Germania, Google spiega le indicizzazioni a pagamento

Un'iniziativa di Google contro la proposta di legge che prevede l'indicizzazione a pagamento dei contenuti online. Un provvedimento scorretto, secondo BigG, che lede il fondamentale diritto all'informazione libera

Roma – Costringere gli operatori della Rete a sottoscrivere una licenza per pubblicare anche titoli e piccole parti di testo ripresi dai siti di news: è il contenuto di una bozza di legge proposta di recente dal governo tedesco, a cui ora Google si oppone ufficialmente con la campagna intitolata Defend Your Net .

Con un breve filmato caricato su YouTube, Google Germania alza la propria voce per spiegare agli utenti quali sono le conseguenze che un simile provvedimento comporterebbe : colpire il sistema mediatico tedesco e, per estensione, l’intera economia locale. Una modifica legislativa del genere potrebbe significare , secondo i vertici di BigG, “costi maggiori, meno informazione e una massiccia incertezza giuridica”.

Con la campagna “Difendi la tua Rete”, l’azienda di Mountain View intende dunque chiamare a raccolta i netizen tedeschi , i quali potrebbero essere ben presto privati del fondamentale diritto a ricevere un’informazione libera e completa. Gli utenti sono dunque invitati a fornire il proprio contatto per essere informati passo dopo passo circa l’iter della proposta di legge, e sollecitati a rivolgersi ai propri rappresentanti parlamentari per scongiurare l’approvazione della legge.

Una reazione decisa, quella di Mountain View, che cerca di non indietreggiare rispetto alla levata di scudi degli editori europei, intenzionati a ottenere una disciplina legislativa comune che preveda una forma di remunerazione per l’indicizzazione dei contenuti online.

Cristina Sciannamblo

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