Foodinho (Glovo): controllo giudiziario per caporalato

Foodinho (Glovo): controllo giudiziario per caporalato

Foodinho (Glovo) è stata messa sotto controllo giudiziario per aver sfruttato i lavoratori con retribuzioni sotto la soglia di povertà e contratti fasulli.
Foodinho (Glovo): controllo giudiziario per caporalato
Foodinho (Glovo) è stata messa sotto controllo giudiziario per aver sfruttato i lavoratori con retribuzioni sotto la soglia di povertà e contratti fasulli.

La Procura di Milano ha disposto con urgenza il controllo giudiziario di Foodinho, azienda del gruppo Glovo che consegna cibo a domicilio in Italia. L’accusa è quella di caporalato, ovvero lo sfruttamento lavorativo con retribuzioni sotto la soglia di povertà e falsi contratti di lavoro autonomo. La società ha ricevuto sanzioni per complessivi 7,6 milioni di euro dal garante della privacy nel 2021 e nel 2024.

Compenso di 2,50 euro a consegna e 12 ore di lavoro

L’inchiesta della Procura di Milano ha svelato lo sfruttamento di circa 40.000 rider utilizzati da Foodinho. In base a diverse testimonianze, i rider di Milano (circa 2.000) usano la loro bici elettrica, guadagnano una media di 2,5 euro a consegna e lavorano 12 ore al giorno. Ovviamente ricevono penalizzazioni in caso di ritardi. Molti sono stranieri che si trovano in stato di bisogno (non hanno ancora il permesso di soggiorno) e inviano i soldi ai paesi di origine.

In alcuni casi, le retribuzioni sono inferiori fino al 76,95% rispetto alla soglia di povertà e fino all’81,62% rispetto alla contrattazione collettiva. Molti rider hanno un contratto di lavoro autonomo con partita IVA in regime fiscale forfettario. In realtà non sono autonomi perché vengono costantemente tracciati tramite GPS per determinare disponibilità e velocità delle consegne.

Il monitoraggio tramite app e la valutazione da parte di Foodinho rappresenta una forma di etero-organizzazione algoritmica della prestazione lavorativa, quindi deve essere applicata la disciplina del lavoro subordinato. Rispetto al contratto collettivo nazionale, quasi il 90% dei rider riceve circa 12.000 euro all’anno in meno.

Come amministratore giudiziario è stato nominato il commercialista Andrea Adriano Romanò, Avrà il compito di regolarizzare i lavoratori e adottare misure per evitare sfruttamento e retribuzioni sotto la soglia di povertà.

All’inizio di luglio 2025, Glovo aveva introdotto un bonus per le consegne effettuate durante le ore più calde della giornata. Un giudice ha successivamente imposto una somma maggiore e la fornitura di dispositivi di protezione (cappelli con visiera, occhiali da sole e creme solari).

Fonte: Repubblica.it
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Pubblicato il
10 feb 2026
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