Facebook: priorità metaverso e giovani adulti

Facebook: priorità metaverso e giovani adulti

Commentando i risultati finanziari del terzo trimestre 2021, Mark Zuckerberg ha svelato le due priorità di Facebook: metaverso e giovani adulti.
Commentando i risultati finanziari del terzo trimestre 2021, Mark Zuckerberg ha svelato le due priorità di Facebook: metaverso e giovani adulti.

Facebook investirà circa 10 miliardi di dollari per la creazione del metaverso. Questa è una delle priorità annunciate dall'azienda di Menlo Park in occasione della pubblicazione dei risultati finanziari relativi al terzo trimestre 2021. Mark Zuckerberg ha inoltre evidenziato la necessità di apportare modifiche ai servizi per attirare maggiormente i “giovani adulti“.

Due priorità: metaverso e giovani adulti

Lo sviluppo del metaverso, ovvero un ambiente che permette l'interazione tra mondo fisico e virtuale, è il nuovo obiettivo a lungo termine di Facebook. L'importanza data da Zuckerberg a questo segmento di business è evidenziata dalla creazione di una divisione separata per i Facebook Reality Labs (FRL), a partire dal quarto trimestre, che si occuperà di hardware, software e contenuti per la realtà virtuale e aumentata, utilizzando un budget di circa 10 miliardi di dollari. Il secondo segmento è Family of Apps (FoA) che include Facebook, Instagram, WhatsApp, Messenger e altri servizi.

Proprio per sottolineare il futuro dell'azienda, Zuckerberg annuncerà in settimana il nuovo nome (ci sono già alcune ipotesi). Rispetto al terzo trimestre 2020, Facebook ha incrementato le entrate del 33% e i profitti del 17%. Il numero di utenti è tuttavia aumentato solo del 6%.

Durante la conference call con gli investitori, Zuckerberg ha evidenziato la necessità di qualche cambiamento per portare sulle piattaforme i “giovani adulti”, ovvero utenti con età compresa tra 18 e 29 anni. Una delle novità riguarderà Instagram, in particolare la funzionalità Reels (concorrente diretto di TikTok).

Il CEO ha accennato inoltre alla diffusione dei cosiddetti Facebook Papers, affermando che si tratta di “uno sforzo coordinato per creare una falsa immagine dell'azienda” e che “questi problemi non riguardano principalmente i social media“, quindi Facebook non può risolverli in maniera autonoma.

Fonte: Engadget
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26 10 2021
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