Il peggio è passato, forse. Con le criptovalute non si può mai dire con certezza, ma sembra che il weekend nero di Bitcoin possa considerarsi archiviato. Il prezzo è risalito a circa 79.000 dollari nelle ultime 24 ore, assestandosi attualmente a 78.300 dollari, dopo essere precipitato a meno di 75.000 dollari nel fine settimana. È stato raggiunto il minimo dall’aprile 2025.
È finito il weekend nero di Bitcoin
Tra gli analisti e gli addetti ai lavori c’è chi già formula previsioni di crescita, affermando che si è trattato dell’ultima manifestazione di un trend negativo iniziato a ottobre e proseguito per diversi mesi. Come sempre, invitiamo a valutare con estrema attenzione e con molta cautela qualsiasi profezia. Nessuno ha la sfera di cristallo, soprattutto in un ambito ormai fortemente legato ai movimenti speculativi.
Il discorso cambia quando invece si prova a indagare le cause della flessione. C’è chi la collega a fattori come l’incertezza normativa negli Stati Uniti, chiamati a stabilire nuove regole sulla finanza decentralizzata. L’impressione è che tutte le promesse formulate da Trump durante la sua campagna elettorale non potranno essere mantenute. L’attenzione del Presidente ora è rivolta altrove. Anche la politica della Federal Reserve sembra aver contribuito, mentre l’inversione della tendenza osservata nell’ultima giornata è almeno in parte attribuita alle notizie provenienti dai mercati azionari asiatici e all’andamento dei metalli preziosi.
In generale, è tutto il settore delle criptovalute ad aver trovato una certa stabilità nelle 24 ore appena trascorse. Dopo il crollo registrato nel fine settimana ci sono state variazioni minime, con qualche eccezione come nel caso di DOGE che ha fatto segnare un +1,8%. Chi ha avuto la possibilità di monetizzare generando una plusvalenza lo ha fatto, chi ha venduto spaventato dalla forte diminuzione dei prezzi anche. Ora, in molti torneranno a guardare con interesse gli asset con la prospettiva di assistere a nuovi rialzi.