Giappone: auricolari, a me gli occhi

Nuova frontiera dell'ascolto dal Sol Levante: le cuffie permettono di controllare un player multimediale. Con la sola imposizione dei bulbi oculari

Roma – Le piccole cuffie per ascoltare la musica da un dispositivo mobile come un telefono cellulare potrebbero essersi già trasformate. Solo che a saperlo sono solo i giapponesi. Più precisamente, i ricercatori di NTT DoCoMo che, durante una giornata della recente fiera CEATEC alla Makuhari Messe, hanno illustrato nel dettaglio il funzionamento di speciali auricolari che libererebbero le mani umane dal compito di controllare un player multimediale mobile . A farlo, infatti, sarebbero gli occhi .

Il prototipo di DoCoMo riuscirebbe a rilevare e misurare i cambiamenti che avvengono negli stati elettrici del corpo umano , nello stesso momento in cui si muove il bulbo oculare. In sintesi, da destra a sinistra o dall’alto in basso, gli occhi agirebbero più o meno come le dita, per passare alla canzone successiva o far scorrere il menu.

“La cornea dell’occhio – hanno spiegato i ricercatori giapponesi – è caricata positivamente, mentre la retina negativamente. In ambito medico, il movimento del bulbo oculare è rilevato attraverso particolari elettrodi posizionati vicino agli occhi. Non abbiamo fatto altro che applicare questa stessa tecnologia agli auricolari”. Questa tecnologia di controllo ottico è stata sviluppata a partire da movimenti oculari non frequenti nella vita di tutti i giorni, come spostare la pupilla due volte di seguito verso destra (per saltare un brano) o ruotarla in senso orario (per regolare il volume).

Il progetto , a cui DoCoMo sta lavorando da tre anni, non sarà pronto per il mercato finché non verranno risolti alcuni problemi specifici. Una delle sfide fondamentali sarà quella di modellare l’auricolare-elettrodo in modo da permettere a varie morfologie di orecchio di sperimentare per la prima volta le lungimiranti cuffie.

Mauro Vecchio

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  • chiara di mascolo scrive:
    mi piace ballare
    ciao amo
  • carmela scrive:
    indagini solo per vendere fumo
    riguardo sw semantici che analizzano il linguaggio naturale ne ho sentito parlare e sembra funzionino, naturalmente non coprono tutte le accezioni e di certo non riescono a distinguere l'humor o i doppi sensi.Mi chiedo solo se avessero fatto questa indagine sui post lasciati dagli italiani su FB (tra le cui pagine curioso per interesse professionale, ma me ne tengo ben alla larga) :P e poi non capisco perchè se gli americani sono tristi ecc...lo dobbiamo essere anche noi :))) questa marea di sociologi e psicologi o presunti tali dovrebbe conoscere bene le dinamiche di gruppo e sapere che soprattuto tra i giovani apparire un pò come dire "dark mood" ha sempre il suo fascino, da un aria vissuta (soprattutto tra gli adolescenti) e che è attirano più le lacrime e i pensieri strazianti di mille sorrisi...per dire che spesso e soprattutto su FB le persone si atteggiano e recitano e dire che gli americani sono tristi perchè scrivono c@@@@ su FB mi sembra riduttivo, perchè oltre a quelli che sono felici, ce ne sono altrettanti che sono ugualmente felici e su FB proprio non ci vanno......... Sono generalizzazioni pari a quelle dei film: i marziani sbarcano solo in usa, la fine del mondo incombe e riescono solo loro a salvarci da una tragica fine e godzilla distrugge solo il giappone, perchè a nuoto non riesce ad arrivare fino da noi...bah
  • Gianei scrive:
    Se uno e' felice...
    ...non perde tempo a scrivere su facebook.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Se uno e' felice...
      contenuto non disponibile
      • sovietbear scrive:
        Re: Se uno e' felice...
        sono luoghi comuni, io facebook lo uso pochissimo ho aggiunto solo i miei veri amici ma tramite questo portale sono stato rintracciato da una mia compagna di scuola che cercavo da 20 anni e che non siamo mai riusciti a trovare in altro modo, fra l'altro la prima ragazza di cui mi sono innamorato, quindi certo collezionare solo amici virtuali e non reali non fa cmq felici-:)- Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: Gianei

        ...non perde tempo a scrivere su facebook.

        Nè su punto informatico.
        Nè su internet.
        Nè ad andare in giro.
        Nè a mangiare.

        magari poi si rende conto di non essere più
        felice.
        Nè vivo.

        p.s.
        ho usato FB per due settimane qualche mese fa
        giusto per capire come
        funziona.
  • Luke scrive:
    FATE ATTENZIONE A FACEBOOK!!!
    Fate attenzione a Facebook! A me hanno tolto l'acXXXXX al mio account solo perchè sostengono che il dominio della mia email è "abusiva". Gli ho chiesto spiegazioni per 4 volte senza ottenere nessuna risposta. Intanto la mia foto e il mio nome sono ancora lì e continuo a ricevere email da loro senza nemmeno poter cancellare il mio account. Il loro comportamento è inqualificabile. Se ne sbattono dei loro utenti, per loro siamo solo numeri.
  • Luca Rossi scrive:
    Facebook e Ryanair lavorano assieme
    Avete sentito nulla di Facebook e Ryanair che lavorano assieme?Su YouTube ho trovato questo filmato, provate a darci un occhiata:http://www.youtube.com/watch?v=qxA2uqdc0dU
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Facebook e Ryanair lavorano assieme
      Ma cos'è????Mi sembra chiaramente un fake fatto con powerpoint!!!
      • Giovanni Mauri scrive:
        Re: Facebook e Ryanair lavorano assieme
        non somiglia neanche vagamente ad una pubblicità.."what if they cooperate to find you the real love".. significa "cosa succederebbe se cooperassero per trovarti l'amore vero..quante XXXXXXX..
  • petrestov scrive:
    Io preferisco questa ricerca
    Quella condotta da Cameron Marlow e il Data Team di Facebook. che poi sconfessa un po' quelli che dicono di avere 500 amici su Facebook. a proposito mi ricordo di un articolo su P-I di una donna che sosteneva la bontà di questo sito per mantenere i contatti con gli amici; vorrei tanto che commentasse i risultati pubblicati:http://overstated.net/2009/03/09/maintained-relationships-on-facebook[img]http://overstated.net/wp/uploads/2009/03/network-comparison.png[/img]
    • hibee72 scrive:
      Re: Io preferisco questa ricerca
      Per me che ho lasciato nella città dove ho vissuto per 30 anni un certo numero di amici e parenti, è comunque un modo per tenermi in contatto con loro.Poi comunque dipende dal carattere: se sei socievole fai anche nuove amicizie che non sono meno solide di quelle "vere". Se sei un orso, non c'è Facebook che tenga.
      • petrestov scrive:
        Re: Io preferisco questa ricerca
        - Scritto da: hibee72
        Per me che ho lasciato nella città dove ho
        vissuto per 30 anni un certo numero di amici e
        parenti, è comunque un modo per tenermi in
        contatto con
        loro.
        Poi comunque dipende dal carattere: se sei
        socievole fai anche nuove amicizie che non sono
        meno solide di quelle "vere". Se sei un orso, non
        c'è Facebook che
        tenga.be' lì il discorso è un tantino diverso. quando ti sei trasferito dal tuo paese hai lasciato lì parenti, amici e conoscenti. con quanti ti tieni in contatto tramite Facebook? con tutti, o solo con alcuni? qui non si mette in dubbio la utilità di un nuovo strumento di comunicazione tra persone, qui si cerca di sconfessare le tesi portate avanti da pseudo-esperti di psicologia sociale e Phd in sociologia secondo cui iscriversi a Facebook e avere tanti amici su Facebook faccia bene (tutto questo perché scrivere articoli e libri su Facebook oggi rende tantissimo). se leggi attentamente l'articolo di Marlow scoprirai che alcuni utenti gli hanno chiesto con una certa frequenza di valutare se su Facebook hanno un numero sufficiente di amici. oltre alle paure ataviche (come quella dei serpenti o le vertigini) ormai si affaccia la paura di non avere amici a sufficienza sul social network.poi riguardo agli orsi e ai piacioni sociali avrei qualcosa da ridire. se l'orso esce sempre con un amico mentre il piacione lo vedi sempre da solo o sempre con persone diverse, per me l'orso ha una vita affettiva più intensa e profonda da chi si accompagna sempre con persone diverse.
  • Peppe scrive:
    Come han fatto l'analisi?
    Come hanno fatto ad analizzare gli status di milioni di persone esteso su diversi mesi?E' impossibile farlo a mano, quindi presumo abbiano usato un software per il riconoscimento del linguaggio naturale, come ha fatto questo software a comprendere il contesto indicato dalle frasi di aggiornamento di stato? Quali metodi hanno usato? Come han discriminato le ambiguita'?Esempio:Oggi e' stata proprio una BELLA giornata!(bella ha un significato sarcastico ed indica una brutta giornata =
    falso positivo)
    • cazlegg scrive:
      Re: Come han fatto l'analisi?
      secondo me: :) :(
    • petrestov scrive:
      Re: Come han fatto l'analisi?
      - Scritto da: Peppe
      E' impossibile farlo a mano, quindi presumo
      abbiano usato un software per il riconoscimento
      del linguaggio naturale, http://blog.facebook.com/blog.php?post=150162112130To protect your privacy, no one at Facebook actually reads the status updates in the process of doing this research; instead, our computers do the word counting after all personally identifiable information has been removed.For our Gross National Happiness index, we adapted a collection of positive and negative emotion words built by social psychologists. Examples of positive or happy words include "happy," "yay" and "awesome," while negative, or unhappy words, include "sad," "doubt" and "tragic." We also did a brief survey of some Facebook users, which showed that people who use more positive words, relative to the number of negative words, reported higher satisfaction with their lives.
      come ha fatto questo
      software a comprendere il contesto indicato dalle
      frasi di aggiornamento di stato? Quali metodi
      hanno usato? Come han discriminato le
      ambiguita'?anche includendo le ambiguità in una o nell'altra categoria, secondo te di quanto il risultato cambia?
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