Francia: suggerire non è piratare

Una corte d'appello di Parigi ha liberato Google France dalle grinfie legali degli editori fonografici. Il suggerimento automatico di termini come Megaupload e Rapidshare associati al nome di un'opera protetta non costituisce violazione

Roma – A muoversi erano stati gli alti rappresentanti del Syndicat National de l’Edition Phonographique (SNEP), l’associazione che in Francia tutela gli interessi dei vari editori fonografici. Un’agguerrita causa legale, lanciata nei confronti di Google France e mirata in particolare ai servizi di suggerimento automatico del motore di ricerca made in Mountain View .

Il fuoco era stato aperto nell’aprile dello scorso anno, quando i legali di SNEP impugnavano l’articolo 336-2 del codice locale per la protezione della proprietà intellettuale. I supremi giudici transalpini avrebbero potuto – e dovuto – ordinare l’eliminazione di termini potenzialmente pirata da servizi di suggerimento automatico come Autocomplete e Suggest.

In particolare quelli legati ai risultati della ricerca di un determinato artista, accompagnati da termini come Rapidshare, Megaupload, BitTorrent . Suggerimenti oltremodo scomodi all’associazione transalpina, visti come sentieri preferenziali verso la violazione massiva del copyright da parte degli utenti di BigG. Lo scontro era arrivato in primo grado nel settembre 2010.

L’azienda di Mountain View era stata subito scagionata, ritenuta non responsabile degli eventuali comportamenti illeciti da parte dei suoi utenti. I rappresentanti di SNEP avrebbero dovuto versare circa 5mila euro come forma di risarcimento per le spese legali sostenute da BigG . Ma il sindacato si era spinto subito oltre, optando per il ricorso in appello.

Nuove richieste erano dunque state presentate dai vertici di SNEP: rimozione totale delle parole Megaupload, Rapidshare e BitTorrent dalle feature di suggerimento automatico, pena il pagamento di una multa pari a mille euro per ogni giorno d’inadempienza. SNEP aveva dunque fornito al giudice una lista di artisti comunemente associati ai suggerimenti ritenuti illeciti. Una corte d’appello di Parigi ha ora respinto le richieste dei legali di SNEP, sottolineando in primis come le piattaforme incriminate – Megaupload e Rapidshare – non siano votate esclusivamente alla condivisione di file illeciti . Questi stessi siti agirebbero come delle semplici, neutre piattaforme, eventualmente sfruttate dai loro utenti per fini illegali.

Lo stesso motore di ricerca di Google non potrebbe dunque essere ritenuto responsabile delle attività intraprese dai suoi utenti, che sceglierebbero arbitrariamente di scaricare un contenuto in violazione del copyright. Il semplice suggerimento automatico di un risultato non costituirebbe perciò un valido motivo per condannare l’azienda di Mountain View .

Il giudice ha poi ricordato le novità annunciate dalla stessa BigG all’inizio del 2011, per eliminare chiavi di ricerca come Megaupload dai servizi di suggerimento automatico Autocomplete e Instant . SNEP aveva sottolineato come questa mossa rappresentasse una prova di colpevolezza a carico di Google. La corte ha però rifiutato la visione di SNEP: BigG non l’avrebbe fatto per obbedire agli ordini.

Ultimo punto sottolineato dal giudice di Parigi: la rimozione dei termini scomodi per l’industria non servirebbe a nulla, specie per quegli utenti che già conoscono i servizi BitTorrent e non avrebbero alcun problema a trovarli online senza la mediazione di Google. Le previsioni dell’articolo 336-2 non andrebbero perciò applicate alla Grande G, che riceverà i 5mila euro per i costi legali finora affrontati.

Mauro Vecchio

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  • Michele scrive:
    Rete libera
    Un'azienda (o un ente pubblico) degna di rispetto, importante e che garantisca il benessere la libertà e la fiducia dei dipendenti, non vieta l'acXXXXX ai social network.Le aziende migliori, soprattutto multinazionali, non bloccano Facebook e la rete può essere usata da tutti così come le email. Oltre ad essere un elemento attrattivo verso l'azienda da parte dei dipendenti è stato dimostrato che i aumenta la qualità del lavoro svolto nelle aziende in cui i dipendenti possono passare circa il 20% del tempo sui social network o in rete.Ovviamente le aziende italiane riflettono la pessima condizione di apertura mentale dell'Italia vietandone l'acXXXXX, mentre la maggior parte delle multinazionali estere sanno che è improduttivo oltre che sgradevole e stupido fare una cosa del genere
    • krane scrive:
      Re: Rete libera
      - Scritto da: Michele
      Un'azienda (o un ente pubblico) degna di
      rispetto, importante e che garantisca il
      benessere la libertà e la fiducia dei dipendenti,
      non vieta l'acXXXXX ai social network.Anche perche' con la diffusione dei palmofonini serve assai bloccare faccialibro sul pc del lavoro.
  • Dario S. scrive:
    come al solito...
    Come al solito si dà da mangiare agli avvocati e si perde di vista il reale problema: chi dovrebbe pensare a lavorare PER IL PUBBLICO (visto che si tratta di dipendenti di un comune), pensa a ca##eggiare su facebbbokk e rubare lo stipendio (pagato da noi!)
  • Alex scrive:
    Siamo i soliti antiquati...
    Come al solito si preferisce buttare badilate di soldi in cause legali che durano decenni invece che spendere 3000 euro e comprare un firewall serio che fa content filtering ed elimina il problema alla radice .ma noi NO! Noi dobbiamo far vedere che se faccialibro ci sta sulle palle, allora dobbiamo smuovere media, avvocati e giudici perchè è di moda e fa notizia. ma va bene, continuiamo così, tecnici IT qualificati in tutta Italia potrebbero debellare con poco tutti questi casi di palese ignoranza e invece sono sottopagati o peggio disoccupati perchè reputati non necessari.
    • Redpill scrive:
      Re: Siamo i soliti antiquati...
      - Scritto da: Alex
      Come al solito si preferisce buttare badilate di
      soldi in cause legali che durano decenni invece
      che spendere 3000 euro e comprare un firewall
      serio che fa content filtering ed elimina il
      problema alla
      radice .

      ma noi NO! Noi dobbiamo far vedere che se
      faccialibro ci sta sulle palle, allora dobbiamo
      smuovere media, avvocati e giudici perchè è
      di moda e fa
      notizia.

      ma va bene, continuiamo così, tecnici IT
      qualificati in tutta Italia potrebbero debellare
      con poco tutti questi casi di palese ignoranza e
      invece sono sottopagati o peggio disoccupati
      perchè reputati non
      necessari.3000 euro per quanti uffici? da aggiornare ogni quanto?Una legge sicuramente esisterà già ma non verrà fatta applicare. Deve uscirne una nuova se non ci accorgiamo che in parlamento non fanno una beata minc**a. Ps: ogni settimana esce l'immagine di qualche parlamentare che gioca o naviga con il suo tablet. Anche loro verranno multati/arrestati?
  • overloadead scrive:
    andiamoci piano
    Certo che la pena è esagerata.Considerando che molti dei nostri parlamentari dovrebbero stare in prigione invece che a mignotte con i nostri soldi
  • .poz scrive:
    metti che...
    metti che lavori ad uno sportello aperto al pubblico con un videoterminale collegato ad internet...metti che non hai arretrati o altro da smaltire....metti che allo sportelo in certe fasce orarie non si presenta nessuno per mezz'ora.....Cosa fai, fissi lo schermo del pc od in alternativa un muro per mezz'ora altrimential gabbio per 10 anni ?
    • overloadead scrive:
      Re: metti che...
      si infatti, il datore deve avere il tatto di parlare con i proprio dipendenti..poi che cz...ci governa un XXXXXXXXXX..ma che pretendi..!!!
    • Difensore scrive:
      Re: metti che...
      Fai quello che si e' fatto negli ultimi 50 anni fino a circa 6 anni fa (prima che inventassero FB).
      • attonito scrive:
        Re: metti che...
        - Scritto da: Difensore
        Fai quello che si e' fatto negli ultimi 50 anni
        fino a circa 6 anni fa (prima che inventassero
        FB).Hai voglia se hanno da scegliere: Solitario,lavoro a maglia,Cruciverba,fumetti,briscola col collega,romanzo Harmony,etcetc etc
      • deactive scrive:
        Re: metti che...
        non sempre negli ultimi 50 c'era un computer alla postazione dell'impiegato pero'.Se dovessimo seguire il tuo ragionamento allora dovremmo fare anche a meno del cellulare, tanto fino a 15 anni fa non lo usava nessuno, nemmeno per lavoro.
    • Redpill scrive:
      Re: metti che...
      - Scritto da: .poz
      metti che lavori ad uno sportello aperto al
      pubblico con un videoterminale collegato ad
      internet...
      metti che non hai arretrati o altro da
      smaltire....
      metti che allo sportelo in certe fasce orarie non
      si presenta nessuno per
      mezz'ora.....

      Cosa fai, fissi lo schermo del pc od in
      alternativa un muro per mezz'ora altrimential
      gabbio per 10 anni
      ?Io invece immagino l'ipotesi opposta: sportello aperto al pubblico, coda infinita con tanto di numerino, dipendente statale sXXXXXXX che una volta si limava le unghie mentre invece oggi naviga su facebook e coltiva i suoi orticelli in flash dimostrando paradossalmente il furto delle sue braccia all'agricoltura italiana.
  • Ruttolo scrive:
    La costituzione
    La Costituzione Italiana sancisce che il lavoro deve essere retribuito in base alla QUANTITÀ e alla QUALITÀ (infatti un lavoratore subordinato è pagato anche se in ferie o in malattia).Tanto vale bloccare completamente l'acXXXXX a Internet, l'introduzione di quotidiani/riviste/cellulari in azienda, e a quel punto obbligare all'utilizzo di museruole.Intanto io uso proxychains...
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: La costituzione
      E dove starebbe qui la quantità e la qualità del lavoro nel farsi gli affari propri su FB??? Sono dipendenti pubblici... li paghiamo noi.. se devo pagare qualcuno per stare su FB anziché sbrigare le mie pratiche allora è meglio riaprire i manicomi e farci ricoverare tutti perché c'è qualcosa che non va nella nostra testolina...Ha ragione GianPV (solo per favore... si scrive "è" non "é"...), non è Internet o FB in sé, è che sei pagato per LAVORARE non per perdere tempo coi fattacci tuoi (on o offline che sia) e NON IMPORTA quanto produttivo tu sia, sei un dipendente non un autonomo, se sei hai una paga oraria in quelle ore DEVI LAVORARE, altrimenti fai il consultente e realizza gli obiettivi nei tempi dati anche cazzeggiando con Gazzetta e FB se sei in grado di farlo. Qui si è perso ogni senso (buon senso, senso del dovere, senso civico...).Invece di perdere tempo (e soldi) in cause bastava qualche minuto di un buon tecnico e i dipendenti FB manco lo vedevano col binocolo...
      • overloadead scrive:
        Re: La costituzione
        esatto..il content filtering esiste gia da un po.Ma siccome da noi deve essere tutto poco chiare..altrmimenti in parlamento non potrebbero starci indagati, figli di papa, raccomandati, XXXXXXX e magnacci
      • Tuiolui scrive:
        Re: La costituzione
        Mi riferivo ai maniaci qui sopra che fanno i calcoli in base alle ore effettive di lavoro.Scommetto che tu in ufficio batti tasti 8 ore su 8 (escluse le pause) senza mai staccare gli occhi dal monitor.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: La costituzione
          Se stacchi gli occhi dal monitor non usi FB, no? Cmq, non lavoro in ufficio. Non si sta parlando di me o di te ma in generale dei diritti e dei doveri di un lavoratore dipendente pubblco. Che non mi risulta sia pagato per scrivere idiozie su FB e compagnia bella ma per compiere il proprio dovere e qui ci si scandalizza se viene denunciato quando viola la legge... cose dell'altro mondo.Fatti una sola domanda... tu i soldi quando li spendi li dai in cambio di qualcosa o così tanto per liberare spazio nel portafoglio? Immagino per la prima ipotesi. Bene, quello che hanno fatto i dipendenti invece rientra nella seconda. Possiamo girarci attorno quanto vogliamo... hanno sbagliato ed è giusto che paghino. PUNTO!
          • Tuiolui scrive:
            Re: La costituzione
            Viaggi troppo con la fantasia e mi rispondi con duemila righe che non ho voglia di leggere. Sei noioso.PS: in questo momento sto lavorando (da casa) e se non ho task da gestire ogni minuto sono liberissimo di navigare come e dove mi pare.
      • p4bl0 scrive:
        Re: La costituzione
        - Scritto da: ciccio quanta ciccia
        E dove starebbe qui la quantità e la qualità del
        lavoro nel farsi gli affari propri su FB??? Sono
        dipendenti pubblici... li paghiamo noi.. se devo
        pagare qualcuno per stare su FB anziché sbrigare
        le mie pratiche allora è meglio riaprire i
        manicomi e farci ricoverare tutti perché c'è
        qualcosa che non va nella nostra
        testolina...

        Ha ragione GianPV (solo per favore... si scrive
        "è" non "é"...), non è Internet o FB in sé, è che
        sei pagato per LAVORARE non per perdere tempo coi
        fattacci tuoi (on o offline che sia) e NON
        IMPORTA quanto produttivo tu sia, sei un
        dipendente non un autonomo, se sei hai una paga
        oraria in quelle ore DEVI LAVORARE,quindi preferisci che io scriva codice per un ora e lo debuggi per un'altra ora oppure che in quelle 2 ore ci siano 50 min di codice, 50 di debug 10 di facebook e 10 di pausa cicca se il risultato è lo stesso?
        altrimenti
        fai il consultente e realizza gli obiettivi nei
        tempi dati anche cazzeggiando con Gazzetta e FB
        se sei in grado di farlo. Qui si è perso ogni
        senso (buon senso, senso del dovere, senso
        civico...).guarda che il GianPV che citi dice "é giusto pagare il dipendente sulla base dell'effettiva produttività raggiunta in quei giorni oppure no?Perché magari, pur restando connesso a MSN/Facebook, pur facendo mille pause caffé, un dipendente produce di più di un altro un pò imbranato che resta ligio al dovere"

        Invece di perdere tempo (e soldi) in cause
        bastava qualche minuto di un buon tecnico e i
        dipendenti FB manco lo vedevano col
        binocolo...
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: La costituzione
          Non si sta discutendo del diritto alle pause. Sai cos'è il peculato? NOn si tratta di programmare per un'ora e fare il debug in quella dopo senza pausa. Dipende da cosa prevede il tuo contratto in quanto a numero di ore e di pause. Siccome FB è una grande distrazione (come lo erano i programmi di IM prima), sapendo che purtroppo devi prevenire e non affidarti alla maturità e onestà dei dipendenti, tali strumenti in un ente pubblico non servono a nulla e quindi andrebbero bloccati. NOn è un'agenzia pubblicitaria. Inoltre, con gli strumenti di lavoro ci lavori non ci fai gli affari tuoi, di quello sono accusati (per banalizzare).Se sei più efficiente dei tuoi colleghi, meglio per te. Sei un programmatore però, se riesci a fare lo stesso lavoro in meno tempo allora o ti si trova altro lavoro da fare nelle ore che avanzano oppure - visto che non sei né un portiere né un commesso - non ha alcun senso che il resto delle ore (pagate) tu rimanga in azienda a girarti i pollici e quindi avrai un contratto con meno ore. Non ti sta bene? Fai l'autonomo e navighi, chatti, fumi e bevi caffè quando e quanto vuoi tu senza vincoli di tempo e di subordinazione. Se sei dipendente, sei - appunto - dipendente da tutta una serie di cose.
          • p4bl0 scrive:
            Re: La costituzione
            potrei tendenzialmente essere d'accordo con te, ma se vogliamo parlare delle accuse, il peculato mi sembra un tantinello troppo, del resto non mi pare si siano appropriati di "denaro o di altra cosa mobile altrui" avendone "il possesso o comunque la disponibilità".piuttosto puoi dire che sono fannulloni e che per questo vanno licenziati o sanzionati"rubare lo stipendio" non mi pare uguale al peculato
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: La costituzione
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Non si sta discutendo del diritto alle pause. Sai
            cos'è il peculato? NOn si tratta di programmare
            per un'ora e fare il debug in quella dopo senza
            pausa. Dipende da cosa prevede il tuo contratto
            in quanto a numero di ore e di pause. Siccome FB
            è una grande distrazione (come lo erano i
            programmi di IM prima), sapendo che purtroppo
            devi prevenire e non affidarti alla maturità e
            onestà dei dipendenti, tali strumenti in un ente
            pubblico non servono a nulla e quindi andrebbero
            bloccati. NOn è un'agenzia pubblicitaria.
            Inoltre, con gli strumenti di lavoro ci lavori
            non ci fai gli affari tuoi, di quello sono
            accusati (per
            banalizzare).
            Capisco che pur di dimostrare una tesi strampalata si debbano fare dei giri di parole assurdi, ma resta il fatto che l'accusa di peculato nel caso di navigazione su facebook è una XXXXXXXta giuridica e logica.D'altronde solo gli ottusi credono che il "mondo" funzioni meglio obbligando le persone a seguire regole rigide a pena della morte, ma esperienze di vario tipo ci insegnano che così no nsi arriva da nessuna parte, se non alle rivoluzioni.
            Se sei più efficiente dei tuoi colleghi, meglio
            per te. Sei un programmatore però, se riesci a
            fare lo stesso lavoro in meno tempo allora o ti
            si trova altro lavoro da fare nelle ore che
            avanzano oppure - visto che non sei né un
            portiere né un commesso - non ha alcun senso che
            il resto delle ore (pagate) tu rimanga in azienda
            a girarti i pollici e quindi avrai un contratto
            con meno ore. Non ti sta bene? Fai l'autonomo e
            navighi, chatti, fumi e bevi caffè quando e
            quanto vuoi tu senza vincoli di tempo e di
            subordinazione. Se sei dipendente, sei - appunto
            - dipendente da tutta una serie di
            cose.Mi sembra che tu confondi "lavoro dipendente" con schiavitù. Ebbene sono concetti diversi: non è che se uno ti da dei soldi significa che ti ha comprato, sono cose diverse.Ora permettimi di farti un paio di domande: hai mai lavorato in vita tua? Se sì, sei un "imprenditore"?
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: La costituzione
            Il comma 2 dell'art. 314 del Codice Penale prevede l'ipotesi del cosiddetto "peculato d'uso": tale fattispecie si configura quando il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio si appropria della cosa al solo scopo di farne uso momentaneo e, dopo tale uso, la restituisce immediatamente.Va da sé che oggetto di tale fattispecie possono essere solo le cose mobili non fungibili (ad esempio: un'automobile di servizio), e non anche il denaro o cose generiche (beni fungibili).La pena per il peculato d'uso è la reclusione da 6 mesi a 3 anni.Chiaro ora? Usi regolarmente il PC per i mazzi tuoi? Il telefono? L'auto aziendale? È peculato.Non ho mai scritto da nessuna parte che se sei dipendente sei schiavo e qualcuno ti ha comprato, dimostrami il contrario. Sei semplicemente DIPENDENTE dalle condizioni del contratto e dai tuoi superiori e datori di lavoro. NON MI SEMBRA DIFFICILE DA CAPIRE. Eistono delle regole, vanno rispettate.Possibile che in questo paese si gridi allo scandalo quando si fa notare la NORMALITÀ? Cazzeggi sul lavoro e oddio apriti cielo sono arrivati gli schiavisti, i negrieri, gli assassini della libertà?Io ho lavorato, lavoro e lavorerò. E sai.. gli imprenditori sono quelli CHE TI DANNO DA LAVORARE.. strano eh... gli stipendi non crescono sugli alberi. Se poi tu sei contento di pagare questi NOSTRI dipendenti per cazzeggiare su FB ah beh allora... puoi anche dargli un bell'aumento.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: La costituzione
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Il comma 2 dell'art. 314 del Codice Penale
            prevede l'ipotesi del cosiddetto "peculato
            d'uso": tale fattispecie si configura quando il
            pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico
            servizio si appropria della cosa al solo scopo di
            farne uso momentaneo e, dopo tale uso, la
            restituisce
            immediatamente.
            Va da sé che oggetto di tale fattispecie possono
            essere solo le cose mobili non fungibili (ad
            esempio: un'automobile di servizio), e non anche
            il denaro o cose generiche (beni
            fungibili).
            La pena per il peculato d'uso è la reclusione da
            6 mesi a 3
            anni.

            Chiaro ora? Usi regolarmente il PC per i mazzi
            tuoi? Il telefono? L'auto aziendale? È
            peculato.Quello che non è chiaro a te è che il termine "sottrazione" ha un significato preciso.

            Non ho mai scritto da nessuna parte che se sei
            dipendente sei schiavo e qualcuno ti ha comprato,
            dimostrami il contrario. Sei semplicemente
            DIPENDENTE dalle condizioni del contratto e dai
            tuoi superiori e datori di lavoro. NON MI SEMBRA
            DIFFICILE DA CAPIRE. Eistono delle regole, vanno
            rispettate.
            Andare a fare pipì, prendere un caffè, pensare 15 minuti ai fatti propri, rispondere al telefono personale per avvisare a casa che si arriva prima o dopo, non è una violazione di nessuna regola.
            Possibile che in questo paese si gridi allo
            scandalo quando si fa notare la NORMALITÀ?dipende cosa si intende per normalità.
            Cazzeggi sul lavoro e oddio apriti cielo sono
            arrivati gli schiavisti, i negrieri, gli
            assassini della
            libertà?
            Se si esprimono in certi termini senza dubbio.
            Io ho lavorato, lavoro e lavorerò. E sai.. gli
            imprenditori sono quelli CHE TI DANNO DA
            LAVORARE..A me da da lavorare la mia competenza, la mia conoscenza, la mia capacità di problem solving, la mia capacità di produrre risultati.Non mi regala niente nessuno. Non è che gli imprenditori sono dei benefattori dell'umanità o miei in particolar modo.Ogni datore di lavoro che a tale si è atteggiato nei miei confronti ha avuto come risposta una bella lettera di licenziamento.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: La costituzione
            Peccato che senza un posto di lavoro o un'attività in proprio le tue competenze ecc. non ti danno da mangiare... Nessuno parla di benefattori... smettila di attribuire frasi MAI DETTE.Andare a fare pipì, prendere un caffè, pensare 15 minuti ai fatti propri, rispondere al telefono personale per avvisare a casa che si arriva prima o dopo, non è una violazione di nessuna regola.Tutto da vedere caso per caso (prova farlo in sala operatoria durante un intervento e vediamo che fine fai) e cmq non si parla di questo ma di FB.La normalità è molto semplice: non utilizzare le risorse lavorative per scopi personali dentro o fuori gli orari di lavoro.
  • Dampyr scrive:
    Retribuzione commisurata ai risultati
    Concordo con quelli che hanno suggerito di retribuire un dipendente in funzione dei risoltati ottenuti.Allo stato attuale del lavoro (salvo casi eccezionali) la vedo una soluzione poco attuabile in Italia.Implica infatti che a monte tutto funzioni perfettamente e che ci sia un'organizzazione aziendale con una pianificazione a medio lungo termine, chiara, e condivisa da chi mette i soldi fino a chi determina i vari step a chi li esegue.Così facendo si potrebbe pensare al telelavoro (ove applicabile e nella "quantità" migliore) e le persone potrebbero vivere il lavoro nel modo più consono possibile.Sarebbe un bel modo di lavorare... peccato che non sia attuabile, se non fra alcune generazioni.
    • Redpill scrive:
      Re: Retribuzione commisurata ai risultati
      - Scritto da: Dampyr
      Concordo con quelli che hanno suggerito di
      retribuire un dipendente in funzione dei
      risoltati
      ottenuti.
      Allo stato attuale del lavoro (salvo casi
      eccezionali) la vedo una soluzione poco attuabile
      in
      Italia.
      Implica infatti che a monte tutto funzioni
      perfettamente e che ci sia un'organizzazione
      aziendale con una pianificazione a medio lungo
      termine, chiara, e condivisa da chi mette i soldi
      fino a chi determina i vari step a chi li
      esegue.
      Così facendo si potrebbe pensare al telelavoro
      (ove applicabile e nella "quantità" migliore) e
      le persone potrebbero vivere il lavoro nel modo
      più consono
      possibile.
      Sarebbe un bel modo di lavorare... peccato che
      non sia attuabile, se non fra alcune
      generazioni.In Italia nemmeno fra cento generazioni. Abbiamo nel DNA una discreta parte di fannulloni che grideranno sempre allo scandalo se non possono rubare lo stipendio.
  • The Dude scrive:
    Dev'esserci dell'altro
    altrimenti mi pare assurdo accanirsi così...da tre a dieci anni, ma stiamo scherzando?
    • Bill Laden scrive:
      Re: Dev'esserci dell'altro
      - Scritto da: The Dude
      altrimenti mi pare assurdo accanirsi così...da
      tre a dieci anni, ma stiamo
      scherzando?È evidente, in quell'ufficio sono ai ferri corti con qualche capetto,
      • Michele ENERGIA scrive:
        Re: Dev'esserci dell'altro
        - Scritto da: Bill LadenTu sei morto, tu non esisti :-)
        • Bill Laden scrive:
          Re: Dev'esserci dell'altro
          - Scritto da: Michele ENERGIA
          - Scritto da: Bill Laden

          Tu sei morto, tu non esisti :-)Ho un leggero mal di testa proprio sopra un occhio in effetti...
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Dev'esserci dell'altro
            - Scritto da: Bill Laden
            - Scritto da: Michele ENERGIA

            - Scritto da: Bill Laden



            Tu sei morto, tu non esisti :-)

            Ho un leggero mal di testa proprio sopra un
            occhio in
            effetti...Tranquillo ctrl-z e passa tutto.
  • GianPV scrive:
    Perdite di tempo e peculato
    Dico solo una cosa, il punto fermo non deve essere tanto internet o Facebook, ma il cincischiare sul lavoro.Esempio: perdere 10 minuti di tempo a fumare dopo la pausa caffé, poi proseguire una discussione su acconciature o borsette, fantacalcio, partite di champion etc... é comunque una perdita di tempo, GIUSTO?Bisognerebbe vedere se é reato leggere la Gazzetta dello Sport, per me é reato proprio quanto vedere Facebook. Secondo me é peculato anche continuare a scrivere SMS.In molti posti, il regolamento aziendale impone di spegnere il cellulare. Facebook si può avere pure sul cellulare, quando si é in pausa pranzo, o alla sera sul treno/tram, si può con un click vedere tutte le news senza rischiare il lavoro, solo con 9 euro al mese di abbonamento o giù di lì.La questione non é né Facebook né Internet, ma: Occuparsi dei fatti propri mentre si é sul lavoro equivale a rubare lo stipendio oppure no? e nel caso é giusto pagare il dipendente sulla base dell'effettiva produttività raggiunta in quei giorni oppure no?Perché magari, pur restando connesso a MSN/Facebook, pur facendo mille pause caffé, un dipendente produce di più di un altro un pò imbranato che resta ligio al dovere
  • claudio scrive:
    Uilizzabile per lavoro
    Io lavoro in una multinazionale con sedi sparse in italia e nel mondo, uso la chat di fb per comunicare con altri colleghi, praticamente quello che facevo una volta con msn, è molto più veloce di una telefonata.Cmq in via più generale io sono dell'idea che il lavoro nei servizi debba essere verificato attraverso il risultato operativo dei vari progetti di lavoro. Ogni volta dovrebbe essere assegnato un progetto con definizione di obiettivi sia nei tempi che nei risultati, ed in base al loro raggiungimento valutare un impiegato. Ritengo giusto licenziare per "giusta causa" un impiegato che raggiunge, per dire il 20% degli obbiettivi piuttosto un altro che passa 2 ore su Facebook per i suoi affari ma allo stesso tempo raggiunge il 90% degli obbiettivi. Alla fine quello che dovrebbe contare alla azienda sono i risultati, non il modo con il quale li raggiungi.
    • kkk scrive:
      Re: Uilizzabile per lavoro
      quoto, stessa cosa per il lavoro da remoto, ma in Italia se il capo non ti "vede" piegato sulla scrivania per 8 ore per lui non lavori...
      • DuDe scrive:
        Re: Uilizzabile per lavoro
        - Scritto da: kkk
        quoto, stessa cosa per il lavoro da remoto, ma in
        Italia se il capo non ti "vede" piegato sulla
        scrivania per 8 ore per lui non
        lavori...e' pure vero che il lavoratore stesso tende ad approfittarsi delle "concessioni" che puo' fargli il datore di lavoro.
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: Uilizzabile per lavoro
      Molto d'accordo.
    • Funz scrive:
      Re: Uilizzabile per lavoro
      - Scritto da: claudio
      Io lavoro in una multinazionale con sedi sparse
      in italia e nel mondo, uso la chat di fb per
      comunicare con altri colleghi, praticamente
      quello che facevo una volta con msn, è molto più
      veloce di una
      telefonata.Ahem. Non mi sembra il mezzo migliore per scambiare informazioni aziendali riservate con i colleghi... già l'uso che si fa nelle aziende delle mail in chiaro fa accapponare la pelle.
  • Ghostdog scrive:
    legge italiana
    navigano su facebook in ufficiopena fra i tre e i dieci anni di reclusione.
    • tunele scrive:
      Re: legge italiana
      mi sembra una cosa fuori dal mondo. Allora lo stesso principio potrebbe valere se ci si connette, ad esempio, a Repubblica sul posto di lavoro. E' anche quello peculato?
      • mah scrive:
        Re: legge italiana
        - Scritto da: tunele
        mi sembra una cosa fuori dal mondo. Allora lo
        stesso principio potrebbe valere se ci si
        connette, ad esempio, a Repubblica sul posto di
        lavoro. E' anche quello
        peculato?Farti inculcare le fesserie dai giornali di sinistra non è peculato. Non rischi nulla.Se invece leggi Libero o Il Foglio, è peculato e rischi la massima pena.Almeno secondo i giudiczi...
        • Redpill scrive:
          Re: legge italiana
          - Scritto da: mah
          - Scritto da: tunele

          mi sembra una cosa fuori dal mondo. Allora lo

          stesso principio potrebbe valere se ci si

          connette, ad esempio, a Repubblica sul posto di

          lavoro. E' anche quello

          peculato?

          Farti inculcare le fesserie dai giornali di
          sinistra non è peculato. Non rischi
          nulla.

          Se invece leggi Libero o Il Foglio, è peculato e
          rischi la massima
          pena.

          Almeno secondo i giudiczi...Come è possibile che tu possa fare del sarcasmo del genere se sei andato a scuola. Lì gli insegnanti COMUNISTI avrebbero dovuto inculcarti altri valori!L'unica possibilità è che tu non sia andato a scuola...Togliti gli occhiali alla Campari che non è rosso ovunque!
    • Wolf01 scrive:
      Re: legge italiana
      Che la pena non sia commisurata al "reato" è certo, ma è anche certo che al lavoro si va per lavorare e non per cazzeggiare. Ok ci può stare la pausa di 5-10 minuti ogni ora per chi usa i videoterminali, ma la pausa implica staccare gli occhi dal monitor e non continuare a star lì andando su facebook, altrimenti è come non farla.
      • gips scrive:
        Re: legge italiana
        5/10 minuti ogni ora sono tantissimi! 5*8 ore sono 40 minuti! 80 se i minuti son 10... praticamente 1 ora al giorno pagata "gratis"....chi lavora coi vdt ha gia per legge delle pause di 15 minuti ogni 2 ore (mi ricordo cosi)La visitina su FB tuttavia può essere "tollerata" dall'azienda.. da deve essere una "visitina", non un "viaggio completo"...
        • Yeppaman scrive:
          Re: legge italiana
          meglio ancora.. 15*4 = 60 minuti ogni 8 oreche poi sono i 5/10 ogni ora che aveva detto Wolf
          • gips scrive:
            Re: legge italiana
            e no, è qui la fregatura... chi, come me, fa 4 ore al mattino e 4 al pomeriggio, fa praticamente (se gli orari fossero rispettati a dovere) solo 15+15 di pausa, perchè la pausa successiva capita alla fine delle 4 ore, quindi in orario di pausa pranzo e alla sera tornando a casa.e cmq, i 15 minuti di pausa vanno fatti lontano dal monitor, perchè servono a riposare la vista...
        • Wolf01 scrive:
          Re: legge italiana
          per dire la verità chi lavora al videoterminale ha 15 minuti ogni due ore di lavoro di pausa per evitare conseguenze all'apparato visivo."II lavoratore addetto in modo continuativo ai videoterminali ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività. Viene stabilito un tempo minimo, ossia una pausa di quindici minuti ogni 2 ore. Condizioni migliorative potranno essere stabilite dalla contrattazione collettiva, anche aziendale."E non si tratta del semplice "perdere la vista", io e molti altri dobbiamo sempre ricordarci di inumidire gli occhi per evitare la cristallizzazione del corpo vitreo, altrimenti si vede tipo bufera di neve se il caso peggiora, con conseguente operazione di correzione e più avanti sostituzione della cornea come effetto collaterale dovuto all'operazione di correzione.
          • The Logic Inverter scrive:
            Re: legge italiana
            Beh, forse l'inumidire gli occhi e' dovuto piu' all'aria condizionata che al videoterminale.
          • Wolf01 scrive:
            Re: legge italiana
            No, quando usiamo il videoterminale sbattiamo meno le palpebre e si seccano gli occhi.Il sintomo più comune è il sentire la "sabbia" negli occhi, se continui imperterrito piano piano per osmosi l'occhio perde l'acqua all'interno (certo non tutta, e non tutta in un colpo) facendo cristallizzare i sali contenuti, basta perdere una goccia di umidità grande quanto una lacrima che gli occhi ne risentono.
      • chrjs scrive:
        Re: legge italiana
        D'accordo. Ma magari quelle persone sono persone molto professionali ed efficienti che ogni tanto riposano mente e cervello qualche minuto su Facebook. Magari altri cazzeggiano dalla mattina alla sera, fanno telefonate personali, escono dagli uffici per fare commissioni private.Se fossi il datore di lavoro chi dovresti licenziere per primo?Non si può valutare senza conoscere, e in ogni caso ci vorrebbe uniformità di trattamento (assentarsi per una sigaeretta o una telefonata personale è uguale a fare un giro su facebook).
        • Wolf01 scrive:
          Re: legge italiana
          Infatti serve sicuramente il doppio metodo tempo+produzione, sarei d'accordissimo a lasciar cazzeggiare una persona che produce il 90% del lavoro nel 50% del tempo rispetto ad una che fa il 50% del lavoro nel 90% del tempo e cazzeggia su facebook.Però c'è anche da dire che un minuto diventa 5 minuti, 5 diventano 15 e così via, quando sei davanti al pc è difficile stimare un tempo, e se il datore di lavoro o chi deve controllare se ne accorge, alla fine le spese le fanno tutti, anche chi magari diligentemente sta solo 3 minuti durante la pausa caffè.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: legge italiana
            E per quale ragione lo lasci cazzeggiare? Piuttosto lo mandi a casa.. a che scopo lo tieni in ufficio se non lavora, scusa?? Pagandolo tra l'altro...Se uno produce il 90% del lavoro nel 50% del tempo e l'altro il contrario licenzi il secondo perché non è produttivo e non è una buona scelta dal punto di vista imprenditoriale (è come se prendessi un'auto che beve come una spugna) e fai lavorare meno ore il primo.
          • Wolf01 scrive:
            Re: legge italiana
            Vedo che hai capito tutto.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: legge italiana
            IO sì. Il posto di lavoro non è un baby parking. Devono essere TUTTI produttivi. Non ti fanno causa x 3 minuti nella pausa caffè e comunque se fai pausa, stacchi dal PC altrimenti poi non vai a protestare e pretendere che hai diritto a riposare la vista quando tu stesso te ne sbatti. Ti ricordo che poco tempo fa in Australia hanno licenziato un dipendente pubblico perché si collegava a siti XXXXX da casa col portatile aziendale e hanno fatto bene. Con le cose tue ci fai quello che vuoi quando vuoi, con quelle degli altri no. Sono cose che ti insegnano da bambini, non è tanto difficile capirlo. Tanto non ti preoccupare, in realtà rischiano da 6 mesi a 3 anni e quindi non faranno un minuto di galera.
          • Alex scrive:
            Re: legge italiana
            provo a risponderti io:per i seguenti motivi:1) Credenza aziendale universale italiana: dipendenti + sindacati =
            divieto di licenziamento =
            impiegati fannulloni.2) Sviluppo moderno del marketing e della comunicazione su nuove piattaforme "sociali". (non dimentichiamo che è sucXXXXX ad un comune ). Per molte aziende Facebook è uno strumento, non uno svago.io credo di più a quei comuni che si sono creati pagine su facebook per segnalare fiere, sagre o disservizi comunali, che quelli che si fingono supervisori dell'operato dei propri impiegati accusandoli di fanca**ismo, e intanto hanno le ragnatele nell'armadio di rete.
          • shevathas scrive:
            Re: legge italiana

            2) Sviluppo moderno del marketing e della
            comunicazione su nuove piattaforme "sociali".
            (non dimentichiamo che è sucXXXXX ad un
            comune ). Per molte aziende Facebook è uno
            strumento, non uno
            svago.
            stiamo parlando di PA non di aziende di pubblicità.
            io credo di più a quei comuni che si sono creati
            pagine su facebook per segnalare fiere, sagre o
            disservizi comunali, che quelli che si fingono
            supervisori dell'operato dei propri impiegati
            accusandoli di fanca**ismo, e intanto hanno le
            ragnatele nell'armadio di
            rete.in quei casi l'acXXXXX a faccialibro è permesso solamente ai dipendenti incaricati della comunicazione istituzionale ed esclusivamente per i fini di quest'ultima.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: legge italiana
            Si tratta di un comune non di marchettari.Inoltre, un comune che si rispetti avrà il suo sito istituzionale dove può comunicare col cittadino dalle sagre alle pratiche. non serve FB!La situazione pessima dell'IT è un altro discorso ed è ovvio che sia nel pubblico che nel privato andrebbe fatto di meglio.Togli i lacciuoli al licenziamento e vedi come improvvisamente tutti non si ammalano più ogni venerdì, non fanno più la spesa durante le ore d'ufficio ecc. ecc. Quelli che già non lo fanno non avranno nulla da temere, i fanXXXXXsti invece possono iniziare a preparare il CV.
      • Redpill scrive:
        Re: legge italiana
        - Scritto da: Wolf01
        Che la pena non sia commisurata al "reato" è
        certo, ma è anche certo che al lavoro si va per
        lavorare e non per cazzeggiare. Ok ci può stare
        la pausa di 5-10 minuti ogni ora per chi usa i
        videoterminali, ma la pausa implica staccare gli
        occhi dal monitor e non continuare a star lì
        andando su facebook, altrimenti è come non
        farla.Quoto. E usare FB al lavoro sarebbe stato in altri tempi come prendere il telefono aziendale e chiamare per i propri c***i personali chicchessia.
    • Wolf01 scrive:
      Re: legge italiana
      Completamente d'accordo :D
  • kkk scrive:
    firewall intelligenti
    Stiamo valutando l'adozione di firewall capaci di operare ad alto livello. Su facebook e simili ad esempio hanno la possibilità di definire un numero di minuti da assegnare ad ogni utente (AD) ... quindi si puo' fare una regola del tipo:"Mario Rossi puo' navigare su facebook 30 minuti al giorno"molto interessanti per mediare tra richieste della direzione (blocchi totali) e quieto vivere con i dipendenti...
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: firewall intelligenti
      A me sembra una buona idea
    • DuDe scrive:
      Re: firewall intelligenti
      - Scritto da: kkk
      Stiamo valutando l'adozione di firewall capaci di
      operare ad alto livello. Su facebook e simili ad
      esempio hanno la possibilità di definire un
      numero di minuti da assegnare ad ogni utente (AD)
      ... quindi si puo' fare una regola del
      tipo:

      "Mario Rossi puo' navigare su facebook 30 minuti
      al
      giorno"

      molto interessanti per mediare tra richieste
      della direzione (blocchi totali) e quieto vivere
      con i
      dipendenti...Quieto vivere? facebook serve per attivita' lavorative? si/no se non serve, si elimina, il dipendente si aggiorna la pagina a casasinceramente non vedo il problema, si blocca feisbuc e amen
      • 1573ro496279 scrive:
        Re: firewall intelligenti
        Sono d'accordo... Non si vuole facebook? Lo si toglie. Punire a posteriori non serve. I trenta minuti di cui si parlava magari potrebbero essere nella finestra della pausa pranzo...
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