Forza Italia: basta con i pirati

Il senatore Gaetano Fasolino vuole che dalla repressione si passi alla guerra nei confronti dei pirati informatici e se la prende con il Governo
Il senatore Gaetano Fasolino vuole che dalla repressione si passi alla guerra nei confronti dei pirati informatici e se la prende con il Governo


Roma – Il senatore di Forza Italia Gaetano Fasolino, esponente dell’attuale maggioranza parlamentare, si è scagliato in una interrogazione a mezzo governo (presidente del Consiglio, ministro all’Innovazione e ministro delle Finanze) contro la pirateria informatica.

Fasolino sostiene nell’interrogazione che la pirateria sia un “fenomeno diffuso quanto grave, che comporta perdite onerose non solo ai bilanci delle aziende ma anche alle casse dello stato”.

Il Senatore ritiene che attualmente il Governo non stia facendo quanto dovrebbe e infatti chiede ai ministri “se non ritengano opportuno dare il giusto valore alle opere dell’ingegno quali sono i software”.

Riportando i dati sulla pirateria informatica presentati dalla Business Software Alliance, Fasolino attacca: “In Italia il tasso globale di pirateria informatica dell’anno 2000 è stato pari al 46 per cento, in aumento e in controtendenza rispetto alla media europea, con perdite economiche stimate in 900 miliardi di lire e nel 2001 i dati riferiti ad alcune città campione hanno rilevato un’ampia diffusione di software illegali”.

Secondo Fasolino “la pirateria informatica non viene avvertita nel nostro Paese come un reato grave e i consumatori lo commettono senza percepire il danno che una simile azione provoca in termini occupazionali ed economici”.

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13 03 2002
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