Facebook, se il sosia viola il copyright

Grande successo per la Doppelganger Week, che prevede la sostituzione della propria foto personale con quella di una somigliante celebrità. Ma la pratica violerebbe i termini d'uso del sito in blu. E il copyright

Roma – Nel vasto e popoloso universo di Facebook è emersa di recente una nuova mania social a cui è stato dato il nome di Doppelganger Week . Svariati utenti del sito in blu hanno in pratica iniziato ad abbandonare la propria foto principale, sostituendola con una serie di immagini a rappresentare una sorta di alter ego da profilo digitale .

Ecco allora scomparire primi piani da spiaggia e pose ammiccanti in abito da sera. Al loro posto, su Facebook, sono emerse versioni di sé in stile Muppets, doppioni a cartoni animati o note celebrità più o meno simili ai comuni mortali da social network. Una pratica che sembra riscuotere un certo successo su Facebook, un modo alternativo di riciclare una misteriosa identità da folklore letterario.

Coloro che animano la Doppelganger Week di Facebook sembrano tuttavia ignorare un dettaglio: che comporterebbe una precisa violazione dei termini d’uso del sito in blu . In particolare , lo Statement of Rights and Responsibilities (SoRR) sottolinea come l’utente non possa caricare contenuti che vadano a violare i diritti di un soggetto terzo o comunque intraprendere determinate azioni che sconfinino in territori al di là della legge.

In questo caso appare chiaro: i termini d’uso di Facebook non permettono quella che verrebbe vista come una violazione del copyright , nel momento in cui gli utenti si impossessino di immagini come quelle relative a cartoni animati o personaggi del mondo dello spettacolo. “Gli utenti sono certamente responsabili dei contenuti che caricano – ha spiegato un portavoce di Facebook – e noi accoglieremo eventuali richieste da parte dei detentori dei diritti. Finora non abbiamo però ricevuto alcuna segnalazione a riguardo”.

Mauro Vecchio

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  • abcdef scrive:
    La fine delle banche svizzere
    Può essere la fine per molte banche svizzere: i loro conti erano appetibili più che altro per l'anonimato che garantivano. Sono banche impostate per avere degli alti costi di gestione perché tanto a moltissimi clienti interessava più che altro l'anonimato. Credo che sarà molto dura per loro offrire condizioni di gestione come quelle banche degli altri paesi.
    • Get Real scrive:
      Re: La fine delle banche svizzere
      L'anonimato è finito in tutto il mondo, come la privacy. D'ora in avanti, tutti sorvegliati 24/7. Per sempre.
    • Plotter scrive:
      Re: La fine delle banche svizzere
      - Scritto da: abcdef
      Può essere la fine per molte banche svizzere: i
      loro conti erano appetibili più che altro per
      l'anonimato che garantivano.in realtà è cambiato ma di poco: la UBS è stata salvata da obama ed ha ceduto ma i dati sono solo una parte minoritaria dell'enorme cifra gestita.
  • abbello scrive:
    Signorini
    Il cd con i nomi italiani lo tiene Signorini in cassaforte... non si sa mai che torni comodo in futuro... ahahaha
  • pippuz scrive:
    la posizione del governo italiano?
    beh, ovvio: da noi si compreranno i dati (tanto paga il contribuente) per distruggerli immediatamente, non si sa mai dovesse saltare qualche nome conosciuto. Sempre, poi, che gli evasori non li abbiano già "scudati"...
    • palle scrive:
      Re: la posizione del governo italiano?
      - Scritto da: pippuz
      beh, ovvio: da noi si compreranno i dati (tanto
      paga il contribuente) per distruggerli
      immediatamente, non si sa mai dovesse saltare
      qualche nome conosciuto. Sempre, poi, che gli
      evasori non li abbiano già
      "scudati"...Questa chi te l'ha raccontata? Grillo? Di Pietro? Io sono sammarinese, manco hai idea del XXXX che Tremonti sta facendo agli evasori italiani nel mio paese. Era meglio Attila l'Unno.
      • krane scrive:
        Re: la posizione del governo italiano?
        - Scritto da: palle
        - Scritto da: pippuz

        beh, ovvio: da noi si compreranno i dati (tanto

        paga il contribuente) per distruggerli

        immediatamente, non si sa mai dovesse saltare

        qualche nome conosciuto. Sempre, poi, che gli

        evasori non li abbiano già "scudati"...
        Questa chi te l'ha raccontata? Grillo? Di Pietro?
        Io sono sammarinese, manco hai idea del XXXX che
        Tremonti sta facendo agli evasori italiani nel
        mio paese. Era meglio Attila l'Unno.Finalmente una buona notizia...Purtroppo in italia a riguardo ci sono ancora troppi condoni, soprattutto relativi ai fondi esteri.
        • Plotter scrive:
          Re: la posizione del governo italiano?

          Finalmente una buona notizia...
          Purtroppo in italia a riguardo ci sono ancora
          troppi condoni, soprattutto relativi ai fondi
          esteri.in realtà di gente in galera per evasione totale non se ne sente molta e invece si è data la tranquillità alla gente di riportare a cas gruzzoli non da poco pagando cifre ridicole di qualche %.Dicono sempre "è l'ultima volta": ora è da vedere se adesso bastoneranno gli evasori o se alla prossima necessità di liquidità ci sarà nu altro condono.
        • Zirp scrive:
          Re: la posizione del governo italiano?
          Violazione della privacy.Attenzione il principio il fine giustifica i mezzi potrebbe anche eludere la protezione dei fileshare-people
      • ostreghetta scrive:
        Re: la posizione del governo italiano?
        evidenze prego altrimenti siete sullo stesso piano:percezioni / opinioni
      • pippuz scrive:
        Re: la posizione del governo italiano?

        Questa chi te l'ha raccontata? Grillo? Di Pietro?
        Io sono sammarinese, manco hai idea del XXXX che
        Tremonti sta facendo agli evasori italiani nel
        mio paese. Era meglio Attila
        l'Unno.Scudo fiscale con penale al 5%, condono, anonimato. Per fare un raffronto con gli USA, visto che è stato fatto dallo stesso ministro: l'autodenuncia non garantisce immunità; il contribuente si impegna a pagare *tutte* le *imposte* e gli *interessi* e le *sanzioni* come stabilite dallIRS; non esiste anonimato; bisogna dettagliare attraverso quali meccanismi, banche, etc. si è evaso, in maniera da scoprire nuovi evasori (altroché anonimato); negli USA, oltre alle imposte ordinarie dovute, si paga una imposta dell1,75% allanno sul capitale inizialmente espatriato, una sanzione del 20% di tale imposta, e una addizionale del 20% sul capitale iniziale aumentato degli interessi virtuali riscossi nei paradisi fiscali. Sai qual è la differenza con l'Italia? se li ti beccano, ti mandano in galera per davvero.
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