Flock, morte di un social browser

Il browser che voleva gestire tutti i social network della rete viene abbandonato dai suoi creatori. Avvertono gli utenti sulla mancanza di update in futuro e consigliano di passare a un browser alternativo

Roma – A quanto pare non c’è più spazio per il social networking “centralizzato” di Flock , il browser inizialmente basato sullo stesso engine di rendering di Firefox e poi (dal 2011) passato a quello di Chrome: la pagina ufficiale del progetto annuncia la cessazione dei lavori e consiglia agli utenti di adottare un software di navigazione alternativo.

La nota ufficiale degli sviluppatori comunica che “il supporto per il browser Flock verrà sospeso a partire dal 26 aprile del 2011”, e visto che da quella data non verranno forniti più aggiornamenti gli utenti sono gentilmente pregati di passare a Mozilla Firefox o Google Chrome.

“Entrambi i browser sono basati sulle stesse affidabili tecnologie di Flock”, dice la nota, “entrambi vengono costantemente supportati e migliorati” ed entrambi sono in grado di fornire “un’ampia selezione di add-on ed estensioni per personalizzare ed estendere le proprie capacità”.

La FAQ ufficiale sulla fine del supporto di Flock spiega che dietro la cessazione dei lavori sul browser social c’è la recente acquisizione di Zynga , la società specializzata in casual gaming e passatempi parecchio in voga sui social network (come Mafia e Farmville su Facebook).

Zynga ha assunto il controllo dell’interno team responsabile dello sviluppo di Flock , e anche se l’acquisizione non includeva la tecnologia del browser, il sito web flock.com e i “servizi” del CEO Shawn Hardin, il passaggio in blocco dei suoi sviluppatori tra le file di Zynga non ha lasciato spazio a molte alternative.

Alfonso Maruccia

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  • bubba scrive:
    chi e' ladro e chi e' imprenditore
    dunque vediamo...Scenario1: un azienda (tipo amazon x es) da' uno spazio disco su internet per farci uppare dall'utente quello che vuole (teoricamente anche roba senza licenza) e che puo successivamente usufruire in streaming. Scenario1: un insieme di persone da' una parte di spazio disco su internet per farci uppare dall'utente quello che vuole (teoricamente anche roba senza licenza) e che puo successivamente usufruire in streaming. Curioso... queste due definizioni di 'dischi in the cloud' e affini ,fatti da potentati legalissimi e fuorieri di DRM come Amazon SI ADATTANO MOLTO BENE a quei delinquenti ladri di Megavideo/megaupload (scenario1) e a quelle decentrate di quei delinquenti ladri degli utenti P2P (tracker incluso)
  • Sgabbio scrive:
    major...
    I soliti buffoni...cioè sono loro stessi che ammazzano i servizi :D
    • cognome scrive:
      Re: major...
      Maronna mia cheppalle! Questi qua si lamentano proprio ma proprio di tutto e di tutti!C'è qualcosa che gli va bene che non sia l'incamerare soldi in prima persona senza cedere o rivendere servizi ad altri? A quanto pare no.Ennesima dimostrazione di quanto siano retrogradi.Mi sa che nella zucca vuota credono ancora di essere ai tempi dei menestrelli...Non c'è un termine per definire una situazione del genere.Dire "patetici" è poco e fuori luogo, in quanto non fanno pena, ma schifo.Quale altro termine usare... umh, difficile inquadrare mentalità fuori dallo spazio e dal tempo.Abbiamo oltrepassato l'anno 2000 da un pezzo.Mha.
    • MeX scrive:
      Re: major...
      concordo... un conto sarebbe se Amazon mi fa fare lo streaming del suo CATALOGO, ma qui si parla di tracce MIE salvate online... posso fare la stessa cosa a casa mia con un disco accessibile dal web...
      • Wolf01 scrive:
        Re: major...
        Infatti, non capisco quale sia il problema... loro offrono uno spazio per poter caricare la musica comprata da me in modo da ascoltarla (probabilmente con una qualche protezione) da ogni dispositivo che si connette ad internet e consente di riprodurre musica da un sito.L'accusa qual'è?Forse Amazon si rivende gli mp3 che uppo? (che senso avrebbe, la duplicazione digitale è illimitata)Forse è la semplice copia di un mp3 che gli da fastidio alle major? (un mp3 posso compiarmelo in 12341245 chiavette a casa, nel palmare, nel lettore mp3, in tutti gli hard disk...)Boh, per me non sanno più cosa inventarsi...
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