Flame, malware a stelle e strisce

Ennesima rivelazione imbarazzante per Washington: la Casa Bianca sarebbe direttamente responsabile della creazione del super-malware venuto alla ribalta in queste ultime settimane, dicono fonti anonime

Roma – Il super-malware spione Flame ? L’ennesimo agente patogeno creato dagli esperti dello spionaggio statunitense per attaccare i sistemi informatici iraniani: a rivelarlo al Washington Post sono ufficiali a conoscenza dell’operazione protetti dall’anonimato, che confermano l’escalation della corsa agli armamenti telematici con il pieno appoggio del presidente Barack Obama.

La rivelazione arriva a breve distanza da quella (raccolta dal New York Times ) sulla paternità statunitense di Stuxnet , l’altro “super-malware” scovato dalle società di sicurezza informatica sui sistemi del paese mediorientale. E non è certo un caso, visto che la moscovita Kaspersky aveva nei giorni scorsi confermato la comune matrice realizzativa per Flame, Stuxnet e il malware “gemello” di quest’ultimo, Duqu.

Anche Flame sarebbe dunque parte integrante dell’operazione classificata nota come “Olympic Games”, iniziativa di cyber-warfare anti-iraniana nota alla Casa Bianca e approvata ufficialmente da Obama. Flame, dicono ancora le fonti del Washington Post , è stato sviluppato grazie a uno sforzo congiunto di esperti della National Security Agency (NSA), della CIA e del Mossad israeliano.

Il malware “modulare” era stato progettato per infettare le workstation dell’Iran (che evidentemente fanno girare Windows esattamente come la stragrande maggioranza dei PC presenti sul Pianeta), per carpire ogni genere di informazioni (screenshot, password, registrazioni audiovisive, testi) e poi spedirle ai server di comando&controllo saldamente nelle mani dei servizi segreti israelo-americani.

Ma Gerusalemme avrebbe alla fine deciso di fare testa propria “attaccando” le raffinerie petrolifere iraniane di propria iniziativa e senza prima interpellare lo storico alleato, sussurrano ancora le fonti anonime, così Flame è finito alla ribalta del pubblico danneggiando la politica statunitense “ufficiale” che vorrebbe un trattato di “non-proliferazione” degli strumenti di offesa telematici. Come coerenza comanda.

Alfonso Maruccia

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  • Cavallo Pazzo scrive:
    e il mio commento precedente
    ..che fine ha fatto?
  • Foffo scrive:
    FUFFA
    FUFFA! :@Foffo
  • Enjoy with Us scrive:
    Ma che bel video...
    ... peccato che alla fine il prototipo rimane sullo sfondo a non fare nulla, quindi alla fine sto tipo cosa chiede? Un atto di fede su un'idea?Tra l'altro si parla genericamente di farcitura della tortillas con più creme... le siringhe sono solo 2, non vedo un sistema di refil automatico delle siringhe, non vedo un braccio manipolatore per chiudere alla fine la tortillas... non vedo insomma come un tale sistema possa funzionare!Beh a questo punto ho anche Io un superprototipo da mostrare, il mio stampa delle torte con tripla farcitura e ci disegna pure sopra quello che vuoi compresa la tua faccia...
    • succhiolo scrive:
      Re: Ma che bel video...
      il braccio manipolatore c'era. L'ha solo staccato per tenerselo sul comodino di fianco ai fazzoletti per le notti di solitudine...
  • Cavallo Pazzo scrive:
    una stampante che fa caffè in 3D
    http://www.youtube.com/watch?v=HDyH1zgKYew
  • Nome e cognome scrive:
    Venditori di Aria fritta
    come tesi teconologica lascia molto a desiderare. Come tesi per un master di Marketing invece è perfetta. Per tutto il video si vedono inutili animazioni molto trendy di qualcosa che non esiste. Il prototipo potrebbe tranquillamente essere fatto di cartone che nulla cambierebbe. Da nessuna parte si vede un minimo accenno anche solo a qualcosa di realizzato che funzioni anche solo in maniera embrionale. Sinceramente pur non avendo alcuna conoscenza della materia (ne dei burrito ne di robotica e informatica) penso che un sito del genere lo avrei potutto fare anche io e con gli stessi dati e contenuti. Però non sarei mai stato in grado di fare animazioni così trendy.
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