Fibra belga sotto controllo

Assomiglia al Carnivore americano il nuovo sistemino intercetta-tutto che verrà sperimentato dal 25 aprile in poi in Belgio. La polizia assicura: per ora il test soltanto su nostre linee internet


Roma – Un piccolo grande fratello sta per nascere, a quanto pare, in Belgio. Stando a quanto riportato dal quotidiano locale La Derniere Heure e ripreso in rete dall’osservatorio sempre attento di EDRI-Gram , le autorità belghe il 25 aprile cominceranno la sperimentazione di un dispositivo di intercettazione che ricorda da vicino il Carnivore americano.

Per ora i test voluti dal ministero dell’Interno del Belgio prevedono l’intercettazione di tutto quello che corre su fibra ottica in un ambiente “chiuso”, ossia quello della rete telematica della Polizia.

“Questo genere di intercettazione – rileva EDRI – è diverso da una normale intercettazione internet o telefonica che richiede l’identificazione di una linea o di una identità specifica. Il black box belga monitorerà tutto il traffico trasmesso su fibra. Se lo equiparassimo ad una intercettazione telefonica classica, sarebbe come monitorare tutte le chiamate da e per una intera città sperando di individuare una certa telefonata”.

Il dispositivo adottato è prodotto dalla NICE Systems , una società israeliana specializzata, che ha messo a disposizione della polizia per la sperimentazione sia software che hardware dedicato.

EDRI dà anche notizia del fatto che la Association Electronic Libre (AEL) sta organizzando una campagna informativa pensata non solo per dare informazioni su questa sperimentazione ma anche per sensibilizzare la popolazione all’utilizzo di strumenti avanzati per la protezione della propria privacy.

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