Gates: IE7 fulcro del nuovo Web

In occasione della conferenza MIX06, Microsoft presenta agli sviluppatori i mattoni con cui intende costruire il tanto promesso Web 2.0, una piattaforma al cui centro vi sarà Internet Explorer 7 e il framework AJAX-based Atlas


Las Vegas (USA) – Durante il discorso d’apertura tenuto presso la MIX06 Conference in Las Vegas, un evento nel corso del quale Microsoft illustrerà i suoi piani futuri sui web service e il cosiddetto Web 2.0 , il chairman di Microsoft, Bill Gates, ha posto l’accento su Internet Explorer 7 e su di un nuovo framework per lo sviluppo di applicazioni Web chiamato Atlas .

Gates ha dichiarato che la prossima versione del browser sarà un componente chiave della strategia di Microsoft orientata al Web. Recitando il mea culpa, il boss di Microsoft ha ammesso di avere rimandato troppo a lungo l’aggiornamento del proprio browser : quest’ultimo, infatti, viene oggi visto dal colosso di Redmond non più come una semplice interfaccia verso il Web, ma come una piattaforma attraverso cui fornire contenuti, servizi e applicazioni. Un concetto del resto già abbracciato da molti altri, tra i quali Mozilla Foundation , la stessa organizzazione che con Firefox è riuscita ad erodere contenute ma significative quote di mercato a IE.

Ieri il big di Redmond ha rilasciato una nuova build IE7 Beta 2 Preview liberamente scaricabile da qui .

In IE7, Microsoft sta introducendo e migliorando molti aspetti, tra i quali il supporto alla nuova ma già stranota programmazione Web AJAX (Asynchronous JavaScript and XML): quest’ultima sta emergendo come tecnologia di riferimento per sviluppare applicazioni web interattive e dinamiche usando una combinazione di HTML, CSS, DOM, JavaScript e oggetti XMLHttpRequest.

Microsoft promette di semplificare lo sviluppo di applicazioni AJAX con Atlas , un framework al cui cuore si trova la tecnologia ASP.NET 2. Ad Atlas Tim O ‘Brien, group manager della Microsoft Platform Strategy, ha dedicato questo Q&A .

Gates ha spiegato che con Atlas sarà possibile sviluppare applicazioni non più incentrate sul dispositivo, ma sull’utente : applicazioni che sapranno combinare il Web con le reti mobili, lo streaming di contenuti multimediali con l’interattività, e la interfacce grafiche dei vari servizi on-line con quella, standard e uniforme, del browser Web.

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