengi.
            Posso anche essere senza mani e farla scrivere a
            qualcun altro, ma l'ha partorita la mia
            testa.Pensa te, io conosco un tale che era diventato sordo che scriveva musiche bellissime. Un certo Ludwig van Beethoven. Anche lui era un pirata, non credeva che le copie andavano pagate. Nel suo tempo l'arte era illuminata e non c'era chi ne approfittava per badare al PROFITTO PROFITTO PROFITTO PROFITTO PROFITTO. Al contrario erano i ricchi a pagare gli artisti.
            Può essere che l'ha partorita perché ho passato
            anni a studiare oppure perché madre natura mi ha
            dotato di cervello superiore. In ogni caso se tu
            vuoi godere del frutto del mio cervello, paghi. A
            meno che non decida IO (e non TU) che regalo
            queste idee a te o al mondo intero. Ma questo lo
            decido IO, soprattuto quando vivo di questo, me e
            la mia famiglia.Vendi UNA VOLTA la tua idea. E lascia che chi te l'ha pagata possa farne quello che meglio crede, purché non ci guadagni soldi.Nessuno ti dirà nulla, o almeno io non lo farò mai.Non sfruttare invece in modo ignobile la tecnologia per rivendere tante volte la stessa cosa. Solo perché la tecnologia e una legge ignobile ti permettono tecnicamente di farlo, non significa che sia accettabile.
        • ruppolo scrive:
          Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: Shu


          Mettimi un watermark (non troppo invasivo),


          ricordami la legge, ma non impedirmi di godere

          di


          quello che compro. Altrimenti lo pirato,


          no?



          Ah si? Te l'ha ordinato il dottore?

          A te l'ha ordinato il dottore di VENDERE?Io non posso vendere senza il consenso di chi compra, mentre tu, pirata, te ne sbatti altamente del consenso del prossimo.
          Tieni chiusa in un cassetto l'opera, continua a
          guardarla ogni tanto e ditti "MIA, MIA E' TUTTA
          MIA E' TUTTA MIA!!! AHAHAHAH"... Pazienza se con
          un incendio o un'inondazione andrà
          persa.Visto che è mia, decido io cosa farne, non tu.
          Visto che nessuno l'avrà letta, nessuno ne
          sentirà la
          mancanza.
          Pazienza se l'opera andrà persa, ma è meglio se
          in quell'incendio o in quell'inondazione andrai a
          perderci tu. Il mondo non ha bisogno di quelli
          come te. Sanguisughe che vogliono guadagnare
          soldi con una cosa fatta tempo addietro. Vai a
          fare i muri, così impari cosa vuol dire lavoro. E
          impari anche che se smetti di alzare i muri il
          capomastro non ti paga più, mica ti paga a
          oltranza per i muri che hai già
          alzato.Al muratore pagano 2000 euro o 2 centesimi, in busta paga?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: ruppolo
            Io non posso vendere senza il consenso di chi
            compra,Davvero? Perché, prima di mettere in vendita il prodotto chiedi il parere di chi lo potrà andare a comprare?
            mentre tu, pirata, te ne sbatti altamente
            del consenso del prossimo.Come tu te ne freghi del mio, perché non sei venuto a chiedermi il consenso prima di vendere il tuo prodotto?

            Tieni chiusa in un cassetto l'opera, continua a

            guardarla ogni tanto e ditti "MIA, MIA E' TUTTA

            MIA E' TUTTA MIA!!! AHAHAHAH"... Pazienza se con

            un incendio o un'inondazione andrà

            persa.

            Visto che è mia, decido io cosa farne, non tu.Nel momento in cui la PUBBLICHI non è più tua, è di chi ce l'ha. Tu in cambio di questo ti sei preso i suoi soldi. E per quanto riguarda la pirateria, se non tiri fuori l'opera dal cassetto neanche il pirata può averla. Il pirata l'avrà sempre dopo che l'hai tirata fuori dal cassetto.

            Visto che nessuno l'avrà letta, nessuno ne

            sentirà la

            mancanza.

            Pazienza se l'opera andrà persa, ma è meglio se

            in quell'incendio o in quell'inondazione andrai
            a

            perderci tu. Il mondo non ha bisogno di quelli

            come te. Sanguisughe che vogliono guadagnare

            soldi con una cosa fatta tempo addietro. Vai a

            fare i muri, così impari cosa vuol dire lavoro.
            E

            impari anche che se smetti di alzare i muri il

            capomastro non ti paga più, mica ti paga a

            oltranza per i muri che hai già

            alzato.

            Al muratore pagano 2000 euro o 2 centesimi, in
            busta paga?Al muratore danno 700 euro, se gli va bene. Ma se non lavora, lo licenziano. E se il muro l'ha già alzato, non vede altri soldi. E soprattutto, dopo che muore, gli eredi non possono pretendere altri soldi, se lui ne ha messi da parte in vita bene, altrimenti devono andare a lavorare.
          • ruppolo scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ruppolo

            Io non posso vendere senza il consenso di chi

            compra,

            Davvero? Perché, prima di mettere in vendita il
            prodotto chiedi il parere di chi lo potrà andare
            a
            comprare?Perché chi compra lo fa solo se lo desidera. Non posso fare una vendita coatta.

            mentre tu, pirata, te ne sbatti altamente

            del consenso del prossimo.

            Come tu te ne freghi del mio, perché non sei
            venuto a chiedermi il consenso prima di vendere
            il tuo
            prodotto?Sei impazzito? La mia è una OFFERTA a TUTTI.Tutti gli altri possono accettare o meno la mia offerta, te compreso.Io non sono tenuto a chiedere né a te né a nessun altro il consenso a fare un'offerta.


            Tieni chiusa in un cassetto l'opera, continua
            a


            guardarla ogni tanto e ditti "MIA, MIA E'
            TUTTA


            MIA E' TUTTA MIA!!! AHAHAHAH"... Pazienza se
            con


            un incendio o un'inondazione andrà


            persa.



            Visto che è mia, decido io cosa farne, non tu.

            Nel momento in cui la PUBBLICHI non è più tua,Anche la panchina al parco à stata pubblicata, ed è più pubblica del contenuto che pubblico io, ma ti è vietato farne ciò che vuoi, puoi solo sederti.
            è
            di chi ce l'ha.Allora appena esci di casa e vai sul suolo pubblico, io ti prendo e diventi mio, di te faccio quello che voglio. Se non ti sta bene, non uscire di casa.
            Tu in cambio di questo ti sei
            preso i suoi soldi.Io non mi sono preso nulla, è il cliente che ha accettato l'offerta e mi dato il corrispettivo richiesto.
            E per quanto riguarda la
            pirateria, se non tiri fuori l'opera dal cassetto
            neanche il pirata può averla.Domani chiamo l'azienda degli autobus e gli dico di non uscire per strada, altrimenti gli prendi il mezzo e te lo porti a casa.
            Il pirata l'avrà
            sempre dopo che l'hai tirata fuori dal
            cassetto.Certo, perché è un pirata. E se trova un delinquente come lui, al posto della "vecchietta", magari tira fuori la pistola e lo fa secco. Tanto a nessuno dei due interessa l'altro, vince il più furbo o il più forte.



            Visto che nessuno l'avrà letta, nessuno ne


            sentirà la


            mancanza.


            Pazienza se l'opera andrà persa, ma è meglio
            se


            in quell'incendio o in quell'inondazione
            andrai

            a


            perderci tu. Il mondo non ha bisogno di quelli


            come te. Sanguisughe che vogliono guadagnare


            soldi con una cosa fatta tempo addietro. Vai a


            fare i muri, così impari cosa vuol dire
            lavoro.

            E


            impari anche che se smetti di alzare i muri il


            capomastro non ti paga più, mica ti paga a


            oltranza per i muri che hai già


            alzato.



            Al muratore pagano 2000 euro o 2 centesimi, in

            busta paga?

            Al muratore danno 700 euro, se gli va bene.Lo vedi quanto sei infantile? Ti attacchi al numero perché vuoi evitare la risposta.(E comunque il muratore prende proprio quei soldi).
            Ma se
            non lavora, lo licenziano. E se il muro l'ha già
            alzato, non vede altri soldi. E soprattutto, dopo
            che muore, gli eredi non possono pretendere altri
            soldi, se lui ne ha messi da parte in vita bene,
            altrimenti devono andare a
            lavorare.Lo vedi? Non hai risposto: 2000 euro o 2 centesimi?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Stallmann stavolta ha sbagliato...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: ruppolo


            Al muratore pagano 2000 euro o 2 centesimi, in


            busta paga?



            Al muratore danno 700 euro, se gli va bene.

            Lo vedi quanto sei infantile? Ti attacchi al
            numero perché vuoi evitare la
            risposta.Ma se t'avevo risposto sotto!
            (E comunque il muratore prende proprio quei
            soldi).Non direi proprio.Stiamo parlando di un muratore, quindi di un semplice "operaio" edile (tra virgolette perché LO SO che non lo è ma solo per far capire il "livello"), spesso di bassa manovalanza. Non certo di un capo cantiere (per i quali i 2000 euro sarebbero probabili).

            Ma se

            non lavora, lo licenziano. E se il muro l'ha già

            alzato, non vede altri soldi. E soprattutto,
            dopo

            che muore, gli eredi non possono pretendere
            altri

            soldi, se lui ne ha messi da parte in vita bene,

            altrimenti devono andare a

            lavorare.

            Lo vedi? Non hai risposto: 2000 euro o 2
            centesimi?Se il muratore guadagnasse 2000 euro (ma, ripeto, non guadagna così tanto, altrimenti farebbero tutti i muratori visto che l'edilizia è l'unico settore ancora abbastanza stabile) allora 2000 euro finché lavora, ma che diventano 0 (perché lo licenziano) se non lavora più. E credo con questo di rispondere alla tua domanda.
  • Osvy scrive:
    Ma vah...
    "quanto dalle scelte degli editori che cercano di mantenere il controllo sulle singole copie vendute"...O se io invece credevo che gli editori pubblicassero per hobby!... :-)Battute (e logica, perché quella degli editori è una semplice ferrea logica) a parte, posto che è logico che ci sia chi vuole guadagnare,il problema è un altro, ed è la DURATA del diritto di autore.C'è un tizio che sta facendo una legge di iniziativa popolare per trasferire qualche scrivania ministeriale dalle sue parti... possibile che non si riesca a fare qualcosa di simile nei confronti del diritto d'autore?Se non altro per smascherare chi ci sta e chi no... (son curioso di vedere per es. l'UE, o gli USA, dove stanno...). ciao
    • pippO scrive:
      Re: Ma vah...
      - Scritto da: Osvy
      C'è un tizio che sta facendo una legge di
      iniziativa popolare per trasferire qualche
      scrivania ministeriale dalle sue parti...
      possibile che non si riesca a fare qualcosa di
      simile nei confronti del diritto
      d'autore?Il tizio in questione ha un'enorme vantaggio: non sa leggere :D
      • bubba scrive:
        Re: Ma vah...
        - Scritto da: pippO
        - Scritto da: Osvy

        C'è un tizio che sta facendo una legge di

        iniziativa popolare per trasferire qualche

        scrivania ministeriale dalle sue parti...

        possibile che non si riesca a fare qualcosa di

        simile nei confronti del diritto

        d'autore?
        Il tizio in questione ha un'enorme vantaggio: non
        sa leggere
        :DAHAHHAHAH :)Ti consegno il premio Laughing Out Loud della settimana :)
    • Skywalker scrive:
      Re: Ma vah...
      - Scritto da: Osvy
      il problema è un altro, ed è la DURATA del
      diritto di autore.
      possibile che non si riesca a fare qualcosa di
      simile nei confronti del diritto
      d'autore?La durata del Diritto d'Autore è sancita in un Trattato Internazionale (Convenzione di Berna) che è richiesto come requisito minimo da un altro Trattato Internazionale (TRIPS) che deve essere obbligatoriamente adottato pena essere esclusi da una tutta una serie di altri trattati sul commercio (WTO) in cui le decisioni devono avvenire per consenso in riunioni non pubbliche tra i rappresentanti di governo di (ormai) tutti i paese del mondo. Mentre è stato facile costringere i nuovi arrivati ad accettare tutte le condizioni poste inizialmente da un piccolo gruppo, diventa oggi molto difficile modificare quelle stesse condizioni perché il gruppo è molto più ampio.Ed essendo i trattati che ci legano al WTO del tipo "O tutto o niente", per decidere unilateralmente di abbassare la durata del copyright a 5 anni, devo anche uscire da tutti gli altri trattati, esponendomi ad una facile ritorsione senza conseguenze anche da uno solo degli altri paesi.E' un po' come uscire da una NATO in cui la partecipazione alle missioni di "pace" fosse obbligatoria: magari non sarei costretto a sganciare le mie bombe sul un ipotetico nuovo Iraq, ma a quel punto qualunque altro stato di questa ipotetica NATO "a patto d'acciaio" potrebbe tranquillamente bombardarmi senza temere nessun'altra reazione.Se poi sei Europeo è ancora peggio, perché il tutto è anche blindato nelle Direttive Europee, che possono essere cambiate solo a livello Europeo. Nell'Unione europea non esiste l'istituto del referendum abrogativo né può chiedersi alla Corte di Giustizia la disapplicazione di una direttiva in uno Stato membro perché questa confligge con la sua Costituzione.E se posso cercare di scegliermi i membri del Parlamento Europeo, quelli della Commissione sono scelti dai Governi dei singoli paesi: Rappresentanti indiretti di una Rappresentanza indiretta. E se non lo sai le leggi in Europa sono proposte dalla Commissione e ratificate dal Parlamento, che può rigettarle in prima lettura con la maggioranza dei presenti, ma in seconda lettura ha bisogno della maggioranza degli eletti.Inoltre, se sei Italiano sei fregato: l'Art.75 della Costituzione esplicita che il Referendum Abrogativo non può essere indetto per "le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali". E quelli di cui sopra sono tutti trattati internazionali.In soldoni allungare la durata non è un problema, perché tutti i trattati di cui sopra parlano di "minimo". Accorciare richiede di intervenire conterporaneamente e sinergicamente su almeno tre trattati internazionali (Berna, WTO e Europa) ed a cascata sulle legislazioni nazionali.Negli anni in cui dormivamo, hanno studiato a fondo come blindare il tutto ben bene. Ho risposto alla tua domanda?
      • Sandro scrive:
        Re: Ma vah...
        Che dire, grazie di nuovo, a leggere commenti come questo sembra di tornare ai vecchi tempi di PI, quando c'era un sacco di gente interessante e i troll-fanboy-bimbiminkia erano in minoranza.
        • Osvy scrive:
          Re: Ma vah...
          - Scritto da: Sandro
          Che dire, grazie di nuovo, a leggere commenti
          come questo sembra di tornare ai vecchi tempi di
          PI, quando c'era un sacco di gente interessante e
          i troll-fanboy-bimbiminkia erano in minoranza.Davvero. Mi viene solo un dubbio: non è che Skywalker (che non conosco) è in questo momento, purtroppo per lui, disoccupato? ;-)Perché ce ne vuole di tempo per scrivere tutta questa roba :-) ciao
      • bubba scrive:
        Re: Ma vah...
        - Scritto da: Skywalker
        - Scritto da: Osvy

        il problema è un altro, ed è la DURATA del

        diritto di autore.


        possibile che non si riesca a fare qualcosa di

        simile nei confronti del diritto

        d'autore?

        La durata del Diritto d'Autore è sancita in un
        Trattato Internazionale (Convenzione di Berna)
        che è richiesto come requisito minimo da un altro
        Trattato Internazionale (TRIPS) che deve essere
        obbligatoriamente adottato pena essere esclusi da
        una tutta una serie di altri trattati sul
        commercio (WTO) in cui le decisioni devono
        avvenire per consenso in riunioni non pubbliche
        tra i rappresentanti di governo di (ormai) tutti
        i paese del mondo.
        (eccecc)Teoricamente e' tutto abbastanza vero. MA DIMENTICHI una cosa fondamentale: l'azzeccagarbuglismo con velocita' di tartaruga e la creativita' italica dei suddetti azzeccagarbugli.Ricordo un solo esempio : il caso "europa7" ...gli avvocati e i legislatori sono riusciti a tracheggiare per VENTI ANNI, sinche' poi non hanno normalizzato e svuotato la questione ,tra gasparri e romani.questo nonostante tar, consiglio di stato, corte di giustizia europea e altri organi vari. Credo mancasse solo la corte europea dei diritti dell'uomo :) Se si vuole, TRACHEGGIARE SI PUO'. E il fattore TEMPO, nel mentre, puo' cambiare politiche di partiti e governi. E svuotare di senso le eventuali ipotetiche multe e rimbrotti europei e internazionali.
        • bubba scrive:
          Re: Ma vah...
          PS: ho scritto VENTI ma volevo dire DIECI anni
        • pippO scrive:
          Re: Ma vah...
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: Skywalker

          - Scritto da: Osvy


          il problema è un altro, ed è la DURATA del


          diritto di autore.




          possibile che non si riesca a fare qualcosa di


          simile nei confronti del diritto


          d'autore?



          La durata del Diritto d'Autore è sancita in un

          Trattato Internazionale (Convenzione di Berna)

          che è richiesto come requisito minimo da un
          altro

          Trattato Internazionale (TRIPS) che deve essere

          obbligatoriamente adottato pena essere esclusi
          da

          una tutta una serie di altri trattati sul

          commercio (WTO) in cui le decisioni devono

          avvenire per consenso in riunioni non pubbliche

          tra i rappresentanti di governo di (ormai) tutti

          i paese del mondo.


          (eccecc)
          Teoricamente e' tutto abbastanza vero. MA
          DIMENTICHI una cosa fondamentale:
          l'azzeccagarbuglismo con velocita' di tartaruga e
          la creativita' italica dei suddetti
          azzeccagarbugli.
          Ricordo un solo esempio : il caso "europa7"
          ...gli avvocati e i legislatori sono riusciti a
          tracheggiare per VENTI ANNI, sinche' poi non
          hanno normalizzato e svuotato la questione ,tra
          gasparri e
          romani.
          Dimentichi un dettaglio: sono trattati internazionali; i marines ti arrivano in casa in 10 minuti, poi puoi provare a convincerli... ;)
        • Osvy scrive:
          Re: Ma vah...
          - Scritto da: bubba
          Ricordo un solo esempio : il caso "europa7"
          ...gli avvocati e i legislatori sono riusciti a
          tracheggiare per VENTI ANNI, sinche' poi non
          hanno normalizzato e svuotato la questione ,tra
          gasparri e romani.Un caso davvero vergognoso.. esempio clamoroso di giustizia negata.
      • Funz scrive:
        Re: Ma vah...
        - Scritto da: Skywalker
        - Scritto da: Osvy

        il problema è un altro, ed è la DURATA del

        diritto di autore.


        possibile che non si riesca a fare qualcosa di

        simile nei confronti del diritto

        d'autore?

        La durata del Diritto d'Autore è sancita in un
        Trattato Internazionale (Convenzione di Berna)
        che è richiesto come requisito minimo da un altro
        Trattato Internazionale (TRIPS) che deve essere
        obbligatoriamente adottato pena essere esclusi da
        una tutta una serie di altri trattati sul
        commercio (WTO) in cui le decisioni devono
        avvenire per consenso in riunioni non pubbliche
        tra i rappresentanti di governo di (ormai) tutti
        i paese del mondo.


        Mentre è stato facile costringere i nuovi
        arrivati ad accettare tutte le condizioni poste
        inizialmente da un piccolo gruppo, diventa oggi
        molto difficile modificare quelle stesse
        condizioni perché il gruppo è molto più
        ampio.

        Ed essendo i trattati che ci legano al WTO del
        tipo "O tutto o niente", per decidere
        unilateralmente di abbassare la durata del
        copyright a 5 anni, devo anche uscire da tutti
        gli altri trattati, esponendomi ad una facile
        ritorsione senza conseguenze anche da uno solo
        degli altri
        paesi.
        E' un po' come uscire da una NATO in cui la
        partecipazione alle missioni di "pace" fosse
        obbligatoria: magari non sarei costretto a
        sganciare le mie bombe sul un ipotetico nuovo
        Iraq, ma a quel punto qualunque altro stato di
        questa ipotetica NATO "a patto d'acciaio"
        potrebbe tranquillamente bombardarmi senza temere
        nessun'altra
        reazione.

        Se poi sei Europeo è ancora peggio, perché il
        tutto è anche blindato nelle Direttive Europee,
        che possono essere cambiate solo a livello
        Europeo. Nell'Unione europea non esiste
        l'istituto del referendum abrogativo né può
        chiedersi alla Corte di Giustizia la
        disapplicazione di una direttiva in uno Stato
        membro perché questa confligge con la sua
        Costituzione.E se posso cercare di scegliermi i
        membri del Parlamento Europeo, quelli della
        Commissione sono scelti dai Governi dei singoli
        paesi: Rappresentanti indiretti di una
        Rappresentanza indiretta. E se non lo sai le
        leggi in Europa sono proposte dalla Commissione e
        ratificate dal Parlamento, che può rigettarle in
        prima lettura con la maggioranza dei presenti, ma
        in seconda lettura ha bisogno della maggioranza
        degli
        eletti.

        Inoltre, se sei Italiano sei fregato: l'Art.75
        della Costituzione esplicita che il Referendum
        Abrogativo non può essere indetto per "le leggi
        tributarie e di bilancio, di amnistia e di
        indulto, di autorizzazione a ratificare trattati
        internazionali". E quelli di cui sopra sono tutti
        trattati
        internazionali.

        In soldoni allungare la durata non è un problema,
        perché tutti i trattati di cui sopra parlano di
        "minimo". Accorciare richiede di intervenire
        conterporaneamente e sinergicamente su almeno tre
        trattati internazionali (Berna, WTO e Europa) ed
        a cascata sulle legislazioni
        nazionali.

        Negli anni in cui dormivamo, hanno studiato a
        fondo come blindare il tutto ben bene.

        Grazie di nuovo. Ripeto: disobbedienza civile e voto.
      • gerry scrive:
        Re: Ma vah...
        Bel riassunto, me lo rivenderò :)
      • Osvy scrive:
        Re: Ma vah...
        - Scritto da: Skywalker
        Ho risposto alla tua domanda?Perfettamente... :-( disamina ampia e documentata.Ovviamente (non essendo un ingenuo, almeno non in toto) che fosse una "impresa titanica" lo sapevo già,e che ci fosse di mezzo il problema dei trattati lo immaginavo,è perfettamente logico e non a caso avevo accennato in fondo ad UE ed USA.Mi pare doverosa una osservazione: con questa storia che "è la UE che ce lo impone", (e poi è l'OCSE che lo dice, e poi è l'ONU che è d'accordo), tocca chinare il capo ad ogni cosa, anche la più idiota.Certo, è la nostra stessa Costituzione che prevede la possibilità di limitare la nostra sovranità nazionale a seguito dei trattati internazionali, e di sicuro in democrazia esiste un unico modo di "avere ragione", cioè il voto, voglio dire che non sono tra quelli che ce l'hanno con tutti, abbiamo votato questi che fanno le leggi,però qualcosa di più per rendere "evidente" il disagio di queste normative lo potremmo fare. Intanto facciamo una legge di iniziativa popolare, raccogliamo un po' di firme, vediamo dove si arriva..Poi certo ciascuno nel suo piccolo può fare una semplice cosa, non comprare.. io ad es. sui DVD ho un limite di spesa e di numero.. per me chiuderebbero,anche se nemmeno questa è infine una soluzione "finale", perché poi succede che lo prendiamo lo stesso nel di dietro, quando l'editoria è in crisi vuoi vedere che arrivano contributi, cassa in deroga e compagnia?...buona lettura :-)
    • Skywalker scrive:
      Re: Ma vah...
      - Scritto da: Osvy
      il problema è un altro, ed è la DURATA del
      diritto di autore.Personalmente ritengo molto peggio la formulazione in forma negativa dell'Esclusività dei Diritti ("Exclusive Rights"): Il Detentore ha tutti i Diritti tranne quelli espressamente esclusi. Se fosse stata formulata in termini "positivi" (il Detentore ha solo certi Diritti, tutti gli altri esclusi) sarebbe ben diverso. Nel 1886 (Convenzione di Berna) la televisione non esisteva, il cinema stava per nascere di li a poco, non esistevano i canali in chiaro e men che meno quelli criptati, l'home video era fantascienza. Internet e la copia digitale oltre la fantascienza.Oggi ogni "canale" è un "diritto" a se stante. Leggere ad alta voce è un "diritto" diverso da "leggere a mente". Canticchiare sotto la doccia è un "diritto", anche Canticchiare a mente lo è.Ovviamente se ridurre la durata è quasi impossibile, riformulare il Diritto d'Autore in forma positiva è pura fantascienza.
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Ma vah...
      Indovina... dove vuoi che stiano soggetti foraggiati dai portatori di interessi???
    • vuoto scrive:
      Re: Ma vah...
      Che parte del concetto di "venduto" ti sfugge? Mi vendi un libro in formato elettronico? e' mio. Ne voglio fare ottocento copie per i miei ottocento appartamenti? se li leggo sempre e solo io, sono problemi miei e tu autore editore etc etc non mi devi venire a rompere i maroni. Se vuoi controllo, me lo noleggi. Ci vorrebbe una legge che vieti la parola vendita e proprieta' quando si tratta di altro. Vuoi vendermi per uso personale? devo cliccare su "BUY FOR PERSONAL USE" o il contratto di otto pagine che mi propini e' nullo. Questo non e' comunismo o morte di copyright, questo e' chiamare una cosa con il proprio nome, caro il mio sottoposto (cit.).
  • unaDuraLezione scrive:
    Non ci voleva Stalmann
    contenuto non disponibile
    • guast scrive:
      Re: Non ci voleva Stalmann
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Bastava leggere uno qualunque dei miei commenti
      su Kindle/Ebook/editoria digitale in generale qui
      su PI.Solo che tu non conti niente e non ti si fila nessuno. Neanche gli altri che postano su PI come il sottoscritto contano di più.Nel frattempo Kindle ha avuto un grosso sucXXXXX. Se continua così diventerà sempre più difficile trovare sul mercato alternative libere.Saranno i consumatori a decidere la libertà che avranno in futuro e per adesso stanno scegliendo il peggio.Non so se è per ignoranza o pigrizia mentale, ma almeno qualcuno che cerca di dargli una sveglia di tanto in tanto c'è
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Non ci voleva Stalmann
        Sarebbe bello sapere quanti di quelli che hanno un ereader sono a conoscenza delle limitazioni connesse.
        • Guybrush scrive:
          Re: Non ci voleva Stalmann
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          Sarebbe bello sapere quanti di quelli che hanno
          un ereader sono a conoscenza delle limitazioni
          connesse.Trattandosi spesso di "letteratura usa e getta" non gli importa molto: si tratta di libri (come gli Harmony) usa e getta.Letto una volta si consegna allo scatolone della soffitta.GT
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Non ci voleva Stalmann
            Lo scatolone in soffitta (o cantina) gia'.... con gli ebook non ci sara' piu'... non avrai il gusto di ritrovare vecchi libri o giornali :((( E se ci trovi l'ereader la batteria sara' da buttare, non la produrranno piu' e non saprami mai cosa c'era dentro! ;) :'(
        • JosaFat scrive:
          Re: Non ci voleva Stalmann
          Basterebbe che la gente anziché pensare ebook = Kindle, o peggio ancora ebook = tablet, per fare già un grosso passo avanti.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Non ci voleva Stalmann
            Per certi soggetti sarebbe gia' un passo avanti prendere in mano un libro, in qualunque forza esso sia ;)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Non ci voleva Stalmann
            Ups, forma non forza
      • Ross86 scrive:
        Re: Non ci voleva Stalmann
        - Scritto da: guast
        - Scritto da: unaDuraLezione

        Bastava leggere uno qualunque dei miei commenti

        su Kindle/Ebook/editoria digitale in generale
        qui

        su PI.

        Solo che tu non conti niente e non ti si fila
        nessuno. Neanche gli altri che postano su PI come
        il sottoscritto contano di
        più.

        Nel frattempo Kindle ha avuto un grosso sucXXXXX.
        Se continua così diventerà sempre più difficile
        trovare sul mercato alternative
        libere.
        Saranno i consumatori a decidere la libertà che
        avranno in futuro e per adesso stanno scegliendo
        il
        peggio.
        Non so se è per ignoranza o pigrizia mentale, ma
        almeno qualcuno che cerca di dargli una sveglia
        di tanto in tanto
        c'èIl sucXXXXX legato al Kindle è semplicemente dovuto al costo di molto inferiore rispetto ai concorrenti. Se la Sony invece di vendere il suo a 250 lo vende a 150, solo per il "marchio" che rappresenta Sony, la gente lo comprerebbe più facilmente del Kindle
        • guast scrive:
          Re: Non ci voleva Stalmann

          Il sucXXXXX legato al Kindle è semplicemente
          dovuto al costo di molto inferiore rispetto ai
          concorrenti. Se la Sony invece di vendere il suo
          a 250 lo vende a 150, solo per il "marchio" che
          rappresenta Sony, la gente lo comprerebbe più
          facilmente del
          KindleTi sei dimenticato i cinesi (Hanlin e cloni vari) che sono più economici e più liberi.Inoltre con Kindle quello che non spendi in lettore lo spendi in libri.
          • Ross86 scrive:
            Re: Non ci voleva Stalmann
            - Scritto da: guast

            Il sucXXXXX legato al Kindle è semplicemente

            dovuto al costo di molto inferiore rispetto ai

            concorrenti. Se la Sony invece di vendere il suo

            a 250 lo vende a 150, solo per il "marchio"
            che

            rappresenta Sony, la gente lo comprerebbe più

            facilmente del

            Kindle

            Ti sei dimenticato i cinesi (Hanlin e cloni vari)
            che sono più economici e più
            liberi.
            Inoltre con Kindle quello che non spendi in
            lettore lo spendi in
            libri.Si, ma quelli cinesi in quanto tali non so in quanti li considerino, invece la strategia di Amazon è quella giusta, far pagare meno il reader (che per il consumatore è la spesa maggiore e indispensabile) e recuperare sui libri, ma gli altri probabilmente non sono in grado di fare altrettanto...
          • guast scrive:
            Re: Non ci voleva Stalmann

            Si, ma quelli cinesi in quanto tali non so in
            quanti li considerino, invece la strategia di
            Amazon è quella giusta, Giusta per Amazon mica per i consumatori.Ti sei letto l'articolo o no ?
          • Ross86 scrive:
            Re: Non ci voleva Stalmann
            - Scritto da: guast

            Si, ma quelli cinesi in quanto tali non so in

            quanti li considerino, invece la strategia di

            Amazon è quella giusta,

            Giusta per Amazon mica per i consumatori.
            Ti sei letto l'articolo o no ?Ovviamente è giusta per Amazon.Io stavo soltanto discutendo sul motivo del suo sucXXXXX, e secondo me è semplicemente dovuto al fatto che il Kindle costa molto meno rispetto ai concorrenti più "blasonati". Quindi il consumatore medio (almeno in prima analisi) evita di porsi il problema del formato utilizzato, ma si basa solo sui $$ che risparmia con il reader e che può usare per prendere ebook.Amazon probabilmente riduce al minimo i guadagni sul reader per poter riuscire ad imporre il suo kindle (e quindi il suo formato proprietario) e nel caso diventasse il lettore più diffuso Amazon non potrà che ottenere ovvi benefici da ciò in futuro.L'unica possibilità è che gli altri produttori si decidano a tagliare sensibilmente i prezzi!
          • guast scrive:
            Re: Non ci voleva Stalmann
            - Scritto da: Ross86
            - Scritto da: guast


            Si, ma quelli cinesi in quanto tali non so in


            quanti li considerino, invece la strategia di


            Amazon è quella giusta,



            Giusta per Amazon mica per i consumatori.

            Ti sei letto l'articolo o no ?

            Ovviamente è giusta per Amazon.
            Io stavo soltanto discutendo sul motivo del suo
            sucXXXXX, e secondo me è semplicemente dovuto al
            fatto che il Kindle costa molto meno rispetto ai
            concorrenti più "blasonati". Quindi il
            consumatore medio (almeno in prima analisi) evita
            di porsi il problema del formato utilizzato, ma
            si basa solo sui $$ che risparmia con il reader e
            che può usare per prendere
            ebook.
            Amazon probabilmente riduce al minimo i guadagni
            sul reader per poter riuscire ad imporre il suo
            kindle (e quindi il suo formato proprietario) e
            nel caso diventasse il lettore più diffuso Amazon
            non potrà che ottenere ovvi benefici da ciò in
            futuro.
            L'unica possibilità è che gli altri produttori si
            decidano a tagliare sensibilmente i
            prezzi!O che i consumatori si decidano a ragionare di più
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Non ci voleva Stalmann
            contenuto non disponibile
          • guast scrive:
            Re: Non ci voleva Stalmann
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: guast


            O che i consumatori si decidano a ragionare di

            più

            DRM a parte, andate a farvi un giro sullo store
            di Amazon.com, sezione
            Kindle.
            Migliaia di classici in inglese sono gratis,
            quelli che non sono gratis sono a prezzo
            simbolico ( un dollaro, ovvero 0,7
            euro).Si e magari sono quelli che trovi gratis su progetto Gutenberg e simili.
            Anche i titoli più recenti si trovanosepsso sotto
            i 5 dollari = 3,5 euroAnche le librerie fanno saldi del 50% e passa per i libri che nessuno compra


            E' la politica sui libri in lingua straniera
            (italiano per esempio) che fa
            XXXXXX.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Non ci voleva Stalmann
            contenuto non disponibile
    • Funz scrive:
      Re: Non ci voleva Stalmann
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Bastava leggere uno qualunque dei miei commenti
      su Kindle/Ebook/editoria digitale in generale qui
      su
      PI.
      Da un anno a questa parte ripeto esattamente le
      stesse
      cose.
      Stalmann è solo un copione e arriva pure tardi.
      Ma lui è bla bla bla per cui... POFF articoloni
      osannanti
      ovunque.
      Fine della rosicata.Ma tu chi sei? il Sig. Afungo Nuvoletta? :p
  • Teo_ scrive:
    Come per la musica...
    Ho smesso di comprare CD quando mi sono trovato DRM e ho iniziato a comprarla online quando li hanno tolti, ora sto comprando solo ePub senza DRM.
  • ruppolo scrive:
    Piena proprietà?
    Di un libro cartaceo comprato non si ha "piena proprietà".Non si può portarlo in tipografia, stamparne 100 mila copie e venderle, ad esempio.Sarebbe ora di piantarla di fare disinformazione!
    • ruppolospar aidiouncle s scrive:
      Re: Piena proprietà?
      Come al solito spari senza prima accendere.Dell'oggetto hai piena proprietà.Dell'uso che ne fai ne rispondi di fronte alla legge.
      • ruppolo scrive:
        Re: Piena proprietà?
        - Scritto da: ruppolospar aidiouncle s
        Come al solito spari senza prima accendere.
        Dell'oggetto hai piena proprietà.
        Dell'uso che ne fai ne rispondi di fronte alla
        legge.Ma quale uso?Vendere non è usare!
        • Shiba scrive:
          Re: Piena proprietà?
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: ruppolospar aidiouncle s

          Come al solito spari senza prima accendere.

          Dell'oggetto hai piena proprietà.

          Dell'uso che ne fai ne rispondi di fronte alla

          legge.

          Ma quale uso?

          Vendere non è usare!Ti ha mai detto qualcuno qui dentro che vuole vendere? Parli da solo.
          • ruppolo scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: Shiba
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: ruppolospar aidiouncle s


            Come al solito spari senza prima accendere.


            Dell'oggetto hai piena proprietà.


            Dell'uso che ne fai ne rispondi di fronte alla


            legge.



            Ma quale uso?



            Vendere non è usare!

            Ti ha mai detto qualcuno qui dentro che vuole
            vendere? Parli da
            solo.IO ho iniziato il thread e IO ho detto "vendere", nel mio esempio.Se questo thread non ti interessa, vai pure a postare su altri. Senza offesa.
          • Shiba scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Shiba

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: ruppolospar aidiouncle s



            Come al solito spari senza prima accendere.



            Dell'oggetto hai piena proprietà.



            Dell'uso che ne fai ne rispondi di fronte
            alla



            legge.





            Ma quale uso?





            Vendere non è usare!



            Ti ha mai detto qualcuno qui dentro che vuole

            vendere? Parli da

            solo.

            IO ho iniziato il thread e IO ho detto "vendere",
            nel mio
            esempio.

            Se questo thread non ti interessa, vai pure a
            postare su altri. Senza
            offesa.Ti ripeto la domanda. Hai trovato qualcuno che voglia copiare e rivendere? No, parli da solo cercando di far dire agli altri quello che vuoi, questo è il tuo modo di aver ragione, visto che normalmente non sei capace.
          • ruppolo scrive:
            Re: Piena proprietà?
            Domanda senza senso.
          • Shiba scrive:
            Re: Piena proprietà?
            Anche la tua faccia.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Piena proprietà?
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: ruppolospar aidiouncle s

          Come al solito spari senza prima accendere.

          Dell'oggetto hai piena proprietà.

          Dell'uso che ne fai ne rispondi di fronte alla

          legge.

          Ma quale uso?Il bookcrossing, ad esempio.http://it.wikipedia.org/wiki/BookCrossing-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 giugno 2011 03.45-----------------------------------------------------------
          • ruppolo scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: ruppolospar aidiouncle s


            Come al solito spari senza prima accendere.


            Dell'oggetto hai piena proprietà.


            Dell'uso che ne fai ne rispondi di fronte alla


            legge.



            Ma quale uso?

            Il bookcrossing, ad esempio.
            http://it.wikipedia.org/wiki/BookCrossingUso illecito.
          • shevathas scrive:
            Re: Piena proprietà?

            Uso illecito.Per niente, il bookcrossing è perfettamente lecito. Che leggi violerebbe ?
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Piena proprietà?
            Il D.P.R. 01 del 10 giugno 2011... dove DPR ovviamente sta per Decreto del Pagliaccio Ruppolo
          • ruppolo scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: shevathas

            Uso illecito.

            Per niente, il bookcrossing è perfettamente
            lecito. Che leggi violerebbe
            ?Perché non lo leggi direttamente su Wikipedia?
          • shevathas scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: shevathas


            Uso illecito.



            Per niente, il bookcrossing è perfettamente

            lecito. Che leggi violerebbe

            ?

            Perché non lo leggi direttamente su Wikipedia?non c'è scritto niente. Per il resto io con il lubro, oggetto fisico materiale, posso farci quello che voglio compreso il rivenderlo od il barattarlo in cambio di un altro libro (oggetto fisico materiale).Cavillando e' vietata la cessione dell'opera, nel senso dei diritti, non la cessione del mero supporto materiale.
          • ruppolo scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: shevathas



            Uso illecito.





            Per niente, il bookcrossing è perfettamente


            lecito. Che leggi violerebbe


            ?



            Perché non lo leggi direttamente su Wikipedia?

            non c'è scritto niente.Leggi meglio:http://it.wikipedia.org/wiki/BookCrossing#Critiche
            Per il resto io con il
            lubro, oggetto fisico materiale, posso farci
            quello che voglio compreso il rivenderlo od il
            barattarlo in cambio di un altro libro (oggetto
            fisico
            materiale).Non puoi farci quello che vuoi, perché quell'oggetto materiale contiene informazioni protette dal diritto d'autore, non scindibili.
            Cavillando e' vietata la cessione dell'opera, nel
            senso dei diritti, non la cessione del mero
            supporto
            materiale.Non essendo scindibile, il supporto materiale soggiace ai diritti del contenuto.
          • shevathas scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: shevathas

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: shevathas




            Uso illecito.







            Per niente, il bookcrossing è perfettamente



            lecito. Che leggi violerebbe



            ?





            Perché non lo leggi direttamente su Wikipedia?



            non c'è scritto niente.

            Leggi meglio:
            http://it.wikipedia.org/wiki/BookCrossing#Critiche
            sono critiche, non c'è scritto che è vietato ai sensi della legge X o Y. E la direttiva europea riguarda le biblioteche pubbliche, non i privati.
            Non puoi farci quello che vuoi, perché
            quell'oggetto materiale contiene informazioni
            protette dal diritto d'autore, non
            scindibili.
            i diritti per quella copia sono già stati pagati nell'acquisto del libro e se mi gira il libro posso regalarlo a chi mi pare.
            Non essendo scindibile, il supporto materiale
            soggiace ai diritti del
            contenuto.il copyright vieta la duplicazione e la cessione dei diritti non autorizzata, ma non vieta la trasmissione di tali diritti ad una terza persona. Al più può vietare il noleggio oneroso, ma nel caso del bookcrossing non è il caso.
          • ruppolo scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: shevathas


            - Scritto da: ruppolo



            - Scritto da: shevathas





            Uso illecito.









            Per niente, il bookcrossing è
            perfettamente




            lecito. Che leggi violerebbe




            ?







            Perché non lo leggi direttamente su
            Wikipedia?





            non c'è scritto niente.



            Leggi meglio:


            http://it.wikipedia.org/wiki/BookCrossing#Critiche


            sono critiche, non c'è scritto che è vietato ai
            sensi della legge X o Y. E la direttiva europea
            riguarda le biblioteche pubbliche, non i
            privati.


            Non puoi farci quello che vuoi, perché

            quell'oggetto materiale contiene informazioni

            protette dal diritto d'autore, non

            scindibili.


            i diritti per quella copia sono già stati pagati
            nell'acquisto del libroQUALI DIRITTI?NON TUTTI I DIRITTI, solo alcuni. Questo è il punto.
            e se mi gira il libro
            posso regalarlo a chi mi
            pare.Si, fa parte della parte dei diritti che hai pagato. Forse. O forse no. Diciamo che non ci interessa più tanto. Ciò che importa è che col libro abbiamo solo ALCUNI diritti, NON TUTTI. Quindi non possiamo fare tutto quello che vogliamo nel senso più ampio del termine, con quel libro. E, per cortesia, tralasciamo le cose palesemente illegali tipo darlo in testa a qualcuno.

            Non essendo scindibile, il supporto materiale

            soggiace ai diritti del

            contenuto.

            il copyright vieta la duplicazione e la cessione
            dei diritti non autorizzata, ma non vieta la
            trasmissione di tali diritti ad una terza
            persona.Guarda che dipende da cosa sta scritto.Può essere che per tutti i libri valgono le stesse regole o meno.
            Al più può vietare il noleggio oneroso,
            ma nel caso del bookcrossing non è il
            caso.In linea di principio l'editore può vietare quel che gli pare, l'importante è che il compratore venga messo a conoscenza dei suoi diritti e doveri prima della conclusione del contratto ovvero dell'acquisto.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 giugno 2011 19.31-----------------------------------------------------------
          • shevathas scrive:
            Re: Piena proprietà?


            i diritti per quella copia sono già stati pagati

            nell'acquisto del libro

            QUALI DIRITTI?
            il diritto ad usufruire dell'opera contenuta in quella copia del libro mediante quel libro.
            NON TUTTI I DIRITTI, solo alcuni. Questo è il
            punto.
            vedi sopra.

            e se mi gira il libro

            posso regalarlo a chi mi

            pare.

            Si, fa parte della parte dei diritti che hai
            pagato. Forse. O forse no. Diciamo che non ci
            interessa più tanto. Ciò che importa è che col
            libro abbiamo solo ALCUNI diritti, NON TUTTI.
            Quindi non possiamo fare tutto quello che
            vogliamo nel senso più ampio del termine, con
            quel libro. E, per cortesia, tralasciamo le cose
            palesemente illegali tipo darlo in testa a
            qualcuno.
            il bookcrossing cade pienamente negli "alcuni diritti". Tanto per fare un esempio: compro un gioco, lo copio, mi tengo la copia e poi lo regalo a Tizio è violazione del CR.Compro un gioco per regalarlo a mio nipotino invece è perfettamente lecito in quanto cedo il supporto e i diritti di usufruizione dell'opera in quel supporto. Se il bookcrossing fosse proibito sarebbe proibito anche comprare CD, Ipad o libri per regalarli a terzi.
            Guarda che dipende da cosa sta scritto.
            Può essere che per tutti i libri valgono le
            stesse regole o
            meno.
            valgono. Se tu non puoi cedere il libro a terzi teoricamente non potresti neppure comprare libri per donarli.

            Al più può vietare il noleggio oneroso,

            ma nel caso del bookcrossing non è il

            caso.

            In linea di principio l'editore può vietare quel
            che gli pare, l'importante è che il compratore
            venga messo a conoscenza dei suoi diritti e
            doveri prima della conclusione del contratto
            ovvero
            dell'acquisto.No, l'editore non può vietare quello che gli pare, anche lui deve rispettare il codice civile. Lui mantiene il pieno possesso dei diritti sull'opera ma, vendendoti il libro, ti cede in via perpetua il pieno diritto ad usufruire dell'opera presente in quel supporto a patto che si mantenga la proprietà del supporto. E quel diritto che ti ha ceduto tu sei libero di cederlo a titolo oneroso e/o gratuito a terzi.
          • ruppolo scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: shevathas


            i diritti per quella copia sono già stati
            pagati


            nell'acquisto del libro



            QUALI DIRITTI?


            il diritto ad usufruire dell'opera contenuta in
            quella copia del libro mediante quel
            libro.No.

            NON TUTTI I DIRITTI, solo alcuni. Questo è il

            punto.


            vedi sopra.Infatti, su hai parlato di un generico diritto a usufruire, mentre invece la fruizione è limitata.


            e se mi gira il libro


            posso regalarlo a chi mi


            pare.



            Si, fa parte della parte dei diritti che hai

            pagato. Forse. O forse no. Diciamo che non ci

            interessa più tanto. Ciò che importa è che col

            libro abbiamo solo ALCUNI diritti, NON TUTTI.

            Quindi non possiamo fare tutto quello che

            vogliamo nel senso più ampio del termine, con

            quel libro. E, per cortesia, tralasciamo le cose

            palesemente illegali tipo darlo in testa a

            qualcuno.


            il bookcrossing cade pienamente negli "alcuni
            diritti".Per i libri cartacei, forse. Ma gli ebook possono contenere maggiori limitazioni.
            Tanto per fare un esempio: compro un gioco, lo
            copio, mi tengo la copia e poi lo regalo a Tizio
            è violazione del
            CR.
            Compro un gioco per regalarlo a mio nipotino
            invece è perfettamente lecito in quanto cedo il
            supporto e i diritti di usufruizione dell'opera
            in quel supporto.Certo, ma se tu lo hai usato e poi lo vendi, quella è una violazione di diritti nella maggior parte dei casi, dato che sul software c'è quasi sempre un clausola che vieta il trasferimento della licenza (che diventa tua nel momento che l'accetti, aprendo la confezione).
            Se il bookcrossing fosse proibito sarebbe
            proibito anche comprare CD, Ipad o libri per
            regalarli a terzi.La differenza è appunto tra nuovo e usato: l'usato ha un licenziatario, il nuovo non ancora. Questo naturalmente per i beni la cui titolarità della licenza si acquisisce con l'apertura di una confezione sigillata, dove sta scritto, appunto, che l'apertura della confezione comporta l'accettazione della licenza.

            Guarda che dipende da cosa sta scritto.

            Può essere che per tutti i libri valgono le

            stesse regole o

            meno.


            valgono. Se tu non puoi cedere il libro a terzi
            teoricamente non potresti neppure comprare libri
            per
            donarli.Vedi sopra.



            Al più può vietare il noleggio oneroso,


            ma nel caso del bookcrossing non è il


            caso.



            In linea di principio l'editore può vietare quel

            che gli pare, l'importante è che il compratore

            venga messo a conoscenza dei suoi diritti e

            doveri prima della conclusione del contratto

            ovvero

            dell'acquisto.

            No, l'editore non può vietare quello che gli
            pare, anche lui deve rispettare il codice civile.Il codice civile dice appunto che i contratti tra le parti hanno valore in Legge.Per cui, a meno che una specifica clausola venga annullata da un preciso articolo di Legge, tutto il resto è obbligo per le parti.
            Lui mantiene il pieno possesso dei diritti
            sull'opera ma, vendendoti il libro, ti cede in
            via perpetua il pieno diritto ad usufruire
            dell'opera presente in quel supporto a patto che
            si mantenga la proprietà del supporto. E quel
            diritto che ti ha ceduto tu sei libero di cederlo
            a titolo oneroso e/o gratuito a
            terzi.Vedi sopra: vale per le opere in cui tale passaggio di diritti non è epressamente vietato.
          • shevathas scrive:
            Re: Piena proprietà?

            Infatti, su hai parlato di un generico diritto a
            usufruire, mentre invece la fruizione è
            limitata.
            teoricamente è limitata a chi possiede fisicamente il libro cartaceo.

            il bookcrossing cade pienamente negli "alcuni

            diritti".

            Per i libri cartacei, forse. Ma gli ebook possono
            contenere maggiori
            limitazioni.
            io parlavo di libri cartacei, non di ebook. Il bookcrossing è una delle cose che con gli ebook non puoi fare visto che non c'è un collegamento diretto fra il supporto mediante cui usufruisci del contenuto e il contenuto.

            Tanto per fare un esempio: compro un gioco, lo

            copio, mi tengo la copia e poi lo regalo a Tizio

            è violazione del

            CR.

            Compro un gioco per regalarlo a mio nipotino

            invece è perfettamente lecito in quanto cedo il

            supporto e i diritti di usufruizione dell'opera

            in quel supporto.

            Certo, ma se tu lo hai usato e poi lo vendi,
            quella è una violazione di diritti nella maggior
            parte dei casi, dato che sul software c'è quasi
            sempre un clausola che vieta il trasferimento
            della licenza (che diventa tua nel momento che
            l'accetti, aprendo la
            confezione).
            dipende da cosa decide il produttore. Diciamo che la rivendita dei supporti originali, soprattutto nel caso di giochi è tollerata. Diverso se la licenza di un software è acquistata a nome di shevathas, ovviamente shevathas non ha il diritto di rivenderlo. Ma questo capita per software "grossi" come autocad non per i giochi della play2.

            La differenza è appunto tra nuovo e usato:
            l'usato ha un licenziatario, il nuovo non ancora.
            Questo naturalmente per i beni la cui titolarità
            della licenza si acquisisce con l'apertura di una
            confezione sigillata, dove sta scritto, appunto,
            che l'apertura della confezione comporta
            l'accettazione della
            licenza.
            No, dipende dalla licenza. Grosso modo la cessione a terzi è vietata se l'acquisto non è fatto in forma anonima. Se io vado al negozio compro, in forma anonima, il gioco iPong, ci gioco e poi lo cedo, insieme al supporto originale DVD o cartuccia, a ruppolo non possono far niente, come possono dimostrare che chi ha aperto la confezione era shevathas e non ruppolo ? diverso se compro una licenza per iPong per shevathas. Ovvio che con la mia licenza personale ruppolo non può giocarci.

            Il codice civile dice appunto che i contratti tra
            le parti hanno valore in
            Legge.e che le clausole vessatorie per avere valore devono essere firmate da entrambi. E una clausola che ti costringe a tenere il libro fisico "sine die" o a renderlo solo all'editore o distruggerlo qualora non ti piaccia o interessi più è leggermente vessatoria.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 giugno 2011 13.20-----------------------------------------------------------
          • shevathas scrive:
            Re: Piena proprietà?
            POST DUPLICATO-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 giugno 2011 13.18-----------------------------------------------------------
        • Guybrush scrive:
          Re: Piena proprietà?
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: ruppolospar aidiouncle s

          Come al solito spari senza prima accendere.

          Dell'oggetto hai piena proprietà.

          Dell'uso che ne fai ne rispondi di fronte alla

          legge.

          Ma quale uso?

          Vendere non è usare!Ehm... qui ti va contro anche la lingua italiana.:-*
        • Alessandrox scrive:
          Re: Piena proprietà?
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: ruppolospar aidiouncle s

          Come al solito spari senza prima accendere.

          Dell'oggetto hai piena proprietà.

          Dell'uso che ne fai ne rispondi di fronte alla

          legge.
          Ma quale uso?
          Vendere non è usare!no?http://www.google.com/search?q=uso+vendita&ie=utf-8&oe=utf-8E che cosa è?NON rispondete a questoè chiaro che è un troll.
    • Mr. X scrive:
      Re: Piena proprietà?
      - Scritto da: ruppolo
      Di un libro cartaceo comprato non si ha "piena
      proprietà".
      Non si può portarlo in tipografia, stamparne 100
      mila copie e venderle, ad
      esempio.

      Sarebbe ora di piantarla di fare disinformazione!Sarebbe anche ora che tu la piantassi di dire stupidaggini
    • zaz zaz scrive:
      Re: Piena proprietà?
      Ah. Quindi non ho piena proprietà del libro che ho sul comodino? In che senso? Che se l'editore o l'autore decide che lo vuole ritirare dal mercato entra a casa mia e me lo prende? O che se lo straccio , lo rovino o altro, il proprietario mi querela per danneggiamento? E se non ne ho la piena proprietà, rischio di essere processato per appropriazione indebita qualora non lo volessi restituire a colui che ne ha la piena proprietà?
      • shevathas scrive:
        Re: Piena proprietà?
        - Scritto da: zaz zaz
        Ah. Quindi non ho piena proprietà del libro che
        ho sul comodino? In che senso? Che se l'editore o
        l'autore decide che lo vuole ritirare dal mercato
        entra a casa mia e me lo prende? O che se lo
        straccio , lo rovino o altro, il proprietario mi
        querela per danneggiamento?
        hai la piena proprietà della carta, non hai la piena proprietà di quanto c'è scritto sopra. Puoi usarlo per accendere il caminetto o farne coriandoli. Non puoi usarlo per portarlo in copisteria e farne 100.000 copie da regalare al mondo.
        • Findi scrive:
          Re: Piena proprietà?
          - Scritto da: shevathas
          - Scritto da: zaz zaz

          Ah. Quindi non ho piena proprietà del libro che

          ho sul comodino? In che senso? Che se l'editore
          o

          l'autore decide che lo vuole ritirare dal
          mercato

          entra a casa mia e me lo prende? O che se lo

          straccio , lo rovino o altro, il proprietario mi

          querela per danneggiamento?


          hai la piena proprietà della carta, non hai la
          piena proprietà di quanto c'è scritto sopra. Puoi
          usarlo per accendere il caminetto o farne
          coriandoli. Non puoi usarlo per portarlo in
          copisteria e farne 100.000 copie da regalare al
          mondo.Se passi tutto all'ocr e poi lo condividi fai prima.... :-)
        • zaz zaz scrive:
          Re: Piena proprietà?
          Lo posso prestare? Regalare? Vendere?
          • Osvy scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: zaz zaz
            Lo posso prestare? Regalare? Vendere?SI, certo. Basta non confondere il significato della parola:con LIBRO si può intendere il contenuto, o il contenitore.Hai di sicuro la piena proprietà del contenitore. saluti
        • Mr. X scrive:
          Re: Piena proprietà?
          - Scritto da: shevathas
          - Scritto da: zaz zaz

          Ah. Quindi non ho piena proprietà del libro che

          ho sul comodino? In che senso? Che se l'editore
          o

          l'autore decide che lo vuole ritirare dal
          mercato

          entra a casa mia e me lo prende? O che se lo

          straccio , lo rovino o altro, il proprietario mi

          querela per danneggiamento?


          hai la piena proprietà della carta, non hai la
          piena proprietà di quanto c'è scritto sopra. Puoi
          usarlo per accendere il caminetto o farne
          coriandoli. Non puoi usarlo per portarlo in
          copisteria e farne 100.000 copie da regalare al
          mondo.Però posso tranquillamente rivenderlo, scambiarlo, regalarlo, con un ebook protetto questo me lo scordo!
          • shevathas scrive:
            Re: Piena proprietà?

            Però posso tranquillamente rivenderlo,
            scambiarlo, regalarlo, con un ebook protetto
            questo me lo
            scordo!come dire: se posso tranquillamente parcheggiare la bicicletta sul marciapiede perché allora non lo posso fare anche con il SUV ?
          • krane scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: shevathas

            Però posso tranquillamente rivenderlo,

            scambiarlo, regalarlo, con un ebook protetto

            questo me lo scordo!
            come dire: se posso tranquillamente parcheggiare
            la bicicletta sul marciapiede perché allora non
            lo posso fare anche con il SUV ?Mele con pere ?Perche' quando ti hanno venduto il suv ti hanno detto che ha tutti i vantaggi della bicicletta piu' altri, ma in realta' ti hanno mentito sapendo di mentire.
          • ruppolo scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: shevathas


            Però posso tranquillamente rivenderlo,


            scambiarlo, regalarlo, con un ebook protetto


            questo me lo scordo!


            come dire: se posso tranquillamente parcheggiare

            la bicicletta sul marciapiede perché allora non

            lo posso fare anche con il SUV ?

            Mele con pere ?
            Perche' quando ti hanno venduto il suv ti hanno
            detto che ha tutti i vantaggi della bicicletta
            piu' altri, ma in realta' ti hanno mentito
            sapendo di
            mentire.E tu allocco ci sei cascato, pensavi non servisse la benzina, il bollo, l'assicurazione, il collaudo, il tagliando eccetera.
          • krane scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: shevathas



            Però posso tranquillamente rivenderlo,



            scambiarlo, regalarlo, con un ebook protetto



            questo me lo scordo!


            come dire: se posso tranquillamente


            parcheggiare la bicicletta sul


            marciapiede perché allora non


            lo posso fare anche con il SUV ?

            Mele con pere ?

            Perche' quando ti hanno venduto il suv ti hanno

            detto che ha tutti i vantaggi della bicicletta

            piu' altri, ma in realta' ti hanno mentito

            sapendo di mentire.
            E tu allocco ci sei cascato, pensavi non servisse
            la benzina, il bollo, l'assicurazione, il
            collaudo, il tagliando eccetera.Allocco sarai tu e tutti i tuoi parenti, amici e clienti.
          • un passante scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: shevathas




            Però posso tranquillamente rivenderlo,




            scambiarlo, regalarlo, con un ebook
            protetto




            questo me lo scordo!




            come dire: se posso tranquillamente



            parcheggiare la bicicletta sul



            marciapiede perché allora non



            lo posso fare anche con il SUV ?



            Mele con pere ?


            Perche' quando ti hanno venduto il suv ti
            hanno


            detto che ha tutti i vantaggi della bicicletta


            piu' altri, ma in realta' ti hanno mentito


            sapendo di mentire.


            E tu allocco ci sei cascato, pensavi non
            servisse

            la benzina, il bollo, l'assicurazione, il

            collaudo, il tagliando eccetera.

            Allocco sarai tu e tutti i tuoi parenti, amici e
            clienti.I clienti fuori di ogni dubbio, per rivolgersi ad un sogggetto simile.
          • shevathas scrive:
            Re: Piena proprietà?

            Mele con pere ?
            Perche' quando ti hanno venduto il suv ti hanno
            detto che ha tutti i vantaggi della bicicletta
            piu' altri, ma in realta' ti hanno mentito
            sapendo di
            mentire.in tal caso puoi procedere ad una denuncia per pubblicità ingannevole.Il SUV è come la bicicletta un "mezzo di trasporto", ma non è una bicicletta, quindi non puoi farci tutto quello che puoi fare con una bici.
          • krane scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: shevathas

            Mele con pere ?

            Perche' quando ti hanno venduto il suv ti hanno

            detto che ha tutti i vantaggi della bicicletta

            piu' altri, ma in realta' ti hanno mentito

            sapendo di mentire.
            in tal caso puoi procedere ad una denuncia per
            pubblicità ingannevole.
            Il SUV è come la bicicletta un "mezzo di
            trasporto", ma non è una bicicletta, quindi non
            puoi farci tutto quello che puoi fare con una
            bici.E un file non e' un libro, con un file puoi farci tutto quello che ci puoi fare con un file.
          • Mr. X scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: shevathas

            Però posso tranquillamente rivenderlo,

            scambiarlo, regalarlo, con un ebook protetto

            questo me lo

            scordo!

            come dire: se posso tranquillamente parcheggiare
            la bicicletta sul marciapiede perché allora non
            lo posso fare anche con il SUV
            ?Come dire un esempio che non centra una mazza?
          • pippo75 scrive:
            Re: Piena proprietà?

            come dire: se posso tranquillamente parcheggiare
            la bicicletta sul marciapiede perché allora non
            lo posso fare anche con il SUV
            ?certo che puoi, anzi se tutti dovessero farlo la casse comunali ne sarebbero liete.Comunque a ragione Ruppolo ( strano e vero, ma quando ha ragione, ne ha ).
          • Skywalker scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: pippo75
            Comunque a ragione Ruppolo ( strano e vero, ma
            quando ha ragione, ne ha
            ).Tu puoi fare una copia della tua BMW Z3 e andare a venderla? No. Violi diversi brevetti, qualche copyright e sicuramente un trademark.Al PRA, alla voce PROPRIETARIO c'è il tuo nome o quello di BMW?Ruppolo, come spesso gli capita su questo argomento, applica il vecchio detto:"Se non puoi vincerli, confondili".Tu hai la PIENA PROPRIETA' di QUELLO SPECIFICO LIBRO. Non di tutti i libri con quel titolo. E di QUELLO SPECIFICO LIBRO ci puoi fare quello che vuoi. Se crei un ALTRO LIBRO facendo una copia di quello che già possiedi, quello E' UN ALTRO LIBRO, e di questo ALTRO LIBRO tu NON hai la proprietà, perché frutto di una attività illecita e quindi non è applicabile la "Exhaustion of Rights".Chiave di ricerca per Google: "Exhaustion of Rights".
          • pippo75 scrive:
            Re: Piena proprietà?

            Tu hai la PIENA PROPRIETA' di QUELLO SPECIFICO
            LIBRO. Non di tutti i libri con quel titolo. E di
            QUELLO SPECIFICO LIBRO ci puoi fare quello che
            vuoi. Legalmente puoi fare in base a quanto detto dalla legge ( sezione diritto d'autore ), che poi in Italia si faccia tutto quello che si vuole è un discorso diverso.Le direttive europee stabiliscono anche chi può fare il prestito pubblico e come lo può fare.
            Chiave di ricerca per Google: "Exhaustion of
            Rights".al momento sono ancora in Italia, penso che avrei dovuto cercare qualcosa scritto nella lingua locale.
          • Skywalker scrive:
            Re: Piena proprietà?
            Sei anche nell'Unione Europea, da cui buona parte della Giurisprudenza italiana recente deriva, e se non te l'anno comunicato, le lingue in cui DEVONO avvenire le comunicazioni sono state di recente ridotte a 3: inglese, francese, tedesco. Son fuori sia l'Italiano, sia lo Spagnolo...POSSONO avvenire in una qualunque delle altre lingue ufficiali, ma DEVONO essere in quelle tre... :-)Poi se vuoi rimanere nella convinzione che con l'Italiano si gira il mondo perché il mondo è pieno di emigrati italiani, fai pure...
          • Riccardo Stalla scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: Mr. X
            - Scritto da: shevathas

            - Scritto da: zaz zaz


            Ah. Quindi non ho piena proprietà del libro
            che


            ho sul comodino? In che senso? Che se
            l'editore

            o


            l'autore decide che lo vuole ritirare dal

            mercato


            entra a casa mia e me lo prende? O che se lo


            straccio , lo rovino o altro, il proprietario
            mi


            querela per danneggiamento?




            hai la piena proprietà della carta, non hai la

            piena proprietà di quanto c'è scritto sopra.
            Puoi

            usarlo per accendere il caminetto o farne

            coriandoli. Non puoi usarlo per portarlo in

            copisteria e farne 100.000 copie da regalare al

            mondo.

            Però posso tranquillamente rivenderlo,
            scambiarlo, regalarlo, con un ebook protetto
            questo me lo
            scordo!Non è vero, con Adobe Digital Editions ti fa spostare l'ebook da un apparecchio a un altro.
          • Mr. X scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: Riccardo Stalla
            - Scritto da: Mr. X

            - Scritto da: shevathas


            - Scritto da: zaz zaz



            Ah. Quindi non ho piena proprietà del libro

            che



            ho sul comodino? In che senso? Che se

            l'editore


            o



            l'autore decide che lo vuole ritirare dal


            mercato



            entra a casa mia e me lo prende? O che se lo



            straccio , lo rovino o altro, il
            proprietario

            mi



            querela per danneggiamento?






            hai la piena proprietà della carta, non hai la


            piena proprietà di quanto c'è scritto sopra.

            Puoi


            usarlo per accendere il caminetto o farne


            coriandoli. Non puoi usarlo per portarlo in


            copisteria e farne 100.000 copie da regalare
            al


            mondo.



            Però posso tranquillamente rivenderlo,

            scambiarlo, regalarlo, con un ebook protetto

            questo me lo

            scordo!

            Non è vero, con Adobe Digital Editions ti fa
            spostare l'ebook da un apparecchio a un
            altro.Da un apparecchio è da un account all'altro, è un concetto diverso
          • Riccardo Stalla scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: Mr. X
            - Scritto da: Riccardo Stalla

            - Scritto da: Mr. X


            - Scritto da: shevathas



            - Scritto da: zaz zaz




            Ah. Quindi non ho piena proprietà del
            libro


            che




            ho sul comodino? In che senso? Che se


            l'editore



            o




            l'autore decide che lo vuole ritirare dal



            mercato




            entra a casa mia e me lo prende? O che se
            lo




            straccio , lo rovino o altro, il

            proprietario


            mi




            querela per danneggiamento?








            hai la piena proprietà della carta, non hai
            la



            piena proprietà di quanto c'è scritto sopra.


            Puoi



            usarlo per accendere il caminetto o farne



            coriandoli. Non puoi usarlo per portarlo in



            copisteria e farne 100.000 copie da regalare

            al



            mondo.





            Però posso tranquillamente rivenderlo,


            scambiarlo, regalarlo, con un ebook protetto


            questo me lo


            scordo!



            Non è vero, con Adobe Digital Editions ti fa

            spostare l'ebook da un apparecchio a un

            altro.

            Da un apparecchio è da un account all'altro, è un
            concetto
            diversoE' un concetto diverso, però tu dicevi che un ebook proprio non si può scambiare, regalare ecc...
          • Mr. X scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: Riccardo Stalla
            - Scritto da: Mr. X

            - Scritto da: Riccardo Stalla


            - Scritto da: Mr. X



            - Scritto da: shevathas




            - Scritto da: zaz zaz





            Ah. Quindi non ho piena proprietà del

            libro



            che





            ho sul comodino? In che senso? Che se



            l'editore




            o





            l'autore decide che lo vuole ritirare
            dal




            mercato





            entra a casa mia e me lo prende? O che
            se

            lo





            straccio , lo rovino o altro, il


            proprietario



            mi





            querela per danneggiamento?










            hai la piena proprietà della carta, non
            hai

            la




            piena proprietà di quanto c'è scritto
            sopra.



            Puoi




            usarlo per accendere il caminetto o farne




            coriandoli. Non puoi usarlo per portarlo
            in




            copisteria e farne 100.000 copie da
            regalare


            al




            mondo.







            Però posso tranquillamente rivenderlo,



            scambiarlo, regalarlo, con un ebook protetto



            questo me lo



            scordo!





            Non è vero, con Adobe Digital Editions ti fa


            spostare l'ebook da un apparecchio a un


            altro.



            Da un apparecchio è da un account all'altro, è
            un

            concetto

            diverso

            E' un concetto diverso, però tu dicevi che un
            ebook proprio non si può scambiare, regalare
            ecc...Il concetto è che se posso passarli da un dispositivo all'altro ma sotto lo stesso account (cioè me stesso) significa non poterli regalare ma solo spostarli da un mio dispositivo ad un altro, se è possibile passarli ad un diverso account invece potresti anche regalarli
          • anonimo scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: Mr. X
            - Scritto da: Riccardo Stalla

            - Scritto da: Mr. X


            - Scritto da: Riccardo Stalla



            - Scritto da: Mr. X




            - Scritto da: shevathas





            - Scritto da: zaz zaz






            Ah. Quindi non ho piena proprietà del


            libro




            che






            ho sul comodino? In che senso? Che se




            l'editore





            o






            l'autore decide che lo vuole ritirare

            dal





            mercato






            entra a casa mia e me lo prende? O che

            se


            lo






            straccio , lo rovino o altro, il



            proprietario




            mi






            querela per danneggiamento?












            hai la piena proprietà della carta, non

            hai


            la





            piena proprietà di quanto c'è scritto

            sopra.




            Puoi





            usarlo per accendere il caminetto o
            farne





            coriandoli. Non puoi usarlo per portarlo

            in





            copisteria e farne 100.000 copie da

            regalare



            al





            mondo.









            Però posso tranquillamente rivenderlo,




            scambiarlo, regalarlo, con un ebook
            protetto




            questo me lo




            scordo!







            Non è vero, con Adobe Digital Editions ti fa



            spostare l'ebook da un apparecchio a un



            altro.





            Da un apparecchio è da un account all'altro, è

            un


            concetto


            diverso



            E' un concetto diverso, però tu dicevi che un

            ebook proprio non si può scambiare, regalare

            ecc...

            Il concetto è che se posso passarli da un
            dispositivo all'altro ma sotto lo stesso account
            (cioè me stesso) significa non poterli regalare
            ma solo spostarli da un mio dispositivo ad un
            altro, se è possibile passarli ad un diverso
            account invece potresti anche
            regalarliSe non erro invece lo puoi fare. Però non ho mai provato perché mi rompeva registrarmi e poi su Ubuntu con Wine non sono certo funzioni, il programma va, ma poi vai a sapere se funziona sino in fondo.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Piena proprietà?
            No, è sempre con lo stesso account: http://www.adobe.com/it/products/digitaleditions/faq/Stamane ho trovato un paio di script in Python che pare permettano di trovare la chiave di cifratura e quindi poi trasferisci il file anche su altri disositivi o puoi convertilo in altri formati. Visto che su alcuni dispositivi che ho DE non c'è, proverò a vedere se funziona... una chiave l'ha trovata per ora...
          • ruppolo scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: Mr. X
            Però posso tranquillamente rivenderlo,
            scambiarlo, regalarlo, con un ebook protetto
            questo me lo
            scordo!Esatto, te lo scordi. C'è il pro e il contro.
        • panda rossa scrive:
          Re: Piena proprietà?
          - Scritto da: shevathas
          hai la piena proprietà della carta, non hai la
          piena proprietà di quanto c'è scritto sopra. Puoi
          usarlo per accendere il caminetto o farne
          coriandoli. Non puoi usarlo per portarlo in
          copisteria e farne 100.000 copie da regalare al
          mondo.Si che posso se sono trascorsi 70 anni dalla morte dell'autore.Voglio vedere chi mi impedisce di dare alle stampe 100.000 copie dei Promessi Sposi.
          • pippO scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas


            hai la piena proprietà della carta, non hai la

            piena proprietà di quanto c'è scritto sopra.
            Puoi

            usarlo per accendere il caminetto o farne

            coriandoli. Non puoi usarlo per portarlo in

            copisteria e farne 100.000 copie da regalare al

            mondo.

            Si che posso se sono trascorsi 70 anni dalla
            morte
            dell'autore.
            Voglio vedere chi mi impedisce di dare alle
            stampe 100.000 copie dei Promessi
            Sposi.Nessuno, a parte i soldi che non hai... :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: pippO

            Voglio vedere chi mi impedisce di dare alle

            stampe 100.000 copie dei Promessi

            Sposi.
            Nessuno, a parte i soldi che non hai... :DStiamo parlando di vincoli tecnici e/o legali.Il costo non c'entra.
          • pippO scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO



            Voglio vedere chi mi impedisce di dare alle


            stampe 100.000 copie dei Promessi


            Sposi.

            Nessuno, a parte i soldi che non hai... :D

            Stiamo parlando di vincoli tecnici e/o legali.
            Il costo non c'entra.Sicuro?Non pagare il tipografo potrebbe crearti un problema tecnico... :D
          • deactive scrive:
            Re: Piena proprietà?
            LOL !!!
      • Pinco Pallino scrive:
        Re: Piena proprietà?
        Hai piena proprieta' dell'oggetto fisico.Non hai piena proprieta' dell'opera (oggetto immateriale che sta memorizzato sull'oggetto fisico, oggetto che nella sua immaterialita' e' informazione, informazione descritta dalla collocazione delle particelle di inchiostro sulla carta).Essendo proprietario dell'oggetto fisico puoi prestarlo, bruciarlo, XXXXXXrci sopra, usarlo per fare barchette di carta. Non essendo proprietario dell'opera non puoi fotocopiarlo, trascriverlo e metterne il testo in rete, declamarlo leggendolo ad alta voce in un luogo pubblico.Con un eBook e' esattamente lo stesso.Sei proprietario del tuo lettore, puoi usarlo come fermaporta o come deterrente da lancio quando alla domenica mattina ti citofonano i testimoni di Geova.Non sei proprietario dell'opera immateriale che c'e' memorizzata sopra, non puoi copiarla, metterla in rete, ...E' esattamente la stessa cosa.A.
      • ruppolo scrive:
        Re: Piena proprietà?
        - Scritto da: zaz zaz
        Ah. Quindi non ho piena proprietà del libro che
        ho sul comodino? In che senso?Hai qualche difficoltà di comprendonio?Il senso l'ho scritto in modo chiaro!
        E se non ne ho la piena proprietà, rischio di
        essere processato per appropriazione indebita
        qualora non lo volessi restituire a colui che ne
        ha la piena
        proprietà?In questo caso no, visto che la licenza d'uso non ha scadenza.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Piena proprietà?
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: zaz zaz

          Ah. Quindi non ho piena proprietà del libro che

          ho sul comodino? In che senso?

          Hai qualche difficoltà di comprendonio?
          Il senso l'ho scritto in modo chiaro!


          E se non ne ho la piena proprietà, rischio di

          essere processato per appropriazione indebita

          qualora non lo volessi restituire a colui che ne

          ha la piena

          proprietà?

          In questo caso no, visto che la licenza d'uso non
          ha
          scadenza.1) I libri non hanno licenza d'uso.2) Qualunque contratto che preveda clausole che pongano limiti ad una sola delle due parti deve prevedere la doppia firma del contraente, ai sensi dell'articolo 1469bis del codice civile. In mancanza dello spazio di apposizione, l'intero contratto (non solo le clausole vessatorie) è nullo. In presenza dello spazio ma in mancanza doppia firma, le sole clausole vessatorie si intendono non accettate e pertanto non vanno rispettate. Solo in questo caso (presenza dello spazio ma mancanza dell'apposizione da parte del consumatore delle due firme), e limitatamente alle clausole non vessatorie, il contratto si intende comunque legalmente valido nelle parti rimanenti (quindi non nelle clausole vessatorie) a partire dal momento del primo (o unico) pagamento dal consumatore al venditore.Questo non inficia in nessun caso gli altri diritti del consumatore, tra cui, ad esempio, il diritto di reXXXXX per i beni e servizi acquistati fuori dai locali commerciali.Il diritto di reXXXXX si applica a tutti i libri (anche se sigillati), nonché ai software e audiovisivi che il venditore non ha consegnato incellophanati (mentre non si applica a quelli incellophanati che il consumatore ha aperto). E' comunque tutta da dimostrare (a cura del venditore) la presenza del cellophane nei video on demand e nei giochi acquistati su steam e simili, quindi fino a prova contraria (che deve fornire il venditore) anche i film visti on demand sui siti dei videotecari sono assolutamente soggetti al diritto di reXXXXX (non essendo stati consegnati incellophanati) entro 7 giorni dal ricevimento.Per inciso, anche le videoteche che tramite il distributore (quindi fuori dal locale) vi consegnassero un DVD non incellophanato (o incellophanato dalla videoteca stessa: il sigillo è valido solo se apposto dal produttore), sono soggette al diritto di reXXXXX.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 giugno 2011 04.04-----------------------------------------------------------
          • shevathas scrive:
            Re: Piena proprietà?

            1) I libri non hanno licenza d'uso.generalmente è scritta in quarta od in ultima pagina: tutti i diritti sono riservati a legge e a norma delle convenzioni internazionali etc. etc.
            2) Qualunque contratto che preveda clausole che
            pongano limiti ad una sola delle due parti deve
            prevedere la doppia firma del contraente, ai
            sensi dell'articolo 1469bis del codice civile. peccato che il divieto di copia etc. non siano clausole vessatorie in quanto sono obblighi già previsti dalle norme e non lasciati alla libera scelta delle parti, pertanto non si tratta di obblighi vessatori che devono essere accettati con la doppia firma.
            E' comunque tutta da dimostrare (a cura del
            venditore) la presenza del cellophane nei video
            on demand e nei giochi acquistati su steam e
            simili, quindi fino a prova contraria (che deve
            fornire il venditore) anche i film visti on
            demand sui siti dei videotecari sono
            assolutamente soggetti al diritto di reXXXXX (non
            essendo stati consegnati incellophanati) entro 7
            giorni dal
            ricevimento.purtroppo no 3. Salvo diverso accordo tra le parti, il consumatore non può esercitare il diritto di reXXXXX previsto ai commi 1 e 2 per i contratti: a) di fornitura di servizi la cui esecuzione sia iniziata, con laccordo del consumatore, prima della scadenza del termine di sette giorni previsto dal comma 1; b) di fornitura di beni o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni dei tassi del mercato finanziario che il fornitore non è in grado di controllare; c) di fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati o che, per loro natura, non possono essere rispediti o rischiano di deteriorarsi o alterarsi rapidamente; d) di fornitura di prodotti audiovisivi o di software informatici sigillati, aperti dal consumatore;e) di fornitura di giornali, periodici e riviste;f) di servizi di scommesse e lotterie. la scappatoia è che il gioco non viene considerato un bene ma un servizio, pertanto si ricade nel caso evidenziato. Ci sarebbe anche il C come fai a rispedire indietro gli stessi bit, e non copia, che ti ha inviato la piattaforma ?
            Per inciso, anche le videoteche che tramite il
            distributore (quindi fuori dal locale) vi
            consegnassero un DVD non incellophanato (o
            incellophanato dalla videoteca stessa: il sigillo
            è valido solo se apposto dal produttore), sono
            soggette al diritto di
            reXXXXX.dipende se acquisti il DVD o se acquisti il servizio di noleggio di quest'ultimo.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: shevathas

            1) I libri non hanno licenza d'uso.

            generalmente è scritta in quarta od in ultima
            pagina: tutti i diritti sono riservati a legge
            e a norma delle convenzioni internazionali etc.
            etc. Prendiamo un libro a caso e scommettiamo che questa pappardella non c'è? Al massimo c'è scritto "(C) Copyright pinco pallo", mica i libri sono DVD.Ecco, prendo il primo libro che mi capita: "Renato Tavella - Dizionario della grande Juventus", 11 euro prezzo di copertina (pagato 3 euro in un mercatino). Alla pagina incriminata c'è scritto: Impaginazione e ricerca iconografica: Alberto TagliaferriQuarta edizione aggiornata: agosto 2007(C) 2001 Newton & Compton editori s.r.l.Per questa edizione: (C) 2007 Newton Compton editori s.r.l.Roma, Casella postale 6214ISBN 978-88-8289-639-3www.newtoncompton.comFotocomposizione: GI Grafica Internazionale, RomaStampato e allestito nell'agosto 2007 presso la Legatoria del Sud s.r.l., Ariccia (Roma) dov'è scritta quella roba che dici tu?No, la sola "(C)" non sottintende proprio un bel niente.Se così fosse, allora perché nei DVD (che pure la "(C)" ce l'hanno) ci sarebbe scritta e qui invece no?

            2) Qualunque contratto che preveda clausole che

            pongano limiti ad una sola delle due parti deve

            prevedere la doppia firma del contraente, ai

            sensi dell'articolo 1469bis del codice civile.

            peccato che il divieto di copia etc. non siano
            clausole vessatorie in quanto sono obblighi già
            previsti dalle norme e non lasciati alla libera
            scelta delle parti, pertanto non si tratta di
            obblighi vessatori che devono essere accettati
            con la doppia firma.Domanda: la licenza d'uso (non la LDA, che non ha mai parlato di licenze d'uso, trovami la parola "licenza" sulla LDA) è un contratto, sì o no?Se è un contratto è soggetto alle norme del Codice Civile, quindi le clausole nettamente a sfavore del consumatore debbono essere accettate a parte, specificamente e per iscritto.Se non è un contratto, non ha alcun valore legale.
            purtroppo no
            3. Salvo diverso accordo tra le parti, il
            consumatore non può esercitare il diritto di
            reXXXXX previsto ai commi 1 e 2 per i
            contratti:
            a) di fornitura di servizi la cui esecuzione
            sia iniziata, con laccordo del consumatore,
            prima della scadenza del termine di sette giorni
            previsto dal comma 1; Mica è vero: conosco persone che hanno rescisso da Sky nei termini e la fornitura del servizio era già iniziata. Tra l'altro, in caso di servizi, come fai a cambiare idea su un servizio se non l'hai ancora provato? Non avrebbe senso.Chiaramente, avendo rescisso, non hanno dovuto pagare alcunché (se non il costo per rispedire apparati e smart card e, ma solo quando e se è avvenuta, il costo d'installazione della parabola -non era il loro caso perché ce l'avevano già installata-).
            c) di fornitura di beni confezionati su misura E un gioco è forse confezionato su misura? Questa mi giunge nuova. Nei negozi vedo tante confezioni tutte uguali, quindi è chiaro che si tratta di prodotto fatto in serie. Mica sono andato alla EA a dire "mi fate un FIFA personalizzato solo per me" magari registrando io la mia telecronaca. O magari sono andato da Spielberg a chiedergli di fare un Indiana Jones 5 su misura, seguendo la mia trama?
            o chiaramente personalizzati o che, per loro
            natura, non possono essere rispediti o rischiano
            di deteriorarsi o alterarsi rapidamente; Perché non possono essere rispediti? Mi hai inviato un file, io te lo rimando indietro. Vedi http://pics.nase-bohren.de/spider.jpg
            d) di fornitura di prodotti audiovisivi o di
            software informatici sigillati, aperti dal
            consumatore;Il sigillo non è presente se si tratta di file: come fai a dimostrarne la presenza (e sta al venditore dimostrarlo) se il sigillo non c'è? Come si distingue il file "sigillato" da quello "aperto dal consumatore"?
            e) di fornitura di giornali, periodici e riviste;
            f) di servizi di scommesse e lotterie.Non sono questi i casi
            la scappatoia è che il gioco non viene
            considerato un bene ma un servizio,I servizi acquistati da chi li vende comportano la possibilità di una fattura invece di una ricevuta fiscale, prova a far intestare la fattura alla tua partita iva per acquisto di videogiochi in un negozio e vediamo che ti dicono...E poi quale sarebbe il servizio? La copia del gioco? E perché si dovrebbe pagare per la copia del gioco quando siamo in grado di farla da soli? Paghiamo forse qualcuno per lavarci lui le mani? O per imboccarci il cibo? No, perché a meno che non siamo impediti fisicamente e abbiamo più di 3 anni siamo in grado di farlo da soli. E perché dovremmo pagare qualcuno per fare un banale copia e incolla quando siamo in grado di farlo da soli?E comunque, quanti servizi conosci che vengano dati in cambio di un pagamento unico per un tempo indeterminato? Puoi citarmeli?
            pertanto si
            ricade nel caso evidenziato.Manco per niente, un file non è un servizio.
            Ci sarebbe anche il
            C come fai a rispedire indietro gli stessi bit, e
            non copia, che ti ha inviato la piattaforma
            ?Perché, la piattaforma cosa avrebbe fatto? Quando mi ha spedito quei bit non me ne ha spedito forse una copia? Oppure quando me li ha spediti sono magicamente spariti dal loro database? Perché per la spedizione loro possono agire così e io per la restituzione non posso? Il consumatore ha (o dovrebbe avere) sempre più diritti di un'azienda.

            Per inciso, anche le videoteche che tramite il

            distributore (quindi fuori dal locale) vi

            consegnassero un DVD non incellophanato (o

            incellophanato dalla videoteca stessa: il
            sigillo

            è valido solo se apposto dal produttore), sono

            soggette al diritto di

            reXXXXX.

            dipende se acquisti il DVD o se acquisti il
            servizio di noleggio di
            quest'ultimo.Mi riferisco a quella ladrata legalizzata che chiamano PVS.
          • shevathas scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: shevathas


            1) I libri non hanno licenza d'uso.



            generalmente è scritta in quarta od in ultima

            pagina: tutti i diritti sono riservati a
            legge

            e a norma delle convenzioni internazionali etc.

            etc.

            Prendiamo un libro a caso e scommettiamo che
            questa pappardella non c'è? Al massimo c'è
            scritto "(C) Copyright pinco pallo", mica i libri
            sono
            DVD.il che vuol dire che i diritti di copia c'è li ha pincopallo.
            Ecco, prendo il primo libro che mi capita:
            "Renato Tavella - Dizionario della grande
            Juventus", 11 euro prezzo di copertina (pagato 3
            euro in un mercatino). Alla pagina incriminata
            c'è
            scritto:
            Impaginazione e ricerca iconografica: Alberto
            Tagliaferri
            Quarta edizione aggiornata: agosto 2007
            (C) 2001 Newton & Compton editori s.r.l.
            Per questa edizione: (C) 2007 Newton Compton
            editori
            s.r.l.
            Roma, Casella postale 6214
            ISBN 978-88-8289-639-3
            www.newtoncompton.com
            Fotocomposizione: GI Grafica Internazionale, Roma
            Stampato e allestito nell'agosto 2007 presso la
            Legatoria del Sud s.r.l., Ariccia
            (Roma) nel R. Penrose, la strada che porta alla realtà, er rizzoli, bur c'è scritta proprietà letteraria riservata . ma basta la (C) a dimostrare che i diritti sono riservati.
            dov'è scritta quella roba che dici tu?
            No, la sola "(C)" non sottintende proprio un bel
            niente.
            Se così fosse, allora perché nei DVD (che pure la
            "(C)" ce l'hanno) ci sarebbe scritta e qui invece
            no?
            dipende dall'editore e da quanto giudica intelligenti gli utenti, vabbe' era un manuale di C#... :$ :)
            Domanda: la licenza d'uso (non la LDA, che non ha
            mai parlato di licenze d'uso, trovami la parola
            "licenza" sulla LDA) è un contratto, sì o
            no?
            Se è un contratto è soggetto alle norme del
            Codice Civile, quindi le clausole nettamente a
            sfavore del consumatore debbono essere accettate
            a parte, specificamente e per
            iscritto.quando non già imposte già dalla legge. Tanto per dirne una l'iva è una imposizione al consumatore; prova a chiedere al commerciante di rendertela visto che non hai firmato niente quando hai chiesto pasta e cappuccino. :)

            Mica è vero: conosco persone che hanno rescisso
            da Sky nei termini e la fornitura del servizio
            era già iniziata. Tra l'altro, in caso di
            servizi, come fai a cambiare idea su un servizio
            se non l'hai ancora provato? Non avrebbe
            senso.quella è una decisione di skype, la legge dice che il reXXXXX non si applica per acquisti nei negozi eppure alcuni supermercati consentono il cambio della merce, ma è una loro libera scelta non una imposizione legale.
            E un gioco è forse confezionato su misura? Questa
            mi giunge nuova. Nei negozi vedo tante confezioni
            tutte uguali, quindi è chiaro che si tratta di
            prodotto fatto in serie. Mica sono andato alla EA
            a dire "mi fate un FIFA personalizzato solo per
            me" magari registrando io la mia telecronaca. O
            magari sono andato da Spielberg a chiedergli di
            fare un Indiana Jones 5 su misura, seguendo la
            mia
            trama?


            o chiaramente personalizzati o che, per loro

            natura, non possono essere rispediti o rischiano

            di deteriorarsi o alterarsi rapidamente;

            Perché non possono essere rispediti? Mi hai
            inviato un file, io te lo rimando indietro. Vedi
            http://pics.nase-bohren.de/spider.jpg
            basta che mi dimostri che è il file originale e non una copia :D

            la scappatoia è che il gioco non viene

            considerato un bene ma un servizio,

            I servizi acquistati da chi li vende comportano
            la possibilità di una fattura invece di una
            ricevuta fiscale, prova a far intestare la
            fattura alla tua partita iva per acquisto di
            videogiochi in un negozio e vediamo che ti
            dicono...prima dello scontrino:può darmi il numero di partita iva e l'anagrafica ?dopo lo scontrino:mi spiace doveva chederla prima.
            E poi quale sarebbe il servizio? La copia del
            gioco? E perché si dovrebbe pagare per la copia
            del gioco quando siamo in grado di farla da soli?
            Paghiamo forse qualcuno per lavarci lui le mani?
            O per imboccarci il cibo? No, perché a meno che
            non siamo impediti fisicamente e abbiamo più di 3
            anni siamo in grado di farlo da soli. E perché
            dovremmo pagare qualcuno per fare un banale copia
            e incolla quando siamo in grado di farlo da
            soli?la prossima volta vai al ristorante, entra in cucina e al titolare digli pure che siccome sai andarti a prendere il cibo da solo deve scorporarti il costo del cameriere.
            E comunque, quanti servizi conosci che vengano
            dati in cambio di un pagamento unico per un tempo
            indeterminato? Puoi
            citarmeli?
            tutti quello che prevedono pagamenti una tantum, anche la pennina per il distributore di bibite dell'ufficio. Costa 5 euro è ho diritto ad usarla quanto mi pare con gli apparecchi per le bibite.

            Perché, la piattaforma cosa avrebbe fatto? Quando
            mi ha spedito quei bit non me ne ha spedito forse
            una copia? Oppure quando me li ha spediti sono
            magicamente spariti dal loro database? Perché per
            la spedizione loro possono agire così e io per la
            restituzione non posso? Il consumatore ha (o
            dovrebbe avere) sempre più diritti di
            un'azienda.
            nel paese dei balocchi forse, nel mondo reale il consumatore ha i diritti che la legge li riconosce, punto.

            dipende se acquisti il DVD o se acquisti il

            servizio di noleggio di

            quest'ultimo.

            Mi riferisco a quella ladrata legalizzata che
            chiamano
            PVS.???
          • ruppolo scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: zaz zaz


            Ah. Quindi non ho piena proprietà del libro
            che


            ho sul comodino? In che senso?



            Hai qualche difficoltà di comprendonio?

            Il senso l'ho scritto in modo chiaro!




            E se non ne ho la piena proprietà, rischio di


            essere processato per appropriazione indebita


            qualora non lo volessi restituire a colui che
            ne


            ha la piena


            proprietà?



            In questo caso no, visto che la licenza d'uso
            non

            ha

            scadenza.

            1) I libri non hanno licenza d'uso.Certo che si, visto che sta scritto chiaramente che tutti i diritti sono riservati.
            2) Qualunque contratto che preveda clausole che
            pongano limiti ad una sola delle due parti deve
            prevedere la doppia firma del contraente, ai
            sensi dell'articolo 1469bis del codice civile.No, questo vale solo per le clausole VESSATORIE.
            In
            mancanza dello spazio di apposizione, l'intero
            contratto (non solo le clausole vessatorie) è
            nullo.Sbagliato anche questo, solo le clausole vessatorie solo nulle. E non solo, salvo alcuni rari casi, per invalidare le clausole vessatorie occorre l'intervento di un giudice.
            In presenza dello spazio ma in mancanza
            doppia firma, le sole clausole vessatorie si
            intendono non accettate e pertanto non vanno
            rispettate.Si, ma riguarda le clausole vessatorie e devi essere pronto ad affrontare una causa.
            Solo in questo caso (presenza dello
            spazio ma mancanza dell'apposizione da parte del
            consumatore delle due firme), e limitatamente
            alle clausole non vessatorie, il contratto si
            intende comunque legalmente valido nelle parti
            rimanenti (quindi non nelle clausole vessatorie)
            a partire dal momento del primo (o unico)
            pagamento dal consumatore al
            venditore.Un contratto è SEMPRE valido, perché tutelato dal Codice Civile, e solo un giudice lo può invalidare in toto o in parte.
            Questo non inficia in nessun caso gli altri
            diritti del consumatore, tra cui, ad esempio, il
            diritto di reXXXXX per i beni e servizi
            acquistati fuori dai locali
            commerciali.Se il contratto viene annullato, entrambe le parte perdono ogni diritto, compreso quello alla garanzia.
            Il diritto di reXXXXX si applica a tutti i libri
            (anche se sigillati), nonché ai software e
            audiovisivi che il venditore non ha consegnato
            incellophanati (mentre non si applica a quelli
            incellophanati che il consumatore ha aperto).Il diritto di reXXXXX è invocabile solo per gli acquisti effettuati fuori dai locali commerciali.
            E' comunque tutta da dimostrare (a cura del
            venditore) la presenza del cellophane nei video
            on demandNessuna legge parla di "cellophane"
            e nei giochi acquistati su steam e
            simili, quindi fino a prova contraria (che deve
            fornire il venditore) anche i film visti on
            demand sui siti dei videotecari sono
            assolutamente soggetti al diritto di reXXXXX (non
            essendo stati consegnati incellophanati) entro 7
            giorni dal
            ricevimento.Se trovi un giudice così ebete... auguri.
            Per inciso, anche le videoteche che tramite il
            distributore (quindi fuori dal locale) vi
            consegnassero un DVD non incellophanato (o
            incellophanato dalla videoteca stessa: il sigillo
            è valido solo se apposto dal produttore), sono
            soggette al diritto di
            reXXXXX.Cita pure il codice civile ove si parla di "cellophane".
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: ruppolo

            1) I libri non hanno licenza d'uso.

            Certo che si, visto che sta scritto chiaramente
            che tutti i diritti sono riservati.No (vedi risposta a shavathas)

            2) Qualunque contratto che preveda clausole che

            pongano limiti ad una sola delle due parti deve

            prevedere la doppia firma del contraente, ai

            sensi dell'articolo 1469bis del codice civile.

            No, questo vale solo per le clausole VESSATORIE.Qualunque clausola che cominci con "L'utente/Il consumatore non può/non deve" è vessatoria, perché impone una limitazione ad una sola delle parti.

            In

            mancanza dello spazio di apposizione, l'intero

            contratto (non solo le clausole vessatorie) è

            nullo.

            Sbagliato anche questo, solo le clausole
            vessatorie solo nulle.Se non sono segnalate, è nullo l'intero contratto.Se sono segnalate (quindi si richiede non solo l'accettazione del contratto in generale, ma l'accettazione specifica di quelle clausole), se non vengono accettate sono nulle solo quelle clausole.Se non ti fidi chiedi a un avvocato.
            E non solo, salvo alcuni
            rari casi, per invalidare le clausole vessatorie
            occorre l'intervento di un giudice.Anche per condannare uno che copia serve l'intervento di un giudice, non bastano i piagnistei del videotecaro o del fotografo di turno. Siamo in uno stato di diritto, qualora non lo sapessi. Che funziona male (non per i motivi che credi tu), dove a decidere sono i PM e i giudici copiano pari pari nelle sentenze quanto scritto dai PM, dove di fronte a una richiesta del PM i giudici non chiedono il parere degli avvocati e dove di fronte a una richiesta degli avvocati i giudici chiedono sempre il parere del PM, ma almeno in teoria sarebbe uno stato di diritto.

            In presenza dello spazio ma in mancanza

            doppia firma, le sole clausole vessatorie si

            intendono non accettate e pertanto non vanno

            rispettate.

            Si, ma riguarda le clausole vessatorie e devi
            essere pronto ad affrontare una causa.Solo se la controparte sostenesse che quelle clausole fossero accettate ugualmente anche senza la mia firma. Se sono intelligenti, i loro legali gli consiglieranno di non perdere tempo e soldi in cause che perderebbero certamente perché qualunque giudice darebbe ragione al consumatore (e al suo avvocato), perché questo dice la legge. Se poi quelle ditte vogliono impegolarsi in una causa, finiranno a pagare le loro spese legali, quelle della controparte (cioè del legale del consumatore) e probabilmente anche un giusto risarcimento al consumatore per il tempo perso.

            Solo in questo caso (presenza dello

            spazio ma mancanza dell'apposizione da parte del

            consumatore delle due firme), e limitatamente

            alle clausole non vessatorie, il contratto si

            intende comunque legalmente valido nelle parti

            rimanenti (quindi non nelle clausole vessatorie)

            a partire dal momento del primo (o unico)

            pagamento dal consumatore al

            venditore.

            Un contratto è SEMPRE valido,Se non è firmato col cavolo, se per te un contratto è sempre valido anche se non è firmato ti comunico che ho qui davanti un contratto in cui tu ti sei impegnato a darmi cento miliardi di euro di penale per ogni volta in cui mi chiamavi ladro.Manca la tua firma, ma tanto per te fa lo stesso, no?Dove posso passarti le mie coordinate bancarie per il bonifico?
            perché tutelato dal
            Codice Civile, e solo un giudice lo può
            invalidare in toto o in parte.Certamente. Come il copyright è tutelato dalla legge e solo un giudice può decidere in merito. Dovresti dirlo però ai videotecari che acclamano alla censura fatta dall'AGCOM: non mi risulta infatti che l'AGCOM sia formata da magistrati, ma da rappresentanti del Governo.

            Questo non inficia in nessun caso gli altri

            diritti del consumatore, tra cui, ad esempio, il

            diritto di reXXXXX per i beni e servizi

            acquistati fuori dai locali

            commerciali.

            Se il contratto viene annullato, entrambe le
            parte perdono ogni diritto, compreso quello alla
            garanzia.Se il contratto viene annullato non per colpa o scelta del consumatore, e non per accordo reciproco, il consumatore ha diritto di riavere i suoi soldi indietro, questo indipendentemente da quanto tempo è passato perché non parlo del diritto di reXXXXX, ma del codice civile.

            Il diritto di reXXXXX si applica a tutti i libri

            (anche se sigillati), nonché ai software e

            audiovisivi che il venditore non ha consegnato

            incellophanati (mentre non si applica a quelli

            incellophanati che il consumatore ha aperto).

            Il diritto di reXXXXX è invocabile solo per gli
            acquisti effettuati fuori dai locali commerciali.Un file acquistato su internet è acquistato in un locale commerciale?

            E' comunque tutta da dimostrare (a cura del

            venditore) la presenza del cellophane nei video

            on demand

            Nessuna legge parla di "cellophane"Non si parla di cellophane ma si parla di sigillo (e solo per le opere audiovisive e software, non per i libri dove il diritto di reXXXXX è a prescindere dall'apertura dell'eventuale sigillo -alcuni libri sono effettivamente venduti incellophanati ma la maggioranza non lo è-), ora dimostrami la differenza tra un file sigillato e un file non più sigillato, e come fai a dimostrare che un file è stato venduto come sigillato.

            e nei giochi acquistati su steam e

            simili, quindi fino a prova contraria (che deve

            fornire il venditore) anche i film visti on

            demand sui siti dei videotecari sono

            assolutamente soggetti al diritto di reXXXXX
            (non

            essendo stati consegnati incellophanati) entro 7

            giorni dal

            ricevimento.

            Se trovi un giudice così ebete... auguri.Sei tu che devi dimostrare al giudice che il gioco era sigillato quando me l'hai consegnato e che ora che io voglio restituirtelo per riavere i soldi indietro non lo è più. Se tu non sei in grado di dimostrarlo, il giudice dà ragione a me e non a te, perché io sostengo che non c'è differenza nello stato tra quando me l'hai consegnato e quando voglio restituirtelo. E questo posso dimostrarlo. Quindi hai torto tu.

            Per inciso, anche le videoteche che tramite il

            distributore (quindi fuori dal locale) vi

            consegnassero un DVD non incellophanato (o

            incellophanato dalla videoteca stessa: il
            sigillo

            è valido solo se apposto dal produttore), sono

            soggette al diritto di

            reXXXXX.

            Cita pure il codice civile ove si parla di
            "cellophane".Parla di sigillo. E io parlavo di PVS.
          • ruppolo scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ruppolo
            No (vedi risposta a shavathas)Si, vedi la riposta che lui ha dato a te.
            Qualunque clausola che cominci con "L'utente/Il
            consumatore non può/non deve" è vessatoria,
            perché impone una limitazione ad una sola delle
            parti.I contratti sono fatti di diritti e obblighi per le parti.Una clausola di definisce "vessatoria" solo quando determina uno squilibrio significativo dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.Leggiti gli Art. 33 e 34 del Codice del Consumo.
            Se non sono segnalate, è nullo l'intero contratto.M quanto sei ignorante?Art. 36 paragrafo 1: "Le clausole considerate vessatorie ai sensi degli articoli 33 e 34 sono nulle mentre il contratto rimane valido per il resto".
            Se sono segnalate (quindi si richiede non solo
            l'accettazione del contratto in generale, ma
            l'accettazione specifica di quelle clausole), se
            non vengono accettate sono nulle solo quelle
            clausole.
            Se non ti fidi chiedi a un avvocato.Non ne ho bisogno, mi pare che la legge sia molto chia

            Un contratto è SEMPRE valido,

            Se non è firmato col cavolo, se per te un
            contratto è sempre valido anche se non è firmato
            ti comunico che ho qui davanti un contratto in
            cui tu ti sei impegnato a darmi cento miliardi di
            euro di penale per ogni volta in cui mi chiamavi
            ladro.
            Manca la tua firma, ma tanto per te fa lo stesso,
            no?
            Dove posso passarti le mie coordinate bancarie
            per il
            bonifico?Ma quanto sei ignorante?Documentati:http://it.wikipedia.org/wiki/ContrattoMa ci dovresti arrivare anche da solo, pensando alla garanzia di un qualsiasi prodotto che acquisti in negozio, dove nessuno firma nulla.
            Se il contratto viene annullato non per colpa o
            scelta del consumatore, e non per accordo
            reciproco, il consumatore ha diritto di riavere i
            suoi soldi indietro, questo indipendentemente da
            quanto tempo è passato perché non parlo del
            diritto di reXXXXX, ma del codice
            civile.Parli di un codice che non conosci. Anzi, straparli.
            Un file acquistato su internet è acquistato in un
            locale
            commerciale?Quel tipo di beni o servizi sono regolati da leggi diverse.
            Non si parla di cellophane ma si parla di sigillo
            (e solo per le opere audiovisive e software, non
            per i libri dove il diritto di reXXXXX è a
            prescindere dall'apertura dell'eventuale sigillo
            -alcuni libri sono effettivamente venduti
            incellophanati ma la maggioranza non lo è-), ora
            dimostrami la differenza tra un file sigillato e
            un file non più sigillato, e come fai a
            dimostrare che un file è stato venduto come
            sigillato.Su questo punto non ti so rispondere, devo documentarmi.
            Sei tu che devi dimostrare al giudice che il
            gioco era sigillato quando me l'hai consegnato e
            che ora che io voglio restituirtelo per riavere i
            soldi indietro non lo è più. Se tu non sei in
            grado di dimostrarlo, il giudice dà ragione a me
            e non a te, perché io sostengo che non c'è
            differenza nello stato tra quando me l'hai
            consegnato e quando voglio restituirtelo. E
            questo posso dimostrarlo.Come?
            Quindi hai torto
            tu.Vedremo.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            Sei tu che devi dimostrare al giudice che il

            gioco era sigillato quando me l'hai consegnato e

            che ora che io voglio restituirtelo per riavere
            i

            soldi indietro non lo è più. Se tu non sei in

            grado di dimostrarlo, il giudice dà ragione a me

            e non a te, perché io sostengo che non c'è

            differenza nello stato tra quando me l'hai

            consegnato e quando voglio restituirtelo. E

            questo posso dimostrarlo.

            Come?Visto che lascio tutte le mail sul server, calcolando l'MD5 del file scaricato da tempo e che voglio restituirti e poi calcolando l'MD5 del file presente sul server di posta alla presenza di un perito.Se i due hash coincidono, non c'è differenza quindi vuol dire che tu mi hai mandato il file non sigillato, visto che io il file l'ho usato e aperto, ma non c'è differenza tra quello che mi hai mandato e quello aperto da me.Possiamo anche fare la prova più semplicemente, riscarichiamo il file da zero, calcoliamo l'hash, quindi apriamo/installiamo il software e dopo riverifichiamo l'hash. Se coincidono, vuol dire che non c'è differenza, quindi il file non era sigillato al momento in cui me l'hai spedito.

            Quindi hai torto

            tu.

            Vedremo.
          • shevathas scrive:
            Re: Piena proprietà?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            Sei tu che devi dimostrare al giudice che il


            gioco era sigillato quando me l'hai
            consegnato
            e


            che ora che io voglio restituirtelo per
            riavere

            i


            soldi indietro non lo è più. Se tu non sei in


            grado di dimostrarlo, il giudice dà ragione a
            me


            e non a te, perché io sostengo che non c'è


            differenza nello stato tra quando me l'hai


            consegnato e quando voglio restituirtelo. E


            questo posso dimostrarlo.



            Come?

            Visto che lascio tutte le mail sul server,
            calcolando l'MD5 del file scaricato da tempo e
            che voglio restituirti e poi calcolando l'MD5 del
            file presente sul server di posta alla presenza
            di un
            perito.al più dimostri che l'informazione del file è la stessa. Ma sono gli stessi segnali elettrici che ti sono stati inviati ?
    • Skywalker scrive:
      Re: Piena proprietà?
      Per un libro cartaceo vale la "Exhaustion of Rights", per un file no. E non vale solo perché alcuni anni fa, nella più totale indifferenza generale, la Commissione Europea ed il Parlamento Europeo hanno votato questa modifica per i "beni digitali". Prima anche per il file valeva l'Exhaustion of Rights.Quindi è corretto dire che per QUELLO SPECIFICO LIBRO ne hai la piena proprietà, come ce l'hai della TUA BMW Z3, o della Villetta che hai appena comprato. Mentre non ce l'hai per lo specifico ebook.Neanche un'auto puoi duplicarla e vendere la copia (Brevetti, Copyright e Trademark), nemmeno di una casa lo puoi fare (Copyright sul progetto dell'Architetto) almeno fino a che non saranno scaduti tutti i brevetti ed i copyrights. Ma voglio vedere BMW che viene casa tua e ti ritira l'auto che ti ha venduto perché lei non aveva pagato un Brevetto o che ti impedisce di rivenderla, prestarla, modificarla, smontarla, studiarla, lasciarla in eredità e persino distruggerla. Al limite sarà la Motorizzazione Civile, ma non certo BMW, che potrà decidere di non lasciarmi più circolare per motivi di sicurezza mia e degli altri sulla pubblica via (ma potrò sempre farlo nel mio cortile).Concordo.Sarebbe ora di piantarla di fare disinformazione.Di un libro cartaceo, una volta pagato, vigente la Exhaustion of Rights, ne hai la piena proprietà. Di un ebook no.
      • Sandro scrive:
        Re: Piena proprietà?
        Molto interessante, grazie.
      • Funz scrive:
        Re: Piena proprietà?
        - Scritto da: Skywalker
        Di un libro cartaceo, una volta pagato, vigente
        la Exhaustion of Rights, ne hai la piena
        proprietà. Di un ebook
        no.Bello schifo, grazie della delucidazione.Resta solo la disobbedienza civile, e votare qualcuno che si impegni a portare avanti questi argomenti a livello internazionale.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Piena proprietà?
      - Scritto da: ruppolo
      Di un libro cartaceo comprato non si ha "piena
      proprietà".
      Non si può portarlo in tipografia, stamparne 100
      mila copie e venderle, ad
      esempio.Allora, visto che non diventa mio, non lo compro. Lo scarico: tanto, non è mio in entrambi i casi, giusto? Mi limito solo a leggerlo.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Piena proprietà?
        - Scritto da: uno qualsiasi
        Allora, visto che non diventa mio, non lo compro.
        Lo scarico: tanto, non è mio in entrambi i casi,
        giusto? Mi limito solo a leggerlo.Non c'è bisogno di scaricarlo, basta leggerlo online. :)
    • az Nock scrive:
      Re: Piena proprietà?
      Ruppolo... Io un libro cartaceo lo posso rivendere una volta letto. Si può fare lo stesso con l'eBook di Kindle?
      • Funz scrive:
        Re: Piena proprietà?
        - Scritto da: az Nock
        Ruppolo... Io un libro cartaceo lo posso
        rivendere una volta letto. Si può fare lo stesso
        con l'eBook di
        Kindle?Ruppolata: puoi vendere il Kindle, quindi che problema c'è? :p
    • Ubunto scrive:
      Re: Piena proprietà?
      - Scritto da: ruppolo
      Di un libro cartaceo comprato non si ha "piena
      proprietà".
      Non si può portarlo in tipografia, stamparne 100
      mila copie e venderle, ad
      esempio.

      Sarebbe ora di piantarla di fare disinformazione!Puoi vendere un oggetto usato? (Automobile, libro...)Puoi vendere un software originale usato? (In certi casi NO, perché è conXXXXX "in licenza".)Ecco una differenza.Non so come sia per gli e-book, ma se la concessione in licenza non prevede la possibilità di rivendere il bene originale, rispetto ad un libro materiale non è una differenza da poco.In un'altra risposta dicevi che non c'è problema a fornire i propri dati nell'effettuare un acquisto, ma il problema a mio parere c'è: stai comprando un libro, non sposando l'editore.La fornitura di dati identificativi è superflua e non necessaria allo scopo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 giugno 2011 00.58-----------------------------------------------------------
    • vuoto scrive:
      Re: Piena proprietà?
      Che differenza c'e' tra un libro ed il contenuto di un libro? cosa puoi fare se sei proprietario dell'uno e dell'altro? ottimo tema per le elementari, argomento un po' debole per trollare.
  • red sea scrive:
    Come il software
    Stanno cercando di attuare la stessa tattica che ha permesso alle software house (solo alcune...) di diventare ricche sfondate. Un software non lo si compra, si acquista una licenza d'uso; con tutte le limitazioni che il venditore può imporre e i risultati si vedono.Il tutto per soddisfare l'ingordigia infinita di soldi dei commerciali!Bella fregatura!
    • ruppolo scrive:
      Re: Come il software
      - Scritto da: red sea
      Stanno cercando di attuare la stessa tattica che
      ha permesso alle software house (solo alcune...)
      di diventare ricche sfondate. Un software non lo
      si compra,Ma anche si, se hai i soldi. Li hai? Vuoi spendere, che so, 20 miliardi di euro per avere Microsoft Office?
      • ruppolospar aidiouncle s scrive:
        Re: Come il software
        Come al solito spari senza prima accendere.Dell'oggetto hai piena proprietà.Dell'uso che ne fai ne rispondi di fronte alla legge.
        • Osvy scrive:
          Re: Come il software
          - Scritto da: ruppolospar aidiouncle s
          Come al solito spari senza prima accendere.
          Dell'oggetto hai piena proprietà.
          Dell'uso che ne fai ne rispondi di fronte alla
          legge.No, in questo caso Ruppolo ha espresso il concetto giusto.Anche Microsoft talvolta "compra" il software, nel senso che acquista la società che lo produce. Se tu vuoi puoi "comprare" il software,immagino che normalmente convenga solo acquistare la licenza... ;-)A proposito, nell'occasione, anche se OT. Ho scoperto che non esistono solo OpenOffice ed il fork LibreOffice. Pare che una occhiatina potrebbe meritare anche la suite Lotus Simphony di IBM, gratuita e disponibile per Win, Mac e Linux. Non so dirvi altro al momento, ho solo letto un post.ciao
          • Skywalker scrive:
            Re: Come il software
            Il libro cartaceo LO COMPRI, non lo noleggi.E se compri un bene materiale, NE HAI LA PIENA PROPRIETA', indipendentemente se per la sua realizzazione l'Editore ha dovuto acquistare Diritti di Copyright o Brevetti. Questi "diritti" con la vendita del bene, PER QUELLO SPECIFICO BENE, si esauriscono. E tu ne puoi godere come meglio credi.Se compri una Fiat Punto, al PRA, alla voce "PROPRIETARIO" c'è il tuo nome, non quello di Agnelli. Eppure tu non sei autorizzato a duplicare la Fiat Punto ed a venderla sul mercato.Poter godere come meglio si crede di un bene che si possiede, è diverso da poter creare altri beni usando quello come modello. E' sugli ALTRI BENI, creati illecitamente, che non ho il possesso. Sul primo, legalmente acquistato, si. Volente o nolente l'autore e l'editore.Parola chiave: "Exhaustion of Rights"
          • Osvy scrive:
            Re: Come il software
            - Scritto da: SkywalkerSe non sbaglio, ho sentito il concetto di differenza tra "contenuto e contenitore" dal fondatore di Simplicissimus, Antonio Tombolini, che è punto di riferimento del settore e-book.Indipendentemente da questo, mi ripeto: quando compri il libro compri IL LIBRO inteso come insieme di pagine cartacee tenute insieme da colla, con la eventuale copertina e così via, non compri IL CONTENUTO di quel libro, cioè il testo scritto. Quindi tu hai di sicuro la piena proprietà DEL LIBRO ma solo inteso come bene materiale, tant'è che se vuoi fare delle fotocopie non puoi farlo (dal punto di vista legale), a meno che non paghi dei diritti di fotocopiatura.Graditissimi pareri di laureati in giurisprudenza e simili...
            Poter godere come meglio si crede di un bene che
            si possiede, è diverso da poter creare altri beni
            usando quello come modello. E' sugli ALTRI BENI,
            creati illecitamente, che non ho il possesso. Sul
            primo, legalmente acquistato, si. Volente o
            nolente l'autore e l'editore.Sono in molti a farsi le leggi in proprio... :-)
            Parola chiave: "Exhaustion of Rights"Ok, chiariscimi: hai background legale, o scrivi per "interpretazione"?ps - detto per inciso, legalmente possesso e proprietà sono concetti differenti...http://it.wikipedia.org/wiki/Possessohttp://it.wikipedia.org/wiki/Proprietàriguardo alla proprietà, cito, facendo notare soprattutto LA SECONDA RIGA (non hai un diritto ASSOLUTO ED ILLIMITATO):il diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo,entro i limiti e con l' osservanza degli obblighi stabiliti dall' ordinamento giuridico
          • panda rossa scrive:
            Re: Come il software
            - Scritto da: Osvy
            - Scritto da: Skywalker

            Se non sbaglio, ho sentito il concetto di
            differenza tra "contenuto e contenitore" dal
            fondatore di Simplicissimus, Antonio Tombolini,
            che è punto di riferimento del settore
            e-book.

            Indipendentemente da questo, mi ripeto: quando
            compri il libro compri IL LIBRO inteso come
            insieme di pagine cartacee tenute insieme da
            colla, con la eventuale copertina e così via, non
            compri IL CONTENUTO di quel libro, cioè il testo
            scritto. Quindi tu hai di sicuro la piena
            proprietà DEL LIBRO ma solo inteso come bene
            materiale, tant'è che se vuoi fare delle
            fotocopie non puoi farlo (dal punto di vista
            legale), a meno che non paghi dei diritti di
            fotocopiatura.
            Graditissimi pareri di laureati in giurisprudenza
            e
            simili...Puoi farlo: e' lecito fare anche fotocopie.Esiste il diritto di citazione, che consente di riportare una certa percentuale di testo all'interno di un altro testo.E poi dopo 70 anni dalla morte dell'autore, puoi fare tutte le fotocopie che vuoi, legalmente.Coi libri cartacei.Questi diritti devono rimanere.E a me non pare proprio.
          • shevathas scrive:
            Re: Come il software

            Puoi farlo: e' lecito fare anche fotocopie.
            Esiste il diritto di citazione, che consente di
            riportare una certa percentuale di testo
            all'interno di un altro
            testo.
            e chi o cosa ti vieta di copiare dei brani, rimanendo nel limite del diritto di citazione ? si può fare anche senza usare CTRL+C CTRL+V.
            E poi dopo 70 anni dalla morte dell'autore, puoi
            fare tutte le fotocopie che vuoi,
            legalmente.

            Coi libri cartacei.
            per gli ebook puoi passare nel sito del progetto gutemberg
          • Osvy scrive:
            Re: Come il software
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Osvy
            Puoi farlo: e' lecito fare anche fotocopie.
            Esiste il diritto di citazione, che consente di
            riportare una certa percentuale di testo
            all'interno di un altro testo.Questa è tutta un'altra cosa
            E poi dopo 70 anni dalla morte dell'autore, puoi
            fare tutte le fotocopie che vuoi, legalmente.

            Coi libri cartacei.

            Questi diritti devono rimanere.va bene, anche con l'e-book puoi stampare, credo?oppure no? (mi viene or ora un leggero dubbio... )
            E a me non pare proprio.Ci sono e-book con DRM su testi oltre i 70 anni? mi parrebbe illogico.Quindi il problema è proprio (anche vah) quello dei 70 anni, che sono troppi
          • Osvy scrive:
            Re: Come il software
            - Scritto da: Skywalker
            Il libro cartaceo LO COMPRI, non lo noleggi.
            E se compri un bene materiale, NE HAI LA PIENA
            PROPRIETA', indipendentemente se per la sua
            realizzazione l'Editore ha dovuto acquistare
            Diritti di Copyright o Brevetti. Questi "diritti"
            con la vendita del bene, PER QUELLO SPECIFICO
            BENE, si esauriscono. E tu ne puoi godere come
            meglio credi.Andiamo avanti sul filo della legge, giusto per completare e chiudo.La norma generale è: vale il Codice Civile, a meno che non ci siano leggi "speciali". Quindi: la proprietà è regolata dal codice civile, a meno che..Quindi: la questione "contenuto del libro" passa sotto le ali delle "norme sul diritto d'autore", così come la questione di un acquisto passa sotto le ali del "codice del consumo", così come quella della gestione rifiuti sotto il "testo unico per il trattamento dei rifiuti" ecc. ecc. ecc.Tutto quanto premesso in breve, a mio parere - di bassissimo valore - la tua disamina giuridica non è corretta. ciao
          • guast scrive:
            Re: Come il software

            A proposito, nell'occasione, anche se OT. Ho
            scoperto che non esistono solo OpenOffice ed il
            fork LibreOffice. Pare che una occhiatina
            potrebbe meritare anche la suite Lotus Simphony
            di IBM, gratuita e disponibile per Win, Mac e
            Linux. Non so dirvi altro al momento, ho solo
            letto un post.OT per OT vediamo di fare chiarezza.Lotus Simphony è una estensione di OO con alcune personalizzazioni che IBM ha sempre commercializzato.Cioè non vende Lotus Simphony, ma l'assistenza su Lotus SimphonyQuando è nato Libre Office e molti sviluppatori hanno abbandonato OO Oracle che non aveva voglia di investire sul prodotto e non poteva portare avanti lo sviluppo con quattro soldi ha deciso di chiudere il servizio di assistenza su OO. Allora IBM ha fatto pressioni su Oracle perchè donasse il codice.A quanto pare IBM sa meglio di Oracle come far fruttare il modello open source. Ora che il codice è di Apache IBM sarà l'unica ad offrire alle aziende assistenza su una versione aperta di Office.
      • Funz scrive:
        Re: Come il software
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: red sea

        Stanno cercando di attuare la stessa tattica che

        ha permesso alle software house (solo alcune...)

        di diventare ricche sfondate. Un software non lo

        si compra,

        Ma anche si, se hai i soldi. Li hai? Vuoi
        spendere, che so, 20 miliardi di euro per avere
        Microsoft
        Office?Voglio leggere "Il cimitero di Praga". Quanto costa Umberto Eco? (rotfl)Certo che oggi ti sei fatto di roba migliore del solito (rotfl)
        • pippO scrive:
          Re: Come il software
          - Scritto da: Funz
          - Scritto da: ruppolo

          Ma anche si, se hai i soldi. Li hai? Vuoi

          spendere, che so, 20 miliardi di euro per avere

          Microsoft

          Office?

          Voglio leggere "Il cimitero di Praga". Quanto
          costa Umberto Eco?
          (rotfl)Più di Siffredi, meno di Vasco... :D
  • il solito bene informato scrive:
    per andare sul sicuro...
    ... anzi, come si dice, "per non saper né leggere né scrivere", non leggo più un libro da 10 anni (rotfl)
    • Osvy scrive:
      Re: per andare sul sicuro...
      - Scritto da: il solito bene informato
      ... anzi, come si dice, "per non saper né leggere
      né scrivere", non leggo più un libro da 10 anni
      (rotfl)un po' come me che per non avere problemi me lo sono tagliato... ;-)battute a parte, potrei purtroppo fare parte della tua schiera :-(me ne dolgo parecchio, una volta compravo e non leggevo,adesso almeno ho capito e faccio proprio a meno di comprare :-(però quando riuscivo ad avere tempo per leggere, talvolta era davvero bello
      • Sky scrive:
        Re: per andare sul sicuro...
        Io senza leggere, davvero, non potrei stare... è come l'ossigeno: non avere un libro da leggere mi dà una sensazione di soffocamento.A volte (se/quando mi ricordo di comprarli) leggo libri nuovi, altre volte invece, grazie alla mia memoria di m&rda, rileggo quelli che ho. :DNonostante tutto non sono ancora riuscito a trovare un "punto d'accordo" fra me e gli e-book... ma lì è colpa mia e, forse, del fatto che leggo bene o male da oltre 40 anni.
  • Sandro scrive:
    Stallman...
    ...ha ragione da vendere!!Ti vorrebbero tutti mettere in tasca dei "Tamagotchi" allestiti per farti spendere sempre altri soldi, fregarti delle statisctiche sui tuoi comporamenti privati, veicolare pubblicità. Oltre a non essere davvero sotto il tuo controllo e neppure del tutto tuoi. E te li dovresti anche comprare a caro prezzo!!Peccato, abbiamo ormai tecnologie S-T-UP-E-N-D-E per comunicare e i markettari le stanno trasformando in un XXXXXio per ciucciarti tempo e denaro. Sta a noi scegliere gli oggetti giusti e usarli con intelligenza, ma il sucXXXXX di robe tipo fessbuk purtroppo mi fa sperare male, troppa ignoranza.
    • Osvy scrive:
      Re: Stallman...
      - Scritto da: Sandro
      ...ha ragione da vendere!!Stallmann è come al solito "estremo", oltre al nero ed al bianco ci sono i grigi
      Ti vorrebbero tutti mettere in tasca dei
      "Tamagotchi" allestiti per farti spendere sempre
      altri soldi, fregarti delle statisctiche sui tuoi
      comporamenti privati, veicolare pubblicità. Oltre
      a non essere davvero sotto il tuo controllo e
      neppure del tutto tuoi. E te li dovresti anche
      comprare a caro prezzo!!Si, però hai usato il verbo giusto: "vorrebbero". Quindi dipende anche da te...
      Peccato, abbiamo ormai tecnologie S-T-UP-E-N-D-E
      per comunicare e i markettari le stanno
      trasformando in un XXXXXio per ciucciarti tempo e
      denaro. Sta a noi scegliere gli oggetti giusti e
      usarli con intelligenza, ma il sucXXXXX di robe
      tipo fessbuk purtroppo mi fa sperare male, troppa
      ignoranza.Diciamo che concordo, all'ingrosso. Personalmente (che non sono né iscritto, né uso FB) ritengo che lo "strumento" FB sia idoneo allo scopo che voleva perseguire,certo mi stupisco di una cosa: così come le comunità open/free (in senso lato) ci hanno dato strumenti software gratuiti/free,fare un "FB open" nel senso di uno strumento simile che però abbia regole di privacy (e di uso dei dati) meno furbettine (per capirsi: no profilazioni, no uso pubblicitario ecc.)? Per la verità credo che ci siano già (non sono un utilizzatore di queste cose, non posso essere più preciso)? forse troppo poco pubblicizzate e considerate? beh, datevi da fare no? ciao
      • Osvy scrive:
        Re: Stallman...
        - Scritto da: Osvy
        Si, però hai usato il verbo giusto: "vorrebbero".
        Quindi dipende anche da te...E anche da me eh, anche io sono soggetto alle tentazioni e di sicuro in modo più o meno cosciente l'ho "preso in tasca" tante volte cedendo alle lusinghe delle pubblicità ;-)
      • shevathas scrive:
        Re: Stallman...

        Diciamo che concordo, all'ingrosso. Personalmente
        (che non sono né iscritto, né uso FB) ritengo che
        lo "strumento" FB sia idoneo allo scopo che
        voleva
        perseguire,
        certo mi stupisco di una cosa: così come le
        comunità open/free (in senso lato) ci hanno dato
        strumenti software
        gratuiti/free,
        fare un "FB open" nel senso di uno strumento
        simile che però abbia regole di privacy (e di uso
        dei dati) meno furbettine (per capirsi: no
        profilazioni, no uso pubblicitario ecc.)? Per la
        verità credo che ci siano già (non sono un
        utilizzatore di queste cose, non posso essere più
        preciso)? forse troppo poco pubblicizzate e
        considerate? beh, datevi da fare no?
        ciaola risposta è semplice: per tenere in piedi tutto l'ambardabamm server etc. etc. servono soldini, tanti soldini. La difficoltà non è tanto nello scrivere una piattaforma php per far girare un simil faccialibro ma nel far girare tutta la ferraglia che serve al funzionamento.Per far funzionare la ferraglia purtroppo servono soldi: chi deve metterceli ? come ? e perché ?Una soluzione possono essere le aziende che pagano per mettere la pubblicità, oppure gli utenti che si abbonano. La soluzione: "pasto gratis" non è contemplata.
        • Sandro scrive:
          Re: Stallman...

          Una soluzione possono essere le aziende che
          pagano per mettere la pubblicità, oppure gli
          utenti che si abbonano. La soluzione: "pasto
          gratis" non è contemplata.Non sono abbastanza esperto per fare stime di fattibilità,bisognerebbe che:1) I dati venissero sempre crittati (Upload) e decrittati (download) al momento della navigazione.2) scambio automatico delle chiavi pubbliche tra amnici previa autorizzazione, magari piu' livelli di chiavi: per amici stretti parenti colleghi conoscenti ecc e tag dei contenuti crittati con le corrispondenti chiavi private rigorosamente segretate nel dispositivo personale degli utenti.3) il tutto dovrebbe sostenersi solo con pubblicità generica sulle pagine e/o qualche messaggio pubblicitario stile email gratuite.Qualche idea buttata li' non sono pero' in grado di fare valutazioniserie.
          • Osvy scrive:
            Re: Stallman...
            - Scritto da: Sandro
            bisognerebbe che:

            1) I dati venissero sempre crittati (Upload) e
            decrittati (download)
            al momento della navigazione.
            2) scambio automatico delle chiavi pubbliche tra
            amnici previa
            autorizzazione, magari piu' livelli di chiavi:...Ok, il mio discorso era però un altro, giusto per precisare: mi riferivo al fatto che - dicono - le condizioni d'uso (di FB, ma anche di Gmail per dire) prevedono che possono usare i dati che TU STESSO gli fornisci per farsene uso ai loro fini. Diciamo tipicamente per profilare? Ecco, fare una cosa dove invece non è previsto di poterla fare
            3) il tutto dovrebbe sostenersi solo con
            pubblicità generica sulle pagine
            e/o qualche messaggio pubblicitario stile
            email gratuite.Eh, purtroppo il limite rimane sempre questo, trovare i soldi...però anche Wikipedia all'inizio non credo avesse finanziatori
        • Funz scrive:
          Re: Stallman...
          Ma quanto vuoi che costino un paio di server rispetto a tutta la catena di stampa-distribuzione-esposizione-resi-smaltimento della vendita dei libri?Una frazione irrisoria.
          • shevathas scrive:
            Re: Stallman...
            - Scritto da: Funz
            Ma quanto vuoi che costino un paio di server
            rispetto a tutta la catena di
            stampa-distribuzione-esposizione-resi-smaltimento
            della vendita dei
            libri?
            Una frazione irrisoria.e questo cosa c'entra con faccialibro ?
          • Funz scrive:
            Re: Stallman...
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: Funz

            Ma quanto vuoi che costino un paio di server

            rispetto a tutta la catena di


            stampa-distribuzione-esposizione-resi-smaltimento

            della vendita dei

            libri?

            Una frazione irrisoria.

            e questo cosa c'entra con faccialibro ?Come non detto, ho letto di fretta e non mi sono accorto che l'argomento non era più e-book vs libri di carta (anonimo)
        • shevathas scrive:
          Re: Stallman...

          Perfetto, l'avevo pensato anche io. Allora
          (ipotizzo da ignorante della materia) pensare ad
          una piattaforma "distribuita"? Una
          "compartimentazione" dei dati? un po' qua, un po'
          là..due difetti: non avresti alcuna garanzia di continuità sulla disponibilità dei dati, cosa succede se giovanni, che gentilmente ha messo a disposizione il suo PC per ospitare i tuoi messaggi, lo spegne ? gli si spacca l'hard disk ? per avere ragionevoli garanzie di continuità dovresti duplicare i dati su molti server, con le rogne del caso legate alla propagazione degli aggiornamenti.Secondariamente ci sarebbe il rischio che qualche "grossa multinazionale bastarda" cercasse di entrare nella rete per acchiappare i dati degli utenti. Servirebbe un modo per certificare chi mette a disposizione lo spazio e la banda. Una gestione di servizi di quel tipo completamente distribuita la vedo, dal punto di vista tecnico, molto in salita.
          • Osvy scrive:
            Re: Stallman...
            - Scritto da: shevathas
            Secondariamente ci sarebbe il rischio che qualche
            "grossa multinazionale bastarda" cercasse di
            entrare nella rete per acchiappare i dati degli
            utenti. Servirebbe un modo per certificare chi
            mette a disposizione lo spazio e la banda.Questa mi era sfuggita. XXXXX boia... :-(Vabbè, però da questo punto di vista mica è detto che un ISP sia al di sopra di ogni sospetto..
          • krane scrive:
            Re: Stallman...
            - Scritto da: Osvy
            - Scritto da: shevathas

            Secondariamente ci sarebbe il rischio che
            qualche

            "grossa multinazionale bastarda" cercasse di

            entrare nella rete per acchiappare i dati degli

            utenti. Servirebbe un modo per certificare chi

            mette a disposizione lo spazio e la banda.

            Questa mi era sfuggita. XXXXX boia... :-(
            Vabbè, però da questo punto di vista mica è detto
            che un ISP sia al di sopra di ogni
            sospetto..Del resto gia' lo studio europeo su echelo dimostro' come l'europa fosse sottoposta a pesante spionaggio industriale da parte di inghilterra ed usa.
          • Sky scrive:
            Re: Stallman...
            ...e poi tutto questo puzza di komunismo. ;) ;) ;) :D
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Stallman...
          contenuto non disponibile
          • Sandro scrive:
            Re: Stallman...

            Boh.. bisognerebbe vedere se scala bene...Gia'....distribuito, sarebbe piu' robusto in caso d'ingerenza esterna ma mi sembra un incubo. Centralizzato ma tanto il calcolo crypt/decrypt si fa ovviamente sui client. E poi se il db e' tutto di dati pressocche' inintellegibili non si pone il problema della privacy dei dati ma solodella continuità del servizio e della loro conservazione.Fantainformatica?
          • Sandro scrive:
            Re: Stallman...
            o forse fantaeconomia... :-D
        • Sky scrive:
          Re: Stallman...
          - Scritto da: shevathas
          La soluzione: "pasto gratis" non è contemplata.Triste ma vero... e quando sembra esserlo, casualmente, ti ritrovi poi sempre con quel certo bruciorino là dove non batte il sole...
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Stallman...
        Esiste già qualcosa ma non ricordo il nome ma ad ogni modo... a che servirebbe? A) non reggerebbe MINIMAMENTE la concorrenza di FB & C.... specie dopo anni che ormai FB è in giro e ha permeato (inquinato?) ogni angolo del pianeta e della vita delle persone B) esistono da anni miriadi di modi per comunicare con chi vuoi, conosciuto o sconosciuto che sia senza dare i tuoi dati o far sapere i fatti tuoi... senza andare tanto lontano... QUI!
        • Sandro scrive:
          Re: Stallman...
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          Esiste già qualcosa ma non ricordo il nome ma adDiaspora?https://joindiaspora.com/Funziona anche se le funzioni sono ancora un po' troppo limitate e infatti e' in versione alpha....
          ogni modo... a che servirebbe? A) non reggerebbe
          MINIMAMENTE la concorrenza di FB & C.... specie
          dopo anni che ormai FB è in giro e ha permeato
          (inquinato?) ogni angolo del pianeta e della vita
          delle persone B)[..]Questi ragionamenti, anche se sul momento possono sembrare sensati, in informatica, sul web, si sono viste molte idee che hanno preso piede in breve dal nulla...non si sa mai, e' possibile che un'innovazione possa rivelarsi virale ed essere finanziata. Non certo nel paesello italico.In mancanza dello strumento giusto comunque meglio evitare di farsi vampirizzare.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Stallman...
            Sì esatto, bravo proprio Diaspora.Per carità tutto può prendere piede però se hai dietro fin da ragazzino centinaia di milioni di dollari, conoscenze e intrallazzi e un'esposizione che manco lo sbarco sulla Luna...Ah guarda io da FB sto più lontano che dall'E.coli! ;)
          • Sandro scrive:
            Re: Stallman...
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Sì esatto, bravo proprio Diaspora.:-)
            Per carità tutto può prendere piede però se hai
            dietro fin da ragazzino centinaia di milioni di
            dollari, conoscenze e intrallazzi e
            un'esposizione che manco lo sbarco sulla
            Luna...Certo la ricchezza aiuta ma anche se la frase "tutto il mondo e' paese" possiede la sua forte dose di verità, non tutti i paesi sono come la triste Italia da questo punto di vista. Hai visto Stallman a cosa ha dato inizio? A parte lui in USA c'e' per esempio un sistema di investitori che finanziano a pioggia quelle che ritengono buone idee e di N che finanziano spesso ne falliscono la maggior parte ma quella unica che magari ha sucXXXXX li ripaga degli altri fallimenti. L'informatica e' un settore molto dinamico, ci sono luoghi e momenti in cui anche con un capitale inizialemente modesto si possono avviare imprese di sucXXXXX. Noi siamo un terzo mondo in questo senso, corruttele, ruffiani e rendite di posizione mortificano chi ha voglia di fare.
            Ah guarda io da FB sto più lontano che
            dall'E.coli!
            ;)Pure io, non lo tocco neppure con un bastoncino.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Stallman...
            - Scritto da: Sandro
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            Sì esatto, bravo proprio Diaspora.

            :-)


            Per carità tutto può prendere piede però se hai

            dietro fin da ragazzino centinaia di milioni di

            dollari, conoscenze e intrallazzi e

            un'esposizione che manco lo sbarco sulla

            Luna...

            Certo la ricchezza aiuta ma anche se la frase
            "tutto il mondo e' paese" possiede la sua forte
            dose di verità, non tutti i paesi sono come la
            triste Italia da questo punto di vista. Hai visto
            Stallman a cosa ha dato inizio? A parte lui in
            USA c'e' per esempio un sistema di investitori
            che finanziano a pioggia quelle che ritengono
            buone idee e di N che finanziano spesso ne
            falliscono la maggior parte ma quella unica che
            magari ha sucXXXXX li ripaga degli altri
            fallimenti. L'informatica e' un settore molto
            dinamico, ci sono luoghi e momenti in cui anche
            con un capitale inizialemente modesto si possono
            avviare imprese di sucXXXXX. Noi siamo un terzo
            mondo in questo senso, corruttele, ruffiani e
            rendite di posizione mortificano chi ha voglia di
            fare.
            Lo so benissimo, qui il venture capitalism e' fantascienza pura pero si buttano via milioni di euro per italia.it!

            Ah guarda io da FB sto più lontano che

            dall'E.coli!

            ;)

            Pure io, non lo tocco neppure con un bastoncino.Continua cosi'!
  • bertuccia scrive:
    secondo me
    se una coperta ha dimensioni fisse,quando la tiri per coprire una parte,ne scopri un'altra
    • ruppolo scrive:
      Re: secondo me
      - Scritto da: bertuccia
      se una coperta ha dimensioni fisse,
      quando la tiri per coprire una parte,
      ne scopri un'altraehehehehh! Bel paragone!
    • Skywalker scrive:
      Re: secondo me
      Paragone noto da tempo: tra mettere tutti in carcere ed avere la certezza di aver incarcerato tutti i disonesti, o lasciare tutti fuori con la certezza di averla fatta fare franca a tutti i disonesti, fino a qualche anno fa la giurisprudenza delle democrazie liberali era sbilanciata verso la seconda ("meglio un ladro libero che un innocente in carcere").Ma si vede che anche le democrazie liberali stanno cambiando...
      • Osvy scrive:
        Re: secondo me
        - Scritto da: Skywalker
        Ma si vede che anche le democrazie liberali
        stanno cambiando...forse sta anche cambiando la percentuale tra ladri ed onesti :-)
        • panda rossa scrive:
          Re: secondo me
          - Scritto da: Osvy
          - Scritto da: Skywalker


          Ma si vede che anche le democrazie liberali

          stanno cambiando...

          forse sta anche cambiando la percentuale tra
          ladri ed onesti
          :-)Sicuramente e' cambiata parecchio tra i parlamentari, rispetto a 150 anni fa quando venne composto il primo parlamento.
        • Skywalker scrive:
          Re: secondo me
          - Scritto da: Osvy
          - Scritto da: Skywalker


          Ma si vede che anche le democrazie liberali

          stanno cambiando...

          forse sta anche cambiando la percentuale tra
          ladri ed onesti
          :-)E quindi siccome oggi ci sono più ladri possiamo sparare agli onesti?Si vede che anche il sillogismo non è più quello aristotelico...
          • Osvy scrive:
            Re: secondo me
            - Scritto da: Skywalker
            - Scritto da: Osvy

            - Scritto da: Skywalker




            Ma si vede che anche le democrazie liberali


            stanno cambiando...



            forse sta anche cambiando la percentuale tra

            ladri ed onesti

            :-)
            E quindi siccome oggi ci sono più ladri possiamo
            sparare agli onesti?

            Si vede che anche il sillogismo non è più quello
            aristotelico...Era una battuta...
          • Skywalker scrive:
            Re: secondo me
            Hai ragione. C'era anche la faccina.
          • Osvy scrive:
            Re: secondo me
            - Scritto da: Skywalker
            Hai ragione. C'era anche la faccina.Ok, comunque non mi ero offeso ;-)
          • iRoby scrive:
            Re: secondo me
            Ma infatti è falso che ci siano più ladri...Col passare degli anni il numero dei "ladri" inteso come criminali che infrangono la legge è diminuito.Sono diminuiti furti spicci, la criminalità comune...Dagli anni '70 per esempio sono diminuiti di molto gli omicidi.Se guardi i mass media invece siamo continuamente in guerra, non si può più uscire di casa, bisogna guardarsi dal vicino. Per non parlare del fango gettato su qualsiasi straniero peggio ancora se di religione differente (musulmana nella fattispecie).Quelli che sono aumentati sono i "ladri" e relativi reati organizzati e legalizzati.Sono state legalizzate determinate pratiche finanziarie e di commercio che in passato erano illegali. Sono stati depenalizzati molti reati finanziari, ossia tutti quei "furti" perpetrati a danno di un grande numero di individui.Rischia di più chi scippa una borsetta con 50 (se gli va bene) che uno speculatore di borsa o un dirigente aziendale senza scrupoli.
          • shevathas scrive:
            Re: secondo me

            Col passare degli anni il numero dei "ladri"
            inteso come criminali che infrangono la legge è
            diminuito.certo, certo.
            Se guardi i mass media invece siamo continuamente
            in guerra, non si può più uscire di casa, bisogna
            guardarsi dal vicino. Per non parlare del fango
            gettato su qualsiasi straniero peggio ancora se
            di religione differente (musulmana nella
            fattispecie).
            l'errore è anche di "abusare" dell'accusa di voler gettare fango sull'altro per rispondere quando ti arrivano proteste lecite e legittime. A me da fastidio che nel campo vicino a casa bruci plastica. Non capisco perché se li brucia un italiano sia giusto prenderlo a calci nel cubo per fargli passare la voglia e se invece chi brucia è un rom c'è bisogno di capire la loro cultura.

            Sono state legalizzate determinate pratiche
            finanziarie e di commercio che in passato erano
            illegali. Sono stati depenalizzati molti reati
            finanziari, ossia tutti quei "furti" perpetrati a
            danno di un grande numero di
            individui.
            guarda per esperienza molti dei poveri "derubati" erano polli convinti chissà come di essere delle volpi in borsa.
            Rischia di più chi scippa una borsetta con 50
            (se gli va bene) che uno speculatore di borsa o
            un dirigente aziendale senza
            scrupoli.infatti alle poste è pieno di gente pronta a fare falsi in bilancio alle vecchiette che stanno prendendo la pensione...
        • leppopro scrive:
          Re: secondo me
          davvero lo credi? sicuramente è cambiata la mentalità, ma gli omini son sempre gli stessi, dehhomo homini lupus, come nell'antica Roma così adesso
          • Sky scrive:
            Re: secondo me
            - Scritto da: panda rossa
            E la societa' di oggi dice che il bene digitale
            debba essere gratuitamente procurabile,
            liberamente fruibile e infinitamente
            duplicabile.Questo è palesemente falso... altrimenti significherebbe che, solo perchè ho in mano un fucile, tu ti trovi davanti a me ed io (fisicamente) posso farlo, ho il diritto di spararti... NON esiste.Quello che bisogna risolvere, oggi, è un "corretto bilanciamento" nei diritti di tutte le parti in causa: in questo momento gli autori delle opere hanno dei diritti (che non sempre riescono a riscuotere), i distributori delle opere stesse si sono fatti leggi e leggine a proprio uso che gli danno dei diritti (che quasi sempre riescono a riscuotere) ed i fruitori delle opere, i clienti, hanno dei diritti che a volte vengono calpestati (è questo che dice Stallman), perchè la legislazione in merito è fondata ancora tutta sul "bene materiale" mentre oggi siamo in presenza di un "bene digitale" (o virtuale, per quanto riguarda la materialità): è il caso di "inquadrare meglio" questa nuova figura nell'ambito dei diritti.Quello che oggi si fa, come (comoda) "scappatoia", è di decidere, da parte del fruitore, che del diritto del distributore e di quello dell'autore ce ne si può XXXXXXX.A mio modo di vedere, questo può solo portare ad un impoverimento di una produzione, se vista in senso tradizionale: chi crea un'opera, mettetela come vi pare, affronta delle spese. Spese che devono essere ripagate, altrimenti non verrà prodotta un'altra opera.Stesso discorso per quanto riguarda la distribuzione: nemmeno "la rete" è gratis, i server da cui fare il download dei libri, i sistemi di pagamento e tutto quanto hanno un costo. Bypassare in modo fraudolento tutto questo significa solo che chiuderanno... e bye bye alla distribuzione delle opere, lasciata unicamente agli autori (e non tutti sono come D. Adams che ha messo i suoi libri scaricabili liberamente in download dal proprio sito).Però (c'è un però) quanto sopra è in parte ancora figlio della "logica del bene materiale", sia da parte della legislazione sia, soprattutto, da parte dei costi : se "ieri" un libro, distribuito in forma cartacea in centinaia di migliaia di copie, poteva costare 10-20 euro, oggi l'equivalente in formato digitale non può avere lo stesso prezzo, proprio perchè le due strutture di distribuzione sotto questo punto di vista non hanno gli stessi costi... da qui la sensazione di "presa per il cu£0" da parte dei clienti: cala il costo per il distributore, rimane lo stesso prezzo per me... significa che lui guadagna di più (indebitamente). E da qui partono le auto-giustificazioni per quanto riguarda quella che, se l'input alla distribuzione non viene da parte dell'autore (che, come si vede, a volte c'è), è solo pirateria.(e da qui partono le (pietose) auto-giustificazioni di SIAE & co. per imporre una tassa "perchè tanto, lo so, prima o poi tu pirati"... che non s'è mai vista cosa peggiore nell'ambito del diritto: condanna preventiva senza nemmeno il proXXXXX).Dobbiamo ripensare a come avviene, non tanto la creazione di un'opera (ma, a volte, anche quella: se un'opera composta e rifinita, parola per parola, da un Verga può avere un certo valore, un'altra composta magari grazie anche a mezzi per la scrittura automatica da un Pinco Pallo ne ha certamente meno) quanto piuttosto la distribuzione e la fruizione: perchè i costi di distribuzione calano, e cala anche la possibilità di avere un certo controllo sul bene dato che, come si è fatto notare, copiare un file costa zero.C'è chi lo sta facendo: adeguare il prezzo di distribuzione della musica alla nuova realtà distributiva ad esempio è un passo in quella direzione: un CD costa(va?) 30 euro, oggi un brano scaricato costa qualche cent.Altri autori rendono libere certe proprie opere secondo un principio, a volte, di condivisione (opensource) a volte di pubblicità (rendo libera un'opera "minore", se ti piace mi conosci e compri le altre "maggiori" che produco)... e tutto questo va bene, visto che chi ha prodotto l'opera ne ha deciso la libera distribuzione. Non va bene quando la decisione è unilaterale e solo da parte di chi ne fruisce.Con tutto che, a volte, certi meccanismi volti alla riequilibrazione dei poteri non sono sbagliati a priori: quanto meno certe azioni dovrebbero dare degli input a chi è responsabile di certi comportamenti (produttori e distributori).
          • iRoby scrive:
            Re: secondo me
            - Scritto da: Sky
            A mio modo di vedere, questo può solo portare ad
            un impoverimento di una produzione, se vista in
            senso tradizionale: chi crea un'opera, mettetela
            come vi pare, affronta delle spese. Spese che
            devono essere ripagate, altrimenti non verrà
            prodotta un'altra opera.Ma chi l'ha detto?Ma dove sta scritto?È come dire che se prendi un gruppo di persone e le abbandoni in un'area con scarse risorse queste si ammazzeranno per accaparrarsele.E cosa ti dice che invece non si uniscono e si rimboccano le maniche per bonificare il terreno e coltivare e condividere?Quale scienziato e quale legge dice che se non si guadagna nulla la gente smette di produrre opere, scrivere ecc.? Cosa ti dice che la molla è sempre e soltanto il denaro?Cosa spinge a fare volontariato?Cosa spinge a fare beneficenza?Cosa spinge a scrivere software libero?Ti sei mai posto queste domande?Ma tu hai idea di cosa farebbe l'uomo se avesse una rendita certa di sussistenza e tanto tempo libero?Quali grandi opere dell'ingegno e della creatività?Quali pensieri metafisici e spirituali?Quali idee e invenzioni per migliorare ancora di più la propria vita e quella degli altri?Quale aiuto ai bisognosi e più sfortunati?
          • shevathas scrive:
            Re: secondo me

            Ma chi l'ha detto?
            Ma dove sta scritto?

            È come dire che se prendi un gruppo di persone e
            le abbandoni in un'area con scarse risorse queste
            si ammazzeranno per
            accaparrarsele.
            potrebbe anche capitare. E' capitato ad esempio nel caso di naufragi o nel caso di ritirate seguite a "rotte" militari.
            E cosa ti dice che invece non si uniscono e si
            rimboccano le maniche per bonificare il terreno e
            coltivare e
            condividere?

            Ma tu hai idea di cosa farebbe l'uomo se avesse
            una rendita certa di sussistenza e tanto tempo
            libero?
            Quali grandi opere dell'ingegno e della
            creatività?
            Quali pensieri metafisici e spirituali?
            però chi paga il pranzo ?
            Quali idee e invenzioni per migliorare ancora di
            più la propria vita e quella degli
            altri?

            Quale aiuto ai bisognosi e più sfortunati?forse è meglio dare il pane prima delle rose.
          • albatros scrive:
            Re: secondo me
            - Scritto da: iRoby
            - Scritto da: Sky

            A mio modo di vedere, questo può solo portare ad

            un impoverimento di una produzione, se vista in

            senso tradizionale: chi crea un'opera, mettetela

            come vi pare, affronta delle spese. Spese che

            devono essere ripagate, altrimenti non verrà

            prodotta un'altra opera.

            Ma chi l'ha detto?
            Ma dove sta scritto?E dove sta scritto quello che sostieni tu?

            È come dire che se prendi un gruppo di persone e
            le abbandoni in un'area con scarse risorse queste
            si ammazzeranno per
            accaparrarsele.
            Forse si e forse no.
            E cosa ti dice che invece non si uniscono e si
            rimboccano le maniche per bonificare il terreno e
            coltivare e
            condividere?Non prima di aver deciso chi da gli ordini, però? E se nel deciderlo incominciassero con l'ammazzarsi l'un l'altro?Forse si forse no.

            Quale scienziato e quale legge dice che se non si
            guadagna nulla la gente smette di produrre opere,
            scrivere ecc.?
            nessuna legge, ma l'esperienza storica dimostra questo: senza incentivi di qualche sorta, non necessatiamente il solo denaro, la maggior parte delle persone non produce niente.

            Cosa ti dice che la molla è sempre e soltanto il
            denaro?

            Cosa spinge a fare volontariato?MGARI L'AVERE TAnto tempo libero perchè si è ereditata una bella somma?
            Cosa spinge a fare beneficenza?Desiderio di fARSI NOTARE, PUBBLICIZZARSI PER POI VENDERE ALTRO?
          • Darwin scrive:
            Re: secondo me
            - Scritto da: Sky
            Questo è palesemente falso... altrimenti
            significherebbe che, solo perchè ho in mano un
            fucile, tu ti trovi davanti a me ed io
            (fisicamente) posso farlo, ho il diritto
            di spararti... NON
            esiste.Veramente questo è il modello che viene imposto oggi da parte dei produttori.
            Quello che bisogna risolvere, oggi, è un
            "corretto bilanciamento" nei diritti di tutte le
            parti in causa: in questo momento gli autori
            delle opere hanno dei diritti (che non sempre
            riescono a riscuotere), i distributori delle
            opere stesse si sono fatti leggi e leggine a
            proprio uso che gli danno dei diritti (che quasi
            sempre riescono a riscuotere) ed i fruitori delle
            opere, i clienti, hanno dei diritti che a volte
            vengono calpestati (è questo che dice Stallman),Stallman dice anche che se io ho un software, a cui è applicata l'obbligo di non duplicarlo, e ho anche un amico, che vorrebbe quel software, è meglio eticamente fregarmene della licenza e dare il software all'amico.
            perchè la legislazione in merito è fondata ancora
            tutta sul "bene materiale" mentre oggi siamo in
            presenza di un "bene digitale" (o virtuale, per
            quanto riguarda la materialità): è il caso di
            "inquadrare meglio" questa nuova figura
            nell'ambito dei
            diritti.È la stessa identica cosa.Che sia digitale o non. C'è sempre un atto di acquisto.
            Quello che oggi si fa, come (comoda)
            "scappatoia", è di decidere, da parte del
            fruitore, che del diritto del distributore
            e di
            quello dell'autore ce ne si può
            XXXXXXX.Non è una comoda scappatoia. È questione di onestà intellettuale.Se io vedo un bambino che non ha i soldi per leggere un libro, ma gli piacerebbe tanto poterlo leggere, io me ne batto i cog*lioni della casa editrice che vuole ingrassare. Ho acquistato la mia copia e gliela duplico.Perchè preferisco aver reso felice quel bambino, piuttosto che aver reso felici un branco di parassiti.
            A mio modo di vedere, questo può solo portare ad
            un impoverimento di una produzione, se vista in
            senso tradizionale: chi crea un'opera, mettetela
            come vi pare, affronta delle spese. Spese che
            devono essere ripagate, altrimenti non verrà
            prodotta un'altra
            opera.Il concetto di proprietà intellettuale della cultura sta impoverendo la cultura stessa.Stiamo tornando di nuovo al concetto nella quale la cultura è di chi se lo può permettere.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 giugno 2011 01.08-----------------------------------------------------------
          • Prozac scrive:
            Re: secondo me
            - Scritto da: Darwin
            Se io vedo un bambino che non ha i soldi per
            leggere un libro, ma gli piacerebbe tanto poterlo
            leggere, io me ne batto i cog*lioni della casa
            editrice che vuole ingrassare. Ho acquistato la
            mia copia e gliela
            duplico.Io, invece, glie ne regalo una copia. La compro e gliela regalo. (Già fatto con un libro che a me piace un sacco, dopo averlo prestato, e visto che non tornava più di ritorno, ne ho comprato una copia e glie l'ho regalata. Fatto per lo stesso libro con due amici).P.S. Se interessa il libro è questo:http://www.amazon.it/Hackers-della-rivoluzione-informatica-Cyberpunkline/dp/8886926979/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1307890065&sr=8-1Io l'ho adorato (ma forse perché capitoli di quel libro li ho vissuti personalmente) :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 giugno 2011 16.49-----------------------------------------------------------
  • prezzi a saldo scrive:
    Oggettivamente
    ...ha ragione in pieno.
    • western scrive:
      Re: Oggettivamente
      Non capisco la generalizzazione: se ci sono lettori come kindle e nook che ti legano a formati di fruizione proprietari, ce ne sono altri che non lo fanno; è come per le app di apple: se non ti piace come le gestisce valle a comprare da un'altra parte.. Se non ti piace come amazon vende gli ebook, valli a comprare da chi ti concede maggiore libertà, oltre al fatto che puoi comunque caricare migliaia di libri gratuiti senza diritto d'autore.. Demonizzare il mezzo è sbagliato
      • ret scrive:
        Re: Oggettivamente
        il problema non sei tu ma la massa...
      • gino tavera scrive:
        Re: Oggettivamente
        - Scritto da: western
        Non capisco la generalizzazione: se ci sono
        lettori come kindle e nook che ti legano a
        formati di fruizione proprietari, ce ne sono
        altri che non lo fanno; è come per le app di
        apple: se non ti piace come le gestisce valle a
        comprare da un'altra parte.. Se non ti piace come
        amazon vende gli ebook, valli a comprare da chi
        ti concede maggiore libertà, oltre al fatto che
        puoi comunque caricare migliaia di libri gratuiti
        senza diritto d'autore.. Demonizzare il mezzo è
        sbagliatoMa questi altri mi forniscono gli stessi argomenti che offrono chi pretende di legare il lettore a sè?O un libro vale l'altro, un argomento vale l'altro? (sii più specifico)
    • kenshemo scrive:
      Re: Oggettivamente
      - Scritto da: prezzi a saldo
      ...ha ragione in pieno.ha ragione ma che noiauna tecnologia che li va bene esiste? e lo dico da estimatore del software liberochi non ha niente da nascondere non deve preoccuparsi degli ebook
      • zaz zaz scrive:
        Re: Oggettivamente
        Non è una questione di nascondere qualcosa, è la questione che se compro una cosa, un libro, e lo voglio prestare, per quale dannato motivo non lo posso fare?Per quale motivo un oggetto tecnologico deve ridurre i miei diriti di consumatore in maniera così draconiaca se confrontato con il corrispondente tradizionale?
        • pippO scrive:
          Re: Oggettivamente
          - Scritto da: zaz zaz
          Non è una questione di nascondere qualcosa, è la
          questione che se compro una cosa, un libro, e lo
          voglio prestare, per quale dannato motivo non lo
          posso
          fare?Chi ti vieta di prestare il tuo kindle?
          • ruppolo scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: zaz zaz

            Non è una questione di nascondere qualcosa, è la

            questione che se compro una cosa, un libro, e lo

            voglio prestare, per quale dannato motivo non lo

            posso

            fare?
            Chi ti vieta di prestare il tuo kindle?Ottima risposta! Veramente ottima!
          • Findi scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: zaz zaz


            Non è una questione di nascondere qualcosa, è
            la


            questione che se compro una cosa, un libro, e
            lo


            voglio prestare, per quale dannato motivo non
            lo


            posso


            fare?

            Chi ti vieta di prestare il tuo kindle?

            Ottima risposta! Veramente ottima!direi che è talmente ottima che non merita neanche una risposta!:-(-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 giugno 2011 11.11-----------------------------------------------------------
          • fabianope scrive:
            Re: Oggettivamente
            ciao, Findi- Scritto da: Findi
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: pippO


            Chi ti vieta di prestare il tuo kindle?



            Ottima risposta! Veramente ottima!

            direi che è talmente ottima che non merita
            neanche una
            risposta!

            :-(mah, io tento :=))per prestare un libro, tu presteresti tutta la tua biblioteca? :=))il discorso varrebbe al limite se il libro venisse venduto insieme ad un kindle...per ora (e forse per sempre) pura fantascienza anche se alcune biblioteche (anche qui in Italia) mi sembra che si siano organizzate gia' -a livello sperimentale- a prestare ebooks insieme al kindlemore at:http://www.biblioteca.colognomonzese.mi.it/index2.php?consez=voglioeprendo&page=ebook&titolosez=Ebooknaturalmente ce ne sono anche altre....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 giugno 2011 16.17-----------------------------------------------------------
          • ruppolo scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: fabianope
            ciao, Findi
            - Scritto da: Findi

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: pippO




            Chi ti vieta di prestare il tuo kindle?





            Ottima risposta! Veramente ottima!



            direi che è talmente ottima che non merita

            neanche una

            risposta!



            :-(

            mah, io tento :=))

            per prestare un libro, tu presteresti tutta la
            tua biblioteca?
            :=))Generoso ma non troppo? :D
          • ddddddddd scrive:
            Re: Oggettivamente

            Ottima risposta! Veramente ottima!Segue "HU-HU-HU-AH-AH-AH-AH-AH!!!" porgendosi una banana l'un l'altro.
          • zaz zaz scrive:
            Re: Oggettivamente
            Risposta sbagliata. Non presto TUTTA la mia libreria, ma il singolo volume. Nel mio Kindle (che non ho) potrei avere più di un libro. Ma io ne voglio prestare UNO SOLO! Quindi non mi avete risposto.
          • pippO scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: zaz zaz
            Risposta sbagliata. Non presto TUTTA la mia
            libreria, ma il singolo volume. Nel mio Kindle
            (che non ho) potrei avere più di un libro. Ma io
            ne voglio prestare UNO SOLO!


            Quindi non mi avete risposto.Invece ti abbiamo risposto: compri DUE kindle, ovvio no? :D
          • Prozac scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: zaz zaz
            Risposta sbagliata. Non presto TUTTA la mia
            libreria, ma il singolo volume. Nel mio Kindle
            (che non ho) potrei avere più di un libro. Ma io
            ne voglio prestare UNO SOLO!


            Quindi non mi avete risposto.Basta inserire una tecnologia che ti permette di passare il tuo eBook, dal tuo Kindle (o eReader) ad un altro. Questo passaggio eliminerà l'eBook dal tuo Kindle (o eReader).Finché l'altro non ti restituisce il libro che gli hai prestato, tu non lo leggi ;)
          • Prozac scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: panda rossa
            Bravo, ottima idea.
            Commissionala all'U.C.A.S. (Ufficio Complicazioni
            Affari
            Semplici)Questa è la soluzione per PRESTARE un libro digitale come si PRESTA un libro cartaceo. Altrimenti viene fuori che uno duplica illegalmente un'opera protetta da copyright.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Oggettivamente
            E' una soluzione artificiosa, il prestito del libro cartaceo nasce dalla natura stessa del bene che e' in quantita' limitata e non e' facilmente ed economicamente duplicabile alla stessa identica qualita' come non lo e' una penna o un'automobile e quindi se queste cose le do a te me ne privo momentaneamente io. Per i beni digitali questo problema non esiste piu' e quindi non ha alcun senso il prestito. Vuoi venderle, ok ma non ti sognare assurdita' come il prestito, presti forse un bicchiere d'acqua?
          • pippO scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            presti forse un bicchiere
            d'acqua?Se aspetti un po' te la restituisco, un po' più gialla...
          • krane scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            presti forse un bicchiere

            d'acqua?
            Se aspetti un po' te la restituisco, un po' più
            gialla...Vedi che piano piano capisci ?
          • ruppolo scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            E' una soluzione artificiosa,Ovvio, e che problema c'è?
          • Prozac scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: panda rossa
            No.
            Il libro cartaceo ha una natura fisica, pesa e
            occupa uno
            spazio.
            E ci puoi mettere il timbrino ex libris nella
            seconda di
            copertina.
            Quindi lo presti, e ti fa pure piacere prestarlo.
            E ti resta il buco nel secondo scaffale, che ti
            aiuta a ricordare che lo hai
            prestato.Nella tua applicazione virtuale "Biblioteca" dove prima c'era il libro digitale che hai PRESTATO, ora c'è uno spazio vuoto. Se vuoi c'è pure un timbrino rosso con il nome della persona a cui hai PRESTATO il libro. Così ti ricordi che non lo puoi leggere finché ce l'ha lui sul suo eReader ;)
            Il libro digitale invece supera tutto questo.
            Ne fai una semplice copia, la spedisci per mail
            ai tuoi amici nel mondo, che possono cosi'
            condividere con te il piacere della lettura, e
            non devi neppure preoccuparti che quando hanno
            finito, te lo rimandino
            indietro.
            Lo cancellano e basta.Tutto questo finché l'autore di quel libro ti dice: Tu con ciò che ho creato io puoi farci quello che vuoi. Anzi distribuiscilo gratis a tutti e digli che possono distribuirlo gratis a tutti. Comunque non stai più PRESTANDO un TUO libro. Stai DIVULGANDO una copia di un libro di QUALCUN ALTRO.
            Perche' mettere dei limiti?
            Perche' incasinare la vita a gente che ama
            leggere?Forse per il rispetto degli altri?Io, autore di un libro, decido di concederti la mia opera secondo delle regole che decido io che sono, appunto, l'autore del libro. Se a te le mie regole stanno bene, sono ben felice che tu legga il mio libro. Se a te le mie regole non stanno bene, dovresti essere onesto e soprattutto rispettare il mio desiderio. Altrimenti sei solo una persona che calpesta i diritti altrui.
          • Prozac scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: panda rossa
            Quindi il problema e' solo che io non devo
            leggerlo mentre e' virtualmente
            prestato?
            E non ti fidi di me se ti dico che ti prometto di
            non
            farlo?No. Di te non mi fido. Visto come ragioni, sono sicuro che tradiresti la mia fiducia.
            Ti ripeto un concetto che continui a far finta di
            non capire perche' evidentemente hai un tuo
            meschino ed insulso
            tornaconto.Nessun motivo meschino ed insulso. Il mio motivo è il rispetto dei diritti altrui. Il rispetto dei voleri di chi una cosa l'ha creata. Sia essa fisica o meno.
            Io compro una macchina nuova.
            Le faccio delle foto, un filmato mentre la guido,
            per farlo vedere a tutti i miei amici e
            conoscenti.
            Fotografo tutto: esterni, interni, dentro il
            cofano...

            E spedisco le foto a tutti perche' voglio
            condividere con loro il piacere della mia auto
            nuova (quella che non ruberei mai un'auto,
            ricordi?)
            Ecco. Sostituisci auto con libro e dimmi perche'
            non va piu'
            bene.Perché sono due cose diverse. L'auto è un bene materiale. Il CONTENUTO di un libro è un bene non materiale.
            Prima viene il mio rispetto.
            Tu non mi stai rispettando, proprio io che ho
            comprato il tuo
            libro.
            Mi stai pure offendendo.No. Io ti ho detto, prima di venderti il libro: Tu il mio libro lo puoi leggere. Se vuoi lo puoi prestare. Lo puoi regalare. MA non lo puoi duplicare e vendere/regalare la copia a qualcun altro. Se glielo fai leggere e lui è felice e ne vuole una copia, la prende da me. Non da te.Rispetti questi mie regole? Allora sarò felice di venderti il mio libro.Non rispetti le mie volontà. Fa lo stesso... Vorrà dire che non reputi il mio libro abbastanza interessante e/o utile da sottostare alle mie regole. E questo, senza offesa, solo in una civile e onesta transazione.
            Il tuo desiderio non puo' prevaricare la natura.
            Tu puoi desiderare che non piova quando vai al
            mare.La natura che fa di persone come te degli incivili che si arrogano il diritto di calpestare il volere altrui? Eh... Lo so... Per questo, purtroppo, ci tocca affidarci alle leggi, alle pene.
            Puoi anche desiderare che io il libro che tu hai
            scritto E CHE IO HO ACQUISTATO non lo legga a
            voce alta.Bene. Leggilo a voce alta. Non te lo vieto di sicuro. e che non ci sia il registratore
            acceso mentre lo leggo a voce altaBene. Registrati a voce alta.e che quella
            registrazione io non la distribuisca al
            mondo.No. Solo io lo distribuisco ad altri. Te l'avevo detto prima di vendertelo. E tu, comprandolo, hai accettato il mio volere (il mio contratto).
            E' un tuo lecito desiderio.
            Ma non puoi impedire che piova.Certo. Ma posso impedire che tu infranga un contratto che hai stipulato con me quando hai comprato il mio libro. Lo so... Se la natura umana fosse un po' diversa, non avremmo bisogno di leggi e pene per ciò. Tu non pretenderesti di calpestare i miei diritti. Saresti onesto. Invece... la natura umana è diversa...
            Qui mi pare che quello che calpesta il diritto di
            leggere in compagnia non sono certo
            io.No. Quando hai comprato il mio libro, ti ho anche lasciato il permesso di mettervi tutti intorno ad esso e, mentre uno legge ad alta voce, gli altri ascoltano. Quando ognuno se ne va a casa propria, chi ha il libro, può rileggerselo. Gli altri o vengono da me a chiedermene una copia, oppure aspettano che tu gli presti la tua, o leggi ancora ad alta voce.
          • Prozac scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: panda rossa
            Se non ti fidi di me, non mi faro' alcuno
            scrupolo nei tuoi
            confronti.
            Sappilo!Cos'è? una minaccia?Mi minacci, mi dici che degli accordi presi all'atto della vendita te ne infischi, che nonostante io non voglia, appena entri in possesso della mia opera ci fai quello che vuoi... Ed io dovrei fidarmi?E allora? Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in XXXX cosi' ti ramazzo la stanza? (CIT.)
            Il rispetto di chi quella cosa l'ha comprata,
            vale di
            meno?No no, io ti rispetto.
            Tu non mi hai detto proprio niente.
            Io entro in Feltrinelli, prendo un libro, vado in
            cassa e lo
            pago.
            La cassiera non mi ha detto proprio niente.
            Posso pure farmelo spedire da amazon, e in quel
            caso non c'e' neppure una cassiera che potrebbe
            dirmi
            qualcosa.
            Oppure e' il postino la persona preposta a dirmi
            quali sono le tue volonta'? Ammesso che il
            postino sappia che cosa contiene il pacco e chi
            sei
            tu.Leggi ciò che c'è scritto sul libro, su cosa ci puoi fare. Impara le leggi che governano il copyright. Se dopo aver letto ciò, non reputi valido l'accordo. Hai ii diritto di reXXXXX. Restituisci il libro e dici. Il contratto che ho letto DOPO averti pagato il libro non mi sta bene. Tieniti il libro e ridammi i soldi.
            Questo non e' mica un problema mio.
            Fermo restando il fatto che magari lui vuole una
            copia e quella copia non esiste piu' in vendita.
            (Caso non cosi'
            infrequente).Eh... Mi dispiace per lui. Ma questo non vuol dire che tu devi infrangere un accordo fatto con me.
            Ecco. Vedi che alla fine si trova un punto di
            convergenza.Mai detto il contrario!
            Chi e' dei due che comincia col prevaricare?
            Tu che scrivi o io che leggo?
            Chi dei due si e' fatto scrivere leggi specifiche
            di cui non si sentiva affatto il bisogno?

            E che adesso si fa scudo di queste leggi?Tu cominci a prevaricarmi. Visto che PRETENDI di non rispettare il mio lavoro.
            Io non sto mica distribuendo il tuo libro.
            Io sto distribuendo la mia cassetta, con la mia
            voce.
            E a te neppure questo sta bene.Dipende. A me potrebbe anche stare bene. A qualche altro autore no. E se lui non vuole, tu non dovresti farlo.
            Tu, coi tuoi "diritti", sei solo un
            autolesionista, che inserendo blocchi
            artificiali, non solo impedisci alla gente, che
            prima non ti conosceva, di avvicinarsi a te, ma
            favorisci pure la gente che magari ti leggeva, a
            leggere
            altro.

            Che bel risultato! Ok. Preferisco essere autolesionista. Sono comunque io a decidere per me ;)
            E quindi anche di leggerlo in teleconferenza via
            internet.
            O di proiettare a parete le singole pagine con un
            proiettore, in modo che tutti i presenti possano
            leggere in
            silenzio.
            E fare lo stesso via internet, naturalmente.

            E fin dove arriva il tuo permesso?Dove decido io che arrivi. I contenuti sono mie idee. E decido io come e chi può fruirne.
            Oppure uno di loro aveva il registratore acceso e
            si e' registrato la mia lettura e si riascolta
            quella...Beh... Se ha fatto una cosa illegale, subirà lui le conseguenze del suo gesto. Non tu ;)
          • Marco Minardi scrive:
            Re: Oggettivamente
            Mi hai convinto. Allora da domani io mi stabilisco a casa tua, perche' mi piace e la voglio condividere. Poi avro' bisogno della tua macchina, quindi per favore lasciami le chiavi sul tavolo di casa.E vorrei una camicia, bianca, ed un paio di pantaloni che voglio vestirmi bene.Grazie, a domani.
          • krane scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: Marco Minardi
            Mi hai convinto. Allora da domani io mi
            stabilisco a casa tua, perche' mi piace e la
            voglio condividere. Poi avro' bisogno della tua
            macchina, quindi per favore lasciami le chiavi
            sul tavolo di casa.
            E vorrei una camicia, bianca, ed un paio di
            pantaloni che voglio vestirmi bene.
            Grazie, a domani.Che problema c'e' ? Basta che copi casa e auto e non le sottrai.
          • Prozac scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Marco Minardi

            Mi hai convinto. Allora da domani io mi

            stabilisco a casa tua, perche' mi piace e la

            voglio condividere. Poi avro' bisogno della tua

            macchina, quindi per favore lasciami le chiavi

            sul tavolo di casa.

            E vorrei una camicia, bianca, ed un paio di

            pantaloni che voglio vestirmi bene.


            Grazie, a domani.

            Che problema c'e' ? Basta che copi casa e auto e
            non le
            sottrai.No tranquillo non la sottraggo. La uso quando sei al lavoro :)
          • Prozac scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: panda rossa
            Gia' che ci sei dai una passata ai pavimenti, e
            se c'e' roba da stirare, non farti problemi e
            stirala
            pure.Grazie :Dmmmmmm guarda... preferisco giocare al PC, oppure sai com'è mi porto un'amica e approfitto della camera :) Tu quando torni?
          • pippO scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: panda rossa
            Ah, e non far caso alla webcam che punta sul
            letto: sto partecipando ad una cosa live, che
            quelli di un sito XXXXX mi danno dei soldi se
            lascio la webcam accesa.Per l'europarade? :D
          • Prozac scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: pippO
            Per l'europarade? :DMah, non so quanto apprezzeranno lo show loro ;)
          • Darwin scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: ruppolo
            Hai dimostrato di essere degno di fiducia?
            No, al contrario hai dimostrato di fregartene dei
            diritti degli
            altri.E che diritti ha il compratore?Visto che secondo il tuo ragionamento ha la priorità chi vende il contenuto, quando arriva la libertà di chi lo acquista?
            Perché il libro non l'hai scritto tu.Neanche l'auto l'ho fatta io.
            Perché con le foto, i tuoi amici non possono
            andare a spasso: serve la macchina, non la foto
            della
            macchina.Se io vendo la macchina ad un mio amico, la casa automobilistica mi fa causa per violazione di copyright? No.Quindi perchè se vendo il libro mi fanno causa?
            Ed ecco siamo arrivati al punto cruciale: dove
            sta scritto che prima viene il tuo rispetto?Il rispetto per il venditore è direttamente proporzionale al rispetto per l'acquirente.
            Chi
            ti credi di
            essere?E tu chi ti credi di essere?
            Il tuo problema è che hai ricevuto una educazione
            completamente sbagliata, dove sei stato messo su
            un piedistallo e accontentato in ogni cosa.Non credo tu sia una persona in grado di poter stabilire certe cose.Attieniti al discorso e non sparare stron*ate.
            Il
            rispetto degli altri viene, appunto, dopo. E solo
            se ti
            va.Questo è quello che fanno i potenti che tanto ti affanni a difendere.
            Hai proprio le rotelle che girano a rovescio.
            Prima cosa, nessuno ti ha ordinato i comprare un
            libro da nessuno. Secondo, "comprare" è un
            contratto, con delle regole che possono essere
            stabilite lì per lì oppure stabilite a priori e
            accettate dalle parti.L'atto d'acquisto IMPONE UN PASSAGGIO DI PROPRIETÀ.Nel momento in cui IO ACQUISTO, IO DIVENTO IL PADRONE DEL PRODOTTO.Di conseguenza IO FACCIO QUELLO CHE VOGLIO con quel prodotto. A te non deve minimamente interessare nulla di ciò che faccio con quel libro.Altrimenti si tratta di noleggio, cosa che non è. Altrimenti mi mostri i termini del noleggio specificati PRIMA del pagamento del libro che io avrei accettato e la durata di esso.
            Se non ti sta bene, non
            compri. Se al venditore non sta bene, non
            vende.Nel tuo ragionamento, solo chi compra ha dei doveri. Il venditore ha solo diritti.Ma d'altronde da uno che ammette che il proprietario di un locale può mettere regole discriminatorie VIOLANDO non solo la Costituzione, ma anche la dichiarazione dei diritti dell'uomo stilata dalle Nazioni Unite, è tutto dire.
            Solo se venditore a acquirente sono d'accordo,
            allora vi può essere la compravendita, con il
            rispetto delle regole
            pattuite.La compravendita impone un passaggio di proprietà.Tu non puoi vendermi un prodotto rimanendo il proprietario.Quindi, se tu mi vendi il libro, io ne divento il padrone.
            Non sono affari tuoi.Sono affari miei, come lo sono nel momento in cui tu scrivi che gli omosessuali non possono giocare a poker nel tuo club o che una persona di colore non può entrare in un autobus.
            Inizia col chiarirti quali sono i tuoi DOVERI.E i doveri di chi produce?Quando iniziano?I miei doveriE i diritti di chi compra?Quando iniziano?
          • ruppolo scrive:
            Re: Oggettivamente
            - Scritto da: Darwin
            - Scritto da: ruppolo

            Hai dimostrato di essere degno di fiducia?

            No, al contrario hai dimostrato di fregartene
            dei

            diritti degli

            altri.
            E che diritti ha il compratore?
            Visto che secondo il tuo ragionamento ha la
            priorità chi vende il contenuto, quando arriva la
            libertà di chi lo
            acquista?Nessuno dei due ha una priorità: acquistando un bene da un'altro si stipula un contratto. Il contratto può essere in parte, in tutto o per niente, prestabilito da norme generali e in parte, in tutto o per niente, negoziato in ogni suo punto dalle parti in causa.Solo quando le parti concordano, accettano e quindi rispettano tale contratto, che ha valore in legge per tutte le clausole contente (salvo clausole escluse per legge).Per cui, tanto per fare un esempio assurdo, se il contratto prevede che il compratore può leggere il libro solo se indossa i calzini rossi, questo diventa un obbligo, tutelato dalla legge.Naturalmente se le parti non concordano, non avviene nessuna compravendita.

            Perché il libro non l'hai scritto tu.
            Neanche l'auto l'ho fatta io.Anche l'auto, infatti, contiene parti sulle quali non hai tutti i diritti. Parti brevettate, ad esempio. Parti che per legge non puoi modificare (quasi tutte). Parti coperte da diritto d'autore (i firmware delle varie centraline).Inoltre sull'auto grava una quantità di limiti di utilizzo superiore a qualsiasi altro bene, quindi hai scelto l'esempio più infelice che potevi.

            Perché con le foto, i tuoi amici non possono

            andare a spasso: serve la macchina, non la foto

            della

            macchina.
            Se io vendo la macchina ad un mio amico, la casa
            automobilistica mi fa causa per violazione di
            copyright?
            No.No, perché questo diritto è tra i diritti concessi.
            Quindi perchè se vendo il libro mi fanno causa?A parte che non ho mai sentito di una causa per la vendita di un libro, se il diritto non è conXXXXX, non è conXXXXX. Può essere, anzi, è, che gli ebook non si possano rivendere. Ma è questione di DRM: può essere un diritto conXXXXX o meno. E, naturalmente, l'acquirente può accettare o meno tale clausola, dopo aver soppesato vantaggi e svantaggi. Se non l'accetta, non compra.

            Ed ecco siamo arrivati al punto cruciale: dove

            sta scritto che prima viene il tuo rispetto?
            Il rispetto per il venditore è direttamente
            proporzionale al rispetto per
            l'acquirente.No, non è né direttamente né inversamente proporzionale, è PARI e TOTALE.

            Chi

            ti credi di

            essere?
            E tu chi ti credi di essere?Quello che ricorda il rispetto degli altri e che la propria libertà FINISCE dove inizia quella del prossimo: il venditore ha la libertà di vendere alle condizioni che desidera e lo stesso il compratore, per cui la compravendita avviene solo se si trova un punto di accordo.

            Il tuo problema è che hai ricevuto una
            educazione

            completamente sbagliata, dove sei stato messo su

            un piedistallo e accontentato in ogni cosa.
            Non credo tu sia una persona in grado di poter
            stabilire certe
            cose.Credi quello che ti pare. Io intanto esprimo la mia opinione.
            Attieniti al discorso e non sparare stron*ate.Non sei certo tu stabilisci a cosa mi devo attendere io. Chi ti credi di essere?

            Il

            rispetto degli altri viene, appunto, dopo. E
            solo

            se ti

            va.
            Questo è quello che fanno i potenti che tanto ti
            affanni a
            difendere.Io non difendo i potenti, io difendo la giustizia.

            Hai proprio le rotelle che girano a rovescio.

            Prima cosa, nessuno ti ha ordinato i comprare un

            libro da nessuno. Secondo, "comprare" è un

            contratto, con delle regole che possono essere

            stabilite lì per lì oppure stabilite a priori e

            accettate dalle parti.
            L'atto d'acquisto IMPONE UN PASSAGGIO DI
            PROPRIETÀ.No.Esempio banale: quale passaggio di proprietà avviene con l'acquisto di un biglietto dell'autobus?
            Nel momento in cui IO ACQUISTO, IO DIVENTO IL
            PADRONE DEL
            PRODOTTO.In Legge non esiste "padrone", esiste proprietà e possesso. Ma hai studiato un minimo di Legge?
            Di conseguenza IO FACCIO QUELLO CHE VOGLIO con
            quel prodotto."IO FACCIO QUELLO CHE VOGLIO" te lo attacchi dove non batte il sole. Se vuoi fare quello che vuoi, ti allontani dalla società civile.
            A te non deve minimamente
            interessare nulla di ciò che faccio con quel
            libro.A me invece interessa, specie se quello che fai è illegale.
            Altrimenti si t