Francia, via libera a Google Books

Pace tra Mountain View ed editori a suon di accordi extragiudiziali: una strada aperta per la biblioteca universale di Google?

Roma – I tre editori francesi Gallimard, Flammarion e Albin Michel hanno lasciato cadere le accuse di violazione di diritto d’autore mosse contro Google.

La causa era conseguente al progetto Google Books, con cui Mountain View intende creare la più grande biblioteca digitale del mondo, e alla conseguente scelta di procedere univocamente alla digitalizzazione dei volumi degli editori francesi: per questo i tre editori invocavano la violazione della proprietà intellettuale delle proprie opere e chiedevano 9,8 milioni di euro di danni .

Philippe Colombet, direttore di Google Books France, ha spiegato che si tratta di una notizia eccezionale, che peraltro segue altre novità simili . Già Hachette e il gruppo editoriale La Martinière avevano abbandonato le loro offensive legali anti-Google: per entrambe era giunto un accordo a sancire la positiva conclusione della vicenda. In base ad esso l’editore concede a Mountain View il diritto di digitalizzare le proprie opere e in cambio ottiene vantaggi finanziari che rimangono tuttavia confidenziali anche se dovrebbero essere basati su uno sfruttamento congiunto degli introiti generati dai nuovi canali di distribuzione (in particolare, dunque, attraverso Google eBook).

Nel caso degli editori Gallimard, Flammarion e Albin Michel questo accordo non dovrebbe ancora essersi concretizzato e, anzi, le trattative sembravano essersi arenate. Tuttavia il direttore legale del primo ha riferito che l’accantonamento delle cause legali dovrebbe dare nuova linfa ai negoziati.

Claudio Tamburrino

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  • leilo scrive:
    cane che si morde la coda
    Il problema è che più fai leggi che favoriscono stupidamente i detentori di copyright e più questi diventano ricchi, più diventano ricchi e più sono in grado di fare azione di lobbying e corruzione perchè passino leggi che li favoriscono.è l'uovo di colombo!
    • leilo scrive:
      Re: cane che si morde la coda
      mmmm, secondo voi è brevettabile quest'idea? :-D- Scritto da: leilo
      Il problema è che più fai leggi che favoriscono
      stupidamente i detentori di copyright e più
      questi diventano ricchi, più diventano ricchi e
      più sono in grado di fare azione di lobbying e
      corruzione perchè passino leggi che li
      favoriscono.
      è l'uovo di colombo!
    • Luc294 scrive:
      Re: cane che si morde la coda
      Ma sopratutto non scordiamo che in Italia già adesso la durata dei diritti di autore è di 70 anni dopo la morte, non occorre estendere un bel niente. Forse ci saranno estensioni in altri paesi Europei
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Costo = 1 MILIARDO di euro
    <b
    1 MILIARDO di euro </b
    , ecco quanto ci costerà questa direttiva <b
    INFAME </b
    .http://www.cippm.org.uk/copyright_term.html <i
    It is not surprising that many performer's organisations and collecting societies support the Directive. They do not have to carry the costs - which will exceed <b
    EURO 1 billion to the general public </b
    (based on the Commission's own figures - see calculations in Joint Academic Statement issued by Centre for Intellectual Property Policy & Management (CIPPM, Bournemouth University), the Centre for Intellectual Property & Information Law (CIPIL, Cambridge University), the Institute the Institute for Information Law (IViR, University of Amsterdam), and the Max Planck Competition and Tax Law (Munich) </i
    <b
    ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
    P-)
  • marco2 scrive:
    protezionismo per chi?
    il protezionismo si fa verso l'esterno, cinesi e brasiliani non mi paiono grandi consumatori delle ns canzonette.sta roba ingessa la produzione e la diffusione artistica e fa danno a noi stessi, solo ignoranti o lobbisti fanno una cosa simile, oggi.
  • lucapas scrive:
    2 sole paroline: ANDATE A LAVORARE!!
    Come da oggetto.
    • Ego scrive:
      Re: 2 sole paroline: ANDATE A LAVORARE!!
      Una sola parolinaSUCCHIA
    • jaro scrive:
      Re: 2 sole paroline: ANDATE A LAVORARE!!
      - Scritto da: lucapas
      Come da oggetto.Sono tre parole.
      • malto scrive:
        Re: 2 sole paroline: ANDATE A LAVORARE!!
        - Scritto da: jaro
        - Scritto da: lucapas

        Come da oggetto.

        Sono tre parole.è la cultura media del pirata... :D
        • jaro scrive:
          Re: 2 sole paroline: ANDATE A LAVORARE!!
          - Scritto da: malto
          - Scritto da: jaro

          - Scritto da: lucapas


          Come da oggetto.



          Sono tre parole.
          è la cultura media del pirata... :DAh, era un pro-pirati? Per quel che ne sapevo "andate a lavorare" poteva essere diretto anche agli "scariconi". Ciò non toglie che sono tre parole.(Del resto si sa, esistono solo tre categorie di persone, al mondo. Quelli che sanno contare e quelli che non sanno contare)
  • maga73 scrive:
    XXXXX centra la durata della vita
    Il copyright deve definire un periodo giusto di sfruttamento di un'opera darte da parte del suo creatore. 20 anni di sfruttamento ritengo che siano un più che degno riconoscimento !!In quei venti anni hai tempo di fare altre opere d'arte o di andare a lavorare per metterti da parte di soldi necessari per la vecchiaia !Così va il mondo per tutti (o almeno molti) pertanto vai a lavorare anche te !!!
  • Ego scrive:
    Re: e perchè preoccuparsi
    è dagli anni 80 che dicono che stanno fallendo, io mi ci sono messo d'impegno copiando cassette e videocassette, clonando cd e dvd, scaricando tera e tera di roba, e come me credo tantissimi, ma ci fosse anche uno solo di questi infami che sia andato fallito
    • enghel alberto scrive:
      Re: e perchè preoccuparsi
      E'ALTRETTANTO VERO CHE TANTE MAJOR NEGLI ULTIMI ANNI HANNO TAGLIATO POSTI DI LAVORO E ALCUNE(ONESTAMENTE NON SO QUANTE,MI VIENE IN MENTE SONY/BMG) SI SON DOVUTE LASCIAR ACQUISTARE PER NON FALLIRE.
  • enghel alberto scrive:
    Re: Bene!
    SE A DIRLO SEI TU POSSO STAR TRANQUILLO
  • enghel alberto scrive:
    Re: Bene!
    IO ENTRO IN CRISI A SAPERE CHE C'E' GENTE CHE TI GRADISCE E MI SPIEGA TANTE COSE SUL PERCHE' STO PAESE E' UNA XXXXX
  • Dante Alighieri scrive:
    Estendere il copyright
    ... di 800 anni !La mí divin commedia in tutte le scole é insegnata, e io novedo il becco dun huattrino !
    • bubba scrive:
      Re: Estendere il copyright
      - Scritto da: Dante Alighieri
      ... di 800 anni !

      La mí divin commedia in tutte le scole é
      insegnata, e io
      no
      vedo il becco dun huattrino !Spiacente. Tu non vedi proprio (huattrini o meno). Sei morto.
      • Riketto scrive:
        Re: Estendere il copyright
        - Scritto da: bubba
        Spiacente. Tu non vedi proprio (huattrini o
        meno). Sei
        morto.e gli eredi? e gli aventi diritto? e i pronipoti di Gutenberg?Come fanno a campare se non hanno i diritti sulla Divina Commedia?Ah, mi pare che un mio avo avesse scritto delle tavole con 10 commi... che facciamo? quando mi arrivano i soldi?
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: Estendere il copyright
          - Scritto da: Riketto
          - Scritto da: bubba


          Spiacente. Tu non vedi proprio (huattrini o

          meno). Sei

          morto.

          e gli eredi? e gli aventi diritto? e i pronipoti
          di
          Gutenberg?
          Come fanno a campare se non hanno i diritti sulla
          Divina
          Commedia?

          Ah, mi pare che un mio avo avesse scritto delle
          tavole con 10 commi... che facciamo? quando mi
          arrivano i
          soldi?E ci metteranno un pò, arrivano da molto lontano.
          • Riketto scrive:
            Re: Estendere il copyright
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            Ah, mi pare che un mio avo avesse scritto
            delle

            tavole con 10 commi... che facciamo? quando
            mi

            arrivano i

            soldi?

            E ci metteranno un pò, arrivano da molto lontano.Basta che arrivino presto.Voglio cambiarmi lo iòt da 200mt che ho preso a maggio... sai, ho fatto una crociera con lui e gia' mi è piccolo
  • enghel alberto scrive:
    Re: Bene!
    PUNTO PRIMO HO 38 E NON SONO UN RAGAZZETTO.PUNTO SECONDO APPENA IN GRADO DI GATTONARE TUO FIGLIO SCAPPEREBBE DA UN PADRE COSI' XXXXX
    • dont feed the troll/dovella scrive:
      Re: Bene!
      - Scritto da: enghel alberto
      PUNTO PRIMO HO 38 Allora ti compatisco.
      • enghel alberto scrive:
        Re: Bene!
        E IO TI SCHIFO!!!!!!
        • enghel alberto scrive:
          Re: Bene!
          VEDO CHE NON HAI RISPOSTO AL PUNTO DUE:CHI TACE ACCONSENTE?
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: Bene!
          - Scritto da: enghel alberto
          E IO TI SCHIFO!!!!!!Meno male, essere di gradimento a gente come te mi getterebbe in una profonda crisi.
          • Ubunto scrive:
            Re: Bene!

            - Scritto da: enghel alberto

            E IO TI SCHIFO!!!!!!Ho come il sospetto che sto tipo sia solo un troll... don't feed... :D[img]http://3.bp.blogspot.com/_QfFdPvqyz70/StyASSfXLSI/AAAAAAAAJok/naKf5KoBBsc/s1600/Don%27t%2Bfeed%2Bthe%2Btroll.jpg[/img]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2011 16.37-----------------------------------------------------------
  • enghel alberto scrive:
    REGOLE DEL FORUM
    Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:sia in tema e contribuisca alla discussione in corsonon abbia contenuto razzista o sessistanon sia offensivo, calunnioso o diffamanteLa redazione con i controlli a campione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla policy.NELLE REGOLE DEL FORUM NON VEDO "VIETATO URLARE" ED IL MIO POST NON ERA NE VOLGARE NE RAZZISTA NE SESSISTA NE OFFENSIVO NE DIFFAMANTE PERCIO' MI CHIEDO :MA CHE XXXXX VUOI MORALIZZATORE DI STO XXXXX?
    • dont feed the troll/dovella scrive:
      Re: REGOLE DEL FORUM
      - Scritto da: enghel alberto
      Prima di pubblicare un tuo commento assicurati
      che:
      sia in tema e contribuisca alla discussione in
      corso
      non abbia contenuto razzista o sessista
      non sia offensivo, calunnioso o diffamante
      La redazione con i controlli a campione si
      riserva di cancellare qualsiasi contenuto
      ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla
      policy.

      NELLE REGOLE DEL FORUM NON VEDO "VIETATO URLARE"
      ED IL MIO POST NON ERA NE VOLGARE NE RAZZISTA NE
      SESSISTA NE OFFENSIVO NE DIFFAMANTE PERCIO' MI
      CHIEDO :MA CHE XXXXX VUOI MORALIZZATORE DI STO
      XXXXX?Innanzitutto, tutti i tuoi interventi sono privi di contributo alla discussione.Poi sono offensivi, calunniosi e diffamanti.Infine, ma questo non c'è nella policy, sono umilianti, per te.
    • Asdrubale scrive:
      Re: REGOLE DEL FORUM
      - Scritto da: enghel alberto
      Prima di pubblicare un tuo commento assicurati
      che:
      sia in tema e contribuisca alla discussione in
      corso
      non abbia contenuto razzista o sessista
      non sia offensivo, calunnioso o diffamante
      La redazione con i controlli a campione si
      riserva di cancellare qualsiasi contenuto
      ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla
      policy.

      NELLE REGOLE DEL FORUM NON VEDO "VIETATO URLARE"
      ED IL MIO POST NON ERA NE VOLGARE NE RAZZISTA NE
      SESSISTA NE OFFENSIVO NE DIFFAMANTE PERCIO' MI
      CHIEDO :MA CHE XXXXX VUOI MORALIZZATORE DI STO
      XXXXX?Fanno quel <biiip
      che vogliono e cancellano post senza motivo, tranne che ad alcuni, ai quali lasciano anche licenza di insultare.
  • Enjoy with Us scrive:
    Lo vedete che ho ragione?
    Questi si fanno le leggi che vogliono, quindi l'unica soluzione è piratare. Mi venga qualcuno a dire che è illegale od immorale... a Voi sembra morale una simile estensione dei diritti d'autore? Perchè mai uno dovrebbe guadagnare per più di 10 anni su una sua opera? Perchè un brevetto in campo medicale ha una vita di 10 anni nonostante gli ingenti investimenti necessari e per la musica invece tali diritti durano 70 anni?Gli autori non hanno il loro fondo pensionistico? E allora a cosa servono tali diritti d'autore?
    • malto scrive:
      Re: Lo vedete che ho ragione?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Questi si fanno le leggi che vogliono, quindi
      l'unica soluzione è piratare.NON COMPRARLI!NON GUARDARLI!NON ASCOLTARLI!Tutto il resto sono solo chiacchere e giustificazioni (puerili) per rubare liberamente il lavoro altrui...
      • il solito bene informato scrive:
        Re: Lo vedete che ho ragione?
        - Scritto da: malto
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Questi si fanno le leggi che vogliono, quindi

        l'unica soluzione è piratare.
        NON COMPRARLI!
        NON GUARDARLI!
        NON ASCOLTARLI!
        Tutto il resto sono solo chiacchere e
        giustificazioni (puerili) per rubare liberamente
        il lavoro
        altrui...rubare?l'arte è comunicazione e, in quanto tale, dev'essere condivisa: liberamente e <i
        donationware </i
        .Se all'artista non basta per mangiare che vada a lavorare; se l'artista vuole arricchirsi, ci sono un sacco di altri modi.
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Lo vedete che ho ragione?
          - Scritto da: il solito bene informato
          - Scritto da: malto

          - Scritto da: Enjoy with Us


          Questi si fanno le leggi che vogliono,
          quindi


          l'unica soluzione è piratare.

          NON COMPRARLI!

          NON GUARDARLI!

          NON ASCOLTARLI!

          Tutto il resto sono solo chiacchere e

          giustificazioni (puerili) per rubare
          liberamente

          il lavoro

          altrui...

          rubare?
          l'arte è comunicazione e, in quanto tale,
          dev'essere condivisa: liberamente e <i

          donationware </i

          .
          Se all'artista non basta per mangiare che vada a
          lavorare; se l'artista vuole arricchirsi, ci sono
          un sacco di altri
          modi.Ci saranno quelli che non doneranno mai niente sapendo che tanto lo farà qualcun altro e al tempo stesso però ascolteranno e vedranno le opere dell'artista.
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: il solito bene informato

            - Scritto da: malto


            - Scritto da: Enjoy with Us



            Questi si fanno le leggi che
            vogliono,

            quindi



            l'unica soluzione è piratare.


            NON COMPRARLI!


            NON GUARDARLI!


            NON ASCOLTARLI!


            Tutto il resto sono solo chiacchere e


            giustificazioni (puerili) per rubare

            liberamente


            il lavoro


            altrui...



            rubare?

            l'arte è comunicazione e, in quanto tale,

            dev'essere condivisa: liberamente e
            <i


            donationware </i


            .

            Se all'artista non basta per mangiare che
            vada
            a

            lavorare; se l'artista vuole arricchirsi, ci
            sono

            un sacco di altri

            modi.

            Ci saranno quelli che non doneranno mai niente
            sapendo che tanto lo farà qualcun altro e al
            tempo stesso però ascolteranno e vedranno le
            opere dell'artista.E allora ?? Che problema c'e' ??? Per le opere di fantascienza dono io !!!
        • jaro scrive:
          Re: Lo vedete che ho ragione?
          - Scritto da: il solito bene informato
          Se all'artista non basta per mangiare che vada a
          lavorareBelle opere d'arte avremmo, se agli artisti fosse consentito di creare solo nei ritagli di tempo del lavoro, con la moglie che li cazzìa perché stanno sempre davanti a quel maledetto computer, o a quel maledetto pianoforte ... che suonano da schifo, tra l'altro, perché quanto può stare a esercitarsi uno che deve fare gli straordinari in ufficio? Ma va bene. I nostri figli sono già di bocca buona. Si accontenteranno.
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: il solito bene informato


            Se all'artista non basta per mangiare che
            vada
            a

            lavorare
            Belle opere d'arte avremmo, se agli artisti fosse
            consentito di creare solo nei ritagli di tempo
            del lavoro, con la moglie che li cazzìa perché
            stanno sempre davanti a quel maledetto computer,
            o a quel maledetto pianoforte ... che suonano da
            schifo, tra l'altro, perché quanto può stare a
            esercitarsi uno che deve fare gli straordinari in
            ufficio?Da come la metti tu sembra che uno si laurei in "arte" e poi apra uno studio da "artista"... Come pensi che facciano attualmente ad iniziare i gruppi secondo te ?? Mantenuti dalla RIIA prima di uscire ?
            Ma va bene. I nostri figli sono già di
            bocca buona. Si accontenteranno.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: jaro
            Da come la metti tu sembra che uno si laurei in
            "arte" e poi apra uno studio da "artista"... Come
            pensi che facciano attualmente ad iniziare i
            gruppi secondo te ?? Mantenuti dalla RIIA prima
            di uscire
            ?Boh, quelli che conosco io sono mantenuti dai genitori, quando iniziano. Poi arriva il tempo in cui devono mantenersi da soli e molti abbandonano. A meno che non siano tra quei pochi fortunati che vengono pompati dalle case discografiche (appunto) e diventano famosi.E infatti, la musica di oggi mediamente fa schifo, anche se ovviamente tu non sarai d'accordo perché sei assuefatto a questa robaccia. E questo è dovuto proprio al fatto che non c'è un mestiere di musicista. O sei una rockstar, o sei uno sfigato.
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: jaro


            Da come la metti tu sembra che uno si laurei
            in

            "arte" e poi apra uno studio da "artista"...
            Come

            pensi che facciano attualmente ad iniziare i

            gruppi secondo te ?? Mantenuti dalla RIIA
            prima

            di uscire

            ?
            Boh, quelli che conosco io sono mantenuti dai
            genitori, quando iniziano. Poi arriva il tempo in
            cui devono mantenersi da soli e molti
            abbandonano. A meno che non siano tra quei pochi
            fortunati che vengono pompati dalle case
            discografiche (appunto) e diventano
            famosi.Benissimo, elimitato questo filtro se ne mette un altro: solo quelli che piacciono al pubblico diventano famosi. Questo rapporto diretto con il pubblico fa si che non esistano piu' intermediari che decidano per la massa.
            E infatti, la musica di oggi mediamente fa
            schifo, anche se ovviamente tu non sarai
            d'accordo perché sei assuefatto a questa
            robaccia. E questo è dovuto proprio al fatto che
            non c'è un mestiere di musicista. O sei una
            rockstar, o sei uno sfigato.Appunto, fa schifo perche' ci sono le mayor che scielgono per te: eliminale.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            Benissimo, elimitato questo filtro se ne mette un
            altro: solo quelli che piacciono al pubblico
            diventano famosi. Questo rapporto diretto con il
            pubblico fa si che non esistano piu' intermediari
            che decidano per la
            massa.La formula "dal produttore al consumatore" sarebbe l'ideale. Ma perché funzioni c'è bisogno che il bene prodotto sia vendibile. Non credo che il donationware possa sopravvivere oltre lo stadio in cui c'è chi dona perché vuole dimostrare che il sistema funziona. Certo, ci sono i casi che a un primo sguardo possono apparire strabilianti. Se ti piace la fantascienza, potresti aver sentito parlare di questo: http://escapepod.org/Che fanno? Comprano i racconti dagli autori, li leggono, e li rilasciano come mp3 liberamente scaricabili, con licenza Creative Commons. Per pagare gli autori si basano solo sulle donazioni. E funziona!Incrediiiiiiibbile!Poi però ci pensi e dici: Ok, questi sono forse gli unici che fanno 'sta cosa, si rivolgono direttamente a tutto il mondo anglofono (e anche oltre. Io per esempio ho non poche difficoltà a seguire i racconti, però di tanto in tanto me ne scarico qualcuno e faccio uno sforzo) E con tutto ciò guadagnano appunto quanto basta per comprare un racconto alla settimana senza tenere niente per sé (presumibilmente ... Ma in questo caso io mi fido). E tu su questo sistema vorresti tenere in piedi un'intera industria cinematografica?
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: krane

            Benissimo, elimitato questo filtro se ne

            mette un altro: solo quelli che piacciono

            al pubblico diventano famosi. Questo

            rapporto diretto con il pubblico fa si che

            non esistano piu' intermediari che decidano

            per la massa.
            La formula "dal produttore al consumatore"
            sarebbe l'ideale. Ma perché funzioni c'è bisogno
            che il bene prodotto sia vendibile.Il prodotto vendibile e' la rappresenetazione dal vivo infatti.
            Non credo che
            il donationware possa sopravvivere oltre lo
            stadio in cui c'è chi dona perché vuole
            dimostrare che il sistema funziona. Certo, ci
            sono i casi che a un primo sguardo possono
            apparire strabilianti. Se ti piace la
            fantascienza, potresti aver sentito parlare di
            questo:
            http://escapepod.org/
            Che fanno? Comprano i racconti dagli autori, li
            leggono, e li rilasciano come mp3 liberamente
            scaricabili, con licenza Creative Commons. Per
            pagare gli autori si basano solo sulle donazioni.
            E funziona!
            Incrediiiiiiibbile!
            Poi però ci pensi e dici: Ok, questi sono forse
            gli unici che fanno 'sta cosa, si rivolgono
            direttamente a tutto il mondo anglofono (e anche
            oltre. Io per esempio ho non poche difficoltà a
            seguire i racconti, però di tanto in tanto me ne
            scarico qualcuno e faccio uno sforzo) E con tutto
            ciò guadagnano appunto quanto basta per comprare
            un racconto alla settimana senza tenere niente
            per sé (presumibilmente ... Ma in questo caso io
            mi fido). E tu su questo sistema vorresti tenere
            in piedi un'intera industria cinematografica?Ma per quello bastano sponsor, botteghino al cinema e contributi statali, in realta' bastano i primi due.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: jaro

            Ma per quello bastano sponsor, botteghino al
            cinema e contributi statali, in realta' bastano i
            primi
            due.Hmmm. Ero rimasto a quando i cinema stavano chiudendo perché la gente non ci andava.
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: jaro



            Ma per quello bastano sponsor, botteghino al

            cinema e contributi statali, in realta'
            bastano
            i

            primi

            due.

            Hmmm. Ero rimasto a quando i cinema stavano
            chiudendo perché la gente non ci andava.Ma te stai fuori: gli unici che hanno chiuso sono quelli che avevano uno schermo da 22' e l'audio mono... e c'enerano.http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2010/avatar-film-record/il-film/avatar-guadagni-botteghino-previsioni-oscar.shtml
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: jaro

            Ma te stai fuori: gli unici che hanno chiuso sono
            quelli che avevano uno schermo da 22' e l'audio
            mono... e
            c'enerano.

            http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossierIo sono fuori? E tu che per dirmi quanto guadagnano i film al botteghino mi rimandi a un articolo su Avatar? E' come se io ti dicessi che gli italiani economicamente stanno bene e per dimostrartelo ti postassi un articolo su Berlusconi.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: jaro



            Ma te stai fuori: gli unici che hanno chiuso
            sono

            quelli che avevano uno schermo da 22' e
            l'audio

            mono... e

            c'enerano.




            http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier

            Io sono fuori? E tu che per dirmi quanto
            guadagnano i film al botteghino mi rimandi a un
            articolo su Avatar? E' come se io ti dicessi che
            gli italiani economicamente stanno bene e per
            dimostrartelo ti postassi un articolo su
            Berlusconi.Bhe è evidente che un Paese che per 17 anni da credito a un personaggio del genere tanto male non deve stare.Se gli italiani avessero davvero fame sarebbero andati a prenderlo con i forconi e le torce, altro che votarlo.
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: jaro



            Ma te stai fuori: gli unici che hanno chiuso
            sono

            quelli che avevano uno schermo da 22' e
            l'audio

            mono... e

            c'enerano.




            http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier

            Io sono fuori? E tu che per dirmi quanto
            guadagnano i film al botteghino mi rimandi a un
            articolo su Avatar?Ma non sei capace di cercarti le cose da solo ? Fatti un'idea e poi torna a parlare dei costi dei cinema.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            Ma non sei capace di cercarti le cose da solo ?
            Fatti un'idea e poi torna a parlare dei costi dei
            cinema.Allora dovremo parlarne in un'altra discussione, temo. Le ricerche accurate richiedono tempo, come ogni autore di romanzi sa. A proposito, e la fonte di reddito per quest'ultima categoria quale dovrebbe essere? Le letture pubbliche?
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: krane


            Ma non sei capace di cercarti le cose da
            solo
            ?

            Fatti un'idea e poi torna a parlare dei

            costi dei cinema.
            Allora dovremo parlarne in un'altra discussione,
            temo. Sara' certo interessante, dimmi quando vuoi che riapriamo questo tread o un altro.
            Le ricerche accurate richiedono tempo, come
            ogni autore di romanzi sa. Naturalmente, ti voglio bello preparato la prossima volta, intanto faccio ricerche anche io.
            A proposito, e la fonte di reddito per
            quest'ultima categoria quale dovrebbe
            essere? Le letture pubbliche?Ottimo spunto, ricordiamoci per la prossima discussione di fare aree tematiche per i vari generi di autori.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: jaro

            - Scritto da: krane




            Ma non sei capace di cercarti le cose da

            solo

            ?


            Fatti un'idea e poi torna a parlare dei


            costi dei cinema.

            Allora dovremo parlarne in un'altra
            discussione,

            temo.

            Sara' certo interessante, dimmi quando vuoi che
            riapriamo questo tread o un
            altro.


            Le ricerche accurate richiedono tempo, come

            ogni autore di romanzi sa.

            Naturalmente, ti voglio bello preparato la
            prossima volta, intanto faccio ricerche anche
            io.


            A proposito, e la fonte di reddito per

            quest'ultima categoria quale dovrebbe

            essere? Le letture pubbliche?

            Ottimo spunto, ricordiamoci per la prossima
            discussione di fare aree tematiche per i vari
            generi di
            autori.Benigni con le sue letture pubbliche ha coinvolto un sacco di gente.Saviano invece mi pare che becchi un sacco di soldi per ogni conferenza che tiene.Vogliamo parlare di quanto ha preso la Rowling dalla Warner per la sceneggiatura dei film del maghetto?
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            Benigni con le sue letture pubbliche ha coinvolto
            un sacco di
            gente.:s Benigni è un attore
            Saviano invece mi pare che becchi un sacco di
            soldi per ogni conferenza che
            tiene.

            Vogliamo parlare di quanto ha preso la Rowling
            dalla Warner per la sceneggiatura dei film del
            maghetto?Ma la Warner è una di quelle major cattive parassite che verranno spazzate via in seguito all'abolizione del copyright. Nel Mondo Nuovo non ci si potrà certo fare affidamento. Saviano, ok, è uno di quegli autori bravi a scrivere e bravi anche a parlare in pubblico. Purtroppo le due caratteristiche sono indipendenti, e io vorrei che nel Mondo Nuovo dove il copyright sarà abolito e tutti saremo più felici, a scrivere i libri siano quelli che sanno scrivere e che hanno idee, non quelli che hanno la fortuna di saper parlare in pubblico ma che magari sono autori mediocri. Altrimenti 'sto Mondo Nuovo non mi piace più, e rivoglio indietro il vecchio.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: panda rossa

            Benigni con le sue letture pubbliche ha
            coinvolto

            un sacco di

            gente.

            :s Benigni è un attore


            Saviano invece mi pare che becchi un sacco di

            soldi per ogni conferenza che

            tiene.



            Vogliamo parlare di quanto ha preso la
            Rowling

            dalla Warner per la sceneggiatura dei film
            del

            maghetto?

            Ma la Warner è una di quelle major cattive
            parassite che verranno spazzate via in seguito
            all'abolizione del copyright. Nel Mondo Nuovo non
            ci si potrà certo fare affidamento.Tra di loro se le cantano e se le suonano.Noi chiediamo l'eliminazione del copyright in assenza di lucro.Se c'e' lucro, e' un altro paio di maniche.Se io usassi la tua opera per fruirne in casa mia non c'e' lucro.Se io mi mettessi a rivenderla o ad utilizzarla per migliorare i miei affari, allora c'e' lucro.La Warner ci ha lucrato non poco ed e' giusto che paghi la Rowling.
            Saviano, ok,
            è uno di quegli autori bravi a scrivere e bravi
            anche a parlare in pubblico. Purtroppo le due
            caratteristiche sono indipendenti, e io vorrei
            che nel Mondo Nuovo dove il copyright sarà
            abolito e tutti saremo più felici, a scrivere i
            libri siano quelli che sanno scrivere e che hanno
            idee, non quelli che hanno la fortuna di saper
            parlare in pubblico ma che magari sono autori
            mediocri. Chi sa parlare in pubblico ma e' autore mediocre si avvarra' della consulenza di un autore brillante ma che non sa parlare in pubblico.O forse tu credi che i discorsi che i capi di stato dicono in televisione se li scrivono da soli?
            Altrimenti 'sto Mondo Nuovo non mi
            piace più, e rivoglio indietro il
            vecchio.Se vuoi il mondo nuovo, devi guardarlo con occhi nuovi.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: jaro

            - Scritto da: krane



            Benissimo, elimitato questo filtro se ne


            mette un altro: solo quelli che
            piacciono



            al pubblico diventano famosi. Questo


            rapporto diretto con il pubblico fa si
            che



            non esistano piu' intermediari che
            decidano



            per la massa.


            La formula "dal produttore al consumatore"

            sarebbe l'ideale. Ma perché funzioni c'è
            bisogno

            che il bene prodotto sia vendibile.

            Il prodotto vendibile e' la rappresenetazione dal
            vivo
            infatti.Noto che a questa risposta l'amico serpentello ha immediatamente cambiato disco.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: krane

            Noto che a questa risposta l'amico serpentello ha
            immediatamente cambiato
            disco.Mi hai colto con le mani nel sacco. La mia risposta sarebbe stata "...vendibile solo dalle popstar". Ma mi rendo conto che anche i cd, in effetti, sono vendibili in una misura significativa solo dalle popstar.In effetti non ho alcuna intenzione di difendere il sistema musicale così com'è oggi, sul quale credo di aver espresso la mia opinione.Ma c'è un particolare. Il prodotto "musica dal vivo" è vendibile solo dagli esecutori. E degli autori che ce ne facciamo?
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: krane



            Noto che a questa risposta l'amico
            serpentello
            ha

            immediatamente cambiato

            disco.
            Mi hai colto con le mani nel sacco. La mia
            risposta sarebbe stata "...vendibile solo dalle
            popstar". Ma mi rendo conto che anche i cd, in
            effetti, sono vendibili in una misura
            significativa solo dalle
            popstar.

            In effetti non ho alcuna intenzione di difendere
            il sistema musicale così com'è oggi, sul quale
            credo di aver espresso la mia
            opinione.

            Ma c'è un particolare. Il prodotto "musica dal
            vivo" è vendibile solo dagli esecutori. E degli
            autori che ce ne facciamo ?Perche' un un autore ad un esecutore dovrebbe dare gratis il suo prodotto ???
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane

            Perche' un un autore ad un esecutore dovrebbe
            dare gratis il suo prodotto
            ???E perché un esecutore dovrebbe comprare un prodotto che alla gente potrebbe non piacere quando ce ne sono tanti altri sicuri e disponibili gratuitamente? Sì, se è una canzonetta scritta in un mezzo pomeriggio che l'autore è disposto a vendere per pochi spiccioli, uno ci potrebbe anche pensare.Altrimenti si aspetta che la compri qualcun altro e la renda disponibile in rete. Che se poi non la compra nessuno, l'autore, disperato, potrebbe effettivamente decidere di venderla per pochi spiccioli anche se gli è costata settimane di duro lavoro.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: krane



            Perche' un un autore ad un esecutore dovrebbe

            dare gratis il suo prodotto

            ???
            E perché un esecutore dovrebbe comprare un
            prodotto che alla gente potrebbe non piacere
            quando ce ne sono tanti altri sicuri e
            disponibili gratuitamente? Sì, se è una
            canzonetta scritta in un mezzo pomeriggio che
            l'autore è disposto a vendere per pochi
            spiccioli, uno ci potrebbe anche
            pensare.
            Altrimenti si aspetta che la compri qualcun altro
            e la renda disponibile in rete. Che se poi non la
            compra nessuno, l'autore, disperato, potrebbe
            effettivamente decidere di venderla per pochi
            spiccioli anche se gli è costata settimane di
            duro
            lavoro.Si chiama concorrenza.E' una conseguenza del libero mercato.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa

            Si chiama concorrenza.
            E' una conseguenza del libero mercato.Eh, già. Sto libero mercato è proprio una carogna.
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: krane



            Perche' un un autore ad un esecutore dovrebbe

            dare gratis il suo prodotto ???
            E perché un esecutore dovrebbe comprare un
            prodotto che alla gente potrebbe non piacere
            quando ce ne sono tanti altri sicuri e
            disponibili gratuitamente?Si chiama rischio di impresa, investi in quello che credi.
            Sì, se è una
            canzonetta scritta in un mezzo pomeriggio che
            l'autore è disposto a vendere per pochi
            spiccioli, uno ci potrebbe anche pensare.Oppure se e' una canzone scritta da un grande, calcola che Vasco, Dalla, moltissimi vendono canzoni ai colleghi; guarda nei dischi chi e' "autore" di ogni singola canzone. Ad esempio Patty Bravo: "dimmi che non vuoi morire" chi l'ha scritta ?
            Altrimenti si aspetta che la compri qualcun altro
            e la renda disponibile in rete. Che se poi non la
            compra nessuno, l'autore, disperato, potrebbe
            effettivamente decidere di venderla per pochi
            spiccioli anche se gli è costata settimane di
            duro lavoro.Se a nessuno piace e nessuno glie la compra e' evidente che forse se si mette a fare il muratore forse tira su piu' soldi :)
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: jaro

            - Scritto da: krane





            Perche' un un autore ad un esecutore
            dovrebbe


            dare gratis il suo prodotto ???

            E perché un esecutore dovrebbe comprare un

            prodotto che alla gente potrebbe non piacere

            quando ce ne sono tanti altri sicuri e

            disponibili gratuitamente?

            Si chiama rischio di impresa, investi in quello
            che
            credi.Si rischia quando si vedono prospettive di guadagno. Se pensi di essere tu, come esecutore, ciò che attrae la gente, non ha senso comprare una nuova canzone. Canta canzoni vecchie o canzoni comprate da altri, e la gente verrà a vederti lo stesso. Se invece speri di attrarre gente con una nuova canzone stai messo male, perché, insomma, dovrai giocarti tutto sul primo concerto, quando ancora nessuno conosce la canzone che hai intenzione di cantare (e non vedo come una canzone che nessuno conosce possa attrarre qualcuno), oppure dovresti tenere dei concerti porte chiuse, dove è tassativamente vietato introdurre strumenti di registrazione, perché appena la canzone esce fuori, la potrà cantare chiunque, e a te non darà più nessun vantaggio.Ok, per le canzoni scritte da nomi noti potrebbe funzionare. Se sai che un tizio che non conosci sta per cantare la nuova canzone di Dalla, magari ci vai e paghi il biglietto anche senza avere la minima idea di come sarà quella canzone. Ma se ad es. devi scegliere tra due concerti di due tizi sconosciuti che cantano canzoni sconosciute, lanci un dado. E quindi l'investimento fatto dai due tizi per comprarsi le canzoni sarà stato inutile.

            Sì, se è una

            canzonetta scritta in un mezzo pomeriggio che

            l'autore è disposto a vendere per pochi

            spiccioli, uno ci potrebbe anche pensare.

            Oppure se e' una canzone scritta da un grande,
            calcola che Vasco, Dalla, moltissimi vendono
            canzoni ai colleghi; guarda nei dischi chi e'
            "autore" di ogni singola canzone. Ad esempio
            Patty Bravo: "dimmi che non vuoi morire" chi l'ha
            scritta
            ?Vasco, Dalla e i moltissimi hanno il copyright delle loro canzoni. Quando il copyright verrà abolito la situazione sarà molto diversa da quella attuale, dunque non puoi fare questi paragoni.

            Altrimenti si aspetta che la compri qualcun
            altro

            e la renda disponibile in rete. Che se poi
            non
            la

            compra nessuno, l'autore, disperato, potrebbe

            effettivamente decidere di venderla per pochi

            spiccioli anche se gli è costata settimane di

            duro lavoro.

            Se a nessuno piace e nessuno glie la compra e'
            evidente che forse se si mette a fare il muratore
            forse tira su piu' soldi
            :)Appunto. Sarà un mondo in cui non si scriverà più musica, ma in compenso si tireranno sù molti palazzi.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            E quindi l'investimento fatto dai
            due tizi per comprarsi le canzoni sarà stato
            inutile.Ue', ma tu che cosa credi che sia il mondo del lavoro?C'e' competizione, e quando devi fare la gavetta ti accontenti di quello che passa il convento, oppure ti vedi scavalcato da un perfetto idiota che e' stato scelto perche' aveva una migliore cravatta (salvo poi formattare il server tre giorni dopo, ma questa e' un'altra storia...)Agli inizi tutti sgomitano per imporsi, in tutte le attivita'.Non ci sono strade in discesa se non porti il nome del tuo papa' in dote.
            Vasco, Dalla e i moltissimi hanno il copyright
            delle loro canzoni. Quando il copyright verrà
            abolito la situazione sarà molto diversa da
            quella attuale, dunque non puoi fare questi
            paragoni.Quando il copyright sara' abolito cambieranno i modelli di business, che adesso si sono appiattiti all'assurda legislazione favorevole.
            Appunto. Sarà un mondo in cui non si scriverà più
            musica, ma in compenso si tireranno sù molti
            palazzi.Sara' un mondo dove non si scrivera' piu' musica con l'intento di specularci, ma dove si scrivera' musica solo per il piacere di farlo e per farla ascoltare agli altri. Si chiama arte. Un concetto dimenticato, che e' tempo di recuperare.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: jaro

            E quindi l'investimento fatto dai

            due tizi per comprarsi le canzoni sarà stato

            inutile.

            Ue', ma tu che cosa credi che sia il mondo del
            lavoro?
            C'e' competizione, e quando devi fare la gavetta
            ti accontenti di quello che passa il convento,
            oppure ti vedi scavalcato da un perfetto idiota
            che e' stato scelto perche' aveva una migliore
            cravatta (salvo poi formattare il server tre
            giorni dopo, ma questa e' un'altra
            storia...)Se il tuo datore di lavoro fa le scelte così ..zzi suoi se poi le cose vanno male. Lui avrebbe tutto l'interesse a scegliere i dipendenti in base alla loro competenza. Io in quanto fruitore di musica ho interesse innanzitutto a che la competizione ci sia (perché comunque se in quel campo non c'è abbastanza da guadagnare nessuno si metterà a competere, e a me rimangono le canzonette scritte nel tempo libero), e se c'è, ho interesse che a vincerla siano quelli che scrivono buona musica, e non quelli che hanno la migliore cravatta.
            Agli inizi tutti sgomitano per imporsi, in tutte
            le
            attivita'.
            Non ci sono strade in discesa se non porti il
            nome del tuo papa' in
            dote.Bel discorso, ma ora guardiamo le cose dal mio punto di vista, che è quello di fruitore del lavoro altrui. Io vado al lavoro. Ho le mie difficoltà, ma alla fine, con quello che riesco a ricavarci, vorrei poter andare al negozio e trovare ancora le cose che mi piacciono. O magari trovarle su internet e scaricarle gratis, che è molto meglio. Ma se la cosa che desidero non c'è, non me ne faccio niente del diritto di scaricarla gratis."Ok, non c'è neanche a pagarla a peso d'oro, però <i
            se ci fosse </i
            potrei scaricarla gratis, distribuirla ai miei amici liberamente e farci quello che mi pare. Non è fantastico?" Boh. No.

            Vasco, Dalla e i moltissimi hanno il
            copyright

            delle loro canzoni. Quando il copyright verrà

            abolito la situazione sarà molto diversa da

            quella attuale, dunque non puoi fare questi

            paragoni.

            Quando il copyright sara' abolito cambieranno i
            modelli di business, che adesso si sono
            appiattiti all'assurda legislazione
            favorevole.Già, già, la favola della Mano Invisibile di Adam Smith, con cui vanno a letto i piccoli economisti.

            Appunto. Sarà un mondo in cui non si
            scriverà
            più

            musica, ma in compenso si tireranno sù molti

            palazzi.

            Sara' un mondo dove non si scrivera' piu' musica
            con l'intento di specularci, ma dove si scrivera'
            musica solo per il piacere di farlo e per farla
            ascoltare agli altri.Canzonette scritte nel tempo libero.
            Si chiama arte.
            Un concetto dimenticato, che e' tempo di
            recuperare.Ma dimenticato da moooolto tempo. Bach e Handel, per esempio, sono vissuti tra il 600 e il 700 e facevano i musicisti per mestiere. Vuoi dire che non erano artisti?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Bel discorso, ma ora guardiamo le cose dal mio
            punto di vista, che è quello di fruitore del
            lavoro altrui. Io vado al lavoro. Ho le mie
            difficoltà, ma alla fine, con quello che riesco a
            ricavarci, vorrei poter andare al negozio e
            trovare ancora le cose che mi piacciono. O magari
            trovarle su internet e scaricarle gratis, che è
            molto meglio. Ma se la cosa che desidero non c'è,
            non me ne faccio niente del diritto di scaricarla
            gratis.Se quello che desideri non c'è, perchè non provi a realizzarlo tu?Oppure, vai dall'autore, gli spieghi quello che vorresti, gli commissioni il lavoro, vi mettete d'accordo sul prezzo, e se all'autore va bene ti realizzerà quello che desideri.Dov'è il problema?
            "Ok, non c'è neanche a pagarla a peso d'oro, però
            <i
            se ci fosse </i
            potrei
            scaricarla gratis, distribuirla ai miei amici
            liberamente e farci quello che mi pare. Non è
            fantastico?" Boh.
            No.Se non esiste, tu come fai a sapere che la vuoi?Di solito, quando vuoi un film, un libro, o un brano di musica, lo cerchi in base al titolo: ma se non esiste, come fai a dire che vuoi quel titolo?Vai e chiedi "mi interessa il film HKAKJHDJKHHD. Come, non esiste?" ? Non credo che tu faccia così.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Bel discorso, ma ora guardiamo le cose dal
            mio

            punto di vista, che è quello di fruitore del

            lavoro altrui. Io vado al lavoro. Ho le mie

            difficoltà, ma alla fine, con quello che
            riesco
            a

            ricavarci, vorrei poter andare al negozio e

            trovare ancora le cose che mi piacciono. O
            magari

            trovarle su internet e scaricarle gratis,
            che
            è

            molto meglio. Ma se la cosa che desidero non
            c'è,

            non me ne faccio niente del diritto di
            scaricarla

            gratis.

            Se quello che desideri non c'è, perchè non provi
            a realizzarlo
            tu?

            Oppure, vai dall'autore, gli spieghi quello che
            vorresti, gli commissioni il lavoro, vi mettete
            d'accordo sul prezzo, e se all'autore va bene ti
            realizzerà quello che
            desideri.Mai letto un bel romanzo? E se sì, ti è capitato di pensare che gran parte del fascino del romanzo risiedeva nel fatto che vi erano contenute idee a cui non avevi mai pensato? Eh, sì, l'arte è bella per questo.Inoltre, per scrivere un buon romanzo ci vogliono dei mesi. Me lo vorresti vendere per dieci euro? No? Venti? No? E invece oggi col copyright mi posso comprare una copia di un buon romanzo per dieci o venti euro? Eh? sì? Capita? Allora scusa, è meglio il sistema attuale.

            "Ok, non c'è neanche a pagarla a peso d'oro,
            però

            <i
            se ci fosse </i
            potrei

            scaricarla gratis, distribuirla ai miei amici

            liberamente e farci quello che mi pare. Non è

            fantastico?" Boh.

            No.

            Se non esiste, tu come fai a sapere che la vuoi?Mai pensato di convertirti al buddhismo?
            Di solito, quando vuoi un film, un libro, o un
            brano di musica, lo cerchi in base al titolo: ma
            se non esiste, come fai a dire che vuoi quel
            titolo?Non ci siamo. Io sto parlando di categorie. Diciamo di classi, visto che siamo in un sito di informatica, e non di oggetti. E' ovvio che le possibili istanze della classe Film sono infinite, e quindi ci sono infiniti film, anche molto belli, che non esistono e non esisteranno mai. Tuttavia se la classe Film cessasse di esistere, o una sua classe derivata che mi piace (diciamo Film_di_fantascienza_non_banale), ad esempio, la cosa mi rincrescerebbe molto.
            Vai e chiedi "mi interessa il film HKAKJHDJKHHD.
            Come, non esiste?" ? Non credo che tu faccia
            così.Spesso entro nelle librerie senza avere un'idea precisa di quel che vorrei comprare. Trovo qualcosa che penso mi possa interessare e la compro. Però quando entro nelle librerie dei centri commerciali (quelli che stanno dalle mie parti, eh? Non voglio generalizzare) in genere esco pensando che non c'è nessuno tra quei libri che per me varrebbe davvero la pena leggere. Se tutte le librerie diventassero come quelle ... Beh, non sarebbe un mondo ideale.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Mai letto un bel romanzo? E se sì, ti è capitato
            di pensare che gran parte del fascino del romanzo
            risiedeva nel fatto che vi erano contenute idee a
            cui non avevi mai pensato? Eh, sì, l'arte è bella
            per
            questo.Vero.

            Inoltre, per scrivere un buon romanzo ci vogliono
            dei mesi. Me lo vorresti vendere per dieci euro?
            No? Venti? No? E invece oggi col copyright mi
            posso comprare una copia di un buon romanzo per
            dieci o venti euro? Eh? sì? Capita? Allora scusa,
            è meglio il sistema
            attuale.Senza copyright, invece che a 20 euro lo trovi a 0 euro. Risparmi 20 euro. Quindi, come fai a dire che è meglio il copyright?
            Non ci siamo. Io sto parlando di categorie.
            Diciamo di classi, visto che siamo in un sito di
            informatica, e non di oggetti. E' ovvio che le
            possibili istanze della classe Film sono
            infinite, e quindi ci sono infiniti film, anche
            molto belli, che non esistono e non esisteranno
            mai. Tuttavia se la classe Film cessasse di
            esistere, o una sua classe derivata che mi piace
            (diciamo Film_di_fantascienza_non_banale), ad
            esempio, la cosa mi rincrescerebbe
            molto.Anche a me. Ma nella realtà ciò non può capitare. Con l'eliminazione del copyright, nessun film, e nessuna classe di film, verrebbe cancellata.I film di fantascienza esistenti continuerebbero a esistere, ad esempio.
            Spesso entro nelle librerie senza avere un'idea
            precisa di quel che vorrei comprare.Lo stesso può valere per un sito di download gratuito. Anzi, sul sito hai in più la comodità di avere i feedback del tipo "potrebbe interessarti anche il film X, perchè hai visto il film Y e il 90% degli spettatori a cui è piaciuto hanno apprezzato anche il film X"
            Trovo
            qualcosa che penso mi possa interessare e la
            compro. Però quando entro nelle librerie dei
            centri commerciali (quelli che stanno dalle mie
            parti, eh? Non voglio generalizzare) in genere
            esco pensando che non c'è nessuno tra quei libri
            che per me varrebbe davvero la pena leggere.Capita anche a me. Quindi, vado sui siti.
            Se
            tutte le librerie diventassero come quelle ...Diventerebbero inutili, e chiuderebbero.E noi andremmo sui siti gratuiti, anzichè nelle librerie.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            No? Venti? No? E invece oggi col copyright mi

            posso comprare una copia di un buon romanzo
            per

            dieci o venti euro? Eh? sì? Capita? Allora
            scusa,

            è meglio il sistema

            attuale.

            Senza copyright, invece che a 20 euro lo trovi a
            0 euro. Risparmi 20 euro. Quindi, come fai a dire
            che è meglio il
            copyright?Se nessuno lo scrive non lo trovo. E il niente costa 0 euro anche oggi.

            Non ci siamo. Io sto parlando di categorie.

            Diciamo di classi, visto che siamo in un
            sito
            di

            informatica, e non di oggetti. E' ovvio che
            le

            possibili istanze della classe Film sono

            infinite, e quindi ci sono infiniti film,
            anche

            molto belli, che non esistono e non
            esisteranno

            mai. Tuttavia se la classe Film cessasse di

            esistere, o una sua classe derivata che mi
            piace

            (diciamo Film_di_fantascienza_non_banale), ad

            esempio, la cosa mi rincrescerebbe

            molto.

            Anche a me. Ma nella realtà ciò non può capitare.
            Con l'eliminazione del copyright, nessun film, e
            nessuna classe di film, verrebbe
            cancellata.

            I film di fantascienza esistenti continuerebbero
            a esistere, ad
            esempio.Certo, certo. Peccato che la fantascienza sia proprio il genere che fa presto a diventare inattuale. Specialmente i film. Che bello se potessi scaricarmi tutti i film di fantascienza mai girati gratis ... Ma l'ultimo film di fantascienza mai girato fosse, diciamo, Il Pianeta Proibito.

            Spesso entro nelle librerie senza avere
            un'idea

            precisa di quel che vorrei comprare.

            Lo stesso può valere per un sito di download
            gratuito. Anzi, sul sito hai in più la comodità
            di avere i feedback del tipo "potrebbe
            interessarti anche il film X, perchè hai visto il
            film Y e il 90% degli spettatori a cui è piaciuto
            hanno apprezzato anche il film
            X"Beh, sì, oggi succede, ma forse succede perché accanto ai siti di download gratuito c'è ancora il vecchio mercato che dà agli autori la possibilità di guadagnare nel vecchio modo.

            Trovo

            qualcosa che penso mi possa interessare e la

            compro. Però quando entro nelle librerie dei

            centri commerciali (quelli che stanno dalle
            mie

            parti, eh? Non voglio generalizzare) in
            genere

            esco pensando che non c'è nessuno tra quei
            libri

            che per me varrebbe davvero la pena leggere.

            Capita anche a me. Quindi, vado sui siti.


            Se

            tutte le librerie diventassero come quelle
            ...

            Diventerebbero inutili, e chiuderebbero.
            E noi andremmo sui siti gratuiti, anzichè nelle
            librerie.Dove potremmo trovare i libri scritti fino a oggi. Che sono parecchi, non mi lamento. E anche i nostri figli troverebbero sempre i libri scritti fino a oggi. E i figli dei nostri figli. Immagino che a te piacerebbe un mondo poter leggere solo libri scritti più di cento anni fa.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?


            Senza copyright, invece che a 20 euro lo
            trovi
            a

            0 euro. Risparmi 20 euro. Quindi, come fai a
            dire

            che è meglio il

            copyright?

            Se nessuno lo scrive non lo trovo. E il niente
            costa 0 euro anche
            oggi.Allora, le possibilità sono due: puoi pagare l'autore perchè te lo scriva (ma ti costerà ben più di 20 euro, ovviamente).Oppure puoi aspettare di scaricare i libri pagati da qualcun altro, e nel frattempo leggerti quelli che ci sono già. Hai forse fretta?

            I film di fantascienza esistenti
            continuerebbero

            a esistere, ad

            esempio.

            Certo, certo. Peccato che la fantascienza sia
            proprio il genere che fa presto a diventare
            inattuale. Specialmente i film. Che bello se
            potessi scaricarmi tutti i film di fantascienza
            mai girati gratis ... Ma l'ultimo film di
            fantascienza mai girato fosse, diciamo, Il
            Pianeta
            Proibito.A me i film di fantascienza degli anni 50 piacciono molto. A te no?Comunque, questi sono stati prodotti con il modello gratis:http://www.starwreck.com/http://www.darkresurrection.comQuindi, come vedi, la produzione di film continua.
            Beh, sì, oggi succede, ma forse succede perché
            accanto ai siti di download gratuito c'è ancora
            il vecchio mercato che dà agli autori la
            possibilità di guadagnare nel vecchio
            modo.E forse no. C'è solo un modo per scoprirlo.

            Dove potremmo trovare i libri scritti fino a
            oggi. Che sono parecchi, non mi lamento. E anche
            i nostri figli troverebbero sempre i libri
            scritti fino a oggi. E i figli dei nostri figli.Per loro sarebbero novità.
            Immagino che a te piacerebbe un mondo poter
            leggere solo libri scritti più di cento anni
            fa.Il problema si porrà quando avrò compiuto 100 anni.... non mi dispiacerebbe affatto vivere così a lungo.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Senza copyright, invece che a 20 euro lo

            trovi

            a


            0 euro. Risparmi 20 euro. Quindi, come
            fai
            a

            dire


            che è meglio il


            copyright?



            Se nessuno lo scrive non lo trovo. E il
            niente

            costa 0 euro anche

            oggi.


            Allora, le possibilità sono due: puoi pagare
            l'autore perchè te lo scriva (ma ti costerà ben
            più di 20 euro,
            ovviamente).

            Oppure puoi aspettare di scaricare i libri pagati
            da qualcun altro, e nel frattempo leggerti quelli
            che ci sono già. Hai forse
            fretta?Che bello un mondo che si regge sulle spalle dei benefattori. Gente che paga qualche migliaio di euro per comprare un libro non letto per regalarlo alla comunità. Chissà se un tale mondo potrebbe mai esistere, nella realtà? Boh. Ma in fondo che importa? E' bello sognarlo.
            A me i film di fantascienza degli anni 50
            piacciono molto. A te
            no?Beh, sì, che discorsi. Ma mi piacciono anche quelli girati dopo.
            Comunque, questi sono stati prodotti con il
            modello
            gratis:

            http://www.starwreck.com/
            http://www.darkresurrection.com

            Quindi, come vedi, la produzione di film continua.Ci sono anche dei bei fanfic sul Signore degli Anelli, li hai visti? E poi c'era quella bella serie su Vimeo chiamata condition:human (di cui non ho potuto vedere la sesta e ultima puntata perché non l'hanno mai girata. Peccato). Comunque valgono le considerazioni che ho fatto riguardo a Escape Pod in un'altra discussione. Si basano sulle donazioni, sono pochi, si rivolgono a tutto il mondo anglofono e guadagnano quel che basta a coprire le spese. Potrebbe funzionare su grande scala? E laddove non esistesse più il fenomeno "Gente che dona perché vuol dimostrare al mondo che il sistema funziona"? Io non trarrei conclusioni dal fatto che queste iniziative funzionano <i
            oggi </i
            .

            modo.

            E forse no. C'è solo un modo per scoprirlo.




            Dove potremmo trovare i libri scritti fino a

            oggi. Che sono parecchi, non mi lamento. E
            anche

            i nostri figli troverebbero sempre i libri

            scritti fino a oggi. E i figli dei nostri
            figli.

            Per loro sarebbero novità.Sai che belle novità. Scritti in un linguaggio che non si parla più, basati su un sistema di valori che non esiste più ... Certo, anche confrontarsi con quelli è importante. Ma non sarebbe bello poter leggere anche libri che guardano il mondo da un punto di vista più vicino al proprio?

            Immagino che a te piacerebbe un mondo poter

            leggere solo libri scritti più di cento anni

            fa.

            Il problema si porrà quando avrò compiuto 100
            anni.... non mi dispiacerebbe affatto vivere così
            a
            lungo.Eh, no. Non pensare di cavartela così a buon mercato. Immagina se <i
            oggi </i
            non esistessero più altri romanzi oltre quelli scritti cento anni fa. Non so cosa ti piace leggere. Fantascienza? Beh, Asimov, Heinlein, Clarke e compagnia cantante non sono mai esistiti. Verne e Wells sono quello che ti tocca. Oppure Le Meraviglie del 2000 di Salgari, se ti va di leggere qualche autore nostrano. Ti piace il giallo? Hai Sherlock Holmes, e Auguste Dupin, di che ti lamenti? Horror? Ti piace Stephen King? Scordatelo. Lovecraft, mi dispiace ma non te lo posso concedere, perché temo che abbia scritto tutto dopo il 1911. Però hai Dracula e Frankenstein, e non ti puoi lamentare.Sarebbe un mondo ideale? Per me no. E non lo sarebbe per i tuoi nipoti.
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: uno qualsiasi



            Senza copyright, invece che a 20
            euro
            lo


            trovi


            a



            0 euro. Risparmi 20 euro. Quindi,
            come

            fai

            a


            dire



            che è meglio il



            copyright?





            Se nessuno lo scrive non lo trovo. E il

            niente


            costa 0 euro anche


            oggi.





            Allora, le possibilità sono due: puoi pagare

            l'autore perchè te lo scriva (ma ti costerà
            ben

            più di 20 euro,

            ovviamente).



            Oppure puoi aspettare di scaricare i libri
            pagati

            da qualcun altro, e nel frattempo leggerti
            quelli

            che ci sono già. Hai forse

            fretta?

            Che bello un mondo che si regge sulle spalle dei
            benefattori. Gente che paga qualche migliaio di
            euro per comprare un libro non letto per
            regalarlo alla comunità. Chissà se un tale mondo
            potrebbe mai esistere, nella realtà? Boh. Ma in
            fondo che importa? E' bello sognarlo.Libri come metro 2033 esistono, e sono stati scritti secondo il modello gratuito, questo non ha impedito all'autore di guadagnarci un bel po'.

            A me i film di fantascienza degli anni 50

            piacciono molto. A te

            no?
            Beh, sì, che discorsi. Ma mi piacciono anche
            quelli girati dopo.

            Comunque, questi sono stati prodotti con il

            modello

            gratis:



            http://www.starwreck.com/

            http://www.darkresurrection.com



            Quindi, come vedi, la produzione di film
            continua.
            Ci sono anche dei bei fanfic sul Signore degli
            Anelli, li hai visti? E poi c'era quella bella
            serie su Vimeo chiamata condition:human (di cui
            non ho potuto vedere la sesta e ultima puntata
            perché non l'hanno mai girata. Peccato). Comunque
            valgono le considerazioni che ho fatto riguardo a
            Escape Pod in un'altra discussione. Si basano
            sulle donazioni, sono pochi, si rivolgono a tutto
            il mondo anglofono e guadagnano quel che basta a
            coprire le spese. Potrebbe funzionare su grande
            scala?Perche' non dovrebbe ???
            E laddove non esistesse più il fenomeno
            "Gente che dona perché vuol dimostrare al mondo
            che il sistema funziona"? Io non trarrei
            conclusioni dal fatto che queste iniziative
            funzionano <i
            oggi </i
            .Ma trai le conclusioni che non funzionano quando la realta' dimostra che diverse iniziative del genere hanno funzionato.


            modo.



            E forse no. C'è solo un modo per scoprirlo.







            Dove potremmo trovare i libri scritti
            fino
            a


            oggi. Che sono parecchi, non mi
            lamento.
            E

            anche


            i nostri figli troverebbero sempre i
            libri


            scritti fino a oggi. E i figli dei
            nostri

            figli.



            Per loro sarebbero novità.
            Sai che belle novità. Scritti in un linguaggio
            che non si parla più, basati su un sistema di
            valori che non esiste più ... Certo, anche
            confrontarsi con quelli è importante. Ma non
            sarebbe bello poter leggere anche libri che
            guardano il mondo da un punto di vista più vicino
            al proprio?Tipo metro 2033 ? E' libero lo trovi in pdf.


            Immagino che a te piacerebbe un mondo
            poter


            leggere solo libri scritti più di cento
            anni


            fa.



            Il problema si porrà quando avrò compiuto 100

            anni.... non mi dispiacerebbe affatto vivere
            così

            a

            lungo.
            Eh, no. Non pensare di cavartela così a buon
            mercato. Immagina se <i
            oggi </i

            non esistessero più altri romanzi oltre quelli
            scritti cento anni fa. Non so cosa ti piace
            leggere. Fantascienza? Beh, Asimov, Heinlein,
            Clarke e compagnia cantante non sono mai
            esistiti. Verne e Wells sono quello che ti tocca.Bhe, sai che farei in un mondo del genere ? Mi metterei a scrivere...
            Oppure Le Meraviglie del 2000 di Salgari, se ti
            va di leggere qualche autore nostrano. Ti piace
            il giallo? Hai Sherlock Holmes, e Auguste Dupin,
            di che ti lamenti? Horror? Ti piace Stephen King?
            Scordatelo. Lovecraft, mi dispiace ma non te lo
            posso concedere, perché temo che abbia scritto
            tutto dopo il 1911. Però hai Dracula e
            Frankenstein, e non ti puoi lamentare.
            Sarebbe un mondo ideale? Per me no. E non lo
            sarebbe per i tuoi nipoti.Se l'acido al mattino presti ti fa avere brutti trip cambia puscer, nel frattempo leggiti Metro 2033 o uno dei molti romanzi che vengono scritti e pubblicati gratuitamente da giovani autori che usano altri modelli di business per guadagnare.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: jaro
            Comunque

            valgono le considerazioni che ho fatto
            riguardo
            a

            Escape Pod in un'altra discussione. Si basano

            sulle donazioni, sono pochi, si rivolgono a
            tutto

            il mondo anglofono e guadagnano quel che
            basta
            a

            coprire le spese. Potrebbe funzionare su
            grande

            scala?

            Perche' non dovrebbe ???Perché su grande scala significa che la popolazione è la stessa, ma le opere prodotte con il modello gratuito saranno <i
            la totalità </i
            delle opere, che si dovranno dividere tra loro le persone che vorranno comprare il libro. Considera che tra questi ci sono gli idealisti che pagano vogliono dimostrare al mondo che il modello funziona, e che non avranno più ragione d'essere, quando il sistema sarà la norma. Poi ci sono quelli a cui il libro piace ma trovano scomodo doverselo leggere al computer, e quindi decidono di comprare il cartaceo. Ma questa limitazione sta scomparendo.

            E laddove non esistesse più il fenomeno

            "Gente che dona perché vuol dimostrare al
            mondo

            che il sistema funziona"? Io non trarrei

            conclusioni dal fatto che queste iniziative

            funzionano <i
            oggi </i
            .

            Ma trai le conclusioni che non funzionano quando
            la realta' dimostra che diverse iniziative del
            genere hanno
            funzionato.In un contesto ben diverso da quello di un mondo senza copyright.
            Bhe, sai che farei in un mondo del genere ? Mi
            metterei a
            scrivere...Nei ritagli di tempo? Beh, scusa se dubito della bontà del possibile risultato. Non è che non abbia fiducia in te, intendiamoci, è che come diceva Samuel Johnson: "What is written without effort is in general read without pleasure". E chiaramente con la parola "effort" si riferiva allo sforzo investito nell'opera, e non allo sforzo consistente nel doversi alzare la mattina per andare al lavoro dopo che si è stati in piedi fino all'una per completare un capitolo, o nel litigare con la moglie che vorrebbe che portassi il cane fuori mentre a te quel tempo serve per scrivere.
            Se l'acido al mattino presti ti fa avere brutti
            trip cambia puscer, nel frattempo leggiti Metro
            2033 o uno dei molti romanzi che vengono scritti
            e pubblicati gratuitamente da giovani autori che
            usano altri modelli di business per
            guadagnare.Con è certo col sarcasmo gratuito che mi convincerai della tua posizione.
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: jaro

            Comunque


            valgono le considerazioni che ho fatto

            riguardo

            a


            Escape Pod in un'altra discussione. Si
            basano


            sulle donazioni, sono pochi, si
            rivolgono
            a

            tutto


            il mondo anglofono e guadagnano quel che

            basta

            a


            coprire le spese. Potrebbe funzionare su

            grande


            scala?



            Perche' non dovrebbe ???
            Perché su grande scala significa che la
            popolazione è la stessa, ma le opere prodotte con
            il modello gratuito saranno <i
            la
            totalità </i
            delle opere, che si dovranno
            dividere tra loro le persone che vorranno
            comprare il libro. Considera che tra questi ci
            sono gli idealisti che pagano vogliono dimostrare
            al mondo che il modello funziona, e che non
            avranno più ragione d'essere, quando il sistema
            sarà la norma.Questa e' una masturbazione mentale bella e buona (rotfl).
            Poi ci sono quelli a cui il libro
            piace ma trovano scomodo doverselo leggere al
            computer, e quindi decidono di comprare il
            cartaceo. Ma questa limitazione sta scomparendo.Infatti, altri costi che scompaiono.


            E laddove non esistesse più il fenomeno


            "Gente che dona perché vuol dimostrare

            al mondo


            che il sistema funziona"? Io non trarrei


            conclusioni dal fatto che queste

            iniziative


            funzionano <i
            oggi </i
            .E perche' non dovrai ?http://www.manageronline.it/articoli/vedi/4900/john-locke-un-milione-di-copie-senza-editore/

            Ma trai le conclusioni che non funzionano
            quando

            la realta' dimostra che diverse iniziative
            del

            genere hanno funzionato.
            In un contesto ben diverso da quello di un mondo
            senza copyright.In un mondo senza copyright funzionerebbero pure meglio.

            Bhe, sai che farei in un mondo del genere ?
            Mi
            &g; metterei a scrivere...
            Nei ritagli di tempo?Come hanno iniziato tutti gli scrittori ? Tu credi che uno vada a "scuola da scrittore" e poi si mette a fare lo "scrittore" mandando CV in giro come stesse cercando un lavoro da operaio ? Spiegami un po' la tua visione di come iniziano gli scrittori.
            Beh, scusa se dubito della
            bontà del possibile risultato. Non è che non
            abbia fiducia in te, intendiamoci, è che come
            diceva Samuel Johnson: "What is written without
            effort is in general read without pleasure". E
            chiaramente con la parola "effort" si riferiva
            allo sforzo investito nell'opera, e non allo
            sforzo consistente nel doversi alzare la mattina
            per andare al lavoro dopo che si è stati in piedi
            fino all'una per completare un capitolo, o nel
            litigare con la moglie che vorrebbe che portassi
            il cane fuori mentre a te quel tempo serve per
            scrivere.Citami uno scrittore che non abbia iniziato esattamente cosi'.

            Se l'acido al mattino presti ti fa avere
            brutti

            trip cambia puscer, nel frattempo leggiti
            Metro

            2033 o uno dei molti romanzi che vengono
            scritti

            e pubblicati gratuitamente da giovani autori
            che

            usano altri modelli di business per

            guadagnare.
            Con è certo col sarcasmo gratuito che mi
            convincerai della tua posizione.Bhe, almeno si alleggerisce il discorso...
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: jaro


            Perche' non dovrebbe ???


            Perché su grande scala significa che la

            popolazione è la stessa, ma le opere
            prodotte
            con

            il modello gratuito saranno <i
            la

            totalità </i
            delle opere, che si
            dovranno

            dividere tra loro le persone che vorranno

            comprare il libro. Considera che tra questi
            ci

            sono gli idealisti che pagano vogliono
            dimostrare

            al mondo che il modello funziona, e che non

            avranno più ragione d'essere, quando il
            sistema

            sarà la norma.

            Questa e' una masturbazione mentale bella e buona
            (rotfl).Chiamala XXXXXXX. Nella parola "XXXXXXX" è implicito il fatto che quello che ho detto non è vero, o comunque non è realistico. L'espressione "masturbazione mentale" mi sembra meno chiara, al riguardo. Comunque fai tu, chiamala come vuoi, se pensi che dare un altro nome a un ragionamento serva per invalidarlo.

            Poi ci sono quelli a cui il libro

            piace ma trovano scomodo doverselo leggere al

            computer, e quindi decidono di comprare il

            cartaceo. Ma questa limitazione sta
            scomparendo.

            Infatti, altri costi che scompaiono.Altri acquirenti che scompaiono, appunto, come dicevo più sopra.
            Io non
            trarrei



            conclusioni dal fatto che queste


            iniziative



            funzionano <i
            oggi
            </i
            .

            E perche' non dovrai ?Per i motivi che ti ho esposto
            http://www.manageronline.it/articoli/vedi/4900/johMa siete seduti vicini, tu e Panda Rossa? Questo esempio mi pare poco pertinente, visto che qui c'è un autore che i libri li vende. Citami Cory Doctorow, invece. Eh? E' un ottimo esempio. Citamelo. Te li suggerisco io gli esempi da farmi. Ma gli esempi sono inutili, visto che quanto sostengo io (e mi pare di averlo ribadito più volte) è che non si può estrapolare dai pochi autori che trovano utile il "modello gratuito" oggi, per dedurre che questo modello sia adatto a sostenere <i
            tutta </i
            la produzione artistica del futuro.
            Come hanno iniziato tutti gli scrittori ? Tu
            credi che uno vada a "scuola da scrittore" e poi
            si mette a fare lo "scrittore" mandando CV in
            giro come stesse cercando un lavoro da operaio ?
            Spiegami un po' la tua visione di come iniziano
            gli
            scrittori.Credo che inizino in molti modi diversi, e come mi si diceva prima, tutti devono fare la gavetta. E' la realtà. Ma questo dovrebbe portarmi a sostenere che allora visto che qualcuno fa qualche anno di gavetta, potrebbe anche abituarsi alla prospettiva di fare gavetta per tutta la vita?

            Beh, scusa se dubito della

            bontà del possibile risultato. Non è che non

            abbia fiducia in te, intendiamoci, è che come

            diceva Samuel Johnson: "What is written
            without

            effort is in general read without pleasure".
            E

            chiaramente con la parola "effort" si
            riferiva

            allo sforzo investito nell'opera, e non allo

            sforzo consistente nel doversi alzare la
            mattina

            per andare al lavoro dopo che si è stati in
            piedi

            fino all'una per completare un capitolo, o
            nel

            litigare con la moglie che vorrebbe che
            portassi

            il cane fuori mentre a te quel tempo serve
            per

            scrivere.

            Citami uno scrittore che non abbia iniziato
            esattamente
            cosi'.Appunto, iniziato.
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: jaro



            Perche' non dovrebbe ???


            Perché su grande scala significa che la


            popolazione è la stessa, ma le opere

            prodotte con


            il modello gratuito saranno <i


            la


            totalità </i
            delle opere, che si

            dovranno


            dividere tra loro le persone che
            vorranno


            comprare il libro. Considera che tra
            questi

            ci


            sono gli idealisti che pagano vogliono

            dimostrare


            al mondo che il modello funziona, e che
            non


            avranno più ragione d'essere, quando il

            sistema


            sarà la norma.



            Questa e' una masturbazione mentale bella e
            buona

            (rotfl).
            Chiamala XXXXXXX. Nella parola "XXXXXXX" è
            implicito il fatto che quello che ho detto non è
            vero, o comunque non è realistico. L'espressione
            "masturbazione mentale" mi sembra meno chiara, al
            riguardo. Comunque fai tu, chiamala come vuoi, se
            pensi che dare un altro nome a un ragionamento
            serva per invalidarlo.Ok, questa e' una XXXXXXX, non vedo come invalidarla oltre cambiandole nome o meno.


            Poi ci sono quelli a cui il libro


            piace ma trovano scomodo doverselo
            leggere
            al


            computer, e quindi decidono di comprare
            il


            cartaceo. Ma questa limitazione sta

            scomparendo.



            Infatti, altri costi che scompaiono.

            Altri acquirenti che scompaiono, appunto, come
            dicevo più sopra.Ma sai leggere ? Sono degli intermediari che scompaiono non degli acquirenti, i costi si abbassano e quindi si allarga la base di acquirenti in grado di fare l'acquisto.

            Io non trarrei




            conclusioni dal fatto che
            queste



            iniziative




            funzionano <i
            oggi

            </i
            .



            E perche' non dovrai ?
            Per i motivi che ti ho espostoNon hai esposto motivi; hai solo detto che sencondo te, nonostante vi siano gia' esempi che hanno funzionato, non dovrebbe funzionare.
            http://www.manageronline.it/articoli/vedi/4900/joh
            Ma siete seduti vicini, tu e Panda Rossa? Questo
            esempio mi pare poco pertinente, visto che qui
            c'è un autore che i libri li vende. Citami Cory
            Doctorow, invece. Eh? E' un ottimo esempio.
            Citamelo. Te li suggerisco io gli esempi da
            farmi. Ma gli esempi sono inutili, visto che
            quanto sostengo io (e mi pare di averlo ribadito
            più volte) è che non si può estrapolare dai pochi
            autori che trovano utile il "modello gratuito"
            oggi, per dedurre che questo modello sia adatto a
            sostenere <i
            tutta </i
            la
            produzione artistica del futuro.Infatti, ma non si puo' neanche dedurre il contrario, l'unica cosa che si puo' dedurre e' che il modello potrebbe funzionare.

            Come hanno iniziato tutti gli scrittori ? Tu

            credi che uno vada a "scuola da scrittore" e
            poi

            si mette a fare lo "scrittore" mandando CV in

            giro come stesse cercando un lavoro da
            operaio
            ?

            Spiegami un po' la tua visione di come
            iniziano

            gli

            scrittori.
            Credo che inizino in molti modi diversi, e come
            mi si diceva prima, tutti devono fare la gavetta.
            E' la realtà. Ma questo dovrebbe portarmi a
            sostenere che allora visto che qualcuno fa
            qualche anno di gavetta, potrebbe anche abituarsi
            alla prospettiva di fare gavetta per tutta la
            vita?Se e' bravo vende, non vedo differenza con il sistema attuale.


            Beh, scusa se dubito della


            bontà del possibile risultato. Non è
            che non


            abbia fiducia in te, intendiamoci, è
            che come


            diceva Samuel Johnson: "What is written

            without


            effort is in general read without
            pleasure".Io se ho piacere di leggere ho anche piacere di far si che l'autore scriva altro, quindi contribuisco volentieri.

            E


            chiaramente con la parola "effort" si

            riferiva


            allo sforzo investito nell'opera, e non
            allo


            sforzo consistente nel doversi alzare la

            mattina


            per andare al lavoro dopo che si è
            stati in piedi fino all'una per completare un
            capitolo, o nel


            litigare con la moglie che vorrebbe che

            portassi


            il cane fuori mentre a te quel tempo
            serve

            per


            scrivere.



            Citami uno scrittore che non abbia iniziato

            esattamente

            cosi'.

            Appunto, iniziato.E quindi ? Pensi che l'autore di Metro 2033 abbia ancora i problemi che citi ?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?


            Citami uno scrittore che non abbia iniziato

            esattamente

            cosi'.

            Appunto, iniziato.Esatto: e quasi sempre, i migliori prodotti di un autore sono i primi. Confronta i primi libri di Asimov, in cui si vedeva il suo genio, con gli ultimi, banali e spesso forzati.Asimov avrebbe scritto comunque la trilogia della fondazione... al massimo non avrebbe scritto "Fondazione anno zero".
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Citami uno scrittore che non abbia
            iniziato


            esattamente


            cosi'.



            Appunto, iniziato.

            Esatto: e quasi sempre, i migliori prodotti di un
            autore sono i primi.

            Confronta i primi libri di Asimov, in cui si
            vedeva il suo genio, con gli ultimi, banali e
            spesso
            forzati.

            Asimov avrebbe scritto comunque la trilogia della
            fondazione... al massimo non avrebbe scritto
            "Fondazione anno
            zero".Mi risulta che Asimov ci si sia pagato gli studi, con la vendita di quei suoi primi racconti. Se le riviste che glieli compravano non fossero state sicure di vendere tutte le copie che finivano in mano ai lettori, immagino che glieli avrebbero pagati molto di meno. Non era lui l'esempio che stavi cercando.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: uno qualsiasi



            Citami uno scrittore che non abbia

            iniziato



            esattamente



            cosi'.





            Appunto, iniziato.



            Esatto: e quasi sempre, i migliori prodotti
            di
            un

            autore sono i primi.



            Confronta i primi libri di Asimov, in cui si

            vedeva il suo genio, con gli ultimi, banali e

            spesso

            forzati.



            Asimov avrebbe scritto comunque la trilogia
            della

            fondazione... al massimo non avrebbe scritto

            "Fondazione anno

            zero".

            Mi risulta che Asimov ci si sia pagato gli studi,
            con la vendita di quei suoi primi racconti. Se le
            riviste che glieli compravano non fossero state
            sicure di vendere tutte le copie che finivano in
            mano ai lettori, immagino che glieli avrebbero
            pagati molto di meno.Ma li avrebbe scritti comunque.
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: uno qualsiasi



            Citami uno scrittore che non abbia

            iniziato



            esattamente



            cosi'.





            Appunto, iniziato.



            Esatto: e quasi sempre, i migliori prodotti
            di
            un

            autore sono i primi.



            Confronta i primi libri di Asimov, in cui si

            vedeva il suo genio, con gli ultimi, banali e

            spesso

            forzati.



            Asimov avrebbe scritto comunque la trilogia
            della

            fondazione... al massimo non avrebbe scritto

            "Fondazione anno

            zero".
            Mi risulta che Asimov ci si sia pagato gli studi,
            con la vendita di quei suoi primi racconti. Se le
            riviste che glieli compravano non fossero state
            sicure di vendere tutte le copie che finivano in
            mano ai lettori, immagino che glieli avrebbero
            pagati molto di meno.Si chiama rischio di impresa, pensa pero' a quanti soldi in piu' avrebbe guadagnato se la maggior parte di chi lo leggeva glie li avesse dati direttamente invece che consegnarli ad intermediari che ne trattenevano la maggior parte.
            Non era lui l'esempio che
            stavi cercando.Invece secondo me e' perfetto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            Mi risulta che Asimov ci si sia pagato gli studi,
            con la vendita di quei suoi primi racconti. Se le
            riviste che glieli compravano non fossero state
            sicure di vendere tutte le copie che finivano in
            mano ai lettori, immagino che glieli avrebbero
            pagati molto di meno. Non era lui l'esempio che
            stavi
            cercando.Puo' darsi, ma non li ha mica scritti per pagarsi gli studi.Li ha scritti per il piacere di scriverli.Poi, visto che sono stati apprezzati, ha continuato a scriverne.E il modello editoriale dell'epoca ha fatto il resto.Ma Asimov non ha mai scritto per vendere.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: jaro


            Mi risulta che Asimov ci si sia pagato gli
            studi,

            con la vendita di quei suoi primi racconti.
            Se
            le

            riviste che glieli compravano non fossero
            state

            sicure di vendere tutte le copie che
            finivano
            in

            mano ai lettori, immagino che glieli
            avrebbero

            pagati molto di meno. Non era lui l'esempio
            che

            stavi

            cercando.

            Puo' darsi, ma non li ha mica scritti per pagarsi
            gli
            studi.
            Li ha scritti per il piacere di scriverli.
            Poi, visto che sono stati apprezzati, ha
            continuato a
            scriverne.
            E il modello editoriale dell'epoca ha fatto il
            resto.

            Ma Asimov non ha mai scritto per vendere.Tutti nella testa di Asimov, qua dentro, vedo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro

            Tutti nella testa di Asimov, qua dentro, vedo.No, non tutti: tu per esempio non lo hai mai letto a quanto pare.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: jaro




            Tutti nella testa di Asimov, qua dentro,
            vedo.

            No, non tutti: tu per esempio non lo hai mai
            letto a quanto
            pare.Tsk. Non risponderò a questa provocazione. Piuttosto mi sono ricordato di un passo di un'intervista che mi sembra interessante. Andava più o meno così: l'intervistatore gli chiedeva come mai fosse un autore così prolifico, e Asimov gli rispondeva: Beh, scrivo molto in fretta. Ho iniziato a scrivere per le riviste pulp, e li ti pagavano a parola, e ti pagavano poco. Per cui, se volevi ricavarci qualcosa, dovevi scrivere alla svelta. Non potevi aspettare l'ispirazione. Non potevi permetterti di tornare indietro e rivedere quello che avevi scritto. Per me, allora, questo era l'unico modo di scrivere ...Ora, ovviamente non sono queste le precise parole. Dovrei ritrovare l'intervista. Ma come vedi Asimov ha modellato il suo modo di scrivere sulla necessità di guadagnarci qualcosa. Evidentemente il guadagno, se non era la sua priorità, comunque lui lo riteneva una componente importante.Ma, credo che questo non si sia capito bene: io non sostengo che gli autori scrivano per guadagnare e quindi bisogna pagarli. Io voglio che gli autori guadagnino per scrivere, e non perché conviene a loro, ma perché conviene a me e a tutti quelli a cui piace leggere (e anche agli altri, che dalla cultura beneficiano anche quelli a cui della cultura non frega niente).
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: jaro







            Tutti nella testa di Asimov, qua dentro,

            vedo.



            No, non tutti: tu per esempio non lo hai mai

            letto a quanto

            pare.

            Tsk. Non risponderò a questa provocazione.
            Piuttosto mi sono ricordato di un passo di
            un'intervista che mi sembra interessante. Andava
            più o meno così: l'intervistatore gli chiedeva
            come mai fosse un autore così prolifico, e Asimov
            gli rispondeva: Beh, scrivo molto in fretta. Ho
            iniziato a scrivere per le riviste pulp, e li ti
            pagavano a parola, e ti pagavano poco. Per cui,
            se volevi ricavarci qualcosa, dovevi scrivere
            alla svelta. Non potevi aspettare l'ispirazione.
            Non potevi permetterti di tornare indietro e
            rivedere quello che avevi scritto. Per me,
            allora, questo era l'unico modo di scrivere
            ...
            Ora, ovviamente non sono queste le precise
            parole. Dovrei ritrovare l'intervista. Ma come
            vedi Asimov ha modellato il suo modo di scrivere
            sulla necessità di guadagnarci qualcosa.
            Evidentemente il guadagno, se non era la sua
            priorità, comunque lui lo riteneva una componente
            importante.Sono molto simili a quelle di alcuni autori (tra cui l'autore di Metro) che mettono i capitoli online chiedendo donazioni, e sembra che ai piu' bravi la cosa funziona; quindi non vedo molta diversita' nelle linee di pensiero.Una cosa pero e' sicuramente diversa: se Asimov avesse potuto fare questa scelta avrebbe messo gli alieni alla guerre stellari, come desiderava lui, decisione sempre osteggiata dai suoi editori.
            Ma, credo che questo non si sia capito bene: io
            non sostengo che gli autori scrivano per
            guadagnare e quindi bisogna pagarli. Io voglio
            che gli autori guadagnino per scrivere, e non
            perché conviene a loro, ma perché conviene a me e
            a tutti quelli a cui piace leggere (e anche agli
            altri, che dalla cultura beneficiano anche quelli
            a cui della cultura non frega niente).
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Perché su grande scala significa che la
            popolazione è la stessa, ma le opere prodotte con
            il modello gratuito saranno <i
            la
            totalità </i
            delle opere, che si dovranno
            dividere tra loro le persone che vorranno
            comprare il libro.Non dividi, moltiplichi.
            Considera che tra questi ci
            sono gli idealisti che pagano vogliono dimostrare
            al mondo che il modello funziona, e che non
            avranno più ragione d'essere, quando il sistema
            sarà la norma.Al contrario: avranno sempre un motivo per fare le donazioni: sostenere un genere piuttosto che un altro. Ad esempio, fai le donazioni a un autore di fantascienza per dimostrare che scrivere fantascienza è una buona idea (altrimenti, se lui vede che guadagna di più chi scrive romanzi rosa, potrebbe cambiare genere)
            Poi ci sono quelli a cui il libro
            piace ma trovano scomodo doverselo leggere al
            computer, e quindi decidono di comprare il
            cartaceo. Ma questa limitazione sta
            scomparendo.Quindi il problema non si pone.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Perché su grande scala significa che la

            popolazione è la stessa, ma le opere
            prodotte
            con

            il modello gratuito saranno <i
            la

            totalità </i
            delle opere, che si
            dovranno

            dividere tra loro le persone che vorranno

            comprare il libro.

            Non dividi, moltiplichi.Mah, se tu pensi che quelli che oggi fanno donazioni per uno o due libri un domani faranno donazioni per tutti i libri, allora il numero resta costante. Se non è così (e quanto dovremmo pretendere da quei poveri donatori?) si divide. In che caso dovrei moltiplicare?

            Considera che tra questi ci

            sono gli idealisti che pagano vogliono
            dimostrare

            al mondo che il modello funziona, e che non

            avranno più ragione d'essere, quando il
            sistema

            sarà la norma.

            Al contrario: avranno sempre un motivo per fare
            le donazioni: sostenere un genere piuttosto che
            un altro. Ad esempio, fai le donazioni a un
            autore di fantascienza per dimostrare che
            scrivere fantascienza è una buona idea
            (altrimenti, se lui vede che guadagna di più chi
            scrive romanzi rosa, potrebbe cambiare
            genere)E quindi i donatori si divideranno tra i generi. Come dicevo sopra, devi dividere.

            Poi ci sono quelli a cui il libro

            piace ma trovano scomodo doverselo leggere al

            computer, e quindi decidono di comprare il

            cartaceo. Ma questa limitazione sta

            scomparendo.

            Quindi il problema non si pone.Come non si pone? Se io oggi compro il libro cartaceo perché mi è scomodo leggere quello scaricato, domani, quando potrò leggere più comodamente il libro scaricato, non comprerò il cartaceo. E questa è una fetta di quei lettori che hanno comprato Metro 2033, e che domani non compreranno i suoi sucXXXXXri.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Perché su grande scala significa che la


            popolazione è la stessa, ma le opere

            prodotte

            con


            il modello gratuito saranno <i

            la


            totalità </i
            delle opere, che si

            dovranno


            dividere tra loro le persone che
            vorranno


            comprare il libro.



            Non dividi, moltiplichi.

            Mah, se tu pensi che quelli che oggi fanno
            donazioni per uno o due libri un domani faranno
            donazioni per tutti i libri, allora il numero
            resta costante. Se non è così (e quanto dovremmo
            pretendere da quei poveri donatori?) si divide.
            In che caso dovrei
            moltiplicare?Nel numero dei donatori.



            Considera che tra questi ci


            sono gli idealisti che pagano vogliono

            dimostrare


            al mondo che il modello funziona, e che
            non


            avranno più ragione d'essere, quando il

            sistema


            sarà la norma.



            Al contrario: avranno sempre un motivo per
            fare

            le donazioni: sostenere un genere piuttosto
            che

            un altro. Ad esempio, fai le donazioni a un

            autore di fantascienza per dimostrare che

            scrivere fantascienza è una buona idea

            (altrimenti, se lui vede che guadagna di più
            chi

            scrive romanzi rosa, potrebbe cambiare

            genere)

            E quindi i donatori si divideranno tra i generi.
            Come dicevo sopra, devi
            dividere.La divisione tra i generi c'è anche adesso. Nessuno dona per un'opera di un genere che proprio non gli interessa.
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Perché su grande scala significa che la


            popolazione è la stessa, ma le opere

            prodotte

            con


            il modello gratuito saranno <i

            la


            totalità </i
            delle opere, che si

            dovranno


            dividere tra loro le persone che
            vorranno


            comprare il libro.



            Non dividi, moltiplichi.

            Mah, se tu pensi che quelli che oggi fanno
            donazioni per uno o due libri un domani faranno
            donazioni per tutti i libri, allora il numero
            resta costante. Se non è così (e quanto dovremmo
            pretendere da quei poveri donatori?) si divide.
            In che caso dovrei moltiplicare?Quanto spendi per i libri tu attualmete ? Ecco... Di quella cifra gli editori trattengono tra il 90% e il 70%; quindi se anche tu decidessi di donare la meta' o 1/3 della cifra che spendi adesso in libri agli autori, essi riceverebbero piu' di quanto prendono ora.


            Considera che tra questi ci


            sono gli idealisti che pagano vogliono

            dimostrare


            al mondo che il modello funziona, e che
            non


            avranno più ragione d'essere, quando il

            sistema


            sarà la norma.



            Al contrario: avranno sempre un motivo per
            fare

            le donazioni: sostenere un genere piuttosto
            che

            un altro. Ad esempio, fai le donazioni a un

            autore di fantascienza per dimostrare che

            scrivere fantascienza è una buona idea

            (altrimenti, se lui vede che guadagna di più
            chi

            scrive romanzi rosa, potrebbe cambiare

            genere)
            E quindi i donatori si divideranno tra i generi.
            Come dicevo sopra, devi dividere.Quei donatori avrebbero in tasca tutti i soldi che non spendono in libri, come ti ho spiegato sopra.


            Poi ci sono quelli a cui il libro


            piace ma trovano scomodo doverselo
            leggere
            al


            computer, e quindi decidono di comprare
            il


            cartaceo. Ma questa limitazione sta


            scomparendo.



            Quindi il problema non si pone.
            Come non si pone? Se io oggi compro il libro
            cartaceo perché mi è scomodo leggere quello
            scaricato, domani, quando potrò leggere più
            comodamente il libro scaricato, non comprerò il
            cartaceo. E questa è una fetta di quei lettori
            che hanno comprato Metro 2033, e che domani non
            compreranno i suoi sucXXXXXri.C'e' un'altra fetta che ha donato soldi direttamente all'autore dopo aver letto il pdf.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Che bello un mondo che si regge sulle spalle dei
            benefattori.È la meta ideale.
            Gente che paga qualche migliaio di
            euro per comprare un libro non letto per
            regalarlo alla comunità. Chissà se un tale mondo
            potrebbe mai esistere, nella realtà?Lo stiamo già costruendo. E per farlo dobbiamo togliere di mezzo le rovine di quello vecchio.
            Boh. Ma in
            fondo che importa? E' bello
            sognarlo.Ancora più bello è realizzarlo.


            A me i film di fantascienza degli anni 50

            piacciono molto. A te

            no?

            Beh, sì, che discorsi. Ma mi piacciono anche
            quelli girati
            dopo.Guardali, allora. Di certo non te lo impedisco.Mentre il copyright cerca di impedirtelo.
            Ci sono anche dei bei fanfic sul Signore degli
            Anelli, li hai visti? E poi c'era quella bella
            serie su Vimeo chiamata condition:humanVedi? Quindi non è vero che non ne produrranno più.
            Si basano sulle donazioniOttimo
            , sono pochi,Pochi ma buoni.
            si rivolgono a tutto
            il mondo anglofonoCi sono anche i doppiaggi e i fansub.
            e guadagnano quel che basta a
            coprire le spese.Lo scopo è esattamente questo: coprire le spese. Non alimentare parassiti che vivono di rendita.
            Potrebbe funzionare su grande
            scala?Sì. Con la diffusione online, non c'è differenza tra "grande scala" e "piccola scala"
            E laddove non esistesse più il fenomeno
            "Gente che dona perché vuol dimostrare al mondo
            che il sistema funziona"?Allora in quel caso non si produce. Semplice.
            Io non trarrei
            conclusioni dal fatto che queste iniziative
            funzionano oggi.Preferisci un sistema che oggi ha già dimostrato di non funzionare più?
            Sai che belle novità. Scritti in un linguaggio
            che non si parla più, basati su un sistema di
            valori che non esiste più ... Certo, anche
            confrontarsi con quelli è importante. Ma non
            sarebbe bello poter leggere anche libri che
            guardano il mondo da un punto di vista più vicino
            al
            proprio?Certo. E allora perchè non ne scrivi uno?
            Eh, no. Non pensare di cavartela così a buon
            mercato. Immagina se <i
            oggi </i

            non esistessero più altri romanzi oltre quelli
            scritti cento anni fa. Non so cosa ti piace
            leggere. Fantascienza? Beh, Asimov, Heinlein,
            Clarke e compagnia cantante non sono mai
            esistiti.Ti sbagli: Asimov probabilmente avrebbe tenuto un blog, con i suoi racconti (anche il ciclo delle fondazioni era a puntate, in origine)
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            si rivolgono a tutto

            il mondo anglofono

            Ci sono anche i doppiaggi e i fansub.Benissimo. Allora si rivolgono a una popolazione <i
            più vasta </i
            del solo mondo anglofono.

            e guadagnano quel che basta a

            coprire le spese.

            Lo scopo è esattamente questo: coprire le spese.
            Non alimentare parassiti che vivono di
            rendita.Non li voglio neanch'io i parassiti che vivono di rendita. Voglio gli autori che guadagnino il giusto compenso per lo sforzo profuso nelle loro opere. Non penso neanch'io che il sistema vada bene così com'è oggi. Tutt'altro.

            Potrebbe funzionare su grande

            scala?

            Sì. Con la diffusione online, non c'è differenza
            tra "grande scala" e "piccola
            scala"Oh, sì che c'è. Proprio perché la produzione si rivolge già, fin dall'inizio, a tutti i possibili consumatori, per cui se la produzione aumenta, non ci sono <i
            altri </i
            consumatori a cui rivolgersi. Quelli erano e quelli restano.

            E laddove non esistesse più il fenomeno

            "Gente che dona perché vuol dimostrare al
            mondo

            che il sistema funziona"?

            Allora in quel caso non si produce. Semplice.E non esisterebbero i film che invece esisterebbero con il vecchio sistema. Lo vedi che l'abolizione del copyright mi impedirebbe di vedere i film?

            Io non trarrei

            conclusioni dal fatto che queste iniziative

            funzionano oggi.

            Preferisci un sistema che oggi ha già dimostrato
            di non funzionare
            più?Il sistema attuale non va bene, su questo non ci piove. Ma non credo che la scelta del sistema con cui sostituirlo sia unica. Il copyright è abusato, non è più sostenibile a causa delle nuove tecnologie, ma se vogliamo abolirlo, dovremmo trovare qualcos'altro che faccia il suo lavoro, e che non sia, per favore, la generosità della gente in un mondo fiabesco in cui tutti si aiutano e tutti son felici.
            Certo. E allora perchè non ne scrivi uno?Per leggerlo io? Buona idea. Anzi, sai che ti dico? Me lo vendo pure. Dieci euro. Li tolgo dal mio portafogli e li rimetto nel mio portafogli. Certo, per comprare il libro avrò speso dieci euro, ma li avrò anche guadagnati vendendolo.
            Ti sbagli: Asimov probabilmente avrebbe tenuto un
            blog, con i suoi racconti (anche il ciclo delle
            fondazioni era a puntate, in
            origine)Vai a rileggerti come gli è venuta in mente l'idea per il ciclo delle fondazioni. Se non fosse esistito Campbell che gli comprava i racconti per la sua rivista, molto probabilmente quell'idea non avrebbe mai visto la luce.
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: uno qualsiasi



            si rivolgono a tutto


            il mondo anglofono



            Ci sono anche i doppiaggi e i fansub.

            Benissimo. Allora si rivolgono a una popolazione
            <i
            più vasta </i
            del solo mondo
            anglofono.



            e guadagnano quel che basta a


            coprire le spese.



            Lo scopo è esattamente questo: coprire le
            spese.

            Non alimentare parassiti che vivono di

            rendita.

            Non li voglio neanch'io i parassiti che vivono di
            rendita. Voglio gli autori che guadagnino il
            giusto compenso per lo sforzo profuso nelle loro
            opere. Non penso neanch'io che il sistema vada
            bene così com'è oggi.
            Tutt'altro.



            Potrebbe funzionare su grande


            scala?



            Sì. Con la diffusione online, non c'è
            differenza

            tra "grande scala" e "piccola

            scala"

            Oh, sì che c'è. Proprio perché la produzione si
            rivolge già, fin dall'inizio, a tutti i possibili
            consumatori, per cui se la produzione aumenta,
            non ci sono <i
            altri </i

            consumatori a cui rivolgersi. Quelli erano e
            quelli
            restano.



            E laddove non esistesse più il fenomeno


            "Gente che dona perché vuol dimostrare
            al

            mondo


            che il sistema funziona"?



            Allora in quel caso non si produce. Semplice.

            E non esisterebbero i film che invece
            esisterebbero con il vecchio sistema. Lo vedi che
            l'abolizione del copyright mi impedirebbe di
            vedere i
            film?



            Io non trarrei


            conclusioni dal fatto che queste
            iniziative


            funzionano oggi.



            Preferisci un sistema che oggi ha già
            dimostrato

            di non funzionare

            più?

            Il sistema attuale non va bene, su questo non ci
            piove. Ma non credo che la scelta del sistema con
            cui sostituirlo sia unica. Il copyright è
            abusato, non è più sostenibile a causa delle
            nuove tecnologie, ma se vogliamo abolirlo,
            dovremmo trovare qualcos'altro che faccia il suo
            lavoro, e che non sia, per favore, la generosità
            della gente in un mondo fiabesco in cui tutti si
            aiutano e tutti son
            felici.


            Certo. E allora perchè non ne scrivi uno?

            Per leggerlo io? Buona idea. Anzi, sai che ti
            dico? Me lo vendo pure. Dieci euro. Li tolgo dal
            mio portafogli e li rimetto nel mio portafogli.
            Certo, per comprare il libro avrò speso dieci
            euro, ma li avrò anche guadagnati
            vendendolo.


            Ti sbagli: Asimov probabilmente avrebbe
            tenuto
            un

            blog, con i suoi racconti (anche il ciclo
            delle

            fondazioni era a puntate, in

            origine)
            Vai a rileggerti come gli è venuta in mente
            l'idea per il ciclo delle fondazioni. Se non
            fosse esistito Campbell che gli comprava i
            racconti per la sua rivista, molto probabilmente
            quell'idea non avrebbe mai visto la
            luce.O ci sarebbero stati gli alieni, che l'editore nn ha mai voluto :S
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            O ci sarebbero stati gli alieni, che l'editore nn
            ha mai voluto
            :SVero, me l'ero dimenticato....In realtà, nell'universo dell'impero e della fondazione, c'era una razza aliena: i cefeidi, del racconto "vicolo cieco"http://variety-sf.blogspot.com/2009/06/isaac-asimov-blind-alley-novelette.htmlInoltre, se consideriamo la saga dell'impero una continuazione della saga dei robot, nell'universo dei robot c'è un'altra razza aliena: gli abitanti di Giove (racconto "Vittoria involontaria", pubblicato sul volume "Tutti i miei robot", e seguito del racconto "la faccia di Orloff", nel quale però i robot non venivano citati)
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            O ci sarebbero stati gli alieni, che

            l'editore nn ha mai voluto

            :S
            Vero, me l'ero dimenticato....
            In realtà, nell'universo dell'impero e della
            fondazione, c'era una razza aliena: i cefeidi,
            del racconto "vicolo cieco"
            http://variety-sf.blogspot.com/2009/06/isaac-asimo
            Inoltre, se consideriamo la saga dell'impero una
            continuazione della saga dei robot, nell'universo
            dei robot c'è un'altra razza aliena: gli abitanti
            di Giove (racconto "Vittoria involontaria",
            pubblicato sul volume "Tutti i miei robot", e
            seguito del racconto "la faccia di Orloff", nel
            quale però i robot non venivano citati)Stando alle dichiarazioni di Asimov lui immaginava qualcosa di piu' simile a guerre stellari come quantita' di alieni.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Stando alle dichiarazioni di Asimov lui
            immaginava qualcosa di piu' simile a guerre
            stellari come quantita' di
            alieni.E in effetti era così... poi però gli umani, quando sono andati nello spazio ed hanno visto il cartello "ALT! Posto già occupato", sono tornati indietro nel tempo, in modo da cambiare la storia, sviluppare la guida iperspaziale per primi, e conquistare la galassia ("La fine dell'Eternità")
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: jaro

            O ci sarebbero stati gli alieni, che l'editore nn
            ha mai voluto
            :SSe non vado errato non è perché l'editore non li volesse. E' che Campbell aveva una sorta di mania antropocentrica, per cui nella sua concezione, l'uomo doveva sempre risultare superiore alle razze aliene che incontrava. Asimov questo non lo condivideva, per cui di fronte alla scelta tra lo sposare la visione antropocentrica di Campbell o vedersi rifiutare quei racconti, ha preferito la terza via, cioé niente alieni. Poi, certo, quando ha scritto La Fine dell'Eternità, deve aver visto l'occasione per dare una spiegazione a quell'incredibile assenza e l'ha colta. Tra l'altro l'unico romanzo di Campbell che mi sia mai capitato di leggere, onestamente mi ha disgustato (si intitolava I figli di Mu, e sì, credo che abbia disgustato solo me, visto che cercando in rete non ho trovato commenti disgustati nei confronti di quest'opera).
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Se non vado errato non è perché l'editore non li
            volesse. E' che Campbell aveva una sorta di mania
            antropocentrica, per cui nella sua concezione,
            l'uomo doveva sempre risultare superiore alle
            razze aliene che incontrava. Asimov questo non lo
            condivideva, per cui di fronte alla scelta tra lo
            sposare la visione antropocentrica di Campbell o
            vedersi rifiutare quei racconti, ha preferito la
            terza via, cioé niente alieni.Esatto (almeno, è la spiegazione di Asimov)
            l'altro l'unico romanzo di Campbell che mi sia
            mai capitato di leggere, onestamente mi ha
            disgustato (si intitolava I figli di Mu, e sì,
            credo che abbia disgustato solo me, visto che
            cercando in rete non ho trovato commenti
            disgustati nei confronti di
            quest'opera).Era parte di una trilogia: insieme c'era "Avventura nell'iperspazio" e "L'atomo infinito".Comunque, un racconto molto importante di Campbell è "La cosa da un altro mondo"; da esso hanno tratto un film negli anni 50, ed un altro film (intitolato, semplicemente, "La cosa") negli anni 80. Il secondo film era di Carpenter (se sei un appassionato di fantascienza, probabilmente l'hai anche visto). Alcuni anni fa era stato realizzato anche il gioco.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Era parte di una trilogia: insieme c'era
            "Avventura nell'iperspazio" e "L'atomo
            infinito".Non lo sapevo. Comunque i protagonisti finivano in un sistema solare alieno dove un pianeta era popolato di umani, e un altro da un'altra razza di fattezze "diaboliche" diciamo. Entrambe le razze venivano dall'antico continente di Mu, sulla Terra, ed erano in guerra tra loro. L'unica spiegazione del perché siano in guerra Campbell la da per bocca di uno dei protagonisti terrestri, che dice a un altro qualcosa come: "E' ovvio che vi odiate. Siete diversi!" Questa frase l'ho trovata particolarmente odiosa, oltre che sciocca (avevo un gatto, all'epoca, e non ci odiavamo, nonostante fossimo di due specie diverse). Poi, aggiungi che gran parte della trama del libro riguardava l'utilizzo della tecnologia terrestre per organizzare lo sterminio totale dell'altra razza. A un certo punto se non ricordo male mandano un piccolo robot con una telecamera sull'altro pianeta, e questo gli mostra scene di vita quotidiana di quest'altra razza, tipo gente che va a lavorare, un mendicante che chiede soldi, una madre con il bambino in braccio. E nessuno che dica "Mah, in fondo sono come noi, mi spiace che debbano essere sterminati". No. Solo commenti su quanto fossero odiosi. A quel punto scusami ma ne ho avuto abbastanza. Mi sono turato il naso e ho proseguito fino alla fine, ma poi il libro l'ho buttato via.
            Comunque, un racconto molto importante di
            Campbell è "La cosa da un altro mondo"; da esso
            hanno tratto un film negli anni 50, ed un altro
            film (intitolato, semplicemente, "La cosa") negli
            anni 80. Il secondo film era di Carpenter (se sei
            un appassionato di fantascienza, probabilmente
            l'hai anche visto). Alcuni anni fa era stato
            realizzato anche il
            gioco.Ho visto entrambi i film. Il racconto è qui:http://www.scaryforkids.com/who-goes-there-by-john-w-campbell/Prima o poi lo leggerò.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?


            Ci sono anche i doppiaggi e i fansub.

            Benissimo. Allora si rivolgono a una popolazione
            <i
            più vasta </i
            del solo mondo
            anglofono.
            E quindi siamo a posto.
            Non li voglio neanch'io i parassiti che vivono di
            rendita. Voglio gli autori che guadagnino il
            giusto compenso per lo sforzo profuso nelle loro
            opere. Non penso neanch'io che il sistema vada
            bene così com'è oggi.
            Tutt'altro.......
            E non esisterebbero i film che invece
            esisterebbero con il vecchio sistema. Lo vedi che
            l'abolizione del copyright mi impedirebbe di
            vedere i
            film?.......
            Il sistema attuale non va bene, su questo non ci
            piove. Ma non credo che la scelta del sistema con
            cui sostituirlo sia unica. Il copyright è
            abusato, non è più sostenibile a causa delle
            nuove tecnologie, ma se vogliamo abolirlo,
            dovremmo trovare qualcos'altro che faccia il suo
            lavoro, e che non sia, per favore, la generosità
            della gente in un mondo fiabesco in cui tutti si
            aiutano e tutti son
            felici.Credo di averti già risposto qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3266964&m=3270263#p3270263

            Certo. E allora perchè non ne scrivi uno?

            Per leggerlo io? Buona idea. Anzi, sai che ti
            dico? Me lo vendo pure. Dieci euro. Li tolgo dal
            mio portafogli e li rimetto nel mio portafogli.
            Certo, per comprare il libro avrò speso dieci
            euro, ma li avrò anche guadagnati
            vendendolo.No, lo metti semplicemente online gratis. Se cento persone fanno così, tu produci un libro, ma ne ottieni altri 99.PS: suppongo di doverti fare i complimenti: sei riuscito a resistere in un thread piuttosto lungo senza farlo degenerare; pochi ci riescono... di solito, quando un thread è così lungo, si trasforma in un flame.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Appunto. Sarà un mondo in cui non si scriverà più
            musica, ma in compenso si tireranno sù molti
            palazzi.Balle. La musica è sempre stata scritta, in tutte le culture, da quando esiste l'umanità. Anche le popolazioni più primitive hanno la loro musica. Quindi non venirmi a dire che senza il copyright nessuno farebbe più musica, perchè non ci crede nessuno.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Appunto. Sarà un mondo in cui non si
            scriverà
            più

            musica, ma in compenso si tireranno sù molti

            palazzi.

            Balle. La musica è sempre stata scritta, in tutte
            le culture, da quando esiste l'umanità.Certo, infatti nelle caverne di Lascaux sono state trovate delle magnifiche fughe a cinque o sei voci scritte dai cacciatori primitivi.
            Anche le
            popolazioni più primitive hanno la loro musica.
            Quindi non venirmi a dire che senza il copyright
            nessuno farebbe più musica, perchè non ci crede
            nessuno.Beh, chiamami razzista, ma un tizio che suona il didgeridoo non è proprio quello che intendo io quando parlo di musica.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Certo, infatti nelle caverne di Lascaux sono
            state trovate delle magnifiche fughe a cinque o
            sei voci scritte dai cacciatori
            primitivi.Certo, e si sa che erano cacciatori primitivi perchè hanno trovato anche i fucili e le cartucce, vero?La musica era realizzata con i mezzi tecnici che avevano.


            Anche le

            popolazioni più primitive hanno la loro
            musica.

            Quindi non venirmi a dire che senza il
            copyright

            nessuno farebbe più musica, perchè non ci
            crede

            nessuno.

            Beh, chiamami razzista, ma un tizio che suona il
            didgeridoo non è proprio quello che intendo io
            quando parlo di
            musica.E cosa intendi, allora?
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Certo, infatti nelle caverne di Lascaux sono

            state trovate delle magnifiche fughe a
            cinque
            o

            sei voci scritte dai cacciatori

            primitivi.

            Certo, e si sa che erano cacciatori primitivi
            perchè hanno trovato anche i fucili e le
            cartucce,
            vero?No. Hanno trovato dipinte scene di caccia. (geek)
            La musica era realizzata con i mezzi tecnici che
            avevano.Ah, quindi la musica si è evoluta solo dal punto di vista dei mezzi tecnici? Ne abbiamo fatta poca, di strada.




            Anche le


            popolazioni più primitive hanno la loro

            musica.


            Quindi non venirmi a dire che senza il

            copyright


            nessuno farebbe più musica, perchè non
            ci

            crede


            nessuno.



            Beh, chiamami razzista, ma un tizio che
            suona
            il

            didgeridoo non è proprio quello che intendo
            io

            quando parlo di

            musica.

            E cosa intendi, allora?Lasciamo perdere, tanto quello che intendo io già non esiste più. Parliamo piuttosto di letteratura. Ehi, dopotutto, da quando è stata inventata la scrittura si producono poemi, romanzi e quant'altro. Pensa all'epopea di Gilgamesh. Hmmm. Quella sembra sia stata scritta da un re, che in quanto tale aveva ben pochi problemi economici ...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Ah, quindi la musica si è evoluta solo dal punto
            di vista dei mezzi tecnici? Ne abbiamo fatta
            poca, di
            strada.Ti pare poco?L'unica altra innovazione significativa è l'invenzione del pentagramma (che ha permesso di tramandare la musica, e di standardizzare gli strumenti).Per il resto... sono stati composti nuovi brani.Che altre innovazioni intendi?

            E cosa intendi, allora?

            Lasciamo perdere, tanto quello che intendo io già
            non esiste più.Capisco.Comunque, esistono le registrazioni. E tu puoi sentirle. E il copyright ti ostacola, in questo, perchè cerca di costringerti a pagare se vuoi ascoltare quelle registrazioni. E a pagare per cosa?Per produrre musica... magari dei Tokio Hotel.
            Parliamo piuttosto di
            letteratura. Ehi, dopotutto, da quando è stata
            inventata la scrittura si producono poemi,
            romanzi e quant'altro. Pensa all'epopea di
            Gilgamesh. Hmmm. Quella sembra sia stata scritta
            da un re, che in quanto tale aveva ben pochi
            problemi economici
            ...E si vede che è stata scritta da un re. Quanti altri riuscirebbero a scrivere qualcosa che viene ancora letto dopo 4500 anni?
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Ah, quindi la musica si è evoluta solo dal
            punto

            di vista dei mezzi tecnici? Ne abbiamo fatta

            poca, di

            strada.

            Ti pare poco?
            L'unica altra innovazione significativa è
            l'invenzione del pentagramma (che ha permesso di
            tramandare la musica, e di standardizzare gli
            strumenti).

            Per il resto... sono stati composti nuovi brani.

            Che altre innovazioni intendi?Non so, da profano mi verrebbero in mente sistema modale, sistema tonale, contrappunto, basso continuo, dodecafonia (che non mi piace ma la metto lo stesso). Tutte innovazioni puramente musicali che non c'entrano niente con il mezzo tecnico. O meglio, che sarebbero state impossibili senza il mezzo tecnico, ma non ne sono una naturale conseguenza.


            E cosa intendi, allora?



            Lasciamo perdere, tanto quello che intendo
            io
            già

            non esiste più.

            Capisco.
            Comunque, esistono le registrazioni. E tu puoi
            sentirle. E il copyright ti ostacola, in questo,
            perchè cerca di costringerti a pagare se vuoi
            ascoltare quelle registrazioni. E a pagare per
            cosa?
            Per produrre musica... magari dei Tokio Hotel.


            Parliamo piuttosto di

            letteratura. Ehi, dopotutto, da quando è
            stata

            inventata la scrittura si producono poemi,

            romanzi e quant'altro. Pensa all'epopea di

            Gilgamesh. Hmmm. Quella sembra sia stata
            scritta

            da un re, che in quanto tale aveva ben pochi

            problemi economici

            ...

            E si vede che è stata scritta da un re. Quanti
            altri riuscirebbero a scrivere qualcosa che viene
            ancora letto dopo 4500
            anni?Non certo qualcuno che ne avrebbe il talento ma è costretto a farsi sfruttare in un call center per guadagnarsi la pagnotta.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Non certo qualcuno che ne avrebbe il talento ma è
            costretto a farsi sfruttare in un call center per
            guadagnarsi la
            pagnotta.Allora dagliela tu, la pagnotta. Così avrà il tempo di comporre. Che problema c'è?
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Non certo qualcuno che ne avrebbe il talento
            ma
            è

            costretto a farsi sfruttare in un call
            center
            per

            guadagnarsi la

            pagnotta.

            Allora dagliela tu, la pagnotta. Così avrà il
            tempo di comporre. Che problema
            c'è?C'é che è già tanto se me la guadagno io, la pagnotta. Né mi aspetto di poter contare su una folla di ricchi filantropi che comprano romanzi per migliaia di euro al solo scopo altruistico di poterli donare alla comunità. Tra l'altro, se io pago uno sproposito e poi il libro non mi piace?Piuttosto, ho un'idea migliore che risolverebbe il problema. Che ne diresti se io potessi leggere il libro pagando una piccola frazione della pagnotta all'autore? E che così facessero tutti quelli che leggono il libro, fino ad arrivare alla pagnotta tutta intera, dopodiché il libro diventa di pubblico dominio? Considera i vantaggi: nessuno dovrebbe pagare uno sproposito. Non dovremmo contare sulla generosità dei filantropi. Coloro che hanno la capacità di scrivere sarebbero incentivati a farlo, mentre quelli che non ce l'hanno sarebbero disincentivati (perché se la loro opera non piace ai primi che la leggono, la pagnotta tutta intera non la vedranno mai).
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            C'é che è già tanto se me la guadagno io, la
            pagnotta. Né mi aspetto di poter contare su una
            folla di ricchi filantropi che comprano romanzi
            per migliaia di euro al solo scopo altruistico di
            poterli donare alla comunità. Tra l'altro, se io
            pago uno sproposito e poi il libro non mi
            piace?Vedi che e' meglio se il testo del libro fosse gratis, che se ti piace puoi offrire all'autore un caffe' invitandolo a scriverne un altro.
            Piuttosto, ho un'idea migliore che risolverebbe
            il problema. Che ne diresti se io potessi leggere
            il libro pagando una piccola frazione della
            pagnotta all'autore? E chi ti impedisce di farlo?Sara' l'autore a metterti nelle migliori condizioni di fare questo, scavalcando decine di inutili intermediari parassiti.
            E che così facessero tutti
            quelli che leggono il libro, fino ad arrivare
            alla pagnotta tutta intera, dopodiché il libro
            diventa di pubblico dominio?Perche' "dopodiche'"?Il libro esce come pubblico dominio e chi lo avra' apprezzato avra' modo di esternare la sua riconoscenza all'autore.
            Considera i
            vantaggi: nessuno dovrebbe pagare uno sproposito.
            Non dovremmo contare sulla generosità dei
            filantropi. Coloro che hanno la capacità di
            scrivere sarebbero incentivati a farlo, mentre
            quelli che non ce l'hanno sarebbero
            disincentivati (perché se la loro opera non piace
            ai primi che la leggono, la pagnotta tutta intera
            non la vedranno
            mai).E' da sempre che diciamo che questa e' la soluzione.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa

            pago uno sproposito e poi il libro non mi

            piace?

            Vedi che e' meglio se il testo del libro fosse
            gratis, che se ti piace puoi offrire all'autore
            un caffe' invitandolo a scriverne un
            altro.Certo, certo. Quello ci lavora per mesi e ci ricava un caffé.

            Piuttosto, ho un'idea migliore che
            risolverebbe

            il problema. Che ne diresti se io potessi
            leggere

            il libro pagando una piccola frazione della

            pagnotta all'autore?

            E chi ti impedisce di farlo?
            Sara' l'autore a metterti nelle migliori
            condizioni di fare questo, scavalcando decine di
            inutili intermediari
            parassiti.Chi mi impedisce di comprare un libro per pochi spiccioli e metterlo in condivisione in modo che tutti possano goderne senza che l'autore veda un altro centesimo?

            E che così facessero tutti

            quelli che leggono il libro, fino ad arrivare

            alla pagnotta tutta intera, dopodiché il
            libro

            diventa di pubblico dominio?

            Perche' "dopodiche'"?
            Il libro esce come pubblico dominio e chi lo
            avra' apprezzato avra' modo di esternare la sua
            riconoscenza
            all'autore."chiunque avrà modo" non significa che chiunque lo farà. Magari due o tre persone che si sentono particolarmente generose gli offriranno un caffè, ma ehi, lui ci ha solo lavorato per dei mesi, cosa può aspettarsi di più?

            Considera i

            vantaggi: nessuno dovrebbe pagare uno
            sproposito.

            Non dovremmo contare sulla generosità dei

            filantropi. Coloro che hanno la capacità di

            scrivere sarebbero incentivati a farlo,
            mentre

            quelli che non ce l'hanno sarebbero

            disincentivati (perché se la loro opera non
            piace

            ai primi che la leggono, la pagnotta tutta
            intera

            non la vedranno

            mai).

            E' da sempre che diciamo che questa e' la
            soluzione.Proponendo un sistema che lo renderebbe impossibile?
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: panda rossa



            pago uno sproposito e poi il libro non
            mi


            piace?



            Vedi che e' meglio se il testo del libro
            fosse

            gratis, che se ti piace puoi offrire
            all'autore

            un caffe' invitandolo a scriverne un

            altro.

            Certo, certo. Quello ci lavora per mesi e ci
            ricava un
            caffé.Nessuno lo obbliga.E se nessuno lo avra' apprezzato, e' giusto che non ci ricavi neanche quel caffe'.E se tu credi che ci possa essere gente che dopo averlo apprezzato non gli offra il caffe', significa che tu non hai mai apprezzato un buon libro.
            Chi mi impedisce di comprare un libro per pochi
            spiccioli e metterlo in condivisione in modo che
            tutti possano goderne senza che l'autore veda un
            altro centesimo?Nessuno. Anzi, devi fare cosi'.L'autore non deve vedere nessun centesimo proveniente dalla distribuzione.L'autore vedra' solo proventi derivati dall'apprezzamento di chi ha fruito.
            "chiunque avrà modo" non significa che chiunque
            lo farà. Magari due o tre persone che si sentono
            particolarmente generose gli offriranno un caffè,
            ma ehi, lui ci ha solo lavorato per dei mesi,
            cosa può aspettarsi di
            più?Lasciamo perdere.E' evidente che tu non hai mai letto libri e non conosci nessuno che abbia mai letto libri.


            Considera i


            vantaggi: nessuno dovrebbe pagare uno

            sproposito.


            Non dovremmo contare sulla generosità
            dei


            filantropi. Coloro che hanno la
            capacità
            di


            scrivere sarebbero incentivati a farlo,

            mentre


            quelli che non ce l'hanno sarebbero


            disincentivati (perché se la loro opera
            non

            piace


            ai primi che la leggono, la pagnotta
            tutta

            intera


            non la vedranno


            mai).



            E' da sempre che diciamo che questa e' la

            soluzione.

            Proponendo un sistema che lo renderebbe
            impossibile?Ma hai capito quello che stiamo dicendo?Evidentemente no.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: jaro

            Certo, certo. Quello ci lavora per mesi e ci

            ricava un

            caffé.

            Nessuno lo obbliga.Appunto. E siccome nessuno lo obbliga, è molto probabile che quello ci rinunci e vada "a trovarsi un lavoro serio" come gli predicava sempre il babbo quando da ragazzino cominciava a manifestare inclinazioni letterarie. Bene, un autore in meno, che moltiplicato per tutti quelli che "nessuno obbliga" fanno tanti autori in meno. Una generazione di autori abortita. Beh, insomma, mi pare che qui ci intendiamo.
            E se nessuno lo avra' apprezzato, e' giusto che
            non ci ricavi neanche quel
            caffe'.
            E se tu credi che ci possa essere gente che dopo
            averlo apprezzato non gli offra il caffe',
            significa che tu non hai mai apprezzato un buon
            libro.E i pochi scrittori rimasti saranno molto nervosi.

            Chi mi impedisce di comprare un libro per
            pochi

            spiccioli e metterlo in condivisione in modo
            che

            tutti possano goderne senza che l'autore
            veda
            un

            altro centesimo?

            Nessuno. Anzi, devi fare cosi'.
            L'autore non deve vedere nessun centesimo
            proveniente dalla
            distribuzione.
            L'autore vedra' solo proventi derivati
            dall'apprezzamento di chi ha
            fruito.Certo, allora vogliamo parlare della <i
            success story </i
            propostami da krane? Metro 2033? 400000 copie vendute e due milioni di download gratuiti? (fonte Wikipedia)Accidenti, per ogni cinque persone che l'hanno letto solo una l'ha apprezzato. Non dev'essere proprio eccelso, sto romanzo.

            "chiunque avrà modo" non significa che
            chiunque

            lo farà. Magari due o tre persone che si
            sentono

            particolarmente generose gli offriranno un
            caffè,

            ma ehi, lui ci ha solo lavorato per dei mesi,

            cosa può aspettarsi di

            più?

            Lasciamo perdere.
            E' evidente che tu non hai mai letto libri e non
            conosci nessuno che abbia mai letto
            libri.Se così fosse non me ne fregherebbe niente.



            Proponendo un sistema che lo renderebbe

            impossibile?

            Ma hai capito quello che stiamo dicendo?
            Evidentemente no.Non sono un apologeta che conversa con il solo scopo di convincere gli altri che lui ha ragione e loro torto. Vorrei anche capire il punto di vista altrui. Se pensi che non abbia capito qualcosa prova a spiegarmela.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro

            Appunto. E siccome nessuno lo obbliga, è molto
            probabile che quello ci rinunci e vada "a
            trovarsi un lavoro serio" come gli predicava
            sempre il babbo quando da ragazzino cominciava a
            manifestare inclinazioni letterarie. Bene, un
            autore in meno, che moltiplicato per tutti quelli
            che "nessuno obbliga" fanno tanti autori in meno.
            Una generazione di autori abortita. Beh, insomma,
            mi pare che qui ci
            intendiamo.Una generazione di inutili autori abortita.Con beneficio per tutti.Gli autori capaci invece possono vivere molto bene del loro lavoro.http://www.manageronline.it/articoli/vedi/4900/john-locke-un-milione-di-copie-senza-editore/
            E i pochi scrittori rimasti saranno molto nervosi.Prova a chiederlo a lui.http://www.manageronline.it/articoli/vedi/4900/john-locke-un-milione-di-copie-senza-editore/
            Certo, allora vogliamo parlare della <i

            success story </i
            propostami da krane?
            Metro 2033? 400000 copie vendute e due milioni di
            download gratuiti? (fonte
            Wikipedia)
            Accidenti, per ogni cinque persone che l'hanno
            letto solo una l'ha apprezzato. Non dev'essere
            proprio eccelso, sto
            romanzo.Neanche quelli che scrive questo tizio devono essere poi cosi' eccelsi.http://www.manageronline.it/articoli/vedi/4900/john-locke-un-milione-di-copie-senza-editore/
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: jaro




            Appunto. E siccome nessuno lo obbliga, è
            molto

            probabile che quello ci rinunci e vada "a

            trovarsi un lavoro serio" come gli predicava

            sempre il babbo quando da ragazzino
            cominciava
            a

            manifestare inclinazioni letterarie. Bene, un

            autore in meno, che moltiplicato per tutti
            quelli

            che "nessuno obbliga" fanno tanti autori in
            meno.

            Una generazione di autori abortita. Beh,
            insomma,

            mi pare che qui ci

            intendiamo.

            Una generazione di inutili autori abortita.
            Con beneficio per tutti.Se sono inutili non vendono neanche oggi che esiste il copyright. Mica c'è una legge che ti obbliga a comprare.
            Gli autori capaci invece possono vivere molto
            bene del loro
            lavoro.Certo, facciamo come con la musica. O diventi una rockstar o sei uno sfigato. Risultato? Musica mediocre. Perché la "classe media" degli artisti, ovvero quelli che magari piacciono a pochi ma tuttavia si possono ancora con la loro arte (e che a te sembrano tanto inutili) è l'humus da cui nascono i grandi artisti e le grandi opere. Sarebbe un progresso se riuscissimo ad arricchirla, questa classe media, non buttarla nel fosso perché tanto "è inutile e la sua scomparsa sarebbe un beneficio per tutti."
            http://www.manageronline.it/articoli/vedi/4900/johOk, si pubblica da solo e vende un milione di copie. Bello. Dov'è che posso scaricare i suoi libri gratis? Dov'è la licenza che mi da il permesso di condividerli? (Eh, sì, quella è necessaria in un mondo in cui ancora esiste il copyright).
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            Certo, facciamo come con la musica. O diventi una
            rockstar o sei uno sfigato. Da questa affermazione si puo' tranquillamente desumere che la tua conoscenza di musica e' perfino inferiore a quella di letteratura.
            Ok, si pubblica da solo e vende un milione di
            copie. Bello. Dov'è che posso scaricare i suoi
            libri gratis? Da chiunque di quel milione che ne possiede una copia.
            Dov'è la licenza che mi da il
            permesso di condividerli? (Eh, sì, quella è
            necessaria in un mondo in cui ancora esiste il
            copyright).Il copyright non esiste. Il copyright sopravvive.Proprio come gli ultimi dinosauri scampati al meteorite.Sopravvissero fino alla loro morte naturale, senza generare figli.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: jaro


            Certo, facciamo come con la musica. O
            diventi
            una

            rockstar o sei uno sfigato.

            Da questa affermazione si puo' tranquillamente
            desumere che la tua conoscenza di musica e'
            perfino inferiore a quella di
            letteratura.Se lo dici tu ...

            Ok, si pubblica da solo e vende un milione di

            copie. Bello. Dov'è che posso scaricare i
            suoi

            libri gratis?

            Da chiunque di quel milione che ne possiede una
            copia.


            Dov'è la licenza che mi da il

            permesso di condividerli? (Eh, sì, quella è

            necessaria in un mondo in cui ancora esiste
            il

            copyright).

            Il copyright non esiste. Il copyright sopravvive.
            Proprio come gli ultimi dinosauri scampati al
            meteorite.
            Sopravvissero fino alla loro morte naturale,
            senza generare
            figli.Ah, ecco. Dunque non è un autore che ha scelto il "modello gratuito". E' un autore che vende i suoi libri, come fanno tutti, e che magari considera le persone che li condividono liberamente dei ladri che gli tolgono profitti, e che magari persino vedrebbe di buon occhio un'estensione della durata copyright. Ora, magari non la pensa così, e se la pensa così si può non essere d'accordo con lui, ma resta il fatto che non è un esempio pertinente.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro

            Ah, ecco. Dunque non è un autore che ha scelto il
            "modello gratuito". E' un autore che vende i suoi
            libri, come fanno tutti, e che magari considera
            le persone che li condividono liberamente dei
            ladri che gli tolgono profitti, e che magari
            persino vedrebbe di buon occhio un'estensione
            della durata copyright. Ora, magari non la pensa
            così, e se la pensa così si può non essere
            d'accordo con lui, ma resta il fatto che non è un
            esempio
            pertinente.L'esempio non e' pertinente per il semplice motivo che e' impossibile avere una quantificazione rigorosa del modello completamente open.I numeri macinati da quell'autore sono pubblici non perche' li ha divulgati lui ma perche' lo ha fatto la piattaforma di appoggio.Se io scrivessi un romanzo e lo caricassi in rete a libera disposizione di chiunque ed eventualmente a libera donazione, tu non potresti mai sapere quanta gente ha scaricato e quanta gente ha eventualmente donato.Potrei citarti dei nomi e delle cifre ma non mi crederesti perche' non c'e' alcuna prova.Quindi mi sono limitato a citare l'esempio piu' simile che ho trovato.E consiste di 1 milione di copie a 99 cent.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            C'é che è già tanto se me la guadagno io, la
            pagnotta.Capisco. Ma allora è meglio anche per te, se le opere si possono scaricare gratis.
            Né mi aspetto di poter contare su una
            folla di ricchi filantropi che comprano romanzi
            per migliaia di euro al solo scopo altruistico di
            poterli donare alla comunità.Eccoci al punto: tu non sei disposto a pagare il prezzo pieno del libro per farlo leggere gratis ad altri.E non ti aspetti che altri siano disposti a farlo.Quindi, speri di poter comprare il libro con lo sconto (pagandolo 20 euro, ad esempio). Se anche io comprassi a tale condizione, invece di scaricare, tu potresti comprare a 20 euro o meno.Ma... perchè mai io dovrei essere disposto a comprare (rinunciando a scaricare gratis) per far avere uno sconto a te? Se tu non sei disposto a pagare per far avere un vantaggio a me, perchè ti aspetti che io invece lo faccia?
            Tra l'altro, se io
            pago uno sproposito e poi il libro non mi
            piace?
            Piuttosto, ho un'idea migliore che risolverebbe
            il problema. Che ne diresti se io potessi leggere
            il libro pagando una piccola frazione della
            pagnotta all'autore? E che così facessero tutti
            quelli che leggono il libro, fino ad arrivare
            alla pagnotta tutta intera, dopodiché il libro
            diventa di pubblico dominio? Avevo proposto anche io una cosa del genere. Su questo sarei d'accordo: mi sembra giusto e accettabile per tutti.
            Considera i
            vantaggi: nessuno dovrebbe pagare uno sproposito.
            Non dovremmo contare sulla generosità dei
            filantropi. Coloro che hanno la capacità di
            scrivere sarebbero incentivati a farlo, mentre
            quelli che non ce l'hanno sarebbero
            disincentivati (perché se la loro opera non piace
            ai primi che la leggono, la pagnotta tutta intera
            non la vedranno
            mai).Sfondi una porta aperta, se dici così.Del resto, c'è un problema: chi stabilisce a quanto ammonta la pagnotta? Se lasci che sia l'autore a stabilire quando ha incassato abbastanza, lui non si accontenterà mai: vedi come cercano di allungare ulteriormente il copyright. La Rowling, ad esempio, non è stata forse pagata abbastanza? Eppure continua a chiedere soldi.E guarda questa:http://punto-informatico.it/2948622/PI/Commenti/mina-ancora-ancora-ancora.aspxE c'è pure gente che pensa che sia giusto:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2887554&m=2889263#p2889263Capisci che l'unico modo per fermare questa gente è togliergli TUTTO? Prima, bisogna sbarazzarsi di loro. Poi, si può pensare a un nuovo modello (e quello che dici tu mi sembra adatto).Ora, però, ci resta un problema: come definire quanto vale la pagnotta?Un sistema potrebbe essere quello di "sbloccare" l'opera: io scrivo il libro, ma non lo pubblico; lo pubblicherò (mettendolo di pubblico dominio) quando avrò avuto la mia pagnotta. Sul mio sito puoi mandarmi dei soldi, se vuoi leggerlo: io li metto da parte, e scrivo quanto ho incassato: appena sono soddisfatto, rendo il libro di pubblico dominio. Quindi, più mi paghi, prima potrai leggere il mio libro.Ovviamente, c'è un problema: se non hai idea di come sia il mio libro (e non puoi nemmeno chiedere a chi l'ha letto, perchè non è ancora uscito), perchè dovresti pagarmi per farlo pubblicare? Magari poi scopri che non ti interessava.Ma la soluzione non è difficile: io metto sul mio sito solo il primo capitolo, pubblicamente accessibile. E quando ho incassato un po', rendo accessibile il secondo capitolo, e così via (in questo modo, tra l'altro, posso iniziare a guadagnare prima ancora di aver finito di scrivere il libro).Inoltre, a seconda di quanto incasso, posso decidere se chiudere il libro in fretta, o svilupparlo di più (e farlo diventare una trilogia, ad esempio, o un ciclo)E se ti preoccupi per la qualità che può avere un romanzo a puntate, ti ricordo che "I tre moschettieri" è nato così.La stessa cosa capiterà per il cinema; anzi, sta già capitando: non a caso assistiamo al proliferare dei vari CSI, Dr House ecc..., che prendono il posto dei film. Lo spunto che un tempo poteva essere usato per realizzare un film giallo, oggi viene usato per fare un episodio di CSI.La produzione costa meno (costumi, set e ingaggi vengono pagati una volta e usati magari 20 volte), e gli spettatori hanno interesse a finanziare nuovi episodi.Probabilmente sarà questo il futuro, e penso che non dispiaccia neanche a te. Ma per arrivarci bisogna far affondare ancora certi relitti del passato.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            C'é che è già tanto se me la guadagno io, la

            pagnotta.

            Capisco. Ma allora è meglio anche per te, se le
            opere si possono scaricare
            gratis.Certo, ma il meglio del meglio sarebbe se si potesse scaricare gratis la pagnotta.

            Né mi aspetto di poter contare su una

            folla di ricchi filantropi che comprano
            romanzi

            per migliaia di euro al solo scopo
            altruistico
            di

            poterli donare alla comunità.

            Eccoci al punto: tu non sei disposto a pagare il
            prezzo pieno del libro per farlo leggere gratis
            ad
            altri.
            E non ti aspetti che altri siano disposti a farlo.

            Quindi, speri di poter comprare il libro con lo
            sconto (pagandolo 20 euro, ad esempio). Se anche
            io comprassi a tale condizione, invece di
            scaricare, tu potresti comprare a 20 euro o
            meno.

            Ma... perchè mai io dovrei essere disposto a
            comprare (rinunciando a scaricare gratis) per far
            avere uno sconto a te?

            Se tu non sei disposto a pagare per far avere un
            vantaggio a me, perchè ti aspetti che io invece
            lo
            faccia?Nel primo caso io sosterrei tutti i costi e tu avresti tutti i vantaggi. Nel secondo caso ognuno di noi sosterrebbe un piccolo costo per un vantaggio comune.

            Tra l'altro, se io

            pago uno sproposito e poi il libro non mi

            piace?

            Piuttosto, ho un'idea migliore che
            risolverebbe

            il problema. Che ne diresti se io potessi
            leggere

            il libro pagando una piccola frazione della

            pagnotta all'autore? E che così facessero
            tutti

            quelli che leggono il libro, fino ad arrivare

            alla pagnotta tutta intera, dopodiché il
            libro

            diventa di pubblico dominio?

            Avevo proposto anche io una cosa del genere. Su
            questo sarei d'accordo: mi sembra giusto e
            accettabile per
            tutti.Ok, questo mi piace.
            Del resto, c'è un problema: chi stabilisce a
            quanto ammonta la pagnotta? Se lasci che sia
            l'autore a stabilire quando ha incassato
            abbastanza, lui non si accontenterà mai: vedi
            come cercano di allungare ulteriormente il
            copyright. La Rowling, ad esempio, non è stata
            forse pagata abbastanza? Eppure continua a
            chiedere
            soldi.Mi sembra un problema abbastanza comune, e non solo al mondo dell'arte. Chi stabilisce quanto vale il tuo lavoro? E in base a cosa? Alla fatica che ti è costato o all'utilità che hai prodotto? Non sono problemi facili. Oggi decide il mercato, e con risultati pessimi, secondo la mia opinione.
            E guarda questa:
            http://punto-informatico.it/2948622/PI/Commenti/mi

            E c'è pure gente che pensa che sia giusto:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2887554&m=288Oh beh, anche tu qui sfondi una porta aperta.
            Capisci che l'unico modo per fermare questa gente
            è togliergli TUTTO? Prima, bisogna sbarazzarsi di
            loro. Poi, si può pensare a un nuovo modello (e
            quello che dici tu mi sembra
            adatto).

            Ora, però, ci resta un problema: come definire
            quanto vale la
            pagnotta?

            Un sistema potrebbe essere quello di "sbloccare"
            l'opera: io scrivo il libro, ma non lo pubblico;
            lo pubblicherò (mettendolo di pubblico dominio)
            quando avrò avuto la mia pagnotta. Sul mio sito
            puoi mandarmi dei soldi, se vuoi leggerlo: io li
            metto da parte, e scrivo quanto ho incassato:
            appena sono soddisfatto, rendo il libro di
            pubblico dominio. Quindi, più mi paghi, prima
            potrai leggere il mio
            libro.

            Ovviamente, c'è un problema: se non hai idea di
            come sia il mio libro (e non puoi nemmeno
            chiedere a chi l'ha letto, perchè non è ancora
            uscito), perchè dovresti pagarmi per farlo
            pubblicare? Magari poi scopri che non ti
            interessava.
            Ma la soluzione non è difficile: io metto sul mio
            sito solo il primo capitolo, pubblicamente
            accessibile. E quando ho incassato un po', rendo
            accessibile il secondo capitolo, e così via (in
            questo modo, tra l'altro, posso iniziare a
            guadagnare prima ancora di aver finito di
            scrivere il
            libro).
            Inoltre, a seconda di quanto incasso, posso
            decidere se chiudere il libro in fretta, o
            svilupparlo di più (e farlo diventare una
            trilogia, ad esempio, o un
            ciclo)

            E se ti preoccupi per la qualità che può avere un
            romanzo a puntate, ti ricordo che "I tre
            moschettieri" è nato
            così.

            La stessa cosa capiterà per il cinema; anzi, sta
            già capitando: non a caso assistiamo al
            proliferare dei vari CSI, Dr House ecc..., che
            prendono il posto dei film. Lo spunto che un
            tempo poteva essere usato per realizzare un film
            giallo, oggi viene usato per fare un episodio di
            CSI.
            La produzione costa meno (costumi, set e ingaggi
            vengono pagati una volta e usati magari 20
            volte), e gli spettatori hanno interesse a
            finanziare nuovi
            episodi.

            Probabilmente sarà questo il futuro, e penso che
            non dispiaccia neanche a te. Ma per arrivarci
            bisogna far affondare ancora certi relitti del
            passato.Non so se mi piace la soluzione drastica (distruggere tutto per poi ricostruire), ma certo se la metti in questi termini se ne può discutere. Non certo con discorsi tipo "Evviva buttiamo via gli autori inutili" oppure "Se non si può produrre non si produce, è così semplice", oppure "se apprezzi il libro offri all'autore un caffé" oppure "se vuoi il libro scrivitelo tu".
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Bene, allora credo che ci siamo capiti.È stata una discussione interessante, almeno per me.Alla prossima.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Bene, allora credo che ci siamo capiti.

            È stata una discussione interessante, almeno
            per
            me.

            Alla prossima.Oops, e io ti ho risposto su un altro post. Ma sì, credo anch'io che ci siamo capiti. E anche per me è stata interessante.
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Scritto da: krane
            Appunto, fa schifo perche' ci sono le mayor che
            scielgono per te:
            eliminale.Quanta ignoranza... :D
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: malto
            Scritto da: krane

            Appunto, fa schifo perche' ci sono le mayor
            che

            scielgono per te:

            eliminale.
            Quanta ignoranza... :DAttendo che ci illumini...
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Mai sentito parlare di musica indipendente?Ti assicuro che la rete ne e' piena.Gli Afterhours io li ascoltavo quando le major manco sapevano che esistevano
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            Mai sentito parlare di musica indipendente?Ti
            assicuro che la rete ne e' piena.Gli Afterhours
            io li ascoltavo quando le major manco sapevano
            che esistevanoQuella che una volta dovevi andare ad ascoltare nei centri sociali o nelle birrerie e che ora invece trovi tranquillamente in rete, mi sembra vantaggioso per tutti.W MGZ e i Fucktotum
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: jaro

            - Scritto da: il solito bene informato




            Se all'artista non basta per mangiare
            che

            vada

            a


            lavorare

            Belle opere d'arte avremmo, se agli artisti
            fosse

            consentito di creare solo nei ritagli di
            tempo

            del lavoro, con la moglie che li cazzìa
            perché

            stanno sempre davanti a quel maledetto
            computer,

            o a quel maledetto pianoforte ... che
            suonano
            da

            schifo, tra l'altro, perché quanto può stare
            a

            esercitarsi uno che deve fare gli
            straordinari
            in

            ufficio?

            Da come la metti tu sembra che uno si laurei in
            "arte" e poi apra uno studio da "artista"... Come
            pensi che facciano attualmente ad iniziare i
            gruppi secondo te ?? Mantenuti dalla RIIA prima
            di uscireLa parola "conservatorio" ti dice niente? :D
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: malto
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: jaro


            - Scritto da: il solito bene informato






            Se all'artista non basta per
            mangiare

            che


            vada


            a



            lavorare


            Belle opere d'arte avremmo, se agli
            artisti

            fosse


            consentito di creare solo nei ritagli di

            tempo


            del lavoro, con la moglie che li cazzìa

            perché


            stanno sempre davanti a quel maledetto

            computer,


            o a quel maledetto pianoforte ... che

            suonano

            da


            schifo, tra l'altro, perché quanto può
            stare

            a


            esercitarsi uno che deve fare gli

            straordinari

            in


            ufficio?



            Da come la metti tu sembra che uno si laurei
            in

            "arte" e poi apra uno studio da "artista"...
            Come

            pensi che facciano attualmente ad iniziare i

            gruppi secondo te ?? Mantenuti dalla RIIA
            prima

            di uscire
            La parola "conservatorio" ti dice niente? :DQuella scuola che ti consente di fare l'operaio della musica o sbalgio ? Artista e' un'altra cosa mi pare...
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane

            La parola "conservatorio" ti dice niente? :D


            Quella scuola che ti consente di fare l'operaio
            della musica o sbalgio ? Artista e' un'altra cosa
            mi
            pare...Ti riferisci a quelli, col cappello sul marciapiede, all'ingresso della metro? :D
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: malto
            - Scritto da: krane


            La parola "conservatorio" ti dice
            niente?
            :D





            Quella scuola che ti consente di fare
            l'operaio

            della musica o sbalgio ? Artista e' un'altra
            cosa

            mi

            pare...
            Ti riferisci a quelli, col cappello sul
            marciapiede, all'ingresso della metro?
            :DHai mai ascoltato un concerto di musica classica tu nella vita ?Sai cos'e' "il mestiere di suonare" ?Complimenti per aver offenso un'intera categoria.
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: malto

            - Scritto da: krane



            La parola "conservatorio" ti dice

            niente?

            :D








            Quella scuola che ti consente di fare

            l'operaio


            della musica o sbalgio ? Artista e'
            un'altra

            cosa


            mi


            pare...

            Ti riferisci a quelli, col cappello sul

            marciapiede, all'ingresso della metro?

            :D

            Hai mai ascoltato un concerto di musica classica
            tu nella vita
            ?si
            Sai cos'e' "il mestiere di suonare" ?si, e proprio per questo i musicisti li PAGO!
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: malto
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: malto


            - Scritto da: krane




            La parola "conservatorio" ti
            dice


            niente?


            :D











            Quella scuola che ti consente di
            fare


            l'operaio



            della musica o sbalgio ? Artista e'

            un'altra


            cosa



            mi



            pare...


            Ti riferisci a quelli, col cappello sul


            marciapiede, all'ingresso della metro?


            :D



            Hai mai ascoltato un concerto di musica
            classica

            tu nella vita

            ?
            si

            Sai cos'e' "il mestiere di suonare" ?
            si, e proprio per questo i musicisti li PAGO!Anche io <b
            quando suonano </b
            li pago; per una registrazione posso fornire loro un filmato in cui ci sono io che pago il biglietto d'ingresso ad un concerto.
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            Anche io <b
            quando suonano </b
            li
            pago; per una registrazione posso fornire loro un
            filmato in cui ci sono io che pago il biglietto
            d'ingresso ad un
            concerto.Vorrei proprio vederti quando TU andrai da un cliente a consegnargli un bel cd di dati/programmi fatti da TE e ti ritroverai in una situazione tipo:Programmatroto: gentile cliente ecco il cd con il suo programmaCliente: grazie eccole 50 centessimi per i costi di duplicazioneProgrammatroto: ma veramente c'è anche il mio lavoro dentroCliente: non vorrà mica che le paghi dei bit repricabili all'infinito vero?Programmatroto: ma ci ho messo del tempo per farlo almeno quello me lo paga?Cliente: tempo quale tempo? Quello di duplicazione, l'ho già pagato, se vuole essere pagato per il suo tempo, lì c'è la tastiera mi digiti il programma dal vivo... :D
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: malto
            - Scritto da: krane

            Anche io <b
            quando suonano
            </b

            li

            pago; per una registrazione posso fornire
            loro
            un

            filmato in cui ci sono io che pago il
            biglietto

            d'ingresso ad un

            concerto.
            Vorrei proprio vederti quando TU andrai da un
            cliente a consegnargli un bel cd di
            dati/programmi fatti da TE e ti ritroverai in una
            situazione tipo:
            Programmatroto: gentile cliente ecco il cd con il
            suo programma
            Cliente: grazie eccole 50 centessimi per i costi
            di duplicazione
            Programmatroto: ma veramente c'è anche il mio
            lavoro dentro
            Cliente: non vorrà mica che le paghi dei bit
            repricabili all'infinito vero?
            Programmatroto: ma ci ho messo del tempo per
            farlo almeno quello me lo paga?
            Cliente: tempo quale tempo? Quello di
            duplicazione, l'ho già pagato, se vuole essere
            pagato per il suo tempo, lì c'è la tastiera mi
            digiti il programma dal vivo...
            :DAccade gia' cosi' infatti; quello che faccio pagare sono personalizzazioni ed assistenze, i sorgenti cerco di tenerli piu' pubblici possibile.
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: malto

            - Scritto da: krane


            Anche io <b
            quando suonano

            </b


            li


            pago; per una registrazione posso
            fornire

            loro

            un


            filmato in cui ci sono io che pago il

            biglietto


            d'ingresso ad un


            concerto.

            Vorrei proprio vederti quando TU andrai da un

            cliente a consegnargli un bel cd di

            dati/programmi fatti da TE e ti ritroverai
            in
            una

            situazione tipo:

            Programmatroto: gentile cliente ecco il cd
            con
            il

            suo programma

            Cliente: grazie eccole 50 centesimi per i
            costi

            di duplicazione

            Programmatroto: ma veramente c'è anche il mio

            lavoro dentro

            Cliente: non vorrà mica che le paghi dei bit

            repricabili all'infinito vero?

            Programmatroto: ma ci ho messo del tempo per

            farlo almeno quello me lo paga?

            Cliente: tempo quale tempo? Quello di

            duplicazione, l'ho già pagato, se vuole
            essere

            pagato per il suo tempo, lì c'è la tastiera
            mi

            digiti il programma dal vivo...

            :D

            Accade gia' cosi' infatti; quello che faccio
            pagare sono personalizzazioniE la personalizzazione la DEVI fare davanti al cliente altrimenti non ti paga? :D
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: malto
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: malto


            - Scritto da: krane



            Anche io <b
            quando suonano


            </b



            li



            pago; per una registrazione posso

            fornire


            loro


            un



            filmato in cui ci sono io che pago
            il


            biglietto



            d'ingresso ad un



            concerto.


            Vorrei proprio vederti quando TU andrai
            da
            un


            cliente a consegnargli un bel cd di


            dati/programmi fatti da TE e ti
            ritroverai

            in

            una


            situazione tipo:


            Programmatroto: gentile cliente ecco il
            cd

            con

            il


            suo programma


            Cliente: grazie eccole 50 centesimi per
            i

            costi


            di duplicazione


            Programmatroto: ma veramente c'è anche
            il
            mio


            lavoro dentro


            Cliente: non vorrà mica che le paghi
            dei
            bit


            repricabili all'infinito vero?


            Programmatroto: ma ci ho messo del
            tempo
            per


            farlo almeno quello me lo paga?


            Cliente: tempo quale tempo? Quello di


            duplicazione, l'ho già pagato, se vuole

            essere


            pagato per il suo tempo, lì c'è la
            tastiera

            mi


            digiti il programma dal vivo...


            :D



            Accade gia' cosi' infatti; quello che faccio

            pagare sono personalizzazioni
            E la personalizzazione la DEVI fare davanti al
            cliente altrimenti non ti paga?
            :DVa bene anche la VPN.
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: malto

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: malto



            - Scritto da: krane




            Anche io <b
            quando
            suonano



            </b




            li




            pago; per una registrazione
            posso


            fornire



            loro



            un




            filmato in cui ci sono io che
            pago

            il



            biglietto




            d'ingresso ad un




            concerto.



            Vorrei proprio vederti quando TU
            andrai

            da

            un



            cliente a consegnargli un bel cd di



            dati/programmi fatti da TE e ti

            ritroverai


            in


            una



            situazione tipo:



            Programmatroto: gentile cliente
            ecco
            il

            cd


            con


            il



            suo programma



            Cliente: grazie eccole 50
            centesimi
            per

            i


            costi



            di duplicazione



            Programmatroto: ma veramente c'è
            anche

            il

            mio



            lavoro dentro



            Cliente: non vorrà mica che le
            paghi

            dei

            bit



            repricabili all'infinito vero?



            Programmatroto: ma ci ho messo del

            tempo

            per



            farlo almeno quello me lo paga?



            Cliente: tempo quale tempo? Quello
            di



            duplicazione, l'ho già pagato, se
            vuole


            essere



            pagato per il suo tempo, lì c'è la

            tastiera


            mi



            digiti il programma dal vivo...



            :D





            Accade gia' cosi' infatti; quello che
            faccio


            pagare sono personalizzazioni

            E la personalizzazione la DEVI fare davanti
            al

            cliente altrimenti non ti paga?

            :D

            Va bene anche la VPN.E no, la vpn equivale ad una registrazione, allora NON ti pago... :D
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: malto
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: malto


            - Scritto da: krane



            - Scritto da: malto




            - Scritto da: krane





            Anche io <b

            quando

            suonano




            </b





            li





            pago; per una
            registrazione

            posso



            fornire




            loro




            un





            filmato in cui ci sono
            io
            che

            pago


            il




            biglietto





            d'ingresso ad un





            concerto.




            Vorrei proprio vederti quando
            TU

            andrai


            da


            un




            cliente a consegnargli un bel
            cd
            di




            dati/programmi fatti da TE e
            ti


            ritroverai



            in



            una




            situazione tipo:




            Programmatroto: gentile
            cliente

            ecco

            il


            cd



            con



            il




            suo programma




            Cliente: grazie eccole 50

            centesimi

            per


            i



            costi




            di duplicazione




            Programmatroto: ma veramente
            c'è

            anche


            il


            mio




            lavoro dentro




            Cliente: non vorrà mica che le

            paghi


            dei


            bit




            repricabili all'infinito vero?




            Programmatroto: ma ci ho
            messo
            del


            tempo


            per




            farlo almeno quello me lo
            paga?




            Cliente: tempo quale tempo?
            Quello

            di




            duplicazione, l'ho già
            pagato,
            se

            vuole



            essere




            pagato per il suo tempo, lì
            c'è
            la


            tastiera



            mi




            digiti il programma dal
            vivo...




            :D







            Accade gia' cosi' infatti; quello
            che

            faccio



            pagare sono personalizzazioni


            E la personalizzazione la DEVI fare
            davanti

            al


            cliente altrimenti non ti paga?


            :D



            Va bene anche la VPN.
            E no, la vpn equivale ad una registrazione,
            allora NON ti pago...
            :DQuello sarebbe uno script, comunque non ho problemi ad andare dal cliente
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            Quello sarebbe uno script, comunque non ho
            problemi ad andare dal
            clienteSoprattutto se il cliente paga anche l'uscita. :p
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: malto

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: malto



            - Scritto da: krane




            - Scritto da: malto





            - Scritto da: krane






            Anche io <b


            quando


            suonano





            </b






            li






            pago; per una

            registrazione


            posso




            fornire





            loro





            un






            filmato in cui ci
            sono

            io

            che


            pago



            il





            biglietto






            d'ingresso ad un






            concerto.





            Vorrei proprio vederti
            quando

            TU


            andrai



            da



            un





            cliente a consegnargli
            un
            bel

            cd

            di





            dati/programmi fatti da
            TE
            e

            ti



            ritroverai




            in




            una





            situazione tipo:





            Programmatroto: gentile

            cliente


            ecco


            il



            cd




            con




            il





            suo programma





            Cliente: grazie eccole 50


            centesimi


            per



            i




            costi





            di duplicazione





            Programmatroto: ma
            veramente

            c'è


            anche



            il



            mio





            lavoro dentro





            Cliente: non vorrà mica
            che
            le


            paghi



            dei



            bit





            repricabili all'infinito
            vero?





            Programmatroto: ma ci ho

            messo

            del



            tempo



            per





            farlo almeno quello me lo

            paga?





            Cliente: tempo quale
            tempo?

            Quello


            di





            duplicazione, l'ho già

            pagato,

            se


            vuole




            essere





            pagato per il suo tempo,


            c'è

            la



            tastiera




            mi





            digiti il programma dal

            vivo...





            :D









            Accade gia' cosi' infatti;
            quello

            che


            faccio




            pagare sono personalizzazioni



            E la personalizzazione la DEVI fare

            davanti


            al



            cliente altrimenti non ti paga?



            :D





            Va bene anche la VPN.

            E no, la vpn equivale ad una registrazione,

            allora NON ti pago...

            :D

            Quello sarebbe uno script, comunque non ho
            problemi ad andare dal
            clienteMa lo script me lo devi fare dal vivo, davanti al mio naso, sempre, altrimenti non ti pago...
          • krane scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: malto
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: malto


            - Scritto da: krane



            - Scritto da: malto




            - Scritto da: krane





            - Scritto da: malto






            - Scritto da: krane







            Anche io
            <b



            quando



            suonano






            </b







            li







            pago; per una


            registrazione



            posso





            fornire






            loro






            un







            filmato in cui
            ci

            sono


            io


            che



            pago




            il






            biglietto







            d'ingresso ad
            un







            concerto.






            Vorrei proprio
            vederti

            quando


            TU



            andrai




            da




            un






            cliente a
            consegnargli

            un

            bel


            cd


            di






            dati/programmi
            fatti
            da

            TE

            e


            ti




            ritroverai





            in





            una






            situazione tipo:






            Programmatroto:
            gentile


            cliente



            ecco



            il




            cd





            con





            il






            suo programma






            Cliente: grazie
            eccole
            50



            centesimi



            per




            i





            costi






            di duplicazione






            Programmatroto: ma

            veramente


            c'è



            anche




            il




            mio






            lavoro dentro






            Cliente: non vorrà
            mica

            che

            le



            paghi




            dei




            bit






            repricabili
            all'infinito

            vero?






            Programmatroto: ma
            ci
            ho


            messo


            del




            tempo




            per






            farlo almeno quello
            me
            lo


            paga?






            Cliente: tempo quale

            tempo?


            Quello



            di






            duplicazione, l'ho
            già


            pagato,


            se



            vuole





            essere






            pagato per il suo
            tempo,




            c'è


            la




            tastiera





            mi






            digiti il programma
            dal


            vivo...






            :D











            Accade gia' cosi'
            infatti;

            quello


            che



            faccio





            pagare sono
            personalizzazioni




            E la personalizzazione la
            DEVI
            fare


            davanti



            al




            cliente altrimenti non ti
            paga?




            :D







            Va bene anche la VPN.


            E no, la vpn equivale ad una
            registrazione,


            allora NON ti pago...


            :D



            Quello sarebbe uno script, comunque non ho

            problemi ad andare dal

            cliente
            Ma lo script me lo devi fare dal vivo, davanti al
            mio naso, sempre, altrimenti non ti
            pago...E che problema c'e' ?!?!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            E no, la vpn equivale ad una registrazione,
            allora NON ti pago...
            :DNon pagare, allora. Tanto, finchè non lo paghi, lui non ti dà il file. E dal momento che l'unica copia esistente al mondo ce l'ha lui, non potrai certo trovarla in rete.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: malto
            Cliente: tempo quale tempo? Quello di
            duplicazione, l'ho già pagato, se vuole essere
            pagato per il suo tempo, lì c'è la tastiera mi
            digiti il programma dal vivo...
            :D[img]http://images1.wikia.nocookie.net/__cb20101213160754/nonciclopedia/images/c/c8/Scoperta_dell%27acqua_calda.jpg[/img]Io sto proprio dal cliente, sul suo computer, collegato al suo server, con la sua rete, e vendo il mio tempo.Tutto quello che faccio e' del cliente, ed e' finalizzato a far funzionare la parte informatica del suo business.Il software che scrivo quando non sono dal cliente, lo puo' scaricare liberamente da sourceforge.
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: malto


            Cliente: tempo quale tempo? Quello di

            duplicazione, l'ho già pagato, se vuole
            essere

            pagato per il suo tempo, lì c'è la tastiera
            mi

            digiti il programma dal vivo...

            :D

            [img]http://images1.wikia.nocookie.net/__cb2010121

            Io sto proprio dal cliente, sul suo computer,
            collegato al suo server, con la sua rete, e vendo
            il mio
            tempo.Non è che il tuo debba essere l'UNICO modello di lavoro...
            Tutto quello che faccio e' del cliente, ed e'
            finalizzato a far funzionare la parte informatica
            del suo
            business.Quindi ogni volta che deve usare un tuo programma tu lo riscrivi? :D
            Il software che scrivo quando non sono dal
            cliente, lo puo' scaricare liberamente da
            sourceforge.si, si, va bene...
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: malto

            Io sto proprio dal cliente, sul suo computer,

            collegato al suo server, con la sua rete, e
            vendo

            il mio

            tempo.

            Non è che il tuo debba essere l'UNICO modello di
            lavoro...Certo che no, pero' funziona ed e' eticamente corretto.


            Tutto quello che faccio e' del cliente, ed e'

            finalizzato a far funzionare la parte
            informatica

            del suo

            business.

            Quindi ogni volta che deve usare un tuo programma
            tu lo riscrivi?
            :DNo, lui non usa un MIO programma, lui usa un SUO programma, che gli ho sviluppato come da sue richieste e specifiche.Io non ho programmi miei.La roba che scrivo, o e' del committente, o e' a disposizione di tutti, oppure sta chiusa nel mio cassetto e nessuno la usa.
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: malto



            Io sto proprio dal cliente, sul suo
            computer,


            collegato al suo server, con la sua
            rete,
            e

            vendo


            il mio


            tempo.



            Non è che il tuo debba essere l'UNICO
            modello
            di

            lavoro...

            Certo che no, pero' funziona ed e' eticamente
            corretto.






            Tutto quello che faccio e' del cliente,
            ed
            e'


            finalizzato a far funzionare la parte

            informatica


            del suo


            business.



            Quindi ogni volta che deve usare un tuo
            programma

            tu lo riscrivi?

            :D

            No, lui non usa un MIO programma, lui usa un SUO
            programma, che gli ho sviluppato come da sue
            richieste e
            specifiche.Quindi un po' di bit sei riuscito a farteli pagare? :D
            Io non ho programmi miei.
            La roba che scrivo, o e' del committente, o e' a
            disposizione di tutti, oppure sta chiusa nel mio
            cassetto e nessuno la
            usa.La seconda che hai detto...
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: malto
            Quindi un po' di bit sei riuscito a farteli
            pagare?
            :DNo. Io non vendo bit.Io vendo tempo.Mi faccio pagare per il tempo che dedico al cliente.
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: malto


            Quindi un po' di bit sei riuscito a farteli

            pagare?

            :D

            No. Io non vendo bit.
            Io vendo tempo.
            Mi faccio pagare per il tempo che dedico al
            cliente.come le "massaggiatrici"...Bravo! :D
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: malto


            Quindi un po' di bit sei riuscito a farteli

            pagare?

            :D

            No. Io non vendo bit.
            Io vendo tempo.
            Mi faccio pagare per il tempo che dedico al
            cliente.Io vendo bit, posso o devo chiederti il permesso?
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: malto
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: malto




            Quindi un po' di bit sei riuscito a
            farteli


            pagare?


            :D



            No. Io non vendo bit.

            Io vendo tempo.

            Mi faccio pagare per il tempo che dedico al

            cliente.
            Io vendo bit, posso o devo chiederti il permesso?A me devi chiedere il permesso?Vendi un po' quello che ti pare.Se c'e' chi te li compra, buon per te.
          • Pippo Lacoca scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Un musicista potrebbe tranquillamente viverci della sua arte anche con modello sopra proposto: organizza un tour e chi lo vuole vedere si paga il suo bel biglietto. Fine dei divi pop con conti in banca da 10 zeri, ma chi fosse veramente bravo riuscirebbe comunque a viverci dignitosamente.
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Scritto da: Pippo Lacoca
            Un musicista potrebbe tranquillamente viverci
            della sua arte anche con modello sopra proposto:
            organizza un tour e chi lo vuole vedere si paga
            il suo bel biglietto. Fine dei divi pop con conti
            in banca da 10 zeri, ma chi fosse veramente bravo
            riuscirebbe comunque a viverci
            dignitosamente.prego, fai pure, facci sapere, mi raccomando...
          • Healty scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Mai sentito parlare di scrittori che facevano altri lavori? Filosofi greci che insegnavano? Mozart che dava lezioni (almeno per un certo tempo), e che è morto di fame solo perchè sperperava i soldi che gli servivano per mangiare? Ce ne sono tanti di esempi, l'arte vive da millenni...ed anzi, forse forse era meglio quando non era definita "lavoro"
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: il solito bene informato


            Se all'artista non basta per mangiare che
            vada
            a

            lavorare
            Belle opere d'arte avremmo, se agli artisti fosse
            consentito di creare solo nei ritagli di tempo
            del lavoro, con la moglie che li cazzìa perché
            stanno sempre davanti a quel maledetto computer,
            o a quel maledetto pianoforte ... che suonano da
            schifo, tra l'altro, perché quanto può stare a
            esercitarsi uno che deve fare gli straordinari in
            ufficio? Ma va bene. I nostri figli sono già di
            bocca buona. Si
            accontenteranno.IO non dico che il diritto d'autore vada abolito, sostengo che vada profondamente riformato:1. durata di massimo 10 anni2. applicabilità ridotta al solo lucro, ossia scambi fra amici, uso di CD o simili a feste private, matrimoni compresi in cui non vi sia lucro (pagamento di un biglietto) o dichiaratamente a fini benefici umanitari, non devono essere toccati dalla richiesta di Royalty.3. Proibizione dei sistemi DRMTanto la gente la musica la compra lo stesso, certo magari dovranno rivedere un tantino certi eccessi, non è plausibile vendere un CD a 20-30 euro!E' tutto il sistema che è marcio, oggi le major in campo musicale, ma anche in campo editoriale non servono più a nulla, l'autoproduzione è alla portata di chiunque, quindi proprio non si capisce perchè la fetta più importante dei profitti debba andare alle major, eliminando il filtro della major i circa 2 euro che l'artista (forse) guadagna da ogni copia venduta di un suo CD, potrebbero diventare il prezzo di vendita finale del bene o quasi, considerando una ritenuta del 30% ad esempio da un portale di e-commercio, l'artista potrebbe incassare i 2 euro rivendendo su quel portale le stesse tracce audio magari a 2.60 euro, stiamo parlando di 20 centesimi a brano!
        • ThEnOra scrive:
          Re: Lo vedete che ho ragione?
          - Scritto da: il solito bene informato

          rubare?
          l'arte è comunicazione e, in quanto tale,
          <b
          dev'essere condivisa </b
          : liberamente e <i

          donationware </i
          Molto liberale eh?
          • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?


            l'arte è comunicazione e, in quanto tale,

            <b
            dev'essere condivisa </b
            : liberamente e

            <i
            donationware </i

            Molto liberale eh?E allora chiudiamo le biblioteche, i musei, i siti archeologici, ecc...Cos'è questa mania di permettere alle persone di accedere all'Arte, alla Cultura? Rozze e ignoranti devono rimanere! <b
            ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
            P-)
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT


            l'arte è comunicazione e, in quanto tale,


            <b
            dev'essere condivisa
            </b
            : liberamente e



            <i
            donationware </i



            Molto liberale eh?

            E allora chiudiamo le biblioteche, i musei, i
            siti archeologici,
            ecc...
            Tutte cose finanziate dallo stato, poi le biblioteche i libri li comprano e li prestano in base al numero di copie che acquistano, non dicono "venite e fotocopiate tutto!"
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            Tutte cose finanziate dallo stato, poi le
            biblioteche i libri li comprano e li prestano in
            base al numero di copie che acquistano, non
            dicono "venite e fotocopiate
            tutto!"Le biblioteche prestano in base al numero di copie per un limite di tecnologia che adesso e' finalmente superato.Domani auspichiamo delle biblioteche nelle quali potrai recarti con il tuo bel ebook reader o la tua chiavetta usb, e ottenere la copia del libro in prestito, senza bisogno di restituirla perche' tanto il numero di copie in possesso della biblioteca e' infinito.
          • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            non dicono "venite e fotocopiate tutto!"Non lo possono dire solamente perché coloro che vogliono spremere del <b
            lurido lucro </b
            dalla Cultura impongono una scarsità artificiale su beni che, per loro natura, sono infinitamente duplicabili a costo zero.https://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/Artificial_scarcity <b
            ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
            P-)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Tutte cose finanziate dallo stato, poi le
            biblioteche i libri li comprano e li prestano in
            base al numero di copie che acquistano, non
            dicono "venite e fotocopiate
            tutto!"Il prestito non esiste, per i files. Non si può fare tecnicamente.
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Tutte cose finanziate dallo stato, poi le

            biblioteche i libri li comprano e li
            prestano
            in

            base al numero di copie che acquistano, non

            dicono "venite e fotocopiate

            tutto!"

            Il prestito non esiste, per i files. Non si può
            fare
            tecnicamente.come no?muovi "lady gaga.mp3" dal tuo pc al mio, (prestito)muovo il file dal mio pc al tuo restituisco, facile no?Brutta cosa l'ignoranza informatica :D
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            come no?
            muovi "lady gaga.mp3" dal tuo pc al mio,
            (prestito)
            muovo il file dal mio pc al tuo restituisco,
            facile
            no?Già, come quell'XXXXXXXXX che prima di spedire un documento per email si faceva promettere di rimandarglielo indietro quando avevano finito.
          • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?


            Il prestito non esiste, per i files.

            Non si può fare tecnicamente.
            come no?
            muovi "lady gaga.mp3" dal tuo pc al mio,
            (prestito) muovo il file dal mio pc al
            tuo restituisco, facile no?move = copia + cancellaNon sposti fisicamente i bit.Ed è proprio questo il motivo per cui copiare <b
            NON </b
            equivale a rubare, l'originale non viene sottratto.[yt]IeTybKL1pM4[/yt]
          • malto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT


            Il prestito non esiste, per i files.


            Non si può fare tecnicamente.


            come no?

            muovi "lady gaga.mp3" dal tuo pc al mio,

            (prestito) muovo il file dal mio pc al

            tuo restituisco, facile no?

            move = copia + cancella

            Non sposti fisicamente i bit.
            A no?Teletrasporto?Finiti gli specchi? :D
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: il solito bene informato



            rubare?

            l'arte è comunicazione e, in quanto tale,

            <b
            dev'essere condivisa </b
            :
            liberamente e
            <i


            donationware </i


            Molto liberale eh?al contrario di questa riforma del copyright, che è del tutto antiliberale.
        • picard12 scrive:
          Re: Lo vedete che ho ragione?
          ad esempio facendo i concerti ed usando la sua musica come materiale pubblicitario.. IL metodo funziona bene nell'era digitale..ma anche con i musici degli '400..
      • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
        Re: Lo vedete che ho ragione?

        NON COMPRARLI!Giusto, bisogna <b
        BOICOTTARLI </b
        !!!
        rubare liberamente il lavoro altrui <b
        COPIARE NON SIGNIFICA RUBARE </b
        http://www.penale.it/page.asp?IDPag=24 <b
        Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 13 novembre 2003 (dep. 29 gennaio 2004), n. 3449 (2110/2003) </b
        ...non configurabilità del reato di furto dei files mediante duplicazione (o copiatura)...http://www.penale.it/page.asp?IDPag=903 <b
        Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 26 ottobre 2010 (dep. 21 dicembre 2010), n. 44840 </b
        ...è da escludere la configurabilità del reato di furto nel caso di semplice copiatura...P-)
        • doc scrive:
          Re: Lo vedete che ho ragione?
          sì certo , la condivisione è un altro tipo di REATO, ma sempre REATO è.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: doc
            sì certo , la condivisione è un altro tipo di
            REATO, ma sempre REATO
            è.Ma andiamo. Qui non si sta disquisendo su se sia reato o meno, se sia furto o meno, ma se <i
            debba </i
            essere considerato furto o comunque reato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2011 14.38-----------------------------------------------------------
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            TU PRENDI UNA COSA NON TUA SENZA IL PERMESSO DEL PROPRIETARIO:E' FURTO!!!!!E' BASTA CON STA XXXXX DI IPOCRISIA.MA DOVE STA SCRITTO CHE UNO HA DIRITTO AD AVERE "TUTTO CIO' CHE VUOLE"? SE TE LO PUOI PERMETTERE BENE SE NO NON MI SEMBRA CHE I MEDICI PER CAMPARE CONSIGLINO DI SCARICARE MUSICA ILLEGALMENTE!!!!!!!!
          • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            E' FURTO <b
            COPIARE NON SIGNIFICA RUBARE </b
            http://www.penale.it/page.asp?IDPag=24 <b
            Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 13 novembre 2003 (dep. 29 gennaio 2004), n. 3449 (2110/2003) </b
            ...non configurabilità del reato di furto dei files mediante duplicazione (o copiatura)...http://www.penale.it/page.asp?IDPag=903 <b
            Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 26 ottobre 2010 (dep. 21 dicembre 2010), n. 44840 </b
            ...è da escludere la configurabilità del reato di furto nel caso di semplice copiatura...P-)
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            NON MI SEMBRA CHE I MEDICI PER CAMPARE CONSIGLINO
            DI SCARICARE MUSICA
            ILLEGALMENTE!!!!!!!!A te consiglierebbero vivamente di prenderti una vacanza, che sei troppo stressato.
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            NON SONO STRESSATO SONO SOLO STUFO DEGLI IPOCRITI!ANCHE IO SCARICO A NASTROMA IL GIORNO IN CUI DOVESSERO PRESENTARMI IL CONTO LO PAGHERO',XXXXXXXNDOMI QUANTO VUOI,MA SO BENISSIMO CHE QUELLO CHE FACCIO E' REATO NON MI NASCONDO DIETRO UN DITO!!!
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            TU PRENDI UNA COSA NON TUA SENZA IL PERMESSO DEL
            PROPRIETARIO:E'
            FURTO!!!!!In tal caso il proprietario andra' a sporgere denuncia, portando le prove che comprovano la SOTTRAZIONE del bene, e poi andra' dall'assicurazione a farsi rimborsare, perche' avra' sicuramente stipulato una polizza contro il furto.Se non puo' produrre prove della sottrazione, o se l'assicurazione gli avra' riso in faccia quando ha provato a stipulare una polizza contro il furto di aria fritta, allora non si puo' parlare di furto.
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            In tal caso il proprietario andra' a sporgere denuncia, portando le prove che comprovano la SOTTRAZIONE del bene, e poi andra' dall'assicurazione a farsi rimborsare, perche' avra' sicuramente stipulato una polizza contro il furto.ED E' QUELLO CHE FANNO LE MAJOR O GLI ARTISTI PROPRIETARI DEI DIRITTI.Se non puo' produrre prove della sottrazione, o se l'assicurazione gli avra' riso in faccia quando ha provato a stipulare una polizza contro il furto di aria fritta, allora non si puo' parlare di furto.E DIFATTI QUANDO QUESTE PROVE RIESCONO A PRODURLE LA GENTE VIENE CONDANNATA A PAGARE.SE LE QUESTIONI SONO QUESTE ALLORA NON HO PIU' DUBBI E' PROPRIO FURTO
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            In tal caso il proprietario andra' a sporgere
            denuncia, portando le prove che comprovano la
            SOTTRAZIONE del bene, e poi andra'
            dall'assicurazione a farsi rimborsare, perche'
            avra' sicuramente stipulato una polizza contro il
            furto.
            ED E' QUELLO CHE FANNO LE MAJOR O GLI ARTISTI
            PROPRIETARI DEI
            DIRITTI.

            Se non puo' produrre prove della sottrazione, o
            se l'assicurazione gli avra' riso in faccia
            quando ha provato a stipulare una polizza contro
            il furto di aria fritta, allora non si puo'
            parlare di
            furto.

            E DIFATTI QUANDO QUESTE PROVE RIESCONO A PRODURLE
            LA GENTE VIENE CONDANNATA A
            PAGARE.

            SE LE QUESTIONI SONO QUESTE ALLORA NON HO PIU'
            DUBBI E' PROPRIO
            FURTOE io non ho piu' dubbi: tu sei un troll che conosce la netiquette tanto quanto il diritto.Vai ad imparare come ci si comporta in un forum se vuoi essere preso in considerazione.
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            DELLA NETIQUETTE NON ME NE FREGA NIENTE SONO PIU' COMODO A SCRIVERE COSI,NON SONO L'UNICO PERCIO' FATTENE UNA RAGIONE.SE PER CONSIDERARE UNA PERSONA GUARDI LA FORMA E NON LA SOSTANZA IL PROBLEMA NON E' MIO.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            DELLA NETIQUETTE NON ME NE FREGA NIENTE Quindi ci sono "regole" di cui non te ne frega niente e quindi non le rispetti, altre "regole" invece ti stanno + simpatiche al punto che le reinterpreti nella maniera + restrittiva possibile come quelle sul copyright.E meno male che questo qua odiava l'ipocrisia.
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            TE LO RIPETO DA N-E-S-S-U-N-A PARTE DELLE REGOLE C'E' SCRITTO CHE NON POSSO URLARE SARO MALEDUCATO,MA NON SONO L'UNICO E NON ME NE FREGA UN XXXXX!!!SONO DI SICURO MENO IPOCRITA' DI TE CHE SEI COSI' CONIGLIO DA NON AVERE NEANCHE LE PALLE DI POSTARE COL SUO NOME MA SI NASCONDE DIETRO UN NICK!!!!!!SE PARLIAMO DI POST FUORI ARGOMENTO NE HAI SCRITTI ANCHE TUSE PARLIAMO DI ARROGANZA HAI INIZIATO "TU"SE PARLIAMO DI IGNORANZA BEH LI VINCI SU TUTTA LA LINEAERGO SEI TU IL TROLL PAGLIACCIO DI XXXXX (NUOVA RAZZA)
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            e tutto questo a 38 anni, eh.
          • Franco Tiratore scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            e tutto questo a 38 anni, eh.Sarà ridotto alla canna del gas ed è spinto ad esprimersi così. Lascialo perdere, non ne vale la pena per un poveraccio frustrato (e presumibilmente un patetico troll).
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: Franco Tiratore
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            e tutto questo a 38 anni, eh.

            Sarà ridotto alla canna del gas ed è spinto ad
            esprimersi così.

            Lascialo perdere, non ne vale la pena per un
            poveraccio frustrato (e presumibilmente un
            patetico
            troll).Lo so è + forte di me, quando li vedo così imbizzarriti mi piace lanciarli al galoppo finché non fanno la schiuma e cadono a terra stremati.
          • Franco Tiratore scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            Lo so è + forte di me, quando li vedo così
            imbizzarriti mi piace lanciarli al galoppo finché
            non fanno la schiuma e cadono a terra
            stremati.eh eh! :D
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            COME VEDI NON SONO STRAMAZZATO SE LA METTI SU SO PIANO HAI PERSO IN PARTENZA:IL NERVOSO E' LA MIA LINFA!!!!!P.S. STO ANCORA ASPETTANDO CHE MI SEGNALI UN MIO ERRORE DI SCRITTURA!!!!!!
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            POTRESTI ALMENO AVERE LE PALLE DI RIVOLGERTI DIRETTAMENTE A ME ANZICHE' INSULTARMI ALLE SPALLE (EH GIA' FORSE NON SONO L'UNICO MALEDUCATO E CAFONE).PUOI RISPETTARE LA TUA XXXXX DI NETIQUETTE QUANTO VUOI MA SE POI OFFENDI E INSULTI,MEGLIO DI ME NON SEI DI SICURO!!!!ORA VI MANDO TUTTI E DUE AFFANXXXX E ME NE VADO A CASA!!!!!
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            TE LO RIPETO DA N-E-S-S-U-N-A PARTE DELLE REGOLE
            C'E' SCRITTO CHE NON POSSO URLARE SARO
            MALEDUCATO,MA NON SONO L'UNICO E NON ME NE FREGA
            UN
            XXXXX!!!E va beh, ma allora devo pensare anche che ti scaccoli al supermercato, a meno che all'ingresso non si sia un cartello che dice "vietato scaccolarsi". Scusa se te lo dico ma fai proprio schifo, eh?
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            IO RISPETTO TUTTE LE LEGGI E VISTO CHE TI PIACE TANTO LA SEMANTICA UNA REGOLA NON E'UNA LEGGE!!!!
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            IO RISPETTO TUTTE LE LEGGI Veramente in un altro post hai ammesso di scaricare illegalmente un sacco di roba.
            E VISTO CHE TI PIACE
            TANTO LA SEMANTICA UNA REGOLA NON E'UNA
            LEGGE!!!!Le leggi "regolano" i comportamenti, o in altri termini le leggi sono ATTI che stabiliscono delle regole. Rispettare una legge significa seguire la regola che stabilisce, ERGO possono essere considerate, colloquialmente parlando, la stessa cosa.E pure stavolta, l'hai presa in saccoccia.
          • jaro scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: panda rossa
            Se non puo' produrre prove della sottrazione, o
            se l'assicurazione gli avra' riso in faccia
            quando ha provato a stipulare una polizza contro
            il furto di aria fritta, allora non si puo'
            parlare di
            furto.Se lavorassi in un'agenzia di assicurazioni e qualcuno mi chiedesse di stipulare una polizza contro il furto di qualcosa che non si può rubare, perché non dovrei accettare?
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: panda rossa

            Se non puo' produrre prove della
            sottrazione,
            o

            se l'assicurazione gli avra' riso in faccia

            quando ha provato a stipulare una polizza
            contro

            il furto di aria fritta, allora non si puo'

            parlare di

            furto.
            Se lavorassi in un'agenzia di assicurazioni e
            qualcuno mi chiedesse di stipulare una polizza
            contro il furto di qualcosa che non si può
            rubare, perché non dovrei
            accettare?Infatti le risate ci sarebbero solo in caso di richiesta di indennizzo
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            PERCHE' IN AMERICA E INGHILTERRA NEI PROCESSI A CARICO DEI VARI SITI DI FILE SHARING LE RICHIESTE DI DANNI SONO NELL'ORDINE DI MILIONI DI EURO.SE IO AVESSI UN ASSICURAZIONE SAREBBE LEI A RISARCIRMI.EVIDENTEMENTE O TUTTE LE ASSICURAZIONI SONO SCEME O LA MUSICA E' UN BENE CHE SI PUO' RUBARE ECCOME!!!
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            TU PRENDI UNA COSA NON TUA SENZA IL PERMESSO DEL
            PROPRIETARIO:E'
            FURTO!!!!!Tu copi una cosa, non prendi assolutamente nulla, secondo il tuo concetto fare una foto ad un monumento sarebbe un furto!
            E' BASTA CON STA XXXXX DI IPOCRISIA.MA DOVE STA
            SCRITTO CHE UNO HA DIRITTO AD AVERE "TUTTO CIO'
            CHE VUOLE"? SE TE LO PUOI PERMETTERE BENE SE NO
            NON MI SEMBRA CHE I MEDICI PER CAMPARE CONSIGLINO
            DI SCARICARE MUSICA
            ILLEGALMENTE!!!!!!!!A me non risulta che ai medici venga corrisposta una royalty per 70 anni dopo la morte su ogni loro eventuale visita od intervento, perchè mai le cose dovrebbero essere differenti per un musicista? Vada a fare un concerto e chi vorrà vederlo lo pagherà, se proprio vogliamo essere generosi, possiamo anche riconoscere un diritto d'autore, ma di durata massimo di 10 anni dalla pubblicazione dell'opera e limitata al solo lucro, quindi niente rotture SIAE per matrimoni, feste private o parrocchiali.Mi sembra che così l'autore sia più che tutelato, se uno nel giro di dieci anni non è in grado di produrre nessuna opera apprezzata dal pubblico può anche lavorare come tutti gli altri comuni mortali!
        • ThEnOra scrive:
          Re: Lo vedete che ho ragione?
          Sul piano giuridico no, ma questo non toglie che ogni volta che scaricherai a sbafo io ti chiamerò <b
          LADRO </b
          , perchè questo sei.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: ThEnOra
            Sul piano giuridico noE su quale piano allora?Quello dell'iperuranio ruppoliano?
          • ThEnOra scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Scarichi a sbafo? SEI UN LADRO! Ecco il piano.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: ThEnOra
            Scarichi a sbafo? SEI UN LADRO! Ecco il piano.Che gran begli argomenti, sono inconfutabili, mi hai convinto.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Grazie (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: ThEnOra
            Scarichi a sbafo? SEI UN LADRO! Ecco il piano.dì la verità... un po' ti sei eccitato sessualmente? :)
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: ThEnOra
            Sul piano giuridico no, ma questo non toglie che
            ogni volta che scaricherai a sbafo io ti chiamerò
            <b
            LADRO </b
            , perchè questo
            sei.La lingua si adatta alla consuetudine, non è immutabile nel tempo, né viene legiferata dai giudici. Ormai per la maggior parte degli autori si parla di furto e quindi io lo considero tale.
          • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Ormai per la maggior parte degli autori
            si parla di furto e quindi io lo considero tale.Ormai per la stragrande maggioranza delle persone e per la Corte di Cassazione <b
            NON </b
            è furto, e dato che nel primo caso rappresentano il 99.999% della popolazione mentre nel secondo caso lo Stato, allora direi proprio che <b
            NON </b
            è da considerarsi tale. <b
            ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
            P-)
          • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?

            Sul piano giuridico noTi sei risposto da solo...
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: ThEnOra
            Sul piano giuridico no, ma questo non toglie che
            ogni volta che scaricherai a sbafo io ti chiamerò
            <b
            LADRO </b
            , perchè questo
            sei.Ladro di che?Pure il furto di bestiame non si chiama furto ma abigeato.Vogliamo coniare un bel termine per questa circostanza invece di continuare a usare parole a caso?Che ne dici di chiamarlo "copia"?
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            MI HAI CHIESTO IL PERMESSO DI FARTI UNA "COPIA"? PERCHE' COME DICE "DOVELLA" IO SARO' UN IGNORANTE MA L'UNICA COPIA AMMESSA DALLA LEGGE E'QUELLA DI BACKUP DI SUPPORTI O DOWNLOAD DIGITALI DI CUI SI HA UNA LICENZA REGOLARMENTE ACQUISTATA TUTTE LE ALTRE COMPRESA LA COPIA DI UN CD "PRESTATO" E' REATO.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            MI HAI CHIESTO IL PERMESSO DI FARTI UNA "COPIA"?
            PERCHE' COME DICE "DOVELLA" IO SARO' UN IGNORANTE
            MA L'UNICA COPIA AMMESSA DALLA LEGGE E'QUELLA DI
            BACKUP DI SUPPORTI O DOWNLOAD DIGITALI DI CUI SI
            HA UNA LICENZA REGOLARMENTE ACQUISTATA TUTTE LE
            ALTRE COMPRESA LA COPIA DI UN CD "PRESTATO" E'
            REATO.La legge dice anche che tu non puoi urlare addosos alla gente insultare, dire fesserie e disturbare il prossimo per un pomeriggio intero, eppure lo hai fatto lo stesso.
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            FAMMI UN PO VEDERE QUESTE LEGGI AVVOCATUCOLO DEI MIEI XXXXXXXXPS.NON STAVO NEANCHE PARLANDO CON TE XXXXXXXXXXXXX POI NON VENIRE A ROMPERE IL XXXXX CHE SONO IO CHE PROVOCO XXXXXXXXXXXXX DI XXXXX(PER INCISO L'UNICA MAESTRINA CHE ROMPE I XXXXXXXX PERCHE' SCRIVO MAIUSCOLO SEI TU.SONO PIU' COMODO CONTINUERO' A FARLO SE TI DA FASTIDIO "F-O-T-T-I-T-I"!!!!!!!!)
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            FAMMI UN PO VEDERE QUESTE LEGGI AVVOCATUCOLO DEI
            MIEI
            XXXXXXXX
            Io non ti devo proprio un bel niente.
            PS.NON STAVO NEANCHE PARLANDO CON TENemmeno io stavo parlando con te quando sei venuto a dimostrare tutta la tua arroganza e ignoranza.
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Io non ti devo proprio un bel niente.SEMPLICEMENTE NON PUOI DIMOSTRARE LE XXXXXXXTE CHE SPACCI COME PERLE DI DIRITTO
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            Io non ti devo proprio un bel niente.
            SEMPLICEMENTE NON PUOI DIMOSTRARE LE XXXXXXXTE
            CHE SPACCI COME PERLE DI
            DIRITTOPotresti sempre andarti a leggere un manuale di diritto.Sempre ammesso che tu sappia leggere.
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            SE UNO SA SCRIVERE SA ANCHE LEGGERE!!!!!MENO MALE CHE SONO IO L'IGNORANTE
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            SE UNO SA SCRIVERE SA ANCHE LEGGERE!Ergo, non sai leggere.
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            FORZA MAESTRINA DEI POVERI MOSTRAMI UN MIO ERRORE GRAMMATICALE VISTO CHE SECONDO TE NON SO SCRIVERE.....
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            FORZA MAESTRINA DEI POVERI MOSTRAMI UN MIO ERRORE
            GRAMMATICALE VISTO CHE SECONDO TE NON SO
            SCRIVERE.....No dai davvero, davvero sei convinto di saper scrivere (che tra l'altro, "semanticamente", non è la stessa cosa di "non commettere errori grammaticali", infatti, p.e., io so scrivere molto bene, eppure qualche errore lo commetto).
          • enghel alberto scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            MI SA CHE IL PUNTO E' CHE TU SEI COSI UNA BESTIA,CHE QUANDO UNO SCRIVE UN ITALIANO CORRETTO TU PENSI CHE SIA SBAGLIATO.PROBABILMENTE IL TUO ITALIANO E' QUELLO DI BISCARDI E DE MITA!!!!!!!P.S. ANZICHE' RISPONDERE A XXXXX DIMMI DOVE SBAGLIO MIO SOMMO PAROLIERE...MA VA A XXXXXX XXXXX
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: enghel alberto
            MI HAI CHIESTO IL PERMESSO DI FARTI UNA "COPIA"?
            PERCHE' COME DICE "DOVELLA" IO SARO' UN IGNORANTE
            MA L'UNICA COPIA AMMESSA DALLA LEGGE E'QUELLA DI
            BACKUP DI SUPPORTI O DOWNLOAD DIGITALI DI CUI SI
            HA UNA LICENZA REGOLARMENTE ACQUISTATA TUTTE LE
            ALTRE COMPRESA LA COPIA DI UN CD "PRESTATO" E'
            REATO.La legge fatta da chi? Da quelli che hanno stabilito l'equo compenso sui supporti vergini?Quindi se copi sei un ladro, ma se anche non lo fai intanto paghi un tot ogni supporto che acquisti, magari solo per stoccarci le tue foto o i tuoi filmini... bella legge vero?Interessante poi la durata 70 anni dalla morte dell'ultimo degli autori!Perchè allora un brevetto in campo medicale deve avere una vita utile di soli 10 anni, nonostante gli ingentissimni investimenti necessari ad arrivare ad un farmaco utile? Perchè non 70 anni dalla morte dell'ultimo sperimentatore della ditta che l'ha prodotto? Ti pare giusto che ai suoi eredi non vada nulla?Abbi pazienza ma se copiare è un reato, la legge che lo dichiara tale è un reato ben peggiore!
          • ThEnOra scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Basta semantica.Scaricare a sbafo è RUBARE.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: ThEnOra
            Basta semantica.
            Scaricare a sbafo è RUBARE.E allora assicurati contro il furto.Ti posso presentare un mio conoscente che lavora nel ramo assicurativo.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Why not? Mi dai il numero che lo chiamo?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: ThEnOra
            Sul piano giuridico no, ma questo non toglie che
            ogni volta che scaricherai a sbafo io ti chiamerò
            <b
            LADRO </b
            , perchè questo
            sei.E ogni volta ti beccherai una denuncia per oltraggio e calunnia.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: ThEnOra

            Sul piano giuridico no, ma questo non toglie
            che

            ogni volta che scaricherai a sbafo io ti
            chiamerò

            <b
            LADRO </b
            , perchè questo

            sei.

            E ogni volta ti beccherai una denuncia per
            oltraggio e
            calunnia.E ogni volta verrebbe assolto perche' non in grado di intendere e di volere... :D
          • ThEnOra scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Anche! Grazie dell'hint!
          • ThEnOra scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            :DLADRO! Tiè! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Ti va bene che sono anonimo, e perciò non posso dimostrare di aver ricevuto un danno dalla tua frase.
          • uno che paga sempre scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            TACI PARASSITA!!Il copyright è una forma di PARASSITISMO insopportabile.. UNO CHE PAGA SIAE OGNI VOLTA CHE COMPRA UN CD, DVD. HARD DISK ECC..IO PAGO GIA'... tutto ciò che scarico è già stato abbondantemente PAGATO.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            - Scritto da: uno che paga sempre
            TACI PARASSITA!!Non c'e' bisogno di urlare.Lascia che siano loro ad urlare sguaiatamente come gia' qualcuno comincia a fare.Urlando si perde solo di credibilita'.La calma e' la virtu' di chi sa di essere nel giusto.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Lo vedete che ho ragione?
            Noi allora ti chiameremo BESTIA. Va bene?
      • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
        Re: Lo vedete che ho ragione?
        [yt]IeTybKL1pM4[/yt]
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Lo vedete che ho ragione?

      per la musica invece tali diritti durano 70
      anni?Per quello che interessa a me, 70 o 700 anni è lo stesso. Compro originale quando ho voglia di farlo e/o le condizioni sono vantaggiose. Per il resto, sul copyright ci sputo sopra.
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    VEGOGNOSO !!!
    C'è un solo modo per definire questo atto: <b
    VERGOGNOSO </b
    Ma la cosa veramente ridicola è che è totalmente inutile, il copyright è morto <i
    de facto </i
    e presto sarà ammazzato anche <i
    de iure </i
    .Questi poveri dinosauri, con il cervello fermo al grammofono, si sono già estinti ma ancora non se ne sono resi conto. <b
    ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
    P-)
    • ThEnOra scrive:
      Re: VEGOGNOSO !!!
      I fatti dimostrano il contrario.
      • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
        Re: VEGOGNOSO !!!

        I fatti dimostrano il contrario.Beata ingenuità.Il copyright è morto <i
        de facto </i
        e presto sarà ammazzato anche <i
        de iure </i
        . <b
        ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
        P-)
        • ThEnOra scrive:
          Re: VEGOGNOSO !!!
          - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT

          I fatti dimostrano il contrario.

          Beata ingenuità.

          Il copyright è morto <i
          de facto
          </i
          <b
          e presto sarà </b
          ammazzato anche
          <i
          de iure </i

          .

          <b
          ABOLIRE IL COPYRIGHT </b


          P-)Mmm ne riparliamo fra 70 anni?? (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: VEGOGNOSO !!!
        - Scritto da: ThEnOra
        I fatti dimostrano il contrario."I fatti" nel senso de "i drogati"?
        • panda rossa scrive:
          Re: VEGOGNOSO !!!
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella
          - Scritto da: ThEnOra

          I fatti dimostrano il contrario.

          "I fatti" nel senso de "i drogati"?No, quei fatti che dici tu sono i capi delle major, nei cui uffici e' risaputo che c'e' neve anche d'estate.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: VEGOGNOSO !!!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: ThEnOra


            I fatti dimostrano il contrario.



            "I fatti" nel senso de "i drogati"?

            No, quei fatti che dici tu sono i capi delle
            major, nei cui uffici e' risaputo che c'e' neve
            anche
            d'estate.anche nei forum di PI me sa che di "fatti" ne circolano un bel po', basti pensare a quello che propone di tornare al 1800 che la gente lavorava de +...
          • panda rossa scrive:
            Re: VEGOGNOSO !!!
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: dont feed the troll/dovella


            - Scritto da: ThEnOra



            I fatti dimostrano il contrario.





            "I fatti" nel senso de "i drogati"?



            No, quei fatti che dici tu sono i capi delle

            major, nei cui uffici e' risaputo che c'e'
            neve

            anche

            d'estate.

            anche nei forum di PI me sa che di "fatti" ne
            circolano un bel po', basti pensare a quello che
            propone di tornare al 1800 che la gente lavorava
            de
            +...Ah be' per quello, la zappa e' appoggiata al muretto qui fuori.Puo' venire a zappare il mio orto quando vuole.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: VEGOGNOSO !!!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: dont feed the
            troll/dovella



            - Scritto da: ThEnOra




            I fatti dimostrano il
            contrario.







            "I fatti" nel senso de "i drogati"?





            No, quei fatti che dici tu sono i capi
            delle


            major, nei cui uffici e' risaputo che
            c'e'

            neve


            anche


            d'estate.



            anche nei forum di PI me sa che di "fatti" ne

            circolano un bel po', basti pensare a quello
            che

            propone di tornare al 1800 che la gente
            lavorava

            de

            +...

            Ah be' per quello, la zappa e' appoggiata al
            muretto qui
            fuori.
            Puo' venire a zappare il mio orto quando vuole.Stranamente quando gli ho proposto di vietare i trattori invece che internet e di prendere zappa e vanga ha iniziato ad accampare scuse...
          • panda rossa scrive:
            Re: VEGOGNOSO !!!
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: dont feed the troll/dovella


            - Scritto da: panda rossa



            - Scritto da: dont feed the

            troll/dovella




            - Scritto da: ThEnOra





            I fatti dimostrano il

            contrario.









            "I fatti" nel senso de "i
            drogati"?







            No, quei fatti che dici tu sono i
            capi

            delle



            major, nei cui uffici e' risaputo
            che

            c'e'


            neve



            anche



            d'estate.





            anche nei forum di PI me sa che di
            "fatti"
            ne


            circolano un bel po', basti pensare a
            quello

            che


            propone di tornare al 1800 che la gente

            lavorava


            de


            +...



            Ah be' per quello, la zappa e' appoggiata al

            muretto qui

            fuori.

            Puo' venire a zappare il mio orto quando
            vuole.

            Stranamente quando gli ho proposto di vietare i
            trattori invece che internet e di prendere zappa
            e vanga ha iniziato ad accampare
            scuse...Be' certo, si e' reso conto della differenza che passa tra il lavorare e fare il parassita.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: VEGOGNOSO !!!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: dont feed the
            troll/dovella



            - Scritto da: panda rossa




            - Scritto da: dont feed the


            troll/dovella





            - Scritto da: ThEnOra






            I fatti dimostrano
            il


            contrario.











            "I fatti" nel senso de "i

            drogati"?









            No, quei fatti che dici tu
            sono
            i

            capi


            delle




            major, nei cui uffici e'
            risaputo

            che


            c'e'



            neve




            anche




            d'estate.







            anche nei forum di PI me sa che di

            "fatti"

            ne



            circolano un bel po', basti
            pensare
            a

            quello


            che



            propone di tornare al 1800 che la
            gente


            lavorava



            de



            +...





            Ah be' per quello, la zappa e'
            appoggiata
            al


            muretto qui


            fuori.


            Puo' venire a zappare il mio orto quando

            vuole.



            Stranamente quando gli ho proposto di
            vietare
            i

            trattori invece che internet e di prendere
            zappa

            e vanga ha iniziato ad accampare

            scuse...

            Be' certo, si e' reso conto della differenza che
            passa tra il lavorare e fare il
            parassita.Tu, sotto sotto, sei un dannato ottimista
        • ThEnOra scrive:
          Re: VEGOGNOSO !!!
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella
          - Scritto da: ThEnOra

          I fatti dimostrano il contrario.

          "I fatti" nel senso de "i drogati"?Carina! :DLa mia risposta era riferita all'ultimo paragrafo:"Questi poveri dinosauri, con il cervello fermo al grammofono, si sono già estinti ma ancora non se ne sono resi conto".
  • evilripper scrive:
    Dinosauri prossimi all'estinzione
    Il copyright e le proprietà intellettuali non faranno altro che aumentare la crisi e favorire la pirateria. Senza contare che in questo modo quelle che ci guadagneranno di più saranno le case discografiche(chissà quanto avranno spinto per questa cosa) facendola passare come un sistema che favorisce gli artisti... Cliff Richard?Paul McCartney? ormai sono persone decrepite, innovazione ci vuole. 70 anni sono troppi, fosse per me bastano e avanzano 2 o 3 anni, a parte che quasi tutte le canzoni verranno ascoltate si e no un paio di mesi. :-DIl mondo comunque è cambiato esistono alternative a tutto questo è solo questione di tempo ma prima o poi la musica sarà libera:http://www.jamendo.com/it/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2011 11.07-----------------------------------------------------------
  • malto scrive:
    ipotetico mash-up di canzoni dei Beatles
    Se questo è il massimo sforzo cretivo delle nuove leve, meglio, ma molto meglio che vadano in miniera... :D
  • Andreabont scrive:
    Semplicemente scandaloso
    Vuol dire che, se fosse retroattiva, alcuni potrebbero ancora lucrare su canzoni scritte nel 1941... periodo piena 2° guerra mondiale...Mi sembra a dir poco eccessivo...
  • il solito bene informato scrive:
    "meno male...
    ... sennò ce toccava lavora'!"il commento quasi unanime degli autori.
    • AlessioC scrive:
      Re: "meno male...
      - Scritto da: il solito bene informato
      ... sennò ce toccava lavora'!"

      il commento quasi unanime degli autori.Che c'entrano gli "autori"? Per loro vale la regola della protezione fino a 70 dopo la morte (a proposito: scommetto un dollaro che non passeranno 10 anni prima che questo termine venga allungato a 90).La novità che si sta commentando riguarda i titolari di "diritti connessi", ovvero quelli che campano con la musica senza aver "creato" mai nulla in vita loro: produttori, interpreti, esecutori...
      • il solito bene informato scrive:
        Re: "meno male...
        - Scritto da: AlessioC
        - Scritto da: il solito bene informato

        ... sennò ce toccava lavora'!"



        il commento quasi unanime degli autori.

        Che c'entrano gli "autori"? Per loro vale la
        regola della protezione fino a 70 dopo la morte
        (a proposito: scommetto un dollaro che non
        passeranno 10 anni prima che questo termine venga
        allungato a
        90).
        La novità che si sta commentando riguarda i
        titolari di "diritti connessi", ovvero quelli che
        campano con la musica senza aver "creato" mai
        nulla in vita loro: produttori, interpreti,
        esecutori...e gli eredi degli autori. In genere un padre di famiglia lavora per garantire un futuro ai figli... questi vogliono tutto senza lavorare!
  • picard12 scrive:
    perchè il copyright
    perchè non finisce mai????? si fa la legge e poi quando serve la si modifica..E allora cosa rimane??? piratare!!!!!!!!!
    • Cippa scrive:
      Re: perchè il copyright
      Scusa, se compri un pezzo di terra o una casa, è tua per sempre. La lasci in eredità ai tuoi figli e nessuno gliela può togliere. E la terra, pensa, è limitata, tende a finire. Mentre le opere dell' ingegno sono illimitate, ce ne sono sempre di nuove... Allora se esiste la proprietà privata, deve esistere anche il copyright. Se tu lavori 1000 ore per fabbricare la tua casa o creare una song, io non ho nessun diritto di godere del tuo lavoro, a scrocco.
      • krane scrive:
        Re: perchè il copyright
        - Scritto da: Cippa
        Scusa, se compri un pezzo di terra o una casa, è
        tua per sempre. La lasci in eredità ai tuoi figli
        e nessuno gliela può togliere. E la terra, pensa,
        è limitata, tende a finire. Mentre le opere dell'
        ingegno sono illimitate, ce ne sono sempre di
        nuove... Allora se esiste la proprietà privata,
        deve esistere anche il copyright. Se tu lavori
        1000 ore per fabbricare la tua casa o creare una
        song, io non ho nessun diritto di godere del tuo
        lavoro, a scrocco.La terra e' limitata, quindi ha un valore dato dalla scarsa disponibilita'; l'opera essendo duplicabile all'infinito ha disponibilita' infinita quindi non togli ad un altro spazio per fare la tua, ergo si abbassa a 0 il rapporto disponibilita' / prezzo.
      • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
        Re: perchè il copyright
        E allora comincia a pagare per tutta la Conoscenza dell'Umanità creata nella sua intera storia e di cui usufruisci incessantemente in modo diretto o indiretto.Non ti basterebbe un'intera vita di lavoro per pagare anche solo l'1% <b
        ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
        P-)
        • doc scrive:
          Re: perchè il copyright
          ... qua si tratta di garantire un rientro economico per la creazione di contenuti...altrimenti ben poco verrebbe prodotto. Certo che l'umana conoscenza deve essere accessibile a tutti, ma inizialmente perchè non dovrebbe essere pagato l'autore per un breve periodo? 70 anni sono folli tanto quanto 0 ...
          • paoloholzl scrive:
            Re: perchè il copyright

            ... qua si tratta di garantire un rientro
            economico per la creazione di
            contenuti...altrimenti ben poco verrebbe
            prodotto. Non sono daccordo, per anni la musica si é diffusa ed é stata creata al di là di questi meccanismi.I beni immateriali come la conoscenza sono replicabili all'infinito, da sempre si é costruito sulle buone idee degli altri lo stesso vale per la musica.Un conto é punire uno che spaccia un tuo disco cantato e prodotto da te per suo, un conto e far pagare per reinterpretare in modo diverso lo stesso brano o far pagare lo spartito.Il brano essendo immateriale e replicabile é concepito da tutti come bene trasferibile e cantabile sotto la doccia senza pagare nulla a nessuno, l'industria discografica non capisce che allontanandosi dalla realtà perde sempre più di autorevolezza.Si può far soldi indipendentemente da questi meccanismi?Qualche idea la trovi nel blog 'Free Software in Free World', altrimenti se saranno meno ad accettare di produrre senza queste regole pazienza, ci accontenteremo dei Beethowen, Mozart e degli altri che soldi da diritti d'autore non mi risulta ne abbiano intascati ma vivevano ugualmente con la musica.E comunque tutte le notti transita in rete tanta musica come mai é accaduto nella storia, al di là di qualsiasi normativa ... é illegale ma dovrebbe var riflettere se su 100 sono 99 nell'illegale.Una buona regola in guerra, 'se non puoi combatterli alleati'.
          • panda rossa scrive:
            Re: perchè il copyright
            - Scritto da: doc
            ... qua si tratta di garantire un rientro
            economico per la creazione di
            contenuti...altrimenti ben poco verrebbe
            prodotto. Certo che l'umana conoscenza deve
            essere accessibile a tutti, ma inizialmente
            perchè non dovrebbe essere pagato l'autore per un
            breve periodo? 70 anni sono folli tanto quanto 0
            ...L'autore performa dal vivo e fa pagare il biglietto, come si e' sempre fatto prima dell'avvento delle copie e come si tornera' a fare adesso che la tecnologia per fare le copie e' alla portata di tutti.
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: perchè il copyright
        - Scritto da: Cippa
        Scusa, se compri un pezzo di terra o una casa, è
        tua per sempre. La lasci in eredità ai tuoi figli
        e nessuno gliela può togliere. E la terra, pensa,
        è limitata, tende a finire. Mentre le opere dell'
        ingegno sono illimitate, ce ne sono sempre di
        nuove... Allora se esiste la proprietà privata,
        deve esistere anche il copyright. Se tu lavori
        1000 ore per fabbricare la tua casa o creare una
        song, io non ho nessun diritto di godere del tuo
        lavoro, a
        scrocco.Della serie: "io di economia non ho capito un cefalo"
        • jaro scrive:
          Re: perchè il copyright
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella
          Della serie: "io di economia non ho capito un
          cefalo"Mah, sarà un commento qualunquista, il mio, ma credo che gli stessi economisti, di economia non abbiano ancora capito "un cefalo"
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: perchè il copyright
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            Della serie: "io di economia non ho capito un

            cefalo"

            Mah, sarà un commento qualunquista, il mio, ma
            credo che gli stessi economisti, di economia non
            abbiano ancora capito "un
            cefalo"Eh sarà ma concetti base come "meno ce n'è e + costa" e "se è replicabile a costo zero, allora il suo prezzo è zero" sono comprensibili anche a un bambino di 3 anni.
          • picard12 scrive:
            Re: perchè il copyright
            tra l'altro se impedisco ad altri di usufruire del mio ingegno blocco lo sviluppo in tutti gli ambiti. Porre un dazio per proteggere sto "diritto" è il solito tentativo di limitare la diffusione e quindi, appunto lo sviluppo.Ma tu hai mai fatto ricerca scientica????Sai quanti prodigi della scienza medica ed ingegneristica sono migliorie di altre idee??? Se su queste ognuno avesse posto un dazio saremmo ancora a leccare la terra..
      • picard12 scrive:
        Re: perchè il copyright
        diciamo che stiamo parlando come sempre di cose diverse!!!Allora seguendo il tuo ragionamento la terra l'hai pagata x euro al metro in un dato periodo. Bene da oggi cambio la legge e la devi pagare ancora per ulteriori 20 anni...E' sempre il solito discorso, il CP esiste ma non può essere usato a benficio di pochi che vogliono vivere come le sanguisughe.PERCHE' SI INVENTANO MILLE SCUSE PER ALZARE SEMPRE DI PIÙ LA DURATA DEL CP? hanno rubato poco???Ma svegliamoci un pò.. se la prendono con la pirateria per anni additandola come il male del secolo, salvo poi scoprire che sono gli stessi "violatori" che li fanno campare!!! Che penosa ipocrisia...Il CP oramai è marcio.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: perchè il copyright
        - Scritto da: Cippa
        Scusa, se compri un pezzo di terra o una casa, è
        tua per sempre. La lasci in eredità ai tuoi figli
        e nessuno gliela può togliere. E la terra, pensa,
        è limitata, tende a finire. Mentre le opere dell'
        ingegno sono illimitate, ce ne sono sempre di
        nuove... Allora se esiste la proprietà privata,
        deve esistere anche il copyright. Se tu lavori
        1000 ore per fabbricare la tua casa o creare una
        song, io non ho nessun diritto di godere del tuo
        lavoro, a
        scrocco.Una casa non è eterna ha bisogno di manutenzione, sui diritti non paghi tasse di successione sui beni materiali si e cosa più importante non capisco il perchè ci siano opere ed opere di ingegno... le canzonette devono essere tutelate per 70 anni dalla morte dell'ultimo degli autori, addirittura si tutelano gli esecutori (ma non vengono già pagati tali esecutori, quando la eseguono l'opera?), ma perchè allora se brevetto un nuovo farmaco questo deve durare solo 10 anni? Perchè se brevetto un motore questo deve durare 25 anni? E dal momento della registrazione del brevetto, non dalla morte dell'autore!
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: perchè il copyright
        - Scritto da: Cippa
        Scusa, se compri un pezzo di terra o una casa, è
        tua per sempre.Vero. Ma chiunque può fare una copia di quella casa.
        La lasci in eredità ai tuoi figli
        e nessuno gliela può togliere. E la terra, pensa,
        è limitata, tende a finire. Mentre le opere dell'
        ingegno sono illimitate, ce ne sono sempre di
        nuove... Appunto. Perciò, se un'opera è tua, può restare tua anche per mille anni. Nessuno te la toglie. Vengono solo create copie nuove. Ma è ovvio che tu non devi essere pagato per le copie (mica sei tu che le fai).
        Allora se esiste la proprietà privata,
        deve esistere anche il copyright. Se tu lavori
        1000 ore per fabbricare la tua casa o creare una
        song, io non ho nessun diritto di godere del tuo
        lavoro, a
        scrocco.Certo, se non lo vendi. Ma se lo vendi, a quel punto non è più tuo, è mio. E io ne faccio cosa voglio... incluso metterlo online. Tu l'hai venduto, che diritto hai di venirmi a dire cosa posso o non posso farci? Non è più tuo, è mio.
    • malto scrive:
      Re: perchè il copyright
      - Scritto da: picard12
      perchè non finisce mai????? si fa la legge e poi
      quando serve la si
      modifica..
      E allora cosa rimane??? piratare!!!!!!!!!Imparare a suonare? :D
  • bubba scrive:
    E' *SCANDALOSO* AL *ROGO*
    Che sia dannato per sempre McCartney e le altre vecchie AVIDE spugne dell'industria, travestite da artisti! Lui e anche la masnada di lobbyisti travestiti da politici, ovviamente.Sono SCONCERTATO, veramente.Toccare AL RIALZO i termini del copyright e' L'UNICA COSA che NON si doveva aaaaaaassssolllutamente fare, visto che, al contrario, sarebbe LA PRIMA COSA DA FARE quella di abbassarli. PRIMA di altre "lotte" su perimetri, DRM, punizioni, fair use, ecc.
    • napodano scrive:
      Re: E' *SCANDALOSO* AL *ROGO*
      mica è la prima volta che lo si fa. abìtuati e vivrai felice
      • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
        Re: E' *SCANDALOSO* AL *ROGO*

        abìtuati e vivrai felice <b
        MAI !!! </b
        L' <b
        INFAME </b
        copyright deve essere <b
        ABOLITO </b
        .P-)
      • bubba scrive:
        Re: E' *SCANDALOSO* AL *ROGO*
        - Scritto da: napodano
        mica è la prima volta che lo si fa. abìtuati e
        vivrai
        felicebeh certo che non e' la prima volta. Speriamo almeno che vada come per la cosidetta "legge disney". Il politico del congresso che la spinse fortemente, dopo pochi mesi si sfracello' sugli sci. [sfortunatamente raccolse lo scettro la moglie, e la legge fu approvata lo stesso].
      • Darwin scrive:
        Re: E' *SCANDALOSO* AL *ROGO*
        - Scritto da: napodano
        mica è la prima volta che lo si fa. <b
        abìtuati e
        vivrai
        felice </b
        Ed ecco spiegato come mai questo paese si ritrova con dei pagliacci che si fingono rappresentanti delle istituzioni..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2011 16.38-----------------------------------------------------------
  • OldDog scrive:
    Forbice
    Anche qui, come in altri campi (il più grande di tutti è la "manovra" economica di questi giorni), ho la sensazione che sia in azione una politica completamente indipendente dal paese che la dovrebbe esprimere. Una politica che non è più un simbionte, un organismo che contribuisce alla protezione dell'organismo ospite, ma un parassita fuori controllo che si sviluppa uccidendo l'ospite.Questo nella storia continua ad accadere, solo che prima o poi termina in un drammatico cambiamento, purtroppo spesso con moltissimo sangue versato. Io non voglio vivere una stagione del terrore, ma mi sento come il passeggero di un aereo che ha appena scoperto che a bordo c'è un kamikaze che pilota pensando alla propria missione, al proprio interesse e fine, non al servizio che il pilota offre ai suoi passeggeri.Certo, non succederà per il copyright, ma la nostra vita ormai è fatta di migliaia di soprusi, sul lavoro e nella vita privata. Se è un esperimento psicologico, direi che è una prova a rottura. Non-Buonanotte a tutti.
  • Professioni sta scrive:
    Apple contro Hadopi
    Avete sentito che Apple sta ricorrendo contro la legge Hadopi (quella contro la pirateria) in Francia?Praticamente Apple sostiene che la legge costringerebbe Apple a divulgare i suoi DRM ai suoi competitors. A me suona male. Chi ne sa di più'?
  • Dottor Stranamore scrive:
    Il copyright da solo non serve
    Il copyright va tutelato solo nel caso questo crei posti di lavoro, altrimenti va eliminato. Tutti i negozi online che stanno nascendo da cui comprare mp3, aac e film in streaming non fanno altro che uccidere posti di lavoro.Nel caso dovesse aumentare la disoccupazione e far crescere solo la ricchezza di alcuni fortunati io proporrei di eliminarlo totalmente in modo da far capire ai capitalisti che anche la borghesia deve guadagnare in qualche modo. Quindi o si vieta itunes(et simili) o si vieta il copyright. L'ideale sarebbe congelare Internet nell'azoto per 30 anni e scongelarla quando menti illuminate ci sapranno dire come si può avere questa tecnologia senza distruggere milioni di posti di lavoro.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Il copyright da solo non serve
      sei poco credibile.
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Il copyright da solo non serve
        - Scritto da: Sgabbio
        sei poco credibile.Hai scritto una frase senza errori. Seguendo l'esempio della scuola pavloviana spero che qualcuno ti mandi un rinforzo positivo.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Il copyright da solo non serve
          Non cambiare argomento, sei un troll alla frutta, ormai.
          • axl scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: Sgabbio
            Non cambiare argomento, sei un troll alla frutta,
            ormai.ma ancora gli rispondi ? non vedi che non se lo fila più nessuno ? dice solo stupidaggini.. o ci è o ci fa.. ma è da ignorare completamente..
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: axl
            - Scritto da: Sgabbio

            Non cambiare argomento, sei un troll alla
            frutta,

            ormai.

            ma ancora gli rispondi ? non vedi che non se lo
            fila più nessuno ? dice solo stupidaggini..Infatti il mio è il thread con più risposte..
            o ci
            è o ci fa.. ma è da ignorare
            completamente..Infatti stai scrivendo nel mio thread, parlando di me e quindi non mi stai ignorando. Poi sono io quello che scrive le stupidaggini.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: Sgabbio
            Non cambiare argomento, sei un troll alla frutta,
            ormai.Non hai tirato fuori nessun argomento. Ti conviene tornare al triplo ROTFL, è più alla tua portata.
          • krane scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Sgabbio

            Non cambiare argomento, sei un troll alla

            frutta, ormai.
            Non hai tirato fuori nessun argomento.Quindi ha risposto punto per punto ai tuoi...
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Il copyright da solo non serve
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Il copyright va tutelato solo nel caso questo
      crei posti di lavoro, altrimenti va eliminato.Precisiamo: va tutelato solo se crea posti di lavoro <b
      utili </b
      (quelli dei dipendenti SIAE, ad esempio, di certo non sono utili, ma nocivi)E visto che il copyright non crea mai posti di lavoro utili, mentre ne crea molti nocivi, va eliminato.
      Nel caso dovesse aumentare la disoccupazione e
      far crescere solo la ricchezza di alcuni
      fortunati io proporrei di eliminarlo totalmente
      in modo da far capire ai capitalisti che anche la
      borghesia deve guadagnare in qualche modo.


      Quindi o si vieta itunes(et simili) o si vieta il
      copyright.Per non sbagliare, vietiamoli entrambi. Solo più P2P, youtube e megavideo.
    • ruppolo scrive:
      Re: Il copyright da solo non serve
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Il copyright va tutelato solo nel caso questo
      crei posti di lavoro, altrimenti va eliminato.Sarebbe come dire che tu hai diritto al cibo solo se lavori.
      L'ideale sarebbe congelare Internet nell'azoto
      per 30 anni e scongelarla quando menti illuminate
      ci sapranno dire come si può avere questa
      tecnologia senza distruggere milioni di posti di
      lavoro.Basterebbe essere onesti e rispettare il prossimo.
      • panda rossa scrive:
        Re: Il copyright da solo non serve
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Dottor Stranamore

        Il copyright va tutelato solo nel caso questo

        crei posti di lavoro, altrimenti va
        eliminato.

        Sarebbe come dire che tu hai diritto al cibo solo
        se
        lavori.Dipende dal cibo, ruppolo.Io ritengo che tutti abbiano diritto ad acqua e farina.La tecnologia attuale e' in grado di fornire acqua e farina, o addirittura pane, gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta.Se vuoi mangiare altri, allora lavori.
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Il copyright da solo non serve
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Dottor Stranamore

        Il copyright va tutelato solo nel caso questo

        crei posti di lavoro, altrimenti va
        eliminato.

        Sarebbe come dire che tu hai diritto al cibo solo
        se
        lavori.No, non vuol dire questo. Vuol dire che una cosa se non serve alla comunità, ma serve a creare dei feudi allora vanno eliminati, altrimenti si torna indietro di secoli.
        Basterebbe essere onesti e rispettare il prossimo.Non c'entra nulla. Se un negozio vende online sta creando un meccanismo centralizzato disponibile in tutto il mondo (fra l'altro nel caso di itunes con sede negli Stati Uniti e quindi non crea ricchezza nel nostro paese) che distrugge tantissime realtà locali. Questo vale per la musica, i film, il software. Ma non solo per quanto riguarda itunes, Internet in tanti altri campi sta distruggendo posti di lavoro.
        • panda rossa scrive:
          Re: Il copyright da solo non serve
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: Dottor Stranamore


          Il copyright va tutelato solo nel caso
          questo


          crei posti di lavoro, altrimenti va

          eliminato.



          Sarebbe come dire che tu hai diritto al cibo
          solo

          se

          lavori.

          No, non vuol dire questo. Vuol dire che una cosa
          se non serve alla comunità, ma serve a creare dei
          feudi allora vanno eliminati, altrimenti si torna
          indietro di
          secoli.


          Basterebbe essere onesti e rispettare il
          prossimo.

          Non c'entra nulla. Se un negozio vende online sta
          creando un meccanismo centralizzato disponibile
          in tutto il mondo (fra l'altro nel caso di itunes
          con sede negli Stati Uniti e quindi non crea
          ricchezza nel nostro paese) che distrugge
          tantissime realtà locali. Questo vale per la
          musica, i film, il software. Ma non solo per
          quanto riguarda itunes, Internet in tanti altri
          campi sta distruggendo posti di
          lavoro.Ma se ti piace cosi' tanto lavorare, vai a lavorare.Pensa che io non vedo l'ora che venga una macchina a fare il mio lavoro cosi' posso andare a pescare invece che star qui a parlare con te sul forum di PI.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: panda rossa
            Pensa che io non vedo l'ora che venga una
            macchina a fare il mio lavoro cosi' posso andare
            a pescare invece che star qui a parlare con te
            sul forum di
            PI.Eh, pero è stando sul forum di PI che abbiamo scoperto che per pescare non ci manca il verme :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: panda rossa


            Pensa che io non vedo l'ora che venga una

            macchina a fare il mio lavoro cosi' posso
            andare

            a pescare invece che star qui a parlare con
            te

            sul forum di

            PI.

            Eh, pero è stando sul forum di PI che abbiamo
            scoperto che per pescare non ci manca il verme
            :D...e neppure i boccaloni mancano.Quasi quasi e' piu' divertente star qua.
    • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
      Re: Il copyright da solo non serve

      L'ideale sarebbe congelare Internet nell'azoto
      per 30 anni e scongelarla quando menti illuminate
      ci sapranno dire come si può avere questa
      tecnologia senza distruggere milioni di posti di
      lavoro.E allora protestiamo conto l'abolizione della schiavitù che ha fatto perdere il lavoro agli schiavisti...Internet uno straordinario strumento che, per la prima volta nella storia dell'Umanità, ha permesso a <b
      tutti </b
      di accedere alla Conoscenza, benché purtroppo persistano ancora piccole sacche di gerontocrati che vorrebbero continuare a drenare del lurido lucro dalla Cultura (sacche che, comunque, a breve scompariranno dalla faccia della Terra per raggiunta rottura di palle da parte della gente).http://www.partito-pirata.it/content/agcom-e-la-fabbrica-del-ghiaccio <b
      ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
      P-)
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Il copyright da solo non serve
        - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT

        L'ideale sarebbe congelare Internet
        nell'azoto

        per 30 anni e scongelarla quando menti
        illuminate

        ci sapranno dire come si può avere questa

        tecnologia senza distruggere milioni di
        posti
        di

        lavoro.

        E allora protestiamo conto l'abolizione della
        schiavitù che ha fatto perdere il lavoro agli
        schiavisti...
        Quella è stata abolita perché andava contro i diritti dell'individuo. Io non protesto contro l'abolizione, protesto contro questo mondo che non parla di un fenomeno che sta andando avanti da anni: la diminuzione dei posti di lavoro dovuto all'automatizzazione del lavoro che viene svolto sempre più da macchine e computer. Internet è il cancro dell'industria dei servizi dal punto di vista del numero di occupati.
        • krane scrive:
          Re: Il copyright da solo non serve
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT


          L'ideale sarebbe congelare Internet

          nell'azoto


          per 30 anni e scongelarla quando menti

          illuminate


          ci sapranno dire come si può avere
          questa


          tecnologia senza distruggere milioni di

          posti

          di


          lavoro.



          E allora protestiamo conto l'abolizione della

          schiavitù che ha fatto perdere il lavoro agli

          schiavisti...


          Quella è stata abolita perché andava contro i
          diritti dell'individuo. Io non protesto contro
          l'abolizione, protesto contro questo mondo che
          non parla di un fenomeno che sta andando avanti
          da anni: la diminuzione dei posti di lavoro
          dovuto all'automatizzazione del lavoro che viene
          svolto sempre più da macchine e computer.
          Internet è il cancro dell'industria dei servizi
          dal punto di vista del numero di occupati.Guarda che l'industrializzazione non e' male, anzi... Il problema e' che i vantaggi vengono spartiti solo tra le banche.
        • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
          Re: Il copyright da solo non serve

          Quella è stata abolita perché andava contro i
          diritti dell'individuo.Anche il <b
          copyright deve essere abolito </b
          in quanto va conto il diritto dell'individuo di accedere alla Conoscenza.https://www.un.org/en/documents/udhr/index.shtml#a19
          diminuzione dei posti di lavoro dovuto all'automatizzazione
          del lavoro che viene svolto sempre più da macchine e computer.Si chiama neo-luddismohttps://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/Neo-Luddism <b
          ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
          P-)
      • doc scrive:
        Re: Il copyright da solo non serve
        che discorso è? la cultura (intesa come film,musica,libri ecc...) non piove dal cielo e va incentivata. Come fai ad incentivarla se non premi economicamente chi la crea? se fosse tutto gratis avresti una ben minima frazione di cio' che viene ideato oggi.Nemmeno i pittori o li scultori dell'antichità realizzavano opere gratis, e il fatto che un bene digitale sia facilmente replicabile (il costo non è zero MAI) abbassa il costo, non puo' annullare la fatica fatta per creare il contenuto stesso. Che differenza c'è poi dalla realizzazione di un software? dovrebbe essere tutto gratis?Quello che va cambiato è il modo di sfruttare il copyrigth, ma abolirlo è semplicemente una follia.
        • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
          Re: Il copyright da solo non serve

          Che differenza c'è poi dalla realizzazione di un
          software? dovrebbe essere tutto gratis?Difatti il <i
          Free Software </i
          non esiste... <b
          Free Software Foundation </b
          https://www.fsf.org <b
          GNU </b
          https://www.gnu.org
    • jaro scrive:
      Re: Il copyright da solo non serve
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      L'ideale sarebbe congelare Internet nell'azoto
      per 30 anni e scongelarla quando menti illuminate
      ci sapranno dire come si può avere questa
      tecnologia senza distruggere milioni di posti di
      lavoro.Te lo dico io: non si può. Ma la colpa non è di Internet. E' del nostro attuale sistema economico che si basa sull'inefficienza. Immagina un mondo "ideale" in cui ognuno ottiene ciò di cui ha bisogno soltanto in proporzione a quanto è utile alla società, e in cui tutti lavorano e vivono felici. Fatto? Bene. Ora immagina che qualcuno inventi un modo per rendere qualcosa più efficiente. Ispirandoci a un esempio straabusato, immaginiamo che qualcuno dica "Ehi, ma perché i cubetti di ghiaccio dovrei comprarli al supermercato? Me li posso fare in casa mettendo l'acqua nel congelatore. Zac! Una grossa fetta di popolazione diventa di colpo inutile e perde il proprio diritto alla sussistenza. Come si può ovviare?Opzione 1: facendoli diventare dei parassiti. Si potrebbe ad esempio imporre per legge a chi possiede un congelatore di pagare una tassa che andrebbe a finire nelle tasche di questa categoria di persone. Hmmm. Non mi sembra un'opzione molto felice.Opzione 2: trovandogli un altro lavoro. Ehi. Questa sarebbe la soluzione perfetta. Solo, avevamo detto che in questa nostra società ideale tutti lavorano e sono felici, e quindi, presumibilmente, tutti i bisogni della società sono già soddisfatti, quindi per trovare un'utilità a queste persone in soprannumero dobbiamo crearne artificialmente degli altri. Se vietassimo alla gente di farsi il ghiaccio in casa, ad esempio, potremmo ricreare il bisogno originario e far tornare quella gente al suo vecchio lavoro.Una soluzione più creativa potrebbe essere quella di vietare ai privati di sostituirsi da soli le lampadine quando si fulminano, imponendo che questo possa essere fatto solo da personale debitamente autorizzato, per cui gli ex produttori/trasportatori/venditori di ghiaccio li potremmo riciclare come avvitatori di lampadine.Un'altra soluzione ancora sarebbe usare la persuasione per convincere le persone di avere dei bisogni che in realtà non hanno. Per esempio, se tutti fossero convinti della necessità che ogni casa abbia davanti una scultura di ghiaccio, metà delle nostre persone in sovrannumero potrebbero essere riciclate come scultori di ghiaccio, e l'altra metà come persuasori, visto che se qualcuno si accorgesse di non aver bisogno in realtà di queste costose sculture si tornerebbe alla situazione di partenza. Con la conseguenza paradossale che l'utente finale con i soldi che paga allo scultore non pagherebbe più solo per il soddisfacimento del proprio bisogno, ma per via indiretta si starebbe comprando il bisogno stesso, come in quella storiella del signor Veneranda che entra in drogheria a comprarsi la naftalina, ma prima pretende di poter comprare anche della lana e delle tarme, perché senza la lana da difendere e senza le tarme da cui difenderla, la naftalina gli sarebbe inutile.Qualunque sia la soluzione adottata, comunque, a un certo punto qualcuno si accorgerebbe che qualcosa non va, e rivorrebbe il mondo ideale in cui tutti hanno un lavoro, producono e si rendono <i
      veramente </i
      utili alla società, senza accorgersi che è proprio quell'ideale che ha portato alla situazione attuale.La vera soluzione sarebbe inventarsi un ideale diverso.
    • Pippo Lacoca scrive:
      Re: Il copyright da solo non serve
      Vietiamo le mietitrebbie, che tolgono posto di lavoro ad onesti braccianti!E poi tutto sto petrolio, come fanno i poveri minatori di carbone?.......
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Il copyright da solo non serve
        - Scritto da: Pippo Lacoca
        Vietiamo le mietitrebbie, che tolgono posto di
        lavoro ad onesti
        braccianti!

        E poi tutto sto petrolio, come fanno i poveri
        minatori di
        carbone?Diciamola bene la storia. Agli esordi del XIX secolo le macchine non erano molto visibili e l'agricoltura la faceva da padrona ed era l'occupazione principale.Poi nella metà dell'800 le cose cambiano. Vengono inventati la mietitrice, l'aratro d'acciaio e il trattore. Arrivati più o meno al 1875 la forza lavoro era scesa nel settore agricolo dal 75 al 50%, nel 1900 a un terzo, nel 1940 un quinto e oggi è del 3%.Si resero però disponibili posti in altri settori. Nel 1810 75000 persone erano occupate nel settore manifatturiero. Nel 1910 erano 8 milioni, nel 1960 il doppio. La forza lavoro era cresciuta in quel settore del 35% del totale. Le cifre poi hanno iniziato a decrescere, con le catene di montaggio, l'aumento della velocità di presse e trapani, nuovi calcolatori che rendevano più facile il compito ai capi reparto, la produzione ha iniziato a salire, ma è diminuito il numero di lavoratori. Tra il 1960 e il 1990 il flusso di lavoratori si è dimezzato.Ma arriva un terzo settore: quello dei servizi. Nel 1879 erano circa 3 milioni. Nel 1990 quasi 90 milioni. Ma anche qui è arrivata la tecnologia a togliere posti. Con l'arrivo dei computer che rendono più facile il lavoro ma rendono inutili tantissimi posti di lavoro sia impiegati che colletti bianchi sostituiti da dei software in grado di fare le stesse cose e anche meglio.La disoccupazione sta aumentando sempre più, perfino in Cina dove si assembla e produce di tutto, perché anche lì le macchine stanno sostituendo l'assemblaggio dei componenti:http://www.ispazio.net/243027/foxconn-sostituira-molti-operai-specializzati-con-dei-robotE' chiaro come Internet e i computer stiano sostituendo il settore dei servizi proprio perché sempre più centralizzati e mandanti avanti dalle macchine. Così ci ritroviamo pochi grandi negozi online che fanno prezzi contro cui un negozio non può competere. Oppure addirittura negozi online che vendono beni digitali e quindi possono mettere la sede dove vogliono e non pagare le tasse da noi. Siti completamente automatizzati che richiedono solo il lavoro di pochi tecnici che vendono viaggi, informazioni catastali e tutto quello che necessita solo di un database. Per non parlare poi della svalutazione del lavoro che avviene nell'ambito della programmazione dove ci sono indiani che fanno lo stesso lavoro per cifre molto più basse rimanendo dall'altra parte del mondo. Servizi bancari sempre più automatizzati dove si possono fare bonifici, vendere azioni e tante altre operazioni dal computer. Supermercati che offrono la vendita online eliminando il bisogno di cassiere, diminuendo i magazzinieri e in futuro mandando ac asa gli esperti di disposizione dei prodotti sugli scaffali.La tecnologia sta facendo diminuire tantissimo il numero dei lavoratori nel settore dei servizi. Chi non lo vede è cieco.Voi dite pure prima c'era l'agricoltura che poi ha richiesto solo il 3% dei lavoratori, poi poi è arrivata l'industria che però adesso non richiede più tanti lavoratori, poi però è arrivata l'industria dei servizi. Ecco oltre l'industria dei servizi per il momento non c'è un XXXXX e la disoccupazione sta aumentando sempre di più. Questa è la ragione della crisi che avanza. Non riguarda solo il PIL, perché l'aumentare del PIL in passato non ha fatto aumentare in modo proporzionato i posti di lavoro, ora che scende poi non ne parliamo nemmeno.Questo perché in borsa vengono premiate quelle aziende che riescono ad aumentare la produzione, tagliando i costi. I costi sono i dipendenti e per tagliarli si usano macchine e computer in grado di sostituirli.Finché non si pensa a questi problemi, finché non si parla veramente di dove sta andando il lavoro con le nuove tecnologie è inutile parlare di Internet come del santo graal
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: Il copyright da solo non serve
          - Scritto da: Dottor Stranamore

          La tecnologia sta facendo diminuire tantissimo il
          numero dei lavoratori nel settore dei servizi.Come le "macchine" hanno fatto diminuire i lavoratori nel settore agricolo e industriale, quindi?
          Questa è la ragione della crisi che avanza. Le ragioni della crisi sono molte, tutte riconducibili ad una, il modello economico che portiamo a riferimento è ormai vecchio e inadeguato al ns. livello tecnologico.Dobbiamo inventarci non solo un nuovo modello economico, ma anche una nuova idea di umanità.E' la sfida delle nostre generazioni.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: Dottor Stranamore




            La tecnologia sta facendo diminuire
            tantissimo
            il

            numero dei lavoratori nel settore dei
            servizi.

            Come le "macchine" hanno fatto diminuire i
            lavoratori nel settore agricolo e industriale,
            quindi?
            Quindi non c'è al momento un nuovo mercato in grado di assorbire i lavoratori.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: Dottor Stranamore







            La tecnologia sta facendo diminuire

            tantissimo

            il


            numero dei lavoratori nel settore dei

            servizi.



            Come le "macchine" hanno fatto diminuire i

            lavoratori nel settore agricolo e
            industriale,

            quindi?



            Quindi non c'è al momento un nuovo mercato in
            grado di assorbire i
            lavoratori.Allora invece di abolire internet aboliamo i trattori, no?
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            Allora invece di abolire internet aboliamo i
            trattori,
            no?Certo poi ti mangi gli mp3.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            Allora invece di abolire internet aboliamo i

            trattori,

            no?

            Certo poi ti mangi gli mp3.Al contrario sai quanta gente per mantenere la produzione agricola attuale andrebbe a zappare la terra? a miliardi, avremmo la piena occupazione!!!
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: dont feed the troll/dovella


            Allora invece di abolire internet
            aboliamo
            i


            trattori,


            no?



            Certo poi ti mangi gli mp3.

            Al contrario sai quanta gente per mantenere la
            produzione agricola attuale andrebbe a zappare la
            terra? a miliardi, avremmo la piena
            occupazione!!!Ah dimenticavo di aggiungere: certo poi una zucchina costerebbe 6 euro...
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: dont feed the troll/dovella


            Allora invece di abolire internet
            aboliamo
            i


            trattori,


            no?



            Certo poi ti mangi gli mp3.

            Al contrario sai quanta gente per mantenere la
            produzione agricola attuale andrebbe a zappare la
            terra? a miliardi, avremmo la piena
            occupazione!!!Non c'entra, non puoi cambiare il sistema agricolo da un giorno all'altro. Richiederebbe tanti anni, oltre al fatto che nazioni come l'Italia con la speculazione edilizia hanno ridotto di molto le aree coltivabili. Nel frattempo però il cibo sulle nostre tavole lo devi far arrivare. Fai prima a modificare Internet in modo da renderla meno nociva.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: Dottor Stranamore


            - Scritto da: dont feed the
            troll/dovella



            Allora invece di abolire internet

            aboliamo

            i



            trattori,



            no?





            Certo poi ti mangi gli mp3.



            Al contrario sai quanta gente per mantenere
            la

            produzione agricola attuale andrebbe a
            zappare
            la

            terra? a miliardi, avremmo la piena

            occupazione!!!


            Non c'entra, non puoi cambiare il sistema
            agricolo da un giorno all'altro.E cosa ti fa credere che invece il terziario lo puoi cambiare da un giorno all'altro?
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: dont feed the troll/dovella


            - Scritto da: Dottor Stranamore



            - Scritto da: dont feed the

            troll/dovella




            Allora invece di abolire
            internet


            aboliamo


            i




            trattori,




            no?







            Certo poi ti mangi gli mp3.





            Al contrario sai quanta gente per
            mantenere

            la


            produzione agricola attuale andrebbe a

            zappare

            la


            terra? a miliardi, avremmo la piena


            occupazione!!!





            Non c'entra, non puoi cambiare il sistema

            agricolo da un giorno all'altro.

            E cosa ti fa credere che invece il terziario lo
            puoi cambiare da un giorno
            all'altro?Non lo devi cambiare infatti, lo devi conservare. Basta fermare quei fenomeni che ne stanno accelerando la diminuzione della richiesta di lavoro.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: Dottor Stranamore


            - Scritto da: dont feed the
            troll/dovella



            - Scritto da: Dottor Stranamore




            - Scritto da: dont feed the


            troll/dovella





            Allora invece di abolire

            internet



            aboliamo



            i





            trattori,





            no?









            Certo poi ti mangi gli mp3.







            Al contrario sai quanta gente per

            mantenere


            la



            produzione agricola attuale
            andrebbe
            a


            zappare


            la



            terra? a miliardi, avremmo la piena



            occupazione!!!








            Non c'entra, non puoi cambiare il
            sistema


            agricolo da un giorno all'altro.



            E cosa ti fa credere che invece il terziario
            lo

            puoi cambiare da un giorno

            all'altro?

            Non lo devi cambiare infatti, lo devi conservare.
            Basta fermare quei fenomeni che ne stanno
            accelerando la diminuzione della richiesta di
            lavoro.Guarda basterebbe vietare l'acXXXXX alla rete a bimbiminchie e a rinXXXXXXXXti, proprio come era a metà degli anni 90.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: dont feed the troll/dovella


            - Scritto da: Dottor Stranamore



            - Scritto da: dont feed the

            troll/dovella




            - Scritto da: Dottor
            Stranamore





            - Scritto da: dont feed
            the



            troll/dovella






            Allora invece di
            abolire


            internet




            aboliamo




            i






            trattori,






            no?











            Certo poi ti mangi gli
            mp3.









            Al contrario sai quanta gente
            per


            mantenere



            la




            produzione agricola attuale

            andrebbe

            a



            zappare



            la




            terra? a miliardi, avremmo la
            piena




            occupazione!!!











            Non c'entra, non puoi cambiare il

            sistema



            agricolo da un giorno all'altro.





            E cosa ti fa credere che invece il
            terziario

            lo


            puoi cambiare da un giorno


            all'altro?



            Non lo devi cambiare infatti, lo devi
            conservare.

            Basta fermare quei fenomeni che ne stanno

            accelerando la diminuzione della richiesta di

            lavoro.

            Guarda basterebbe vietare l'acXXXXX alla rete a
            bimbiminchie e a rinXXXXXXXXti, proprio come era
            a metà degli anni
            90.A metà degli anni '90 ero già abbonato e di rinXXXXXXXXti ce n'erano già, solo che erano di meno. Mi ricordo già allora tante discussioni futili sui newsgroup.Ma anche precedentemente sulle bbs.Comunque si può porre dei limiti a Internet senza eliminarla del tutto.
          • jaro scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            Comunque si può porre dei limiti a Internet senza
            eliminarla del
            tutto.Hmmm. Altrove parlavi di metterla nell'azoto liquido, se non vado errato (anche se per tener freddo tutto quell'azoto ce ne vorrebbe di energia).
          • Ubunto scrive:
            Re: Il copyright da solo non serve
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            Non lo devi cambiare infatti, lo devi conservare.
            Basta fermare quei fenomeni che ne stanno
            accelerando la diminuzione della richiesta di
            lavoro.Al tuo discorso sfugge un particolare molto importante: le macchine sono dei mezzi, degli strumenti. Non hanno volontà.Dimmi: perché essendo grazie alle macchine il costo della produzione abbattuto - i beni da esse prodotti non sono distribuiti gratuitamente a tutti?
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Il copyright da solo non serve

          La tecnologia sta facendo diminuire tantissimo il
          numero dei lavoratori nel settore dei servizi.
          Chi non lo vede è
          cieco.Lo vedo. Ma sei tu che non vedi un dettaglio: a questi lavoratori siamo NOI a pagare lo stipendio, con i nostri soldi.Quindi, noi non vogliamo più pagarli, dal momento che non abbiamo più bisogno di loro. Perciò, non li paghiamo, e ci teniamo internet.Se non ti va bene, pagali tu, di tasca tua, con i tuoi soldi. E se non hai abbastanza soldi, piglia una zappa e và al lavoro.
    • enghel alberto scrive:
      Re: Il copyright da solo non serve
      CHI SA FARE IL PROPRIO MESTIERE VEDI "MARIPOSA" E "STRADIVARI" (SONO DUE FAMOSI NEGOZI NEGOZI E NON CATENE DI NEGOZI DI DISCHI MILANESI)CAMPA TRANQUILLAMENTE.AL CONTRARIO IN PIENO CENTRO HA CHIUSO BARACCA E BURATTINI IL "VIRGIN MEGASTORE"(MULTINAZIONALE)DOVE A SERVIRTI C'ERANO DEI DECEREBRATI CHE DI MUSICA NON CAPIVANO UN XXXXX!
    • Darwin scrive:
      Re: Il copyright da solo non serve
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Il copyright va tutelato solo nel caso questo
      crei posti di lavoro, altrimenti va eliminato.

      Tutti i negozi online che stanno nascendo da cui
      comprare mp3, aac e film in streaming non fanno
      altro che uccidere posti di
      lavoro.Tempi duri per i videotecari, eh? :D
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Il copyright da solo non serve
        - Scritto da: Darwin
        - Scritto da: Dottor Stranamore

        Il copyright va tutelato solo nel caso questo

        crei posti di lavoro, altrimenti va
        eliminato.



        Tutti i negozi online che stanno nascendo da
        cui

        comprare mp3, aac e film in streaming non
        fanno

        altro che uccidere posti di

        lavoro.
        Tempi duri per i videotecari, eh? :DArgomentazioni zero eh? Capito niente del discorso eh?btw non ho mai avuto, né ho mai lavorato per una videoteca. Ma difendo anche i loro posti di lavoro, così come difendo tutte le categorie di lavoratori che sono state messe in pericolo dalla situazione attuale.
        • Darwin scrive:
          Re: Il copyright da solo non serve
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          Argomentazioni zero eh? Capito niente del
          discorso
          eh?Vuoi le argomentazioni?Prego:Hai parlato di posti di lavoro persi. Quindi? Qual'è il problema?Si sono persi posti di lavoro nelle campagne, non esistono più quelli che portano i blocchi di giaccio, non ci sono più gli arrotini e gli ombrellai. Allora?La società cambia, le esigenze cambia.O state al passo, o siete fuori.Vi volete adeguare? Si? Bene. Meglio per voi.No? Andate a zappare la terra.Non ci servite più. Volete essere utili? Aggiornatevi!Questo paese sta nella mer*a proprio per il vostro modo di pensare. Per preservare caste e idee di vecchio stampo.La gente che non vuole adattarsi ai cambiamenti non dovrebbe nemmeno aver diritto al lavoro. Dovrebbe zappare la terra.
          btw non ho mai avuto, né ho mai lavorato per una
          videoteca. Ma difendo anche i loro posti di
          lavoro, così come difendo tutte le categorie di
          lavoratori che sono state messe in pericolo dalla
          situazione
          attuale.Non difendi posti di lavoro. Difendi parassiti.
  • gerry scrive:
    Daltrey
    Ma lui doveva morire giovane, non aveva previsto di scampare così tanto.Per cui non ha messo da parte i soldi della pensione, poverino.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 settembre 2011 20.54-----------------------------------------------------------
    • rob scrive:
      Re: Daltrey
      - Scritto da: gerry
      Ma lui doveva morire giovane, non aveva previsto
      di scampare così
      tanto.
      Ma infatti è morto:http://it.wikipedia.org/wiki/Leggenda_della_morte_di_Paul_McCartney
  • Sandro kensan scrive:
    [OT] MS corrompe il Brasile per OpenXML
    Scusate l'Off Topic ma ho appena letto una notizia sconvolgente. Secondo un cable diramato da Wikileaks Microsoft ha fatto pressione tramite il governo americano sugli organismi che definiscono gli standard ISO per approvare openXML di MS. In particolare il governo Brasiliano ha "convinto", su pressione USA e dietro richiesta Microsoft, il Brazilian National Body and Standards Organization a cambiare idea e a votare favorevolmente per il formato di Microsoft.Questo un lungo testo su un sito di un brasiliano che dice di essere parte del ABNT e che ha molti post sull'argomento:http://homembit.com/2011/09/microsofts-attack-on-brazilian-national-sovereignty-wikileaks-microsoft-odf-and-openxml.htmlIl cable:http://www.cablegatesearch.net/cable.php?id=07SAOPAULO1001Non mi sorprenderei che anche in questa questione ci sia la volontà americana di uniformare l'Europa alla sua legislazione dove il diritto d'autore dura quasi 100 anni.In fin dei conti il Brasile è una colonia USA non di meno che molti paesi europei.[Aggiunta]Ho notato che homembit è citatissimo da molti siti, e che è un inside view. Molti riportano questo pensiero che è abbastanza facile da leggere anche se è in inglese:A few days ago we were all surprised by a document leaked at CableGate, exchanged between the US embassy in Brazil and the American Government in 2007. According to this cable, Microsoft made serious accusations against the Brazilian government, and, they indirectly asked for an intervention of the American Government to halt the spread of ODF in Brazil, to win the Brazilian support for the approval of OpenXML in ISO, to halt the partnership between the Brazilian technical committee and other committees discussing the international standard at that time, to reduce the influence of Brazil in the international debate on OpenXML, and also to accuse the Brazilian Ministry of Foreign Affairs and the Brazilian Presidencys Civil House of being anti-Americans.Worse than that, they also suggested that ODFis an anti-American standard!Questa una maccheronica traduzione:Pochi giorni fa eravamo tutti sorpresi da un documento trapelato dai cablegate, scambiati tra l'ambasciata americana in Brasile e il governo americano nel 2007. Secondo questo cable, Microsoft ha mosso gravi accuse contro il governo brasiliano, e ..., hanno indirettamente chiesto un intervento del governo americano per fermare la diffusione di ODF in Brasile, per ottenere l'appoggio del Brasile per l'approvazione di OpenXML in ISO, per fermare la collaborazione tra il Comitato Brasiliano e altri comitati tecnici nella discussione di standard internazionale già approvati (?), per ridurre l'influenza del Brasile nel dibattito internazionale su OpenXML, ed anche ad accusare il ministero brasiliano degli Affari Esteri e della Camera Civile della Presidenza brasiliano di essere anti-americani.Peggio ancora suggeriscono che ODF è uno standard anti americano[/Aggiunta]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 settembre 2011 22.17-----------------------------------------------------------
    • MacGeek scrive:
      Re: [OT] MS corrompe il Brasile per OpenXML
      Non è certo una news che che M$ ha corrotto mezzo mondo per far approvare il suo "open"(ahah)XML...Però il fatto che inizino ad uscire fuori dei documenti ufficiali che lo provano è interessante.Spero che la ISO prenda le dovute conseguenze, se vuole ritrovare la sua autorevolezza (e continuare a farsi pagare i suoi pezzi di carta uno sproposito come ora).
      • Sandro kensan scrive:
        Re: [OT] MS corrompe il Brasile per OpenXML
        - Scritto da: MacGeek
        Non è certo una news che che M$ ha corrotto mezzo
        mondo per far approvare il suo
        "open"(ahah)XML...Infatti, si dice proprio questo: che il Brasile sia solo uno di una lunga lista di Nazioni (colonie) che hanno subito intimidazioni statunitensi per fare approvare (open)XML.
        Però il fatto che inizino ad uscire fuori dei
        documenti ufficiali che lo provano è
        interessante.
        Spero che la ISO prenda le dovute conseguenze, se
        vuole ritrovare la sua autorevolezza (e
        continuare a farsi pagare i suoi pezzi di carta
        uno sproposito come
        ora).Non è colpa di ISO ma certo che ISO è complice di un bullo che va in giro per il mondo a minacciare le persone.
  • prova123 scrive:
    Bene!
    Approvato! Applausi! <i
    "La protezione dei diritti di interpreti e produttori musicali verrà dunque garantita fino a 70 anni" </i
    Hanno definito operativamente come garantirla? Perchè se non sono in grado di garantirla avrebbero potuto estendere la tutela a 1000 anni...Quando qualcuno offre un servizio e prende dei soldi per questo la prima cosa che deve fare è dimostrare di essere capace di gestirlo. Sino ad oggi a loro detta, non sono stati in grado di garantirlo, se lo fossero stati il problema dello scarico illegale non ci sarebbe o non sarebbe così endemico per come loro dicono. Di fatto è un'ammisione di incapacità a svolgere il proprio servizio. Quindi in cosa consiste la tutela dell'artista? Perchè pagare? Personalmente io mi sento un allocco quando compro un disco ad una ventina di euri quando il mondo intero lo scarica gratis.Comunque stiamo parlando di aria fritta, tutto questo è già avvenuto all'inizio del secolo scorso.http://guiodic.wordpress.com/2011/06/28/no-censura-internet/
    • prova123 scrive:
      Re: Bene!
      Piccola nota storica: a partire dalla prima metà degli anni 80 gli scarichi illegali avvenivano via FTP ... poi qualche anno dopo ha iniziato a diffondersi Internet per come la conosciamo. Sono passati all'incirca 30 anni. Chi doveva fare il mestiere di garantire il copyright dove guardava? 30 anni a prendere del denaro senza rendersi conto di quello che accadeva ... si potrebbe iniziare a pensare ad una appropriazione indebita o in alternativa una ignoranza a dir poco abissale.
      • bubba scrive:
        Re: Bene!
        - Scritto da: prova123
        Piccola nota storica: a partire dalla prima metà
        degli anni 80 gli scarichi illegali avvenivano
        via FTP ... SOLO se eri MOLTO fortunato... visto che nella prima meta' degli anni 80 avevi modem a 300 baud e POCHI sistemi operativi con stack tcp/ip. :) Tradotto : o avevi acXXXXX a un lab universitario e conoscevi controparti americane che facevano lo stesso o ciccia. Senza contare poi che in italia a meta' degli anni 80 NON c'era assolutamente il concetto di "pirateria digitale" nella legislazione. Negli usa (grazie ai nani come billy gates) probabilmente c'era.
    • ruppolo scrive:
      Re: Bene!
      - Scritto da: prova123
      Personalmente io mi
      sento un allocco quando compro un disco ad una
      ventina di euri quando il mondo intero lo scarica
      gratis.Io no, ma non compro il disco intero, compro qualche brano ogni tanto.Se gli altri vogliono rubare, che facciano.
      • panda rossa scrive:
        Re: Bene!
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: prova123

        Personalmente io mi

        sento un allocco quando compro un disco ad
        una

        ventina di euri quando il mondo intero lo
        scarica

        gratis.

        Io no, ma non compro il disco intero, compro
        qualche brano ogni
        tanto.

        Se gli altri vogliono rubare, che facciano.Ancora con questo rubare?Chi sarebbe il derubato? Questo derubato ha mai quantificato il furto facendo un inventario prima e dopo?E perche' non si assicura contro il furto?
        • doc scrive:
          Re: Bene!
          concordo con il tuo commento, cio' non toglie che è anche se non è furto è comunque un reato...
          • Ego scrive:
            Re: Bene!
            - Scritto da: doc
            concordo con il tuo commento, cio' non toglie che
            è anche se non è furto è comunque un
            reato...già.. ma la cosa deve essere dimostrata che è un reato ed è stato commesso, nel frattempo è bene che nessuno compri ma scarichi solamente in attesa che questa gente muoia di fame
      • doc scrive:
        Re: Bene!
        dai falli contenti e non dire rubare ma "violare la legge"... che poi è tecnicamente corretto...
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: Bene!
          - Scritto da: doc
          dai falli contenti e non dire rubare ma "violare
          la legge"... che poi è tecnicamente
          corretto...Ed ha una connotazione morale del tutto diversa, soprattutto.Ci sono migliaia di leggi ingiuste che quindi sanciscono come "illegali" comportamenti che noi riteniamo legittimi. Il furto è invece da tutti considerato sbagliato.Quindi se dici che "rubo" dici una inesattezza, dai una connotazione morale ingiusta e commetti anche reato di diffamazione.
          • enghel alberto scrive:
            Re: Bene!
            CHE PIACCIA O NO L'APPROPRIAZIONE INDEBITA (PERCHE' DI QUESTO SI TRATTA)RIENTRA NELLE CATEGORIE DEL FURTO.SE PRENDI UNA COSA SENZA IL PERMESSO DEL PROPRIETARIO/AUTORE E' FURTO PUNTO E BASTA!!!!!!
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Bene!
            - Scritto da: enghel alberto
            CHE PIACCIA O NO L'APPROPRIAZIONE INDEBITA
            (PERCHE' DI QUESTO SI TRATTA)RIENTRA NELLE
            CATEGORIE DEL FURTO.SE PRENDI UNA COSA SENZA IL
            PERMESSO DEL PROPRIETARIO/AUTORE E' FURTO PUNTO E
            BASTA!!!!!!Innanzitutto: perché "gridi" brutto cafone? Pensi che le tue deboli opinioni acquistino + forza se le esponi in maniera maleducata?In secundis: no, non si tratta affatto di appropriazione indebita, reato la cui fattispecie si realizza quando qualcuno acquisisce illegalmente la proprietà di un bene (mobile) già in suo possesso. Fruendo di un contenuto multimediale non si trasferisce nè la prprietà, nè si è in "possesso" di alcunchè, si tratta inoltre di bene "immateriale" e non "mobile". E' evidente che tu non sappia di cosa stai parlando. Purtroppo arroganza e ignoranza vanno sempre a braccetto.Tertium (non datur): ricapitolando non sai di cosa parli, gridi ed offendi chi, acculturato e conscio tanto dei suoi diritti quanto dei suoi doveri, regala "aggratis" quel poco di cultura giuridico/economica che ha a beneficio di voi bifolchi. Complimenti, sei per caso un videotecaro?
          • enghel alberto scrive:
            Re: Bene!
            PUNTO PRIMO IO NON HO OFFESO NESSUNO MENTRE TU MI HAI DATO NELL'ORDINE DEL CAFONE,DEL MALEDUCATO E DEL BIFOLCOPUNTO SECONDO NON SONO UN VIDEOTECAROPUNTO TERZO SE VOGLIO URLARE URLO QUANTO XXXXX VOGLIO SE NON TI STA BENE XXXXX TUOI!!!!!!!!PUNTO QUARTO VATTENE AFFANXXXX ACCULTURATO MA NEL SENSO DI XXXX DEI MIEI XXXXXXXX!!!!!E ADESSO FAMMI PURE BANNARE DA STO FORUM DI IDIOTI!!!
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Bene!
            - Scritto da: enghel alberto
            PUNTO PRIMO IO NON HO OFFESO NESSUNOFalso, hai attribuito a un sacco di gente un reato, senza sapere nemmeno cosa significa.
            MENTRE TU MI
            HAI DATO NELL'ORDINE DEL CAFONE,DEL MALEDUCATO E
            DEL
            BIFOLCOMa come hai confermato tu stesso in questo post, non sono insulti, sono constatazioni.

            PUNTO SECONDO NON SONO UN VIDEOTECARO
            Strano, ne hai il livello culturale e la fibra morale.
            PUNTO TERZO SE VOGLIO URLARE URLO QUANTO XXXXX
            VOGLIOConfermando di essere un bifolco e un maleducato.
            PUNTO QUARTO VATTENE AFFANXXXX ACCULTURATO MA NEL
            SENSO DI XXXX DEI MIEI
            XXXXXXXX!!!!!
            Brutta cosa il complesso di inferiorità.MA tranquillizzati non è un complesso, sei effettivamente inferiore.
            E ADESSO FAMMI PURE BANNARE DA STO FORUM DI
            IDIOTI!!!Ah sapessi, se qui la moderazione funzionasse sul serio tu non solo saresti stato bannato al primo intervento, ma sarebbe partita di default una querela contro ignoti con il tuo ip (tanto è in chiaro, poveraccio) per diffamazione.Ma ahinoi siamo su PI, bifolchi ignoranti e maleducati come la XXXXX come te vengono ampiamente tollerati.
          • enghel alberto scrive:
            Re: Bene!
            E DOV'E' LA DIFFAMAZIONE XXXXXXXX PERCHE' ADESSO HAI PROPRIO ROTTO IL XXXXX SAPUTELLO DI XXXXX?????
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Bene!
            - Scritto da: enghel alberto
            E DOV'E' LA DIFFAMAZIONE XXXXXXXX PERCHE' ADESSO
            HAI PROPRIO ROTTO IL XXXXX SAPUTELLO DI
            XXXXX?????Attribuire reati agli altri significa diminuirne la reputazione.Ma c'è qualcosa che sai povero ignorante?Se non sai un XXXXX, perchè parli?Voi ignoranti una volta vi vergognavate di voi stessi, oggi, con l'acXXXXX a internet per cani e porci, sbandierate la vostra insipienza ai 4 venti senza remore.Qual'è il meccanismo psicologico per il quale volete pubblicizzare il fatto che non sapete e non valete a un XXXXX?
          • enghel alberto scrive:
            Re: Bene!
            ANCHE DARE DEL BIFOLCO A UNO CHE NEANCHE CONOSCI E' DIFFAMAZIONE!!!E POI L'IGNORANTE SONO IO!!!MA AMMAZZATI XXXXX!!!
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Bene!
            - Scritto da: enghel alberto
            ANCHE DARE DEL BIFOLCO A UNO CHE NEANCHE CONOSCI
            E'
            DIFFAMAZIONE!!!Si ma nel mio caso c'è la "provocazione": tu hai iniziato a insultare, quindi la legge mi concede di risponderti a tono.Studia, che è meglio. Per te.
          • enghel alberto scrive:
            Re: Bene!
            NEL MIO PRIMO POST NON HO INSULTATO NESSUNO,LA TUA PRIMA RISPOSTA CONTENEVA 3 (TRE)INSULTI E DICI DI ESSERE STATO PROVOCATO!!!!!!VEDI TU CHI E' L'IGNORANTE!!!!!!!!!!!
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Bene!
            - Scritto da: enghel alberto
            NEL MIO PRIMO POST NON HO INSULTATO NESSUNOHai diffamato.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Bene!
            - Scritto da: enghel alberto
            NEL MIO PRIMO POST NON HO INSULTATO NESSUNO,LA
            TUA PRIMA RISPOSTA CONTENEVA 3 (TRE)INSULTI E
            DICI DI ESSERE STATO PROVOCATO!!!!!!VEDI TU CHI
            E'
            L'IGNORANTE!!!!!!!!!!!Cmq, non ti XXXXXXre sotto, non è il caso.Figurati se mi metto a querelare uno come te, con il quale mi pulisco le scarpe quando mi pare e piace.
          • enghel alberto scrive:
            Re: Bene!
            SE VUOI ACCOMODATI IL MIO NOME E' IN BELLA VISTA COSI' VEDIAMO CHI E' L'IGNORANTE!!!!
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Bene!
            Sai cosa non capisco veramente di voi "bulletti digitali"?Tanto lo sapete che ci fate una figura di XXXXX a comportarvi così, cosa volete dimostrare?Che siete "fighi" urlando, insultando e sparando cagate?Che "ci avete preso in giro" facendo voi la figura dei fessi?Ma poi dico io, a voler fare quelli sopra le righe, non sarebbe + "figo" mettersi dalla parte dei deboli invece che dalla parte dei forti?Non sarebbe + onorevole combattere una battaglia, si persa, ma almeno dalla parte giusta?Voi ragazzetti da forum mi fate proprio tristezza, sul serio.Pensate di essere tanto furbi e anticonformisti e siete + vecchi di mio nonno, siete manichei, prevedibili, tristi e privi di speranza.Meno male che non ho ancora figli, che se scoprissi che mio figlio è così scemo, credo che mi taglierei i XXXXXXXX.
          • krane scrive:
            Re: Bene!
            - Scritto da: enghel alberto
            NEL MIO PRIMO POST NON HO INSULTATO NESSUNO,LA
            TUA PRIMA RISPOSTA CONTENEVA 3 (TRE)INSULTI E
            DICI DI ESSERE STATO PROVOCATO!!!!!!VEDI TU CHI
            E' L'IGNORANTE!!!!!!!!!!!Alludi a quando insinuavi che chi copia e' un ladro nonostante il parere di tribunale e cassazione ?
          • claudio scrive:
            Re: Bene!
            dal vocabolarioRUBARE: sottrarre qualcosa a qualcuno in modo illecito e senza che questi ne sia a conoscenza.Quindi togliere qualcosa a qualcuno. Se io vengo a casa tua è ho un congegno geniale che scannerizza il tuo mega tv da 60" e lo riproduce identico e funzionante, e mi porto a casa mia questa copia, ti ho rubato la tv? no perché a te è rimasta, l'ho semplicemente copiato. e cosi con i contenuti, scaricare un mp3 equivale a farne una copia, non a sottrarlo. Fare una copia di un mp3 è un reato? NO. E' reato scaricare un mp3? In alcuni paesi si, in italia NO e cmq scaricare dei dati equivale a farne una copia, quindi c'è una interpretazione da valutare. Condividere un mp3 è un reato? SI, in Italia, ma anche qui c'è un problema di interpretazione perché se la condivisione è automatica potrebbe non valere, inoltre bisognerebbe anche valutare la definizione giuridica di "condividere" che non esiste. Essa potrebbe essere quella che fai con una cartella di windows essendo l'unica azione chiamata "Condividere" dal sistema operativo. E windows ha il potere giuridico di definire cosa è una condivisione? Infatti la legge Urbani dopo 10 anni non è stata ancora applicata!!!! Anche in casi palesi, già in fase di udienza preliminare sono stati prosciolti.Ma anche se fosse reato, non stiamo parlando di un reato la cui vittima è il popolo (fiscali) sono i singoli cittadini (furto, omicidio, ecc), ma le eventuali vittime, se tali è giusto chiamarle, sono delle multinazionali, il cui primo problema dei proprietari è scegliere se prendere oggi la Maserati o la Ferrari. Quindi ritengo che scaricare un mp3 con l'obbiettivo di danneggiare il mondo discografico è definibile come Disobbedienza Civile, alla pari della occupazione di una strada o di una stazione per protesta.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Bene!
            Ma il proprietario non è più l'autore. Lui ha venduto la sua opera. Il proprietario è chi l'ha comprata... e se l'ha messa lui online, tu la stai prendendo con il suo permesso.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: Bene!
            SE PRENDI UNA COSA SENZA IL
            PERMESSO DEL PROPRIETARIO/AUTORE E' FURTO PUNTO E
            BASTA!!!!!!Per fortuna, sul codice penale applicato in Italia c'è scritta un'altra cosa !
      • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
        Re: Bene!

        Se gli altri vogliono rubare, che facciano. <b
        COPIARE NON SIGNIFICA RUBARE </b
        http://www.penale.it/page.asp?IDPag=24 <b
        Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 13 novembre 2003 (dep. 29 gennaio 2004), n. 3449 (2110/2003) </b
        ...non configurabilità del reato di furto dei files mediante duplicazione (o copiatura)...http://www.penale.it/page.asp?IDPag=903 <b
        Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 26 ottobre 2010 (dep. 21 dicembre 2010), n. 44840 </b
        ...è da escludere la configurabilità del reato di furto nel caso di semplice copiatura...P-)
      • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
        Re: Bene!
        [yt]IeTybKL1pM4[/yt]
      • Darwin scrive:
        Re: Bene!
        - Scritto da: ruppolo
        Io no, ma non compro il disco intero, compro
        qualche brano ogni
        tanto.

        Se gli altri vogliono rubare, che facciano.Ladro è chi toglie qualcosa agli altri.In questo caso nessuno toglie niente a nessuno.
  • Ubunto scrive:
    Ricordatevi BENE che...
    per campare voi dovete lavorare sino a 70 anni e possibilmente dopo aver versato il "pizzo pensione" per tutta la vita vi è fatta cortese richiesta di sbrigarvi a levarvi dalle palle (R.I.P.) che di parassiti questa società ne ha già abbastanza.
    • tucumcari scrive:
      Re: Ricordatevi BENE che...
      - Scritto da: Ubunto
      per campare voi dovete lavorare sino a 70 anni e
      possibilmente dopo aver versato il "pizzo
      pensione" per tutta la vita vi è fatta cortese
      richiesta di sbrigarvi a levarvi dalle palle
      (R.I.P.) che di parassiti questa società ne ha
      già
      abbastanza.Quindi prendete nota, scrivetevi i nomi e la prossima volta che andate a votare comportatevi di conseguenza...Niente memoria corta please, ricordiamocelo pure noi per 70 anni!
      • nome ecognome scrive:
        Re: Ricordatevi BENE che...
        - Scritto da: tucumcari
        - Scritto da: Ubunto

        per campare voi dovete lavorare sino a 70
        anni
        e

        possibilmente dopo aver versato il "pizzo

        pensione" per tutta la vita vi è fatta
        cortese

        richiesta di sbrigarvi a levarvi dalle palle

        (R.I.P.) che di parassiti questa società ne
        ha

        già

        abbastanza.
        Quindi prendete nota, scrivetevi i nomi e la
        prossima volta che andate a votare comportatevi
        di
        conseguenza...Che significa? che non dobbiamo votare per Paul McCartney e Roger Daltrey?
        • Ubunto scrive:
          Re: Ricordatevi BENE che...
          - Scritto da: nome ecognome
          Che significa? che non dobbiamo votare per Paul
          McCartney e Roger
          Daltrey? <i
          Il Consiglio è listituzione dellUnione europea che riunisce i rappresentanti dei governi degli Stati membri, cioè i ministri di ciascuno Stato membro competenti in un determinato ambito. La composizione delle sessioni del Consiglio e la frequenza di queste ultime variano a seconda delle tematiche trattate. Ad esempio, i ministri degli Esteri si riuniscono circa una volta al mese in seno al Consiglio «Affari esteri». Analogamente, i ministri dellEconomia e delle Finanze si riuniscono una volta al mese in occasione del Consiglio che si occupa di affari economici e finanziari, denominato Consiglio Ecofin. </i
          http://www.consilium.europa.eu/council.aspx?lang=itMi domando se l'Italia abbia partecipato con un ministro o con un delegato. Non che cambierebbe qualcosa considerando l'elevato livello di moralità politica dei ministri italiani.
        • tucumcari scrive:
          Re: Ricordatevi BENE che...
          - Scritto da: nome ecognome
          - Scritto da: tucumcari

          - Scritto da: Ubunto


          per campare voi dovete lavorare sino a
          70

          anni

          e


          possibilmente dopo aver versato il
          "pizzo


          pensione" per tutta la vita vi è fatta

          cortese


          richiesta di sbrigarvi a levarvi dalle
          palle


          (R.I.P.) che di parassiti questa
          società
          ne

          ha


          già


          abbastanza.

          Quindi prendete nota, scrivetevi i nomi e la

          prossima volta che andate a votare
          comportatevi

          di

          conseguenza...
          Che significa? che non dobbiamo votare per Paul
          McCartney e Roger
          Daltrey?Stamattina caffelatte con pane e volpe?
          • Guybrush scrive:
            Re: Ricordatevi BENE che...
            - Scritto da: tucumcari[...]
            Stamattina caffelatte con pane e volpe?No, sono gli effetti collaterali del Volparen 500g (c)le famose supposte che da anni ormai hanno sostituito l'altrettanto celebre pietanza.Buona GiornataGT
          • jaro scrive:
            Re: Ricordatevi BENE che...
            - Scritto da: tucumcari
            Stamattina caffelatte con pane e volpe?No, niente volpe. Era un panda rosso.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ricordatevi BENE che...
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: tucumcari

            Stamattina caffelatte con pane e volpe?
            No, niente volpe. Era un panda rosso.Questa trollata funziona solo negli articoli che parlano di FF.
    • Akiro scrive:
      Re: Ricordatevi BENE che...
      quoto ^_^
  • mig 69 scrive:
    MA PAUL MCCERTNEY...
    le royalities le intasca il relativo sosia? (newbie)
  • uno qualsiasi scrive:
    L'industria discografica va eliminata
    Solo così ci toglieremo di mezzo questi obbrobri. Non bisogna comprare. MAI. E lasciamo che questa gente muoia di fame.
    • iRoby scrive:
      Re: L'industria discografica va eliminata
      Speriamo ci pensi la recessione economica...E spero anche una maggiore consapevolezza delle nuove generazioni, che prediligono il gratis e certi gruppi o certe forme di distribuzione alternative...
      • doc scrive:
        Re: L'industria discografica va eliminata
        chi non preferisce il "gratis" scusa? non è che si paga per divertimento.Non vedo nulla di sbagliato nel farsi pagare per i contenuti prodotti, quello che è sbagliato è lo sfruttamento degli stessi autori da parte dell'industria e il sistema attuale del copyright...La gente è disposta a pagare il giusto, con tutte le critiche che si vuole ma iTunes ha aperto la strada e non mi pare sia in crisi...
        • claudio scrive:
          Re: L'industria discografica va eliminata
          con itunes hai semplicemente sostituito l'apple all'etichetta, visto che 49centesimi su 99 se li prendono loro e solo 12 vanno all'autore
    • dalek scrive:
      Re: L'industria discografica va eliminata
      torrent forever
    • ruppolo scrive:
      Re: L'industria discografica va eliminata
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Solo così ci toglieremo di mezzo questi obbrobri.
      Non bisogna comprare. MAI. E lasciamo che questa
      gente muoia di
      fame.Concordo, ma non bisogna nemmeno scaricare, altrimenti il messaggio che si passa è: "non possiamo farne a meno".
      • krane scrive:
        Re: L'industria discografica va eliminata
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Solo così ci toglieremo di mezzo questi
        obbrobri.

        Non bisogna comprare. MAI. E lasciamo che
        questa

        gente muoia di

        fame.

        Concordo, ma non bisogna nemmeno scaricare,
        altrimenti il messaggio che si passa è: "non
        possiamo farne a meno".E come farebbero a sapere che si scarica ? Dove sono le statistiche ?
        • ruppolo scrive:
          Re: L'industria discografica va eliminata
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: uno qualsiasi


          Solo così ci toglieremo di mezzo questi

          obbrobri.


          Non bisogna comprare. MAI. E lasciamo
          che

          questa


          gente muoia di


          fame.



          Concordo, ma non bisogna nemmeno scaricare,

          altrimenti il messaggio che si passa è: "non

          possiamo farne a meno".

          E come farebbero a sapere che si scarica ? Dove
          sono le statistiche
          ?Ah, ho capito, solo noi del forum di P.I. sappiamo che tutti* scaricano a manetta. Loro non lo sanno.* per i troll del forum, "tutti" sta per "molti".
          • krane scrive:
            Re: L'industria discografica va eliminata
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: uno qualsiasi



            Solo così ci toglieremo di mezzo
            questi


            obbrobri.



            Non bisogna comprare. MAI. E
            lasciamo

            che


            questa



            gente muoia di



            fame.





            Concordo, ma non bisogna nemmeno
            scaricare,


            altrimenti il messaggio che si passa è:
            "non


            possiamo farne a meno".



            E come farebbero a sapere che si scarica ?
            Dove

            sono le statistiche ?
            Ah, ho capito, solo noi del forum di P.I.
            sappiamo che tutti* scaricano a manetta. Loro non
            lo sanno.Ma visto che sono anni che la gente scarica (e prima copiava le cassette) perche' non sono gia' andati falliti tutti ?
            * per i troll del forum, "tutti" sta per "molti".
          • panda rossa scrive:
            Re: L'industria discografica va eliminata
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: uno qualsiasi



            Solo così ci toglieremo di mezzo
            questi


            obbrobri.



            Non bisogna comprare. MAI. E
            lasciamo

            che


            questa



            gente muoia di



            fame.





            Concordo, ma non bisogna nemmeno
            scaricare,


            altrimenti il messaggio che si passa è:
            "non


            possiamo farne a meno".



            E come farebbero a sapere che si scarica ?
            Dove

            sono le statistiche

            ?

            Ah, ho capito, solo noi del forum di P.I.
            sappiamo che tutti* scaricano a manetta. Loro non
            lo
            sanno.

            * per i troll del forum, "tutti" sta per "molti".Soliti discorsi alla ruppolo.Qui nel forum NESSUNO ha votato per berlusconi, eppure berlusconi sta la'.Come facciamo a spiegarti che questo forum non e' l'italia?Solo il fatto che qui dentro la maggior parte della gente, di computer ci capisce, dovrebbe bastare a rendere questo posto un campione statistico assolutamente irrilevante rispetto alla media nazionale.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: L'industria discografica va eliminata
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Solo così ci toglieremo di mezzo questi
        obbrobri.

        Non bisogna comprare. MAI. E lasciamo che
        questa

        gente muoia di

        fame.

        Concordo, ma non bisogna nemmeno scaricare,
        altrimenti il messaggio che si passa è: "non
        possiamo farne a
        meno".Forse non possiamo fare a meno dei contenuti... ma possiamo fare a meno degli autori.Dopo tutto, possiamo benissimo fare a meno di quello che vendono: le licenze. Infatti, non le scarichiamo affatto. Hai mai visto qualcuno scaricare una licenza piratata?
      • The Dude scrive:
        Re: L'industria discografica va eliminata
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Solo così ci toglieremo di mezzo questi
        obbrobri.

        Non bisogna comprare. MAI. E lasciamo che
        questa

        gente muoia di

        fame.

        Concordo, ma non bisogna nemmeno scaricare,
        altrimenti il messaggio che si passa è: "non
        possiamo farne a
        meno".concordo in pieno.
        • panda rossa scrive:
          Re: L'industria discografica va eliminata
          - Scritto da: The Dude
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: uno qualsiasi


          Solo così ci toglieremo di mezzo questi

          obbrobri.


          Non bisogna comprare. MAI. E lasciamo
          che

          questa


          gente muoia di


          fame.



          Concordo, ma non bisogna nemmeno scaricare,

          altrimenti il messaggio che si passa è: "non

          possiamo farne a

          meno".

          concordo in pieno.Non e' vero.Il messaggio che passa e': "c'e' tanto spazio sul disco".Se il messaggio fosse "non possiamo farne a meno" avremmo file di gente davanti alle videoteche.In realta' oltre il 90% del materiale scaricato neanche viene fruito.Viene scaricato e basta.
          • The Dude scrive:
            Re: L'industria discografica va eliminata
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: The Dude

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: uno qualsiasi



            Solo così ci toglieremo di mezzo
            questi


            obbrobri.



            Non bisogna comprare. MAI. E
            lasciamo

            che


            questa



            gente muoia di



            fame.





            Concordo, ma non bisogna nemmeno
            scaricare,


            altrimenti il messaggio che si passa è:
            "non


            possiamo farne a


            meno".



            concordo in pieno.

            Non e' vero.
            Il messaggio che passa e': "c'e' tanto spazio sul
            disco".

            Se il messaggio fosse "non possiamo farne a meno"
            avremmo file di gente davanti alle
            videoteche.
            In realta' oltre il 90% del materiale scaricato
            neanche viene
            fruito.
            Viene scaricato e basta.Si, questo è vero, ma le major non ragionano mica così. Per loro una copia scaricata equivale a 1 CD non pagato.E' per questo che la pirateria del "finchè c'è spazio su HD" è pericolosissima, perchè si dà un messaggio sbagliato.
          • krane scrive:
            Re: L'industria discografica va eliminata
            - Scritto da: The Dude
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: The Dude


            - Scritto da: ruppolo



            - Scritto da: uno qualsiasi




            Solo così ci toglieremo di
            mezzo

            questi



            obbrobri.




            Non bisogna comprare. MAI. E

            lasciamo


            che



            questa




            gente muoia di




            fame.







            Concordo, ma non bisogna nemmeno

            scaricare,



            altrimenti il messaggio che si
            passa
            è:

            "non



            possiamo farne a



            meno".





            concordo in pieno.



            Non e' vero.

            Il messaggio che passa e': "c'e' tanto
            spazio
            sul

            disco".



            Se il messaggio fosse "non possiamo farne a
            meno"

            avremmo file di gente davanti alle

            videoteche.

            In realta' oltre il 90% del materiale
            scaricato

            neanche viene

            fruito.

            Viene scaricato e basta.

            Si, questo è vero, ma le major non ragionano mica
            così. Per loro una copia scaricata equivale a 1
            CD non
            pagato.
            E' per questo che la pirateria del "finchè c'è
            spazio su HD" è pericolosissima, perchè si dà un
            messaggio sbagliato.Qualsiasi messaggio si desse lo interpreterebbero capziosamente come pare a loro, non e' un problema di messaggio...
          • panda rossa scrive:
            Re: L'industria discografica va eliminata
            - Scritto da: The Dude
            Si, questo è vero, ma le major non ragionano mica
            così. Per loro una copia scaricata equivale a 1
            CD non
            pagato.Seee.... magari.Per loro un brano scaricato equivale alla mancata vendita di tutte le edizioni e compilation in cui quel brano e' contenuto, a tutti i concerti in cui quel brano viene cantato, moltiplicato per il numero di parenti e amici di quello che ha scaricato.Altrimenti come spiegheresti che per un mp3 di infima qualita' che su iTunes costa 99 centesimi, pretendono un milione di dollari di danni?
            E' per questo che la pirateria del "finchè c'è
            spazio su HD" è pericolosissima, perchè si dà un
            messaggio sbagliato.E invece noi diciamo che la distribuzione di musica su CD e' pericolosissima perche' si da' un messaggio sbagliato.
    • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
      Re: L'industria discografica va eliminata

      Non bisogna comprare. MAI.Concordo. <b
      ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
      P-)
      • doc scrive:
        Re: L'industria discografica va eliminata
        scriviti la musica e girati i film e risparmi...
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: L'industria discografica va eliminata
          - Scritto da: doc
          scriviti la musica e girati i film e risparmi...copy *.*fatto.
          • Funz scrive:
            Re: L'industria discografica va eliminata
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: doc

            scriviti la musica e girati i film e
            risparmi...

            copy *.*

            fatto.[img]http://allfunny.net/pics/downloadInternet.gif[/img]
      • enghel alberto scrive:
        Re: L'industria discografica va eliminata
        IL PANE CHE E' UN BENE ESSENZIALE (E SENZA COPYRIGHT)LO PAGHI.QUELLO CXHE TI SFUGGE E' CHE SENZA COPYRIGHT LA ROBA NON'E' GRATIS LA PAGHI COMUNQUE,FORSE MENO MA LA PAGHI.
        • krane scrive:
          Re: L'industria discografica va eliminata
          - Scritto da: enghel alberto
          IL PANE CHE E' UN BENE ESSENZIALE (E SENZA
          COPYRIGHT)LO PAGHI.Solo se non sei in grado di produrlo da te, cosa che peraltro molte nonne sanno fare.
          QUELLO CXHE TI SFUGGE E' CHE SENZA COPYRIGHT LA
          ROBA NON'E' GRATIS LA PAGHI COMUNQUE,FORSE MENO
          MA LA PAGHI.Sara', ma se ho un campo coltivano nessun negozio di ortofrutta viene a lamentarsi ed a chiedermi il pizzo.
          • claudio scrive:
            Re: L'industria discografica va eliminata
            veramente negli usa, una ditta produce un seme di grano geneticamente modificato e ovviamente lo brevetta. Poi in un area con 20 campi di grano, un solo agricoltore compra quei semi, mi correggo, compra la licenza d'uso di quei semi, perché fanno grano più resistente alle intemperie, pero questo grano essendo più forte attraverso il vento sparge le sue spighe negli altri campi limitrofi che uccidono il grano ivi presente per sostituirsi, gli altri 19 agricoltori si trovano così un campo di grano geneticamente modificato, diverso da quello seminato e di cui non hanno la licenza d'uso. Arriva così la ditta che fa una ingiunzione di pagamento a quei 19 agricoltori per avere usufruire di un grano il cui dna è di loro proprietà. Non solo, ma tutti e 20 (compreso il primo) anche se usano i semi dei loro raccolti per quello dell'anno successivo devono cmq pagare la licenza d'uso ogni anno, alla ditta di cui sopra.Ecco il Copyright sul pane!
          • claudio scrive:
            Re: L'industria discografica va eliminata
            la fonte è di un libro distribuito in CC, pubblicizzato proprio su questo sito circa 6/7 anni fa, che trattava di copyright.
          • krane scrive:
            Re: L'industria discografica va eliminata
            - Scritto da: claudio
            la fonte è di un libro distribuito in CC,
            pubblicizzato proprio su questo sito circa 6/7
            anni fa, che trattava di copyright.Grazie per aver ulteriormente confermato quanto il copyright siano il male.Comunq basta usare altro grano.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: L'industria discografica va eliminata
          - Scritto da: enghel alberto
          IL PANE CHE E' UN BENE ESSENZIALE (E SENZA
          COPYRIGHT)LO
          PAGHI.Lo pago solo se non sono tecnicamente in grado di produrlo o di duplicarlo.
          QUELLO CXHE TI SFUGGE E' CHE SENZA COPYRIGHT LA
          ROBA NON'E' GRATIS LA PAGHI COMUNQUE,FORSE MENO
          MA LA
          PAGHI.No, se posso realizzarla da solo (o duplicare all'infinito quella esistente)
        • panda rossa scrive:
          Re: L'industria discografica va eliminata
          - Scritto da: enghel alberto
          IL PANE CHE E' UN BENE ESSENZIALE (E SENZA
          COPYRIGHT)LO
          PAGHI.Alla Caritas distribuiscono pane gratis.E la panetteria di fronte alla Caritas non ha ancora chiuso.
          QUELLO CXHE TI SFUGGE E' CHE SENZA COPYRIGHT LA
          ROBA NON'E' GRATIS LA PAGHI COMUNQUE,FORSE MENO
          MA LA
          PAGHI.E allora di che ti lamenti?
  • doc scrive:
    ipocrisia
    se la preoccupazione era quella di garantire un "vitalizio" non era piu' semplice garantire i diritti (AL SOLO AUTORE) a vita? così se uno vive tanto buon per lui, ma se uno muore a 30 anni i diritti scadono...comunque 50 anni erano già troppi, 25 sarebbe ragionevole.
    • bubba scrive:
      Re: ipocrisia
      - Scritto da: doc
      se la preoccupazione era quella di garantire un
      "vitalizio" non era piu' semplice garantire i
      diritti (AL SOLO AUTORE) a vita? così se uno vive
      tanto buon per lui, ma se uno muore a 30 anni i
      diritti
      scadono...

      comunque 50 anni erano già troppi, 25 sarebbe
      ragionevole.25 o anche trenta sarebbe ragionevole nel senso di una scadenza DEFINITIVA (ossia diventa Public Domain).Per una "depenalizzazione" (lecito lo scambio tra privati senza fini di lucro) penso sia necessario MOLTO meno. Diciamo 10 anni (e 5 nel video. Parlando sempre di prodotti dell'industria).
      • doc scrive:
        Re: ipocrisia
        sì intendo scadenza definitiva dopo la quale l'itilizzo sia libero per fini non commerciali. Nel caso di utilizzo commerciale (vendita cd,magliette o altro) non vedo sbagliato pagare i diritti a vita...
        • claudio scrive:
          Re: ipocrisia
          si ma alla morte deve cadere qualsiasi tipo di diritto, cosa significa che gli eredi di Michael Jackson detengono il 75% dei diritti sui Beatles, cosa centrano loro con la capacità creativa dei Fab Four
          • doc scrive:
            Re: ipocrisia
            infatti ho scritto "a vita" ... :) ... i diritti dovrebbero spettare al solo autore...
          • Ego scrive:
            Re: ipocrisia
            - Scritto da: doc
            infatti ho scritto "a vita" ... :) ... i diritti
            dovrebbero spettare al solo
            autore...e pensate a walt disney che gli è stata concessa l'estensione dei diritti d'autore dopo oltre 90 anni e topolino è stato creato nel '27, bisogna anche dire che la fortuna della disney è sempre stata incentrata su storie i cui diritti erano già decaduti, biancaneve sirenetta cenerentola e decine d'altri
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