Fatta la legge, va aggiornata

di R. Scano - Incentivare l'uso della rete per i servizi al cittadino, concedere agli italiani la cittadinanza digitale. Ma un decreto oramai obsoleto lo impedisce, obbligando le PA a violare un'altra legge dello Stato

Venezia – Si parla quotidianamente di CAD (Codice Amministrazione Digitale), innovazione, agende digitali europee, web collaborativo: la parola d’ordine è digitalizzare i servizi delle PA sia per una questione di risparmio economico, sia per garantire al cittadino trasparenza amministrativa, informazioni e servizi fruibili da qualsiasi computer. Ciò che sta alla base di tutte queste belle parole è l’innovazione tecnologica che, quotidianamente, cambia il nostro modo di vivere. Con la stessa velocità, purtroppo, non cambiano le normative vigenti e pertanto nascono casi in cui un decreto – se non aggiornato – obbliga le Pubbliche Amministrazioni ad usare tecnologie oramai obsolete rispetto ai servizi richiesti dal cittadino.

È il caso della normativa italiana sull’accessibilità, che – come vedremo – necessita un immediato aggiornamento normativo in quanto sta causando costanti violazioni della stessa da parte di pubbliche amministrazioni di ogni ordine e grado.

Il problema
La vigente normativa nazionale sull’accessibilità prescrive (Legge n.4 del 2004, art. 12, comma 2) che il “decreto” (DM 8 luglio 2005), recante “Requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità agli strumenti informatici”, venga periodicamente aggiornato per recepire eventuali modifiche delle normative internazionali e per l’acquisizione di innovazioni tecnologiche intervenute in materia di accessibilità.

Innanzitutto è bene precisare che i gli attuali requisiti tecnici per i siti Internet (Allegato A del DM 8 luglio 2005) si basano sulla specifica W3C WCAG 1.0 risalente allo scorso millennio (5 maggio 1999). Come ben sapranno i lettori, all’epoca delle WCAG 1.0 il Web era prettamente basato su HTML, mentre tutto ciò che è oggi considerato “Internet” praticamente non esisteva: per comprendere il salto tecnologico, basti solo pensare che realtà come Facebook e YouTube non hanno visto la loro diffusione prima del 2005 e sempre in tale anno nasceva il termine Ajax (oggi il “motore” delle Rich Internet Application).

Con i vigenti requisiti, tutto ciò che è interazione (siti Web, applicazioni) deve funzionare senza l’uso di script (requisito 15) e con rispetto di regole (oggi) troppo rigide. A titolo di esempio, non è possibile implementare all’interno dei siti Web soluzioni come mappe interattive (Google Maps), effettuare il cosiddetto “mashup” e neppure acquistare soluzioni Web-based per la gestione di servizi interni/esterni alle PA in quanto secondo l’art.3 comma 2 del DM 8 luglio 2005 “I requisiti tecnici si applicano anche nei casi in cui i soggetti di cui all’articolo 3, comma 1 della legge forniscono informazioni o erogano servizi mediante applicazioni Internet rese disponibili su reti Intranet o su supporti, come CD-ROM, DVD, utilizzabili anche in caso di personal computer non collegato alla rete”.

Tutto ciò crea una problematica sia negli acquisti di servizi da parte delle PA, in quanto la Legge 4/2004 all’art.4 comma 2 è ben chiara a tal proposito:

2. I soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, non possono stipulare, a pena di nullità, contratti per la realizzazione e la modifica di siti INTERNET quando non è previsto che essi rispettino i requisiti di accessibilità stabiliti dal decreto di cui all’articolo 11 . I contratti in essere alla data di entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 11, in caso di rinnovo, modifica o novazione, sono adeguati, a pena di nullità, alle disposizioni della presente legge circa il rispetto dei requisiti di accessibilità, con l’obiettivo di realizzare tale adeguamento entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto.

Risulta facile comprendere che oggi le PA sono obbligate all’acquisto di prodotti a norma dei vigenti requisiti, scegliendo il prodotto maggiormente accessibile (art.4 comma 1 della legge 4/2004) non potendo quindi sviluppare soluzioni orientate alle attuali forme di comunicazione in Rete. Questo ritardo porta chiaramente il sorgere di diverse problematiche:

1. le amministrazioni che intendono rispettare la legge 4/2004 si ritrovano ad acquistare prodotti che non consentono – se non in modo limitato – l’uso di nuove tecnologie orientate al c.d. Web collaborativo;
2. le amministrazioni che intendono utilizzare nuovi strumenti Web di fatto incorrono nella nullità del contratto (in assenza del riferimento all’accessibilità) oppure ad un collaudo “non idoneo” ai sensi della 4/2004;
3. gli sviluppatori di prodotti e servizi informatici, specie i player internazionali, sono già orientati verso le nuove linee guida WCAG 2.0 e quindi sono costretti a rientrare nel punto 1 (fornendo soluzioni “obsolete”) oppure nel punto 2 (auspicando loro stessi un rapido aggiornamento dei requisiti).

Gli standard internazionali (W3C WCAG 2.0)
Per colmare questo gap tra evoluzione tecnologica e gli standard vigenti, il World Wide Web Consortium (W3C) ha rilasciato l’undici dicembre 2008 la versione 2.0 delle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG 2.0) con cui non ha voluto tanto rivoluzionare le norme già esistenti, quanto renderle interoperabili e totalmente indipendenti dalla tecnologia utilizzata, grazie anche all’evoluzione delle tecnologie assistive.

Le WCAG 2.0, proprio perché indipendenti dalla tecnologia, prevedono una serie di linee guida, con dei criteri per soddisfarle ( success criteria ) e con delle tecniche di applicazione per differenti tecnologie. I maggiori produttori di tecnologie worldwide stanno predisponendo tecniche per specifici formati (Adobe PDF, Flash, Microsoft Silverlight sono solo alcuni esempi) creando una vera e propria “corsa all’accessibilità” da parte degli sviluppatori e creando una nuova cultura nell’acquisto di servizi da parte della clientela.

Consultazione avviata dal Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione

L’emanazione, da parte del World Wide Web Consortium (W3C) delle nuove raccomandazioni internazionali (WCAG 2.0) nel dicembre del 2008 e l’invito della Commissione europea ad adottare tali raccomandazioni nei paesi membri, hanno determinato la necessità di procedere all’aggiornamento del citato “decreto”.
È stato così costituito presso il Dipartimento per l’Innovazione della PA e l’Innovazione tecnologia un apposito gruppo di lavoro con il compito di produrre un elaborato tecnico su cui fondare l’aggiornamento richiesto.

Con tale premessa, il 3 giugno 2010 tramite lettera il capo del Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione (DDIT) ringraziava i partecipanti al gruppo di lavoro (al quale hanno fatto parte i rappresentanti delle associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, gli sviluppatori competenti in materia di accessibilità, i produttori di hardware e software e gli organismi pubblici e privati, anche internazionali, operanti nel settore) che – a titolo gratuito – hanno operato per l’aggiornamento dei requisiti attuali ai nuovi standard internazionali.

Nei giorni immediatamente successivi alla lettera il dipartimento ha prontamente provveduto alla pubblicazione del documento , avviando la consultazione pubblica per la raccolta di eventuali suggerimenti/integrazioni, intitolando la pagina Web in modo beneaugurante (“Nuovi requisiti e punti di controllo per l’accessibilità”).

Ad oggi sono trascorsi otto mesi, ma nel suddetto sito Web non risulta alcuna informazione sullo stato di avanzamento dell’iter di aggiornamento dei requisiti, che prevede l’emanazione di un nuovo DM a firma del Ministro competente (Renato Brunetta) in sostituzione al precedente. A suo tempo il legislatore ha sapientemente delegato allo strumento del DM l’aggiornamento di requisiti tecnici in un settore che è in costante aggiornamento ed evoluzione. Il CAD e la sua applicazione per il Web
La limitazione “tecnologica” dei requisiti attuali (funzionamento di siti ed applicazioni senza l’uso di script) è di fatto un serio problema per l’applicazione per la direttiva 8/2009 e le relative linee guida, in particolar modo per il rispetto dei criteri di valutazione della qualità dei servizi erogati ai cittadini tramite Web.

Uno dei criteri di valutazione della qualità dei siti Web delle PA, indicato nelle linee guida, è proprio il grado di accessibilità ed usabilità dei servizi mentre un ulteriore criterio di valutazione è il cosiddetto “Amministrare 2.0”: come possono convivere – con l’attuale decreto – le due indicazioni? A oggi una PA non può, ad esempio, sviluppare e/o commissionare soluzioni come sistemi di geo-referenziazione di segnalazioni effettuate dal cittadino e – per assurdo – nemmeno applicazioni Web-based per dispositivi mobili.

Per le PA che sviluppano internamente i propri servizi, resta valido l’obbligo di rispetto dell’accessibilità secondo quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). Ciò fa chiaramente capire che l’obbligo di rispettare i 22 requisiti di accessibilità per qualsiasi oggetto che rientri nella definizione normativa di SITO INTERNET (ai sensi del DM 8 luglio 2005 vi rientrano non solo i siti Web ma anche le applicazioni e le intranet Web-based) è imprescindibile rispetto ad ogni altro criterio di valutazione nell’acquisto ed erogazione di servizi informatici su rete Internet.

In questo periodo, con la pubblicazione del nuovo CAD e con la diffusione delle linee guida per i siti Web pubblici, vi è ampio fermento da parte delle amministrazioni che hanno l’onere di dover adeguare i propri siti Web – in ottica di trasparenza e accessibilità dei servizi in Rete.

Soluzioni virtuose e non onerose per le PA
Bisogna inoltre sfatare la credenza secondo cui l’aggiornamento normativo provochi un onere alle amministrazioni. Premettendo che le amministrazioni già a norma della legge 4/2004 non hanno alcun onere relativo all’adeguamento ai nuovi requisiti, l’aggiornamento consentirà alle amministrazioni non ancora adeguatesi di poter utilizzare al meglio strumenti di pubblicazione e/o comunicazione istituzionale .

Va inoltre considerato che la maggior parte dei produttori di tecnologie Web-based sta già effettuando dichiarazioni di conformità e lo sviluppo di tecniche di applicazione delle nuove WCAG 2.0, in ottica del prossimo aggiornamento della normativa americana (Section 508).

Conclusioni
Con una lettera in cui si riassumono le considerazioni presenti nell’articolo, l’associazione IWA ITALY (associazione degli sviluppatori esperti in materia di accessibilità) ha richiesto l’intervento da parte del capo dipartimento, il dottor Renzo Turatto, al fine di attivarsi per verificare l’iter di emanazione del decreto di aggiornamento dei requisiti di accessibilità, per consentire l’applicazione delle direttive in materia di comunicazione istituzionale tramite nuovi media previste nelle linee guida “Brunetta” per i siti Web pubblici ma oggi in contrasto con i requisiti del DM 8 luglio 2005.

L’aggiornamento del CAD, le linee guida per i siti Web pubblici sono un’occasione anche per un adeguamento del grado di accessibilità dei servizi erogati dalle P.A., a tutti i cittadini, indipendentemente dall’eventuale disabilità a cui sono soggetti.

È un vero peccato, tra l’altro, visto che il nostro paese è sempre stato portato come esempio in Europa per la normativa innovativa in materia di accessibilità: ora che possiamo essere nuovamente un esempio, ora che possiamo essere il primo paese in Europa ad applicare in modo serio le nuove linee guida internazionali anticipando pure l’amministrazione Obama, rischiamo di diventare il fanalino di coda.

Roberto Scano

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  • kurdt scrive:
    Informazione di qualità Vs cazzeggio
    Ci ritroviamo ormai con un informazione online che, basta dare un occhiata a quello che produce Google news, è una serie di notizie fotocopiate l'una sull'altra, senza alcun approfondimento vero.Attualmente la maggior parte degli approfondimenti e degli scritti interessanti vengono fatti su blog o piattaforme diverse da giornali e riviste, generalmente Gratis.Alcune di queste persone, sempre molto preparate, se decidessero di mettere un paywall poco costoso, forse verrebbero premiate.Come diceva qualcun'altro la in alto, non importa l'informazione in se, quanto l'analisi.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Informazione di qualità Vs cazzeggio
      - Scritto da: kurdt
      Ci ritroviamo ormai con un informazione online
      che, basta dare un occhiata a quello che produce
      Google news, è una serie di notizie fotocopiate
      l'una sull'altra, senza alcun approfondimento
      vero.Del resto, per l'informazione generalista, è sempre stato così. Oggi è più facile accorgersene, semplicemente, proprio perchè con gli aggregatori puoi in pochi secondi leggere la stessa notizia su più giornali.

      Attualmente la maggior parte degli
      approfondimenti e degli scritti interessanti
      vengono fatti su blog o piattaforme diverse da
      giornali e riviste, generalmente
      Gratis.Vero.

      Alcune di queste persone, sempre molto preparate,
      se decidessero di mettere un paywall poco
      costoso, forse verrebbero
      premiate.Ne dubito: il paywall allontana i lettori, per definizione. Chi è capitato lì per la prima volta, se vede un paywall se ne va e cerca altrove.Piuttosto, avrebbe senso un discorso tipo: sito pieno di inserzioni, se vuoi toglierle puoi abbonarti. Il lettore casuale non avrebbe problemi (e non cercherebbe nemmeno trucchi per evitare la pubblicità: se visiti il sito solo una volta o due, sarebbe di più il tempo perso a cercare il modo di togliere la pubblicità che quello perso guardandola). Il lettore abituale, se è affezionato a quel sito, può decidere se abbonarsi o no.
      • kurdt scrive:
        Re: Informazione di qualità Vs cazzeggio


        Piuttosto, avrebbe senso un discorso tipo: sito
        pieno di inserzioni, se vuoi toglierle puoi
        abbonarti. Il lettore casuale non avrebbe
        problemi (e non cercherebbe nemmeno trucchi per
        evitare la pubblicità: se visiti il sito solo una
        volta o due, sarebbe di più il tempo perso a
        cercare il modo di togliere la pubblicità che
        quello perso guardandola). Il lettore abituale,
        se è affezionato a quel sito, può decidere se
        abbonarsi o
        no.Può essere un metodo,se non fosse che purtroppo la pubblicità, almeno la adsense, rende veramente una cifra ridicola, siti con 300.000 visitatori giornalieri che facevano con Ad sense 300 euro al mese.Alla fine lo han levato.
  • 1xor1 scrive:
    book
    Se posso e per chi non l'avesse ancora visto...http://www.youtube.com/watch?v=nsravNklResCiao.
  • Claudio scrive:
    Ricerca ?
    Scusatemi ma... 1.000 italiani su 60.000.000 non la si può chiamare "ricerca".Se andassi in Sicilia ad intervistare 1.000 persone chiedendo per quale squadra di calcio tifano, il Palermo sarebbe la più amata d'Italia.Cerchiamo di essre seri...
    • Punto scrive:
      Re: Ricerca ?
      prova ad andare a catania e vedi cosa ti dicono ;)
      • Claudio scrive:
        Re: Ricerca ?
        LOL (rotfl)
        • Punto scrive:
          Re: Ricerca ?
          Comunque hai ragione 1000 persone sono un campione insignificante, degno al massimo di una ricerca scolastica fatta da un gruppo di studenti delle superiori, tempo fa mia figlia e i suoi compagni per la scuola hanno fatto una cosa simile l'argomento era la percezione della sicurezza in città, in 15 giorni hanno intervistato più di 5000 persone. Da un istituto con un nome così altisonante come LaRiCA (LABORATORIO DI RICERCA COMUNICAZIONE AVANZATA) sinceramente mi aspetterei qualcosa di meglio
    • oOoOo scrive:
      Re: Ricerca ?
      - Scritto da: Claudio
      Scusatemi ma... 1.000 italiani su 60.000.000 non
      la si può chiamare
      "ricerca".
      Se andassi in Sicilia ad intervistare 1.000
      persone chiedendo per quale squadra di calcio
      tifano, il Palermo sarebbe la più amata
      d'Italia.
      Cerchiamo di essre seri...Ammazza che espertone. Mai sentito parlare di campione significativo? Cerchiamo di essere seri...
      • Claudio scrive:
        Re: Ricerca ?
        No.Visto che sei così saccente spiegamelo tu.P.S.- la matematica non è un'opinione, parliamo dunque di percentuali e dimmi: il 4% di 1.000 persone su una popolazione di 60.000.000 che valore statistico percentile ha ?
      • Punto scrive:
        Re: Ricerca ?
        - Scritto da: oOoOo
        Ammazza che espertone. Mai sentito parlare di
        campione significativo? Cerchiamo di essere
        seri...Dal Sito LaRiCA:I risultati di questo report sono basati su dati derivanti da interviste telefoniche condotte per lUniversità di Urbino Carlo Bo da Demetra fra il 10/12/2010 e il 21/12/2010 su 1009 italiani adulti di età superiore a 18 anni. Lindagine iniziale è stata condotta attraverso telefonia tradizionale (N=1009) ed è pensata per essere rappresentativa di tutta la popolazione adulta italiana in possesso di telefonia fissa. Per i risultati basati sul campione complessivo si può dire con un livello di confidenza del 95% che il margine di errore attribuibile al campionamento o ad altri effetti casuali è più o meno 3,09%. In un momento successivo (dal 27/01/2011 al 5/02/2011) è stato inoltre realizzato un sondaggio di approfondimento sullinformazione in mobilità che ha coinvolto un gruppo di riferimento empirico costituito da 206 italiani adulti di età superiore a 18 anni in possesso di telefono cellulare. Queste interviste sono state condotte attraverso la telefonia mobile con una metodologia sperimentale basata sulla generazione casuale di numeri.Più che campione significativo a me sembra campione preso a caso.
    • 1xor1 scrive:
      Re: Ricerca ?
      I campioni delle statistiche che ci vengono proposte sono quasi tutti così.E stando a sentire chi le propone, gli elementi del campione sono sapientemente scelti per età, livello di istruzione, ceto sociale (?) eccetera in modo da essere rappresentativi.Mah?!In ogni caso è un mestiere ad altissimo valore aggiunto (come i prodotti finanziari).
  • anonimo scrive:
    Cominciamo dicendo che...
    ...sempre meno gente ha voglia di sbattersi e perdere tempo per trovare qualche informazione valida e che valga la pena leggere in mezzo al mare magnum di XXXXX (e in continuo aumento).
  • Alex67 scrive:
    ho smesso di informarmi in rete
    Io ho smesso di informarmi in rete perchè mi sono accorto che la tanto declamata libertà di internet è una menzogna!Il 90% dei siti dove si fa informazione cerca in realtà di portare la gente a condividere la loro "causa", i blog sono ancora peggio, se osi commentare qualcosa che non va bene con la "linea editoriale" dell'autore vieni censurato, e non mi è capitato con un solo blog ma con + di uno...quindi non c'è differenza con i telegiornali delle tv, evito di perdere tempo a di solito vado su siti che non sono di informazione...
    • krane scrive:
      Re: ho smesso di informarmi in rete
      - Scritto da: Alex67
      Io ho smesso di informarmi in rete perchè mi sono
      accorto che la tanto declamata libertà di
      internet è una menzogna!
      Il 90% dei siti dove si fa informazione cerca in
      realtà di portare la gente a condividere la loro
      "causa", i blog sono ancora peggio,Qualcosa ti impedisce di guardare solo il rimanente 10% ?
      se osi commentare qualcosa che non va bene con
      la "linea editoriale" dell'autore vieni
      censurato, e non mi è capitato con un solo blog
      ma con + di uno...
      quindi non c'è differenza con i telegiornali
      delle tv, I telegiornali ti censurano se commenti qualcosa ???
      evito di perdere tempo a di solito vado
      su siti che non sono di informazione...Anche io visito spesso nonciclopedia.
      • Alex67 scrive:
        Re: ho smesso di informarmi in rete



        Qualcosa ti impedisce di guardare solo il rimanente 10% ?No, ma devo sapere quali sono questi 10% di siti, becco gli altri quasi sempre, e quando raramente prendo gli altri non è detto siano cose che mi ineressino»
        I telegiornali ti censurano se commenti qualcosa ???sui tg non commenti, sui blog si , ma li eliminano perchè scomodi, quindi non faccio nemmeno la fatica di scriverli e guardo i tg
        • Funz scrive:
          Re: ho smesso di informarmi in rete
          - Scritto da: Alex67



          Qualcosa ti impedisce di guardare solo il
          rimanente 10%
          ?
          No, ma devo sapere quali sono questi 10% di siti,
          becco gli altri quasi sempre, e quando raramente
          prendo gli altri non è detto siano cose che mi
          ineressinoIl fatto è che informarsi costa tempo e fatica, sia in rete che fuori.Persino in TV si può trovare un po' di informazione vera, ma devi scremare tra mille trasmissioni e telegiornali di pura e semplice propaganda.quindi non c'è nessun vantaggio a guardare la TV, anzi.
          »
          I telegiornali ti censurano se commenti
          qualcosa
          ???
          sui tg non commenti, sui blog si , ma li
          eliminano perchè scomodi, quindi non faccio
          nemmeno la fatica di scriverli e guardo i
          tgE ti lasci riempire la testa di stron*ate.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: ho smesso di informarmi in rete

      Io ho smesso di informarmi in reteUna curiosità: dove ti informi? O hai smesso proprio di informarti?
      perchè mi sono
      accorto che la tanto declamata libertà di
      internet è una
      menzogna!La tanto declamata libertà è quella che permette a te di scrivere questo post, e a me di risponderti.
      Il 90% dei siti dove si fa informazione cerca in
      realtà di portare la gente a condividere la loro
      "causa"Anche i giornali e i telegiornali l'hanno sempre fatto. Non ci vedo nulla di nuovo. Tu, del resto, sosterresti una causa che non condividi?D'altra parte, se leggi la stessa notizia su due siti diversi, schierati in posizioni opposte (es: un sito di cacciatori ed uno di animalisti) potrai farti un'idea abbastanza obiettiva... e con un approfondimento decisamente maggiore.
      , i blog sono ancora peggio, se osi
      commentare qualcosa che non va bene con la "linea
      editoriale" dell'autore vieni censurato, e non mi
      è capitato con un solo blog ma con + di
      uno...Nulla ti impedisce di aprirti il tuo blog; così sarai tu a censurare chi non la pensa come te.
      quindi non c'è differenza con i telegiornali
      delle tvLa differenza è solo una: puoi aprire un tuo telegiornale personale in tv?
      • Alex67 scrive:
        Re: ho smesso di informarmi in rete

        La tanto declamata libertà è quella che permette a te di scrivere
        questo post, e a me di risponderti.in parte hai ragione, volevo dire che la rete è anarchica, è diverso da libera, si possono scrivere un sacco di cose fasulle, trovare quelle vere è difficile
        D'altra parte, se leggi la stessa notizia su due siti diversi, schierati
        in posizioni opposte (es: un sito di cacciatori ed uno di animalisti)
        potrai farti un'idea abbastanza obiettiva... e con un approfondimento
        decisamente maggiore. su due siti diversi trovo solo menzogne fatte ad arte per sostenere la prorpia causa, la cosa mi irrita piuttosto che darmi una idea + obiettiva... due menzogne opposte non si eliminano tra loro
        Nulla ti impedisce di aprirti il tuo blog; così sarai tu a censurare chi
        non la pensa come te.MA PERCHÈ DOVREI FARLO ???
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: ho smesso di informarmi in rete
          - Scritto da: Alex67

          La tanto declamata libertà è quella che
          permette a te di scrivere
          questo post, e a me
          di
          risponderti.

          in parte hai ragione, volevo dire che la rete è
          anarchica, è diverso da libera, si possono
          scrivere un sacco di cose fasulle, trovare quelle
          vere è
          difficileDel resto, come si stabilisce se una cosa è vera? E di un fatto si possono dare diverse interpretazioni, e proporre diverse spiegazioni.Se uno ti riferisce di aver visto una persona che doveva essere morta da tempo, e che gli è passata davanti per poi passare attraverso i muri, lo puoi spiegare in diversi modi:1) era un fantasma2) chi te l'ha raccontato aveva le allucinazioni3) chi te l'ha raccontato stava mentendoSe una persona ti dice di aver visto un disco volante, ci sono diverse possibili spiegazioni1) sono arrivati gli alieni2) in realtà, l'UFO era un aereo, o un pallone (comunque, un oggetto di origine terrestre)3) chi l'ha raccontato stava mentendo.Se tu credi ai fantasmi e agli ufo, secondo te quali saranno le spiegazioni giuste? E chi sarà, secondo te, che dice la verità? E se invece non credi a fantasmi e ufo?


          D'altra parte, se leggi la stessa notizia su due
          siti diversi, schierati
          in posizioni opposte
          (es: un sito di cacciatori ed uno di animalisti)

          potrai farti un'idea abbastanza obiettiva... e
          con un approfondimento
          decisamente maggiore.


          su due siti diversi trovo solo menzogne fatte ad
          arte per sostenere la prorpia causa, la cosa mi
          irrita piuttosto che darmi una idea +
          obiettiva... due menzogne opposte non si
          eliminano tra
          loroMa due menzogne opposte si possono riconoscere; e una volta scartate, quello che resta dovrebbe essere la verità. Sta a te vagliarle, e imparare a discriminare, se vuoi veramente avere qualche informazione affidabile. Nessun altro può farlo al tuo posto.Se vuoi libertà di informazione, non puoi aspettarti che qualcun altro decida per te cosa è vero e cosa è falso: devi imparare a farlo da solo. La libertà va conquistata giorno per giorno, nessuno te la regala... anche per l'informazione.


          Nulla ti impedisce di aprirti il tuo blog; così
          sarai tu a censurare chi
          non la pensa come
          te.

          MA PERCHÈ DOVREI FARLO ???Chi ha mai detto che dovresti? Ho solo detto che potresti.
          • Alex67 scrive:
            Re: ho smesso di informarmi in rete
            in un certo senso hai preso il fulcro del problema: uno crede ad una fonte o all'altra a seconda delle proprie convinzioni politiche/religiose o quant'altro ? ma questa non è informazione libera, è solo fare lavaggio del cervello, e a me non mi interessa seguirlaDistinguere il vero dal falso... hai ragione!per questo non seguo + le fonti di informazione su internet, perchè vedo che nessuno dice il vero...poi ovviamente dipende dai temi... a un blog che ti informa sulle prove di gadget tecnologici posso anche crederci (confrontandoli con altri) a un blog di politica molto molto menonon ho interesse ad aprire un blog, e men che mai a censurare qualcuno, è una forma di fascismo, purtroppo molto molto diffusa in rete, sopratutto tra i blog politici
    • 1xor1 scrive:
      Re: ho smesso di informarmi in rete
      Le tue statistiche si riferiscono alla tua esperienza in rete.Non sei domandato che forse è poca?
    • sxs scrive:
      Re: ho smesso di informarmi in rete

      Il 90% dei siti dove si fa informazione cerca in
      realtà di portare la gente a condividere la loro
      "causa", i blog sono ancora peggio, se osi
      commentare qualcosa che non va bene con la "linea
      editoriale" dell'autore vieni censurato, e non mi
      è capitato con un solo blog ma con + di
      uno...Non si puo' aspirare all'imparzialita' assoluta che nonesiste ma alla pluralita' si, e questo INternet lo offre davvero,altro che la TV!
  • archimede scrive:
    il 44 percento di cosa?
    no perche' se prima erano il 46.7 percento di mille e adesso sono il 44 percento di duemila... allora questo articolo non avrebbe piu' senso!(ci vorrebbe un articolo dedicato al furbesco utilizzo delle percentuali astratte da parte dei giornalisti)
    • Massimo Mantellini scrive:
      Re: il 44 percento di cosa?
      Si tratta ovviamente del 44% degli interpellati dalla ricerca rispetto al 46,7% dell'anno precedente. Se non bastasse c'e' il link alla ricerca dell'ISTAT ad inizio articolo. Avendo voglia e tempo di darci una occhiata.
  • andy61 scrive:
    Perché si leggono più libri ...
    Nel complesso, qui in Italia la televisione non fornisce più informazione, ma semplici comunicati di parte.Il contraddittorio è osteggiato in tutti i modi, così come la possibilità di pubblicare ed analizzare contenuti in rete, cercando di trasformare ogni sito e blog in un'opera editoriale.Cercare l'informazione in Rete è faticoso (intendo la vera informazione).Cercando bene si riescono ad analizzare molte fonti diverse, e a farsi un'opinione ragionata.Ma occorre tempo, e questo manca, perché sul lavoro (giustamente) bisogna produrre, ed a casa ci sono le priorità della famiglia.Il libro porta già in sé una sintesi ed un filtro, che confeziona in poco spazio dei contenuti organizzati, con un senso ed un filo conduttore.Inoltre il libro si può comodamente fruire ovunque, a letto, in bagno, in tram (qualche incosciente anche al volante, purtroppo).L'editore preseleziona per il lettore la qualità di autori, contenuti e testi.Inoltre la carta stampata affatica meno l'occhio degli schermi dei vari (aieou)Book, ed è meno delicata dei propri discendenti elettronici.In sintesi, a parer mio si sta avviando un ricorso storico in cui la gente vuole tornare alla profondità, rifuggendo la superficialità delle notizie mordi e fuggi , dei soli titoli in prima pagina, dei miniquotidiani gratuiti distribuiti fuori dalle metropolitane.
    • Claudio Brogliato scrive:
      Re: Perché si leggono più libri ...
      Sono moderatamente d'accordo, un libro non può comunque colmare l'informazione quotidiana.Ad ogni modo se hai un autore (o più autori) di riferimento è probabile che abbia anche un blog.
      • andy61 scrive:
        Re: Perché si leggono più libri ...
        si, mi sono concentrato soltanto sull'affermazione fatta relativamente al crescente consumo di libri.A tendere, penso che questo sarà uno sviluppo anche per la carta stampata, e per l'editoria on-line a pagamento.Invece che sprecare montagne di carta (e di pagine web) per dire le cose che dicono tutti e che tutti possono leggere gratis in Rete, il business si dividerà in mercato di massa, gratuito per gli utenti e finanziato dalla pubblicità (anche occulta), e quello di qualità, in cui verrà sviluppata l'analisi delle notizie, e cioè, in sostanza, la vera informazione.
        • Albatros scrive:
          Re: Perché si leggono più libri ...
          - Scritto da: andy61
          Invece che sprecare montagne di carta (e di
          pagine web) per dire le cose che dicono tutti e
          che tutti possono leggere gratis in Rete, il
          business si dividerà in mercato di massa,
          gratuito per gli utenti e finanziato dalla
          pubblicità (anche occulta), e quello di qualità,
          in cui verrà sviluppata l'analisi delle notizie,
          e cioè, in sostanza, la vera
          informazione.E come la finanziano l'informazione di qualità senza leggi che contrastano seriamente la pirateria? In rete tutto è copiabile con estrema facilità, lo sai bene!!!!
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: Albatros
            E come la finanziano l'informazione di qualità
            senza leggi che contrastano seriamente la
            pirateria? In rete tutto è copiabile con estrema
            facilità, lo sai
            bene!!!!E perche' dovrebbe venire finanziata?Bisogna dimenticarsi le logiche del secolo scorso! Siamo nel terzo millennio, c'e' la rete e tutto cio' che e' immateriale si puo' trasportare ovunque e replicare infinitamente.Siccome il 99% dei costi in passato servivano a coprire trasporto e duplicazione, oggi basta!Chi vuole produrre qualcosa di immateriale, lo faccia per piacer suo e lo diffonda liberamente, oppure non lo faccia.E questo vale anche per l'informazione. Chi vuole informare lo faccia e basta.Se la gente non e' disposta a pagare non si puo' imporre alla gente di pagare.
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Albatros


            E come la finanziano l'informazione di qualità

            senza leggi che contrastano seriamente la

            pirateria? In rete tutto è copiabile con estrema

            facilità, lo sai

            bene!!!!

            E perche' dovrebbe venire finanziata?
            mah, forse perché piace leggere qualcosa di approfondito e ben scritto che le solite 4 XXXXXXXte riciclate da wikipedia ?
            Bisogna dimenticarsi le logiche del secolo
            scorso! Siamo nel terzo millennio, c'e' la rete e
            tutto cio' che e' immateriale si puo' trasportare
            ovunque e replicare
            infinitamente.
            peccato che non si sia ancora risolto il problema della qualità dei beni immateriali.
            Siccome il 99% dei costi in passato servivano a
            coprire trasporto e duplicazione, oggi
            basta!
            da dove tiri fuori queste cifre ?
            Chi vuole produrre qualcosa di immateriale, lo
            faccia per piacer suo e lo diffonda liberamente,
            oppure non lo
            faccia.
            molti sceglieranno la seconda ipotesi.
            Se la gente non e' disposta a pagare non si puo'
            imporre alla gente di
            pagare.bel ragionamento, perché non lo fai anche con il tuo panettiere ?
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Albatros




            E come la finanziano l'informazione di qualità


            senza leggi che contrastano seriamente la


            pirateria? In rete tutto è copiabile con
            estrema


            facilità, lo sai


            bene!!!!



            E perche' dovrebbe venire finanziata?


            mah, forse perché piace leggere qualcosa di
            approfondito e ben scritto che le solite 4
            XXXXXXXte riciclate da wikipedia
            ?QUOTO

            Bisogna dimenticarsi le logiche del secolo

            scorso! Siamo nel terzo millennio, c'e' la rete
            e

            tutto cio' che e' immateriale si puo'
            trasportare

            ovunque e replicare

            infinitamente.


            peccato che non si sia ancora risolto il problema
            della qualità dei beni
            immateriali.QUOTO

            Siccome il 99% dei costi in passato servivano a

            coprire trasporto e duplicazione, oggi

            basta!


            da dove tiri fuori queste cifre ?Le inventa, è l'unica cosa creativa che gli riesce... :D

            Se la gente non e' disposta a pagare non si puo'

            imporre alla gente di

            pagare.

            bel ragionamento, perché non lo fai anche con il
            tuo panettiere
            ?Ci ha provato una volta, ma gli ha regalato solo uno sfilatino...Nel posto sbagliato ;)
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Albatros




            E come la finanziano l'informazione di qualità


            senza leggi che contrastano seriamente la


            pirateria? In rete tutto è copiabile con
            estrema


            facilità, lo sai


            bene!!!!



            E perche' dovrebbe venire finanziata?


            mah, forse perché piace leggere qualcosa di
            approfondito e ben scritto che le solite 4
            XXXXXXXte riciclate da wikipedia
            ?Ci sono oltre 20 secoli di informazioni approfondite e ben scritte, che costituiscono la cultura del genere umano.Puoi leggere quelle. O hao letto gia' tutto?

            Bisogna dimenticarsi le logiche del secolo

            scorso! Siamo nel terzo millennio, c'e' la rete
            e

            tutto cio' che e' immateriale si puo'
            trasportare

            ovunque e replicare

            infinitamente.


            peccato che non si sia ancora risolto il problema
            della qualità dei beni
            immateriali.Una volta che i beni immateriali saranno disponibili a tutti e gratuitamente, la qualita' sara' una immediata conseguenza: smetterebbero di produrre porcherie commerciali.

            Siccome il 99% dei costi in passato servivano a

            coprire trasporto e duplicazione, oggi

            basta!


            da dove tiri fuori queste cifre ?Faccio un conto della serva.Un CD viene venduto a 10 euro.A me copiarlo costa 10 centesimi.Quindi il restante 99% comprende spese acXXXXXrie di confezionamento, trasporto, stoccaggio, margine per il negoziante, etc...Hai dati piu' precisi?

            Chi vuole produrre qualcosa di immateriale, lo

            faccia per piacer suo e lo diffonda liberamente,

            oppure non lo

            faccia.


            molti sceglieranno la seconda ipotesi.Con notevole guadagno di qualita' per tutti.

            Se la gente non e' disposta a pagare non si puo'

            imporre alla gente di

            pagare.

            bel ragionamento, perché non lo fai anche con il
            tuo panettiere ?Il mio panettiere non mi obbliga a comprare il suo pane, ne' mi impedisce di farmi il pane a casa, anzi, mi vende anche farina e lievito.
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...

            Ci sono oltre 20 secoli di informazioni
            approfondite e ben scritte, che costituiscono la
            cultura del genere
            umano.
            Puoi leggere quelle. O hao letto gia' tutto?
            ti rovescio la domanda: se c'è già tutto quel ben di dio a gratis, perché intestardirsi contro chi ti mette qualcosa a pagamento ?

            peccato che non si sia ancora risolto il
            problema

            della qualità dei beni

            immateriali.

            Una volta che i beni immateriali saranno
            disponibili a tutti e gratuitamente, la qualita'
            sara' una immediata conseguenza: smetterebbero di
            produrre porcherie
            commerciali.
            rimarrebbero le porcherie non commerciali. Ma sempre porcherie sono.
            Faccio un conto della serva.
            Un CD viene venduto a 10 euro.
            A me copiarlo costa 10 centesimi.
            Quindi il restante 99% comprende spese acXXXXXrie
            di confezionamento, trasporto, stoccaggio,
            margine per il negoziante,
            etc...
            bel ragionamento: siccome il tuo sorgente viene copiato in 10'' allora è giusto che ti vengano pagati 10'' del tuo tempo.
            Hai dati piu' precisi?http://www.musicaememoria.com/mercato_musica.htm#La%20composizione%20del%20costo%20di%20un%20CDCosti di produzione 70%autore 8%artista-esecutore 8%stampa 15%casa discografica 39%Costi di distribuzione 30%distribuzione (B2B) 15%vendita al dettaglio (B2C) 15%
            Con notevole guadagno di qualita' per tutti.opinioni
            Il mio panettiere non mi obbliga a comprare il
            suo pane, ne' mi impedisce di farmi il pane a
            casa, anzi, mi vende anche farina e
            lievito.e allora ? chi ti vieta di suonare, registrare e riascoltare a casa tua tutti i brani che vuoi ? di scriverti e leggerti tutti i romanzi che ti sei inventato ? di lanciare i programmi che ti sei scritto ?
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            Ci sono oltre 20 secoli di informazioni

            approfondite e ben scritte, che costituiscono la

            cultura del genere

            umano.

            Puoi leggere quelle. O hao letto gia' tutto?


            ti rovescio la domanda: se c'è già tutto quel ben
            di dio a gratis, perché intestardirsi contro chi
            ti mette qualcosa a pagamento
            ?



            peccato che non si sia ancora risolto il

            problema


            della qualità dei beni


            immateriali.



            Una volta che i beni immateriali saranno

            disponibili a tutti e gratuitamente, la qualita'

            sara' una immediata conseguenza: smetterebbero
            di

            produrre porcherie

            commerciali.


            rimarrebbero le porcherie non commerciali. Ma
            sempre porcherie
            sono.


            Faccio un conto della serva.

            Un CD viene venduto a 10 euro.

            A me copiarlo costa 10 centesimi.

            Quindi il restante 99% comprende spese
            acXXXXXrie

            di confezionamento, trasporto, stoccaggio,

            margine per il negoziante,

            etc...



            bel ragionamento: siccome il tuo sorgente viene
            copiato in 10'' allora è giusto che ti vengano
            pagati 10'' del tuo
            tempo.


            Hai dati piu' precisi?

            http://www.musicaememoria.com/mercato_musica.htm#L

            Costi di produzione 70%
            autore 8%
            artista-esecutore 8%
            stampa 15%
            casa discografica 39%

            Costi di distribuzione 30%
            distribuzione (B2B) 15%
            vendita al dettaglio (B2C) 15%



            Con notevole guadagno di qualita' per tutti.

            opinioni


            Il mio panettiere non mi obbliga a comprare il

            suo pane, ne' mi impedisce di farmi il pane a

            casa, anzi, mi vende anche farina e

            lievito.

            e allora ? chi ti vieta di suonare, registrare e
            riascoltare a casa tua tutti i brani che vuoi ?
            di scriverti e leggerti tutti i romanzi che ti
            sei inventato ? di lanciare i programmi che ti
            sei scritto ?" Meglio un bunker, perche' se la siae scopre che canti a casa tua qualcosa di tuo e lo ascolta qualche tuo amico e' capace che ti fa pagare.Inoltre non dimenticare che tutto quello che scrivi, canti, suoni potrebbe essere simile a qualcosa di gia' esistente, quindi dobbiamo minimo minimo scansionarti il cervello per controllare che tu non stia facendo il furbo COPIANDO qualcosa di "protetto" nel caso paghi... Ha ! Mi dicono che non c'e' la tecnologia per scansionare il cervello, in questo caso ci sentiamo autorizzati a pensare che tu abbia copiato quindi paghi. "Cioe' questo ti sembra davvero un discorso sensato ???? Eppure e' cosi' !
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...

            " Meglio un bunker, perche' se la siae scopre che
            canti a casa tua qualcosa di tuo e lo ascolta
            qualche tuo amico e' capace che ti fa
            pagare.
            molto difficile in quanto le esecuzioni non in pubblico non sono soggette a siae.
            Inoltre non dimenticare che tutto quello che
            scrivi, canti, suoni potrebbe essere simile a
            qualcosa di gia' esistente, quindi dobbiamo
            minimo minimo scansionarti il cervello per
            controllare che tu non stia facendo il furbo
            COPIANDO qualcosa di "protetto" nel caso paghi...si, come no.
            Ha ! Mi dicono che non c'e' la tecnologia per
            scansionare il cervello, in questo caso ci
            sentiamo autorizzati a pensare che tu abbia
            copiato quindi paghi.
            "attenderò con impazienza l'arrivo della loro raccomandata.

            Cioe' questo ti sembra davvero un discorso
            sensato ???? Eppure e' cosi'
            !
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            " Meglio un bunker, perche' se la siae scopre

            che canti a casa tua qualcosa di tuo e lo

            ascolta qualche tuo amico e' capace che ti fa

            pagare.
            molto difficile in quanto le esecuzioni non in
            pubblico non sono soggette a siae.Quindi ti sei perso la storia delle canzoni di compleanno alle feste ddei bambini (rotfl)(rotfl)
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: shevathas


            " Meglio un bunker, perche' se la siae scopre


            che canti a casa tua qualcosa di tuo e lo


            ascolta qualche tuo amico e' capace che ti fa


            pagare.


            molto difficile in quanto le esecuzioni non in

            pubblico non sono soggette a siae.

            Quindi ti sei perso la storia delle canzoni di
            compleanno alle feste dei bambini
            (rotfl)(rotfl)L'abbiamo persa tutti, forse ve la siete inventata tu e il panda? :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: shevathas



            " Meglio un bunker, perche' se la siae
            scopre



            che canti a casa tua qualcosa di tuo e lo



            ascolta qualche tuo amico e' capace che ti
            fa



            pagare.




            molto difficile in quanto le esecuzioni non in


            pubblico non sono soggette a siae.



            Quindi ti sei perso la storia delle canzoni di

            compleanno alle feste dei bambini

            (rotfl)(rotfl)
            L'abbiamo persa tutti, forse ve la siete
            inventata tu e il panda?
            :DEsatto. L'abbiamo inventata noi!http://www.boycott-riaa.com/article/print/15999In particolare l'ultimo paragrafo:"But that hasn't stopped the song's stewards from taking every measure to prevent others from singing it without paying royalties."
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa


            Quindi ti sei perso la storia delle canzoni di


            compleanno alle feste dei bambini


            (rotfl)(rotfl)

            L'abbiamo persa tutti, forse ve la siete

            inventata tu e il panda?

            :D

            Esatto. L'abbiamo inventata noi!

            http://www.boycott-riaa.com/article/print/15999

            In particolare l'ultimo paragrafo:
            "But that hasn't stopped the song's stewards from
            taking every measure to prevent others from
            singing it without paying
            royalties."La siae è inglese?Da quando?
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa



            Quindi ti sei perso la storia delle canzoni
            di



            compleanno alle feste dei bambini



            (rotfl)(rotfl)


            L'abbiamo persa tutti, forse ve la siete


            inventata tu e il panda?


            :D



            Esatto. L'abbiamo inventata noi!



            http://www.boycott-riaa.com/article/print/15999



            In particolare l'ultimo paragrafo:

            "But that hasn't stopped the song's stewards
            from

            taking every measure to prevent others from

            singing it without paying

            royalties."

            La siae è inglese?
            Da quando?La mafia e' inglese?Da quando?
          • Funz scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa


            Quindi ti sei perso la storia delle canzoni di


            compleanno alle feste dei bambini


            (rotfl)(rotfl)

            L'abbiamo persa tutti, forse ve la siete

            inventata tu e il panda?

            :D

            Esatto. L'abbiamo inventata noi!

            http://www.boycott-riaa.com/article/print/15999

            In particolare l'ultimo paragrafo:
            "But that hasn't stopped the song's stewards from
            taking every measure to prevent others from
            singing it without paying
            royalties."Questa storia è allucinante, 'sta gente va sXXXXXXXta in lungo e in largo il più possibile...
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...

            Quindi ti sei perso la storia delle canzoni di
            compleanno alle feste ddei bambini
            (rotfl)(rotfl)fonte: il malvagio impero siaehttp://www.siae.it/UtilizzaOpere.asp?click_level=0600.0300.0500.0300&link_page=Musica_Utilizzatori_EsecuzioniPubbliche.htm&level=0600.0300.0500.0300http://www.siae.it/UtilizzaOpere.asp?click_level=0600.0300.0500.0300&link_page=Musica_Utilizzatori_EsecuzioniPubbliche.htm&level=0600.0300.0500.0300Le pubbliche esecuzioni includono tutti i casi in cui i brani musicali vengono eseguiti in pubblico, sia dal vivo che mediante supporti registrati o diffusioni radiotelevisive.Le pubbliche esecuzioni di opere musicali protette sono soggette al diritto dautore, sia che esse vengano effettuate dietro pagamento da parte del pubblico che gratuitamente (art. 15 della Legge 633/1941). Le pubbliche esecuzioni che avvengano nellambito della famiglia, del convitto, della scuola e dellistituto di ricovero, se non sono a scopo di lucro, sono considerate effettuate privatamente.
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            Quindi ti sei perso la storia delle canzoni di

            compleanno alle feste ddei bambini

            (rotfl)(rotfl)
            fonte: il malvagio impero siae
            http://www.siae.it/UtilizzaOpere.asp?click_level=0
            http://www.siae.it/UtilizzaOpere.asp?click_level=0
            Le pubbliche esecuzioni includono tutti i casi in
            cui i brani musicali vengono eseguiti in
            pubblico, sia dal vivo che mediante supporti
            registrati o diffusioni radiotelevisive.
            Le pubbliche esecuzioni di opere musicali
            protette sono soggette al diritto dautore, sia
            che esse vengano effettuate dietro pagamento da
            parte del pubblico che gratuitamente (art. 15
            della Legge 633/1941).
            Le pubbliche esecuzioni che avvengano
            nellambito della famiglia, del convitto, della
            scuola e dellistituto di ricovero, se non sono a
            scopo di lucro, sono considerate effettuate
            privatamente. Il che non significa che "ci provino"... Devo ricordarti dell'inno di mameli ?http://larivoluzione.blogspot.com/2006/10/il-gioco-sXXXXX-di-siae.htmlhttp://www.altritaliamg.comlu.com/index.php/2010/04/01/nuova-tassa-siae-una-truffa-tutta-italiana/
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...

            http://larivoluzione.blogspot.com/2006/10/il-gioco

            http://www.altritaliamg.comlu.com/index.php/2010/0e cosa c'entrano quei due link ?
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas
            http://larivoluzione.blogspot.com/2006/10/il-gioco
            http://www.altritaliamg.comlu.com/index.php/2010/0
            e cosa c'entrano quei due link ?Ad esempio e imperituro monito, ma secondo te e' vero che totti non sa l'inno di mameli perche' non vuole pagare la siae ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas


            http://larivoluzione.blogspot.com/2006/10/il-gioco




            http://www.altritaliamg.comlu.com/index.php/2010/0

            e cosa c'entrano quei due link ?C'entrano... c'entrano...Servono a propagare l'informazione!L'utente informato si sa difendere, quello non informato continua a raccogliere la saponetta.
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas





            http://larivoluzione.blogspot.com/2006/10/il-gioco








            http://www.altritaliamg.comlu.com/index.php/2010/0



            e cosa c'entrano quei due link ?

            C'entrano... c'entrano...
            Servono a propagare l'informazione!
            anche questo allorahttp://www.windoweb.it/guida/famiglia/fiori_giardino_geranio.htm
            L'utente informato si sa difendere, quello non
            informato continua a raccogliere la
            saponetta.o pontifica senza sapere una cippa.
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: shevathas
            http://larivoluzione.blogspot.com/2006/10/il-gioco
            http://www.altritaliamg.comlu.com/index.php/2010/0


            e cosa c'entrano quei due link ?

            C'entrano... c'entrano...

            Servono a propagare l'informazione!
            anche questo allora
            http://www.windoweb.it/guida/famiglia/fiori_giardiOkkey, devo aspettare ancora un mesetto per il travaso, grazie dell'info ci pensavo in bus stamattina.

            L'utente informato si sa difendere, quello non

            informato continua a raccogliere la

            saponetta.
            o pontifica senza sapere una cippa.Esattamente.
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            Ci sono oltre 20 secoli di informazioni

            approfondite e ben scritte, che costituiscono la

            cultura del genere

            umano.

            Puoi leggere quelle. O hao letto gia' tutto?


            ti rovescio la domanda: se c'è già tutto quel ben
            di dio a gratis, perché intestardirsi contro chi
            ti mette qualcosa a pagamento
            ?Io non mi intestardisco.Esprimo solo il concetto che e' stupido offrire un bene immateriale a pagamento, business possibile solo perche' esiste una legge lobbistica che limita la liberta' di copia.


            peccato che non si sia ancora risolto il

            problema


            della qualità dei beni


            immateriali.



            Una volta che i beni immateriali saranno

            disponibili a tutti e gratuitamente, la qualita'

            sara' una immediata conseguenza: smetterebbero
            di

            produrre porcherie

            commerciali.


            rimarrebbero le porcherie non commerciali. Ma
            sempre porcherie
            sono.Trascurabili rispetto alle opere ben fatte.La storia insegna che solo le opere belle vengono tramandate.

            Faccio un conto della serva.

            Un CD viene venduto a 10 euro.

            A me copiarlo costa 10 centesimi.

            Quindi il restante 99% comprende spese
            acXXXXXrie

            di confezionamento, trasporto, stoccaggio,

            margine per il negoziante,

            etc...



            bel ragionamento: siccome il tuo sorgente viene
            copiato in 10'' allora è giusto che ti vengano
            pagati 10'' del tuo
            tempo.Io non vendo sorgenti, io i sorgenti li regalo.Io vendo il tempo che ci metto a scriverli, e lo faccio pagare al committente UNA VOLTA.

            Hai dati piu' precisi?

            http://www.musicaememoria.com/mercato_musica.htm#L

            Costi di produzione 70%
            autore 8%
            artista-esecutore 8%
            stampa 15%
            casa discografica 39%Piu' della meta' a carico della casa discografica in ragione di che cosa?Una casa discografica, al pari di un editore, deve distribuire e promuovere, non produrre.Produce il musicista, nel chiuso del suo box insonorizzato, usando una chitarra che gia' possiede.
            Costi di distribuzione 30%
            distribuzione (B2B) 15%
            vendita al dettaglio (B2C) 15%E questi li possiamo eliminare tutti.Che cosa resta? L'8% all'artista. Io avevo detto l'1%. Ho sbagliato di poco.

            Con notevole guadagno di qualita' per tutti.

            opinioni


            Il mio panettiere non mi obbliga a comprare il

            suo pane, ne' mi impedisce di farmi il pane a

            casa, anzi, mi vende anche farina e

            lievito.

            e allora ? chi ti vieta di suonare, registrare e
            riascoltare a casa tua tutti i brani che vuoi ?Chi me lo vieta?Ma stai dicendo sul serio o sei ironico?C'e' una assurda legislazione sul copyright che me lo vieta!
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...

            Io non mi intestardisco.
            Esprimo solo il concetto che e' stupido offrire
            un bene immateriale a pagamento, business
            possibile solo perche' esiste una legge
            lobbistica che limita la liberta' di
            copia.
            vuoi quei contenuti: paghi, non li vuoi ? hai tutti i contenuti liberi del mondo.
            Trascurabili rispetto alle opere ben fatte.si e no le opere ben fatte sono circa l'1%, se siamo fortunati il resto è spazzatura.
            La storia insegna che solo le opere belle vengono
            tramandate.
            allora leggiti/suonati/giocati le opere belle tramandate da più di 70 anni e sii felice e lascia noi miseri mortali a divertirci con la X-box.
            Io non vendo sorgenti, io i sorgenti li regalo.
            Io vendo il tempo che ci metto a scriverli, e lo
            faccio pagare al committente UNA
            VOLTA.
            vabbe' tieniti il tempo e dammi i sorgenti.

            Piu' della meta' a carico della casa discografica
            in ragione di che
            cosa?
            Una casa discografica, al pari di un editore,
            deve distribuire e promuovere, non
            produrre.
            Produce il musicista, nel chiuso del suo box
            insonorizzato, usando una chitarra che gia'
            possiede.
            box che qualcuno ha costruito, musicista che registra su nastri che qualcuno ha comprato, e che qualcun'altro monterà. c'è un sacco di lavoro dietro alla preparazione di un CD. C'è anche il tecnico del suono. C'è tutta una fase di studio preliminare.Ridurre la preparazione di un CD sarebbe come ridurre il lavoro di un programmatore ad una semplice battitura di tasti.

            Costi di distribuzione 30%

            distribuzione (B2B) 15%

            vendita al dettaglio (B2C) 15%

            E questi li possiamo eliminare tutti.
            ridurre enormemente ma non eliminare. I server per la distribuzione vanno a gatto imburrato ?
            Che cosa resta?
            L'8% all'artista.
            Io avevo detto l'1%. Ho sbagliato di poco.

            Chi me lo vieta?
            Ma stai dicendo sul serio o sei ironico?
            C'e' una assurda legislazione sul copyright che
            me lo
            vieta!posta pure gli articoli di legge dove sta scritta questa stupidaggine.
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            Io non mi intestardisco.

            Esprimo solo il concetto che e' stupido offrire

            un bene immateriale a pagamento, business

            possibile solo perche' esiste una legge

            lobbistica che limita la liberta' di

            copia.


            vuoi quei contenuti: paghi, non li vuoi ? hai
            tutti i contenuti liberi del mondo.Anche quei contenuti saranno liberi un giorno.Io intanto li metto da parte cosi' potranno fruirne i miei nipoti quando saranno liberi.

            Trascurabili rispetto alle opere ben fatte.
            si e no le opere ben fatte sono circa l'1%, se
            siamo fortunati il resto è
            spazzatura.


            La storia insegna che solo le opere belle
            vengono

            tramandate.


            allora leggiti/suonati/giocati le opere belle
            tramandate da più di 70 anni e sii felice e
            lascia noi miseri mortali a divertirci con la
            X-box.E divertiti con la xbox, che vuoi da me?Io ascolto mozart.

            Io non vendo sorgenti, io i sorgenti li regalo.

            Io vendo il tempo che ci metto a scriverli, e lo

            faccio pagare al committente UNA

            VOLTA.


            vabbe' tieniti il tempo e dammi i sorgenti.I sorgenti gia' scritti stanno su soruceforge.Quelli che ancora devo scrivere, mi mandi le specifiche e ti faccio un'offerta.

            Piu' della meta' a carico della casa
            discografica

            in ragione di che

            cosa?

            Una casa discografica, al pari di un editore,

            deve distribuire e promuovere, non

            produrre.

            Produce il musicista, nel chiuso del suo box

            insonorizzato, usando una chitarra che gia'

            possiede.


            box che qualcuno ha costruito,e che il musicista ha comprato pagandolo UNA VOLTA SOLA
            musicista che
            registra su nastri che qualcuno ha comprato, pagandoli UNA VOLTA SOLA
            e
            che qualcun'altro monterà.e che si spera che venga pagato solo UNA VOLTA per il lavoro di montaggio.
            c'è un sacco di lavoro
            dietro alla preparazione di un CD. Questo non giustifica che questo lavoro debba essere pagato fino a 70 anni dalla morte di tutti quanti.
            C'è anche il
            tecnico del suono. C'è tutta una fase di studio
            preliminare.
            Ridurre la preparazione di un CD sarebbe come
            ridurre il lavoro di un programmatore ad una
            semplice battitura di
            tasti.Tutto quello che vuoi. Ma il lavoro SI PAGA A TEMPO o A PRESTAZIONE.


            Costi di distribuzione 30%


            distribuzione (B2B) 15%


            vendita al dettaglio (B2C) 15%



            E questi li possiamo eliminare tutti.


            ridurre enormemente ma non eliminare. I server
            per la distribuzione vanno a gatto imburrato
            ?Il torrent va a gatto imburrato?

            Chi me lo vieta?

            Ma stai dicendo sul serio o sei ironico?

            C'e' una assurda legislazione sul copyright che

            me lo

            vieta!

            posta pure gli articoli di legge dove sta scritta
            questa
            stupidaggine.Pensavo che la conoscessi.http://www.interlex.it/testi/l41_633.htmBuona lettura: e' gratis.
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...

            Anche quei contenuti saranno liberi un giorno.
            Io intanto li metto da parte cosi' potranno
            fruirne i miei nipoti quando saranno
            liberi.
            e magari li controlli per verificarne la qualità...

            E divertiti con la xbox, che vuoi da me?
            Io ascolto mozart.
            ovviamente suonato a casa propria con il proprio pianoforte, vero ?

            I sorgenti gia' scritti stanno su soruceforge.
            Quelli che ancora devo scrivere, mi mandi le
            specifiche e ti faccio
            un'offerta.per cosa ? hai detto che li regali ?

            Questo non giustifica che questo lavoro debba
            essere pagato fino a 70 anni dalla morte di tutti
            quanti.
            questo è vero, ma il pagare per 70 anni e il non pagare per niente sono entrambi estremismi.

            Tutto quello che vuoi. Ma il lavoro SI PAGA A
            TEMPO o A
            PRESTAZIONE.
            il lavoro si paga, punto.

            Il torrent va a gatto imburrato?
            il torrent è garantito che distribuisca quel contenuto ?

            Pensavo che la conoscessi.
            http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm
            Buona lettura: e' gratis.bene, adesso posta gli articoli in cui è scritto che è vietato suonare, registrare i brani suonati a casa propria e riascoltarseli a piacimento, di scrivere romanzi e rilegerseli.
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            Anche quei contenuti saranno liberi un giorno.

            Io intanto li metto da parte cosi' potranno

            fruirne i miei nipoti quando saranno

            liberi.



            e magari li controlli per verificarne la
            qualità...Mi impegno a custodirli, a restaurarli quando serve, ad etichettarli e a conservarli, in cambio di una fruizione di tanto in tanto.

            E divertiti con la xbox, che vuoi da me?

            Io ascolto mozart.


            ovviamente suonato a casa propria con il proprio
            pianoforte, vero ?No, riprodotto col mio riproduttore stereo.Il pianoforte non ce l'ho, e comunque i quartetti d'archi non vengono tanto bene sul pianoforte.In ogni caso, quelli che hanno suonato cio' che ascolto, sono stati gia' compensati.

            I sorgenti gia' scritti stanno su soruceforge.

            Quelli che ancora devo scrivere, mi mandi le

            specifiche e ti faccio

            un'offerta.

            per cosa ? hai detto che li regali ?Ripeto: regalo quello che gia' e' stato scritto, e lo puoi scaricare da sourceforge.Quello che ancora non e' stato scritto, lo produco su commissione.Oppure aspetti che lo scrivo di mia sponte, o che me lo commissioni qualcun altro, e poi lo puoi scaricare da sourceforge.



            Questo non giustifica che questo lavoro debba

            essere pagato fino a 70 anni dalla morte di
            tutti

            quanti.


            questo è vero, ma il pagare per 70 anni e il non
            pagare per niente sono entrambi
            estremismi.Quando i 70 anni dalla morte diventeranno 7 anni dalla prima pubblicazione, io smettero' di scaricare.

            Tutto quello che vuoi. Ma il lavoro SI PAGA A

            TEMPO o A

            PRESTAZIONE.


            il lavoro si paga, punto.Il lavoro si paga UNA VOLTA! Punto esclamativo!

            Il torrent va a gatto imburrato?


            il torrent è garantito che distribuisca quel
            contenuto ?Il torrent distribuisce tutto quanto viene condiviso mediante torrent.Naturalmente non c'e' garanzia di niente.Vuoi fare un servizio in concorrenza al torrent?Puoi offrire come valore aggiunto la garanzia e farti pagare per quella.iTunes pare che funzioni.

            Pensavo che la conoscessi.

            http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm

            Buona lettura: e' gratis.

            bene, adesso posta gli articoli in cui è scritto
            che è vietato suonare, registrare i brani suonati
            a casa propria e riascoltarseli a piacimento, di
            scrivere romanzi e
            rilegerseli.Se tu sostieni che non e' vietato, allora perche' ti infervori tanto se c'e' gente che fruisce di tutte queste cose?
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            No, riprodotto col mio riproduttore stereo.
            Il pianoforte non ce l'ho, e comunque i quartetti
            d'archi non vengono tanto bene sul
            pianoforte.

            In ogni caso, quelli che hanno suonato cio' che
            ascolto, sono stati gia'
            compensati.paypal? :D
            Ripeto: regalo quello che gia' e' stato scritto,
            e lo puoi scaricare da
            sourceforge.
            Quello che ancora non e' stato scritto, lo
            produco su
            commissione.
            Oppure aspetti che lo scrivo di mia sponte, o che
            me lo commissioni qualcun altro, e poi lo puoi
            scaricare da
            sourceforge.Dormi tranquillo.P.S. ricordati di spegnere il pc, non si riesce mai a capire quando sei tu che scrivi o il è gatto che cammina sulla tastiera... :D
            Quando i 70 anni dalla morte diventeranno 7 anni
            dalla prima pubblicazione, io smettero' di
            scaricare.Pensavo ti bastassero 7 minuti... :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            No, riprodotto col mio riproduttore stereo.

            Il pianoforte non ce l'ho, e comunque i
            quartetti

            d'archi non vengono tanto bene sul

            pianoforte.



            In ogni caso, quelli che hanno suonato cio' che

            ascolto, sono stati gia'

            compensati.

            paypal? :DNo. Il biglietto del concerto.

            Ripeto: regalo quello che gia' e' stato scritto,

            e lo puoi scaricare da

            sourceforge.

            Quello che ancora non e' stato scritto, lo

            produco su

            commissione.

            Oppure aspetti che lo scrivo di mia sponte, o
            che

            me lo commissioni qualcun altro, e poi lo puoi

            scaricare da

            sourceforge.

            Dormi tranquillo.
            P.S. ricordati di spegnere il pc, non si riesce
            mai a capire quando sei tu che scrivi o il è
            gatto che cammina sulla tastiera...
            :DE' sempre il gatto. Non puoi sbagliare.

            Quando i 70 anni dalla morte diventeranno 7 anni

            dalla prima pubblicazione, io smettero' di

            scaricare.

            Pensavo ti bastassero 7 minuti... :D7 anni e' un tempo piu' che ragionevole per lo sfruttamento commerciale di qualsiasi opera d'ingegno.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: panda rossa


            No, riprodotto col mio riproduttore stereo.


            Il pianoforte non ce l'ho, e comunque i

            quartetti


            d'archi non vengono tanto bene sul


            pianoforte.





            In ogni caso, quelli che hanno suonato cio'
            che


            ascolto, sono stati gia'


            compensati.



            paypal? :D

            No. Il biglietto del concerto.Registrazioni di concerti!?! Che gusti :|


            Quando i 70 anni dalla morte diventeranno 7
            anni


            dalla prima pubblicazione, io smettero' di


            scaricare.



            Pensavo ti bastassero 7 minuti... :D

            7 anni e' un tempo piu' che ragionevole per lo
            sfruttamento commerciale di qualsiasi opera
            d'ingegno.Ma così ti tocca aspettare sette anni prima di poter archiviare lady gaga, sempre per i nipoti ovvio
          • Hiperlon scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas
            questo è vero, ma il pagare per 70 anni e il non
            pagare per niente sono entrambi
            estremismi.

            Ma è proprio su quegli estrenismi chei pirati giocanoa far le vittime. indubbiamente la vecchia legislazione è da cambiare,ma parlando dicendo le assurdità (una per tutte: negare che gli strumenti, il lavororo di ricerca,ecc. per prdurre qulasiasi cosa di immateriale vanno ammortizzati e quindi non potrai mai regalare sempre il tuo lavoro ) che dicono i tempi si allontanano paurosamente.
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...

            Ma è proprio su quegli estrenismi chei pirati
            giocano
            a far le vittime. indubbiamente la vecchia
            legislazione è da
            cambiare,ovvio
            ma parlando dicendo le assurdità (una per tutte:
            negare che gli strumenti, il lavororo di
            ricerca,ecc. per prdurre qulasiasi cosa di
            immateriale vanno ammortizzati e quindi non
            potrai mai regalare sempre il tuo lavoro )Guarda, personalmente ritengo che il diritto di autore dovrebbe venire ridotto a 15/20 anni, sono un tempo equo a disposizione per rientrare dai costi e dagli investimenti ed eventualmente realizzare un profitto. Anche perché sono poche le canzoni o i film che vendono abbastanza da giustificare la ristampa dell'album o del DVD dopo 15/20 anni.
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas
            Guarda, personalmente ritengo che il diritto di
            autore dovrebbe venire ridotto a 15/20 anni, sono
            un tempo equo a disposizione per rientrare dai
            costi e dagli investimenti ed eventualmente
            realizzare un profitto. Anche perché sono poche
            le canzoni o i film che vendono abbastanza da
            giustificare la ristampa dell'album o del DVD
            dopo 15/20
            anni.Nessun brano necessita piu' di alcuna ristampa.Non te l'hanno detto che siamo nell'era del digitale?
          • Hiperlon scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            Ma è proprio su quegli estrenismi chei pirati

            giocano

            a far le vittime. indubbiamente la vecchia

            legislazione è da

            cambiare,

            ovvio


            ma parlando dicendo le assurdità (una per tutte:

            negare che gli strumenti, il lavororo di

            ricerca,ecc. per prdurre qulasiasi cosa di

            immateriale vanno ammortizzati e quindi non

            potrai mai regalare sempre il tuo lavoro )

            Guarda, personalmente ritengo che il diritto di
            autore dovrebbe venire ridotto a 15/20 anni, sono
            un tempo equo a disposizione per rientrare dai
            costi e dagli investimenti ed eventualmente
            realizzare un profitto. Anche perché sono poche
            le canzoni o i film che vendono abbastanza da
            giustificare la ristampa dell'album o del DVD
            dopo 15/20
            anni.Anche quelli son troppi!Fortuna che il panda parla di 7 anni. Mi sembra un'aperturaapprezzabile. Però dovrà convincere i più sfegatati, che sono anche qui su PI, per i quali 1 minuto dopo la pubblicazione di un'opera (facciamo 7, perchè occorrono "tempi tecnici") è già tempo di libera copia senza freni e vergogna.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            I sorgenti gia' scritti stanno su soruceforge.
            Quelli che ancora devo scrivere, mi mandi le
            specifiche e ti faccio
            un'offerta.Sito che è tenuto in piedi da marmotte e criceti...

            musicista che

            registra su nastri che qualcuno ha comprato,

            pagandoli UNA VOLTA SOLANaaaa, si possono riutilizzare, quindi dopo la prima volta è GRATIS! :D
            Tutto quello che vuoi. Ma il lavoro SI PAGA A
            TEMPO o A
            PRESTAZIONE.Visto quello che scrivi e quanto, il tuo tempo vale ben poco :D
            Il torrent va a gatto imburrato?No, a criceti nella gabbia


            Chi me lo vieta?


            Ma stai dicendo sul serio o sei ironico?


            C'e' una assurda legislazione sul copyright
            che


            me lo


            vieta!

            Il fatto che non sei capace? :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            I sorgenti gia' scritti stanno su soruceforge.

            Quelli che ancora devo scrivere, mi mandi le

            specifiche e ti faccio

            un'offerta.

            Sito che è tenuto in piedi da marmotte e
            criceti...A dimostrazione che non serve pagare gente per mandare avanti un sito che funziona.

            Tutto quello che vuoi. Ma il lavoro SI PAGA A

            TEMPO o A

            PRESTAZIONE.

            Visto quello che scrivi e quanto, il tuo tempo
            vale ben poco
            :DIo su PI scrivo gratis.

            Il torrent va a gatto imburrato?

            No, a criceti nella gabbiaMotore ecologico che non costa niente!



            Chi me lo vieta?



            Ma stai dicendo sul serio o sei ironico?



            C'e' una assurda legislazione sul copyright

            che



            me lo



            vieta!



            Il fatto che non sei capace? :DQuindi se io non sono capace, di che ti preoccupi?
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa




            C'e' una assurda legislazione sul
            copyright


            che




            me lo




            vieta!





            Il fatto che non sei capace? :D

            Quindi se io non sono capace, di che ti preoccupi?Che per la tua: "ignoranza è forza", quelli capaci sono costretti alla fame!
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa





            C'e' una assurda legislazione sul

            copyright



            che





            me lo





            vieta!







            Il fatto che non sei capace? :D



            Quindi se io non sono capace, di che ti
            preoccupi?
            Che per la tua: "ignoranza è forza", quelli
            capaci sono costretti alla
            fame!Se sono costretti alla fame, forse non sono capaci.E comunque se sono cosi' tanti questi artisti costretti alla fame, non ti sara' difficile fare UN NOME.Magari pescandolo tra l'elenco di quelli che parteciperanno a sanremo...Tutta gente che muore di fame, poveretti.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            Se sono costretti alla fame, forse non sono
            capaci.Magari non sanno vendersi, sono musicisti non editori, sono DUE lavori ben distinti...
            Magari pescandolo tra l'elenco di quelli che
            parteciperanno a
            sanremo...A parte una città ligure, cosa mi dovrebbe suggerire? :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            Se sono costretti alla fame, forse non sono

            capaci.

            Magari non sanno vendersi, sono musicisti non
            editori, sono DUE lavori ben
            distinti...Se uno e' musicista, suona.Io sono programmatore e programmo.A me mica serve un editore per lavorare.

            Magari pescandolo tra l'elenco di quelli che

            parteciperanno a

            sanremo...

            A parte una città ligure, cosa mi dovrebbe
            suggerire?
            :DNon lo so. Sei tu l'esperto di discografici.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: panda rossa


            Se sono costretti alla fame, forse non sono


            capaci.



            Magari non sanno vendersi, sono musicisti non

            editori, sono DUE lavori ben

            distinti...

            Se uno e' musicista, suona.Si, si ne vedo tanti in metro :D
            Io sono programmatore e programmo.(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Hiperlon scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa

            Non lo so. Sei tu l'esperto di discografici.Qindi ammetti di parlare di qulacosa che non conosci. Rimani nel tuo settore dei programmatori indipendenti e accetta che possono esserci altri settori dove lecose non funzionerebbero bene come nel tuo, che magari è molto particolare e forse sin troppo taglaito su misura della tua personalissima filosoafia di vita che tu vorresti accettata e adottata da tutti.Nemmeno io sono un discografico,ma a leggere commenti, anche su PI, di gente che ci lavora posso farmi una pinione e dedurre che il solo lavoro del musicista non sarebbe suffuciente per far conoscere la sua musica. se vuole appoggiarsi a qualcuno che lo aiuta, che sia libero di farlo e pagarlo. e di conseguenza io accetto che comrandon la sua musica devo pagare anche chi lo aiuta. E cio per me vale per tutti i produttori di beni immateriali.
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: panda rossa




            Non lo so. Sei tu l'esperto di discografici.
            Qindi ammetti di parlare di qulacosa che non
            conosci.Rimani nel tuo settore dei programmatori
            indipendenti e accetta che possono esserci altri
            settori dove lecose non funzionerebbero bene come
            nel tuo, che magari è molto particolare e forse
            sin troppo taglaito su misura della tua
            personalissima filosoafia di vita che tu vorresti
            accettata e adottata da
            tutti.La musica esiste da millenni, mentre il software solo da pochi lustri.E questo e' un fatto.La musica ha proliferato per millenni in assenza di copyright (che esiste solo da pochi lustri). E questo e' un altro fatto.La conclusione che si puo trarre e' che l'artista suona, a prescindere dal copyright, perche' lo ha sempre fatto.Il copyright serve solo per difendere gli interessi di pochi lobbysti mafiosi che non sanno ne' suonare ne' cantare, e quindi di musica ci capiscono meno di me, che almeno io la ascolto e la apprezzo.E ascoltare e apprezzare la musica e' la miglior gratificazione per un artista.E la "mia personalissima" filosofia di vita, caro mio, e' condivisa da molti, da moltissimi. Decisamente di piu' di quanti invece seguono la tua.
            Nemmeno io sono un discografico,ma a leggere
            commenti, anche su PI, di gente che ci lavora
            posso farmi una pinione e dedurre che il solo
            lavoro del musicista non sarebbe suffuciente per
            far conoscere la sua musica. La storia e' li' a dimostrarti il contrario.
            se vuole appoggiarsi
            a qualcuno che lo aiuta, che sia libero di farlo
            e pagarlo. Liberissimo. Ma che sia lui a pagarlo, non io.
            e di conseguenza io accetto che
            comrandon la sua musica devo pagare anche chi lo
            aiuta. Ma assolutamente no!Ha scelto lui di avvalersi di un appoggio promozionale.Evidentemente la sua musica non bastava.Non devo essere io a pagare per la sua mediocrita'.
            E cio per me vale per tutti i produttori
            di beni
            immateriali.Io produco beni immateriali e non mi serve nessun promotore.Il mio lavoro passato e' piu' che sufficiente per dimostrare le mie capacita', molto piu' di quanto potrebbe fare un ciarlatano contaballe markettaro prezzolato.
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...

            La musica esiste da millenni, mentre il software
            solo da pochi
            lustri.
            E questo e' un fatto.
            dipende da cosa consideri software: formule di matematica e algoritmi esistono dai tempi degli egizi.
            La musica ha proliferato per millenni in assenza
            di copyright (che esiste solo da pochi lustri). E
            questo e' un altro
            fatto.
            però se volevi ascoltare bach dovevi muovere le chiappette e andare a sentirlo suonare.
            La conclusione che si puo trarre e' che l'artista
            suona, a prescindere dal copyright, perche' lo ha
            sempre
            fatto.
            l'artista suona perché qualcuno paga affinché possa suonare. Può essere un principe o un gruppo di bifolchi ma qualcuno deve pagare. Il CR consente a molti di pagare una piccola quota per consentire all'artista di suonare.
            Il copyright serve solo per difendere gli
            interessi di pochi lobbysti mafiosi che non sanno
            ne' suonare ne' cantare, e quindi di musica ci
            capiscono meno di me, che almeno io la ascolto e
            la
            apprezzo.
            e allora dovresti riconoscere il lavoro che ci sta dietro.
            E ascoltare e apprezzare la musica e' la miglior
            gratificazione per un
            artista.
            ma non campi solo di "gratificazione".
            E la "mia personalissima" filosofia di vita, caro
            mio, e' condivisa da molti, da moltissimi.
            Decisamente di piu' di quanti invece seguono la
            tua.
            sarei curioso di sapere cosa risponderesti ad un cliente che ti commissionasse un ipotetico software, non ti da un soldi ma ti gratifica alquanto facendolo usare a tutta la sua azienda.

            Nemmeno io sono un discografico,ma a leggere

            commenti, anche su PI, di gente che ci lavora

            posso farmi una pinione e dedurre che il solo

            lavoro del musicista non sarebbe suffuciente per

            far conoscere la sua musica.

            La storia e' li' a dimostrarti il contrario.


            se vuole appoggiarsi

            a qualcuno che lo aiuta, che sia libero di farlo

            e pagarlo.

            Liberissimo.
            Ma che sia lui a pagarlo, non io.
            sofismi. Che differenza c'è a pagare Tizio che rigira a Caio o a pagare Caio che rigira a Tizio ?

            e di conseguenza io accetto che

            comrandon la sua musica devo pagare anche chi lo

            aiuta.

            Ma assolutamente no!
            Ha scelto lui di avvalersi di un appoggio
            promozionale.
            Evidentemente la sua musica non bastava.
            Non devo essere io a pagare per la sua
            mediocrita'.
            ma se è mediocre perché allora lo scarichi ? se è un album che vive solo perché pompato dalla pubblicità perché diffonderlo con la pirateria ? questa storia mi sembra tanto la volpe e l'uva.

            Io produco beni immateriali e non mi serve nessun
            promotore.
            Il mio lavoro passato e' piu' che sufficiente per
            dimostrare le mie capacita', molto piu' di quanto
            potrebbe fare un ciarlatano contaballe markettaro
            prezzolato.lo stesso ragionamento del negozietto sotto casa quando dice di essere migliore della grossa catena di supermercati. Certo che però il fatturato è lo stesso...
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            La musica esiste da millenni, mentre il software

            solo da pochi lustri.

            E questo e' un fatto.
            dipende da cosa consideri software: formule di
            matematica e algoritmi esistono dai tempi degli
            egizi.

            La musica ha proliferato per millenni in assenza

            di copyright (che esiste solo da pochi lustri).

            E questo e' un altro fatto.
            però se volevi ascoltare bach dovevi muovere le
            chiappette e andare a sentirlo suonare.Ed erano gran bei tempi, tempi in cuii soldi li davi al concertista quando sudava e lavorava davanti a te, ed eri libero di ascoltarti riproduzioni della sua musica gratis a casa tua.Ora abbiamo piu' tecnologia, piu' modi di fare la stessa cosa piu' comodamente e ce lo vogliono impedire senza nessun motivo !

            La conclusione che si puo trarre e' che

            l'artista suona, a prescindere dal

            copyright, perche' lo ha sempre

            fatto.
            l'artista suona perché qualcuno paga affinché
            possa suonare. Può essere un principe o un gruppo
            di bifolchi ma qualcuno deve pagare. E nessuno nega questo, ai concerti lo si paga volentieri.
            Il CR consente a molti di pagare una piccola
            quota per consentire all'artista di suonare.CR ????Io la musica dell'artista che ascolto in giro per radio i in rete e che non mi suona lui personalmente la considero un suo spot pubblicitario.

            Il copyright serve solo per difendere gli

            interessi di pochi lobbysti mafiosi che non

            sanno ne' suonare ne' cantare, e quindi di

            musica ci capiscono meno di me, che almeno

            io la ascolto e la apprezzo.
            e allora dovresti riconoscere il lavoro che ci
            sta dietro.Infatti ci si rende conto che adesso un buon 80% del prezzo non e' piu' giustificabile, gli artisti attualmente guadagnano gia' troppo e con i concerti probabilmente possono tranquillamente tirare avanti e se bravi arricchirsi.

            E ascoltare e apprezzare la musica e' la miglior

            gratificazione per un artista.
            ma non campi solo di "gratificazione".Infatti: campi del tuo lavoro, ma lavoro vero non scarse riproduzioni.

            E la "mia personalissima" filosofia di vita,

            caro mio, e' condivisa da molti, da moltissimi.

            Decisamente di piu' di quanti invece seguono la

            tua.
            sarei curioso di sapere cosa risponderesti ad un
            cliente che ti commissionasse un ipotetico
            software, non ti da un soldi ma ti gratifica
            alquanto facendolo usare a tutta la sua
            azienda.Non pubblicando per lui ne' per altri il software che ti hanno richiesto.


            Nemmeno io sono un discografico,ma a leggere


            commenti, anche su PI, di gente che ci lavora


            posso farmi una pinione e dedurre che il solo


            lavoro del musicista non sarebbe suffuciente


            per far conoscere la sua musica.

            La storia e' li' a dimostrarti il contrario.Infatti: con i mezzi di adesso io mezzi del musicista sono piu' che sufficienti.


            se vuole appoggiarsi a qualcuno che lo


            aiuta, che sia libero di farlo e pagarlo.

            Liberissimo.

            Ma che sia lui a pagarlo, non io.
            sofismi. Che differenza c'è a pagare Tizio che
            rigira a Caio o a pagare Caio che rigira a Tizio ?Il costo finale. Se qualcuno si inventa una filiera piu' breve io lo premio perche' mi fa pagare meno. Se un cartello glie lo impedisce me la prendo con il cartello come in questo caso.


            e di conseguenza io accetto che


            comrandon la sua musica devo pagare


            anche chi lo aiuta.

            Ma assolutamente no!

            Ha scelto lui di avvalersi di un appoggio

            promozionale.

            Evidentemente la sua musica non bastava.

            Non devo essere io a pagare per la sua

            mediocrita'.
            ma se è mediocre perché allora lo scarichi ?Se non lo ascolti come fai a saperto ? Vai a spendere 50E ai concerti a caso ?
            se è un album che vive solo perché pompato
            dalla pubblicità perché diffonderlo con
            la pirateria ?Perche' e' un album, dai canti partigiani a lady gaga la pirateria non e' razzista.
            questa storia mi sembra tanto la volpe e
            l'uva.Si ma sono i produttori i volponi.

            Io produco beni immateriali e non mi serve

            nessun promotore.

            Il mio lavoro passato e' piu' che sufficiente

            per dimostrare le mie capacita', molto piu'

            di quanto potrebbe fare un ciarlatano

            contaballe markettaro prezzolato.
            lo stesso ragionamento del negozietto sotto casa
            quando dice di essere migliore della grossa
            catena di supermercati. Certo che però il
            fatturato è lo stesso...Confronta: fatturato globale, guadagno dei lavoratori, soddisfazione dei clienti.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: shevathas


            La musica ha proliferato per millenni in
            assenza


            di copyright (che esiste solo da pochi
            lustri).


            E questo e' un altro fatto.


            però se volevi ascoltare bach dovevi muovere le

            chiappette e andare a sentirlo suonare.

            Ed erano gran bei tempi, tempi in cui i soldi li
            davi al concertista quando sudava e lavorava
            davanti a te, ed eri libero di ascoltarti
            riproduzioni della sua musica gratis a casa
            tua.
            Ora abbiamo piu' tecnologia, piu' modi di fare la
            stessa cosa piu' comodamente e ce lo vogliono
            impedire senza nessun motivo
            !Riproduzioni? Al tempo di Bach?Tutti avevano un palco per l'orchestra e un organo a canne in casa! :DProprio bei tempi, se eri un nobile...
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: shevathas



            La musica ha proliferato per millenni



            in assenza di copyright (che esiste



            solo da pochi lustri).



            E questo e' un altro fatto.


            però se volevi ascoltare bach dovevi


            muovere le chiappette e andare a


            sentirlo suonare.

            Ed erano gran bei tempi, tempi in cui i soldi li

            davi al concertista quando sudava e lavorava

            davanti a te, ed eri libero di ascoltarti

            riproduzioni della sua musica gratis a casa

            tua.

            Ora abbiamo piu' tecnologia, piu' modi di fare

            la stessa cosa piu' comodamente e ce lo

            vogliono impedire senza nessun motivo !
            Riproduzioni? Al tempo di Bach?
            Tutti avevano un palco per l'orchestra e un
            organo a canne in casa!
            :D
            Proprio bei tempi, se eri un nobile...No anche se non lo eri, bastava essere discretamente ricco. Ora basta ancora meno: basta che tu possa permetterti un riproduttore mp3 o una radiolina.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: shevathas




            La musica ha proliferato per millenni




            in assenza di copyright (che esiste




            solo da pochi lustri).




            E questo e' un altro fatto.




            però se volevi ascoltare bach dovevi



            muovere le chiappette e andare a



            sentirlo suonare.



            Ed erano gran bei tempi, tempi in cui i soldi
            li


            davi al concertista quando sudava e lavorava


            davanti a te, ed eri libero di ascoltarti


            riproduzioni della sua musica gratis a casa


            tua.


            Ora abbiamo piu' tecnologia, piu' modi di fare


            la stessa cosa piu' comodamente e ce lo


            vogliono impedire senza nessun motivo !


            Riproduzioni? Al tempo di Bach?

            Tutti avevano un palco per l'orchestra e un

            organo a canne in casa!

            :D

            Proprio bei tempi, se eri un nobile...

            No anche se non lo eri, bastava essere
            discretamente ricco. Ora basta ancora meno: basta
            che tu possa permetterti un riproduttore mp3 o
            una
            radiolina.Si si, certo: concerto di sade a milano prezzo più BASSO 90 EURO più lo sbattimento di muovere le chiappe!Con quella cifra mi COMPRO la discografia completa su amazon, mi arriva a casa, me la ascolto decentemente e TUTTE le volte che voglio!Ma grazie a voi paladini del lavoro gratis (quello degli altri ovvio) la seconda possibilità sparirà presto! :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            La musica esiste da millenni, mentre il software

            solo da pochi

            lustri.

            E questo e' un fatto.


            dipende da cosa consideri software: formule di
            matematica e algoritmi esistono dai tempi degli
            egizi.Trattamento elettronico dell'informazione.Dovrebbe andar bene come definizione omnicomprensiva.

            La musica ha proliferato per millenni in assenza

            di copyright (che esiste solo da pochi lustri).
            E

            questo e' un altro

            fatto.


            però se volevi ascoltare bach dovevi muovere le
            chiappette e andare a sentirlo suonare.Pure oggi se voglio sentire una esecuzione dal vivo, devo muovere le chiappette e andare a sentirla.

            La conclusione che si puo trarre e' che
            l'artista

            suona, a prescindere dal copyright, perche' lo
            ha

            sempre

            fatto.


            l'artista suona perché qualcuno paga affinché
            possa suonare. Non sarebbe un artista, in quel caso.
            Può essere un principe o un gruppo
            di bifolchi ma qualcuno deve pagare. Chi va al concerto paga il biglietto.
            Il CR
            consente a molti di pagare una piccola quota per
            consentire all'artista di
            suonare.No. L'artista puo' suonare comunque dal vivo.Il Copyright regolamenta le registrazioni, non l'esecuzione dal vivo, che e' unica.

            Il copyright serve solo per difendere gli

            interessi di pochi lobbysti mafiosi che non
            sanno

            ne' suonare ne' cantare, e quindi di musica ci

            capiscono meno di me, che almeno io la ascolto e

            la

            apprezzo.


            e allora dovresti riconoscere il lavoro che ci
            sta dietro.Quale lavoro?Quello di pagare spie ed avvocati per andare ad inquisire vedove e ragazzini, la cui unica colpa e' quella di avere ascoltato della musica?

            E ascoltare e apprezzare la musica e' la miglior

            gratificazione per un

            artista.


            ma non campi solo di "gratificazione".I riconoscimenti tangibili arrivano comunque.Se sei bravo diventi famoso, se sei famoso viene piu' gente a sentirti.Puoi fare campagne promozionali, puoi fare tante cose che ti permettono una esistenza piu' che dignitosa, sollvandoti dalla necessita' di lavorare e poterti dedicare alla tua arte a tempo pieno.

            E la "mia personalissima" filosofia di vita,
            caro

            mio, e' condivisa da molti, da moltissimi.

            Decisamente di piu' di quanti invece seguono la

            tua.



            sarei curioso di sapere cosa risponderesti ad un
            cliente che ti commissionasse un ipotetico
            software, non ti da un soldi ma ti gratifica
            alquanto facendolo usare a tutta la sua
            azienda.Il cliente paga il mio tempo, a prescindere dal fatto che col mio tempo ci faccia qualcosa di utile.Se poi col mio tempo riesce ad ottenere qualcosa di utile e produttivo per la sua azienda, io mi sento altamente gratificato.Pero' non vado a mescolare il tempo col risultato.Altrimenti dovrei farmi pagare in base al risultato e non in base al tempo. E quindi dovrei accollarmi parte del rischio di impresa altrui.


            Nemmeno io sono un discografico,ma a leggere


            commenti, anche su PI, di gente che ci lavora


            posso farmi una pinione e dedurre che il solo


            lavoro del musicista non sarebbe suffuciente
            per


            far conoscere la sua musica.



            La storia e' li' a dimostrarti il contrario.




            se vuole appoggiarsi


            a qualcuno che lo aiuta, che sia libero di
            farlo


            e pagarlo.



            Liberissimo.

            Ma che sia lui a pagarlo, non io.


            sofismi. Che differenza c'è a pagare Tizio che
            rigira a Caio o a pagare Caio che rigira a Tizio
            ?Che tizio lo pago una volta sola e poi il frutto del lavoro e' mio.Invece caio sostiene che anche se ho pagato, il frutto del lavoro e' ancora di caio e se voglio fruirne di nuovo devo pagare di nuovo.


            e di conseguenza io accetto che


            comrandon la sua musica devo pagare anche chi
            lo


            aiuta.



            Ma assolutamente no!

            Ha scelto lui di avvalersi di un appoggio

            promozionale.

            Evidentemente la sua musica non bastava.

            Non devo essere io a pagare per la sua

            mediocrita'.


            ma se è mediocre perché allora lo scarichi ? Per conservarlo.Oppure buttiamo via il Tiepolo, perche' mediocre rispetto a Michelangelo?
            se è
            un album che vive solo perché pompato dalla
            pubblicità perché diffonderlo con la pirateria ?
            questa storia mi sembra tanto la volpe e
            l'uva.Tu confondi la conservazione con la fruizione.Mi puoi spiegare una volta per tutte se il problema e' la diffusione di opere protette, o la fruizione delle opere medesime?Se copio senza fruire e' diverso dal fruire senza copiare?

            Io produco beni immateriali e non mi serve
            nessun

            promotore.

            Il mio lavoro passato e' piu' che sufficiente
            per

            dimostrare le mie capacita', molto piu' di
            quanto

            potrebbe fare un ciarlatano contaballe
            markettaro

            prezzolato.

            lo stesso ragionamento del negozietto sotto casa
            quando dice di essere migliore della grossa
            catena di supermercati. Certo che però il
            fatturato è lo stesso...Non puoi confrontare il fatturato.Dovresti confrontare il guadagno.Il supermercato con tutto il suo fatturato deve pagarci cassieri, magazzinieri, personale amministrativo, promozione, occupazione di suolo, trasporti e approvvigionamenti.Il negozietto, in genere sono in due a lavorarci, e spesso parenti.Con un fatturato minore possono in teoria avere margini maggiori.
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...

            Non sarebbe un artista, in quel caso.
            in quel caso sarebbe un cadavere, deceduto per fame.
            Quale lavoro?
            Quello di pagare spie ed avvocati per andare ad
            inquisire vedove e ragazzini, la cui unica colpa
            e' quella di avere ascoltato della
            musica?
            hai ragione, non c'è alcuno studio dietro. Anzi dai una chitarra al primo che passa e questo ti suona alla perfezione l'assolo di innuendo.


            E ascoltare e apprezzare la musica e' la
            miglior


            gratificazione per un


            artista.




            ma non campi solo di "gratificazione".

            I riconoscimenti tangibili arrivano comunque.
            Se sei bravo diventi famoso, se sei famoso viene
            piu' gente a
            sentirti.
            Puoi fare campagne promozionali, puoi fare tante
            cose che ti permettono una esistenza piu' che
            dignitosa, sollvandoti dalla necessita' di
            lavorare e poterti dedicare alla tua arte a tempo
            pieno.
            e quali sarebbero queste cose ? solo esecuzioni dal vivo senza vendita di album e/o CD ? al giorno d'oggi escluse poche band il mercato crollerebbe.

            Il cliente paga il mio tempo, a prescindere dal
            fatto che col mio tempo ci faccia qualcosa di
            utile.veramente il cliente paga per avere quello che ha chiesto. Sta a te fare un offerta sulla base delle tue capacità e del tempo che ritieni di impiegare.
            Se poi col mio tempo riesce ad ottenere qualcosa
            di utile e produttivo per la sua azienda, io mi
            sento altamente
            gratificato.
            però i soldi li chiedi lo stesso.
            Pero' non vado a mescolare il tempo col risultato.
            Altrimenti dovrei farmi pagare in base al
            risultato e non in base al tempo. E quindi dovrei
            accollarmi parte del rischio di impresa
            altrui.
            in ogni caso te lo accolli. Se mi accordo com un muratore per farmi un muro io voglio un muro dritto e finito, muri storti o mattoni sparsi random per la casa non vengono pagati. Idem per i lavori di informatica, generalmente il saldo è quasi sempre al collaudo.

            Che tizio lo pago una volta sola e poi il frutto
            del lavoro e'
            mio.basta che paghi integralmente la produzione dell'album, non credo costi i 30 del cd sul supermercato.
            Invece caio sostiene che anche se ho pagato, il
            frutto del lavoro e' ancora di caio e se voglio
            fruirne di nuovo devo pagare di
            nuovo.
            con il biglietto di un live ti fanno entrare all'infinito negli altri concerti ?



            e di conseguenza io accetto che



            comrandon la sua musica devo pagare anche
            chi

            lo



            aiuta.





            Ma assolutamente no!


            Ha scelto lui di avvalersi di un appoggio


            promozionale.


            Evidentemente la sua musica non bastava.


            Non devo essere io a pagare per la sua


            mediocrita'.




            ma se è mediocre perché allora lo scarichi ?
            Per conservarlo.perché conservare cose mediocri ? non è che hai il CD di windowsME in una teca di cristallo a casa ? :D
            Oppure buttiamo via il Tiepolo, perche' mediocre
            rispetto a
            Michelangelo?già che ci siamo teniamo anche gli scarabocchi dei bambini dell'asilo, non si sa mai.
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            Non sarebbe un artista, in quel caso.


            in quel caso sarebbe un cadavere, deceduto per
            fame.Se non e' in grado di fare nulla per sopravvivere, evidentemente non e' neppure cosi' bravo da fare l'artista.Si chiama "selezione naturale".Puoi leggere Darwin per approfondire: e' un testo libero.

            Quale lavoro?

            Quello di pagare spie ed avvocati per andare ad

            inquisire vedove e ragazzini, la cui unica colpa

            e' quella di avere ascoltato della

            musica?


            hai ragione, non c'è alcuno studio dietro. Anzi
            dai una chitarra al primo che passa e questo ti
            suona alla perfezione l'assolo di
            innuendo.Guarda, non voglio neanche fare la fatica di cercare su YT quanti filmati amatoriali ci saranno con l'assolo di innuendo.Anche perche' su YT ho potuto vedere cose ben piu' difficili da fare con la chitarra.



            E ascoltare e apprezzare la musica e' la

            miglior



            gratificazione per un



            artista.






            ma non campi solo di "gratificazione".



            I riconoscimenti tangibili arrivano comunque.

            Se sei bravo diventi famoso, se sei famoso viene

            piu' gente a

            sentirti.

            Puoi fare campagne promozionali, puoi fare tante

            cose che ti permettono una esistenza piu' che

            dignitosa, sollvandoti dalla necessita' di

            lavorare e poterti dedicare alla tua arte a
            tempo

            pieno.


            e quali sarebbero queste cose ? solo esecuzioni
            dal vivo senza vendita di album e/o CD ? al
            giorno d'oggi escluse poche band il mercato
            crollerebbe.E che crolli!Fuori i mercanti dal tempio! (cit.)

            Il cliente paga il mio tempo, a prescindere dal

            fatto che col mio tempo ci faccia qualcosa di

            utile.

            veramente il cliente paga per avere quello che ha
            chiesto. Sta a te fare un offerta sulla base
            delle tue capacità e del tempo che ritieni di
            impiegare.E' quello che faccio.Se pero' poi (ed e' sucXXXXX) con quanto mi hanno commissionato, e che ho prodotto nel rispetto delle specifiche, non ci hanno fatto nulla, per motivi tutt'altro che tecnici, io ci sono rimasto male, a prescindere dal fatto che sono stato comunque pagato.

            Se poi col mio tempo riesce ad ottenere qualcosa

            di utile e produttivo per la sua azienda, io mi

            sento altamente

            gratificato.


            però i soldi li chiedi lo stesso.Il mio tempo si paga.Una volta, ma si paga.

            Pero' non vado a mescolare il tempo col
            risultato.

            Altrimenti dovrei farmi pagare in base al

            risultato e non in base al tempo. E quindi
            dovrei

            accollarmi parte del rischio di impresa

            altrui.


            in ogni caso te lo accolli. Se mi accordo com un
            muratore per farmi un muro io voglio un muro
            dritto e finito, muri storti o mattoni sparsi
            random per la casa non vengono pagati. Idem per i
            lavori di informatica, generalmente il saldo è
            quasi sempre al
            collaudo.Mi accollo un rischio mio. Se io non faccio quello che mi e' stato chiesto, non mi pagano e ci mancherebbe altro.Ma se faccio quello che mi chiedono, vengo pagato.Se poi loro non ci fanno niente con quello che mi hanno fatto fare, o ci fanno i miliardi, non e' piu' affare mio.Certo, se ci fanno i miliardi, sono pure contento, e posso pure approfittare indirettamente dicendo che quel programma la l'ho fatto io.Ma non vado certo a chiedere percentuali.

            Che tizio lo pago una volta sola e poi il frutto

            del lavoro e'

            mio.

            basta che paghi integralmente la produzione
            dell'album, non credo costi i 30 del cd sul
            supermercato.Se devo commissionare il brano, ha un senso.Per esempio ci sono brani musicali commissionati, tipo le colonne sonore.Ma se l'artista produce di estro suo, non c'e' alcuna produzione.

            Invece caio sostiene che anche se ho pagato, il

            frutto del lavoro e' ancora di caio e se voglio

            fruirne di nuovo devo pagare di

            nuovo.


            con il biglietto di un live ti fanno entrare
            all'infinito negli altri concerti ?No. Ma che c'entra?Ogni concerto e' un evento unico.




            e di conseguenza io accetto che




            comrandon la sua musica devo pagare anche

            chi


            lo




            aiuta.







            Ma assolutamente no!



            Ha scelto lui di avvalersi di un appoggio



            promozionale.



            Evidentemente la sua musica non bastava.



            Non devo essere io a pagare per la sua



            mediocrita'.






            ma se è mediocre perché allora lo scarichi ?

            Per conservarlo.
            perché conservare cose mediocri ? non è che hai
            il CD di windowsME in una teca di cristallo a
            casa ?
            :DNo, lo tengo in formato iso, sia in versione italiana che USA.E talvolta mi serve per le virtual machines.

            Oppure buttiamo via il Tiepolo, perche' mediocre

            rispetto a

            Michelangelo?
            già che ci siamo teniamo anche gli scarabocchi
            dei bambini dell'asilo, non si sa
            mai.Io quelli dei miei figli li tengo!Su carta, e pure scannerizzati.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa

            già che ci siamo teniamo anche gli scarabocchi

            dei bambini dell'asilo, non si sa

            mai.

            Io quelli dei miei figli li tengo!
            Su carta morbida, e pure scannerizzati.L'unico tipo di arte che capisci :D
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            Non sarebbe un artista, in quel caso.
            in quel caso sarebbe un cadavere, deceduto per
            fame.Perche' mai ?

            Quale lavoro?

            Quello di pagare spie ed avvocati per andare ad

            inquisire vedove e ragazzini, la cui unica colpa

            e' quella di avere ascoltato della musica?
            hai ragione, non c'è alcuno studio dietro. Anzi
            dai una chitarra al primo che passa e questo ti
            suona alla perfezione l'assolo di innuendo.Esatto, come quando dai un cacciavite in mano a qualcuno e ti diventa un genio dell'elettronica.
            e quali sarebbero queste cose ? solo esecuzioni
            dal vivo senza vendita di album e/o CD ? al
            giorno d'oggi escluse poche band il mercato
            crollerebbe.Ma quale mercato crollerebbe ? Quello dei parassiti, ci stai confermando la loro fragilita' e il loro poco senso di esistere perche' un mercato solido e basato su solide basi non cade destabilizzandone la filiera di produzione.
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...

            Ma quale mercato crollerebbe ? Quello dei
            parassiti, ci stai confermando la loro fragilita'
            e il loro poco senso di esistere perche' un
            mercato solido e basato su solide basi non cade
            destabilizzandone la filiera di
            produzione.se destabilizzi la filiera di produzione qualsiasi mercato ti crolla. Semplicemente riflettevo su quanto costa un concerto e quanto dei costi del concerto venga pagato dalla vendita dei CD. 50 potrebbe essere, per molti, un prezzo abbordabile. ma se sale a 500, quota necessaria per recuperare le spese, molti non andranno e i concerti da fenomeno di massa diventeranno un lusso per pochi. Basta considerare come esempio la lirica. Senza i contributi del ministero per la cultura molti teatri semplicemente fallirebbero e i pochi rimasti farebbero pochi spettacoli a prezzi altissimi.
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            Ma quale mercato crollerebbe ? Quello dei

            parassiti, ci stai confermando la loro

            fragilita' e il loro poco senso di esistere

            perche' un mercato solido e basato su

            solide basi non cade destabilizzandone la

            filiera di produzione.
            se destabilizzi la filiera di produzione
            qualsiasi mercato ti crolla.Fammi un esempio perche' non mi sembra che sia mai andata cosi: ne' quando e' entrata in gioco l'automazione, ne' quando si e' iniziato a delocalizzare, ne' quando si e' introdotta la borsa... Il mercato attuale e' enormemente diverso da quello di qualche centinaio di anni fa e non e' che ci sia stato un crollo simile a quello che paventi tu (a meno che non sia stata una bolla artificialmente costituita che non aveva senso di esistere come in questo caso)
            Semplicemente riflettevo su quanto costa un
            concerto e quanto dei costi del concerto
            venga pagato dalla vendita dei CD.
            50 potrebbe essere, per molti, un prezzo
            abbordabile. ma se sale a 500, quota necessaria
            per recuperare le spese, Mi faresti il dettaglio di come arrivi alla cifra da te calcolata ?
            molti non andranno e i concerti da fenomeno
            di massa diventeranno un lusso per pochi. Basta
            considerare come esempio la lirica.Non mi risulta che le rappresentazioni liriche costino piu' di un concerto di vasco e a te ?
            Senza i contributi del ministero per
            la cultura molti teatri semplicemente
            fallirebbero e i pochi rimasti farebbero pochi
            spettacoli a prezzi altissimi.In altri ambiti si chiama selezione naturale.
          • shevathas scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...


            se destabilizzi la filiera di produzione

            qualsiasi mercato ti crolla.

            Fammi un esempio perche' non mi sembra che sia
            mai andata cosi: ne' quando e' entrata in gioco
            l'automazione, ne' quando si e' iniziato a
            delocalizzare, ne' quando si e' introdotta la
            borsa... ma cosa intendi per destabilizzare ?
            Il mercato attuale e' enormemente
            diverso da quello di qualche centinaio di anni fa
            e non e' che ci sia stato un crollo simile a
            quello che paventi tu dipende dal settore merceologico.
            (a meno che non sia stata
            una bolla artificialmente costituita che non
            aveva senso di esistere come in questo
            caso)


            Semplicemente riflettevo su quanto costa un

            concerto e quanto dei costi del concerto

            venga pagato dalla vendita dei CD.


            50 potrebbe essere, per molti, un prezzo

            abbordabile. ma se sale a 500, quota necessaria

            per recuperare le spese,

            Mi faresti il dettaglio di come arrivi alla cifra
            da te calcolata
            ?
            stime a spanna sui costi del personale per l'allestimento e sui costi di noleggio dell'infrastruttura.

            molti non andranno e i concerti da fenomeno

            di massa diventeranno un lusso per pochi. Basta

            considerare come esempio la lirica.

            Non mi risulta che le rappresentazioni liriche
            costino piu' di un concerto di vasco e a te
            ?
            quanto pubblico fa il primo e quanto il secondo ?
            In altri ambiti si chiama selezione naturale.se si vuole la selezione naturale che sia selezione naturale, ma poi non inc... se i panda si estinguono.
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas

            Non mi risulta che le rappresentazioni liriche

            costino piu' di un concerto di vasco e a te

            ?


            quanto pubblico fa il primo e quanto il secondo ?A maggior ragione.Un teatro ha un numero di posti decisamente inferiore a quello di uno stadio.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas



            Non mi risulta che le rappresentazioni liriche


            costino piu' di un concerto di vasco e a te


            ?




            quanto pubblico fa il primo e quanto il secondo
            ?

            A maggior ragione.
            Un teatro ha un numero di posti decisamente
            inferiore a quello di uno
            stadio.E soprattutto sono di qualità paragonabile, tipo: alba chiara e l'amleto :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            E soprattutto sono di qualità paragonabile, tipo:
            alba chiara e l'amleto
            :DNon discuto di qualita' con chi vuole andare a sentire Sade.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO


            E soprattutto sono di qualità paragonabile,
            tipo:

            alba chiara e l'amleto

            :D

            Non discuto di qualita' con chi vuole andare a
            sentire
            Sade.Vorrebbe andare, ma grazie a voi PIRATONI, i concerti sono arrivati a prezzi FOLLI!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...

            Vorrebbe andare, ma grazie a voi PIRATONI, i
            concerti sono arrivati a prezzi
            FOLLI!Puoi sempre rinunciare: così, quando non venderanno più biglietti, i prezzi scenderanno. Non è forse quello che tu chiedi di fare agli altri per i cd (di pagare prezzi assurdi, o rinunciare)? Quando tocca a te, non ti va? Peggio per te!Tu sei disposto a pagare la realizzazione di un'opera, in modo che io possa usufruirne gratis? No? Allora, io non sono disposto a pagare solo per far avere a te uno sconto per andare al concerto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pippO




            E soprattutto sono di qualità paragonabile,

            tipo:


            alba chiara e l'amleto


            :D



            Non discuto di qualita' con chi vuole andare a

            sentire

            Sade.
            Vorrebbe andare, ma grazie a voi PIRATONI, i
            concerti sono arrivati a prezzi
            FOLLI!Mi devi spiegare quale fantasiosa connessione intercorre tra una performance dal vivo e una registrazione.Mi devi anche spiegare come mai, nonostante questi "prezzi folli", i concerti vanno sempre esauriti.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa


            Non discuto di qualita' con chi vuole andare a


            sentire


            Sade.

            Vorrebbe andare, ma grazie a voi PIRATONI, i

            concerti sono arrivati a prezzi

            FOLLI!

            Mi devi spiegare quale fantasiosa connessione
            intercorre tra una performance dal vivo e una
            registrazione.Ti faccio un disegnino :Dprima della pirateria si campava vendendo CD e concerti, tolta una fonte di reddito, i CD, ti tocca campare con la seconda...
            Mi devi anche spiegare come mai, nonostante
            questi "prezzi folli", i concerti vanno sempre
            esauriti.Si certo, quelli di "your sister"
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            Ti faccio un disegnino :D
            prima della pirateria si campava vendendo CD e
            concerti, tolta una fonte di reddito, i CD, ti
            tocca campare con la
            seconda...
            Te lo faccio io un altro disegnino.Prima dei dischi si campava solo di concerti.
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa



            Non discuto di qualita' con chi vuole
            andare
            a



            sentire



            Sade.


            Vorrebbe andare, ma grazie a voi PIRATONI, i


            concerti sono arrivati a prezzi


            FOLLI!



            Mi devi spiegare quale fantasiosa connessione

            intercorre tra una performance dal vivo e una

            registrazione.

            Ti faccio un disegnino :D
            prima della pirateria si campava vendendo CD e
            concerti, tolta una fonte di reddito, i CD, ti
            tocca campare con la
            seconda...


            Mi devi anche spiegare come mai, nonostante

            questi "prezzi folli", i concerti vanno sempre

            esauriti.
            Si certo, quelli di "your sister"Oggi si trovano che tu sappia biglietti di Vasco la cui vendita e' stata aperta ieri su ticketone alle 22 ?
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: shevathas


            se destabilizzi la filiera di produzione


            qualsiasi mercato ti crolla.

            Fammi un esempio perche' non mi sembra che sia

            mai andata cosi: ne' quando e' entrata in gioco

            l'automazione, ne' quando si e' iniziato a

            delocalizzare, ne' quando si e' introdotta la

            borsa...
            ma cosa intendi per destabilizzare ? Guarda che ho risposto a quello che hai scritto tu, sei tu che hai usato destabilizzare la filiera per primo, dimmi tu cosa intendevi.

            Il mercato attuale e' enormemente

            diverso da quello di qualche centinaio di

            anni fa e non e' che ci sia stato un crollo

            simile a quello che paventi tu
            dipende dal settore merceologico. Fammi qualche esempio, a me sembra di aver fatto gia' abbastanza distinzioni, vedi la bolla.

            (a meno che non sia stata

            una bolla artificialmente costituita che non

            aveva senso di esistere come in questo

            caso)


            Semplicemente riflettevo su quanto costa un


            concerto e quanto dei costi del concerto


            venga pagato dalla vendita dei CD.


            50 potrebbe essere, per molti, un prezzo


            abbordabile. ma se sale a 500, quota


            necessaria per recuperare le spese,

            Mi faresti il dettaglio di come arrivi

            alla cifra da te calcolata ?
            stime a spanna sui costi del personale per
            l'allestimento e sui costi di noleggio
            dell'infrastruttura.E quanto stimi tutte queste voci ?Io leggo in giro: Secondo una statistica pubblicata dalla rivista Billboard, gli U2 nellarco di tempo che va dal 2000 al 2009 sono la seconda band che ha incassato di più nei concerti (844,157,925 di dollari, dietro solo ai Rolling Stones)


            molti non andranno e i concerti da fenomeno


            di massa diventeranno un lusso per pochi.


            Basta considerare come esempio la lirica.

            Non mi risulta che le rappresentazioni liriche

            costino piu' di un concerto di vasco e a te ?
            quanto pubblico fa il primo e quanto il secondo ?Quante serate fanno i primi ed i secondi ?Vasto quest'anno fara' pressapoco 7 date a quanto conto, un'opera lirica viene proposta piu' volte l'anno per settimane e settimane.

            In altri ambiti si chiama selezione naturale.
            se si vuole la selezione naturale che sia
            selezione naturale, ma poi non inc... se i
            panda si estinguono.Mi sembra che nessuno si sia mai lamentato dell'estinzione dei leoni in europa no ? Prima dei romani c'erano ma mi sembra si viva meglio ora.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            La musica ha proliferato per millenni in assenza
            di copyright (che esiste solo da pochi lustri). E
            questo e' un altro
            fatto.Fatti una cultura, prima di sparare altre razzate:http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_music_publishingè pure gratis!
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            La musica ha proliferato per millenni in assenza

            di copyright (che esiste solo da pochi lustri).

            E questo e' un altro fatto.
            Fatti una cultura, prima di sparare altre razzate:
            http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_music_publ
            è pure gratis!Guarda che le stai dicendo tu: http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_musica
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: panda rossa


            La musica ha proliferato per millenni in
            assenza


            di copyright (che esiste solo da pochi
            lustri).


            E questo e' un altro fatto.


            Fatti una cultura, prima di sparare altre
            razzate:


            http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_music_publ

            è pure gratis!

            Guarda che le stai dicendo tu:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_musicaNon leggo MAI la versione italiana, sorry
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: pippO


            - Scritto da: panda rossa



            La musica ha proliferato per millenni in

            assenza



            di copyright (che esiste solo da pochi

            lustri).



            E questo e' un altro fatto.




            Fatti una cultura, prima di sparare altre

            razzate:





            http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_music_publ


            è pure gratis!



            Guarda che le stai dicendo tu:


            http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_musica
            Non leggo MAI la versione italiana, sorryhttp://en.wikipedia.org/wiki/History_of_music
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: pippO



            - Scritto da: panda rossa




            La musica ha proliferato per millenni in


            assenza




            di copyright (che esiste solo da pochi


            lustri).




            E questo e' un altro fatto.






            Fatti una cultura, prima di sparare altre


            razzate:









            http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_music_publ



            è pure gratis!


            Si parlava di copyright, non di storia della musica, che secondo il panda esiste da pochi lustri, qui sembra dire il contrario:"The earliest attempt at printed musical 'copyright' appears in the 'Shir Hashirim' of Salomone Rossi (Venice, 1623)"
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: pippO


            - Scritto da: krane



            - Scritto da: pippO




            - Scritto da: panda rossa





            La musica ha proliferato per millenni in



            assenza





            di copyright (che esiste solo da pochi



            lustri).





            E questo e' un altro fatto.








            Fatti una cultura, prima di sparare altre



            razzate:














            http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_music_publ




            è pure gratis!
            Si parlava di copyright, non di storia della
            musica, che secondo il panda esiste da pochi
            lustri, qui sembra dire il contrario:
            "The earliest attempt at printed musical
            'copyright' appears in the 'Shir Hashirim' of
            Salomone Rossi (Venice, 1623)"Guarda che a quanto ho capito io il panda sostiene che la musica esiste da tantissimo, mentre il copirygt e le varie protezioni da pochissimo...Panda illuminaci ;)E in effetti il copyright esiste da 400 anni scarsi contro almeno almeno 50.000 che esiste la musica in forma evoluta.
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: krane
            Guarda che a quanto ho capito io il panda
            sostiene che la musica esiste da tantissimo,
            mentre il copirygt e le varie protezioni da
            pochissimo...
            Panda illuminaci ;)C'e' poco da illuminare: tu hai capito benissimo.E' lui quello che non capisce l'italiano e quindi legge solo la wiki inglese.La musica esiste da sempre, e continuera' ad esistere anche dopo l'estinzione di dinosauri, discografici e videotecari.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: krane


            Guarda che a quanto ho capito io il panda

            sostiene che la musica esiste da tantissimo,

            mentre il copirygt e le varie protezioni da

            pochissimo...

            Panda illuminaci ;)Se fosse per lui suoneremmo ancora con ossa di mammut... :D

            C'e' poco da illuminare: tu hai capito benissimo.
            E' lui quello che non capisce l'italiano e quindi
            legge solo la wiki
            inglese.

            La musica esiste da sempre, e continuera' ad
            esistere anche dopo l'estinzione di dinosauri,
            discografici e
            videotecari.Vero l'ho visto in "l'era glaciale" :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            La musica ha proliferato per millenni in assenza

            di copyright (che esiste solo da pochi lustri).
            E

            questo e' un altro

            fatto.

            Fatti una cultura, prima di sparare altre razzate:
            http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_music_publ
            è pure gratis!All'asilo quando hanno spiegato la differenza tra musica e musica stampata tu eri assente per caso?
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: panda rossa


            La musica ha proliferato per millenni in
            assenza


            di copyright (che esiste solo da pochi
            lustri).

            E


            questo e' un altro


            fatto.



            Fatti una cultura, prima di sparare altre
            razzate:


            http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_music_publ

            è pure gratis!

            All'asilo quando hanno spiegato la differenza tra
            musica e musica stampata tu eri assente per
            caso?No, ammiravo i quadri dei tuoi bambini :DP.S. la musica di Mozart la registravano già su cd vero?
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pippO


            - Scritto da: panda rossa



            La musica ha proliferato per millenni in

            assenza



            di copyright (che esiste solo da pochi

            lustri).


            E



            questo e' un altro



            fatto.





            Fatti una cultura, prima di sparare altre

            razzate:





            http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_music_publ


            è pure gratis!



            All'asilo quando hanno spiegato la differenza
            tra

            musica e musica stampata tu eri assente per

            caso?
            No, ammiravo i quadri dei tuoi bambini :D
            P.S. la musica di Mozart la registravano già su
            cd vero?Avevano i lettori mp3, non l'hai visto: RidiXXXXhttp://www.stevenworks.com/public/Stevenworks/2008/Aree/Plancia/Plancia.htm
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: krane


            All'asilo quando hanno spiegato la differenza

            tra


            musica e musica stampata tu eri assente per


            caso?

            No, ammiravo i quadri dei tuoi bambini :D

            P.S. la musica di Mozart la registravano già su

            cd vero?

            Avevano i lettori mp3A vapore naturalmente ;)
          • krane scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: krane



            All'asilo quando hanno spiegato la



            differenza tra musica e musica



            stampata tu eri assente per caso?


            No, ammiravo i quadri dei tuoi bambini :D


            P.S. la musica di Mozart la registravano già


            su cd vero?

            Avevano i lettori mp3
            A vapore naturalmente ;)Guardati il film, e' divertente ;)Cerletto Fx production :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            P.S. la musica di Mozart la registravano già su
            cd
            vero?Organetti e carillon esistono dai tempi di Mozart o forse da prima.Ed hanno avuto sucXXXXX anche perche' non c'era nessun parassita che si lamentava che gli organetti riproducevano la musica girando la manovella.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...


            P.S. la musica di Mozart la registravano già su

            cd

            vero?

            Organetti e carillon esistono dai tempi di Mozart
            o forse da
            prima.Questo sarebbe il tuo standard per la musica di qualità? :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO


            P.S. la musica di Mozart la registravano già
            su


            cd


            vero?



            Organetti e carillon esistono dai tempi di
            Mozart

            o forse da

            prima.
            Questo sarebbe il tuo standard per la musica di
            qualità?
            :DLa qualita' cresce con la tecnologia!O forse ti sei dimenticato del fruscio che c'era regolarmente in tutte le registrazioni di mezzo secolo fa?E comunque, se fai un discorso di qualita' e reputi che la qualita' dei carillon sia scarsissima, perche' mi dovresti rompere le balle se io mi metto a costriure dei carillon che suonano le canzoni di Lady Gaga?
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO



            P.S. la musica di Mozart la registravano già

            su



            cd



            vero?





            Organetti e carillon esistono dai tempi di

            Mozart


            o forse da


            prima.

            Questo sarebbe il tuo standard per la musica di

            qualità?

            :D

            La qualita' cresce con la tecnologia!
            O forse ti sei dimenticato del fruscio che c'era
            regolarmente in tutte le registrazioni di mezzo
            secolo
            fa?

            E comunque, se fai un discorso di qualita' e
            reputi che la qualita' dei carillon sia
            scarsissima, perche' mi dovresti rompere le balle
            se io mi metto a costriure dei carillon che
            suonano le canzoni di Lady
            Gaga?Falli TU allora sti carillon, poi vendili, magari trovi qualche sordo che te li compra!Poi ti lamenterai che i cinesi ti copiano i carillon... :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: pippO
            Falli TU allora sti carillon, poi vendili, magari
            trovi qualche sordo che te li
            compra!
            Poi ti lamenterai che i cinesi ti copiano i
            carillon...
            :DNon mi devo lamentare se i cinesi li copiano.Mi devo lamentare che le major sono pronte come avvoltoi a pretendere il 150% sul ricavato dei carillon, affremando che per ogni persona che ascolta il carillon sono 150 mancate vendite di compilation.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO


            P.S. la musica di Mozart la registravano già su

            cd

            vero?

            Organetti e carillon esistono dai tempi di Mozart
            o forse da
            prima.
            Ed hanno avuto sucXXXXX anche perche' non c'era
            nessun parassita che si lamentava che gli
            organetti riproducevano la musica girando la
            manovella.Organetti e carrilion!!!!Allora ci ho proprio preso quando in un'altra occasione ho detto che la pirateria è anche un freno allo sviluppo della tecnologia.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...


            Ed hanno avuto sucXXXXX anche perche' non c'era

            nessun parassita che si lamentava che gli

            organetti riproducevano la musica girando la

            manovella.
            Organetti e carrilion!!!!
            Allora ci ho proprio preso quando in un'altra
            occasione ho detto che la pirateria è anche un
            freno allo sviluppo della
            tecnologia.Hai capito esattamente il contrario; gli organetti sono la pirateria, perchè riproducono la musica. La pirateria favorisce lo sviluppo delle tecnologie.All'epoca, quelli che oggi osteggiano la pirateria avrebbero preteso di vietare i carillon (o di obbligare a inserire una moneta ogni volta che li si usava)
          • Hiperlon scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            - Scritto da: panda rossa







            Non lo so. Sei tu l'esperto di discografici.

            Qindi ammetti di parlare di qulacosa che non

            conosci.Rimani nel tuo settore dei programmatori

            indipendenti e accetta che possono esserci altri

            settori dove lecose non funzionerebbero bene
            come

            nel tuo, che magari è molto particolare e forse

            sin troppo taglaito su misura della tua

            personalissima filosoafia di vita che tu
            vorresti

            accettata e adottata da

            tutti.

            La musica esiste da millenni, mentre il software
            solo da pochi
            lustri.
            E questo e' un fatto.

            La musica ha proliferato per millenni in assenza
            di copyright (che esiste solo da pochi lustri). E
            questo e' un altro
            fatto.

            La conclusione che si puo trarre e' che l'artista
            suona, a prescindere dal copyright, perche' lo ha
            sempre
            fatto.

            Il copyright serve solo per difendere gli
            interessi di pochi lobbysti mafiosi che non sanno
            ne' suonare ne' cantare, e quindi di musica ci
            capiscono meno di me, che almeno io la ascolto e
            la
            apprezzo.

            E ascoltare e apprezzare la musica e' la miglior
            gratificazione per un
            artista.

            E la "mia personalissima" filosofia di vita, caro
            mio, e' condivisa da molti, da moltissimi.
            Decisamente di piu' di quanti invece seguono la
            tua.


            Nemmeno io sono un discografico,ma a leggere

            commenti, anche su PI, di gente che ci lavora

            posso farmi una pinione e dedurre che il solo

            lavoro del musicista non sarebbe suffuciente per

            far conoscere la sua musica.

            La storia e' li' a dimostrarti il contrario.


            se vuole appoggiarsi

            a qualcuno che lo aiuta, che sia libero di farlo

            e pagarlo.

            Liberissimo.
            Ma che sia lui a pagarlo, non io.Lo paga lui, infatti come anticipo. Poi gli servono tante persone che contribuiscano a farlo rientrare dai costi.Se il prezzo è troppo alto per te, non lo compri. Pubblicherà in perdita e la prossima volta imparerà.


            e di conseguenza io accetto che

            comrandon la sua musica devo pagare anche chi lo

            aiuta.

            Ma assolutamente no!
            Ha scelto lui di avvalersi di un appoggio
            promozionale.
            Evidentemente la sua musica non bastava.
            Non devo essere io a pagare per la sua
            mediocrita'.Se consideri mediocre chiunque si appoggi a strutture esterne, compra solo quelli che non lo fanno oppure prende ciò che è già gratis.


            E cio per me vale per tutti i produttori

            di beni

            immateriali.

            Io produco beni immateriali e non mi serve nessun
            promotore.
            Il mio lavoro passato e' piu' che sufficiente per
            dimostrare le mie capacita', molto piu' di quanto
            potrebbe fare un ciarlatano contaballe markettaro
            prezzolato.Ma non ti sfiora mai la mente che quel che vale per te potrebbe non valere per gli altri?L'arroganza dei pirati è che loro si fanno la legge come la desiderano. E' vero che dall'altra parte ci sono squali che non scherzano neppure loro, ma almeno loro agiscono alla luce del sole.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...


            Ma che sia lui a pagarlo, non io.
            Lo paga lui, infatti come anticipo. Poi gli
            servono tante persone che contribuiscano a farlo
            rientrare dai
            costi.Ok: ma allora, anche quelli che comprano da lui hanno il diritto di rivenderlo, a prezzo ancora più basso, per rientrare della loro spesa (es: tu compri un cd a 10 euro: ne fai 10 copie e le rivendi a un euro)
            Se il prezzo è troppo alto per te, non lo compri.Non lo compro dal primo: lo compro da chi l'ha comprato da lui e fa delle copie a prezzi più bassi (talmente bassi che possono anche andare a zero: chi mette sul P2P in pratica vende a zero)

            Ma assolutamente no!

            Ha scelto lui di avvalersi di un appoggio

            promozionale.

            Evidentemente la sua musica non bastava.

            Non devo essere io a pagare per la sua

            mediocrita'.
            Se consideri mediocre chiunque si appoggi a
            strutture esterne, compra solo quelli che non lo
            fanno oppure prende ciò che è già
            gratis.Infatti prendo quello che è già gratis: e sul p2p o su rapidshare tutto è già gratis.
            Ma non ti sfiora mai la mente che quel che vale
            per te potrebbe non valere per gli
            altri?Allora, tu paga pure. Ma paghi solo tu, non pretendi che paghi anche io (o che rinunci).
            L'arroganza dei pirati è che loro si fanno la
            legge come la desiderano.Ovvio: perchè quello che vale per te potrebbe non valere per loro (citazione)
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: Hiperlon

            Ma che sia lui a pagarlo, non io.
            Lo paga lui, infatti come anticipo. Poi gli
            servono tante persone che contribuiscano a farlo
            rientrare dai
            costi.Rientrare nei costi?Ma lui lo ha pagato per sentirlo suonare o per specularci sopra?Perche' se lo ha pagato per sentirlo suonare, benissimo, ha ottenuto quello che voleva.La speculazione sull'arte e' quella cosa che vogliamo eliminare.Perche' quello che succede non e' piu' l'artista che cerca un produttore/manager che si occupi delle scartoffie mentre l'artista si dedica all'arte.Quello che succede e' che ci sono dei personaggi parassiti che si inventano dal niente personaggi insulsi (tipo Joustin Bieber, o quell'altra banda di effeminati tedeschi), li buttano sul palco circondati dalla macchina pubblicitaria, per attirare frotte di ragazzine decerebrate.Quella non e' arte.Quella e' circonvenzione di incapace.
            Se il prezzo è troppo alto per te, non lo compri.
            Pubblicherà in perdita e la prossima volta
            imparerà.Infatti non lo compro.(E certa robaccia, neanche ci spreco un byte del disco per conservarla)
            L'arroganza dei pirati è che loro si fanno la
            legge come la desiderano. E' vero che dall'altra
            parte ci sono squali che non scherzano neppure
            loro, ma almeno loro agiscono alla luce del
            sole.Grazie! Si sono fatti la legge per tutelarsi!Se la legge tutelasse me, agirei anche io alla luce del sole e andrei a dare del terrorista al discografico che vorrebbe imporre una legge per tenere in vita i parassiti.
          • pippO scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa
            La speculazione sull'arte e' quella cosa che
            vogliamo
            eliminare.
            Perche' quello che succede non e' piu' l'artista
            che cerca un produttore/manager che si occupi
            delle scartoffie mentre l'artista si dedica
            all'arte.
            Quello che succede e' che ci sono dei personaggi
            parassiti che si inventano dal niente personaggi
            insulsi (tipo Joustin Bieber, o quell'altra banda
            di effeminati tedeschi), li buttano sul palco
            circondati dalla macchina pubblicitaria, per
            attirare frotte di ragazzine
            decerebrate.

            Quella non e' arte.
            Quella e' circonvenzione di incapace.
            Siamo d'accordo su una cosa, inizio a preoccuparmi ;)
          • Hiperlon scrive:
            Re: Perché si leggono più libri ...
            - Scritto da: panda rossa

            La speculazione sull'arte e' quella cosa che
            vogliamo
            eliminare.la speculazione è sempre esistita e non la elimini con quei metodi.
            Quello che succede e' che ci sono dei personaggi
            parassiti che si inventano dal niente personaggi
            insulsi (tipo Joustin Bieber, o quell'altra banda
            di effeminati tedeschi), li buttano sul palco
            circondati dalla macchina pubblicitaria, per
            attirare frotte di ragazzine
            decerebrate.
            Così pure come le ragazzine decerebrate son sempre esistite e non le "rieduchi" coi mezzi che dici tu.Anche se quel tipo di "artista" dovesse campare solo di concerti e usassero i loro cd a mero scopo promozionale come dici tu, stai tranquillo che la macchina pubblicitaria che hanno dietro troverebbe il modo di far profitti 8gli venderebbero magliette e gadget vari aprezzi esorbitanti, ecc. ecc).Quella che ci rimette col tuo sistema è la vera arte (certo, poi tutto è soggettivo), che avrebbe pochi spazivolendo restare indipendente e senza appoggi pubblicitari dietro 8perchè la pubblicità influenza eccome la produzione culturale, spesso piegandola completamente ai suoi interessi). E' quello che si verificherà semza adeguate protezioni per i diritti degli autori (ovvio che da sole le leggi non bastano, occorre pure educare la gente al rispetto della cultura e dei diritti altrui).In parte questo già si sta verificando: di produzione culturale interessante (in tutti i settori)secnodo me oggi se ne fa pochissima. la cosa non mi tranquillizza per niente ed è per questo che scrivo qui contro la pirateria.
            Quella non e' arte.
            Quella e' circonvenzione di incapace.Senza dubbio!


            Se il prezzo è troppo alto per te, non lo
            compri.

            Pubblicherà in perdita e la prossima volta

            imparerà.

            Infatti non lo compro.
            (E certa robaccia, neanche ci spreco un byte del
            disco per
            conservarla)
            Benissimo, è quello che faccio anche io. La ignoro.

            L'arroganza dei pirati è che loro si fanno la

            legge come la desiderano. E' vero che dall'altra

            parte ci sono squali che non scherzano neppure

            loro, ma almeno loro agiscono alla luce del

            sole.

            Grazie! Si sono fatti la legge per tutelarsi!
            Se la legge tutelasse me, agirei anche io alla
            luce del sole e andrei a dare del terrorista al
            discografico che vorrebbe imporre una legge per
            tenere in vita i
            parassiti.Appunto, l'ho detto più volte. Bisogna agire alla luce del sole con una contro lobby. Cambiare la legge: è quella la strada, non abolirla semplicemente come utopisticamente sostengono alcuni, perchè è indispensabile alla cultura vera e indipendente che ci sia una tutela dei diritti dell'autore (anche se solo di quello).Lasciare che le leggi siano influenzate solo dall'altra parte e starsene noi qui a pigiare sulla tastiera senza far nulla in quel senso non serve a niente. L'avranno sempre vinta loro. Puoi immaginare mezzucci che vuoi: Tor, le VPN, ecc ecc. Senza gire alla luce del sole, facendo sentire il peso delle prorie ragioni ( e internet si presta a coalizzare una controlobby molto bene) non si otterrà niente. Le limitazioni di banda, i tentativi di controllo su internet, la messa a rischio della neutralità della rete, il digital divide che non si risolve mai, ecc stanno tutti lì a dimostraci che occorre reagire alla luce del sole. La pirateria non produrrà effetti come ci si illude.
  • deuterio scrive:
    Verissimo

    Ma altrove, non in Italia: dove i numeri indicano
    un disinteresse crescente verso la pluralità e
    la qualità dei contenutiVerissimo: vedi Punto Informatico dal 2007 ad oggi.(Con le dovute eccezioni naturalmente).
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Verissimo
      - Scritto da: deuterio

      Ma altrove, non in Italia: dove i numeri
      indicano

      un disinteresse crescente verso la pluralità e

      la qualità dei contenuti

      Verissimo: vedi Punto Informatico dal 2007 ad
      oggi.
      (Con le dovute eccezioni naturalmente).Queste ricerche nel nostro paese sono aria fritta...1) una gran parte della popolazione anche "gggiovane" non sa leggere e scrivere figuriamoci leggere online notizie perdipiu' su siti esteri.2) molti italiani non vogliono essere informati / perdere tempo ad informarsi meglio il salone abbronzatura piu' vicino.4) continua la campagna demoniaca sulla tv e sui giornali internet=pedofilia5) c'e' chi ha compraro il pc di ultimissima generazione e lo lascia spento
      • bandolo scrive:
        Re: Verissimo
        - Scritto da: Picchiatell o
        - Scritto da: deuterio


        Ma altrove, non in Italia: dove i numeri

        indicano


        un disinteresse crescente verso la pluralità e


        la qualità dei contenuti



        Verissimo: vedi Punto Informatico dal 2007 ad

        oggi.

        (Con le dovute eccezioni naturalmente).

        Queste ricerche nel nostro paese sono aria
        fritta...
        1) una gran parte della popolazione anche
        "gggiovane" non sa leggere e scrivere figuriamoci
        leggere online notizie perdipiu' su siti
        esteri."una gran parte della popolazione , anche "gggiovane" , non sa leggere e scrivere , figuriamoci leggere on - line notizie , perdipi ù su siti esteri."Hai perfettamente ragione, ma puoi sempre migliorare, non temere.Intanto puoi cominciare da qui:http://www.ibs.it/code/9788842070276/mortara-garavelli-bice/prontuario-di-punteggiatura.html
      • panda rossa scrive:
        Re: Verissimo
        - Scritto da: Picchiatell o
        5) c'e' chi ha compraro il pc di ultimissima
        generazione e lo lascia
        spentoE fa bene: il pc spento e' il pc piu' sicuro, soprattutto se c'e' montato sopra winsozz!
        • Punto scrive:
          Re: Verissimo
          per questo tu tieni spento il cervello?
          • panda rossa scrive:
            Re: Verissimo
            - Scritto da: Punto
            per questo tu tieni spento il cervello?Certo. Cosi' non ti faccio sembrare troppo stupido.Contento?
          • pippO scrive:
            Re: Verissimo
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Punto

            per questo tu tieni spento il cervello?

            Certo. Cosi' non ti faccio sembrare troppo
            stupido.
            Contento?Facci un favore, spegni ANCHE il pc, grazie
          • panda rossa scrive:
            Re: Verissimo
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Punto


            per questo tu tieni spento il cervello?



            Certo. Cosi' non ti faccio sembrare troppo

            stupido.

            Contento?
            Facci un favore, spegni ANCHE il pc, graziePurtroppo per te e' un server, e i server non si spengono!Torna a giocare sul tuo giocattolo che quello lo puoi spegnere quando hai finito.
          • pippO scrive:
            Re: Verissimo
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Punto



            per questo tu tieni spento il cervello?





            Certo. Cosi' non ti faccio sembrare troppo


            stupido.


            Contento?

            Facci un favore, spegni ANCHE il pc, grazie

            Purtroppo per te e' un server, e i server non si
            spengono!Funziona pure senza elettricità? :D
      • pippO scrive:
        Re: Verissimo
        - Scritto da: Picchiatell o
        - Scritto da: deuterio
        2) molti italiani non vogliono essere informati /
        perdere tempo ad informarsi meglio il salone
        abbronzatura piu'
        vicino.oltre a non saper contare...
        4) continua la campagna demoniaca sulla tv e sui
        giornali
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