Bitcoin mai così male dal 2024: non fidarti dei guru

Bitcoin mai così male dal 2024: non fidarti dei guru

Bitcoin crolla ancora e affossa tutto il mercato crypto: saltano le previsioni ottimistiche e aumentano i rischi per chi ha investito.
Bitcoin mai così male dal 2024: non fidarti dei guru
Bitcoin crolla ancora e affossa tutto il mercato crypto: saltano le previsioni ottimistiche e aumentano i rischi per chi ha investito.

Il crollo registrato nel fine settimana era solo un’anticipazione di ciò che sarebbe accaduto poi: il rimbalzo non c’è stato e Bitcoin è scivolato di nuovo, fino a spingersi sotto la soglia dei 71.000 dollari. Nel momento in cui scriviamo e pubblichiamo questo articolo si trova a circa 71.400 dollari. L’ennesimo -6% in 24 ore testimonia il momento nero dell’asset e di chi nell’ultimo periodo lo ha scelto per investire i suoi risparmi.

Minimo storico dal novembre 2024 per Bitcoin

Il grafico qui sotto mostra l’andamento della criptovaluta nell’ultimo anno: il prezzo ha raggiunto il suo minimo storico da 15 mesi a questa parte, mai così in basso dal novembre 2024. E tanti saluti alle previsioni ottimistiche di guru e analisti che avevano puntato sul 2025-2026 per mettere un piede nella nuova età dell’oro.

Il prezzo di Bitcoin al minimo storico dell'ultimo anno (5 febbraio 2026)

Come sempre, il suggerimento è di fare molta attenzione a chi prospetta guadagni sicuri, magari in relazione al fatto che a un crollo verticale solitamente segue una forte crescita. La natura di questi asset li rende imprevedibili.

L’importanza e l’influenza di BTC si stanno facendo sentire nell’intero settore delle criptovalute. Non è una sorpresa che stia trascinando verso il basso anche ETH (-5,9% da ieri, -24,6% in una settimana), BNB (-7,8%, -19,7%), XRP (-12,9%, -23,2%), SOL (-5,3%, -22,1%) e DOGE (-6,5%, -14,2%). Insomma, un bagno di sangue.

A pesare sono da una parte la paura per la flessione che sta spingendo molti a vendere per evitare guai peggiori, dall’altra le notizie non proprio incoraggianti che arrivano dall’ambito normativo e da quello della finanza tradizionale: l’incertezza sui tassi d’interesse statunitensi, sulla leadership della Federal Reserve e sull’introduzione di nuove regole ad hoc.

Negli ultimi anni, Bitcoin ha definitivamente gettato la maschera. È chiaro a tutti che la sua destinazione d’uso è cambiata, dell’idea originale è rimasto poco o nulla. Non ha dato vita a un sistema economico decentralizzato e alternativo a quello dei circuiti bancari tradizionali, ma si è trasformato in uno strumento di speculazione su cui investire sperando in una plusvalenza. Queste sono le conseguenze.

Fonte: CoinDesk
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Pubblicato il
5 feb 2026
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