Giù le mani dal netstrike

Le manifestazioni virtuali sono equiparate in Europa ad atti di sabotaggio informatico e di terrorismo. Una situazione intollerabile. Interviene il senatore dei verdi Fiorello Cortiana. La questione è seguita anche negli USA


Roma – Sono in molti a non digerire il fatto che una manifestazione elettronica come un netstrike possa essere equiparata a gravi crimini elettronici, eppure è quanto accaduto in Europa con il varo nei giorni scorsi delle nuove sanzioni per azioni di cracking e di sabotaggio informatico o terrorismo.

In Italia la notizia, accolta con un sostanziale silenzio da parte della classe politica, ha però suscitato le ire del senatore dei verdi Fiorello Cortiana, da tempo impegnato su un altro fronte della rivoluzione digitale: l’open source.

In una piccata nota diffusa ieri, Cortiana ha spiegato che il Consiglio europeo della Giustizia ha avviato una direttiva che equipara spammer, netstriker e terroristi informatici sotto l’unica definizione di coloro che inviano materiale elettronico non richiesto.

“E’ assolutamente inaccettabile – ha attaccato Cortiana – che chi protesta in modo pubblico e virtuale, come è avvenuto il 15 febbraio con il blocco di diversi siti dell’amministrazione americana, possa essere equiparato a chi riempie le caselle postali di migliaia di messaggi pubblicitari, magari pornografici, e addirittura a chi usa gli strumenti informatici con intenzioni terroristiche”.

“Un netstrike – ha continuato – cioè una contemporanea richiesta di accesso ad un server da parte di migliaia di utenti o l’intasamento di e-mail di una casella da parte degli utenti, è un atto equivalente ad un corteo, quando le strade vengono intasate dai manifestanti, ed è un atto perfettamente legale”.

Per queste ragioni, e perché l’equiparazione al terrorismo informatico è irragionevole a livello comunitario e incostituzionale a livello italiano, Cortiana ha già presentato una interrogazione al ministro della Giustizia Castelli perché verifichi se la decisione presa a Bruxelles “non sia, come io ritengo, inapplicabile nel nostro Paese, vista la nostra legislazione e la nostra costituzione”.

Da segnalare che il New York Times ha dedicato un lungo articolo proprio in queste ore al clamoroso divieto espresso dalla UE nei confronti del netstrike.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    E' impossibile
    Io ho perso definitivamente le speranze da quando sono venuto a sapere che in un paese vicino al mio nemmeno escono ad installare una centralina *analogica*. Ci sono nuove costruzioni che ospiterano almeno 50 famiglie e non c'e' + spazio nelle centraline esistenti, ma loro se ne fregano.Gia' ora c'e' gente che non ha il telefono fisso in casa non per scelta, ma per forza.E non venitemi a dire "tanto tutti hanno il cellulare" che mi incazzo !!!!!!
  • Anonimo scrive:
    UHm...Bhò!!
    Io abito a 20 km da Roma..ma sò che non importa dato che queste apparecchiature non vedono i km...ed infatti ad un solo km da me hanno tutto dall'adsl a "gli alieni" ch4e trasmettono dati!! Ora..c'è qualche speranza?! Ho chimato x attivarmi l'ISDN, ma a 15gg di distanza ancora non si sente anima viva...ho richiamato oggi...e mi dicono che ci sono delle anomalie...!! Dobbiamo spaccargli le centrali per avere qualche vantaggio in più? Come quello di non avere più il canone?!
  • Anonimo scrive:
    il telefono non esisteva
    Per inquadrare bene il problema ricordo a tutti che il telefono non è sempre stato nelle nostre case. Qualcuno ce lo ha portato. Anche in culo all'ultimo paesino.La stessa cosa è successa con l'elettricità.La differenza rispetto ad oggi è che le infrastrutture le faceva lo stato. I costi erano enormi come oggi, ma lo stato le faceva, come le strade, i ponti, gli acquedotti, gli ospedali.Lo stato esiste proprio per questo.La stortura è invece affidare ai privati la costruzione e la gestione delle infrastrutture.Costruire le infrastrutture non è mai un affare. L'affare è gestirle. In Italia le ha costruite lo stato ed oggi le gestiscono i privati che hanno avuto sufficienti accosti mafiosi per prenderne il controllo.Adesso aspettate gli investimenti dei privati??Vi aspettate una buona gestione da una posizione di monopolio??Ma basta per cortesia con queste cazzate.Vi hanno riempito la testa di cazzate stratosferiche sui benefici delle privatizzazioni ed oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Siamo un paese da terzo mondo. Dove la connettività c'è solo nelle grandi città, solo per una certa fascia di utenza, a prezzi carissimi rispetto al resto del mondo. Basta guardare il canone Telecom. Vale da solo il 60% di una qualunque bolletta media di una famiglia.Togliamo a Telecom l'infrastruttura.Le infrastrutture tornino sotto il controlllo dello stato e si diano le concessioni a chi ne fa richiesta a prezzo standard per tutti per erogarci sopra i servizi. Poi vediamo.Ma vi sembra normale che qualcuno possegga i cavi che vi portano la luce a casa, il filo che vi collega al mondo, la strada sulla quale passate per andare a lavorare, le autostrade, l'acquedotto che vi porta l'acqua, etc. etc.???Ma in Italia lo stato cosa c'è a fare oltre che dare stipendi stratosferici ai parlamentari????
    • Anonimo scrive:
      Re: il telefono non esisteva
      Hai tutta la mia solidarietà. Approvo al 100%
    • Anonimo scrive:
      Re: il telefono non esisteva
      - Scritto da: Anonimo
      Per inquadrare bene il problema ricordo a
      tutti che il telefono non è sempre stato
      ...
      che dare stipendi stratosferici ai
      parlamentari????Sono d'accordo su tutto quanto da te scritto ad eccezione di quando parli dei danni della privatizzazione in generale e non invece della privatizzazione delle infrastrutture (tra parentesi attualmente tutte le infrastrutture, ad eccezione appunto della rete di telecomunicazioni di proprietà Telecom, e cioé fogne, acquedotti, elettrodotti, gasdotti, etere, ferrovie, strade ed autostrade, porti ed aeroporti sono giustamente di proprietà dello Stato/Enti Locali).Le privatizzazioni di tutto ciò che NON è infrastruttura e servizi fondamentali di uno Stato (sanità, scuola, giustizia, sicurezza ecc. dove il privato deve affiancare ma non sostituire il pubblico) sono più che giuste.Molte sono state fatte, ma altrettante sono ancora da fare.Non mettiamo tutto in un unico calderone, non vorrei che qualche retrogrado si opponesse poi alla privatizzazione di Trenitalia, ad esempio, quando quello che è importante che rimanga allo Stato non è Trenitalia bensì i binari e le stazioni (attualmente gestiti da RFI, società del gruppo FS).Semmai il problema è opposto, e cioé che questo governo, che a parole si dichiara "liberale", in realtà non ha fatto ancora UNA sola privatizzazione in due anni di mandato e il motivo di ciò lo sappiamo tutti qual'è.Per il resto concordo al 100% con il tuo scritto e spero (ma con questo governo è meglio non farsi molte illusioni) che la rete di telefonia (anche se basterebbe solo la rete dell'ultimo miglio per avere un mercato abbastanza libero) ritorni in mano pubblica (Stato, Enti Locali, utenti consorziati, c'è anche chi ha proposto aziende di telecomunicazioni consorziate ecc.).
  • Anonimo scrive:
    Solita fuffa...
    Penso che a Padova, la città dove vivo, che per fortuna è nel fiorente nordest, la mia zona non è ancora coperta. Se adesso poi mi coprono con ADSL posti che per motivi di scarsità di imprese o cmq con un economia che non dipende da Internet, mi convincerò sempre di più che tutti i soldi di tasse che verso (visto che queste apparecchiuature sulle centrali saranno statali) saranno ancora di più buttati nel cessso, insieme a quelli del canone Telecom per ISDN, che non pagherei se la mia zona fosse coperta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Solita fuffa...
      Non ci credo che a beneficiare (nel senso più ampio del termine) di una diffusione capillare di reti informatiche evolute debbano essere SOLO le aree con alta densità industriale.Non ci credo che il tessuto connettivo della società sia SOLO l'impresa. Così come non credo che, alla lunga, se ognuno avesse in casa un canale digitale, le imprese non trarrebbero beneficio. ((Vedi bacino utenza di servizi digitali (multimedia in primis) on-demand)).Vi giuro, compagni cittadini, io che sono un campagnolo o montanaro ho le stesse vostre esigenze ed aspirazioni, tendo a ricercare la comodità e la qualità dei servizi, ANZI, l'essermi spostato dall'urbe alla campagna risponde proprio al desiderio di maggiore felicità.Cmq vorrei portare all'attenzione il fatto che, nel frattempo che si litiga sulla banda larga, parlando di ADSL, mentre Gasparri su Raidue2 dice che il problema è risolto e la sua soluzione è il satellite, l'unica connettività veramente "garantita" ovvero l'anologico PSTN vaga da tempo in una situazione a mio avviso inaccettabile.Qualcuno ha idea di cosa costi navigare 3/4 ore al giorno con la tarrifazione a tempo?Qualcuno ha avuto modo di conoscere le società che operano nel settore delle "flat" in Italia?Saluti e buona banda stretta a tutti.UnaTroller
      • Anonimo scrive:
        Re: Solita fuffa...
        Come campagnoli ex cittadini siamo un po' colleghi.Io sto provando la soluzione pseudo flat che viene pubblicizzata in cima a questa pagina. Dovrebbe andare bene proprio se devi stare in rete 3/4 ore al giorno.La sto usando da una settimana e per ora l'unica cosa che ho trovato è una strana politica di gestione delle connessioni, che ti scollega dopo 6 minuti di inattività e ti costringe ad aspettare almeno 10 minuti prima di riconnetterti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Solita fuffa...
          wooow l'ho provato anch'io, non è che mi sia trovato male ed il prezzo è decente.purtroppo ho esigenza di utilizzare internet (non sono il solo a casa ad usarlo) con un monte ore superiore a quello garantito con continuità da quel servizio.ora uso futuraflat che costa molto di più, è meno performante e mi trovo al momento bene.purtroppo però ho motivo di dubitare che la suddetta società arrivi ai sei mesi di vita (periodo per il quale ho sottoscritto e pagato l'abbonamento).se almeno il governo imponesse a telecom di far pagare una cifra MINIMALE la tarrifazione a tempo verso i numeri internet, a quegli utenti non raggiunti da ADSL da telecom... FORSE... UnaTroller
    • giu scrive:
      Re: Solita fuffa...
      - Scritto da: Anonimo
      Penso che a Padova, la città dove vivo, che
      per fortuna è nel fiorente nordest, la mia
      zona non è ancora coperta. Se adesso poi miAnch'io sono della provincia di PD. In quale centrale e`attestato il tuo numero ? Se vuoi scrivimi in privatoa beppe@profuso.com
  • Anonimo scrive:
    NON SOLO...
    Non è questo il problema, o meglio: non solo.Abito in ValleGandino in provincia di Bergamo (forse conoscete Leffe) un bacino di 15000 abitanti e 6000 aziende. Della ADSL neanche l'ombra e pensare che a 2 km tutti i paesi della val seriana sono cablati...Non puo' essere solo un problema di zone disagiate, ma deve esserci un problema che esula da questo discorso...
  • Anonimo scrive:
    Il futuro... per me si chiama PSTN
    Vivo appena fuori Roma, a poche centinaia di metri dalle centrali di Telecom Italia e Fastweb, eppure, da me, è impossibile persino avere una seconda linea PSTN, figuriamoci ISDN, ADSL, Fibra o altro...Per me resta solo il satellite e non vivo su un picco sperduto, ma a Trigoria, nel comune di Roma, un paio di Km fuori dal Grande Raccordo Anulare, in compagnia di migliaia di concittadini.Ora ci si preoccupa delle località disagiate, ed io dico "giusto", ma a queste idiosincrasie, chi porrà mai rimedio?Lucio Virzì
  • Anonimo scrive:
    Ne ho bisogno!
    Salve.Abito a 3200 metri di altitudine, in una zona poco accessibile.VOGLIO:1. La banda larga: non mi interessa se per farmela arrivare dovranno spendere 50.000 euri.2. Un servizio di autobus di linea che mi passa sottocasa, anche se sono l'unico che ne usufruirebbe nel raggio di 15 Km.3. Un pronto soccorso a non più di un Km di distanza, con almeno quindici medici per poter coprire tutti i turni di giorno e di notte, i eriodi di vacanza e i fine settimana.Ah, ovviamente tutto a tariffe minime, perchè questi sono tutti miei DIRITTI.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ne ho bisogno!
      - Scritto da: Anonimo
      Salve.
      Abito a 3200 metri di altitudine, in una
      zona poco accessibile.

      VOGLIO:

      1. La banda larga: non mi interessa se per
      farmela arrivare dovranno spendere 50.000
      euri.
      2. Un servizio di autobus di linea che mi
      passa sottocasa, anche se sono l'unico che
      ne usufruirebbe nel raggio di 15 Km.
      3. Un pronto soccorso a non più di un Km di
      distanza, con almeno quindici medici per
      poter coprire tutti i turni di giorno e di
      notte, i eriodi di vacanza e i fine
      settimana.

      Ah, ovviamente tutto a tariffe minime,
      perchè questi sono tutti miei DIRITTI.Abiti nella caverna dei troll in cima alla Marmolada?!? ^__^LuVi
    • JosaFat scrive:
      Re: Ne ho bisogno!
      Mettiamo a parte l'ironia: non ci vuole molto a far arrivare un cavo dovunque (i telefoni ci sono anche sull'Himalaya), mentre è molto più difficile far arrivare un mezzo gommato.E comunque credo che in tutta Italia qualche trasporto pubblico ci sia, magari penoso (sono andato 6 anni a scuola con un pulman che ci metta un'ora a fare 25 km, a prezzi elevatissimi), mentre ci sono molte zone in cui non hai che l'accesso analogico, e nessuna possibilità di connettività always-on nemmeno una costosa ADSL, costosa anche in versione castrata da 256 K.
    • Anonimo scrive:
      Always-on (Re: Ne ho bisogno!)

      Abito a 3200 metri di altitudine, in una
      zona poco accessibile.Abito a 10 metri s.l.m. di altitudine, in una zona accessibilissima e a 5 Km dalla citta`, capoluogo di unaprovincia che da sola fattura piu` di molte nazioni europee.Sono un professionista che tenta di vivere di consulenzainformatica e facendo qualche progetto che sia un po'piu`innovative rispetto alla media. Per questo ho bisogno di unaconnessione permanente ad Internet. Non mi importa lavelocita` (il mio primo modem era a 300 baud e percio`conosco l'arte di arrangiarmi con la banda che ho :)I miei concorrenti che hanno lo studio a 300 metri dal mio hanno ADSL e pagano 500 Euro all'anno di connettivita`.Io sono costretto a tenere in piedi una linea ISDN per 24ore al giorno e pago 6.000 euro all'anno per avere un serviziominore (ok, e` piu` affidabile, ma se avessi ADSL usereicomunque ISDN come backup).La differenza, dovuta al solo fatto di abitare 300 metri piu`in la`, sono soldi che tolgo di bocca alla mia famigliae ai miei progetti. Per una grande azienda 5.500 eurosono niente, ma per un professionista o piccola aziendasignificano molto.Pertanto perfavcore, smetile col tuo demagogismo, e tenta dicapire che nessuno pretende di avere ADSL gratis ovunque,ma solamente di essere messo alla pari degli altri almenonella possibilita` di avere un collegamento always-on a costoaccettabile (e paragonabile).Giuseppe
      • Anonimo scrive:
        Re: Always-on (Re: Ne ho bisogno!)
        - Scritto da: Anonimo
        Non mi importa la velocita`
        (il mio primo modem era a 300 baud
        e percio` conosco l'arte di arrangiarmi
        con la banda che ho :)Se posso dare un consiglio, valuta l'eventualità di usare il GPRS. Ci sono offerte flat da 20 euro al mese.Certo, vai molto piano, ma se ti basta l'always on, è l'unica alternativa oggi. Personalmente l'ho usata per 3 mesi, fino a che non l'hanno aumentata da 10 a 20 euro al mese, (a quel punto non è + conveniente per me) e mi sono trovato molto bene.Almeno fino a che non arriva ADSL...
        • Anonimo scrive:
          Re: Always-on (Re: Ne ho bisogno!)
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Non mi importa la velocita`

          (il mio primo modem era a 300 baud

          e percio` conosco l'arte di arrangiarmi

          con la banda che ho :)

          Se posso dare un consiglio, valuta
          l'eventualità di usare il GPRS. Lo sto usando, ma non e` una soluzione accettabile:- tempi di latenza troppo elevatoi che mandano in crisi certi protocolli e rendono idrofobi ad usare certe applicazioni (ssh)- mancanza di una offerta always-on (a parte quella di Wind che non e` affidabile e non copre tutte le zone)- affidabilita` buona (usando un modem serio per usi industriali e con antenna esterna) ma ancora sufficiente per un utilizzo professionale
          Ci sono offerte flat da 20 euro al mese.A parte l'offerta di Wind, io ho trovato solo delle promozioni destinate a scadere il prossimo mese.Giuseppe
          • Anonimo scrive:
            Re: Always-on (Re: Ne ho bisogno!)
            - Scritto da: Anonimo
            Lo sto usando, ma non e` una soluzione
            accettabile:Capisco. Era solo un suggerimento.
            A parte l'offerta di Wind, io ho trovato
            solo delle promozioni
            destinate a scadere il prossimo mese.Si, ma fin'ora sono sempre state prorogate anche al trimestre successivo. Io usavo TIM (che ho abbandonato quando è passata da 10 a 20 euro al mese). Siccome l'abbonamento dura un mese e va rifatto ad ogni scadenza, non rischi di trovarti con un aumento ed essere costretto a sottoscriverlo.Per Wind esiste anche una offerta da parte di Aruba: http://gprs.aruba.it/ che però è più cara anche se dovrebbe durare nel tempo (mentre per le altre promozioni non v'è certezza).In bocca al lupo comunque, e speriamo che ci cablino entrambi in fretta. :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Always-on (Re: Ne ho bisogno!)
        - Scritto da: Anonimo
        Abito a 10 metri s.l.m. di altitudine, in
        una zona
        accessibilissima e a 5 Km dalla citta`,
        capoluogo di una
        provincia che da sola fattura piu` di molte
        nazioni europee.Se vivi in una zona del genere non ci vorrà molto perchè le imprese arrivino, non essendo la tua una zona svantaggiata.
        Pertanto perfavcore, smetile col tuo
        demagogismo, e tenta diIntendi forse la demagogia????Occhio a usare quei termini, i tuoi "progetti innovativi" potrebbero risultarne sminuiti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ne ho bisogno!

      1. La banda larga: non mi interessa se per
      farmela arrivare dovranno spendere 50.000
      euri.scusa, bello, non so ti sei accorto, ma siamo nel 2003.sai quanto costa (o dovrebbe costare) tirare un cavo?
  • Anonimo scrive:
    sono montanaro
    nessuno mi da la banda anche un pochino larga... non dico larghissima.. come si fa ??mi serve per lavoro
  • Anonimo scrive:
    due punti...
    1) Ottima idea ("Da quanto abbiamo appreso - afferma Monti nella lettera - le nuove infrastrutture sarebbero costruite e finanziate dallo stato che ne rimarrà proprietario")2) Gasparri, tanto per cambiare, non ha capito nulla ("Gasparri ha precisato di vedere con favore lo "sviluppo della larga banda in tutto il territorio, così come prevede il programma europeo " ma "si sta cercando di capire quale strumento adottare, come per esempio la minore tassazione, per favorire lo sviluppo della larga banda in queste aree"
    • Anonimo scrive:
      Re: due punti...
      - Scritto da: Anonimo
      1) Ottima idea ("Da quanto abbiamo appreso -
      afferma Monti nella lettera - le nuove
      infrastrutture sarebbero costruite e
      finanziate dallo stato che ne rimarrà
      proprietario")Pensate che bello, lo stato proprietario (nelle zone non attualmente raggiunte dalla banda larga) di dorsali, centraline e doppino con portante ADSL da poter affittare a prezzi uguali per tutti ai gestori di telefonia scelti di volta in volta dal cliente.Troppo bello per essere vero.Addirittura, paradossalmente, verrebbero in questo modo avvantaggiate le zone attualmente non coperte dalla banda larga (nelle quali ci sarebbe davvero un libero mercato) mentre in quelle attualmente già coperte rimarrebbe il deleterio monopolio Telecom.Sono pessimista, ma visto che in questo caso si sta parlando di un provvedimento preso dalla UE e non dell'attuale governo italiano, è legittimo sperare.
      • X-CASH scrive:
        Re: due punti...
        Sono daccordo ma spero sempre che le infrastrutture di proprieta' del governo siano poi mantenute e aggiornate adeguatamente...Anche se oramai sono sicuro che quando avro' adsl da me (prima di trasferirmi a vivere con la ragazza? mah) il resto d'italia avra' gia' altri tipi di connessione :DSperiamo bene... siamo veramente in situazioni grottesche :(
        • Anonimo scrive:
          Re: due punti...
          - Scritto da: X-CASH
          Sono daccordo ma spero sempre che le
          infrastrutture di proprieta' del governoDello Stato, non del governo.
          siano poi mantenute e aggiornate
          adeguatamente...Per questo c'è il collaudatissimo sistema delle concessioni autostradali o aeroportuali.In pratica le linee sarebbero di proprietà dello Stato che le farà gestire da una società privata in concessione la quale avrà l'obbligo contrattuale di investire buona parte dei suoi utili in riammodernamento della infrastruttura (esattamente, ripeto, come aeroporti ed autostrade).
          Anche se oramai sono sicuro che quando avro'
          adsl da me (prima di trasferirmi a vivere
          con la ragazza? mah) il resto d'italia avra'
          gia' altri tipi di connessione :D

          Speriamo bene... siamo veramente in
          situazioni grottesche :(Già...
      • Anonimo scrive:
        Re: due punti...

        Pensate che bello, lo stato proprietario
        (nelle zone non attualmente raggiunte dalla
        banda larga) di dorsali, centraline e
        doppino con portante ADSL da poter affittare
        a prezzi uguali per tutti ai gestori di
        telefonia scelti di volta in volta dal
        cliente.fantascienza... che è durata fino a qualche tempo fa... mangiando, mangiando...
        Troppo bello per essere vero.
        Addirittura, paradossalmente, verrebbero in
        questo modo avvantaggiate le zone
        attualmente non coperte dalla banda larga
        (nelle quali ci sarebbe davvero un libero
        mercato) mentre in quelle attualmente già
        coperte rimarrebbe il deleterio monopolio
        Telecom.questa è una boiata immane. che l'adsl costi troppo (difatti i gestori hanno diversificato tutta una serie di sotto prodotti), è vero. tieni conto cmq, che dove non arriva, l'unico modo per avere connettività maggiore di un 56K analogico è chiedere l'ISDN, che oltretutto coi tempi di telecom te la auguro. è chiaro che isdn è una spesa non da poco. piuttosto, eliminerei totalmente le linee analogiche, dando uso a voip e altre tecnologie che sfruttano la "banda dati".io non sono li a sperare che portino l'adsl dove sto, la cosa sarebbe una manna per l'evoluzione informatica di aziende ma anche della gente. non credo neanche che l'unico scopo dell'adsl ora come ora sia il p2p, i divx e lo scontrarsi con i costosi copyright con cui si gongolano le case discografiche e videografiche.non è il miglior modo, per me. penso a un centro stella connesso con internet via fibra (pesantemente), ed un wireless fino a 10Km a 11Mbit/s, a cui si connettono senza dover cablare nulla, tutte le abitazioni.... forse costa troppo. forse no. per 10Mld di Euri... ci farei un pensiero.
        Sono pessimista, ma visto che in questo caso
        si sta parlando di un provvedimento preso
        dalla UE e non dell'attuale governo
        italiano, è legittimo sperare.
        • JosaFat scrive:
          Re: due punti...
          - Scritto da: Anonimo
          fantascienza... che è durata fino a qualche
          tempo fa... mangiando, mangiando...
          fantascienza? Se si vuole concorrenza le linee non possono essere della singola compagnia telefonica, ma piuttosto di un consorzio di operatori. Mica tutti possono costruirsi dorsali e centraline in tutta Italia
          questa è una boiata immane. che l'adsl costi
          troppo (difatti i gestori hanno
          diversificato tutta una serie di sotto
          prodotti), è vero. tieni conto cmq, che dove
          non arriva, l'unico modo per avere
          connettività maggiore di un 56K analogico è
          chiedere l'ISDN, che oltretutto coi tempi di
          telecom te la auguro. è chiaro che isdn è
          una spesa non da poco.
          piuttosto, eliminerei totalmente le linee
          analogiche, dando uso a voip e altre
          tecnologie che sfruttano la "banda dati".
          io non sono li a sperare che portino l'adsl
          dove sto, la cosa sarebbe una manna per
          l'evoluzione informatica di aziende ma anche
          della gente. non credo neanche che l'unico
          scopo dell'adsl ora come ora sia il p2p, i
          divx e lo scontrarsi con i costosi copyright
          con cui si gongolano le case discografiche e
          videografiche.
          non è il miglior modo, per me. penso a un
          centro stella connesso con internet via
          fibra (pesantemente), ed un wireless fino a
          10Km a 11Mbit/s, a cui si connettono senza
          dover cablare nulla, tutte le abitazioni....
          forse costa troppo. forse no. per 10Mld di
          Euri... ci farei un pensiero.Troppo caro l'ADSL.. e allora una rete wireless da 11 MBit/s con copertura nel raggio di 10 Km quanto può costare?
Chiudi i commenti