Galaxy Tab, Samsung ripensa in piccolo

L'azienda sudcoreana ripropone il tablet da 7 pollici in versione Plus, con CPU dual-core, Android Honeycomb e modem 3G HSPA+

Roma – Samsung torna a scommettere sui tablet formato ridotto presentando il restyling del Galaxy Tab con schermo da 7 pollici. La versione Plus adotterà Honeycomb , release tablet del sistema Android, sarà più potente, più maneggevole e meno costosa del modello attuale.

Il nuovo tablet Samsung di fascia media si presenta con un processore Cortex A9 dual-core da 1,2GHz, 1GB di memoria RAM, modem 3G HSPA+ a 21Mbps, e infila una risoluzione di 1024×600 pixel dentro un display LCD con tecnologia PLS. Le conferme rispetto alla scheda tecnica attuale riguardano la fotocamera da 3 Megapixel posta sul retro, con tanto di flash LED, lo slot per schede Micro SD, il modulo WiFi (802.11n), il GPS e il Bluetooth 3.0. La risoluzione della camera frontale per le videochiamate è passata da 1.3 a 2MP, mentre il peso complessivo è sceso da 380 a 345 grammi.

Il prezzo di listino non è stato confermato ufficialmente ma la commercializzazione del Galaxy Tab 7.0 Plus partirà da questo mese in Indonesia, per poi proseguire in occidente. Per quanto riguarda i formati disponibili, il dispositivo verrà venduto nei tagli da 16 e 32GB, in versione con supporto quad-band (GSM/GPRS/EDGE/3G) e “WiFi only”.

Samsung ha ormai coperto ogni tipo di form-factor, contribuendo al sovraffollamento di tablet sugli scaffali dei negozi. Il nuovo prodotto si andrà a posizionare tra la tavoletta da 7.7 pollici ufficializzata a settembre e la versione da 8.9 pollici. Chi ha bisogno di ancora più spazio su schermo potrà sempre optare per il Samsung Galaxy Tab da 10.1 .

Roberto Pulito

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  • rocco pafundi scrive:
    pubblicazioni on line
    hanno fatto bene.... l'ITALIA fatta di ITALIANI deve sapere di che specie e' fatta e cosa e' capace di fare!!!
  • Luigi Tilost scrive:
    i soliti magistrati
    La loro filosofia è sempre la stessa: giornalisti pubblicate pure gli atti, intercettazioni, verbali, foto segnaletiche, indirizzi di indagati... ah però solo quelli che vogliamo noi.Questa sarebbe la loro libertà di stampa e diritto all'informazione.Ridicoli.
    • shevathas scrive:
      Re: i soliti magistrati
      - Scritto da: Luigi Tilost
      La loro filosofia è sempre la stessa: giornalisti
      pubblicate pure gli atti, intercettazioni,
      verbali, foto segnaletiche, indirizzi di
      indagati... ah però solo quelli che vogliamo
      noi.è il problema è la pubblicazione di atti che per loro natura dovrebbero rimanere riservati, non di certo che si impedisca la pubblicazione di atti secretati.
      Questa sarebbe la loro libertà di stampa e
      diritto
      all'informazione.
      Ridicoli.
  • paolo piazzini scrive:
    verbali
    Dire che i verbali sono ancora disponibili perchè copiati-incollati da altri blogger mi pare una sciocchezza visto che si parla di circa 100 (cento) pagine che non sono più reperibili. I così detti ampi stralci messi insieme ne riempiono a mala pena una.Gli stessi Bolzoni e Abbate affermano che Riina lancia messaggi. E allora perchè prendersi la responsabilità di essere il veicolo per farli arrivare a destinazione?Ho letto che lo stesso Bolzoni ha commentato a caldo che forse fra quelle 100 pagine c' era un punto cruciale di cui non si sono accorti. E allora era tanto assurdo chiedere prima il benestare ai magistrati per pubblicazione di verbali che gli stessi giornalisti definoscono top secret?
  • panda rossa scrive:
    Ecco qua i famosi verbali...
    http://scaccia.wordpress.com/2011/10/01/i-verbali-sequestrati-di-toto-riina/
    • bubba scrive:
      Re: Ecco qua i famosi verbali...
      - Scritto da: panda rossa
      http://scaccia.wordpress.com/2011/10/01/i-verbali-cmq anche se magari ci sono solo deliri di un vecchio malato li' dentro.. NON E' UNA BELLA COSA che circolino... intendo se e' vero, come e' vero che, c'e' stata una 'violazione del segreto istruttorio in concorso con pubblici ufficiali da individuare' ..... cioe se gli inquirenti hanno ancora il segreto istruttorio su dei documenti, SPECIE se legati alla mafia, e' bene che rimangano segreti... un pubblico ufficiale che li va a dare in giro puo fare enormi danni alle indagini e a persone ivi citate..PS: si, vale anche per la roba pubblicata magicamente da Panorama sul nano.. se c'era (mi pare ci fosse) ancora il segreto istruttorio (che cmq sarebbe stato revocato poco dopo... )
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