Filmata di nascosto con gli occhiali smart: il caso che fa paura

Filmata di nascosto con gli occhiali smart: il caso che fa paura

Filmare nei luoghi pubblici nel Regno Unito non è illegale, e qualcuno ha trasformato gli occhiali smart in uno strumento di ricatto.
Filmata di nascosto con gli occhiali smart: il caso che fa paura
Filmare nei luoghi pubblici nel Regno Unito non è illegale, e qualcuno ha trasformato gli occhiali smart in uno strumento di ricatto.

Lui aveva un paio di occhiali, non uno smartphone in mano o una fotocamera puntata. Sembrava soltanto un tipo che ci provava, in mezzo al via vai di un centro commerciale londinese. Ma dietro le lenti scorreva una registrazione in tempo reale, e quel video finiva online poche ore dopo, sotto gli occhi di quarantamila estranei. Quando lei ha chiesto di rimuoverlo, la risposta è arrivata sotto forma di ricatto.

Occhiali smart, filma una donna a Londra e poi chiede soldi

La donna ha scoperto di essere finita online solo grazie a un’amica che le ha inviato il filmato. Chiaramente non si è accorta che la conversazione fosse stata ripresa. Come ha spiegato alla BBC, in quel momento ha pensato semplicemente che quel ragazzo stava cercando di parlarle, di rimorchiarla. Sperava che si stancasse e se ne andasse. Invece l’ha seguita.

Quaranta secondi di chiacchiere indesiderate trasformati in contenuto da feed, monetizzabili almeno in termini di attenzione.

Quando la legge resta indietro

Il punto è che riprendere qualcuno in un luogo pubblico, nel Regno Unito, non è di per sé illegale. Era già successo a un’altra donna britannica, finita inconsapevolmente in un video filmato con gli occhiali smart di un uomo. Quel filmato aveva superato il milione di visualizzazioni e si era trascinato dietro una scia di commenti sessualizzanti e umilianti. Quando lei ha provato a denunciare, la polizia ha risposto che non poteva farci nulla. Stesso copione anche per l’altra donna.

La Metropolitan Police, contattata dalla BBC, ha fatto sapere che gli agenti non hanno potuto far progredire le indagini a causa delle informazioni limitate. TikTok ha rimosso il video originale e bannato l’account, Meta ha tolto la versione ripubblicata sui propri servizi, l’account YouTube risulta inattivo. Il file, però, resta nelle mani di chi l’ha girato.

La donna aveva chiesto di togliere il video. Lui, via mail, ha replicato che il suo contenuto rispettava pienamente la legge e che non era tenuto a rimuoverlo. Poi la perla finale, riportata dalla BBC: capisco che a volte le persone preferiscano vedere certi contenuti rimossi, e in quei casi di solito offro la rimozione come servizio a pagamento, dato che significa togliere materiale in cui ho investito tempo, sforzo e risorse.

Come se filmare di nascosto fosse equiparabile a un investimento creativo. La donna ha rifiutato di pagare. Si è sentita sfruttata, impotente. E continua a sentirsi così, perché il file esiste ancora da qualche parte, e ogni tanto deve tornare a controllare se è stato ricaricato altrove.

Gli occhiali smart che non si distinguono dagli occhiali da sole

Gli occhiali smart, come i Ray-Ban Meta, assomigliano a normali occhiali da sole. Il segnale luminoso che dovrebbe avvisare quando si sta registrando è impercettibile, in alcuni modelli quasi invisibile alla luce del sole.

Intanto resta in sospeso una questione che probabilmente nei prossimi mesi tornerà presto nelle aule dei tribunali europei. La regolamentazione sulle riprese nei luoghi pubblici è stata pensata in un’epoca in cui filmare qualcuno richiedeva un gesto evidente, come sollevare un telefono, puntare una telecamera, qualcosa che permettesse all’altra persona di accorgersene e, eventualmente, di allontanarsi. Gli occhiali smart annullano proprio quel passaggio visibile e non è una cosa positiva.

Fonte: BBC
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Pubblicato il
11 mag 2026
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