Francia, motori di ricerca col filtro

Oltre ad ordinare un sequestro agli ISP, pagato però dai detentori dei diritti, Parigi obbliga Bing, Yahoo! e Google a rimuovere dai risultati delle ricerche 16 domini accusati di violare il diritto d'autore

Roma – L’Alta Corte di Parigi ha ordinato a Google, Microsoft e Yahoo! di de-indicizzare 16 siti di streaming video accusati di violare il diritto d’autore dei produttori cinematografici .

La sentenza riguarda un caso iniziato nel dicembre 2011: al giudice è stato richiesto di imporre la rimozione dai principali motori di ricerca degli indirizzi dei portali Allostreaming, Fifostream e DPstream e di siti mirror ad essi collegati. Ad accusarli di violazione di proprietà intellettuale erano l’ Association des Producteurs de Cinéma (APC), un gruppo che rappresenta più di 120 aziende detentrici di diritti tra cui Paramount e Sony, la Fédération Nationale des Distributeurs de Films (FNDF) e il Syndicat de l’Edition Vidéo Numérique (SEVN), a cui si è poi aggiunta l’ Union of Film Producers (UPF) e l’ Union of Independent Producers (SPI).

Secondo il giudice di Parigi l’accusa è riuscita a dimostrare che i portali Allostreaming, Fifostream e DPstream fossero “dedicati completamente o quasi alla distribuzione di lavori audiovisivi senza il consenso dei loro creatori” e di conseguenza ha deciso di ordinare agli ISP Orange, Free, Bouygues Télécom, SFR, Numéricable e Darty Télécom di bloccare l’accesso a tali siti, come d’altronde prescritto dalla normativa europea in materia di responsabilità degli intermediari e dall’ articolo L336-2 del codice della proprietà intellettuale francese.

Oltre a questo, poi, il giudice ha ordinato a Google, Microsoft, Yahoo! e all’azienda locale Orange di “prendere tutte le misure necessarie per prevenire ogni riferimento a queste pagine tra le proprie ricerche”. Una misura possibile in base alle disposizioni HADOPI, adottate in Francia nel 2009 e ora in fase di revisione , che nell’attuale interpretazione del tribunale di Parigi – come denuncia Félix Tréguer di La Quadrature du Net – aprirebbe pericolosamente le porte alla censura privata, cioè alla possibilità da parte di privati di chiedere unilateralmente la rimozione di un sito da un motore di ricerca con una semplice accusa di violazione di proprietà intellettuale .

Tréguer considera le disposizioni francesi particolarmente vaghe e quindi facilmente strumentalizzabili, nonché contrarie all’ ultima interpretazione dell’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea che ha incoraggiato blocchi a livello IP e DNS invocando al contempo la cautela; dello stesso avviso il Partito Pirata, che teme la possibilità che la sentenza abbia conseguenze tali da portare gli ISP ad analizzare tutto il traffico , magari attraverso misure tecnologiche intrusive come i Deep Packet Inspection . Il tribunale ha infatti lasciato agli operatori la scelta del tipo di misura da adottare .

La sentenza specifica inoltre che a dover pagare per l’implementazione dei filtri siano i detentori dei diritti : alla richiesta delle major che fossero gli ISP e i motori di ricerca a sostenere tali spese, il giudice ha risposto picche. La sentenza, in ogni caso, è stata accolta con entusiasmo dai detentori dei diritti che hanno sottolineato come sia importante la “collaborazione degli ISP e dei motori di ricerca nella protezione delle opere dell’ingegno”.

Il giudice, d’altronde, sembra assecondare la volontà dei detentori dei diritti e l’orientamento di un numero sempre maggiore di autorità nazionali, Italia compresa, che chiedono l’intervento di intermediari come motori di ricerca e servizi di pagamento per fare terra bruciata attorno alle attività che traggono profitto dalla condivisione illecita: questo potrebbe però significare andare oltre la disciplina degli intermediari europea che prevede la responsabilità solo a posteriori delle piattaforme che ospitano i contenuti incriminati.

Google – che ribadisce il suo interesse a dialogare con gli aventi diritto per trovare una soluzione migliore alla lotta alla pirateria – si è detto contrariato dalla sentenza: il motore di ricerca già collabora con i detentori dei diritti rimuovendo URL che puntano alle pagine dedicate alla condivisione di singoli contenuti che violano il diritto d’autore. Se la sentenza francese facesse scuola, imponendo invece la de-indicizzazione di interi domini, il motore di ricerca si troverebbe a dover operare in maniera meno raffinata, complicando l’accesso a tutti i contenuti ospitati su quei domini, anche quelli legali.

Claudio Tamburrino

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  • saverio_ve scrive:
    Io tutta questa indignazione...
    Io tutta questa indignazione non la capisco.MS si è resa spesso protagonista di politiche scorrette per sfruttare e mantenere il monopolio. Però in questo momento si trova ad affrontare un competitor che apparentemente regala tutto: so laptop, so mobile, docs e svariati altri servii ed applicazioni.Microsoft quindi tenta di spiegare al pubblico che un prezzo esiste e va valutato.
    • panda rossa scrive:
      Re: Io tutta questa indignazione...
      - Scritto da: saverio_ve
      Io tutta questa indignazione non la capisco.
      MS si è resa spesso protagonista di politiche
      scorrette per sfruttare e mantenere il monopolio.E questo e' piu' che sufficiente per SCHIFARLA A PRIORI.
      Però in questo momento si trova ad affrontare un
      competitor che apparentemente regala tutto: so
      laptop, so mobile, docs e svariati altri servii
      ed
      applicazioni.
      Microsoft quindi tenta di spiegare al pubblico
      che un prezzo esiste e va
      valutato.M$ per anni ha praticamente REGALATO sia il colapasta che il pacchetto office, senza fare alcuna politica di protezione limitandosi a far finta di mugugnare, ottenendo cosi' una proliferazione di queste applicazioni anche a livello privato, consentendo di creare uno standard de-facto di un formato CLOSED.Quindi adesso mi aspetto che con le mani dietro alla schiena prendano a testate un bel pilastro di cemento armato, altro che spiegare al pubblico...
      • saverio_ve scrive:
        Re: Io tutta questa indignazione...
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: saverio_ve

        Io tutta questa indignazione non la capisco.

        MS si è resa spesso protagonista di politiche

        scorrette per sfruttare e mantenere il
        monopolio.

        E questo e' piu' che sufficiente per SCHIFARLA A
        PRIORI.


        Però in questo momento si trova ad
        affrontare
        un

        competitor che apparentemente regala tutto:
        so

        laptop, so mobile, docs e svariati altri
        servii

        ed

        applicazioni.

        Microsoft quindi tenta di spiegare al
        pubblico

        che un prezzo esiste e va

        valutato.

        M$ per anni ha praticamente REGALATO sia il
        colapasta che il pacchetto office, senza fare
        alcuna politica di protezione limitandosi a far
        finta di mugugnare, ottenendo cosi' una
        proliferazione di queste applicazioni anche a
        livello privato, consentendo di creare uno
        standard de-facto di un formato
        CLOSED.

        Quindi adesso mi aspetto che con le mani dietro
        alla schiena prendano a testate un bel pilastro
        di cemento armato, altro che spiegare al
        pubblico...Io le tue risposte faccio spesso fatica a capirle...Ok Microsoft è una m@##a e quindi? La gente deve continuare ad usare i prodotti/servizi Google inconsapevole del loro "prezzo nascosto"?
        • bubba scrive:
          Re: Io tutta questa indignazione...
          - Scritto da: saverio_ve
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: saverio_ve

          di cemento armato, altro che spiegare al

          pubblico...

          Io le tue risposte faccio spesso fatica a
          capirle...
          Ok Microsoft è una m@##a e quindi? La gente deve
          continuare ad usare i prodotti/servizi Google
          inconsapevole del loro "prezzo
          nascosto"?la cosa IMBARAZZANTE e' che questo "prezzo nascosto" ce l'ha ANCHE la M$... si chiama winupdate, Xbox Live, Zune, Azure, WinPhone Store, Office365, Windows Live, Hotmail, M$ messenger, outlook.com , Skype ecc
  • Eugenio Guastatori scrive:
    Questa è vera informazione !
    È una delle poche cose interessanti che ho sentito dire dal marketing di Microsoft.Spendi X hundred $ per un Chromebook, quando a metà prezzo ti prendi un PC Windows e ci installi Linux.Dopo che hai un bel chromebook va tutto nel cloud Google con quella genialata di regolamento della privacy unificata che nella versione americana è :"When you upload or otherwise submit content to our Services, you give Google (and those we work with) a worldwide license to use, host, store, reproduce, modify, create derivative works (such as those resulting from translations, adaptations or other changes we make so that your content works better with our Services), communicate, publish, publicly perform, publicly display and distribute such content. The rights you grant in this license are for the limited purpose of operating, promoting, and improving our Services, and to develop new ones." e lo applicano sui files di Google Drive, come sulla mail.E lì non serve chiaramente loggarsi con un nome inventato, perché tutta la tua vita è lì compreso il tuo indirizzo email.O accetti di metterti a 90 o lo butti !http://www.scroogled.com/chromebookGrazie Microsoft ! Mi spiace per i vostri sistemi operativi che non userò mai ma siete stati proprio in gamba.
    • bubba scrive:
      Re: Questa è vera informazione !
      - Scritto da: Eugenio Guastatori

      O accetti di metterti a 90 o lo butti !

      http://www.scroogled.com/chromebook

      Grazie Microsoft ! Mi spiace per i vostri sistemi
      operativi che non userò mai ma siete stati
      proprio in
      gamba.e pensa che loro hanno winupdate, Xbox Live, Zune, Azure, WinPhone Store e Office365 :)
  • Izio01 scrive:
    Mamma mia, che vergogna!
    Incredibile il tipo che sostiene che un chromebook senza rete è praticamente un mattone, non è un "vero" laptop con windows... vediamo un po' i bellissimi tablet "64 Gb" di Microsoft, che usano quasi tutto quello spazio per il sistema operativo, lasciando all'archiviazione dell'utente solo le briciole.http://www.dailytech.com/Update+128GB+Surface+Pro+Only+Has+83GB+Free+for+Users+64GB+Version+Left+with+23GB/article29778.htmE i fantastici laptop "veri" con Windows dell'era di Vista, che spesso sono così lenti da avere l'utilità di un mattone indipendentemente dal fatto di essere connessi o meno? Qualcuno pagherebbe qualcosa per quelli, DOPO averli visti usare? Solo se vuole piallare via tutto e installare Linux. Lenteza provata personalmente sul laptop di un familiare.La EULA di Windows, dove la responsabilità di M$ è limitata al solo software, con zero rimborso danni all'utente professionale (strano, non erano mica così tanto più affidabili di Linux?)?http://msdn.microsoft.com/en-us/library/office/aa188798(v=office.10).aspxE Google ruba i dati degli utenti? Questo lo fa Microsoft, con un servizio a pagamento:http://www.xbox.com/en-US/legal/livetou"2.3. What does Microsoft do with my content? You understand that Microsoft may, and you hereby grant to Microsoft and its affiliates, resellers, distributors, service providers, partners, and/or suppliers the right, to use, modify, adapt, reproduce, distribute, publish and display content posted on the Services. These include your name, gamertag, motto, avatar, original content accompanying Game DVR clips, or other information you supply in connection with the content. These rights apply solely to the extent necessary to provide the Services."L'ultima riga farebbe da limitatore, ma perché mai per fornirmi un servizio dovrebbero "usare, modificare, adattare o distribuire" i contenuti da me creati con un qualsiasi software?Veramente: nulla è troppo meschino per M$, non oso pensare a quali estremi potrebbero arrivare, se solo vi vedessero una possibilità di profitto!
    • collione scrive:
      Re: Mamma mia, che vergogna!
      stai pure a pensarci? ms era un'azienda ridicola quando Jobs la definì un covo di ignoranti senza cultura e fantasia, è un'azienda ridicola oggi, in un'epoca dove le aziende IT innovano ad una velocità stellare, mentre loro riescono, a malapena, a cambiare la gui dopo 3 anni di lavoro
  • Ubunto scrive:
    Ma la pubblicità...
    perché mi ricorda uno di quei film XXXXX dove alla fine le comprano il computer solo se... lei ci aggiunge il suo hub usb a 3 porte?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 dicembre 2013 16.29-----------------------------------------------------------
  • nome e cognome scrive:
    quella di pawn stars è fantastica...
    Come fate a non conoscerli? Lo show è super-famoso in US ed è arrivato anche da noi... lo spot è geniale.
    • Psico Anal Ittico scrive:
      Re: quella di pawn stars è fantastica...
      Io non li conosco. Non guardo la TV. Mi sento ignorante (nel senso che ignoro...)
    • ehehh scrive:
      Re: quella di pawn stars è fantastica...
      adesso mcdonald potrebbe ingaggiare lo smilzo e il suo amico per dire che il fastfood è salutare e mantiene in forma
  • iRoby scrive:
    Orrore di se stessi
    In Microsoft hanno un problema di dissonanza cognitiva, dall'interno dell'azienda non hanno la percezione di quale sia l'opinione della loro azienda da parte della gente che sta fuori...In poche parole non hanno orrore di se stessi, perché non hanno memoria collettiva di quale infimo livello di dignità abbia raggiunto quell'azienda in varie vicende inerenti i loro prodotti, le loro pratiche commerciali, e il loro operato in genere.Negli anni '80-'90 il marketing scoprì che poteva vendere qualsiasi XXXXX a chiunque se ben presentata...In Microsoft vivono ancora in quell'epoca.
    • Psico Anal Ittico scrive:
      Re: Orrore di se stessi
      Discorso applicabile, nell'ultima frase, a tutti i produttori di "gadget" consumer! M$ (Apple o Google) che sia, il nome del brand é solo lo spunto (l'ultimo esempio che ha ispirato il Mantellini).Ma se anche qui (nel web) litighiamo come all'asilo su chi ce lo ha piú lungo... inutile meravigliarsi che le aziende facciano lo stesso (appunto) persino sul web.
      • nome e cognome scrive:
        Re: Orrore di se stessi

        meravigliarsi che le aziende facciano lo stesso
        (appunto) persino sul
        web.Quelle pubblicità non sono intese per il web, sono per la TV e il target è la gente piuttosto ignorante, quella che comprava i netbook pensando che fosse un piccolo laptop, o che compra il chromebook pensando che ci giri office. Poi, microsoft nella parte del buon samaritano è sicuramente poco credibile ma il messaggio è assolutamente corretto: le persone non si rendono conto della quantità enorme di informazioni e dati personali che google (e facebook, e ormai chiunque altro) raccoglie per venderli a non-saprai-mai-chi.
        • Psico Anal Ittico scrive:
          Re: Orrore di se stessi
          Ahi, siccome non conoscevo i personaggi... ho accettato passivamente il contenuto / la tesi del mantellini = pubblicitá per il web e quindi spiegazioni e comparazioni "sprecate" poiché chi frequenta il web é normalmente piú oculato (o se si vuole "documentato") negli acquisti.Tesi condivisibile.Ma alla luce delle tue note, tutta l'argomentazione del mantellini cade, visto che le ipotesi di partenza sono sbagliate.Questo é un FAIL giornalistico se effettivamente é cosí.L'unica cosa interessante, rimane il fatto che lo spot per me é un autogol: la tipa é interessata a vendere il "laptop" solo per comprarsi il biglietto per Hollywood indipendentemente dal SO montato sul "laptop".
          • nome e cognome scrive:
            Re: Orrore di se stessi

            L'unica cosa interessante, rimane il fatto che lo
            spot per me é un autogol: la tipa é interessata a
            vendere il "laptop" solo per comprarsi il
            biglietto per Hollywood indipendentemente dal SO
            montato sul
            "laptop".In realtà no: il messaggio della pubblicità è un chromebook non vale niente, poi è una pubblicità chiaramente rivolta al pubblico che segue pawn stars e conosce il personaggio in questione, è giocato sull'ironia.
          • Psico Anal Ittico scrive:
            Re: Orrore di se stessi
            - Scritto da: nome e cognome
            In realtà no: il messaggio della pubblicità è un
            chromebook non vale nienteOh la peppa! L'ho capito che nel caso specifico, linkato nell'articolo e preso ad esempio il messaggio é "questo mattone non vale nulla (senza wifi) e non ci puoi installare office. Io compro tutto, ma questo é senza valore."Se la pubblicitá fosse stata apple vs. M$ o google vs. apple/M$ - la cosa non importa affatto se si capisce cos'é "Pawn stars" http://en.wikipedia.org/wiki/Pawn_Stars
            poi è una pubblicità
            chiaramente rivolta al pubblico che segue pawn
            stars e conosce il personaggio in questione, è
            giocato sull'ironia.Questo non l'avevo capito [non conoscendo i personaggi/la serie], grazie per la dritta. Ma a quanto pare nemmeno il Mantellini (che é piú grave, visto che ci fa un articolo, con le attenuanti del... "l'ho preso solo come ultimo esempio").
        • Izio01 scrive:
          Re: Orrore di se stessi
          - Scritto da: nome e cognome

          meravigliarsi che le aziende facciano lo
          stesso

          (appunto) persino sul

          web.

          Quelle pubblicità non sono intese per il web,
          sono per la TV e il target è la gente piuttosto
          ignorante, quella che comprava i netbook pensando
          che fosse un piccolo laptop, o che compra il
          chromebook pensando che ci giri office.

          Poi, microsoft nella parte del buon samaritano è
          sicuramente poco credibile ma il messaggio è
          assolutamente corretto: le persone non si rendono
          conto della quantità enorme di informazioni e
          dati personali che google (e facebook, e ormai
          chiunque altro) raccoglie per venderli a
          non-saprai-mai-chi.Microsoft fa peggio e per di più devi pure pagarla. Leggi le condizioni-romanzo di utilizzo di XBox Live e poi vienimi a dire che è Google, quella che fa le cose di nascosto!
          • nome e cognome scrive:
            Re: Orrore di se stessi

            Microsoft fa peggio e per di più devi pure
            pagarla. Leggi le condizioni-romanzo di utilizzo
            di XBox Live e poi vienimi a dire che è Google,
            quella che fa le cose di
            nascosto!Microsoft vive della vendita di hardware e software quindi può raccogliere informazioni ma di certo non le vende, google vive di pubblicità quindi deve fornire ai suoi clienti le informazioni che vengono richieste.
          • Izio01 scrive:
            Re: Orrore di se stessi
            - Scritto da: nome e cognome

            Microsoft fa peggio e per di più devi pure

            pagarla. Leggi le condizioni-romanzo di
            utilizzo

            di XBox Live e poi vienimi a dire che è
            Google,

            quella che fa le cose di

            nascosto!

            Microsoft vive della vendita di hardware e
            software quindi può raccogliere informazioni ma
            di certo non le vende, google vive di pubblicità
            quindi deve fornire ai suoi clienti le
            informazioni che vengono richieste.Da dove deriverebbe il tuo "di certo"?E che Google fornisca pubblicità personalizzata è noto, e te lo dice lei stessa (a meno di un tuo opt out, di quelli che M$ non prevede). Questo non vuol dire che i suoi clienti abbiano i miei dati, la pubblicità è fornita da Google, mica da loro!Finché a leggere la mia posta sono sistemi automatici, per me non è un problema: in cambio ricevo una serie di servizi che non mi costano una lira. Siccome posso scegliere il mio fornitore di servizi, non vedo il problema. In compenso M$ non ha proprio la dignità morale per additare chicchessia:http://www.grokdoc.net/index.php/Dirty_Tricks_history
          • collione scrive:
            Re: Orrore di se stessi
            - Scritto da: nome e cognome
            Microsoft vive della vendita di hardware e
            software quindi può raccogliere informazioni ma
            di certo non le vende, google vive di pubblicitàle da solo in licenza alla NSA (rotfl)
            quindi deve fornire ai suoi clienti le
            informazioni che vengono
            richieste.perchè bing la pubblicità non ce l'hama un pò di coerenza, no eh!?!
      • Izio01 scrive:
        Re: Orrore di se stessi
        - Scritto da: Psico Anal Ittico
        Discorso applicabile, nell'ultima frase, a tutti
        i produttori di "gadget" consumer! M$ (Apple o
        Google) che sia, il nome del brand é solo lo
        spunto (l'ultimo esempio che ha ispirato il
        Mantellini).
        No, bè, senti... è delinquente quello che ruba polli ed è delinquente Riina, ma è opinabile dire che siano la stessa cosa. M$ che fa le magliette anti-Google è come la mafia che fa le magliette per la tutela della foca monaca, eh.
        Ma se anche qui (nel web) litighiamo come
        all'asilo su chi ce lo ha piú lungo... inutile
        meravigliarsi che le aziende facciano lo stesso
        (appunto) persino sul
        web.
        • Psico Anal Ittico scrive:
          Re: Orrore di se stessi
          Devi confrontare chi ruba polli con chi ruba galline o uova se preferisci: non puoi prendere ad esempio ladri vs. assassini.Ma che te lo spiego a fare?Google, M$ o Apple (e se vuoi l'ultima di Canonical) la stessa cosa sono: aziende pubbliche (= quotate in borsa) i cui AD rispondono solo agli azionisti. Dove andate a cercarle le differenze?
          • Izio01 scrive:
            Re: Orrore di se stessi
            - Scritto da: Psico Anal Ittico
            Devi confrontare chi ruba polli con chi ruba
            galline o uova se preferisci: non puoi prendere
            ad esempio ladri vs. assassini.
            Ma che te lo spiego a fare?
            Google, M$ o Apple (e se vuoi l'ultima di
            Canonical) la stessa cosa sono: aziende pubbliche
            (= quotate in borsa) i cui AD rispondono solo
            agli azionisti. Dove andate a cercarle le
            differenze?Nella linea aziendale: Google SECONDO ME sta innovando su tutta una serie di fronti, a volte con sucXXXXX e altre meno, e fornisce una serie di ottimi servizi che ormai diamo per scontati ma ci tornano spesso molto utili. Viene spesso criticata per questioni di privacy, ma ripeto che la sua policy è ancora una delle più compatte e leggibili nell'ampio panorama dei servizi online. Quando in GMail vedo una pubblicità, c'è di fianco il link "Why this ad?" che spiega il discorso delle pubblicità personalizzate e dell'opt out.Scusa se ripeto il link, ma Microsoft è questa:http://www.grokdoc.net/index.php/Dirty_Tricks_historyUn'azienda che è peggio di Dick Dastardly, che spreca soldi a giocare sXXXXX quando invece avrebbe i mezzi per far mangiare la polvere agli altri. Ad esempio, ha avuto SVARIATI ANNI, in IT un'era geologica, per migliorare Windows CE/Mobile prima che arrivasse l'iPhone, ma si credeva imbattibile e non ci ha nemmeno provato, lo dico da ex utente di Windows Mobile.SECONDO ME Google è davvero molto meglio; a maggior ragione trovo che MS abbia veramente zero carte in regola per farle le pulci. Se lo fa la EFF, è una cosa, ma se a lamentarsi delle scorrettezze altrui è Dick Dastardly, bè... ;-)
    • nome e cognome scrive:
      Re: Orrore di se stessi
      - Scritto da: iRoby
      In Microsoft hanno un problema di dissonanza
      cognitiva, dall'interno dell'azienda non hanno la
      percezione di quale sia l'opinione della loro
      azienda da parte della gente che sta
      fuori...Guarda che 4 nerd che scrivono su PI non sono la gente, alla stragrande maggioranza delle persone windows va benissimo, poi chi realmente prova linux per qualcosa che sia andare oltre il boot lo rivaluta all'istante.
      Negli anni '80-'90 il marketing scoprì che poteva
      vendere qualsiasi XXXXX a chiunque se ben
      presentata...
      In Microsoft vivono ancora in quell'epoca.Facci capire un po' chi è in dissonanza cognitiva?
    • bradipao scrive:
      Re: Orrore di se stessi
      - Scritto da: iRoby
      In Microsoft hanno un problema di dissonanza
      cognitiva, dall'interno dell'azienda non hanno la
      percezione di quale sia l'opinione della loro
      azienda da parte della gente che sta fuori...Poichè la notizia è di diversi giorni fa, non ricordo dove, ma ho letto che i dipendenti Ms sono abbastanza imbarazzati dal merchandise Ms anti-google, che paradossalmente (ma non troppo) va a ruba tra i dipendenti di google.
    • Skywalkersenior scrive:
      Re: Orrore di se stessi
      - Scritto da: iRoby

      Negli anni 2000 il marketing scoprì che poteva
      vendere qualsiasi XXXXX a chiunque se ben
      presentata...
      In Apple vivono ancora in quell'epoca.Corretto
  • Psico Anal Ittico scrive:
    Markette e marketing
    Ma nessuno ha notato che alla ragazza di provincia americana (mica male tra l'altro) non importa un fico secco del sistema operativo: subito a rivendere il laptop (anche se fosse stato windows o OSx) per il biglietto per... Hollywood... ;-)
  • bubba scrive:
    il bue dice cornuto all'asino...
    il bue microsoft ovviamente, col suo passato, e' ridicolo che si metta a bastonare google. Non so se ci sono dei siti che hanno analizzato il feedback del rendimento delle scrogoolate.... e di quanti $$ ha "buttato" M$..La cosa piu' divertente pero' sono gli apprezzamenti nell'articolo per un altro animale: il macaco :D
    • wot scrive:
      Re: il bue dice cornuto all'asino...
      - Scritto da: bubba
      il bue microsoft ovviamente, col suo passato, e'
      ridicolo che si metta a bastonare google.

      Non so se ci sono dei siti che hanno analizzato
      il feedback del rendimento delle scrogoolate....
      e di quanti $$ ha "buttato"
      M$..

      La cosa piu' divertente pero' sono gli
      apprezzamenti nell'articolo per un altro animale:
      il macaco
      :Dquoto, cmq l'articolo è la solita minestra riscaldata (che arriva tardi e con la mosca dentro)
  • bubba scrive:
    1...2...3... allarme!
    parole come " sala ricolma di fedeli ", "trombonismo ", "i tratti psichiatrici della diversità Apple" fanno SCATTARE l'allarme macaco al volo!Si aprano le danze :D
    • krane scrive:
      Re: 1...2...3... allarme!
      - Scritto da: bubba
      parole come " sala ricolma di fedeli ",
      "trombonismo ", "i tratti psichiatrici della
      diversità Apple" fanno SCATTARE l'allarme macaco
      al volo!
      Si aprano le danze :DOrmai non si vedono neanche piu' troll al pascolo da queste parti...
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