Le Forze dell'Ordine bloccano il malware FluBot

Le Forze dell'Ordine bloccano il malware FluBot

L'operazione congiunta di 11 paesi per bloccare il malware Android FluBot ha avuto successo e l'infrastruttura è stata fermata.
L'operazione congiunta di 11 paesi per bloccare il malware Android FluBot ha avuto successo e l'infrastruttura è stata fermata.

Il malware FluBot, noto per la sua larga diffusione attraverso SMS, ha smesso di funzionare grazie all’operazione congiunta delle Forze dell’Ordine di 11 diversi paesi.

L’agente malevolo, legato al sistema operativo Android, agiva rubando le password degli smartphone infetti a livello mondiale, con tanto di furto di dati bancari e di altre informazioni sensibili delle vittime. Secondo quanto affermato dall’Europool, la polizia olandese è intervenuta nelle scorse settimane interrompendo l’infrastruttura dietro al malware.

All’operazione hanno partecipato anche le Forze dell’Ordine di Australia, Belgio, Finlandia, Ungheria, Irlanda, Spagna, Svezia, Svizzera, Paesi Bassi e Stati Uniti. Il tutto con il coordinamento del Centro europeo per la criminalità informatica di Europol (EC3 ).

Allo stato attuale non è ancora noto chi sia la persona dietro la realizzazione e la gestione di FluBot ma l’indagine si sta sviluppando proprio per individuare il responsabile.

Per contrastare minacce di questo tipo, la prudenza non basta: avere a disposizione strumenti adeguati è essenziale per evitare problemi potenzialmente devastanti.

Come funzionava il malware FluBot

Individuato per la prima volta nel dicembre 2020, FluBot ha preso piede nel 2021 e ha compromesso un numero enorme di dispositivi in ​​tutto il mondo.

Il malware si installava sui dispositivi tramite i classici messaggi di testo. Attraverso questi veniva chiesto agli utenti Android di fare clic su un collegamento e installare un’applicazione per tracciare la consegna di un pacco o per ascoltare un falso messaggio nella segreteria telefonica.

Una volta installata, l’applicazione malevola, otteneva i permessi di accessibilità, prendendo poi di mira gli accessi ad app bancarie, wallet di criptovalute e altri servizi sensibili. Non solo: una volta infettato uno smartphone, FluBot sfruttava la rubrica della vittima per diffondere il messaggio, rendendo dunque inarrestabile la sua crescita.

L’adozione di un antivirus all’altezza della situazione dunque, può essere utile per evitare problemi di questo tipo. Ma quale scegliere, visti i tanti software disponibili a tal proposito? Un’ottima VPN per Android può essere molto utile in tal senso.

In questa nicchia di mercato, poche piattaforme hanno la credibilità e la solidità di NordVPN. Da molti infatti, questa VPN è considerata come la migliore in assoluto.

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Pubblicato il 2 giu 2022
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