File hosting, nuovo raid in Ucraina

Sequestrati 200 server del popolare cyberlocker dell'Est. L'inchiesta era partita negli Stati Uniti per volere di Microsoft e Adobe Systems. Ex.ua permetteva ai suoi utenti di caricare file fino a 50 gigabyte. In maniera gratuita

Roma – Era finita nel mirino dei giganti dell’IT, da Adobe Systems a Microsoft. Un’inchiesta durata sei mesi ha ora portato alla chiusura di Ex.ua, popolare piattaforma di file hosting in terra ucraina . Un servizio da milioni di visitatori al mese, già segnalato dall’industria discografica statunitense all’attenzione dell’ Office of the US Trade Representative .

Fondato nel 2009, il cyberlocker permetteva ai suoi utenti di caricare fino a 50 gigabyte di dati in maniera totalmente gratuita. Nessun abbonamento premium in stile Megaupload: i gestori del sito guadagnavano solo ed esclusivamente dalla vendita di spazi pubblicitari. Il raid coordinato dalle autorità statunitensi ha ora portato al sequestro di 200 server per un totale di circa 6mila terabyte di dati appartenenti agli utenti .

Stando ai pochi dettagli offerti dagli agenti di polizia, Ex.ua sarebbe stato gestito per anni da un misterioso cittadino lettone. Le autorità locali hanno preso in custodia un gruppo di 16 impiegati assoldati per le quotidiane attività di gestione della piattaforma di file hosting. Attività leggermente diverse da quelle di Megaupload: Ex.ua permetteva ai suoi utenti di cercare file in base a categorie come mp3 e video .

Immediata la rappresaglia ordita da misteriosi hacker – il nome di Anonymous non è apparso sui principali media come nel caso Megaupload – contro un gruppo di siti governativi, il dominio web del Presidente ucraino Viktor Yanukovich e del ministero degli Interni . Il solito attacco DDoS ha così messo offline i presidi online delle autorità locali a poche ore dalla notizia dei sigilli sui server di Ex.ua .

Mauro Vecchio

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  • teenager scrive:
    Re: risposta Surak 2.0
    è vero!!!!!!! hai raggione!!!! tu si ke hai capito tutto!!!! se io farei lo scenziato penserei le stesse cose!!!!!!!
  • stefano scrive:
    Re: risposta Surak 2.0
    Bè ho visto alcuni multirototi basati su arduino con dei sensori della philips ad infrarossi per evitare ostacoli, e per l'altezza usano dei sonar! non è poi cosi difficile farne uno con queste caratteristiche.. il problema è farne tanti cosi ben programmati e ben settati, hanno una precisione assoluta, ma come ripeto all'aperto è ancora difficile fare queste cose
  • Danilo scrive:
    Sono dotati di Sensori
    In realtà su un altro sito hanno detto che ognuno è dotato di un insieme di sensori (di temperatura, prossimità, ecc..) tramite i quali riescono a mantenere la posizione e a volare evitando gli ostacoli..
  • stefano scrive:
    credo di saperlo
    per il momento non credo sia possibile volare in formazione all'aperto, non sono cosi autonomi come sembra, avete notato che attaccati al muro ci sono una specie di faretti o camere? da quanto ho capito tramite dei segnali di posizione tipo infrarossi il programma capisce dove sono e gli dice cosa fare, in poche parole il computer che gestiscie il programma è come se fosse una mano che li sposta qua e la, e il volo in formazione e cosi ben preciso è possibile solo all'interno grazie a quegli occhi posizionati al muro! rimane comunque fantastico!
  • mario scrive:
    films a gogo'
    voi guardate troppi films.
  • surak 2.0 scrive:
    Ah beh! Non bastavano i Lego?
    "in grado di spostarsi nello spazio tridimensionale" suona bene ma vuol solo dire che volano esatatemnte come gli altri elicotteri telecomandati, mentre il sistema di muoverli coordinatamente è solo una questione di programmarlo ma nulla di non accessibile ad un buon informatico.
    • Axel scrive:
      Re: Ah beh! Non bastavano i Lego?
      - Scritto da: surak 2.0
      "in grado di spostarsi nello spazio
      tridimensionale" suona bene ma vuol solo dire che
      volano esatatemnte come gli altri elicotteri
      telecomandati, mentre il sistema di muoverli
      coordinatamente è solo una questione di
      programmarlo ma nulla di non accessibile ad un
      buon
      informatico.Troppo comodo, arrivati al dunque, guardarsi attorno spaesati ed iniziare a chiedere a tutti "Quale libreria devo chiamare con le funzionalità di sincronizzazione del volo???" LOLMi piacerebbe proprio vedere quanti "buoni informatici" sarebbero capaci di scrivere un programma di coordinamneto di 16 oggetti volanti avendo come unico input i sensori di volo e di prossimità dei veivoli!!! :P
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: Ah beh! Non bastavano i Lego?
        - Scritto da: Axel
        - Scritto da: surak 2.0

        "in grado di spostarsi nello spazio

        tridimensionale" suona bene ma vuol solo
        dire
        che

        volano esatatemnte come gli altri elicotteri

        telecomandati, mentre il sistema di muoverli

        coordinatamente è solo una questione di

        programmarlo ma nulla di non accessibile ad
        un

        buon

        informatico.


        Troppo comodo, arrivati al dunque, guardarsi
        attorno spaesati ed iniziare a chiedere a tutti
        "Quale libreria devo chiamare con le funzionalità
        di sincronizzazione del volo???"
        LOL

        Mi piacerebbe proprio vedere quanti "buoni
        informatici" sarebbero capaci di scrivere un
        programma di coordinamneto di 16 oggetti volanti
        avendo come unico input i sensori di volo e di
        prossimità dei veivoli!!!
        :PNon sono un informatico, ma il principio più semplice per fare ciò, presumo sia quello di considerare i vari oggetti come parti di un tutt'uno e che partendo da una formazione causale di spostamento, parta una programma che indichi a tutti la posizione di ognuno, quindi decida il minor spostamento per assumere la posizione decisa secondo schemi di non scontrarsi (diciamo che una formazione di 8 che si voglia far prendere uan posizione cubica si muova in fila indiana, a quel punto il quarto ed il quinto si spostano parallelamente nella posizione che dovrà assumere il cubo, il terzo ed il sesto si sposteranno in alto e sopra gli altri a formare gli altri vertici del quadrato, e gli altri quattro avranno con la stessa logica una sola manovra conveniente per creare il cubo nel modo più semplice. Per chi non ha una logica allenata, vuol dire che il secondo si porterà prima in avanti e poi davanti al quarto (oppure inidetro a seconda della posizione stabilita per il cubo al momento dell'input di formarlo) mentre il primo si sposterà di traverso per formare l'altro vertice, idem per l'altra parte. Non mi sembra così complicato o che serva una tecnologia fuori portata ai più, anche se invece di 8 sono 16, mentre si complica solo il numero di posizioni possibili e quindi servono programmi e hardware più pesanti (questo è il vero limite se vogliono fare mini-robot non telecomandati da lontano) anche perchè oltre al programma di posizionamento deve esserci pure tuto quello che ne garantisca il volo nelle varie condizioni.Ma il principio è lo schema è semplice
        • iome scrive:
          Re: Ah beh! Non bastavano i Lego?
          - Scritto da: Surak 2.0
          - Scritto da: Axel

          - Scritto da: surak 2.0


          "in grado di spostarsi nello spazio


          tridimensionale" suona bene ma vuol solo

          dire

          che


          volano esatatemnte come gli altri
          elicotteri


          telecomandati, mentre il sistema di
          muoverli


          coordinatamente è solo una questione di


          programmarlo ma nulla di non accessibile ad

          un


          buon


          informatico.





          Troppo comodo, arrivati al dunque, guardarsi

          attorno spaesati ed iniziare a chiedere a tutti

          "Quale libreria devo chiamare con le
          funzionalità

          di sincronizzazione del volo???"

          LOL



          Mi piacerebbe proprio vedere quanti "buoni

          informatici" sarebbero capaci di scrivere un

          programma di coordinamneto di 16 oggetti volanti

          avendo come unico input i sensori di volo e di

          prossimità dei veivoli!!!

          :P

          Non sono un informatico , ma il principio più
          semplice per fare ciò, presumo sia quello di
          considerare i vari oggetti come parti di un
          tutt'uno e che partendo da una formazione causale
          di spostamento, parta una programma che indichi a
          tutti la posizione di ognuno, quindi decida il
          minor spostamento per assumere la posizione
          decisa secondo schemi di non scontrarsi (diciamo
          che una formazione di 8 che si voglia far
          prendere uan posizione cubica si muova in fila
          indiana, a quel punto il quarto ed il quinto si
          spostano parallelamente nella posizione che dovrà
          assumere il cubo, il terzo ed il sesto si
          sposteranno in alto e sopra gli altri a formare
          gli altri vertici del quadrato, e gli altri
          quattro avranno con la stessa logica una sola
          manovra conveniente per creare il cubo nel modo
          più semplice. Per chi non ha una logica allenata,
          vuol dire che il secondo si porterà prima in
          avanti e poi davanti al quarto (oppure inidetro a
          seconda della posizione stabilita per il cubo al
          momento dell'input di formarlo) mentre il primo
          si sposterà di traverso per formare l'altro
          vertice, idem per l'altra parte. Non mi sembra
          così complicato o che serva una tecnologia fuori
          portata ai più, anche se invece di 8 sono 16,
          mentre si complica solo il numero di posizioni
          possibili e quindi servono programmi e hardware
          più pesanti (questo è il vero limite se vogliono
          fare mini-robot non telecomandati da lontano)
          anche perchè oltre al programma di posizionamento
          deve esserci pure tuto quello che ne garantisca
          il volo nelle varie
          condizioni.
          Ma il principio è lo schema è semplicese hai idee migliori, implementale. parlare e' facile, fare lo e' meno.
        • boh scrive:
          Re: Ah beh! Non bastavano i Lego?
          Appunto, lo scrivi come riga finale come se il problema fosse principalmente logico e non pratico. Sarebbe esattamente come dire che fare un grattacielo è LOGICAMENTE semplice perchè basta mettere un mattone sopra l'altro, poi bisogna solo risolvere qualche problemino pratico di poca importanza. Abbiamo modelli matematici spaventosi in grado di gestire sistemi di centinaia di unità in modo perfettamente sincronizzato (inoltre non credo che al GRASP abbiano particolari lacune di logica delle elementari, visto che non sono gli ultimi degli stupidi), mentre non riusciamo a far muovere un braccio meccanico in modo sufficientemente fluido da poterlo utilizzare in contesti diversi da quello industriale. In realtà il problema LOGICO è quasi banale (il procedimento che hai fornito è roba da corsi base di algoritmi, ma probabilmente in modo meno formalizzato cose del genere si possono imparare già dalle scuole medie) ma è nella realizzazione che ci si sta accorgendo di difficoltà più grandi del previsto.
  • Giorgio Maria Santini scrive:
    I Ragnetti
    di Minority Report saranno presto realtà :)
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