Garante Privacy: sanzione a Meta prevista e ritirata

Garante Privacy: sanzione a Meta prevista e ritirata

Dalle carte dell'indagine sono emersi ulteriori dettagli sulla sanzione prevista per Meta (44 milioni di euro) e ritirata per scadenza dei termini.
Garante Privacy: sanzione a Meta prevista e ritirata
Dalle carte dell'indagine sono emersi ulteriori dettagli sulla sanzione prevista per Meta (44 milioni di euro) e ritirata per scadenza dei termini.

Come è noto, la Procura di Roma ha avviato un’indagine per corruzione e peculato nei confronti del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali. Uno dei casi esaminati è quello che riguarda Meta e la sanzione ritirata. Dalle carte sono emersi nuovi dettagli. Intanto, i tre membri rimanenti hanno dichiarato che non si dimetteranno, a differenza di Guido Scorza.

Dettagli sul caso smart glass

All’inizio del 2024, i tecnici dell’autorità segnalano la possibile violazione della legge sulla privacy da parte di Meta. I suoi smart glass Ray-Ban (prima generazione) registrano video e audio senza informare chiaramente le persone che si trovano nelle vicinanze. Nonostante il tentativo di uno dei componenti del Collegio (Agostino Ghiglia) di “smontare il documento tecnico” era stata proposta una sanzione di 44 milioni di euro.

Dopo mesi di discussioni, il Collegio aveva chiesto un parere al CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica) in merito alla raccolta dei dati. A metà ottobre 2024 era arrivata la risposta. La questione doveva essere trattata dal Garante italiano e non da quello dell’Irlanda (dove Meta ha sede legale).

Il 16 ottobre 2024, Agostino Ghiglia incontra (casualmente?) il responsabile delle relazioni istituzionali di Meta in Italia (Angelo Mazzetti) al convegno Comolake sull’innovazione digitale. Il giorno successivo, la sanzione viene ridotta a 12 milioni di euro. A febbraio 2025 viene ulteriormente ridotta a un milione di euro. Ma nel frattempo sono scaduti i termini (prescrizione) e il Garante annulla il procedimento.

Agostino Ghiglia ha pubblicato un lungo post su Facebook per comunicare di avere la coscienza a posto e fiducia nella magistratura. Ha inoltre sottolineato che le informazioni riportate da Report sono false e frutto di un “taglia e cuci”. Ghiglia e altri altri due componenti del Collegio non si dimetteranno. Le opposizioni dovranno invece scegliere il sostituto di Guido Scorza.

Fonte: Republica.it
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
22 gen 2026
Link copiato negli appunti