FER 1: incentivi per fotovoltaico e idroelettrico

Con la firma del decreto FER 1 ha inizio un nuovo capitolo dell'energia rinnovabile in Italia: incentivi per fotovoltaico, eolico e idroelettrico.

FER 1: incentivi per fotovoltaico e idroelettrico

Con la firma del decreto FER 1 ha ufficialmente inizio in Italia il nuovo corso degli investimenti in energia rinnovabile. Il decreto tira in ballo tanto il fotovoltaico quanto l’eolico, ma anche l’idroelettrico con nuove prerogative che vanno a meglio definire gli impegni del paese nel settore. La firma è quella dei ministri Di Maio e Costa, i quali definiscono così i piani di incentivo che – a seguito della recente approvazione avvenuta nel consesso della Commissione europea – portano l’Italia a perseguire gli obiettivi definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).

Incentivi per il fotovoltaico

A prescindere dall’entità dell’incentivo, la cui entità interessa nello specifico chi porterà avanti investimenti di una certa caratura, importante è la direzione data alla politica dell’incentivo stesso. La mission è quella di arrivare alla realizzazione di impianti per una potenza complessiva pari a 8000 MW, “con un aumento della produzione da fonti rinnovabili di circa 12 miliardi di kWh e con investimenti attivati stimati nell’ordine di 10 miliardi di Euro“. Più nello specifico, in ambito fotovoltaico saranno incentivate le realizzazioni di impianti su discariche chiuse, su siti di interesse nazionale (ai fini della bonifica), su edifici pubblici, su fabbricati rurali (in sostituzione di tetti in amianto).

Gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit avranno diritto, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, a un premio pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta.

Trattasi di incentivi che non interessano la piccola realtà domestica (dove maggiori speranze sono nutrite a partire dal Decreto Crescita), ma la premialità è concentrata soprattutto su impianti al di sotto dei 100kW la cui produzione è consumata in loco per almeno il 40%: l’incentivo premia dunque soprattutto l’autoconsumo, diventando una opportunità di investimento per le PMI che si trovano ad avere alti consumi ed una superficie soleggiata da sfruttare.

Fotovoltaico

Incentivi per l’idroelettrico

Molto interessante anche il tema idroelettrico: una moltitudine di impianti era bloccata ormai da anni in Italia in attesa dell’approvazione dei certificati che avrebbero sbloccato la situazione. Si tratta di un bacino da milioni di euro di investimento che, per una questione meramente politica e burocratica, era rimasta al palo per almeno un decennio. Il decreto FER 1 sblocca la situazione, ma soggioga gli interventi a precise valutazioni sui flussi d’acqua e sulla salvaguardia dell’ambiente:

Saranno ammessi agli incentivi solo gli impianti idroelettrici in possesso di determinati requisiti che consentano la tutela dei corpi idrici, e in base a una valutazione dell’Arpa.

Ora tocca al mercato: le firme dell’UE e dei ministri italiani apre la nuova era delle rinnovabili, nella speranza possa essere più equilibrata, meno inquinata dal malaffare, più rispettosa dell’ambiente e più lungimirante rispetto alla prima fase. Tutti i dettagli sugli incentivi sono stati pubblicati dal MISE.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Fonte: MISE
Chiudi i commenti