Facebook, gli amici sono il migliore spot

L'azienda di Zuckerberg strizza l'occhio al marketing con due nuovi strumenti che sfruttano la sua risorsa più preziosa: le reti sociali

Roma – La nuova versione di Facebook presenterà cambiamenti importanti, oltre che per gli utenti, anche per le aziende interessate al mercato pubblicitario sul social network: secondo una ricerca di Collective, il 68 per cento dei professionisti che si occupano di marketing prevede di investire nei social media più di quanto abbia fatto negli ultimi sei mesi, eppure solo il 12 per cento ritiene che una pubblicità sui social media sia efficace in una campagna promozionale. Non solo: il 90 per cento dichiara che sarebbe felice di rischiare maggiormente online, puntando sull’innovazione, e l’81 per cento spera che qualcuno proponga all’azienda nuove idee. Sembra che tutti “intuiscano” che il social web sarà la chiave dei consumi del futuro senza che nessuno riesca bene a capirne il perché e, soprattutto, il come.

A questa platea di “entusiasti disorientati” (e potenziali clienti) cercheranno di dare qualche risposta i portavoce di Facebook oggi all’appuntamento annuale dell’ Advertising Week a New York. Dalle anticipazioni si può intuire che le novità saranno fondamentalmente due: un nuovo strumento di advertising e un nuovo sistema di misurazione dei dati. Il primo, che probabilmente si chiamerà Expanded Premium Ad , è in realtà la fusione di due tools già presenti sul social network: le Social ads e le Sponsored stories. Anche se, come sempre, gli addetti ai lavori e gli utenti probabilmente impareranno a capirne il funzionamento solo quando lo avranno sottomano, Facebook ha tentato di spiegarlo attraverso l’esempio di una pubblicità di Le idi di marzo , film in uscita della Columbia Pictures.

Questa pubblicità apparirà, esattamente come accade ora, nella parte destra della homepage di Facebook. Con diverse novità: non solo sarà l’unica pubblicità presente ma, se uno degli “amici” avrà già cliccato “mi piace”, la pubblicità sulla home si “espanderà” per includere questa informazione. Se, poi, si opta per il “piace”, i commenti alla inserzione diventano visibili e si può commentare, come se si trattasse di un normale post sulla bacheca. Nello stesso post, dunque, ci sarà sia un messaggio da parte del brand (interazione con il marchio) sia le informazioni relative all’apprezzamento e alla condivisione del prodotto pubblicizzato all’interno della rete sociale (interazione tra “amici”). Questo risponde alla prima domanda: perché investire nella pubblicità su Facebook? Perché offre quel che il migliore spot televisivo al mondo non offrirà mai: il parere degli amici, l’opinione più autorevole – e influente – possibile che, dicono le statistiche, quadruplica l’inclinazione all’acquisto del prodotto.

La seconda novità riguarda l’altra grande perplessità dei pubblicitari, ossia la “misurabilità” dei risultati del social media advertising. In particolare, saranno ampliati i parametri di “Insights”, il software di analisi dati che documenta l’attività sulle pagina fan. Oltre ai “Total like”, già presenti sull’attuale versione, compariranno “Friends of fans”, che mostra il numero massimo di utenti a cui può potenzialmente arrivare un determinato contenuto di un marchio; e, soprattutto, “People talking about this”, che rende conto delle persone in qualche maniera “coinvolte” con la pagina nell’ultima settimana, comprendendo in questa accezione di “coinvolgimento” non solo le attività convenzionali, come il commento a un post della pagina stessa, ma tutte le attività che Facebook considera “conversation” : i link alla pagina, i post degli utenti sulla bacheca della pagina, il like, la condivisione o il commento di un post del proprietario, la risposta ad un invito per un evento, il tag della pagina nelle foto degli utenti, il check-in (se il brand in questione ha delle sedi fisiche, come Starbucks o un qualsiasi negozio) e persino il like o la condivisione di un post di check-in.

Elsa Pili

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  • andy61 scrive:
    Qualche considerazione ...
    rispondo, almeno in parte, ai commenti precedenti.suppongo che ora l'obiettivo sia consolidare la tecnologia; con il tempo verranno le ottimizzazioni e la riduzione dei consumi.70 GFlops su 64 core = ~1GFlop/core, che è quello che già oggi è disponibile.l'assorbimento di 1W si ha con tutti i 64 core attivi; suppongo che quelli non necessari all'elaborazione vengano 'mandati a dormire'.Per quanto riguarda l'i7 (ed i normali proXXXXXri) occorre tenere conto che sono proXXXXXri general purpose, mentre l'Epiphany IV è un proXXXXXre scalare, e quindi destinato a fare solo poche cose, molto specifiche, in parallelo; la ridotta complessità sulla logica riduce anche i consumi e rende più facile ottenere prestazioni superiori.
    • prova123 scrive:
      Re: Qualche considerazione ...
      Si, ma quando si progetta una scheda devi garantire l'alimentazione nel worst case, altrimenti durante l'utilizzoo il dispositivo si resetta.
      • prova123 scrive:
        Re: Qualche considerazione ...
        a meno che non si faccia la scelta di tenere spenti un certo numero di core, ma a questo punto spendo per 64 per utilizzarne molti meno? Cerco di spendere meno con un numero inferiore di core.
        • prova123 scrive:
          Re: Qualche considerazione ...
          Sulle grandi produzioni si risparmia anche non montando i restistori da 0 Ohm.
        • andy61 scrive:
          Re: Qualche considerazione ...
          i core li accendi quando ti servono.Quando il telefono è in tasca e non stai ricevendo chiamate, certamente non ti serve la potenza di calcolo per il rendering 3D che ti occorre per i giochini, né la potenza dei DSP necessaria per il riconoscimento vocale.D'altra parte quando vuoi queste funzionalità, o ci metti sotto i Gips e Gflop, o ti accontenti di quello che hai oggi.
    • AlphaAXP scrive:
      Re: Qualche considerazione ...
      si infattima non mi pare un progetto da dedicare ai sistemi mobile,mi sembra una buona alternativa a Tilera, ricordando vagamente il cell di IBM
  • dfghjk scrive:
    Acceleratore grafico
    Che cos'é un acceleratore grafico con un nome diverso ?Ora che con fusion e seguaci si sta cercando si buttarlo fuori dal desktop ha senso metterlo in un cellulare ?
  • prova123 scrive:
    Se i consumi ...
    quelli indicati preferisco il telefono fisso. Che senso ha avere un cellulare se devo sempre avere affianco una presa di corrente? :DUn telefono deve avere un'autonomia di almeno una settimana con un ora complessiva telefonate.Se lo smartphone non è un telefono, non è lontamente un computer a partire dallo schermo ... quindi meglio un computer attaccato alla rete elettrica.Nè carne nè pesce?Adapteva parla di smartphone solo per attirare l'attenzione? ... non ci fa una bella figura ...
  • AlphaAXP scrive:
    potenza
    beh mi sembra incredibilese i gigaflop dichiarati sono veramente ottenibili e non solo teorici, è un mostro; 1watt= 70GF, quando un i7 980x fà con 130w (che è il tdp non il consumo max)= 109GF in doppia precisione che è la potenza di solito dichiarata maggiormente
    • Tok scrive:
      Re: potenza
      Infatti se mantengono quello che promettono e piu interessante montato sui server che sugli smartphone questo aggeggio.
  • Shu scrive:
    1 Watt
    Un watt può sembrare poco, ma su un cellulare con batteria da 1500 mAh ce ne sono 5.5 disponibili (1.5Ah*3.7V).Considerando, per esempio, un Galaxy S2 che dura circa 5-6 ore con tutto attivo (schermo, CPU, GPU, reti varie, ecc.), si scopre che consuma quindi esattamente 1 Wh.Aggiungendo un coproXXXXXre che consuma un altro Wh si dimezza la durata della batteria, a 2-3 ore quindi.In pratica questo cosino consuma come tutto il resto del telefono messo assieme. :)Magari può essere utile per i nuovi tablet o netbook, se vengono pensati con batterie da almeno 4-5000 mAh, ma che di conseguenza saranno anche molto più pesanti.Bye.
    • prova123 scrive:
      Re: 1 Watt
      I netbook hanno un autonomia di 2/2.5 ore (Asus eeepc 1000h) quando le batterie diventano vecchie dopo 3 anni (con la capacità di carica massima ridotta al 50%) ...
      • Shu scrive:
        Re: 1 Watt
        - Scritto da: prova123
        I netbook hanno un autonomia di 2/2.5 ore (Asus
        eeepc 1000h) quando le batterie diventano vecchie
        dopo 3 anni (con la capacità di carica massima
        ridotta al 50%)
        ...Tutte le batterie perdono prestazioni con l'uso.Io ho un Eee1000he da un paio d'anni abbondanti, e la batteria dura ancora 7-8 ore, come da nuovo. E` anche vero che non lo uso quotidianamente.Ma ha una batteria da 7 Ah.Mettendo una MoBo del GalaxyTab nel case dell'Eee, con quella batteria, potrebbe durare 2-3 giorni sempre attivo. :DBye.
    • Tok scrive:
      Re: 1 Watt
      E sti conti da dove li hai presiW=V*AV*Ah e una misura di energia non di potenza. Vai a fare i compiti che hai tanto bisogno di recuperare.
  • Al3xI98O scrive:
    Ottimo!
    Peccato per la batteria che durerebbe 8 secondi!
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