Francia, pirateria e blocchi DNS: Canal+ vince contro Big Tech

Francia, pirateria e blocchi DNS: Canal+ vince contro Big Tech

La sentenza in Francia: servizi DNS obbligati a fermare lo streaming illegale: Canal+ ottiene una vittoria su Cloudflare, Google e Cisco.
Francia, pirateria e blocchi DNS: Canal+ vince contro Big Tech
La sentenza in Francia: servizi DNS obbligati a fermare lo streaming illegale: Canal+ ottiene una vittoria su Cloudflare, Google e Cisco.

Cloudflare, Google e Cisco operano come intermediari nel mondo online, in quanto fornitori di servizi DNS, quindi devono occuparsi di bloccare l’accesso ai siti pirata. Così ha deciso la corte d’appello di Parigi, respingendo al mittente le richieste avanzate dalle tre aziende. È una vittoria per Canal+, che negli anni scorsi ha dato il via alla causa legale, nel tentativo di proteggere i propri diritti per la trasmissione in diretta delle partite di calcio e di rugby.

DNS e calcio pirata: in Francia ha vinto Canal+

Tutto in regola con il codice dello sport francese che prevede la possibilità di ricorrere a questa modalità per fermare lo streaming illegale. Una misura che si aggiunge ad altre già utilizzate da tempo, inclusa quella che impone agli ISP (internet service provider) di fare altrettanto.

Se Cloudflare e Google hanno deciso di ricorrere in appello, ma mantenendo i rispettivi servizi DNS operativi in Francia, Cisco ha deciso di abbandonare il paese con il suo OpenDNS, di fatto uscendo dal mercato.

La corte ha respinto tutte le tesi difensive delle aziende, inclusa quella secondo cui si limiterebbero a ricoprire un ruolo neutrale e passivo, traducendo gli URL nei corrispondenti indirizzi IP e nulla più. Ecco cosa si legge nella sentenza.

Il servizio di risoluzione DNS consente ai suoi utenti, tramite la traduzione di un nome di dominio in un indirizzo IP, di accedere a siti web su cui vengono trasmesse competizioni sportive in violazione dei diritti dei titolari, e in particolare di aggirare il blocco di tali siti da parte degli ISP.

È una questione che riguarda da vicino anche l’Italia, con il braccio di ferro tra Cloudflare e AGCOM relativo ai blocchi richiesti tramite Piracy Shield. Ne sentiremo parlare anche in vista dell’appuntamento con i mondiali di calcio 2026 ai quali, purtroppo, la nostra nazionale non parteciperà.

Fonte: TorrentFreak
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Pubblicato il
1 apr 2026
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