Facebook: perché sto vedendo questo post?

Facebook introduce una nuova funzione con cui ogni utente potrà capire perché ogni singolo post sia finito nel proprio news feed e come correggerlo.

Facebook: perché sto vedendo questo post?

Facebook sta per introdurre una nuova funzione con la quale renderà ancor più chiaro e trasparente il modo con cui il proprio news feed viene a comporsi sotto gli occhi di ogni utente. La nuova funzione “perché vedo questo post?” dovrebbe aiutare ognuno ad avere maggior consapevolezza circa la propria esperienza su Facebook, potendone calibrare al meglio taluni aspetti per migliorare il tempo passato sui like e sulle condivisioni della piattaforma di Zuckerberg.

La nuova funzione nasce esattamente a tale scopo: elargire consapevolezza, far maturare una più vera comprensione delle modalità con cui Facebook sceglie un contenuto per mostrarlo all’utente. La funzione, in particolare, consente di:

  • capire perché uno specifico post sia arrivato nel proprio news feed;
  • quali indizi abbiano portato Facebook a dare priorità a questo post rispetto ad altri;
  • agire tramite scorciatoie sui contenuti e sulle fonti degli stessi, potendo così intervenire in modo diretto sulle pagine seguite, sull’elenco dei propri contatti o su ogni altro aspetto che influisca sul proprio news feed.

Perché vedo questo post?

Per potervi accedere, al pari dell’omologa funzione che consente di capire con altrettanta chiarezza il motivo della comparsa di specifici annunci pubblicitari, è sufficiente un tap sul post del quale si voglio avere maggior informazioni e maggior controllo.

Facebook spiega che la novità sarà attiva da oggi, ma al momento in cui pubblichiamo non risulta ancora accessibile: il rollout sarà presumibilmente effettivo fin dalle prossime ore.

Facebook, effetto all-you-can-eat

Quante volte si è infastiditi da un qualche contenuto apparso sul proprio news feed di Facebook? O quante volte abbiamo sentito e letto di amici che abbandonano Facebook perché lo ritengono un contenitore di stupidaggini o una fucina di tempo perso? Eppure Facebook offre a tutti ampia libertà di scelta: ognuno può decidere quali amici o quali pagine seguire, può decidere se leggerne tutti i post o solo i più importanti, può calibrare in modo capillare ogni proprio contatto. Se ognuno ha piena libertà, perché poi si rischia di restare infastiditi?

Per certi versi il fastidio provato è una sorta di “effetto all-you-can-eat“, ossia quella becera distorsione causata dalla bulimia del gratis: piuttosto di filtrare qualcuno, rischiando magari di essere a propria volta filtrati, si tende a moltiplicare le proprie amicizie o le pagine seguite senza mai seguire una rigorosa “dieta” che regoli in modo mirato gli apporti informativi in entrata.

Moltiplicare gli amici, o dar vita ad una bolla di amicizie omogenee tra le quali riecheggiano medesime opinioni e medesime condivisioni, è quanto di più dannoso si possa fare per la propria esperienza sul social network. Facebook ha innegabili responsabilità circa il materiale che più diventa virale e maggiormente occupa le bacheche, ma è con le reaction che ognuno può calibrare la propria esperienza giorno dopo giorno, click dopo click. Il nuovo strumento consente quindi di rimettere in pista il proprio news feed quando ci si accorge che è intasato da troppa “sporcizia”, offrendo così all’utente uno strumento correttivo prima che si scateni la voglia del buttare via tutto e dire addio alla propria esperienza su Facebook.

Ognuno si assuma le proprie responsabilità, insomma: mentre a Facebook ne vengono rinfacciate molte, Zuckerberg offre agli utenti uno strumento per rettificare i propri “mea culpa”, ricalibrare la propria cerchia, ripulire la lista delle pagine seguite e dar vita ad una nuova – rinnovata – esperienza sul social network.

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Fonte: Facebook
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