Come funziona la Redirect Initiative di Facebook

Come funziona la Redirect Initiative di Facebook

Cos'è e come funziona la Redirect Initiative messa in campo da Meta per Facebook con l'obiettivo di contrastare le ideologie estremiste.
Cos'è e come funziona la Redirect Initiative messa in campo da Meta per Facebook con l'obiettivo di contrastare le ideologie estremiste.

Già attiva in Australia, Germania, Indonesia e Stati Uniti, la Redirect Initiative messa in campo da Meta per il social network Facebook fa oggi il suo debutto ufficiale anche in Pakistan e nel Regno Unito. Non abbiamo modo di sapere se e con quali tempistiche il raggio d’azione verrà esteso ad altri paesi, Italia inclusa, ma l’occasione è buona per dare uno sguardo a come funziona e a cosa serve.

Redirect Initiative: Facebook contro gli estremismi

L’obiettivo dichiarato è quello di contrastare le ideologie estremiste, facendo leva sulla dinamica di ricerca dei contenuti attraverso la piattaforma. In breve, come si può intuire già dal nome, cercando informazioni relative a contenuti violenti o hate speech, l’utente viene indirizzato verso risorse che lo aiutano a meglio comprendere la questione, da un punto di vista non fazioso né viziato da pregiudizi. Ecco un esempio.

Quando le persone cercano su Facebook termini riconducibili al suprematismo bianco, negli Stati Uniti, i risultati sono diretti a Life After Hate, un’organizzazione fondata da ex estremisti violenti che fornisce interventi in situazioni critiche, istruzione, gruppi di supporto e campagne di sensibilizzazione.

Per il Pakistan è stata siglata una collaborazione con Shaoor Foundation, mentre nel Regno Unito con Exit UK. Maggiori informazioni a proposito del programma Redirect Initiative di Meta sono consultabili sulle pagine del sito ufficiale dedicato.

Facebook, con quasi tre miliardi di utenti attivi su base mensile distribuiti in tutto il mondo (fonte Statista), afferma di impiegare un team composto da 350 specialisti e una serie di sistemi automatici per identificare in modo proattivo i contenuti violenti nel minor tempo possibile. Nei mesi scorsi la piattaforma ha ribadito l’efficacia delle misure adottate, sottolineando una diminuzione del 50% degli elementi riconducibili a forme di incitamento all’odio dall’inizio del 2021 in poi.

Fonte: Facebook
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Pubblicato il 10 feb 2022
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