Flash contro HTML 5, lotta senza vincitori

Il futuro multimediale dentro il browser è incerto. E mancano ancora tutti i tasselli del mosaico per stabilire la futura leadership. Cambiando browser e OS, la faccenda non cambia
Il futuro multimediale dentro il browser è incerto. E mancano ancora tutti i tasselli del mosaico per stabilire la futura leadership. Cambiando browser e OS, la faccenda non cambia

Brutte notizie per chi spera nell’ arrivo di HTML 5 come una forza invincibile in grado di spazzare via tutti i plugin multimediali per i browser web. Il sito Streaming Learning Center ha condotto una serie di test comparando le performance di Adobe Flash e del suddetto HTML 5 nell’esecuzione di contenuti online, e i risultati sollevano molte più questioni di quante ne risolvano .

Il panorama evidenziato dai test di Jan Ozer descrive prima di tutto la difficoltà, ora come ora, di mettere al confronto una tecnologia relativamente matura (Flash) con una che ancora attende la ratifica ufficiale da parte del W3C (HTML 5).

Flash è supportato su entrambe le piattaforme usate nelle prove (PC Windows e MacBook), ma l’accelerazione hardware è presente solo nel primo caso. Per contro, i browser in grado di offrire il pieno supporto allo streaming audio/video HTML 5 sono soltanto una sparuta minoranza (Google Chrome e Apple Safari) rispetto all’intero panorama dei software per la navigazione sul web.

Ferme restando le predette difficoltà oggettive del confronto, all’atto pratico i test non fanno emergere né un vincitore né un perdente certi: su piattaforme Mac, HTML 5 va decisamente meglio di Flash in Safari mentre la differenza si assottiglia con Chrome e Firefox; su PC Windows la versione 10.1 di Flash (quella in grado di sfruttare la GPU per l’elaborazione dei contenuti multimediali) distanzia HTML 5 (Chrome) di un notevole 58 per cento in quanto a efficienza nell’utilizzo delle risorse hardware.

La situazione è complessa, ulteriori test aggiungono nuova brace al fuoco della contesa sulla presunta pesantezza di Flash, e lo stato delle cose non potrà migliorare tanto presto: la guerra aperta tra Adobe e Apple continuerà ancora a lungo su iPad e altrove , mentre il nodo delle licenze che incombe sul codec H.264 (implementato da Chrome e Safari per la parte video degli streaming) impedisce a soggetti importanti come Mozilla di supportare la tecnologia in Firefox oggi come nel futuro prossimo.

Alfonso Maruccia

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15 03 2010
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