Un’altra guerra è scoppiata e indovinate quale piattaforma social sta facendo di tutto per vendersi come una fonte di informazione credibile e affidabile. Esatto, proprio X di Elon Musk, la stessa di Grok. Non a caso, uno dei suoi responsabili è appena intervenuto per annunciare una novità che punta a contrastare la piaga delle fake news. Obiettivo più che legittimo, ma perseguito con una modalità che fa storcere il naso.
La nuova policy di X su guerra e contenuti AI
Nikita Bier, Head of Product, ha illustrato un cambiamento per la policy sulla condivisione delle entrate dei creator. Chi pubblica contenuti generati dall’AI a proposito di un conflitto armato, senza specificarne in modo chiaro e trasparente la natura artificiale, sarà sospeso per 90 giorni dal programma. In caso di recidiva potrebbe scattare il ban permanente.
La finalità è apprezzabile, soprattutto in un momento storico che vede l’opinione pubblica sempre più spaccata e polarizzata tra chi pro e chi contro, anche su un tema sensibile e delicato come quello della guerra. È un contesto in cui le fake news possono fare danni enormi, così come immagini o video falsi. E gli algoritmi sono ormai in grado di renderli indistinguibili dalla realtà.
Percorrere però la strada di una penalizzazione che minaccia esclusivamente chi genera profitto dalla piattaforma è quantomeno miope. È davvero necessario far leva sulla monetizzazione per evitare che qualcuno condivida foto di un conflitto create con l’AI, magari per fare propaganda? Non sarebbe meglio imporre paletti più rigidi per tutti, anche per chi non ha nulla da perdere (e da guadagnare)? Come abbiamo già avuto modo di scrivere su queste pagine, i sistemi di protezione contro immagini modificate e deepfake implementati dalla piattaforma non sono esattamente impeccabili.
Il conflitto in Medio Oriente e i contenuti fake
Di quali contenuti si sta parlando? Ad esempio di quello che mostra il pilota di un caccia statunitense abbattuto e presumibilmente scambiato per un iraniano da un kuwaitiano armato di un tubo metallico. Eccola.

È stata visualizzata milioni di volte e condivisa come autentica. L’inclusione della filigrana SynthID di Google certifica però la sua natura AI. Ci sono poi diversi video che sembrano mostrare un bombardamento su Tel Aviv, sempre su X.