FFmpeg s'incorona re del multimedia open source

Con la nuova versione 0.5, giunta ad anni di distanza dall'ultima major release ufficiale, la famosa suite si arricchisce di nuovi codec e formati multimediali. Ed ora guarda al futuro
Con la nuova versione 0.5, giunta ad anni di distanza dall'ultima major release ufficiale, la famosa suite si arricchisce di nuovi codec e formati multimediali. Ed ora guarda al futuro

Dopo alcuni anni di semi-letargo, interrotto soltanto dallo sporadico rilascio di piccoli aggiornamenti, il progetto open source FFmpeg sembra tornato in piena attività. Il segno più tangibile è stata la pubblicazione, a metà settimana, della nuova versione 0.5 della sua famosa suite di tecnologie e strumenti per il multimedia.

FFmpeg s'incorona re del multimedia open source La nuova release di FFmpeg supporta decine di nuovi codec e formati , e migliora buona parte di quelli preesistenti. Nelle note di rilascio si legge che “è stato fatto un gran lavoro per supportare almeno in decodifica tutti i più diffusi codec proprietari”, tra i quali vengono elencati ALAC, Flash Screen Video e WMA v1/v2 (codifica/decodifica); Atrac3 , MLP/TrueHD, RealVideo RV30/40 e WMV3/WMV9/VC-1 (solo decodifica). Tra i codec non proprietari troviamo Theora, Vorbis, AAC , AC-3 , Monkey Audio, e True Audio. Infine i nuovi container, che comprendono (con supporto al solo muxing) quelli utilizzati da iPhone e iPod per i video MP4/MOV, OGG, ShockWave Flash (SWF) e il sempre più popolare Matroska (adottato anche dal giovane DivX 7 ).

FFmpeg 0.5 porta inoltre in dote una nuova API per la gestione dei metadati , una nuova versione funzionante del server di streaming ffserver e il supporto a nVidia VDPAU (Video Decode and Presentation API for Unix). Gli sviluppatori affermano inoltre di aver rivisto il codice del software, rendendolo più chiaro e pulito.

Va notato che le implementazioni dei vari codec proprietari sono spresso frutto di reverse-engineering , una tecnica che la legge americana disciplina in modo molto rigoroso, e che spesso viene considerata illegale. “Lo status legale di FFmpeg varia da nazione a nazione”, si legge su Wikipedia . “Praticamente tutti i codec inclusi (in FFmpeg, Ndr) potrebbero essere reclamati dai rispettivi proprietari dei brevetti. Questi reclami potrebbero essere fatti valere in quelle nazioni, come gli Stati Uniti, che hanno abbracciato i brevetti sul software”. Questo sarebbe il motivo per cui certe distribuzioni Linux preferiscono non includere FFmpeg, mettendo a disposizione il pacchetto attraverso repository non ufficiali.

Spesso definito il “coltellino svizzero del multimedia”, FFmpeg è un software coperto dalle licenze GNU che implementa un sostanzioso numero di codec e formati multimediali, sia aperti che proprietari. Tale programma si rivela particolarmente prezioso su sistemi come Linux e FreeBSD , per i quali non esiste un porting ufficiale di certi codec proprietari. Ma l’utilità di FFmpeg va ben oltre: questo software è infatti una tra le più complete e sofisticate soluzioni per registrare, convertire e riprodurre audio e video, e non di rado è in grado di fornire performance superiori alle implementazioni commerciali.

Sebbene venga sviluppato su Linux, FFmpeg può essere compilato su una grande varietà di piattaforme , incluse Windows, Mac OS X e persino AmigaOS, ed è facile trovare versioni binarie già pronte per l’uso ( qui una delle più note build per Windows). FFmpeg è per altro il motore di codifica/decodifica dei famosi player open source MPlayer , Xine e VLC .

Ora che il progetto FFmpeg sembra finalmente ridestatosi dal torpore in cui è stato per anni, quali sviluppi ci si devono attendere per il prossimo futuro? Qualche barlume ce lo danno tre suoi sviluppatori, Diego Biurrun, Baptiste Coudurier e Robert Swain, in questa intervista rilasciata a Phoronix . Tra le priorità c’è il pieno supporto ai film Blu-ray , alla specifica OpenCL per il GPGPU computing e alla decodifica frame-level multi-threaded , che promette di fornire un significativo incremento di performance sui sistemi multi-core (soprattutto con i codec MPEG, incluso l’H.264).

Nel frattempo il team di sviluppo continuerà a lavorare anche su due codec open source nati in seno allo stesso progetto FFmpeg: si tratta della tecnologia di compressione lossless FFV1 e di quella lossless o lossy Snow . Quest’ultima è già supportata dai noti software open source per il video editing Kdenlive e Cinelerra , oltre che da diversi player multimediali.

I tre sviluppatori hanno infine spiegato che lo sviluppo di FFmpeg è oggi portato avanti da una quarantina di persone , le più attive delle quali sono circa una dozzina. Particolarmente importanti, per la sopravvivenza del progetto, sono le sponsorizzazioni di aziende come BBC e Oy, interessate soprattutto all’implementazione di specifici codec, e dell’iniziativa Summer of Code di Google che di recente ha apportato nuove energie al progetto.

Nel momento in cui si scrive il sito del progetto FFmpeg risulta irraggiungibile, molto probabilmente a causa dell’elevato numero di accessi generato dall’annuncio della nuova versione 0.5.

Alessandro Del Rosso

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