Firenze, chiusi 11 internet point

Per lo più venivano utilizzati da stranieri per parlare con le famiglie all'estero. Ma operavano illegalmente

Roma – La normativa sulla data retention non prevede deroghe: chi gestisce un’attività commerciale in cui offre accesso Internet è tenuto a registrare i dati dei propri clienti e il periodo di utilizzo della connettività. A Firenze, nelle scorse ore, 11 internet point sono stati chiusi perché non registravano questi dati, perché non si erano adeguati alle normative contro il terrorismo.

In particolare la Questura di Firenze ha coordinato un’azione della polizia amministrativa che si è estesa a diverse località della provincia. Come spesso accaduto in passato, in situazioni del tutto analoghe, gli internet point soggetti a provvedimento erano tutti, con una sola eccezione, gestiti da stranieri, e il grosso del loro pubblico era formato da extracomunitari.

La chiusura di questi locali non è definitiva, nel peggiore dei casi è prevista la sospensione dell’attività per 30 giorni, durante i quali i gestori dovranno mettersi in regola e dotarsi delle procedure necessarie per adempiere alla normativa antiterrorismo.

Non è certo la prima volta che attività di questo tipo si scontrano con le leggi di pubblica sicurezza, tra multe e sequestri :
la sensazione è che ancora molti gestori non siano a conoscenza della norma o dei rischi che comporta la sua violazione.

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  • Avalon scrive:
    Second Life è un deserto vuoto.
    Scoperta l'acqua calda... e c'è ancora qualche genio del marketing di scarse idee che non sapendo come gettare al vento i soldi pubblici pensando di farci anche bella figura... ci fà anche la sagra delle penne alla nduja(virtuali).http://www.megalab.it/1576
  • xxx scrive:
    Spendere meglio i soldi...
    ...altro che fiere virtuali...
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