Google sta portando la funzionalità Fonti Preferite in tutto il mondo, anche in Italia. Si tratta di una distribuzione graduale, dunque potrebbe non risultare subito accessibile per tutti. È pensata con l’obiettivo di dare agli utenti un controllo maggiore sulle notizie visualizzate tra i risultati delle ricerche, permettendo di selezionare le testate e i siti che si desidera far apparire più frequentemente.
Cosa sono e come attivare le Fonti Preferite su Google
Secondo il gruppo di Mountain View, è un accorgimento che in tanti stanno già trovando molto utile: sono oltre 200.000 i siti unici selezionati, dai blog con portata locale alle redazioni globali. Ecco come funziona.
- Per iniziare, è sufficiente cercare un argomento di attualità;
- fare clic sull’icona a forma di stella accanto alla sezione Notizie principali;
- scegliere le fonti preferite per aggiungerle all’elenco.

In questo modo, successivamente si vedranno più notizie provenienti dalle fonti selezionate. È un’iniziativa che bigG ha messo in campo per dare maggior peso alla fiducia riposta da chi naviga negli editori. Le preferenze possono essere revocate in qualsiasi momento.
La funzionalità è stata testata durante la fase sperimentale in Labs, raccogliendo parecchi feedback. Ecco cosa scrive oggi Google.
[…] abbiamo constatato che la possibilità di scegliere tra diverse fonti è molto apprezzata: oltre la metà degli utenti ne ha selezionate quattro o più.
Non può bastare nell’era di AI Overview
Se l’intento è quello di premiare gli editori meritevoli, non può che essere apprezzato. Al tempo stesso, però, non può bastare per mitigare l’impatto di alcune altre iniziative messe in campo di recente dal motore di ricerca e legate all’intelligenza artificiale. Quella che sta pesando di più è senza dubbio AI Overview, che a differenza di quanto affermato dalla società ha contribuito a ridurre drasticamente il traffico veicolato verso i siti di chi produce e mette online i contenuti.