Fermata l'onda dei player DVD cinesi

Il sequestro di migliaia di lettori provenienti dalla Cina e fermati nel Mezzogiorno è dovuto al mancato pagamento delle licenze per le tecnologie MP3
Il sequestro di migliaia di lettori provenienti dalla Cina e fermati nel Mezzogiorno è dovuto al mancato pagamento delle licenze per le tecnologie MP3


Roma – La Guardia di Finanza ha ieri portato a compimento un’operazione in collaborazione con i funzionari della dogana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, che ha portato al blocco dell’importazione di una quantità di lettori DVD provenienti dalla Cina.

Le Fiamme Gialle hanno spiegato che l’operazione, conclusa con il sequestro di 5.946 apparecchi cinesi, è legata al fatto che i produttori non avrebbero coperto i diritti di licenza sull’integrazione nei sistemi di lettura, delle tecnologie di lettura dei file MP3 .

Va detto, infatti, che l’importazione di questi prodotti dotati di quel dispositivo è soggetta alla licenza gestita in via esclusiva dall’italiana Società Italiana per lo Sviluppo dell’Elettronica , la SISVEL spa , che nella sua lista dei licenziatari elenca un gran numero di società di mezzo mondo e anche produttori cinesi. Non quelli, però, dietro l’importazione di questi lettori.

“SISVEL – si legge sul sito dell’azienda – garantisce licenze per l’uso dei brevetti in set-top box, lettori MP3, hardware di testing o hardware e software audio per personal computer”.

Secondo la Guardia di Finanza, se immessi sul mercato italiano, questi lettori avrebbero portato nelle tasche dei produttori almeno 700mila euro .

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19 07 2005
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