Fastweb mette le proprie sedi a disposizione della campagna vaccinale

Le sedi Fastweb per la campagna vaccinale

15 sedi della società distribuite su tutto il territorio nazionale a disposizione di coloro impegnati nella somministrazione dei vaccini.
15 sedi della società distribuite su tutto il territorio nazionale a disposizione di coloro impegnati nella somministrazione dei vaccini.

Tra le realtà che hanno accettato l’invito di Confindustria mettendo i propri edifici a disposizione delle autorità impegnate nella campagna vaccinale nel Paese c’è anche Fastweb. L’obiettivo è quello di contribuire ad accelerare la somministrazione delle dosi alla popolazione.

Fastweb a supporto della somministrazione dei vaccini

Il gruppo aprirà agli operatori le porte di 15 sedi distribuite in tutto il territorio nazionale: Milano, Roma, Genova, Torino, Padova, Bologna, Sesto Fiorentino, Perugia, Cagliari, Pescara, Napoli, Bari, Palermo e Catania. Di seguito il commento di Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb.

In questo momento così delicato abbiamo deciso di sostenere le istituzioni e aiutare il sistema sanitario nazionale nella lotta al virus, mettendo a disposizione le nostre strutture in tutta Italia per le vaccinazioni di massa, perché l’emergenza riguarda tutti noi e vaccinare vuol dire far ripartire il Paese.

La società si impegna inoltre a a garantire la presenza di personale medico e infermieristico. Prosegue Calcagno.

Oltre a offrire i nostri spazi nei mesi scorsi siamo inoltre riusciti a donare, grazie al coinvolgimento di numerosi colleghi, centinaia di ore di volontariato per ricostruire le catene di contatti e contagi e dare indicazioni sulle precauzioni da adottare ai cittadini del territorio. Un’iniziativa con la quale seguitiamo a dare un aiuto concreto e che rappresenta al tempo stesso un’occasione di crescita per tanti nostri dipendenti.

Sempre con la finalità di contrastare la diffusione di COVID-19 è stata riavviata all’inizio di marzo l’iniziativa battezzata Volontari per il Sistema di Tracing, a
supporto dell’ATS di Milano Città Metropolitana. Prevede il coinvolgimento di alcuni dipendenti che, durante l’orario di lavoro, avvertono telefonicamente i contatti stretti delle persone risultate positive al virus, fornendo loro indicazioni sulle precauzioni da adottare.

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Pubblicato il 23 mar 2021
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