Benvenuto online, Giovanni Trapattoni

All'età di 79 anni Giovanni Trapattoni sbarca online conquistando Instagram in contropiede e aprendo un sito Web per raccontare la sua storia.

Benvenuto online, Giovanni Trapattoni

Giovanni Trapattoni è uno di noi. Non in senso lato: è qui, è online, aveva già un profilo Instagram, è su Facebook, twitta, ed ora ha anche un sito proprio. Il Trap, un mito, una delle poche figure che uniscono un’Italia capace di dividersi anche sull’opportunità di mettere o meno la cannuccia nello Spritz. Ebbene, “Il Trap” è qui.

Avreste mai detto che Giovanni Trapattoni sarebbe sbarcato sui Social alla veneranda età di 79 anni suonati?!

Subito 80 mila follower hanno iniziato a seguire le sue pillole, catturati più da quel sorriso esperto che non dall’intensità dei contenuti caricati finora. Fin qui, diciamocelo, i profili del Trap non hanno ancora detto molto al Web. Eppure quanto hanno da raccontare! Quanti ricordi con la maglia bianconera, e che trionfo con la maglia neroazzurra. Della Germania se lo ricordano bene tutti, e poi quel fallo di mano di Henry…

Insomma, mi ero messo l’anima in pace da qualche tempo quando uno dei miei nipoti tira fuori l’argomento dei Social Media a tavola.

“Nonno tu avresti tutte le carte in regola per essere un influencer e diventare viral”

L’entusiasmo dei ragazzi è sempre esondante, ma ci permettiamo di obiettare su un aspetto: Giovanni Trapattoni potrebbe anche avere tutte le carte in regola per essere un “influencer” (colui che influenza) i cui contenuti si fanno virali. Però questo non dovrebbe essere l’obiettivo: questa sarebbe la semplice conseguenza del racconto di una vita incredibile, con risultati incredibili e con una rara integrità a fare da raccordo a tutto ciò. Il gol arriva con il bel gioco (o con un bel contropiede, ok), non viceversa.

Ebbene, data l’età e le esperienze accumulate, vorrei riuscire a comunicare i valori che mi hanno fatto diventare la persona che sono e, allo stesso tempo, sensibilizzare su dei temi a me cari.

Esatto. Sarebbe perfetto. Questo sarebbe bello: i valori e le esperienze, materia rara da queste parti, cifra personale di cui milioni di ragazzini potrebbero far tesoro. Meno hashtag e più ricordi, tanto per capirci: ci pensa il Web a etichettare la bellezza di quel racconto.

Il Trap

Di Giovanni Trapattoni del resto possono sapere tutti tutto: basta andare su YouTube, scartabellare Wikipedia o cercare nei cassetti dei ricordi del papà tifoso. Ma quel che ne esce sarebbe conoscenza didascalica, sarebbero date e numeri, immagini ripetute di momenti significativi solo per quel che ne è conseguito. Quel che invece nessuno può avere è il ricordo intimo di nonno Giovanni, un nonno dalla vita unica e che può diventare un ricordo di grandissimo valore per molti. Quel che online non si trova ancora sono i dietro le quinte, i rapporti personali, le sfumature umane.

La funzione di backup della rete è troppo spesso considerata come una dote intrinseca di un sistema che, una volta caricato un contenuto, tende a replicarlo e non dimenticarlo, archiviandolo da qualche parte e rendendolo raggiungibile da qualche link. Ma c’è anche un altro tipo di memoria che il Web può preservare: è quella che nasce fuori dalla Rete, sul lato analogico della medaglia, nella realtà di tutti i giorni. Quella memoria, sublimata in esperienza dall’intelletto, può diventare racconto.

Progetti come Memoro, ad esempio, lanciano proprio questa sfida: raccogliere le esperienze del mondo pre-digitale (che fa parte della vita di generazioni che hanno vissuto passaggi incredibili della storia) e portarle online, a futura memoria, a futuro utilizzo, per immediata fruizione. Quando la sacra fiamma della curiosità animerà il cuore di qualche ragazzino del futuro, questo saprà che online c’è un nonno che potrà raccontargli la sua esperienza in Eritrea durante la guerra, ci sarà una nonna che potrà raccontargli la sua esperienza da contadina dello scorso millennio e ci sarà un altro nonno che potrà raccontargli la sua storia da campione dello sport.

Il Web è una cosa meravigliosa quando lo si riempie di cose meravigliose. E di racconti non ne avremo mai abbastanza, soprattutto se intrisi della realtà della vita vissuta. Benvenuto Trap, facci un fischio quando sei pronto: da queste parti le chiamano “notifiche”.

Nella nostra società si evidenzia spesso il crescente distacco fra i giovani e le altre generazioni. A mio avviso, una delle cause di questo fenomeno è da ricercare in un diverso modo di comunicazione. Ma non sono qui per giudicare o criticare qualcuno. Nel mio piccolo cerco soltanto di colmare il divario imparando e usando questi mezzi così cari ai giovani, il nostro futuro.

Fonte: Giovanni Trapattoni

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