Il Garante per la protezione dei dati personali ha ordinato ad Amazon Italia Logistica di interrompere con effetto immediato il trattamento dei dati personali di oltre 1.800 lavoratori impiegati presso lo stabilimento di Passo Corese (RI). Il provvedimento è conseguente alle ispezioni effettuate tra il 9 e il 12 febbraio insieme all’Ispettorato Nazionale del Lavoro e il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza.
Schedatura di massa dei lavoratori
Il controllo dei lavoratori tramite specifici colloqui e videocamere era stato mostrato durante due servizi trasmessi da Report. In seguito alle suddette ispezioni è stata individuata una vera e propria schedatura attraverso una piattaforma dedicata. I manager di Amazon raccolgono diverse informazioni durante i colloqui effettuati dopo una lunga assenza del lavoratore.
Nella scheda del dipendente vengono annotati numerosi dati sensibili, tra cui quelli sullo stato di salute con l’indicazione delle malattie. La piattaforma consente anche la raccolta di informazioni sulla vita personale e sui familiari, oltre all’adesione agli scioperi e alla partecipazione alle attività sindacali.
Queste informazioni vengono conservate per tutta la durata del rapporto di lavoro e fino a 10 anni dalla sua cessazione. Durante le ispezioni nello stabilimento di Passo Corese sono state scoperte anche quattro videocamere etichettate con “BATHROOM”. Sono posizionate e orientate in modo tale da rendere identificabili i soggetti che accedono ai bagni e all’area ristoro.
Considerata la chiara violazione del GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati), il Garante ha vietato il trattamento dei dati personali degli oltre 1.800 lavoratori dello stabilimento di Passo Corese. Amazon Italia Logistica deve inoltre interrompere il trattamento dei dati raccolti attraverso le quattro telecamere posizionate in prossimità di bagni e aree ristoro.
Il Garante ha infine vietato la raccolta dei dati attraverso la suddetta piattaforma, se utilizzata negli altri centri logistici italiani. L’istruttoria rimena aperta per valutare altre eventuali irregolarità.
Amazon ha rilasciato la seguente dichiarazione ufficiale:
Stiamo esaminando con la massima attenzione il provvedimento del Garante. Confermiamo piena collaborazione e trasparenza nei confronti dell’Autorità. La tutela dei dati personali rappresenta per noi una priorità assoluta. Adottiamo policy interne dedicate, programmi di formazione periodica e regole operative stringenti. Qualora dall’analisi emergessero profili di non conformità provvederemo a rivedere tempestivamente i nostri processi e le nostre procedure, recependo puntualmente le indicazioni dell’Autorità.