Forbes, se il miliardario è messicano

Il magnate delle telecomunicazioni Carlos Slim scavalca Bill Gates. C'è chi ha parlato di un'eccessiva generosità del cofondatore di Microsoft. Che intanto potrebbe veder realizzata la sua visionaria idea sulla prevenzione degli uragani

Roma – William Henry Gates III non è più l’uomo più ricco del pianeta. A stabilirlo una fonte più che affidabile, ovvero la tradizionale lista annuale stilata dalla rivista Forbes . Bill Gates è stato scavalcato dal miliardario messicano Carlos Slim , praticamente di un soffio, di circa 500 milioni di dollari.

Al terzo posto si è piazzato un altro dei dominatori incontrastati delle classifiche degli ultimi anni. L’imprenditore Warren Buffett detiene un patrimonio di 47 miliardi di dollari. In sesta posizione, il CEO di Oracle Larry Ellison con 28 miliardi, mentre i founder di Google Sergey Brin e Larry Page si sono entrambi accomodati alla 24esima posizione, con quasi 18 miliardi di dollari a testa.

Il 2010 ha quindi presentato più di una sorpresa, movimentando non di poco la solita classifica di Forbes . Era dal 1994 che la lista degli uomini più ricchi non veniva guidata da almeno uno della coppia Gates-Buffett. Ed era quindi sempre dal 1994 che un miliardario non di origini statunitensi arrivasse in cima alla prestigiosa classifica.

Ma come ha fatto Gates a perdere? Secondo gli osservatori , l’ex-CEO di Microsoft ha pagato la sua eccessiva generosità in ambito scientifico-umanitario . Carlos Slim, invece, ha fatto presente che con le donazioni non si salva l’umanità. Il pragmatismo gli avrebbe permesso di arrivare in cima, dopo aver visto crescere non poco il valore azionario della sua telco, América Móvil .

Ma Bill Gates avrebbe di che consolarsi , visto che un ricercatore di Stanford potrebbe mettere presto in pratica la sua visionaria idea sulla prevenzione degli uragani . Come dimostrato da un video , si potrebbe arrivare davvero a inserire nelle correnti oceaniche una sorta di pompa per evitare che la temperatura superficiale salga troppo. Magari funzionerà, un po’ come le mosse di Carlos Slim.

Mauro Vecchio

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  • Pietro scrive:
    e anche no..
    una delle caratteristiche principali delle materie plastiche è la loro non biodegradabilità, immaginate un po' un tubo per l'acqua del giardino, i fili elettrici di un boeing, lo scafo di un motoscafo che si biodegradano.. Sono molto poche le materie plastiche che sarebbe necessario far biodegradare, e se poi la raccolta differenziata è fatta bene non serve neanche per quelle.
    • ale scrive:
      Re: e anche no..
      - Scritto da: Pietro
      una delle caratteristiche principali delle
      materie plastiche è la loro non biodegradabilità,
      immaginate un po' un tubo per l'acqua del
      giardino, i fili elettrici di un boeing, lo scafo
      di un motoscafo che si biodegradano..


      Sono molto poche le materie plastiche che sarebbe
      necessario far biodegradare, e se poi la raccolta
      differenziata è fatta bene non serve neanche per
      quelle.ma lo hai letto l'articolo , parla prima di tutto del riciclaggio della plastica normale , che crea la plastica bio , e seconda cosa parla di creare direttamente la plastica riciclabile per l'utilizzo nei contenitori di liquidi.Poi il tuo appunto è giustissimo e di certo in quei casi nn sarebbe opportuno utilizzare la plastica pet
      • vac scrive:
        Re: e anche no..
        Il petrolio prima o poi finisce. (quindi anche la plastica)Bisogna studiare il modo per riciclarla, e non per distruggerla!
        • pietro scrive:
          Re: e anche no..
          Ulterire problema: un materiale biodegradabile non può essere riciclato, perchè nel frattempo potrebbe essersi biodegradato parzialmente
      • pietro scrive:
        Re: e anche no..
        - Scritto da: ale
        - Scritto da: Pietro

        una delle caratteristiche principali delle

        materie plastiche è la loro non
        biodegradabilità,

        immaginate un po' un tubo per l'acqua del

        giardino, i fili elettrici di un boeing, lo
        scafo

        di un motoscafo che si biodegradano..





        Sono molto poche le materie plastiche che
        sarebbe

        necessario far biodegradare, e se poi la
        raccolta

        differenziata è fatta bene non serve neanche per

        quelle.
        ma lo hai letto l'articolo , parla prima di tutto
        del riciclaggio della plastica normale , che crea
        la plastica bio , e seconda cosa parla di creare
        direttamente la plastica riciclabile per
        l'utilizzo nei contenitori di
        liquidi.
        Poi il tuo appunto è giustissimo e di certo in
        quei casi nn sarebbe opportuno utilizzare la
        plastica
        petdall'articolo linkato:"The research has found that organic compounds can be used to replace conventional synthetic materials in the manufacture of the polymers used to create plastics. In doing so, researchers believe that new biodegradable plastics can be constructed."si parla di costruire materiali biodegradabili
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