Fusione nucleare: record da un esperimento europeo

Fusione nucleare: record da un esperimento europeo

Un test in laboratorio è riuscito a generare 59 megajoule in 5 secondi, battendo il record di 25 anni fa di ben due misure di lunghezza.
Un test in laboratorio è riuscito a generare 59 megajoule in 5 secondi, battendo il record di 25 anni fa di ben due misure di lunghezza.

Nuovi risultati raggiunti per la fusione nucleare da parte degli scienziati del laboratorio Joint European Torus del Culham Centre in Gran Bretagna. Un test è riuscito a produrre 59 megajoule in 5 secondi, circa 11 megawatt di potenza, un risultato doppio a quello raggiunto ormai 25 anni fa.

La fusione nucleare differisce dalla fissione sotto molteplici aspetti: in primis è un metodo nuovo che permette di generare energia unendo due nuclei leggeri di idrogeno. L’operazione, oltre a generare energia, produce anche una molecola di elio, molto utili (contro invece i rifiuti radioattivi generati dalla fissione). Ciò che però fa puntare molto su questo tipo di reazione è la materia prima necessaria: nella fusione è l’acqua, nella fissione invece l’uranio.

Record che raddoppia il risultato ottenuto 25 anni fa con la fusione nucleare

La differenza tra l’esperimento di 25 anni fa e quello odierno riguarda un semplice cambiamento fatto al reattore: è stato infatti modificato per essere più simile a Iter, il reattore sperimentale che potrebbe effettivamente rendere la fusione nucleare un tipo di energia funzionale. La comunità scientifica è più che entusiasta dal risultato raggiunto, il presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza ha commentato:

Un passo cruciale verso la produzione in futuro di energia abbondante ed eco-sostenibile.

Fusione nucleare

Nonostante la fusione nucleare sia più difficile da attuare visto che serve una grande pressione per far scontrare le particelle, c’è da dire che è la stessa che genera energia e permette alle stelle di alimentarsi. Il Presidente dell’Enea, Gilberto Dialuce, ha detto:

Il processo di fusione unisce, fino a fondersi ad altissima temperatura, nuclei di elementi leggeri come l’idrogeno, che si trasformano in elio, rilasciando una quantità enorme di energia sotto forma di calore. La fusione è intrinsecamente sicura perché per sua natura non può innescare processi incontrollati.

Questo risultato fa ben sperare quindi per l’arrivo del nuovo reattore Iter, che potrebbe davvero rivoluzionare l’idea di fusione nucleare.

Fonte: TGCOM24
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Pubblicato il 10 feb 2022
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