Gemini vuole prendere il controllo dello smartphone

Gemini vuole prendere il controllo dello smartphone

Con Screen Automation, Gemini potrà usare le app Android al posto tuo: un salto verso agenti AI autonomi, tra utilità, errori e privacy.
Gemini vuole prendere il controllo dello smartphone
Con Screen Automation, Gemini potrà usare le app Android al posto tuo: un salto verso agenti AI autonomi, tra utilità, errori e privacy.

Nell’era degli agenti AI, i chatbot non si limitano più a fornire risposte o generare contenuti, ma prendono il controllo dei dispositivi. Lo farà anche Gemini, gestendo in autonomia alcune azioni complesse sugli smartphone Android. Questa funzionalità si chiama Screen Automation e Google la sta preparando.

Screen Automation: Gemini e le app Android

I primi dettagli emersi sono stati scovati con l’analisi del file APK relativo alla versione beta 17.4 dell’app Google. Il progetto è noto internamente con il nome in codice Bonobo e accompagnato da una descrizione già piuttosto chiara. Eccola tradotta in italiano.

Gemini può aiutarti con attività come effettuare ordini o prenotare corse, utilizzando l’automazione dello schermo su determinate app sul tuo dispositivo.

Screen Automation sarà disponibile in alcune app, almeno inizialmente (non è dato sapere quali). Google ha incluso un vero e proprio disclaimer, del tutto simile a quello che mostra il chatbot, per avvertire che Gemini può commettere errori. Significa che l’azienda non si assume la responsabilità per eventuali comportamenti anomali. Se l’AI effettuerà un ordine sbagliato, sarà comunque attribuito all’utente.

Ci sono da considerare anche le implicazioni sulla privacy. Con l’opzione Keep Activity attivata, durante le interazioni di Gemini con le applicazioni potrebbero essere catturati screenshot poi sottoposti a revisione da parte di personale addestrato. Lo stesso gruppo di Mountain View suggerisce di non inserire credenziali di accesso o informazioni sui pagamenti e di non usare Screen Automation per le emergenze. L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare in occasione dell’evento I/O che bigG solitamente organizza all’inizio di maggio.

Un’altra novità in arrivo anticipata dal sito 9to5Google si chiama Likeness, nome in codice Wasabi. Non ha nulla a che fare con un sushi all you can eat, ma è lo stesso termine con cui la piattaforma Android XR si riferisce agli avatar 3D utilizzati nelle videochiamate su Meet.

Fonte: 9to5Google
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Pubblicato il
4 feb 2026
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