Gli applicativi di Google disponibili anche offline

In questo il senso di una svolta: Google Gears offre agli sviluppatori gli strumenti open source per realizzare applicazioni web capaci di funzionare anche offline. Il che significa sfida a tutto tondo a Microsoft

Roma – Per inaugurare la prima edizione del suo Google Developer Day , a Mountain View hanno pensato bene di fare le cose in grande : non una ma ben tre API Javascript, racchiuse in un unico plugin (quasi) universale chiamato Google Gears destinato probabilmente a trasformare la funzione del browser.

Racchiuso in poco più di 700 kilobyte di peso, Google Gears si scarica in pochi minuti (banda permettendo): è compatibile con Firefox ed Explorer – ma lo sarà anche con Safari e Opera – su piattaforma Windows, Mac e Linux. Le tre API di cui è composto consentono di realizzare applicativi web-based in grado di girare anche offline .

Come funziona Google Gears? I tre componenti svolgono funzioni diverse: il primo si occupa di creare e manipolare gli oggetti seguendo le istruzioni da remoto, il secondo gestisce l’archivio locale delle informazioni attraverso un database SQLite , il terzo consente l’elaborazione in background e in parallelo di codice Javascript utile per la sincronizzazione dei dati.

“Si limita ad aggiungere ad AJAX quanto serve alle attuali applicazioni web per lavorare offline” hanno scritto Erik Arvidsson e Aaron Boodman, due ingegneri di Google, nel blog del progetto: “Gears oggi offre quello che riteniamo il set minimo di strumenti indispensabili per le apps offline . È ancora un po’ rozzo e richiede un po’ di rifiniture, ma lo rilasciamo subito perché crediamo che il modo migliore di rendere Gears veramente utile sia farlo evolvere in uno standard aperto”.

Google pone in effetti molto l’accento su questo fattore: non solo le API e il plugin vengono rilasciati con una licenza open source ( BSD ), ma BigG si è anche impegnata per condividere con terzi le scelte e le tecnologie impiegate. Dojo Offline , uno strumento simile già in circolazione, è stato integrato nella piattaforma e i suoi sviluppatori ora collaborano alla crescita di Gears.

Discorso analogo per Adobe , che probabilmente farà spazio a questi nuovi strumenti nel suo Apollo , mentre Opera pare sia particolarmente interessata agli sviluppi che queste API potrebbero offrire al mercato mobile .

Per mostrare le potenzialità di Gears, Google ha rilasciato una nuova versione del suo celebre Readers , un aggregatore RSS : con un clic è possibile scaricare in locale i feed a cui si è iscritti e consultarli anche senza un collegamento ad Internet. L’applicazione, almeno per il momento, si limita a scaricare il testo tralasciando immagini e altri contenuti multimediali.

Molto presto altri servizi targati BigG offriranno le stesse funzioni: sarà quindi possibile consultare il proprio account Gmail offline, oppure sfruttare Google Docs per editare un foglio di calcolo o una lettera d’affari senza essere collegati ad Internet.

Qualcuno si chiede se con questi nuovi strumenti a disposizione ci sarà ancora bisogno di Microsoft Office. Impensabile che BigM possa starsene con le mani in mano, ma è indubbio che Google stia provando a muovere battaglia in un settore dominato da lungo tempo da Microsoft. Nonostante tutti i buoni propositi di non belligeranza, BigG presto o tardi finirà per scontrarsi apertamente con il colosso di Redmond.

Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Filippo scrive:
    i dati sono nell mp4 o nell'aac?
    dovrebbero essere presenti nel contenitore mp4,quindi estraendo l'audio aac si dovrebbe avere un file senza informazioni.sbaglio?
  • Anonimo scrive:
    MA SE...
    Ma se io masterizzo un CD con questi file e poi rippo il cd, secondo voi le info rimangono?forse si...O meglio, se rippo il flusso audio, i dati rimangono?E se converto un po di volte i file?secondo me no.Qualcuno sa qualcosa in più?
    • Anonimo scrive:
      Re: MA SE...
      - Scritto da:
      Ma se io masterizzo un CD con questi file e poi
      rippo il cd, secondo voi le info rimangono?ovviamente no, ma quello lo puoi fare da sempre, anche con quelli protetti con DRM
  • jackoverfull scrive:
    è tutto in chiaro…
    come è già stato fatto più volte notare, queste informazioni sono sempre state presenti.inoltre sono memorizzate in chiaro all'intenro del file (anche di quelli con fairplay), basta pochissimo per andarle a sostituire manualmente, basta impiegare due stringhe di testo della medesima lunghezza. uno scriptino che lo faccia in automatico è semplicissimo da confezionare, anzi già c'è: basta fare una ricerca e sostituzione automatica con textwrangeler (gratis), sicuramente c'è qualcosa di simile anche per win. insomma, alla scoperta dell'acqua calda senza contare che, ovviamente, quei files non dovrebbero andare in giro
  • Anonimo scrive:
    Fine del mercato dell'usato...
    ...una grande vittoria per le majors,un po' meno per gli utenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fine del mercato dell'usato...
      - Scritto da:
      ...una grande vittoria per le majors,
      un po' meno per gli utenti.bah... questi giovani d'oggi evidentemente non si ricordano cosa si faceva con le cassette! :)Basta riprodurre il brano e riregistrarlo dallo stereo mix della scheda audio, si ottiene un bell'mp3 fatto da noi senza alcuna informazione del file originale.Si passa dall'analogico e si ridigitalizza? Beh, la perdita di qualità è niente rispetto a quanto si faceva anni fa doppiando le cassette. Fra l'altro, il fatto di usare un mp3 già fa capire che il target non è troppo interessato alla qualità (altrimenti acquisterebbe un cd).La copia di un dato, finché saranno legali sistemi di registrazione, si potrà sempre fare... la pirateria è sempre stata l'unica forma di concorrenza in un mercato monopolista per definizione, e continuerà a esserlo perché convieme alle stesse major.Se per qualche motivo da un giorno all'altro dovesse veramente diventare impossibile copiare la musica, non vi sarebbe la diffusione delle opere necessaria affinché chi può permetterselo acquisti i dischi. Le major lo sanno e, in maniera molto disonesta fingono di combattere la pirateria, criminalizzano chi copia e usano la pirateria come capro espiatorio per mantenere esageratamente alto il prezzo dei cd, in modo da avere un grosso margine. Rendono difficile (ma si guardano bene dal renderlo impossibile!) il piratare i pezzi, in modo da avere la certezza che vi sia sempre una fetta di popolazione che acquista e un'altra (che comunque non avrebbe acquistato perché non può permettersi certi prezzi) che comunque fa girare l'opera. Ragazzi, siamo manovrati come dei burattini.
  • Anonimo scrive:
    ma si possono convertire?
    Cioe' se io ad esempio ho un apparecchio non compatibile con acc li posso convertire in MP3?Ciaoo
    • Anonimo scrive:
      Re: ma si possono convertire?
      - Scritto da:
      Cioe' se io ad esempio ho un apparecchio non
      compatibile con acc li posso convertire in
      MP3?
      Ciaoosenza drm penso proprio si possa fare tutto..con winamp basta impostare l'uscita per registrare mp3 e dovrebbe funzionare
      • jackoverfull scrive:
        Re: ma si possono convertire?
        se sono normali aac come dicono (non ne ho ancora comprati, quindi non ho potuto provare) si possono convertire in alcuni formati direttamente da itunes.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma si possono convertire?
        - Scritto da:
        con winamp basta impostare l'uscita per
        registrare mp3 e dovrebbe
        funzionaremaddai, Winamp e registrazione ???? E quanto ci metti ???Basta premere il tasto destro sul brano/brani che vuoi convertire in iTunes, e selezionare "converti la selezione in mp3". Ovviamente, basta andare nelle impostazioni di Importazione in iTunes, per regolare bitrate, formati, etc.
  • Anonimo scrive:
    Esaurimento dei diritti
    Bene, via i DRM (anche se avrei preferito "Via la legge che li protegge"), ma lo scippo del diritto dell'acquirente all'"Esaurimento del diritto" del detentore del Diritto d'Autore?Mi spiego:Oggi quando compri un CD/DVD/LIBRO (Opera legata ad un supporto fisico), nel momento in cui paghi, si "esauriscono" alcuni dei Diritti Esclusivi dell'Autore: non sei comunque autorizzato a duplicarlo, ma di quello che ci fai con QUELLA copia, sono fatti tuoi, sul quale l'autore non può vantare diritti. Ad esempio puoi venderlo, puoi prestarlo (gratuitamente, altrimenti diventa sfruttamento economico), puoi riascoltarlo quando vuoi, puoi distruggerlo, puoi usarlo come fresbee, etc, etc. Soprattutto puoi rivenderlo, creando il mercato dell'usato! Nuovo costa troppo? Qualcuno se ne disfa e lo vende a meno usato? Lo compro usato. Poi se mi stufo, lo rivenderò a mia volta.Cosi come è stata fatta fare una legislazione ad hoc che difendesse i DRM, è STATA FATTA una LEGISLAZIONE AD HOC che RIMUOVESSE L'ESAURIMENTO DEI DIRITTI nel caso DI OPERE NON FISSATE SU SUPPORTO FISICO.In pratica se comprate un CD, i detentori del Copyright non posso dirvi come usare quel CD, se comprate lo stesso brano Online SI! Nel caso particolare di iTunes non potete PRESTARLE e/o RIVENDERLE. Se comprate il CD, invece si.Perciò chi negli anni 70 ha speso qualche milione di lire in dischi, oggi può rivendere quel piccolo tesoro (e in alcuni casi ricavarci anche più di quanto aveva speso....). O anche solo lasciarlo in eredità ai figli.Chi oggi riempe un iPod con 8.000 brani, potrà solo spostarli su un altro lettore. Punto. Ma se muore i figli perderanno il diritto legale di ascoltare quegli 8.000 brani, come lui stesso, vendendo l'iPod, non potrà venderlo con gli 8.000 brani dentro (costati circa 6.600 Euro).Se comprate dei brani online vi conviene comprarli solo di autori anziani o dediti a droghe pesanti e intestarli a vostro figlio appena nato. Solo così avete qualche speranza che vostro figlio, ultranovantenne, veda quegli 8.000 brani entrare nel pubblico dominio prima di aver perso il diritto legale di mantenerli in licenza d'uso....e torniamo sempre al punto di partenza: 70 anni di Copyright, per giunta POST MORTEM, sono un assurdo. Logico, pratico e giuridico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Esaurimento dei diritti
      Per chi vuole approfondire:http://wikipresidio.jus.unitn.it/drm/index.php/Principio_di_esaurimento_del_diritto_d'autore
    • Anonimo scrive:
      Re: Esaurimento dei diritti
      - Scritto da:
      Chi oggi riempe un iPod con 8.000 brani, potrà
      solo spostarli su un altro lettore. Punto. Ma se
      muore i figli perderanno il diritto legale di
      ascoltare quegli 8.000 brani, come lui stesso,
      vendendo l'iPod, non potrà venderlo con gli 8.000
      brani dentro (costati circa 6.600
      Euro).Potresti anche avere in parte ragione, ma non essere ridicolo con esempi fuorvianti: nessuno riempie un iPod con musica comprata sull'iTunesStore!!! sull'iPod da 30GB di stanno 7500 brani (dipende poi da come sono codificati), ma anche 25000 foto o 40 ore di filmato. E stiamo cmq parlando della fascia di iPod meno venduta, perché se parliamo del nano da 4GB (modello più venduto) dobbiamo divedere per 8, ed ecco che i brani diventano 1000, non 8000. Questo ammesso di riempire un nano da 4GB solo di musica codificata ad un certo bitrate, ma già se parliamo di musica senza DRM (sempre di iTunes), codificata a bitrate maggiore, i brani diminuiscono. Ma andiamo avanti: uno che compra da iTunes è tendenzialmente un consumatore "onesto", e sicuramente compra anche dei CD, quindi la maggior parte della musica che tiene sull'iPod proviene con tutta probabilità dall'aver rippato i suoi CD... non a caso le statistiche dicono che ci sono 25 brani comprati da iTunes per ogni iPod in circolazione. Premesso questo, se consideriamo che ci sono anche moltissimi "pirati", possiamo stimare che un consumatore onesto possiede in media 300 brani comprati dal negozio Apple, e se supponiamo che la metà di questi siano stati comprati come album, e non come pezzi singoli, stiamo parlando di cifre comprese tra i 200 e i 250 Euro, non 6000 Euro come dici tu.Tutto questo discorso giusto per precisare le cifre di cui stiamo parlando, visto che parliamo di ordini di grandezza molto distanti. Poi resta la questione di principio sulla quale potresti aver ragione: se io che ho comprato questi 300 brani muoio, cosa succede della mia musica? A rigor di logica va in eredità come tutto il resto, quindi non vedo grossi problemi. Basta modificare i dati dell'account per effettuare un cambio di proprietà virtuale (non mi risulta ci siano particolari limiti su questo)In definitiva, mi pare che stai polemizzando inutilmente.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Esaurimento dei diritti
      - Scritto da:
      Bene, via i DRM (anche se avrei preferito "Via la
      legge che li protegge"), ma lo scippo del diritto
      dell'acquirente all'"Esaurimento del diritto" del
      detentore del Diritto
      d'Autore?

      Mi spiego:
      Oggi quando compri un CD/DVD/LIBRO (Opera legata
      ad un supporto fisico), nel momento in cui paghi,
      si "esauriscono" alcuni dei Diritti Esclusivi
      dell'Autore: non sei comunque autorizzato a
      duplicarlo, ma di quello che ci fai con QUELLA
      copia, sono fatti tuoi, sul quale l'autore non
      può vantare diritti. Ad esempio puoi venderlo,
      puoi prestarlo (gratuitamente, altrimenti diventa
      sfruttamento economico), puoi riascoltarlo quando
      vuoi, puoi distruggerlo, puoi usarlo come
      fresbee, etc, etc. Soprattutto puoi rivenderlo,
      creando il mercato dell'usato! Nuovo costa
      troppo? Qualcuno se ne disfa e lo vende a meno
      usato? Lo compro usato. Poi se mi stufo, lo
      rivenderò a mia
      volta.

      Cosi come è stata fatta fare una legislazione ad
      hoc che difendesse i DRM, è STATA FATTA una
      LEGISLAZIONE AD HOC che RIMUOVESSE L'ESAURIMENTO
      DEI DIRITTI nel caso DI OPERE NON FISSATE SU
      SUPPORTO
      FISICO.

      In pratica se comprate un CD, i detentori del
      Copyright non posso dirvi come usare quel CD, se
      comprate lo stesso brano Online SI! Nel caso
      particolare di iTunes non potete PRESTARLE e/o
      RIVENDERLE. Se comprate il CD, invece
      si.

      Perciò chi negli anni 70 ha speso qualche milione
      di lire in dischi, oggi può rivendere quel
      piccolo tesoro (e in alcuni casi ricavarci anche
      più di quanto aveva speso....). O anche solo
      lasciarlo in eredità ai
      figli.
      Chi oggi riempe un iPod con 8.000 brani, potrà
      solo spostarli su un altro lettore. Punto. Ma se
      muore i figli perderanno il diritto legale di
      ascoltare quegli 8.000 brani, come lui stesso,
      vendendo l'iPod, non potrà venderlo con gli 8.000
      brani dentro (costati circa 6.600
      Euro).

      Se comprate dei brani online vi conviene
      comprarli solo di autori anziani o dediti a
      droghe pesanti e intestarli a vostro figlio
      appena nato. Solo così avete qualche speranza che
      vostro figlio, ultranovantenne, veda quegli 8.000
      brani entrare nel pubblico dominio prima di aver
      perso il diritto legale di mantenerli in licenza
      d'uso.

      ...e torniamo sempre al punto di partenza: 70
      anni di Copyright, per giunta POST MORTEM, sono
      un assurdo. Logico, pratico e
      giuridico.Sono d'accordo con te. Indipendentemente dal prezzo di vendita di un brano (1,29 euro per un brano mi sembrano una rapina, visti i costi di distribuzione praticamente inesistenti) un utente deve avere il diritto di poter cedere il proprio file ad un'altra persona, così come accade per i supporti fisici (cd, dvd, ecc). Credo quindi che il problema che hai sollevato (uno dei tanti che affliggono la circolazione di opere d'arte in formato digitale) meriti di essere discusso con attenzione: serve una riforma strutturale del diritto d'autore che disciplini in maniera estremamente diversa la materia e sono sicuro che presto ci arriveremo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Esaurimento dei diritti
        Non capisco il senso di questa inutile polemica: quando acquisti un brano (lasciamo perdere il discorso dei costi) accetti determinate clausole; se queste clausole non tistanno bene, lascia perdere e vatti a comprare il CD. Se il CD è protetto e non ti sta bene neanche quello, ascolta la radio. I dati dell'account di iTunes si possono cambiare in qualsiasi momento: l'unico vincolo è che la musica acquistata appartiene sempre e in ogni caso all'account che l'ha comprata, quindi il "passaggio di proprietà" avviene necessariamente in blocco. Se lo ritieni necessario, nessuno ti vieta di farti più account.
  • Anonimo scrive:
    Giusto
    Beh,mi sembra ragionevole, in fondo io voglio musica che possa comprare una volta ed usare su tutti i MIEI dispositivi (lettore mp3, autoradio, hi-fi ecc).Non compro musica per condividerla, quindi mi sta bene come logica.
  • pikappa scrive:
    La protezione è il cliente stesso
    Se il cliente viene trattato bene non sente il bisogno di condividere o scaricare illegalmente, al massimo le passa agli amici.In ogni caso questa non mi sembra una gran protezione, dato che quelle voci sono ben visibile e facilmente eliminabili
    • Anonimo scrive:
      Re: La protezione è il cliente stesso
      - Scritto da: pikappa
      Se il cliente viene trattato bene non sente il
      bisogno di condividere o scaricare illegalmente,
      al massimo le passa agli
      amici.
      In ogni caso questa non mi sembra una gran
      protezione, dato che quelle voci sono ben
      visibile e facilmente
      eliminabilie lo sanno benissimo ;)(linux)(apple)
    • Anonimo scrive:
      Re: La protezione è il cliente stesso
      - Scritto da: pikappa
      Se il cliente viene trattato bene non sente il
      bisogno di condividere o scaricare illegalmente,
      al massimo le passa agli
      amici.certo, e poi l'amico lo passa all'amico dell'amico, e quello all'amico dell'amico dell'amico... e magari tra quegli amici degli amici degli amici c'è un bischero che lo mette in P2P, e di chi è la colpa?
      In ogni caso questa non mi sembra una gran
      protezione, dato che quelle voci sono ben
      visibile e facilmente
      eliminabilisi si... come no...
  • Nilok scrive:
    Protezione=Illusione
    Ave. Quella non è una "protezione" è una pura "illusione".Credo che il significato di questo articolo sia quello di avvertire gli utenti di I-Tunes che bisogna ricordarsi, non appena scaricato un brano, di togliergli queste informazioni per non incorrere in problemi futuri quando poi li "presteranno" o li "condivideranno" in rete.Non credo che, prestarsi "roba" o "regalare copie", sia un fenomeno arrestabile.A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/
    • Anonimo scrive:
      Re: Protezione=Illusione
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Quella non è una "protezione" è una pura
      "illusione".

      Credo che il significato di questo articolo sia
      quello di avvertire gli utenti di I-Tunes che
      bisogna ricordarsi, non appena scaricato un
      brano, di togliergli queste informazioni per non
      incorrere in problemi futuri quando poi li
      "presteranno" o li "condivideranno" in
      rete.No, l'avvertimento e' che ora se "perdi" un brano corri un rischio, che prima non correvi.
      Non credo che, prestarsi "roba" o "regalare
      copie", sia un fenomeno
      arrestabile.Il fenomeno no, tu si.
      • Anonimo scrive:
        Re: Protezione=Illusione

        No, l'avvertimento e' che ora se "perdi" un brano
        corri un rischio, che prima non
        correvi.Come ti han già detto il nome c'era pure prima.E mi pare logico che se compro una cosa devo essere in grado di dimostrare che è mia. Quindi ben venga il mio nome scritto sopra le mie cose.Certo che se vuoi condividere illegalmente la musica, di sicuro non vai prima a comprare i file legalmente su iTunes.Ci vengono finalmente offerti brani senza limitazioni. Non vedo perché si debba ancora cercare di lamentarsi a tutti i costi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Protezione=Illusione
          - Scritto da:
          Come ti han già detto il nome c'era pure prima.
          E mi pare logico che se compro una cosa devo
          essere in grado di dimostrare che è mia. Quindi
          ben venga il mio nome scritto sopra le mie
          cose.Quando vai in un negozio pretendi che ti schedino con tutti gli acquisti che fai?
      • Anonimo scrive:
        Re: Protezione=Illusione
        facile dire min....te per le quali si potrebbe essere arrestati erestare anonimi...
        • longinous scrive:
          Re: Protezione=Illusione
          - Scritto da:
          facile dire min....te per le quali si potrebbe
          essere arrestati erestare
          anonimi...Accidenti!E perché non giustiziati dopo indicibili torture?Cos'é tutta questa libertà di parola?Zitti tutti o lo spirito di Hubbard colpirà i miscredenti!E i suoi avvocati colpiranno le loro tasche!
    • Anonimo scrive:
      Re: Protezione=Illusione
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Quella non è una "protezione" è una pura
      "illusione".

      Credo che il significato di questo articolo sia
      quello di avvertire gli utenti di I-Tunes che
      bisogna ricordarsi, non appena scaricato un
      brano, di togliergli queste informazioni per non
      incorrere in problemi futuri quando poi li
      "presteranno" o li "condivideranno" in
      rete.non puoi togliere un bel niente: il brano è univocamente identificato come acquistato da te con un codice interno che preascinde dalle eventuali info visibili... un po' come i codici che mettono nei film che danno ai giornalisti per sgamare quelli che poi passnao il film ai pirati
      Non credo che, prestarsi "roba" o "regalare
      copie", sia un fenomeno arrestabile.Regalare copie è una cosa (e cmq se proprio vuoi regalare puoi farlo anche da iTunes, non devi per forza comprare tu e poi passare a un altra persona), metterle sui circuiti P2P è un'altra.
      • Anonimo scrive:
        Re: Protezione=Illusione
        - Scritto da:
        non puoi togliere un bel niente: il brano è
        univocamente identificato come acquistato da te
        con un codice interno che preascinde dalle
        eventuali info visibili... filediff mio.mp3 , tuo.mp3 e sai dove sono le informazioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Protezione=Illusione
          E che ne sai che non sono offuscate all'interno stesso dei dati utilizzando qualche tecnica di steganografia?Sai di cosa sto parlando?
          • Anonimo scrive:
            Re: Protezione=Illusione
            - Scritto da:
            E che ne sai che non sono offuscate all'interno
            stesso dei dati utilizzando qualche tecnica di
            steganografia?
            Sai di cosa sto parlando?sono interessato, come funziona?in teoria i 2 file non sono *realmente* diversi? (se hanno il nome diverso, qualcosa di diverso c'è e lo sgami con diff, no?)
          • Anonimo scrive:
            Re: Protezione=Illusione
            - Scritto da:
            E che ne sai che non sono offuscate all'interno
            stesso dei dati utilizzando qualche tecnica di
            steganografia?
            Sai di cosa sto parlando?io so di cosa sto parlando.Tu evidentemente no, perchè credi che i bytes di due file stenografati in modo diverso siano uguali.
          • Anonimo scrive:
            Re: Protezione=Illusione
            - Scritto da:
            io so di cosa sto parlando.
            Tu evidentemente no, perchè credi che i bytes di
            due file stenografati in modo diverso siano
            uguali.c'è un piccolo, insignificante particolare: siccome tu hai uno solo dei due file, non puoi fare alcun diff. Non puoi sapere dunque quali bit contengano eventuali informazioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Protezione=Illusione
        ma dai!vorresti dire che I-Tunes ha inventato un sistema di protezione invalicabile ? non ci credo ....
        • longinous scrive:
          Re: Protezione=Illusione
          - Scritto da:
          ma dai!
          vorresti dire che I-Tunes ha inventato un
          sistema di protezione
          invalicabile ?
          non ci credo ....Infatti non è vero.Dormi pure sonni tranquilli, che un dato, in quanto tale, è copiabile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Protezione=Illusione
          - Scritto da:
          ma dai!
          vorresti dire che I-Tunes ha inventato un
          sistema di protezione
          invalicabile ?
          non ci credo ....non ho detto questo... ho semplicemente detto che la situazione non è così semplice come qualcuno vuole far credere. in ogni caso non si tratta di un sistema di protezione, ma di un sistema per rintracciare l'acquirente originario
  • Anonimo scrive:
    Si lamentano...
    ...di scrive articoli "favorevoli" ad Apple, ma qui siamo all'opposto, e nessuno si lamenta.Questa informazione è sempre stata presente, e in ogni caso non ci vedo nulla di strano: sta scritto nella licenza (e mi pare ovvio) che il compratore ha l'obbligo di non fare certe cose, quindi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Si lamentano...
      Ma io posso levare il mio nome e mettere quello di un amico? Oppure c'è qualche codice strano che permette comunque di risalire a me? O)
      • Anonimo scrive:
        Re: Si lamentano...
        - Scritto da:
        Ma io posso levare il mio nome e mettere quello
        di un amico? Ovviamente no, altrimenti a cosa servirebbe?
        • Anonimo scrive:
          Re: Si lamentano...
          Infatto quando vai in negozio e compri un cd, si tirano giù tutti i tuoi dati e ti schedano.Mi sembra giusto.
  • Anonimo scrive:
    Non è esatto
    Il nome dell'utente c'era anche prima nel file, non vedo niente di strano in questo almeno che qualcuno non sia in malafede e abbia l'intenzione di mettere in giro i file.
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Non è esatto
      Il formato dei file è leggermente cambiato, sia nella desinenza (che ora è M4A) che nelle informazioni contenute. Risulta evidente con qualche passaggio in una finestra di terminale ma è altrettanto chiaro anche nella schermata di esempio inserita nell'articolo, che ritrae appunto le informazioni aggiuntive di un file acquistato nel nuovo formato PLUS di iTunes.Da sottolineare che il nuovo formato con bitrate doppio è davvero *spettacolare* in fatto di qualità: ho masterizzato su CD e l'ho fatto ascoltare ad un amico su uno stereo di livello semi-audiofilo, ed è rimasto anche lui molto soddisfatto.Hope it helps.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è esatto
        - Scritto da: Luca Annunziata
        Il formato dei file è leggermente cambiato, sia
        nella desinenza (che ora è M4A) che nelle
        informazioni contenute.ovvio... M4P è (P)rotetto, M4A è il normale AAC
        Risulta evidente con qualche passaggio in una
        finestra di terminale ma è altrettanto chiaro
        anche nella schermata di esempio inserita
        nell'articolo, che ritrae appunto le informazioni
        aggiuntive di un file acquistato nel nuovo
        formato PLUS di iTunes.AFAIK l'acquirente è comunque sempre stato identificato, e non potrebbe essere diversamente visto che anche i files protetti vanno identificati (diverso il caso dei files rippati, ma quello è un altro discorso). Tra l'altro la schermata mostra un brano delle Virgin (non dovrebbe essere EMI?)ciao
Chiudi i commenti