Gli USA hanno un CTO

Aneesh Chopra è stato nominato Chief Technology Officer dell'amministrazione USA. Si occuperà di armonizzazione delle attività digitali, razionalizzazione dei costi, individuazione di buone pratiche per l'egovernment

Roma – Si chiama Aneesh Chopra il primo Chief Technology Officer della storia dell’amministrazione federale USA. Chopra, già Responsabile della Tecnologia per lo stato della Virginia, avrà il compito di promuovere lo sviluppo e la realizzazione pratica dell’OpenGovernment più volte annunciato da Obama. E la sua nomina, almeno per il momento, sembra accontentare tutti.

L’annuncio ufficiale è stato dato dallo stesso Obama nel corso del suo abituale discorso settimanale, trasmesso in contemporanea alla radio e sul web. Il compito del nuovo CTO, ha spiegato il Presidente, sarà di “promuovere l’innovazione tecnologica per aiutare gli Stati Uniti a raggiungere le loro priorità più urgenti – dalla creazione di nuovi posti di lavoro, alla riduzione delle spese sanitarie fino alla sicurezza nazionale”.

Chopra, scrive il Washington Post , lavorerà a stretto gomito con il Chief Information Officer Vivien Kundra e con Jeffery Zients, anche lui nominato nella giornata di sabato alla carica di Chief Performance Officer dell’amministrazione. Insieme, i tre dirigenti dovranno occuparsi di armonizzare le attività digitali dell’amministrazione, tagliare i costi, ed individuare pratiche virtuose di eGovernment per l’intero network governativo.

La nomina di Chopra ha creato un po’ di sorpresa tra gli addetti ai lavori. Anche perché – come fa osservare TechCrunch – erano in molti ad aspettarsi che la posizione di CTO potesse (dovesse) essere assegnata ad uno dei tanti fan di Barack Obama dalle parti della Silicon Valley.
E invece la scelta è caduta su un funzionario governativo di lungo corso , approdato all’IT quasi per caso. Prima di assumere l’incarico di CTO in Virginia, racconta Cnet , Chopra aveva lavorato come venture capitalist e come manager di Advisory Board Company un think tank operante in ambito sanitario.

E proprio l’ esperienza in ambito di eHealth potrebbe essere, sostiene qualcuno, tra le competenze cruciali che hanno portato alla scelta dell’ex funzionario di stato della Virginia. La nuova amministrazione, infatti, ha più volte annunciato l’intenzione di procedere ad una profonda riforma del sistema sanitario federale, finanziandone l’informatizzazione con diversi miliardi di dollari .

Le reazioni alla nomina dell’ establishment industriale statunitense sono state uniformi, ed uniformemente positive. Secondo l’autorevole voce di Tim ÒReilly , ad esempio, i record di Chopra in materia di uso della tecnologia per la pubblica amministrazione fanno di lui una “scelta eccellente” per ricoprire la posizione. “Nel passato recente ho studiato molto per capire cosa gli osservatori intendessero con l’espressione Governo 2.0 – scrive ÒReilly, che continua – E devo dire che Chopra è stato una delle persone che mi ha insegnato di più sul tema, e su come migliorare il funzionamento dell’amministrazione attraverso la tecnologia”.

E commenti favorevoli si sono levati anche dalle parti di Mountain View. In un post sul blog aziendale dedicato alle Public Policy il direttore di Google per i rapporti con il Governo ha scritto : “C’è chi ha detto che la posizione di CTO avrebbe dovuto essere assegnata a qualcuno che provenisse dalla Silicon Valley. Noi non siamo d’accordo. Troviamo invece che l’attitudine di Chopra alla sperimentazione, ed all’innovazione nel rapporto tra amministrazione e cittadini, siano il miglior viatico per le sfide e le opportunità con cui si dovrà confrontare”.

Per una panoramica sulle posizioni di Aneesh Chopra in materia di eGovernment, ed impiego della tecnologia per l’amministrazione, si veda anche la presentazione da lui offerta nel corso dell’edizione 2009 di State of the Net .

Giovanni Arata

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  • Francesco D.Amato scrive:
    Al cuore del problema
    Caro Enzo,è certamente vero quello che dici sull'attuale sperimentazione di nuovi modelli di business e sul diverso approccio assunto negli ultimi anni dall'industria musicale, almeno per quanto riguarda quest'aspetto, anche se non condivido alcune espressioni utilizzate, che secondo me non aiutano a stemperare i contrasti e a favorire il dialogo nell'ottica di "superare lo scontro".Ho però una domanda: quali sono gli aspetti di sistema e i principi fondanti dellindustria musicale che possono essere legittimamente messi in discussione e quali sono invece da ritenersi intoccabili? E per quale motivo?Francescowww.francescodamato.nethttp://francescodamato.typepad.com/nuova-industria-musicale/
  • Spectrial Italia scrive:
    Gentile Enzo Mazza
    Non solo non hai capito una Mazza, ma state cercando TUTTI di vendere un vostro pensiero sotto forma di fumo d'arrosto. Il problema è che quello che state facendo è semplicemente scandaloso. Avete preso il primo capro-espiatorio sotto forma di pesce grosso per poter fare spaventare gli utenti di internet! E' stato come per la chiusura di napster. Perché, invece di andare a colpire un motore di ricerca (e come ti avranno fatto notare in molti, non avete intenzione di fare causa a google che permette di distribuire musica illegalmente e con minori tempi di attesa) non cambiate le regole e date l'opportunità vera, reale e tangibile di acquistare musica legalmente? E soprattutto, se chi come me cerca della musica di un certo periodo (leggasi: Frank Sinatra o Kraftwerk) nei negozi e.. regolarmente non la trova.. insomma uno che fa? Prima dell'avvento di Napster, TPB e compagnia bella io mi sono dovuto fare un bel viaggetto in germania per poter comprare Atom Heart Mother dei Pink Floyd perché la grande catena (o palla al piede) "RICORDI" non l'aveva e non aveva idea (per quasi due anni) di come poterla reperire!!! Allora che fare? Anche se uno la musica la volesse comprare non la trova! allora?? Ovvio che prima o poi la scarica! A questo punto chiudiamo anche le radio On Air! Scusami, ma se registro in cassetta, CD o MP3 un brano dalla radio.. è legale? Sarei curioso di saperlo.Rendiamo la musica realmente disponibile a tutti (sia come prezzo che come vera e propria disponibilità fisica) e se proprio dobbiamo punire la pirateria incominciamo a definirla per bene. Del resto c'è un motivo se la gente scarica, non pensi? Pensi che sia davvero cool scaricare da internet? E poi la musica, non è cultura? E la cultura non deve essere accessibile a tutti? E se qualcuno non ha la disponibilità di spendere 25/30/40 euro per comprare un CD? Rimane tagliato fuori dalla cultura? Se la gente scarica illegalmente c'è un motivo, la colpa non è di TPB e nemmeno di Google! La colpa è di chi non vuole scendere il prezzo della musica anzi no, del supporto! Come mai io compro da iTunes store musica a 99 centesimi?? Un disco da 10 brani mi cosa quasi dieci euro! E perché in un negozio mi deve costare 40 euro?? Mi volete davvero fare credere che i costi di realizzazione di un CD siano davvero così elevati? Spiacente, potete abbindolare molti, ma non tutti. E' chiaro che vincerà sempre il potere economico e non quello della logica ma siete fondamentalmente voi in difetto! Per quello che riguarda Google, strumentale??? Sappi che con google si più scaricare musica più velocemente che con i torrent!Vai su google ed inserisci questo come chiave di ricerca:-inurl:htm -inurl:html intitle:"index of" mp3 "u2"troverai tra i risultati questo link:http://www.dotphoto.ru/mp3/The%20Million%20Dollar%20Hotel/SoundTrack%20(2000)/Se ci entri dentro, potrai scaricare un intero album...Allora, in questo caso mi dici chi è il colpevole? Google o il gestore del sito che l'ha caricato? Per quello che riguarda Lundstrom, tu pensi che alla gente gliene freghi qualcosa di chi cavolo c'è dietro tpb? Alla fine, non importa chi lo gestisce e chi lo finanzia...
  • Maurizio Ferraro scrive:
    L'era delle risorse sta finendo...
    Salve a tutti, quello che riguarda la pirateria, è un problema che riguarda tutto il mercato e le borse.Siamo arrivati ad un punto tecnologico a livello mondiale, in cui il nostro sistema non si può più basare sulle risorse.Nessun campo escluso, tantomeno quello della distribuzione di contenuti che è soltanto la punta di un iceberg, un segnalatore, un campanello d'allarme.Per esempio, ci sono tantissime scoperte ed invenzioni offuscate dall'oscurantesimo del XXI esimo secolo che ci permetterebbero di uscire dalla bugia del petrolio e dei brevetti di medicinali.Energia free, gratis per tutti... ma ciò non conviene a chi ha sempre basato il nostro sistema sul profitto.Ma è bello questo mondo, quando si riesce ad intravedere il fallimento dei piani umani, una superiorità dell'universo e di Dio rispetto a noi stessi, noi dobbiamo soltanto adeguarci, e siamo impotenti nel controllare sempre tutto come vorremmo.L'arrivo a questo punto, era inevitabile, io vedo un futuro senza denaro, nè comunista nè liberista, ma basato su altre regole nuove e moderne,che nulla hanno a che fare con il profitto, perchè oramai e per fortuna, il mondo moderno non ce lo permette più.Al giorno d'oggi non esiste più guerra tra destra e sinistra, ma tra governo e cittadino, proprio perchè i potenti, sanno benissimo che la tecnologia permette una e-democracy pericolosa più che per loro di persona, per le loro ricchezze e privilegi che rischiano di perdere da un momento all'altro.Sempre più gente si accorge che non vive in un paese democratico, in nessuna parte del globo, tantomeno in USA.Esiste una dittatura intelligente, ed è l'unico modo possibile che hanno i potenti per salvare le borse mondiali e questo sistema, non esistono altri rimedi purtroppo o grazie al cielo, prima o poi la gente si sveglierà dal telecontrollo. Non ci rimane che guardare ad un futuro migliore, e che in questa guerra fredda vincano i migliori, cioè le masse di cittadini e la democrazia pura, la telecrazia popolare.Maurizio Ferraro
  • Igor C scrive:
    Non scarico, ma no vi do + manco 1 euro
    Se lo fanno tutti, chi vince ?Caro presidente FIMI, per troppo tempo avete fatto il prezzo che avete voluto (ingiusto : non dimenticherò MAI la differenza di costo ingustificata tra musicasette, vinile e CD) e queste sono le conseguenze della vostra politica commerciale. A proposito, ma se la pirateria verrà finalmente sconfitta, dovrete rinunciare anche alla tassa sui supporti vergini e apparati di registrazione, nevvero ?
  • THe_ZiPMaN scrive:
    Se fossimo a quattr'occhi
    Sarei indeciso se darle della persona in malafede o del pagliaccio. Sono convintissimo della prima, ma restringendo il discorso al mero scritto ritengo decisamente più adeguata la seconda
  • Drummer scrive:
    Traduzione
    "Abbiamo vinto NOI, e continueremo a vincere anche in futuro.Voi sarete anche in tanti, e noi pochi, ma abbiamo il coltello dalla parte del manico: soldi, appoggi politici, controllo dei media, potere, mancanza di scrupoli... tutte cose che a voi mancano.È inutile che vi affanniate tanto, se vi ostinate a mettervi contro di noi verrete spazzati via come quei 4 ingenui svedesi: la resistenza è inutile."Se rileggete bene la lettera, è questo ciò che dice... ed io temo che purtroppo abbia ragione.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Traduzione
      - Scritto da: Drummer
      "Abbiamo vinto NOI, e continueremo a vincere
      anche in
      futuro.
      Voi sarete anche in tanti, e noi pochi, ma
      abbiamo il coltello dalla parte del manico:
      soldi, appoggi politici, controllo dei media,
      potere, mancanza di scrupoli... tutte cose che a
      voi
      mancano.
      È inutile che vi affanniate tanto, se vi ostinate
      a mettervi contro di noi verrete spazzati via
      come quei 4 ingenui svedesi: la resistenza è
      inutile."

      Se rileggete bene la lettera, è questo ciò che
      dice... ed io temo che purtroppo abbia
      ragione.Il coltello dalla parte del manico ce l'abbiamo noi, ti ricordo che i soldi vengono dalle nostre tasche. Basterebbe non darglieli, cominciare a non comprare mai più originale, non andare mai più al cinema o ai concerti, non comprare mai più supporti vergini in Italia ma farlo a San Marino o su Internet.A quel punto chi è che avrà i soldi? Noi o loro?
  • pclinux scrive:
    Se è per me...
    ...potete anche smettere di studiare nuovi modelli di business!NON scarico illegalmente perchè del vostro "prodotto" non me ne frega niente!!E se siete voi che mandate mail spammatorie per promuevere il nuovo remix di questo o quel XXXXX evitate di mandarle a me!Grazie
  • Pino Mandocci scrive:
    medievale come al solito
    Il solito ragionamento di stampo medievale tipico di valvassori dell' "industria dei contenuti".Il paragone tra musica e giornalismo poi lo ritengo una offesa all'intelligenza dei lettori.Ma sono tante le sciocchezze, dai paragoni con le BR alla confusione tra motore di ricerca e fornitore di contenuti.Inutile citare riga per riga.
    • XYZ scrive:
      Re: medievale come al solito
      - Scritto da: Pino Mandocci
      Il solito ragionamento di stampo medievale tipico
      di valvassori dell' "industria dei
      contenuti".

      Il paragone tra musica e giornalismo poi lo
      ritengo una offesa all'intelligenza dei
      lettori.

      Ma sono tante le sciocchezze, dai paragoni con le
      BR alla confusione tra motore di ricerca e
      fornitore di
      contenuti.

      Inutile citare riga per riga.Io l ho fatto! c'ho creduto e c'ho provato,53km di post,Ne sono il risultato! :)
      • krane scrive:
        Re: medievale come al solito
        - Scritto da: XYZ
        - Scritto da: Pino Mandocci

        Il solito ragionamento di stampo medievale

        tipico di valvassori dell' "industria dei

        contenuti".

        Il paragone tra musica e giornalismo poi lo

        ritengo una offesa all'intelligenza dei

        lettori.

        Ma sono tante le sciocchezze, dai paragoni

        con le BR alla confusione tra motore di

        ricerca e fornitore di contenuti.

        Inutile citare riga per riga.

        Io l ho fatto!
        c'ho creduto e c'ho provato,
        53km di post,
        Ne sono il risultato! :)Complimenti x il lavoro !
  • XYZ scrive:
    Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata

    In molti articoli e commenti susseguiti alla decisione di
    Stoccolma si è posto il confronto tra due presunte
    filosofie inconciliabili: la libera condivisione dei
    contenuti da una parte e la distribuzione fisica di CD,
    nonché il modello tradizionale dell'industria musicale,
    come se non esistesse qualcosa nel mezzo. La realtà è
    oggi molto, molto diversa, e lo dimostra proprio
    l'evoluzione dei modelli di business in atto nel settore
    discografico, certamente più articolati e flessibili
    rispetto soltanto a uno o due anni fa.E di questo ne do atto, naturalmente sperando che questi fantomatici modelli di business posti nel mezzo dei due estremi del segmento, non siano quei due obrobri musicali e sociali quali sono il digital download lossy e la crezione di fenomeni musicali (più da baraccone che non artistici) attraverso il modello televisivo. Riferendomi a noti programmi mediaset e rai che stanno difatto infamando tutto ciò che a questo mondo può avere interconnessioni tra la parola musica e la parola arte.
    Negli Stati Uniti, i ricavi dal mercato digitale sono
    arrivati quasi al 50 per cento.Ovvio, negli stati uniti esistono servizi di approvvigionamento musicale per l'utente e modalità di pagamento che sono infinitamente piu funzionali delle ridicolaggini italiane. Acquistare un rip di un vinile abbastanza raro in alta qualità, e non mi riferisco allo squallido mp3, ad esempio, costa molto meno in tempo e denaro che cercarsi quel vinile in condizioni decenti, questo grazie anche all'ormai distribuito standard di pagamento paypal e la sua maggiore implementazione nei normali contratti bancari. Ricordo infatti che qui in Italia l'unica modalità di acquisto su internet e l'unica potenzialmente sicura (poiché varia a seconda della demenza dell'utente) è la classica carta postepay collegata con un account paypal. Modalità che personalmente ho adottato centinaia di volte su siti di digital download Indie quando non avevo la possibilità di arrivare al contenuto, visti magari i mostruosi prezzi di spedizione o eventuali tasse doganali.
    L'etichetta Atlantic ha annunciato lo scorso novembre che
    le vendite online hanno superato quelle dei CD. Cara vecchia Atlantic, qui in casa avrò diverse centinaia di vinili con su stampato quel loghetto!Inutile dire comunque che il suo tempo sia passato però!
    • XYZ scrive:
      Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata

      In Europa, con diversi tassi di penetrazione dovuti anche
      all'evoluzione delle reti broadband (in grave ritardo in
      Italia), comunque il fatturato digitale cresce a due
      cifre, segno che la prima e più importante risposta alla
      distribuzione illegale è stato il consolidamento di
      proposte innovative e flessibili da parte dell'industria
      e dei propri partner tecnologici.Come? Ma se il digital download per voi è stata solo una mera risposta al download illegale, avete praticamente ammesso la vostra reticenza dettata dal maggior guadagno dovuto al classico formato cd/lp nell'adottarlo! Semplicemente Riprovevole!
      Se oggi guardiamo invece in profondità a ciò che avviene
      nel settore musicale notiamo un proXXXXX di innovazione
      spinto che non ha confronti con altri settori dei mediaNon del tutto vero, il libero scambio e la pirateria hanno infatti colpito imparzialmente tutte le tipologie mediatiche attualmente presenti oggi in italia. Un esempio lo è il combattere il controllo mediatico (attualmente posto in atto oggi in Italia, come in moltissimi altri stati occidentali) attraverso il free-blogging: Una forma di giornalismo molto spesso più efficiente del giornalista, ma che non ha effettivamente bisogno dello stesso per essere effettuato. Un cambiamento dovuto per una società che si autodefinisce (spesso erroneamente) civilizzata.Cambiamento che oggi più che mai vedo in pericolo, in parte proprio a causa della vostra eccessiva devozione al mero profitto. (O almeno, spero che voi lo facciate per questo, in buona fede insomma)
      e che dopo anni di errori strategici, purtroppo dovuti
      anche al fatto di doversi confrontare per primi con una
      rivoluzione radicale, comincia a mostrare i primi frutti.Per primi? I primi veri distributori di contenuti, su Internet, sono stati proprio i Pirati, e gran parte della loro opera è stata per mera passione, e non per soldi! Voi non avete fatto altro che conformarvi, peraltro in maniera lenta e sicuramente poco qualitativa!
      • XYZ scrive:
        Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata

        Una campagna di lancio e promozione di un album oggi non
        può prescindere ormai da Twitter, Facebook, YouTube, Le campagne di lancio e promozione di un album prescindevano dal web nel mondo Indie e copyleft più di 10 anni prima che cominciaste voi, vi prego di rendervene conto.
        anticipazioni free sui maggiori portali, partecipazioni
        degli utenti al proXXXXX creativo di un video o di un
        intero album. Anche questo veniva fatto nel mondo indie piu di 10 anni fa, esistevano forum (naturalmente autogestiti dall'autore stesso) infatti in cui un utente poteva proporre una propria beat o un campione e fare parte in maniera attiva al proXXXXX creativo. E il tutto senza secondi fini di marketing o di pubblicità!
        • XYZ scrive:
          Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata

          Milioni di brani sono offerti senza DRM E ci mancherebbe altro!
          _ su piattaforme di download con community sempre più
          attive come quelle create da Dada e di nuove offerte come
          Comes with Music di Nokia propongono ulteriori modelli
          flat. E come ascoltatore sarò personalmente ben felice di fruirne, a patto che la qualità del servizio e del contenuto sia comparabile a quella dell'ascolto da cd/lp (quindi NO mp3!), e soprattutto se i contenuti proposti saranno degni di essere ascoltati, non troppo filo-populisti o filo-mtviani e soprattutto non si adotterà la solita politica sui prezzi tristemente nota per essere prettamente italiana.
          Se confrontiamo il progresso in atto nel mercato musicale
          con quello di altri media, per esempio, l'editoria
          giornalistica, possiamo agevolmente osservare che mentre
          per la prima la luce in fondo al tunnel si sta facendo
          sempre più concreta, Vero, fermo restando però che rimango del parere che anche il mercato dell'editoria dovrebbe essere totalmente smembrato per poter poi tornare ad essere qualitativo.E la pirateria è un buon modo per forzare questo passaggio altrimenti semplicemente impossibile, poiché più consono ai fini economici da incasso da pubblico di massa.Inutile dire che anche la scomparsa del mercato delle "major" sarebbe un auspicabile notizia per me, e sicuramente per la maggioranza degli artisti minori, che non trovano spazio di pubblicizzazione data l'eccessiva potenza economico/mediatica dell'artista proposto dalla major che molto spesso ha più dimestichezza con un palo da lapdance che con una semplice pianola. E qui si potrebbe puntare il dito verso il vostro più grande errore mai commesso. Quello che a tutt oggi rappresenta le vostre entrate economiche maggiori, ma che se non farete qualcosa a riguardo ritornando quindi qualitativi, vi porterà dritti dritti all'oblio. E ciò la tendenza del vedere il prodotto musicale come semplice prodotto, e non come "opera d'arte" quale in effetti è. Il sempre più spesso affermato parallelismo tra media televisivo e musicale infatti ha nel tempo rovinato ciò che c'era di maniacalmente bello nella musica, prodottizzando eccessivamente l'opera in favore di un maggiore incasso nei brevi termini e promuovendo l'ignoranza da parte degli ascoltatori, che sempre più lobotomizzati da ciò che erano costretti ad ascoltare non compravano altro poichè probabilmente non conoscevano altro. Se la Pirateria è un modo per fare in modo che tutto ciò finisca, nel bene o nel male, allora personalmente mi sento in "dovere" di praticarla. Facendo spazio cosi nel mercato a una nuova forma qualitativa che nasce dalla passione dell'autore e non dalla sua determinazione al sucXXXXX e/o "addestramento" da parte della major(o emittente televisiva) di turno.Questo è il vostro unico immenso errore. Avete scelto l'Incasso immediato sacrificando la vostra stessa natura, e decretando cosi nel lungo tempo, la vostra stessa fine.
          • XYZ scrive:
            Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata

            Ma torniamo all'istruttiva vicenda di The Pirate Bay e
            notiamo come molti autorevoli commentatori siano caduti
            nella trappola mediatica di Sunde e soci che si sono posti
            come gli eroi di una saga nordica nella quale elfi buoni
            della foresta si battono e vincono contro l'impero di
            ghiaccio, immutabile e statico della regina della neve che
            tutto copre e ingessa. Invero, la trappola mediatica è inesistente, e credo che le motivazioni di ciò siano piu che ampiamente descritte nei precedenti miei commenti.
            Identificare The Pirate Bay come il difensore della causa
            degli oppressi della rete è un grave errore perchè non
            produce nulla di costruttivo. Personalmente sono del parere totalmente contrario, ammesso che voi non confondiate la parola costruttivo con redditizio.
            Sarebbe come dire che le Brigate Rosse sono state utili
            alla causa dei lavoratori, peraltro, il finanziatore di
            TPB, Karl Lundstrom, risulterebbe essere un attivista del
            partito neo nazista e xenofobo svedese, quindi tutt'altro
            che un difensore delle libertà civili.Il finanziatore di TPB per quel che riguarda la causa del sito, poteva essere anche il diavolo in persona, poco importa, poiché il principale punto di forza di TPB come fattore trainante era l'assoluta e indiscriminata apoliticità, in quanto il suo obiettivo è il servizio di crawling (quindi solo come motore di ricerca, e per capire cio basta comprendere come funziona un torrent) di contenuti liberamente distribuibili dagli utenti, indipendentemente dal fatto che siano legali o non.In più un finanziatore in quanto tale è chiamato ad assolvere alla mera funzione economica del suo essere chiamato in causa, non certo a quella ideologica, senza contare che poi come finanziatore entrò in gioco parecchi anni dopo la nascita del portale, e senza mai influire minimamente nell'assenza di ideologia politica espressa dal portale stesso (che nei fatti esponeva la propria ideologia politica solo ed esclusivamente nei commenti degli utenti, che erano ovviamente facente parte di tutte le ideologie esistenti a questo mondo poiché provenienti, da tutto il mondo.)Paragonare TPB alle BR è perciò semplicemente paradossale.
          • XYZ scrive:
            Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata

            Affermare poi che The Pirate Bay è un intermediario senza
            un ruolo attivo e come tale soggetto alle esenzioni della
            direttiva e-commerce è un errore. Paragonare Pirate Bay a
            Google è strumentale perché anche un soggetto con poca
            dimestichezza ne nota le immense differenze. Se vogliamo
            usare termini semplici Google è come le pagine gialle con
            l'elenco delle banche. The Pirate Bay è invece il palo
            che cura la banca mentre i complici la rapinano. Al contrario, affermare ciò è meramente strumentale!Se la libertà di espressione in favore della pirateria diventa reato, allora comincio a sospettare che la stessa libertà di espressione sia effettivamente limitata.E questo penso faccia tremendamente paura a ogni essere pensante che vive in un paese civile, o evidentemente, supposto tale.
            Google, così come YouTube, eBay ed altri, sono solerti ed
            attivi nel rimuovere i contenuti illeciti su segnalazione
            degli aventi dirittoIMHO: Si, per autotutelarsi da immani cause legali, pur consapevoli del fatto che questo ostacola il grande passo che potrebbe finalmente portare alla scomparsa dell' oramai sorpassato concetto di copyright, morto di per se con l'avvento di internet ma continuamente sfruttato da grandi intermediari per autoarricchirsi alle spalle degli aventi diritto. Poiché è ciò che nel tempo è diventata ad esempio la figura della Major (in musica, ma lo stesso discorso può essere applicato a tutte le entità produttive di contenuti, che divenute troppo grandi e troppo orientate al profitto, strangolano con le proprie mani la loro stessa ragion d'essere.)
            e operano quindi in un contesto che favorisce l'uso
            legittimo dei contenuti e disincentiva l'uploading
            illecito. Un bell'insieme di parole per presentare al grande pubblico il concetto di CENSURA. E farlo passare come indignazione morale, per giunta.
            The Pirate Bay ha sempre escluso ogni forma di
            cooperazione ed ha invece favorito ogni sorta di abuso da
            parte degli utenti, vantandosene in ogni contesto.Sono invece dell'idea che è l'industria ad aver negato ogni forma di cooperazione con TPB, rifiutando di fatto di evolversi al modello da TPB presentato. E come se non bastasse, esponendo le piu riprovevoli bassezze tecniche (come il dirottamento degli indirizzi IP su server major-controlled) e facendo tutta la pressione mediatica (esercitata tramite il mero esborso di denaro) possibile per portare la faccenda in tribunale presentando TPB come un covo di criminali disumani, e rappresentando difatto un influenza negativa pressante per la sentenza del proXXXXX.Un ottimo esempio, sulla capacità di un ente economicamente troppo potente di piegare al proprio volere l'opinione pubblica tramite la pressione mediatica.
            Come tale la condanna è perfettamente in linea con le
            regole in vigore e non pregiudica per niente il futuro
            degli intermediari della rete che nulla hanno da temere
            se la propria attività non è finalizzata all'esclusiva
            fornitura di un framework per commettere illeciti. Lo
            stesso dibattito si ebbe in occasione di Napster e di
            Kazaa ma non mi risulta che la rete abbia risentito in
            termini di sviluppo dalle condanne inflitte mentre invece
            si è stabilizzato e consolidato un mercato legale sempre
            più interessante.Altra Strumentalizzazione! Vi inviterei a parlare in relazione a ciò del caso PepperMint, tanto per fare un esempio. Mi chiedo quanto alti potrebbero essere gli specchi su cui voi siete in grado di arrampicarvi..
          • XYZ scrive:
            Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata

            La sentenza contro The Pirate Bay dall'altra parte ha un
            pregio notevole nel portare all'attenzione della politica
            il tema dei contenuti digitali e della qualità
            dell'offerta.O su questo, sono completamente d'accordo. In effetti tutti ora sono consapevoli dell'effettivo potere economico/mediatico delle major. E alla luce di ciò prevedo che il fenomeno pirateria andrà incontro ad un incremento mai visto prima!
            Non è il copyright a frenare lo sviluppo dell'offerta
            online, IMHO: No, sicuramente non lo frena, lo uccide e lo strumentalizza direttamente.
            anzi, esso si adatta al mutare delle tecnologie, basti
            vedere i modelli di licensing di contenuti che hanno
            avuto incentivo dall'apparire di nuovi modelli di
            business.Questo è vero, ma è comunque il minimo sindacale richiesto a mio parere, per un Industria che si possa definire tale.Sarebbe ridicolo il contrario!
            Proprio in questi giorni FIMI diffonderà il rapporto
            sulla musica digitale nella versione italianaE vi prego anche di specificare le modalità con cui è stato redatto il rapporto, io personalmente non mi fido, non sò gli altri Netizens..
            E sarà l'occasione per toccare con mano l'evoluzione di
            un settore che non ha più al centro della propria
            politica industriale solo il CDFermo restando che già il CD di per sè (come si puo ben evincere dal RedBook) è già un supporto qualitativamente più che scadente per la riproduzione musicale. Basti pensare che proprio per questo io registro ancora le mie produzioni su DAT TASCAM!
            e le dinamiche commerciali tradizionali, ma un'ampia
            gamma di servizi e di offerte basate su filosofie che
            includono free download, abbonamenti flat, free
            streaming, carte prepagate, integrazione TV e web, UGC,
            ecc. Il tutto in chiave di marketing e di ovvia demolizione qualitativa in favore di un immediato guadagno (di cio ne ho ampliamente parlato prima, oramai il discorso dovreste saperlo a memoria).
            Tutt'altro che lo scenario di resistenza al cambiamento
            che è stato il leit motiv di molti autorevoli commenti
            pubblicati su queste ed altre pagine della rete.Ringrazio per l'autorevole, ma non mi ritengo tale, sono solo una voce, magari un po eccentrica, tra milioni di altre.In quanto allo scenario di resistenza al cambiamento.Rimane pur sempre il solito scenario di resistenza al cambiamento, poichè il cambiamento non è nel mezzo, ma nel concetto stesso, concetto nel quale, non siete semplicemente contemplati. Mi scuso per i sicuramente innumerevoli errori horror-grafici che avrò fatto in questo chilometrico post, molto simile a quelli che facevo già nel 1998 quando tutto ciò era ancora l'orribile appannaggio di un qualche futuro là.p.s. Ci tengo a precisare che sono un irriducibile collezionista di CD ed LP sia rari che originali o ristampati. Al momento in cui scrivo qui a casa ho quasi 15000 LP, almeno un migliaio di CD e sono un gran sostenitore della Pirateria, del Movimento Indie e DIY e anche delle Major, quando le cose, le fanno con la testa, non con il portafoglio.
          • XYZ scrive:
            Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata
            Ah dimenticavo,non mi firmo per ovvia appartenenza alla filosofia internettiana vecchio stampo,ma siete liberissimi di identificarmi, tanto sapete come si fà! Saluti!
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata
        - Scritto da: XYZ
        Per primi? I primi veri distributori di
        contenuti, su Internet, sono stati proprio i
        Pirati, e gran parte della loro opera è stata per
        mera passione, e non per soldi! Voi non avete
        fatto altro che conformarvi, peraltro in maniera
        lenta e sicuramente poco
        qualitativa!Quoto e anche prima di Internet, con le BBS, fin dai tempi del Commodore 64 e poi dell'Amiga...
    • mr_caos scrive:
      Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata
      Stavo seguendo con interesse, ma dopo le affermazioni affrettate e prive di qualsiasi fondamento sui metodi di pagamento sicuri e sul formato mp3 ho capito di trovarmi di fronte al solito nostalgico dei bei tempi passati e nulla piu'.
      • XYZ scrive:
        Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata
        - Scritto da: mr_caos
        Stavo seguendo con interesse, ma dopo le
        affermazioni affrettate e prive di qualsiasi
        fondamento sui metodi di pagamento sicuri e sul
        formato mp3 ho capito di trovarmi di fronte al
        solito nostalgico dei bei tempi passati e nulla
        piu'.Sul formato mp3 nessuno dovrebbe avere nulla da obiettare. Basta sapere come esso in effetti funziona e basta avere qualche minimino lineamento in fatto di deturpazione artistica messa in atto dalle major tramite quel lungo proXXXXX di distruzione e ristampa che è la "Loudness War". Sui formati di pagamento certo, ho "provato", poichè l' opinione in Internet è sempre relativa e mai assoluta a portare alla luce alcuni aspetti che meriterebbero di essere analizzati piu attentamente, magari forse riportando delle imprecisazioni e vi prego caldamente di farmele notare, mea culpa, sono una decina di post e li ho scritti di getto nell arco di 20 minuti.. rileggendoli mi sono reso conto di alcuni errori di esposizione, ma il quel momento era il massimo che, davvero, potessi fare ^^".Certo, ammetto di essere un nostalgico in questo senso, e devo dire che l'invasione di massa e la conseguente distruzione di quel clima di libertario che era l'essenza stessa di Internet mi ha fatto XXXXXXXre non poco. Abbastanza da farmi muovere a riguardo, abbastanza, in ogni caso, da aver imparato a decifrare molte delle mosse che enti come l'industria si preparano a sferrare minando di fatto le libertà non solo su Internet ma anche nella vita reale. Ti prego perciò di fare l'enorme sforzo di leggere fino in fondo. Se giungerai alla fine e avrai da contraddirmi, sarò felicissimo di leggerti, anzi ti esorto a farlo.Poichè in effetti è questa la relatività di opinione che nei fatti avrebbe dovuto rendere grande internet. E in quei tempi ascoltarsi "The Revolution Will Not Be Televised" di Gill Scott Heron, aveva davvero un senso!
        • mr_caos scrive:
          Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata
          Lasciamo stare i sistemi di pagamento che è un argomento troppo lungo e complesso per discuterne in un forum.Parliamo invece di mp3, tu dici "basta sapere come esso funziona". A questo mi permetto di obiettare. Non è il fatto che si tratti di una compressione con perdita d'informazione che ne fa un formato inadatto. Se all'atto pratico la perdita è irrilevante allora puo' andare piu' che bene.Ti propongo una sfida:tu scegli l'apparato di riproduzione che preferisci, anche un qualcosa di ultra professionale. Poi prendiamo una serie di 100 brani a caso da un insieme di CD (non vinili perchè entrano in gioco altre questioni) scelto a caso. Per ogni brano rippiamo l'mp3 a 320 Kb/s. Poi creiamo una playlist con i 100 brani scegliendo random o l'originale o l'mp3. Sentiamo la playlist e tu mi dici se è un mp3 oppure no. Vedrai che la tua percentuale di sucXXXXX si aggirerà intorno al 50%. Se ne azzecchi piu' di 80 per 5 volte consecutive ti pago la cena e strappo la laurea.
          • XYZ scrive:
            Re: L'Articolo secondo l'ottica di un Pirata
            - Scritto da: mr_caos
            Lasciamo stare i sistemi di pagamento che è un
            argomento troppo lungo e complesso per discuterne
            in un
            forum.
            Parliamo invece di mp3, tu dici "basta sapere
            come esso funziona". A questo mi permetto di
            obiettare. Non è il fatto che si tratti di una
            compressione con perdita d'informazione che ne fa
            un formato inadatto. Se all'atto pratico la
            perdita è irrilevante allora puo' andare piu' che
            bene.
            Ti propongo una sfida:
            tu scegli l'apparato di riproduzione che
            preferisci, anche un qualcosa di ultra
            professionale. Poi prendiamo una serie di 100
            brani a caso da un insieme di CD (non vinili
            perchè entrano in gioco altre questioni) scelto a
            caso. Per ogni brano rippiamo l'mp3 a 320 Kb/s.
            Poi creiamo una playlist con i 100 brani
            scegliendo random o l'originale o l'mp3. Sentiamo
            la playlist e tu mi dici se è un mp3 oppure no.
            Vedrai che la tua percentuale di sucXXXXX si
            aggirerà intorno al 50%. Se ne azzecchi piu' di
            80 per 5 volte consecutive ti pago la cena e
            strappo la
            laurea.Beh, non posso darti ragione e parallelamente non posso nemmeno darti torto, o meglio, la questione è molto articolata e non basterebbe fare una semplice "prova tecnica", come questa, per arrivare a un punto decisionale che sia anche lontanamente definitivo.. Cominciamo per gradi, Dalla prima metà degli anni '90, un pò per l'alta diffusione delle daw (digital audio workstation) e un pò cavalcare quella che era la grande esplosione di quell'obrobrio di un supporto quale era l'"audio cd", le grandi major pensarono bene di mettere in atto un grande passo di digitalizzazione-remasterizzazione-ristampa e re-immissione sul mercato di molte opere best-seller, di secondo piano e persino diversi fuori catalogo al fine non tanto di "lucrare" sulla svolta epocale data dal fatto che oramai quasi tutti avevano un lettore cd (e che la musicassetta stava oramai scomparendo..) quanto di "introdurre" una nuova concezione di prodotto musicale che in quei periodi, grazie anche all elevatissimo accostamento pubblicitario dovuto alla vicinanza tra entertainment visivo, quindi tele-visivo, ed entertainment musicale, quindi essenzialmente radio e dischi, permetteva di fatto un cambiamento strutturale nelle modalità (ma soprattutto delle motivazioni) dell'ascoltatore nel suo consumare musica. Si punta a svalutare il piu possibile il "prodotto" per renderlo il piu possibile "appetibile" alla prima orecchia orecchia che passa. Procedimento, che inaspettatamente, coinvolse su piu vie anche questo proXXXXX di remastering/ristampa delle vecchie opere, introducendo quel concetto che è oggi l'omogeneità qualitativa di cui oggi tanto soffre l'intera industria musicale. Questo è uno dei tanti fini di questo procedimento divenuto tristemente famoso nel protrarsi della cosidetta "Loudness War" (link: http://it.wikipedia.org/wiki/Loudness_war ).In verità ce l'ho con l'mp3 perchè lo ritengo un formato "inadatto" all'ascolto della musica, può ad esempio essere un comparativo della "radio", certo, anche del cd volendo, in quanto il cd stesso, quando uscì, era considerato alla stregua di un "surrogato" per le sue ovvie limitazioni qualitative nella riproduzione. Vinse, neanche a dirlo, non per qualche suo pregio, ma grazie al basso costo/alta distribuzione di supporti per la sua riproduzione, che lo rendevano l'arma adatta nelle mani delle major. L'mp3 è ancora peggio, un surrogato del surrogato, la rimanenza dell'ombra di una audio-registrazione effettiva che si tenta di vendere per vera. Vincitore anch esso non grazie a qualche suo pregio qualitativo (la dimensione, in ascolto, non è una qualità), ma grazie alla suà flessibilità di distribuzione, che lo rende merce ideale per il grande "Marketing Musicale del Jingle" progetto ideale ad alta rendita economica facente parte del programma di distribuzione di "Musica Sostitutiva" o a "Misura d'Uomo" a cui siamo oggigiorno soggetti. Alla luce dei concetti portati in seno da ciò e dalla "loudness war", diventa semplicemente inutile stare a differenziare un mp3 da un estratto wav di un cd sapendo che essi sono stati registrati in sè, senza tener conto di "dinamica" nè di corposità e ampiezza sonora.. Prodotto (poiche di questo si tratta, non certo di musica) pensato in sè per dare all'ascoltatore tutto e subito e in maniera standardizzata, creando alla lunga nella mente di chi "non ascolta" il falso ideale che "non sia mai esistito altro". Quell'mp3 di cui parli, a causa dell'equalizzazione, suonerà tale-et-quale al cd dal quale è stato estratto.. Se si predisporrà un adeguato impianto orientato alla purezza sonora negli alti, si noterà un effettiva carenza di profondità nei suoni più alti.. Se invece se nè predisporra uno specifico per ricreare la maggior pressione sonora possibile, si avvertirà solo una mancanza di "tremore sul petto" nelle linee più basse, ma nulla più probabilmente. Se invece questa stessa prova la si fà tra un Vinile, magari inizio anni '80, prima stampa, quindi non "louddato" e un mp3 320kbps rippato dalla ristampa in cd del 1999 dello stesso vinile, su un impianto degno, allora ti renderai conto di moltissime cose.
  • Un cittadino scrive:
    Egregio sig. Mazza, si vergogni.
    Mi unisco al coro di chi reputa i Suoi commenti sulle Brigate Rosse del tutto fuori luogo, e si vergogni pubblicamente del confronto.Aggiungo che la Sua apparente ignoranza ed estraneità alla pesante, ostruzionista e degradatrice burocrazia dell'industria del copyright poco si confanno con un atteggiamento di presunta "apertura alle nuove tecnologie".Gli artisti, egregio sig. Mazza, meritano stima e compensi economici per le opere che realizzano, non ci sono dubbi: ma chi dice si debba pagare una tassa a terzi, peraltro del tutto estranei all'opera stessa?Le Sue considerazioni su quanto accaduto in Svezia, mi permetta, non hanno alcun fondamento, e sono considerazioni palesemente dettate dall'interesse di un'ente, l'ennesimo, che riconosce come inutile la propria posizione, indifferente alla creazione, alla realizzazione, alla distribuzione, alla sponsorizzazione e alla vendita di una qualsiasi opera, ma che pretende gli sia corrisposto un dovuto perché scritto da qualche parte su qualche sciagurata legge.Detta legge, tuttavia, esiste, e non resta che adeguarsi.Ma, come vede, egregio sig. Mazza, il problema non è il dialogo, o l'arretratezza, o la scarsa diffusione della banda larga, ma solo una legge, che va cambiata a parere della quasi totalità delle persone in grado di votare un referendum.I miei omaggi.
    • Gert Dal Pozzo scrive:
      Re: Egregio sig. Mazza, si vergogni.
      Sig. Mazza mi faccia il piacere."palo che cura la banca mentre i complici la rapinano"Forse è quello che sta facendo lei con questa lettera.Ma quanto volete rapinare ancora ????E pure fessi dobbiamo essere, guardi che noi le notizie le attingiamo all'origine e non come lei che si fa consigliare cosa scrivere.Gert
    • tiziocazio scrive:
      Re: Egregio sig. Mazza, si vergogni.
      Quoto tutto.- Scritto da: Un cittadino
      [cut]
  • NO copyright scrive:
    Meditate...
    "Brigate Rosse""partito neo nazista""palo che cura la banca mentre i complici la rapinano"...in un articolo che parla di un motore di ricerca!
  • erbeppe scrive:
    Tanto non ci convincete
    Cara FIMI, non dovete pensare che siamo tutti pirati, ma nemmeno che siamo tutti scemi, se uno produce roba buona a un giusto prezzo non terrà mai la concorrenza, ma se uno invece produce mediamente schifezze e te le vende a prezzi che non sarebbero giustificati nemmeno se fossero capolavori, allora si che deve temere la concorrenza, la concorrenza per voi è la pirateria, se voi sarete onesti con la gente, gli stessi lo saranno con voi, se invece vi imponete con il terrore o con le minacce, hahaha i soldi li abbiamo noi, siamo noi che decidiamo se acquistare o cosa, quindi il coltello dalla parte del manico lo abbiamo noi, detto ciò, so che per voi la parola onestà possa risultare utopica, ma vi risolverebbe il problema alla radice, essere ingordi non porta mai bene, rifletteteci....
  • NO copyright scrive:
    Netizen
    "L'industria musicale guarda con stupore all'arretratezza dei ragionamenti ideologici proposti da Pirate Bay"A dire il vero sono i Netizen che guardano con stupore all'arretratezza dei ragionamenti ideologici proposti dall'industria musicale.
    • Get Real scrive:
      Re: Netizen
      I "netizen" non esistono. Esistono utenti di un servizio commerciale. L'acXXXXX a internet è un servizio commerciale. Niente di più.Piedi per terra.
      • NO copyright scrive:
        Re: Netizen

        I "netizen" non esistono. Esistono utenti di un
        servizio commerciale. L'acXXXXX a internet è un
        servizio commerciale. Niente di più.I "pendolari" non esistono. Esistono utenti di un servizio commerciale. L'acXXXXX ai treni e/o autobus è un servizio commerciale. Niente di più.I "lettori" non esistono. Esistono utenti di un servizio commerciale. L'acXXXXX alle riviste è un servizio commerciale. Niente di più.Devo continuare o ti rendi da solo conto della ca**ata che hai detto?
        • Get Real scrive:
          Re: Netizen
          La differenza è che i pendolari e i lettori non credono di essere un'entità politica, e non lo sono. Quelli che si autodefiniscono "netizen" o "cittadini della rete" sono spesso convinti di far parte di un mondo a se, slegato da quello reale. Il che è una mera illusione.
          • Skywalker scrive:
            Re: Netizen
            Ok, ora sappiamo che non sei un pendolare.Se lo fossi, sapresti che non solo esiste praticamente un Comitato Pendolari per ogni linea, con relativo sito e forum, ma che si muovono proprio come un entità politica, anzi è proprio il loro scopo: fare pressione sulle strutture economiche e sociali per ottenere cambiamenti.
          • Get Real scrive:
            Re: Netizen
            - Scritto da: Skywalker
            Ok, ora sappiamo che non sei un pendolare.
            Se lo fossi, sapresti che non solo esiste
            praticamente un Comitato Pendolari per ogni
            linea, con relativo sito e forum, ma che si
            muovono proprio come un entità politica, anzi è
            proprio il loro scopo: fare pressione sulle
            strutture economiche e sociali per ottenere
            cambiamenti.Infatti vediamo quanti cambiamenti riescono a ottenere. Siete riusciti ad avere i biglietti gratis? No, e non è possibile. Allo stesso modo gli utenti di internet non possono ottenere di usare un mezzo commerciale come vogliono.
          • XYZ scrive:
            Re: Netizen
            - Scritto da: Get Real
            - Scritto da: Skywalker

            Ok, ora sappiamo che non sei un pendolare.

            Se lo fossi, sapresti che non solo esiste

            praticamente un Comitato Pendolari per ogni

            linea, con relativo sito e forum, ma che si

            muovono proprio come un entità politica, anzi è

            proprio il loro scopo: fare pressione sulle

            strutture economiche e sociali per ottenere

            cambiamenti.

            Infatti vediamo quanti cambiamenti riescono a
            ottenere. Siete riusciti ad avere i biglietti
            gratis? No, e non è possibile. Allo stesso modo
            gli utenti di internet non possono ottenere di
            usare un mezzo commerciale come
            vogliono.Questo semplicemente perchè i pendolari hanno meno soldi ergo meno potere di chi gestisce le ferrovie. Ma tu aspetta solo che si presenti un opportunità come quella che è stata il libero scambio per Internet (anzi forse dovrei dire Internet per il libero scambio)Allora le cose cambierebbero, ammesso però che la ditta che gestisce le ferrovie non muova guerra contro i pendolari, che è in effetti la situazione attualmente in corso per internet.
          • NO copyright scrive:
            Re: Netizen

            La differenza è che i pendolari e i lettori non
            credono di essere un'entità politica, e non lo
            sono. Quelli che si autodefiniscono "netizen" o
            "cittadini della rete" sono spesso convinti di
            far parte di un mondo a se, slegato da quello
            reale.Ma cosa stai dicendo???Questa è semplicemente una tua fantasiosa definizione!Vai a controllare cosa significa veramente il termine Netizen.
  • Daniele Farelli scrive:
    Basta dare spazio alla FIMI
    Chiedo a Punto Informatico di smetterla di dare spazio alle istanze dell'industria musicale.
    • MegaJock scrive:
      Re: Basta dare spazio alla FIMI
      Paura di confrontarti con l'avversario, eh?Se tutti i puppini di PI che sperano di cambiare il mondo sono codardi come te, FIMI & Co hanno già stravinto.
    • MegaJock scrive:
      Re: Basta dare spazio alla FIMI
      Nel qual caso non si dovrebbero dare nemmeno ai sostenitori del P2P ad ogni costo.Per quanto la cosa ti faccia rabbia, il punto di vista di Mazza è quello della fazione contro la quale tu credi di poter combattere e che, guarda caso, ha i mezzi e le capacità per sbriciolare i tuoi sogni di anarchico. Chiunque abbia a cuore quella cosa (destinata presto a scomparire) che si chiama presuntuosamente "libertà digitale" farebbe bene a conoscere i propri avversari invece di tapparsi le orecchie e cantilenare "non ti sento".
      • Troll Detected scrive:
        Re: Basta dare spazio alla FIMI
        Ammazza oh, MegaTroll, ma quanto sei fallito? Sempre lì a difendere il più forte (che coraggio!) e a dar contro alla gente inXXXXXXX per le ingiustizie...Ma almeno ti pagano per leccare le scarpe? O provi qualche specie di piacere sessuale?Doverosamente premesso ciò, penso sia giusto pubblicare anche le lettere della fimi, sono utili al dibattito. Anche se mi pare che poi l'autore non partecipi un granchè... Eppure di argomenti ce ne sono a bizzeffe... Mah...
        • MegaJock scrive:
          Re: Basta dare spazio alla FIMI
          Difendere il più forte? Ti sei recentemente sparato una dose di White Claudia? Se è così disintossicati prima che qualche infermiera venga apposta dall'Alchemilla Hospital a farti a fettine.Io non difendo il più forte, ma evito di fare discorsi deliranti sulla presupposta "potenza" del "popolo della Rete". La dura, fredda verità è che le Major hanno la forza necessaria a cambiare le leggi e a fare della rete un'altra TV via cavo. La Svezia che sembrava il paradiso del file sharing ha cambiato leggi dall'oggi al domani: freddo e inconfutabile fatto. Il proXXXXX a TPB che si pensava concludersi con una scontata assoluzione è invece finito con una condanna: freddo e inconfutabile fatto. L'industria dei contenuti è rimasta indietro per anni ma ora si sta rifacendo e sta vincendo: freddo e inconfutabile fatto.Ora, preferisci cacciare la testa sotto la sabbia e ripeterti che va tutto bene, che tanto qualche grande acaro tirerà fuori dal cappellino a elica qualche micidiale strumento tecnologico per salvare la situazione, o vuoi guardare in faccia la realtà e renderti conto che se non ci si muove nel mondo REALE, quello VIRTUALE è spacciato?
          • Troll Detected scrive:
            Re: Basta dare spazio alla FIMI
            XXXXX XXXXX, credo di meritare un premio, sono riuscito a farti esprimere un'opinione argomentata invece dei soliti insulti a XXXXX "vi schiacceranno / brufolosi nerd / il duro braccio della legge vi frantumerà (le palle) / ...". Ho fatto la buona azione della giornata.*Quasi* concordo con te. Non si può risolvere tutto semplicemente cercando nuove soluzioni (solo tecnologiche) di anonimizzazione...Comunque il proXXXXX a TPB non lo darei come "caso chiuso"... La sentenza e le sue motivazioni sono un aborto giuridico, e lo sanno tutti (Mazza compreso). Aspettiamo pazientemente l'appello e poi si vedrà...
    • Skywalker scrive:
      Re: Basta dare spazio alla FIMI
      "Non sono d'accordo con la tua idea, ma sono disposto a morire perché tu la possa esprimere" (Attribuita a Voltaire)
    • XYZ scrive:
      Re: Basta dare spazio alla FIMI
      - Scritto da: Daniele Farelli
      Chiedo a Punto Informatico di smetterla di dare
      spazio alle istanze dell'industria
      musicale.No invece è giusto dargli spazio. Siamo in democrazia dopo tutto, almeno qua. In più se PI non da piu spazio a tali buffonate io dopo cosa mi diverto a smontare e confutare passo-passo? :)
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Basta dare spazio alla FIMI
        - Scritto da: XYZ
        - Scritto da: Daniele Farelli

        Chiedo a Punto Informatico di smetterla di dare

        spazio alle istanze dell'industria

        musicale.

        No invece è giusto dargli spazio.
        Siamo in democrazia dopo tutto, almeno qua.

        In più se PI non da piu spazio a tali buffonate
        io dopo cosa mi diverto a smontare e confutare
        passo-passo?
        :)Quoto. E' fondamentale dare spazio alle idiozie per poter tramandare ai posteri i problemi di questo periodo storico. Altrimenti si finisce come quelli che fanno il negazionismo dei campi di sterminio (visto che Mazza ha parlato di nazisti...).
  • NO copyright scrive:
    George Bernard Shaw
    Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.George Bernard Shaw
  • ste scrive:
    ricorso
    the pirate bay farà ricoroso, perche paragonarlo al palo mentre si rapina una banca è sbagliato. paragonarla al costruttore di coltelli che poi vengono usati per altri scopi è più giusto.the pirate bay indicizza torrent che possono essere qualsiasi contentuo e pirate bay non è tenuta acontrllarli tutti, loro offrono il sistema, se viene sfruttato per la piraeria sono due cause completamente diverse.
  • Er Puntaro scrive:
    Basta! Siamo tutti dinosauri!
    Veramente. Dopo aver visto questo sito:http://www.thevenusproject.com/Tornare qua a sentire queste discussioni mi sembra una cosa da preistoria. I diritti d'autore? Le majors? I fondi per gli "artisti" (no perchè non siamo mica tutti un pò artisti)? :| No ragazzi, ma come siamo indietro! Ma ha ragione Mazza! Non bisogna scaricarli dal Piero to Piero gli album. E' una perdita di tempo che si può dedicare a cause più importanti!XXXXX, The Venus Project! Perchè nessuno ha mai parlato di sta roba in un sito che si occupa prevalentemente di tecnologia e del suo impatto sulla società?XXXXX, The Venus Project! :o[img]http://www.thevenusproject.com/images/photoVig/index/SeaLab.jpg[/img][img]http://www.thevenusproject.com/images/photoVig/index/seasity1.jpg[/img][img]http://www.thevenusproject.com/images/photoVig/index/web09HomePage.jpg[/img]E io che pensavo fossero deliranti certi miei post ...Oh, questi qua c'hanno dei pusher che gli forniscono della roba buona davvero!Però piuttosto che pensare a un futuro con Franceschini e Berlusconi, preferisco davvero un pazzo visionario come Jacque Fresco (che dice cose molto sensate a mio avviso sul mondo attuale).[img]http://caramella-fondente.blog.kataweb.it/files/2008/07/berlusconi_corna.jpg[/img][img]http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/legge-elettorale-12/reazioni-franceschini/lapr_11927094_26470.jpg[/img][yt]kp7vMda4w6Q[/yt] In un'economia basata sulle risorse, l'educazione sarebbe molto diversa. Le nostre maggiori preoccupazioni sociali sarebbero lo sviluppo mentale, la motivazione personale, portati al massimo potenziale. Perchè crediamo che l'intelligenza è la ricchezza del mondo, perchè questa diventa un contributo di ognuno.
  • deathspell scrive:
    Inizio di una discussione
    Egr. Dott. Mazza,leggo con piacere il suo contributo e l'offerta di una 'distensione' nei rapporti con i clienti dei suoi rappresentati.Proprio volendo cogliere lo spirito propositivo del suo articolo (e sorvolando su alcune cadute di stile che non Le rendono onore - tipo quella di accusa di neonazismo invero del tutto avulsa dal contesto) sono a sottoporLe alcune clausole inserite nelle condizioni generali di contratto unilateralmente predisposte da un 'partner tecnologico' (immagino che tale sia la definizione da dare) per l'acquisto online di prodotti musicali sul sito di una industria dei contenuti.Allora:"1. Soggetti del rapporto. Correttezza dei dati inseriti ... Il Cliente si impegna a inserire in modo veritiero, corretto e completo tutti i dati richiesti ai fini dellesecuzione del contratto, assumendosi la responsabilità per i danni derivanti dallinesattezza dei medesimi. ..."Domanda: perchè per acquistare un brano musicale sono tenuto a rivelare la mia identità pur corrispondendo il dovuto?Non Le sembra una richiesta quantomeno singolare, al pari di quella di un venditore di frutta e verdura che prima di consegnarLe l'etto di pomodori le chiedesse la carta d'identità e il codice fiscale?"3. Conclusione del contratto ... Linvio dellindirizzo E-mail è necessario ai fini dellesecuzione del contratto e dellutilizzazione del Servizio da parte del Cliente: infatti OMISSIS invierà allindirizzo indicato dal Cliente il codice univoco per il download (che fungerà da copia di riserva nel caso in cui il Cliente perdesse la connessione durante il download iniziale). Tale invio implica il consenso del Cliente (anche ai sensi dellart. 10 D.Lgs. n. 185/99) a ricevere successive comunicazioni di OMISSSIS finalizzate a garantire la migliore utilizzazione del Servizio e soddisfazione del Cliente ...."Ok l'inserimento dell'email è necessario per consentire il download (anche se sinceramente ci sono meccanismi ben più rapidi per ottenere la garanzia di pagamento), ma perchè inserire la clausola automatica che si deve dare l'ok preventivo anche a ricevere comunicazioni da parte del sito che non riguardino specificamente l'esecuzione del contratto?"4. Modalità di prelevamento e conservazione dei brani musicali.Dopo aver effettuato il pagamento, il sistema emette un codice univoco che ti permetterà di accedere alla pagina di download.Il file, una volta scaricato, risiede nel tuo computer come un qualsiasi altro file MP3 o WMA ed è possibile ascoltarlo con il lettore Windows Media Player.Al momento del download il sistema ti invierà la licenza, e avrai diritto a trasferire il brano musicale prescelto, cinque volte su lettori portatili SDMI compatibili e masterizzarlo cinque volte su cd audio.Ricorda anche che la masterizzazione ed il download sono ad esclusivo uso privato (v. successivi art. 9 e 10)"E qui veniamo alla parte più pesante dell'accordo. Il Sito non mi sta vendendo una o più canzoni. Mi sta vendendo una licenza limitata di utilizzo.Certo 5 trasferimenti non sono pochissimi .... ma perchè limitarli?Capisco l'esigenza di contrastare la pirateria .... ma da cliente vedere limitati i miei diritti di acquirente perchè ipoteticamente potrei trasferirli a terzi non è una sensazione piacevole.Ma oltre ciò ecco che l'articolo 10 richiamato è una vera e propria chicca:"10 10.Titolarità dei diritti.La proprietà, i diritti di utilizzo e sfruttamento commerciale e, comunque, ogni diritto, ivi compresi i diritti dautore, in alcun modo inerente al Servizio o riferito al Servizio sono e rimarranno di esclusiva pertinenza e titolarità di OMISSIS. Il Servizio è protetto dalle leggi vigenti sul diritto dautore e ogni altra normativa applicabile.Il Cliente ha diritto a masterizzare i brani musicali scaricati una sola volta e ove ciò sia stato consentito da detentori del diritto di quel brano, e comunque con la finalità di farne esclusivo uso privato."Masterizzare 'una sola volta'?????E se la masterizzazione non va a buon fine perchè il masterizzatore mi brucia il cd? è come il Babbo Natale di 'peccato è tutto petto'?Purtroppo temo sia esattamente così tanto che:"9 ResponsabilitàIl Servizio viene fornito nello stato in cui si trova senza garanzia dalcun tipo e la sua funzionalità è subordinata al corretto utilizzo da parte del Cliente.OMISSIS sarà responsabile per ritardi o disservizi esclusivamente in caso di dolo o colpa grave direttamente riferibili a OMISSIS.OMISSIS non fornisce alcuna garanzia, comprese, senza limitazione, ogni implicita garanzia di commerciabilità, idoneità ad un particolare scopo e perfetto funzionamento del Servizio. Lintero rischio derivante dalluso del Servizio è a carico del Cliente. In nessun caso OMISSIS potrà essere ritenuta responsabile dei danni consequenziali, incidentali, indiretti o di ogni altro danno di qualsiasi tipo, non limitatamente ma comprendenti anche i danni dovuti ad un mancato profitto economico, allinterruzione dellattività dimpresa, allarresto di computer, al danneggiamento di hardware o software, alla perdita di informazioni o dati, o ogni altro danno, subiti dal Cliente in connessione con luso, o lincapacità di utilizzo, del Servizio, anche nel caso in cui OMISSIS fosse stata avvisata circa la possibilità del verificarsi di tali danni.OMISSIS non esercita alcun controllo sui brani musicali che possono essere resi disponibili con lutilizzo del Servizio, non garantisce in alcun modo che questi siano offensivi, osceni, diffamatori o, comunque, illegali o lesivi di diritti di terzi. OMISSIS non potrà essere in nessun caso ritenuta responsabile del materiale a cui si abbia avuto acXXXXX tramite il Servizio."E qui siamo al 'contratto prematrimoniale blindato'.Il 'partner tecnologico' pretende esimersi da responsabilità anche nel caso in cui mediante il servizio il Cliente si becchi un virus che gli cagioni danni rilevanti, neppure se il partner tecnologico fosse a conoscenza di questa eventualità e non abbia fatto nulla per impedirla.E, siamo alla conclusione, il 'partner tecnologico' non garantisce neppure la liceità dei brani scaricati.Ora una domanda dott. Mazza che mi auguro potrà trovare una Sua esaustiva risposta. Ma Lei crede veramente che con un contratto così sbilanciato a favore del venditore o suoi ausiliari si possa lanciare un modello di business? Crede seriamente che un Cliente che sia perfettamente a conoscenza delle normative (e che, conseguentemente, sa anche leggere un contratto) sia disponibile a non ricevere in cambio del suo denaro neppure la garanzia che il brano scaricato sia legale?Proprio perchè sono certo delle Sue intenzioni positive spero vorrà illuminarmi.CordialitàLucaPS Personalmente non scarico brani illegalmente perchè mi piacerebbe poterli acquistare legalmente dal titolare dei diritti. Acquistare il brano e non una semplice licenza d'uso a mio rischio e pericolo----------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 aprile 2009 15.13-----------------------------------------------------------
    • bright scrive:
      Re: Inizio di una discussione
      Secondo me, la clausola di "una sola masterizzazione" e' vessatoria e va considerata nulla perche' in contrasto con le leggi italiane attualmente vigenti: se ricordo bene, ho diritto a fare TRE copie di sicurezza delle opere d'ingegno che possiedo regolarmente e le tengo sul supporto che piu' mi piace.Ovviamente, tre esemplari vanno tenuti sotto chiave, meglio se in tre luoghi differenti, e solo una va utilizzata in un dato momento.
  • Vinz scrive:
    Apprezzabile tentativo...
    Mi riferisco al suo Sig. Mazza. Come qualcuno ha gia specificato, lei è sceso a combattere nell'arena del colosseo in mezzo a leoni affamati e guerriglieri armati di spade, puntando loro soltando una penna. Eh si, perchè di penna si tratta. La penna con cui è stata scritta questa legge. E la mano che ha retto la "prima penna" di quella legge. O di quelle leggi. Un tentativo colmo di coraggio e di voglia di affrontare i pirati nella loro nave, internet. Sarebbe inutile fornirle segnali di dissenso, è palese che le sue parole siano guidate da un evidente conflitto di interessi - espressione inesatta- e che non sia chiaro se lei è veramente convinto delle sue ragioni o sa bene che si tratta solo di voler lucrare con un sistema antiquato e deleterio per la massa. Massa che, fino a prova contraria, in ogni paese democratico è sovrana. La parola del popolo, in una democrazia seria, è legge. Non la sua. Tant'è che mi chiedo perchè delle organizzazioni cosi palesemente in conflitto di interessi come la SIAE e la FIMI - di cui lei è presidente- siano nelle assemblee per discutere delle misure antipirateria. è come se il cane decidesse che catena mettersi al collo, se una di lana(da rompere subito per sbranare i passanti)o una di ferro.Tocca ai padroni decidere.E, qui, i padroni siamo noi.
  • active_ingredient scrive:
    Vergogna Sig. Mazza, Vergogna!
    Paragonare la Baia alle Brigate Rosse e' una vergogna se non gravita' estrema.Spero che qualcuno la denunci per diffamazione!
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Vergogna Sig. Mazza, Vergogna!
      - Scritto da: active_ingredient
      Paragonare la Baia alle Brigate Rosse e' una
      vergogna se non gravita'
      estrema.
      Spero che qualcuno la denunci per diffamazione!Hai voglia di tradurre in inglese (non con babelfish) l'articolo? Se sì invialo per conoscenza quihttp://thepiratebay.org/contactoppure meglio ancora senza bisogno di tradurre nulla, segnala l'articolo all'avvocato che sta seguendo il caso TPB in Italia (purtroppo non ricordo il nome dell'avvocato, se qualcuno ha un link...)
    • Daniel Jackson scrive:
      Re: Vergogna Sig. Mazza, Vergogna!
      - Scritto da: active_ingredient
      Paragonare la Baia alle Brigate Rosse e' una
      vergogna se non gravita'
      estrema.
      Spero che qualcuno la denunci per diffamazione!http://www.aduc.it/dyn/tlc/noti.php?id=257407
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Vergogna Sig. Mazza, Vergogna!
        - Scritto da: Daniel Jackson
        - Scritto da: active_ingredient

        Paragonare la Baia alle Brigate Rosse e' una

        vergogna se non gravita'

        estrema.

        Spero che qualcuno la denunci per diffamazione!

        http://www.aduc.it/dyn/tlc/noti.php?id=257407 Una società che voglia continuare a definirsi civile non puó consentire che si usi la rete per commettere reati odiosi come [...] la pirateria digitale Certo perché la pirateria è un reato odioso... forse lo pensano tale solo dai membri delle major e dai politici che intascano soldi. Anche molti programmatori e artisti pro-major non lo definirebbero mai così...E qualunque legge pro-anonimato farà fiorire a dismisura i sistemi tipo TOR.Ahimé non posso dire che la Carlucci si meriterebbe una pistolettata in fronte perché sarei accusato di apologia di omicidio, però dico che spero che la Carlucci faccia una fine rapida al più presto possibile, l'Onnipotente può sempre farle finire un fulmine dritto sulla testa...
  • asd asd scrive:
    asd asd
    XXXXX chi scarica
  • andy61 scrive:
    lo scopo delle case di produzione ...
    Con questo post non intendo schierarmi da una o dall'altra parte.Vorrei soltanto tornare alle origini, per vedere quale sia il valore aggiunto delle case di produzione nella catena che va dalla produzione alla fruizione dell'opera di ingegno ...In origine il loro scopo era quello di fare la ricerca dei talenti, e di fare gli investimenti per la produzione (sale di incisione, set ove girare i film, tipografie ...) - costi che nessun privato avrebbe potuto sostenere.In aggiunta ci andavano anche i costi di distribuzione, di commercializzazione, di promozione, etc.Data la quantità di soldi necessaria, le case di produzione erano costrette a fare selezione, insomma a scegliere i migliori musicanti, i migliori attori, i migliori testi ...D'altra parte si trovavano nella posizione (che credo oggi potrebbe essere ritenuta antidemocratica) di decidere cosa fosse il meglio, ed in che direzione avrebbero dovuto orientarsi i gusti dei fruitori.Sostanzialmente erano nella posizione di poter orientare la cultura.Oggi buona parte degli elementi sopra esposti sono venuti meno, così come i relativi costi: quelli di produzione e di distribuzione si sono drasticamente ridotti grazie alla tecnologia.Addirittura, buona parte dei costi si sono di fatto azzerati, perché li sostiene direttamente l'utente finale, con la sua banda (larga?), il suo CD, il suo masterizzatore, la sua stampante, ...Molto democraticamente, ora tutti possono accedere alla grande distribuzione, ed è così venuto meno anche il costo della selezione: non solo il talent scouting sembra ormai svanito, ma anche per un autore che 'imbrocca' un buon pezzo, si produce il CD anche se gli altri brani non valgono un soldo bucato ...Forse è ora di tornare alle origini, e a ridare un significato al lavoro dei produttori, facendo selezione e guadagnando giustamente per il lavoro fatto.Chi vuole accedere al mondo senza passare attraverso un filtro lo può fare comunque, attraverso Internet, attraverso altri tipi licenza.Colui che utilizzi queste licenze e si riservi i diritti di sfruttamento commerciale, il giorno che dovesse 'imbroccare' un buon pezzo o un buon testo, potrebbe sempre decidere di cedere tali diritti ad un grosso produttore, che si farebbe carico dei costi per la sua promozione, anche internazionale (con traduzione, marketing, etc.).Ma non posso chiudere questo post senza andare a cercare un senso anche per la SIAE e similari.La proprietà dei diritti su un opera ha un valore laddove l'utilizzo dell'opera produca valore.Questo valore, per l'utilizzo personale, è destinato a tendere a zero, sia perché i costi di distribuzione tendono a zero, sia perché la sempre crescente quantità di contenuti di cui fruire tende a spalmare la medesima capacità di spesa su un numero maggiore di autori.Per il futuro il vero valore aggiunto deriverà dall'utilizzo commerciale (pubblicità, proiezione in televisione, etc.) e rappresentazioni pubbliche.Sostanzialmente si tornerà a dare un valore diverso alla qualità, sia perché un brano dal vivo è diverso da quello registrato, sia perché una buona opera vale realmente più del ciarpame.La SIAE deve pertanto cedere sia il monopolio, che è retaggio di tempi ormai passati di dazi e gabelle (e qui, per inciso, ci mettiamo anche l'iniquo compenso sui supporti vergini), sia l'idea di poter cavare sangue dalla rape, concentrandosi sul reale sfruttamento commerciale delle opere.E, forse, la politica dovrà iniziare a porsi il problema di definire cosa sia la vera cultura, evitando di delegare questa decisione a chi chiama 'cultura' tutto ciò che al momento gli conviene vendere.
    • active_ingredient scrive:
      Re: lo scopo delle case di produzione ...
      Sottoscrivo!
    • active_ingredient scrive:
      Re: lo scopo delle case di produzione ...
      Sottoscrivo!
    • bright scrive:
      Re: lo scopo delle case di produzione ...
      un po' lungo ma ricco di validi spunti:bisogna migliorare il modello di business ovvero che consiste nel* produrre l'opera* pubblicizzare l'opera* distribuire l'operaConcordo sul fatto che i costi di distribuzione stanno scendendo, grazie alle novita' della rete.Per pubblicizzarsi ci sono canali a costo zero (la rete internet) che danno una certa visibilita' e canali estremamente costosi che danno una visibilita' sbalorditiva (mi riferisco alla pubblicita' in televisione o al cinema). Per accedere a questi ultimi canali e' necessario avere un produttore!I costi di produzione SCENDONO? Per la musica e' vero, ma film e videogiochi richiedono migliaia di ore-uomo.Bisogna trovare un modo per finanziare tutti questi prodotti conciliando i nostri diritti con quelli degli artisti!
  • nome cognome scrive:
    una domanda al Sig. Mazza
    Prima il copyright era di 50 anni, poi è stato portato a 70 , ora in certi casi si parla di estenderlo a 95.Sig. Mazza, lei come motiva il tutto?
    • erbeppe scrive:
      Re: una domanda al Sig. Mazza
      MA tu speri che ti risponda?HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA.....
  • vday scrive:
    Perchè la firma dell'articolo....
    non è in alto?????Così uno NON PERDE TEMPO A LEGGERE SIMILI XXXXXXXXX!!!! :s
  • mr_caos scrive:
    Viva Google
    E' divertente vedere che il presidente di FIMI attacca duramente The Pirate Bay e prende le difese di Google. TPB mette a disposizione un servizio, fruito da alcune decine o centinaia di migliaia di utenti, che non porta praticamente alcun introito nelle tasche dei fornitori. Google con Youtube, permette a decine o centinaia di milioni di utenti di fruire liberamente di ogni genere di materiale protetto, e ci ha costruito un businness miliardario. L'affermare che Google è attiva nella rimozione poi... Mentre su Ebay è effettivamente piuttosto difficile trovare in vendita materiale illegale, su Youtube lo è il 90% dei contenuti piu' visualizzati.Io vedo solo 2 opzioni, o siete totalmente miopi e vi siete fatti abbagliare anche voi dall'aura di buonismo che circonda Google, o Google è ormai troppo grande e potente per essere attaccata. E allora non è piu' questione di cosa è giusto o sbagliato, di comportamento etico, di civiltà, ma è solo questione di soldi. In pratica, di tanto in tanto, andate dove potete cercando di rastrellare il fondo del barile.
  • AntiPirateb ay scrive:
    100% d'accordo con l'autore dell'articol
    Ringrazio Punto Informatico per aver fatto chiarezza e provato ad aprire un po' gli occhi a quanti ancora considerano libertà il poter scaricare contenuti protetti.E' il tipo di protezione che è ormai obsoleta, ma addirittura c'è chi paragona la campagna per una internet aperta e non discriminatoria a quella dei 4 disperati e sembra neo-NAZISTI di ThePirateBay.Se volete fare qualcosa di utile per la rete, stando comodamente seduti a casa davanti al PC, potete semplicemente scrivere a chi ora sta per prendere decisioni assurde ad esempio sul caso Telecoms Package al Parlamento Europeo.Per info: www.blackouteurope.eu Lettera da inviare: http://www.scambioetico.eu/index.php?topic=673.40 Per favore, lasciate perdere ThePirateBay e cominciate a documentarvi sulle vere minacce. Anzichè perdere tempo perchè non agite adesso visto che l'argomento è in discussione proprio oggi ? Dimenticavo, non prendete esempio da Beppe Grillo che strumentalizza di TUTTO ma poi delle cose serie come il Telecoms Package non ha MAI parlato nel suo blog.. Complimenti sig. Grillo, non vedo differenze significative tra Lei e la vecchia politica acchiappa-voti.. Un blog pieno zeppo di propaganda inutile, grazie.
    • Lady B. scrive:
      Re: 100% d'accordo con l'autore dell'articol
      Non per venirti contro... ma su TPB c'era un annuncio e un link proprio in merito a ciò che dici
      • AntiPirateb ay scrive:
        Re: 100% d'accordo con l'autore dell'articol
        Se è vero quello che dici sono pronto a cambiare idea su TPB, anche se in ritardo gli fa onore!
  • mka scrive:
    L'errore colossale dell'industria
    L'errore colossale che, secondo me, fanno tutti gli addetti ai lavori dell'industria musicale è quello di pensare " il tizio X ha scaricato l'album Y da internet, questo album costa 22 euro, se non lo avesse potuto scaricare lo avrebbe comprato e quindi io ho "perso" 22 euro ".Il ragionamento non sta ne in cielo ne in terra. Se a me piace un artista ho tutto il piacere di avere la collezione originale dei suoi album. Per un artista che mi incuriosisce e basta di sicuro non spendo 22 euro alla cieca, ma mi limiterò a scaricare qualche sua canzone. Di fatto, il mancato guadagno non sussiste perchè comunque non avrei mai speso un euro per un suo cd . Anzi, qualora l'artista dovesse essere di mio gradimento, non mi dispiacerà acquistare i supporti originali delle sue opere. Se non avessi potuto "testare" la sua qualità in forma gratuita, sicuramente non avrei nemmeno preso in considerazione l'ipotesi di acquistare i suoi album.Andiamo avanti. C'è un'altra categoria molto importante nella questione: i ragazzini. Non tutti possono permettersi di spendere 22 euro per l'ultima raccolta di lamenti di Ligabue, quindi l'alternativa è scaricare. Questi ragazzini, avendo spesso un potere economico molto basso, non avrebbero comprato comunque . Da qui, ancora, nessun mancato guadagno.Poi di sicuro c'è gente che tiene il pc acXXXXX 24h a scaricare tutto ciò che è possibile e immaginabile giusto per il gusto di avere tante cose a costo zero, ma queste sono patologie che vanno curate in cliniche specializzate, non in tribunale.Concludo con un semplice ragionamento:http://it.wikipedia.org/wiki/Furto Si riferisce classicamente alla sottrazione di un bene mobile in danno del legittimo proprietario, ed in tempi recenti la disciplina è stata estesa anche al furto di beni immateriali. Quindi rubare = togliere qualcosa a qualcuno che ce l'ha e questo qualcuno non ce l'ha più dopo il suddetto furto. Wikipedia cita anche il furto di "beni immateriali", che probabilmente fa al caso nostro. Ma cosa è questo "bene immateriale" in questo caso? Se io ho scaricato una canzone, che "bene immateriale" ho rubato? La potenzialità d'acquisto di quel bene? Mi sembra tutto molto surreale.Inoltre, i sopracitati addetti ai lavori secondo me ignorano quello che si potrebbe scatenare qualora la massa di persone si accorga del pericolo: il sucXXXXX delle darknet. Ci sono già prototipi funzionanti di reti p2p che non è materialmente possibile fermare, perchè non basate su server e i cui partecipanti non sono rintracciabili, e i cui contenuti non sono evidenziabili poichè criptati con algoritmi militari.Se dovessero affermarsi che facciamo? Denunciamo a prescindere chi le usa perchè "se le usi hai qualcosa da nascondere?"
    • Lunobi scrive:
      Re: L'errore colossale dell'industria
      Approvo e sottoscrivo
    • the ITknowledg e scrive:
      Re: L'errore colossale dell'industria

      Inoltre, i sopracitati addetti ai lavori secondo
      me ignorano quello che si potrebbe scatenare
      qualora la massa di persone si accorga del
      pericolo: il sucXXXXX delle darknet. Ci sono già
      prototipi funzionanti di reti p2p che non è
      materialmente possibile fermare, perchè non
      basate su server e i cui partecipanti non sono
      rintracciabili, e i cui contenuti non sono
      evidenziabili poichè criptati con algoritmi
      militari.

      Se dovessero affermarsi che facciamo? Denunciamo
      a prescindere chi le usa perchè "se le usi hai
      qualcosa da
      nascondere?"Purtroppo avendo molti soldi e oliando i politici a capo e i loro sottoposti letterine ballerine e attorucoli vari propongono leggine che mettono insieme le piu' dure reprimende alle idee diverse da chi legifera alle piu' astruse forme di boicottaggio degli utenti della rete che utilizzano poco consapevolmente la rete.Cosi avremo un dittatorucolo che chiude blog che scrive e informa la gente con notizie diverse dallo status quo imposto e/o le major potranno reprime e disconnettere gli utenti facinorosi e dispensatori di mancati pagamenti...( e dico major non giudici) gli utenti che vengono beccati (in maniera mooolto aleatoria e forse nemmeno cosi legalmente e nemmeno la sicurezza che siano stati loro).Con obblighi agli ISP di tenuta traccia e packet inspecting, obbligo ( qua mi viene da ridere sul come...mah) di non crittazione dei dati o consegna della chiavi e / o algoritmi... contatto con santoni telematici e / o spie e cimici per i facinorosi delle darknet... Insomma ci provano con ogni soldo che gli rimane ma affonderanno non sanno in cosa sono incappati e non l'hanno minimamente capito. La mia paura e' la cecita' dei nostri (dipendenti) come la direbbe grillo, che con la scusa e i soldi delle major, uniscono al dilettevole (le mandorle che essi dispensano) all utile...il poter oscurare le informazioni che non piaccioni ad una linea politica o ad un governo.I tavoli per definire gia' ci sono mi pare si chiama ACTA il patto scellerato dei governi con le major... patto universalmente scritto ma non accessibile agli utenti...sarebbe scorretto che il bue sapesse come e quando viene macellato... altrimenti la carne si farebbe dura per l'adrenalina in corpo 8).Il tutto poi e' gia' in atto in francia e in altri paesi... e si discute pure di cambiare a livello europeo le leggi che lo regolano (TELECOM PACKAGE) insomma le provano tutte ma credo e confido che prima o poi si arrivi alla resa dei conti e che questa gente torni dove e' piu consona... nei campi a zappare vista la logo lungimiranza.E che venga sostituita da persone con un acume e un sensibilità che tutta la nostra generazione si merita!
  • Scianao Maurizao scrive:
    Come comprare un'automobile
    ...e poter girare solo il cortile di casa, perchè il resto del mondo se vuoi vederlo devi pagare dei diritti. Non è una soluzione nemmeno offuscare i vetri per vedere il mondo in versione "Trial"...Ma che fascistosauro...
  • ullala scrive:
    indipendence day
    Avete visto quella boiatona di film che si chiama indipendence day?A u certo punto c'è un dialogo più o meno così:Il Presidente USA all'alieno:Cosa dobbiamo fare per raggiungere un accordo?Alieno (sibilando):Mooriiree!E questo chiude la mia opinione su FIMI & Co.
  • daniele.me scrive:
    articolo che era partito bene...
    ...ma che e` palesemente deviato malissimo.Dopo la gratuita accusa di nazismo, una vera caduta di stile che non c'entra assolutamente nulla col contesto, si rende illeggibile e si rimangia tutte le "aperture" dei primi paragrafi ritornando sul vecchio clichet.Continuate pure...
    • Attivatevi scrive:
      Re: articolo che era partito bene...
      http://www.scambioetico.eu/index.php?topic=673.40 meglio agire nella legalità inviando delle email a chi decide sulla pelle dei cittadini...
  • red5 scrive:
    Mazza, prova di acquisto
    Mazza , dalle sue parole emerge ovviamente cultura , la sua posizione di parte è evidente ed è del tutto giustificabile.nessuno mette in dubbio questo e nessun mette in dubbio che sia doveroso che Punto Informatico dia spazio a tutte le opinioni perchè è cosi che c'è equilibrio . una serie di opinioni anche dannatamente di parte. Ora con assoluta opera di buona fede prenda su piratebay.org 20 titoli a caso dall'area musica e 20 titoli dall'area film e cerchi di acquistarli in negozi commerciali o online. e poi ci faccia sapere se ci è riuscito. se riesce a partire da questa considerazione capirà che è in gran parte qua il nocciolo della questione.
  • aPenguin scrive:
    x i reclami e altre cose
    I reclami li potete fare anche qui (su PI servono a poco):http://antipirateria.governo.it/Anche questo è da visitare:http://firmiamo.it/legalize-p2pe questo per informarsi:http://www.scambioetico.eu/index.php?topic=673:)
    • fred scrive:
      Re: x i reclami e altre cose

      http://antipirateria.governo.it/e' infestato dai videonoleggiatori, appena cerchi di avviare una discussione vieni assalito e i thread muttano in flame; difatto l'unica utilita' di questo sito e' la pubblicazione dei documenti.
      • aPenguin scrive:
        Re: x i reclami e altre cose
        Questo lo so bene purtroppo..Ma scrivere anche la è sempre meglio che lasciargli monopolizzare il forum con post assurdi quasi tutti uguali.In questi giorni ho da fare quindi lascio stare.. Oggi buona parte di loro è andata a Roma x un'incontro per cui immagino che il forum sia abbastanza tranquillo.
  • Dario scrive:
    Anacroniscmo
    Di anacronistico c'è solo la visione di Mazza.Pirate Bay è solo la punta dell'iceberg.L'unico modo per fermare il proXXXXX è controllare tutta la rete e prima o poi ci riusciranno. Ma non controlleranno mai tuttto.Una volta i cantautori per guadagnarsi da vivere suonavano nelle piazze, nelle corti, nei locali. Oggi vivono molto di marketing e poco di musica e contenuti per dare da mangiare a molti e arricchire pochi. Ma non ce l'ho con chi si arricchisce: ce l'ho con chi impone contenuti in un certo modo e nona accetta qualcosa che rompa lo schema.Quelle dell'industria musicale è il palese tentativo di mantenere un modello ormai morto e i surrogati descritti da Mazza sono solo specchietti per allodole. Crescere a due cifre percentuali è facile: se oggi sono solo e domani siamo in due, la crescita è del 100%.Qualunque cosa ne pensi Mazza, la maggior parte degli utenti utilizza(va) canali come Pirate Bay e non altri. Se i produttori di contenuti vogliono il giusto riconoscimento del loro lavoro, tornino nelle piazze, nei locali, a fare concerti, a lavorare per il loro pubblico e non per un contratto con una majoro o per uno studio di registrazione.Preferisco il cantautore di strada che il fondoschiena unto e basculante di un video di Beyonce.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Anacroniscmo
      - Scritto da: Dario
      L'unico modo per fermare il proXXXXX è
      controllare tutta la rete e prima o poi ci
      riusciranno .E' impossibile.
      Ma non controlleranno mai tuttto.No, non lo controlleranno mai e basta.Sarebbe stato molto più onorevole dichiararsi battuti... se preferiscono che gli venga dato il colpo di grazia, manca solo il pugnale (=software o sistema di largo uso e irrintracciabile), io sarò il primo a serrare il colpo con molto piacere.E da quel momento ci sarà una nuova era, dove ognuno dovrà dimostrare sul campo di sapersi guadagnare i nostri soldi onestamente davanti a tutti, e non disonestamente nascondendosi dietro ad una macchina da presa o ad una sala di registrazione.
  • zimotheck scrive:
    x mazza
    Firma anche tu a questo link ;)http://firmiamo.it/legalize-p2p
    • Scianao Maurizao scrive:
      Re: x mazza
      - Scritto da: zimotheck
      Firma anche tu a questo link ;)

      http://firmiamo.it/legalize-p2pQuello che si richiede:"l'istituzione di un sistema di licenze collettive che legalizzino le condivisioni telematiche non a scopo di lucro, utilizzando a tal fine dei particolari siti che facciano da filtro affinché le opere condivise non siano di qualità elevata da sostituire l'acquisto delloriginale, ma piuttosto - possano essere considerate copie di valutazione e promozione e, come tali, persino propedeutiche all'acquisto in alta qualità degli originali stessi attraverso i canali ufficiali di vendita."... Ancora non ci siamo. Potrebbero farti vedere un ora di film e poi dirti: "Se vuoi vedere come finisce PAGA". Potrebbero esserci messaggi pubblicitari in mezzo ad un brano musicale. O immagini appositamente distorte.E quindi chi non ha soldi continuerà ad essere svantaggiato nonostante sia possibile il contrario.NON FIRMO.
  • Cristian scrive:
    Articolo di parte?
    Questo articolo sembra un po di parte (Presidente FIMI)... in ogni caso, particolarmente in Italia, la musica viene venduta a prezzi assurdi con ricarichi fuori dal normale... Qualche volta sta anche bene che qualcuno dia una lezione alle case discografiche...
  • ichi scrive:
    Manifestazione videotecari
    Oggi 21 aprile alle ore 11 presso la sala del Capranichetta di Romasi terra' una Manifestazione-incontro tra Videoteche ed esponenti politici, per porre un freno alla pirateria dilagante, partecipate numerosi!
    • zatopec scrive:
      Re: Manifestazione videotecari
      videoteche + esponenti politici ?fra ladri ci si intende...
    • Scianao Maurizao scrive:
      Re: Manifestazione videotecari
      - Scritto da: ichi
      Oggi 21 aprile alle ore 11 presso la sala del
      Capranichetta di
      Roma
      si terra' una Manifestazione-incontro tra
      Videoteche ed esponenti politici, per porre un
      freno alla pirateria dilagante, partecipate
      numerosi!AHAHHAHAHAL'armata dei dinosauri!Ma cercarsi un vero lavoro no?
    • red5 scrive:
      Re: Manifestazione videotecari
      nulla da dire. mi spiace anche davvero. ma come è capitato per i guidatori delle diligenze o gli addetti al carbone per le locomotive a vapore è mestiere destinato a scomparire.i contenuti legali o no sono destinati ad essere scaricati tramite la rete. i supporti sono destinati a scomparire e cosi tutte le intermediazioni.
      • Skywalker scrive:
        Re: Manifestazione videotecari
        Facciamo qualche esempio più moderno:Google Maps ha drasticamente ridotto la vendita di Atlanti cartacei e l'Istituto Geografico De Agostini si è ridimensionato. Anche il Cartografo oggi deve reinventarsi.Perché il videonoleggiatore no?Tra l'altro, se qualcuno ha un po' di memoria, che dovrebbero dire i noleggiatori di CD, che dall'oggi al domani sono stati costretti a chiudere proprio con una modifica alla legge sul Diritto d'Autore, voluta da FIMI?Era il lontano 1999 e leggete oggi cosa si diceva sul Corriere nel 1999....http://archiviostorico.corriere.it/1994/giugno/15/illecito_noleggiare_anzi_boh_co_0_94061515087.shtml
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Manifestazione videotecari
        - Scritto da: red5
        nulla da dire. mi spiace anche davvero. ma come è
        capitato per i guidatori delle diligenze o gli
        addetti al carbone per le locomotive a vapore è
        mestiere destinato a scomparire.O i venditori di lampade a olio (o di olio per lampade... che, prima che qualcuno lo dica, non è il normale olio per cucinare, ma è più simile al petrolio)
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Manifestazione videotecari
      Con tutta la spazzatura che alcuni di questi signori spargono per il web ... non mi sento di augurare loro alcunchè di buono !-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 aprile 2009 14.36-----------------------------------------------------------
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Manifestazione videotecari
      - Scritto da: ichi
      Oggi 21 aprile alle ore 11 presso la sala del
      Capranichetta di
      Roma
      si terra' una Manifestazione-incontro tra
      Videoteche ed esponenti politici, per porre un
      freno alla pirateria dilagante, partecipate
      numerosi!Se avvisavate prima, forse c'era il tempo per organizzare, fuori dalla sede della manifestazione, una raccolta di uova marce da utilizzare sugli esponenti in questione.
  • Non ci capisco una beata... scrive:
    Leggiamo tra le righe
    1 - Dopo anni e anni anche noi (FMI & C) abbiamo capito che il futuro è la rete e non i 'dischi', la gente usa lettori digitali e i computer e non sa di che farsene dei CD, se non ripparli. L'abbiamo capito quando i dati delle vendite via rete sono diventati significativi.2 - I pirati sono cattivi. Non vi possiamo dire perché, ma per noi assomigliano alle brigate rosse e ai nazisti, che sono per definizione cattivissimi. (Questa, sig. Mazza, se la poteva risparmiare, avrebbe fatto più bella figura).3 - TPB sono dei rapinatori di banche che non restituiscono il maltolto, come invece fanno altri quando gli viene richiesto. Intransigenti che non siete altro.4 - Questo è un avvertimento per gli 'intermediari della rete': noi conosciamo le regole e vi possiamo garantire che se non fate i cattivi non vi chiudiamo.5 - Abbiamo imparato un sacco di parole nuove, quindi non siamo più vecchi.6 - Questo articolo vuole essere distensivo e pacificatore nel tono, specialmente per i nostri clienti (a parte qualche lapsus). Tanto questi hanno la memoria corta e mica se lo ricordano quando venivano denunciati i ragazzini, venivano mandate le lettere ricattatorie e insozzati i pc con i rootkit. Adesso abbiamo sfornato un bel caprone espiatorio, facciamo pace e comprate, comprate, comprate.Mazza, c'hai provato, ma non mi hai convinto. Ritenta, sarai più fortunato.
    • Lunobi scrive:
      Re: Leggiamo tra le righe
      Mitico.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Leggiamo tra le righe
      - Scritto da: Non ci capisco una beata...
      2 - I pirati sono cattivi. Non vi possiamo dire
      perché, ma per noi assomigliano alle brigate
      rosse e ai nazisti, che sono per definizione
      cattivissimi. e che peraltro (BR e nazisti) sono agli antipodi...
      (Questa, sig. Mazza, se la poteva
      risparmiare, avrebbe fatto più bella
      figura).Credi davvero che gliene importi quando il solo ripetere le solite pappardelle pro-major fanno scendere la credibilità a temperature plutoniane?
  • anon scrive:
    Verdone: "Basta pirateria"
    Verdone: "Basta pirateria serve una legge durissima"http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=343067Si tutti in galera, basta! Questo povero attore è costretto a chiedere l'elemosina per sopravv... Oh aspetta
    • fred scrive:
      Re: Verdone: "Basta pirateria"
      E' semplicemente che ha la vista corta;e' convinto un po' come molti del settore (in primis i videonoleggiatori) che eliminati p2p e scambio anche privato possa riportare il mercato ai livelli di prima mentre sappiamo che fra prezzi ingiustificati ma siprattutto per le abitudini cambiate il recupero sperato sarebbe appena una frazione.Basti guardare ad esempio della ipred recepita proprio in Svezia che ha diminuito del 30% di traffico quindi milioni di utenti che scaricano in meno e ha incrementato del 50% i download legali che pero' non sono milioni ma migliaia;E' un po' come abbattere una montagna per fare posto a una strada.
    • Verdone fuori DI TESTA scrive:
      Re: Verdone: "Basta pirateria"
      ma dai! c'è una ragazza che lo ringrazia di cuore perchè ha imparato l'italiano grazie a lui, e lui si sente offeso perchè la sua vita artistica è su un sito? ecco la differenza tra la rete e Verdone: la rete aiuta chiunque vuole essere aiutato, Verdone vuole fare i soldi per poi mandare i suoi figli al cinema pagando e vantarsene quando gli altri non possono....se i film fossero arte un utente non si accontenterebbe di vederlo online o in bassa qualita'... il problema dei film di oggi è che la maggiorparte sono scarico di gabinetto...
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Verdone: "Basta pirateria"
        - Scritto da: Verdone fuori DI TESTA
        ma dai! c'è una ragazza che lo ringrazia di cuore
        perchè ha imparato l'italiano grazie a lui, e lui
        si sente offeso perchè la sua vita artistica è su
        un sito?


        ecco la differenza tra la rete e Verdone: la rete
        aiuta chiunque vuole essere aiutato, Verdone
        vuole fare i soldi per poi mandare i suoi figli
        al cinema pagando e vantarsene quando gli altri
        non
        possono....


        se i film fossero arte un utente non si
        accontenterebbe di vederlo online o in bassa
        qualita'... il problema dei film di oggi è che la
        maggiorparte sono scarico di
        gabinetto...Verdone era Verdone tanti anni fa, ora (in realtà da viaggi di nozze in poi) anche lui s'è abbassato di livello terribilmente, ora è addirittura passato ai cinepanettoni, che tutto sono fuorché arte. I film di Alvaro Vitali sono più artistici di qualunque cinepanettone. Almeno sono di culto.
  • zatopec scrive:
    sono stupito che...
    ...qualcuno ancora ti paghi lo stipendio, caro Mazza.Ma non preoccuparti, vedrai che con questa crisi e il taglio dei costi della tua azienda (peraltro destinata al fallimento) presto sarai disoccupato anche tu...Con i miei migliori auguri ;)
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: sono stupito che...
      - Scritto da: zatopec
      ...qualcuno ancora ti paghi lo stipendio, caro
      Mazza.Colpa di chi si ostina a comprare originale. Per quanto mi riguarda, e sto convincendo tutti quelli che conosco a fare altrettanto, casa mia non vedrà un cd o dvd originale nemmeno di striscio. E poi gli originali sono brutti con quel colore indefinito dei supporti, vuoi mettere col meraviglioso viola (oppure blu o verde o giallo, nel caso dei cd) dei supporti masterizzati?Magari comprati a San Marino (non c'è tassa, non si ingrassano quelli come Mazza coi guadagni dei supporti vuoti su cui ci si mette la Debian)
  • beebox scrive:
    concordo con Mazza

    Purtroppo leggo invece ancora che la maggior parte del
    dibattito è radicalizzato solo ed esclusivamente
    sull'alternativa di contenuti liberamente condivisibili
    contro vecchi modelli obsoleti e ancorati al mantenimento
    di rendite di posizione.Concorderò senz'altro ... non appena il copyright verrà portato a cinque anni.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: concordo con Mazza
      - Scritto da: beebox

      Purtroppo leggo invece ancora che la maggior
      parte
      del

      dibattito è radicalizzato solo ed esclusivamente

      sull'alternativa di contenuti liberamente
      condivisibili

      contro vecchi modelli obsoleti e ancorati al
      mantenimento

      di rendite di posizione.

      Concorderò senz'altro ... non appena il copyright
      verrà portato a cinque anni.5 anni forse per musica e film possono pure andare bene, ma per il software sono comunque decisamente troppi. In 5 anni cambia un'intera generazione di console, e in ambito PC le CPU e le schede video di 5 anni prima sono a dir poco obsolete, anche a livello di sicurezza. Per non parlare dei supporti... 5 anni fa nessuno parlava di blu-ray o hd-dvd, e anche i masterizzatori dvd si stavano iniziando a diffondere alla massa solo allora (era l'era dei combo lettore dvd/masterizzatore cd).5 anni fa Windows XP era ancora al SP1 (il SP2 uscì il 6 agosto 2004 quindi meno di 5 anni fa)...
  • E.purator scrive:
    Ah beh, articolo di Mazza...
    ...figuriamoci se ha interesse a parlar bene di PirateBay.Caro Sig.Mazza, la realtà è che l'unica persona che qui ha visioni anacronistiche e corporative siete voi dell'industria.
  • vampirla scrive:
    Stroncare il download illegale
    E' piuttosto semplice da fare, sig.Mazza.Basta convincere la gente a scaricare SOLO i nuovi prodotti che siano ALMENO decenti (non dico belli). Viste le appetitose novita' prodotte dai suoi rappresentati in questi ultimi lustri, la pirateria sarebbe stroncata sul nascere, mi creda! E si potrebbe cosi' risparmiare le figure sulle "visioni arcaiche" e tutto il resto...
  • lufo88 scrive:
    Re: aahahah
    Che nel resto del mondo USA+ Europa un sito come iTunes venda è un dato di fatto. Il resto della lettera non la condivido ovviamente, ma qui un po' di ragione ce l'ha!
  • pierob scrive:
    boicottaggio di almeno 6 mesi
    Ok un lobbista che tira acqua al proprio mulino. Premetto ascolto musica classica quindi deve essere riprodotta molto bene.Fatta questa precisazione non sopporto di pagare "il dazio" sui supporti vuoti che utilizzo per foto, mie e dei mie amici, per il free-software, ecc, tutto perfettamente legale.Per mettervi in condizione di trattare è necessario che ci sia un boicottaggio di almeno 6 mesi a livello mondiale dei prodotti delle case per conto delle quali fa il lobbista. Con due bilanci in rosso diventerete ragionevoli e pronti alla discussione. E' vero il mondo cambia quindi un copyright di 10, 15 anni è fin troppo e per il software al massimo per due release (il prodotto a è coperto da copyright fino alla release a1 e a2). Se uno non riesce a far profitti in 10, 15 anni è meglio per tutti che cambi mestiere.Non mi sono simpatici i lobbisti con i paraocchi quindi pessima giornata.Saluti a tutti Piero-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 aprile 2009 09.33-----------------------------------------------------------
  • amMAZZAenzo scrive:
    ma fatti furbo
    no vi è bastato lucrare con la SIAE, non vi bastano tasse e balzelli su OGNI tipo di media, siete più avidi di vampiri a dieta...vi combatteremo fino alla fine (la vostra)TK-REBELDE
    • Dupoint scrive:
      Re: ma fatti furbo
      I soldi gli artisti li fanno con gli spettacoli ora mai lo sanno tutti... è stato ribadito anche dagli stessi artisti più volte che a loro arriva meno di 1 a copia...
  • Mr. X scrive:
    Caro sig. Mazza
    Bene, se il digitale sta andando così bene (ma come da un lato si piange miseria e dall'altro si parla di settori vincenti?) Quand'è che toglierete la tassa siae sui dispositivi vuoti?Quando smetterete di parlare di furto o mancato guadagno parlando di pirateria?Fino a poco tempo fa non era lei che elogiava gli abbonamenti infarciti di DRM e per di piu in streaming e simili mentre adesso elogia i servizi flat che permettono il download di brani senza DRM che prima stroncava senza mezzi termini? (basta cercare qualche suo vecchio post su popolodellarete... esiste sempre?)
    • anonimo scrive:
      Re: Caro sig. Mazza
      - Scritto da: Mr. X
      Bene, se il digitale sta andando così bene (ma
      come da un lato si piange miseria e dall'altro si
      parla di settori vincenti?)


      Quand'è che toglierete la tassa siae sui
      dispositivi
      vuoti?
      Mazza guarda che non c'entra nulla con la SIAE né mi pare la sostenga molto. Anzi mi pare sia favorevole a una SIAE europea, anziché averne 25 più tutte quelle più piccole che ogni tanto saltano fuori. Negli Stati Uniti basta stringere accordi con due aziende tipo la SIAE e sei a posto per tutto il territorio.
      • ullala scrive:
        Re: Caro sig. Mazza
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: Mr. X

        Bene, se il digitale sta andando così bene (ma

        come da un lato si piange miseria e dall'altro
        si

        parla di settori vincenti?)





        Quand'è che toglierete la tassa siae sui

        dispositivi

        vuoti?



        Mazza guarda che non c'entra nulla con la SIAE né
        mi pare la sostenga molto. Anzi mi pare sia
        favorevole a una SIAE europea, anziché averne 25
        più tutte quelle più piccole che ogni tanto
        saltano fuori. Negli Stati Uniti basta stringere
        accordi con due aziende tipo la SIAE e sei a
        posto per tutto il
        territorio.Ma anche da noi!Tutto si basa sugli "accordi"... fai un accordo con toto reina e tutto è a posto!
  • yenaplyskyn scrive:
    Ringraziamenti sinceri
    Spett. sig. Mazza,innanzitutto la voglio ringraziare per aver avuto il coraggio di darsi in pasto ai leoni.Sicuramente sapeva che non avrebbe raccolto molti consensi, anzi sicuramente preventivava la miriade di improperi che si sarebbero sicuramente sprecati nei suoi confronti.Alcuni post sono di grande qualità e contenuto, vedi Luco, ma altri...Mi spiace che una bella lettera, educata e ben scritta, abbia ottenuto l'effetto di raccogliere pareri scurrili e, a volte, maleducati.Però se lo aspettava vero?Non posso credere che non sapesse di raccontare un sacco di stupidaggini.Il suo tentativo di dare valori ragionevoli ed educativi, unitamente ad una visione diversa, ai molti aspetti della questione è miseramente naufragato. Lo sa perché?Perché oramai quasi nessuno è in grado di capire i suoi ragionamenti, le sue posizioni. La gente comune mal sopporta chi vive di rendita, i balzelli ingiusti ed inutilmente gravosi, particolarmente in tempi di crisi, .La situazione è, e non credo di sbagliarmi, oggetto di grande tensione sociale per tutta una serie di ragioni. Quindi non mi pare il momento adatto per sbandierare diritti che i più non riconoscono.Non mi pare il caso di essere così pretestuosi nelle argomentazioni, ad un certo punto ho dovuto vedere chi firmava l'articolo dato che avevo gli occhi strabuzzati, vista la firma...capito tutto.Sono pochissimi i passaggi che condivido, anche perché penso, ed ho sempre pensato, che chi lavora debba essere giustamente pagato a differenza di chi vive da parassita.Spero di non essere stato offensivo e vorrei tanto smontarle punto per punto ciò che non approvo della sua lettera ma il tempo stringe.La volevo solo mettere in guardia perché la reazione dell'utenza sarà sempre più collerica, questa sentenza anche se non definitiva sta producendo l'effetto opposto a quello che lei si augura.La invito comunque a scrivere ancora i suoi pensieri, e la sua posizione in materia, sulle pagine di questo sito.Non foss'altro perché è sempre importante conoscere il "nemico". Buona giornata e buon lavoro.Yenaplyskyn
    • RObba scrive:
      Re: Ringraziamenti sinceri
      Mi permetto di sottolineare il fatto che nonostante l'apprezzabile gesto la forma non è sostanza...A buon intenditore poche parole
    • Eretico scrive:
      Re: Ringraziamenti sinceri
      - Scritto da: yenaplyskyn
      Spett. sig. Mazza,
      innanzitutto la voglio ringraziare per aver avuto
      il coraggio di darsi in pasto ai
      leoni.
      Sicuramente sapeva che non avrebbe raccolto molti
      consensi, anzi sicuramente preventivava la
      miriade di improperi che si sarebbero sicuramente
      sprecati nei suoi
      confronti.
      Alcuni post sono di grande qualità e contenuto,
      vedi Luco, ma
      altri...
      Mi spiace che una bella lettera, educata e ben
      scritta, abbia ottenuto l'effetto di raccogliere
      pareri scurrili e, a volte,
      maleducati.
      Però se lo aspettava vero?
      Non posso credere che non sapesse di raccontare
      un sacco di
      stupidaggini.
      Il suo tentativo di dare valori ragionevoli ed
      educativi, unitamente ad una visione diversa, ai
      molti aspetti della questione è miseramente
      naufragato. Lo sa
      perché?
      Perché oramai quasi nessuno è in grado di capire
      i suoi ragionamenti, le sue posizioni. La gente
      comune mal sopporta chi vive di rendita, i
      balzelli ingiusti ed inutilmente gravosi,
      particolarmente in tempi di crisi,
      .
      La situazione è, e non credo di sbagliarmi,
      oggetto di grande tensione sociale per tutta una
      serie di ragioni. Quindi non mi pare il momento
      adatto per sbandierare diritti che i più non
      riconoscono.
      Non mi pare il caso di essere così pretestuosi
      nelle argomentazioni, ad un certo punto ho dovuto
      vedere chi firmava l'articolo dato che avevo gli
      occhi strabuzzati, vista la firma...capito
      tutto.
      Sono pochissimi i passaggi che condivido, anche
      perché penso, ed ho sempre pensato, che chi
      lavora debba essere giustamente pagato a
      differenza di chi vive da
      parassita.
      Spero di non essere stato offensivo e vorrei
      tanto smontarle punto per punto ciò che non
      approvo della sua lettera ma il tempo
      stringe.
      La volevo solo mettere in guardia perché la
      reazione dell'utenza sarà sempre più collerica,
      questa sentenza anche se non definitiva sta
      producendo l'effetto opposto a quello che lei si
      augura.

      La invito comunque a scrivere ancora i suoi
      pensieri, e la sua posizione in materia, sulle
      pagine di questo
      sito.
      Non foss'altro perché è sempre importante
      conoscere il
      "nemico".

      Buona giornata e buon lavoro.

      YenaplyskynNon posso che allinearmi a quanto hai detto.E' ora che gli artisti guadagnino dai propri lavori senza intermediari di sorta. Direttamente e a suon di concerti. Solo così la "pirateria" sarà ridimensionata altrimenti c'è poco da fare. Sono finiti i tempi delle vacche grasse. E' ora di cambiare mestiere mio caro presidente. E' ora di andare a lavorare sul serio e non sulle spalle degli altri.La vostra era è finita. Anche se riuscite a bloccare TPB o a controllare la rete (cosa di cui dubito fortemente) l'unica reazione che otterrete è che nessuno acquisterà più nulla da voi e sasrete costretti a chiudere bottega. La forza di un popolo è proprio questa. A voi la scelta.Qui gli unici anacronistici siete voi e non ve ne siete resi conto o forse iniziate ora.Buona giornata.
    • Lunobi scrive:
      Re: Ringraziamenti sinceri
      Sottoscrivo
    • erbeppe scrive:
      Re: Ringraziamenti sinceri
      *****CINQUE STELLE NON TE LE TOGLIE NESSUNO, MIGLIOR POST IN ASSOLUTO
  • noname scrive:
    'A Sign. Mazza...
    ... le visioni anacronistiche sono le SUE.E' assurdo che lei parli di "confronto tra due presunte filosofie inconciliabili [...] come se non esistesse qualcosa nel mezzo" Questo "mezzo" di cui parla infatti NON ESISTE!!!Esiste oggi una disciplina fortemente sbilanciata a favore dell'industria e quindi della Federazione che lei rappresenta.Perché anziché scrivere queste belle (??) parole non chiede l'abolizione della legge Urbani? Perché le fa comodo, giusto?Prima di quella legge "il mezzo" esisteva. Ed era dato dalla distinzione tra fine di lucro e scopo di profitto. Un principio chiaro, di facile applicazione, fondante una lunga e consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione.Voi in questi anni non avete fatto altro che invocare quella legge, chiedere arresti e pene esemplari per chi scambiava senza lucrare. S'è sempre fatto anche prima delle reti telematiche e del p2p: c'era chi comprava e passava agli amici. Un'intera generazione di artisti, musicisti, rockstar s'è formata "ascoltando" i nastri magnetici passati dagli amici. E voi cosa siete stati capaci di fare?Ma quali ideologie, quali scontri. Siete voi che avete fomentato lo scontro col popolo della rete.Caro Mazza, io personalmente l'aspetto qui quando verrà pronunciata la sentenza d'appello sulla vicenda The Pirate Bay. E vedrà che sarà lei chiedere di cambiare la legge Urbani e il sistema dei diritti sulle opere dell'ingegno.
    • Lunobi scrive:
      Re: 'A Sign. Mazza...
      Condivido appieno.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: 'A Sign. Mazza...
      - Scritto da: noname
      Caro Mazza, io personalmente l'aspetto qui quando
      verrà pronunciata la sentenza d'appello sulla
      vicenda The Pirate Bay.Sempre che in Svezia il Partito Pirata nel frattempo non vada al governo e cambi una volta per tutte la legge sul copyright. Perché i soldi possono comprare i giudici, ma non possono cambiare le idee di quei politici (quelli del Partito Pirata) che sicuramente vinceranno le prossime elezioni.E alle prossime europee ne vedremo delle belle.
  • Ignorante scrive:
    Grazie Mazza
    Un grazie a punto informatico perché pubblica sempre tutto. Ma soprattutto un grandissimo grazie a Enzo Mazza per la sua bella lettera senza la quale non mi sarei arrabbiato così tanto da volermi iscrivere seduta stante al partito pirata; e non è una di quelle iscrizioni alle marce virtuali di Beppe Grillo che costano solo un click, ma è bello spendere per le cose in cui si crede. Grazie Mazza, continua così. Ma poi lo sappiamo tutti che in fondo al cuore sei pirata anche tu e che sei li proprio per distruggerli da dentro, questi moderni latifondisti della cultura.http://www.partito-pirata.it/
  • Gabriele Carluccio scrive:
    Acquaiò, l'acqua è fresca?
    Eh, manco 'a neve... :D
    • Yurt scrive:
      Re: Acquaiò, l'acqua è fresca?
      - Scritto da: Gabriele Carluccio
      Eh, manco 'a neve... :Dcomunque era "Oste com'è il vino ?"
  • Dittatori Fascisti scrive:
    Ah, i filtri p2p che gia avete imposto
    Metteteveli dove non batte il sole www.bitlet.org
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Ah, i filtri p2p che gia avete imposto
      - Scritto da: Dittatori Fascisti
      Metteteveli dove non batte il sole

      www.bitlet.orgPiù che altro si passa tutti alle darknet, il cui unico punto debole è che sono lente per via del basso numero di utenti che ne fanno uso. Ma se tutti passiamo in massa alle darknet, allora non ci sarà più quel punto debole. E poi che fanno? Visto che non c'è modo di sapere chi scarica cosa, e spesso neanche chi usa la darknet, che faranno? Arrestano tutti quelli che hanno una connessione a internet? Hanno abbastanza spazio nei depositi per tenerci tutti i computer e supporti di tutti gli italiani? Oppure ci metteranno i sigilli lasciandoli a casa dell'indagato per evidente impossibilità di spostarli?
      • Dittatori Fascisti scrive:
        Re: Ah, i filtri p2p che gia avete imposto
        Sono dei poveretti =) L intelligenza, che e dalla parte di chi vuole la liberta, sara sempre piu forte della beozia di nani e ballerine come l autore di questa cagata di articolo e come banchieri e parlamentari nel mondo
      • Dupoint scrive:
        Re: Ah, i filtri p2p che gia avete imposto
        rendono illegali le darknet con la scusa del terrorismo e pedofilia -.-
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    E' davvero divertente...
    E' davvero divertente accusare di furto...E' davvero divertente quando ci si rende responsabili di furto a tutti gli italiani attraverso la tassa sui supporti vuoti che finisce alla SIAE e cioè proprio ai consociati della FIMI, della FIPM e soci vari...E' davvero divertente che gli italiani non possono mettere su quei supporti (per cui hanno pagato soldi alle major) il materiale di quegli autori e quegli editori che prendono quei soldi.E' davvero divertente che gli editori quindi prendano soldi sui supporti su cui gli italiani mettono materiale non protetto da copyright (i privati non hanno alcun modo di ottenere rimborsi della tassa in questione).E' davvero divertente che gli editori e le persone come lei perseguano quegli italiani che nonostante tutto la pagano, con i loro soldi, anche quando del materiale delle major non gliene può XXXXXXX di meno.E' davvero divertente che lei accusi di furto tutte quelle persone che le stanno pagando lo stipendio, anche se su quei supporti ci mettono il video della festa di compleanno del figlio o la iso di Linux.E' davvero divertente, signor Enzo Mazza.Non trova?Ma chissà come mai credo che questo messaggio o verrà censurato (è troppo divertente, rischia di fare la fine delle vignette di Vauro) oppure il fatto di dire la verità dei fatti verrà bellamente ignorata da lei, signor Enzo Mazza, così come i suoi amici della FIMI, della FIPM, della SIAE e di tutte le associazioni di categoria.Perché è davvero divertente svicolare dal discorso e facendosi fare le leggi per tutelare gli artisti (gli ARTISTI hanno sempre fatto a meno dei diritti d'autore, tant'è vero che la musica ha smesso di essere ARTISTICA quando è stato introdotto il copyright... o vuole farmi credere che ARTISTI come Beethoven o Mozart erano tutelati dal copyright?).E' davvero divertente che persone come lei continuino imperterrite a cercare di venderci lumi a petrolio, quando è chiaro che esiste l'energia elettrica.E' davvero divertente che discorsi sensati e DAVVERO innovativi, come l'ottimo articolo di Alessandro Bottoni di ieri, vengano da lei liquidati con ingiurie come "teorie anacronistiche".E' davvero divertente che messaggi come questo mio di qualche giorno fahttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=2603715&m=2604162#p2604162vengano definiti da uno dei suoi ammiratori (o comunque da una persona chiaramente sulla sua stessa lunghezza d'onda) come "discorso strampalato".E' davvero divertente che sempre più spesso la gente prende coscienza che l'arroccamento medioevale delle major dietro all'idea di "tutto ciò che è creato dagli autori deve generare soldi per le major" (per le major, mica per gli autori... che spesso si vedono rifiutare i manoscritti o i cd di demo o addirittura si vedono recapitare richieste di soldi per la pubblicazione).E' davvero divertente che sempre più persone, capita questa antifona decidano di utilizzare licenze libere, proprio perché per un ARTISTA è più importante che la sua opera circoli tra molte persone piuttosto che venga limitata a poche persone.E' davvero divertente che in tempi di chiara recessione economica, dove la gente tenderà sempre più a tagliare il superfluo per mantenersi l'indispensabile (tra cui, è ovvio per tutti tranne che per le major, NON rientrano CD e DVD), lei e le major pensiate davvero che il sistema basato su "pago per avere musica, software, libri, film e videogiochi" possa ancora funzionare.La possibilità è sempre esistita e paradossalmente l'avete avuta sempre a portata di mano. E sono gli sponsor. Se avete costi di produzione (che comunque sono molto più bassi di quanto voi pensiate, visto che c'è tanta gente che riesce a coprire le stesse identiche cose che voi lamentate come spese alte a costo ZERO e la prova sono le tante canzoni rilasciate con licenze libere) potete farli coprire dagli sponsor, e rilasciare i brani (che altro non sono che dei file promozionali per il concerto che solo i veri interessati andranno a vedere a pagamento... ed essendo promozionali, ovviamente, non devono costare nulla al consumatore) gratuitamente via internet senza DRM. Anzi, siete voi a dire che Pirate Bay ci guadagna con gli adsense (io non ho mai visto adsense su pirate bay e come me chissà quanti altri) quindi come lo fa pirate bay (secondo il VOSTRO parere) lo potevate fare anche voi.Nessuno si sarebbe lamentato al riguardo.Perché invece volete vendere, addirittura spacciando per prodotto di qualità, un disco, cioè qualcosa che suonerà sempre uguale tutte le volte che lo si ascolta e che quindi altro non è che una specie di midi allargato?Perché mai dovrei spendere 18 euro per sentire una copia digitalizzata (e quindi approssimativa, per tacere degli aggiustamenti che fate in studio per correggere le stonature e quant'altro) della Pausini che canta sempre le stesse canzoni e sempre allo stesso modo?Perché dovrei pagare 25 euro un film di uno che per recitare ogni scena l'ha dovuta ripetere venti volte? Se voglio vedere un vero attore vado a teatro, mi siedo in poltrona e lo vedo da vicino. E vedo se sa reggere una rappresentazione senza intoppi dal principio alla fine, o se invece è uno, preso magari da qualche reality, che ha solo la bella faccia (peccato che quella non serva a niente in palcoscenico) ma non sa recitare, e che qualsiasi gruppo di scolari delle superiori sarebbe capace di fare meglio di lui? Perché il cinema vero era quello dei "buona la prima", dei Totò, degli Alberto Sordi. Ma quella generazione sta scomparendo. E se mi sta per dire che Benigni (tanto per dire uno che considero artista) anche lui deve guadagnare, le rispondo che guadagna tanto lo stesso anche solo col passaggio al cinema. Cinema che la gente va comunque a vedere, anche se il film si trova su internet, non tanto per la qualità (spesso è pari al dvd) quanto perché il MEZZO cinema è insostituibile a meno di avere impianti costosissimi con schermi da 20 e passa metri di base (lo schermo minimo nei cinema seri è 15 metri di base, per arrivare nei multisala anche a 30 e oltre), di fatto assolutamente non sostenibili da un appassionato.Avete ucciso il super8, poi vi siete scannati contro la videocassetta, avete sempre promosso il media successivo come panacea perché si vedeva meglio (mica vero... da super8 a VHS c'è stato un degrado da non poco), in realtà perché vi dava garanzie di protezione tali da XXXXXXX i consumatori. Poi sempre a lamentarvi quando hanno fatto il DeCSS e quando hanno aperto le codifiche dell'HD-DVD prima e del Blu-Ray dopo. Vi sfugge che il digitale è stato la vostra rovina, perché con certe attrezzature da molto tempo si potevano copiare INTEGRALMENTE i DVD, compreso il lead-in contenente le chiavi CSS, e quindi non era neanche necessaria la decodifica... ovvio non erano attrezzature a portata di tutti ma comunque relativamente semplici da costruire o meglio da modificare, perché il digitale è così, si tratta di copiare dei numeri...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 aprile 2009 06.54-----------------------------------------------------------
    • Dittatori Fascisti scrive:
      Re: E' davvero divertente...
      Il tuo post e intelligente, quindi fuori dalla portata dei ritardati che esercitano il potere - solo fino a quando glielo permetteremo
    • yenaplyskyn scrive:
      Re: E' davvero divertente...
      Ottime tesi e considerazioni.Le sposo in pieno.
    • ReF scrive:
      Re: E' davvero divertente...
      Non avrei saputo esprimermi meglio.. e sono uno che definire pieno di se è poco!
    • MrVain scrive:
      Re: E' davvero divertente...
      Trovo molto interessante, quanto inutile sbilanciarsi in una simile filippica così impaurita dalla visione completa delle cose, accusare Mazza di una cosa e fare lo stesso dall'altra parte.Interessante anche la teoria del "tutto è XXXXX da dopo l'introduzione del copyright", va bene la foga di contestare, ma forse qualche artista in giro nell'ultimo periodo storico c'è stato.Vorrei ricordare che l'uomo a differenza delle altre specie del mondo animale sono capaci di dire di no.Inutile lamentarsi di un prodotto scadente (un cd musicale) se poi lo si compra o non lo si compra perché lo non lo si sarebbe comprato comunque. O forse lo si vuole e basta, autogiustificandosi dicendo che una schifezza.In fondo è una vecchia logica della contrattazione il vendotore magnifica il proprio prodotto, l'acquirente (posto che sia realmente disposto a pagare qualcosa) sminuisce il prodotto stesso per ottenere un prezzo più basso.Perché alla fine si fa come Alessandro Bottoni che fa il costruttore di massimi sistemi e poi dove si finisce? Ai soldi ovviamente, perché tutto si riduce ad una questione di soldi, tutto costa sempre troppo. Io pensavo che fosse una battaglia sul copyright, non una battaglia per ottenere uno sconto.Ma neanche quello va bene.Perché si finisce alla logica del "chi disprezza non compra, ma prende".Succede infatti che alla fine che milioni di terabyte di questa "XXXXX post-introduzione del copyright" vengano scambiati ogni giorno. Allora bisogna intendersi una buona volta su questo. Ma questa roba che fa tanto schifo, perché tutti la vogliono? Siamo sicuri che il grande condivisore medio abbia come idea il principio che vuol condividere solo perché tutto questo materiale audiovisivo post-copyright è una XXXXX?La realtà invece è molto più meschina di quanto si voglia vendere. Il grande condivisore in realtà non fruisce di grande parte dei terabyte che scambia, non avrebbe neanche il tempo materiale di farlo, l'esatto contrario di un fruitore consapevole che valuta e poi sceglie.Un finto saggio consumatore che vorrebbe uno sconto, ma poi decide che non vale la pena di pagar niente senza poi neanche fruire il prodotto di cui contesta la qualità.Interessante......In questo modo si è solo rappresentato come eroi della libertà delle idee persone che della musica, del cinema, del teatro, dell'arte in genere non gliene frega un bel niente, persone che hanno lo stesso identico modo di pensare di coloro che contestate, sono solo dalla parte opposta.Si è sempre detto e sostenuto, secondo me giustamente, che i grandi condivisori non hanno mai e mai compreranno musica e film.Perché non si smette di difendere questi abusivi della nostra passione e cominciamo a combattere per chi l'arte l'ama davvero, chi non si rassegna a questo status e continua a comprare in modo intelligente senza condividere un bel niente?Io compro e non condivido, qualcuno vuol prendere le mie difese una buona volta? Ah dimenticavo siamo sempre alla battaglia per lo sconto, di musica, arte e quant'altro in tutto questo non c'azzecca niente.
      • gigio star scrive:
        Re: E' davvero divertente...
        il problema è che se tu hai deciso di non acquistare certa musica perchè ti fa schifo, loro dicono che quel CD non ha venduto perchè è stato piratato e quindi mettono la tassa sulla pirateria.Non riesco a trovare il link alla notizia di qualche anno fa dove da una ricerca era emerso come gli unici album con le vendite in aumento fossero quelli delle star di un tempo: nel rock nomi storici come Pink Floyd, Deep Purple, ecc... L'autore si chiedeva come mai vista la pirateria dilagante. La sua risposta fu che la roba bella e fatta bene la gente la paga volentieri, mentre le canzonette della radio si piratano.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: E' davvero divertente...
          - Scritto da: gigio star
          il problema è che se tu hai deciso di non
          acquistare certa musica perchè ti fa schifo, loro
          dicono che quel CD non ha venduto perchè è stato
          piratato e quindi mettono la tassa sulla
          pirateria.

          Non riesco a trovare il link alla notizia di
          qualche anno fa dove da una ricerca era emerso
          come gli unici album con le vendite in aumento
          fossero quelli delle star di un tempo: nel rock
          nomi storici come Pink Floyd, Deep Purple, ecc...
          L'autore si chiedeva come mai vista la pirateria
          dilagante. La sua risposta fu che la roba bella e
          fatta bene la gente la paga volentieri, mentre le
          canzonette della radio si
          piratano.E tra l'altro le "canzonette della radio" si sono SEMPRE piratate, a volte anche con seri compromessi qualitativi pur di non doverle pagare.Da ragazzino copiavo le cassette con due registratori messi vicini uno in play e uno in record. Non erano collegati tra loro e non esisteva la "doppia piastra", tutti quelli della mia generazione l'hanno fatto. Il risultato andava dall'appena accettabile al molto scadente, ma non è che per questo motivo si comprava il disco o la cassetta originale (il cd non esisteva).
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: E' davvero divertente...
        - Scritto da: MrVain
        Io compro e non condivido, qualcuno vuol prendere
        le mie difese una buona volta?Io compro e condivido quello che non posso comprare perché non è in vendita, qualcuno vuol prendere le mie difese una buona volta?
    • Gi4mPY aKa GeMiNi scrive:
      Re: E' davvero divertente...
      luco ftw XD cmq come ha risposto un nostro amico..è dura che un discorso così articolato e lineare,possa essere in qualche modo compreso da persone cerebro lese ^_^ ogni riferimento è puramente casuale..sig.Mazza..
  • anonymous scrive:
    Che prospettiva limitata
    Una sentenza emessa da un paese che conta nove milioni di abitanti dovrebbe fare giurisprudenza in un mondo di sei miliari e settecentomila esseri umani?Un po' meno di arroganza non guasterebbe.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Che prospettiva limitata
      - Scritto da: anonymous
      Una sentenza di primo grado
      emessa da un paese che conta nove
      milioni di abitanti e in cui esiste un Partito Pirata che molto probabilmente vincerà le prossime Europee (se non con la maggioranza assoluta, quasi certamente con quella relativa)
      dovrebbe fare giurisprudenza
      in un mondo di sei miliari e settecentomila
      esseri
      umani?
      Un po' meno di arroganza non guasterebbe.Ma loro sono nel giusto perché la legge (che hanno fatto loro) gli dà ragione, per loro "giusto" e "giustizia" sono sinonimi e si scordano che "giusto" è ciò che ritiene tale la stragrande maggioranza della popolazione, e che la giustizia dovrebbe essere giusta, non che il giusto deve seguire una giustizia fatta da chi decide senza il consenso popolare...Se sta uno a fumare sotto un cartello "vietato fumare" si fa la multa, se sono in dieci li si invita ad andare fuori, ma se sono in cento si toglie il cartello!!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 aprile 2009 07.27-----------------------------------------------------------
  • Mazza Spuntata ca tieni scrive:
    Tu e tutta l industria della musica
    Andate a lavorare, invece di insozzare internet.Andate a lavorare !www.worldofends.comChiudete TPB, ne nasceranno 100 piu forti :DPerdenti
  • mitzu kunimito scrive:
    oste com'è il vino?
    siete vecchi dentro!pensate veramente che siamo cosi idioti?ci sono pochi articoli cosi tendenziosi in giro ma nn importa, la vostra estinzione sarà naturale, senza che noi dobbiamo muovere un dito.voglio dire una cosa a questo signore che si arrampica sugli specchi: noi troveremo sempre e comunque il modo, perchè ci siamo nati e cresciuti dentro questa tecnologia, voi nn sapete neanche trattarla, nn ne capite l'essenza...
    • RObba scrive:
      Re: oste com'è il vino?
      - Scritto da: mitzu kunimito
      siete vecchi dentro!
      pensate veramente che siamo cosi idioti?
      ci sono pochi articoli cosi tendenziosi in giro
      ma nn importa, la vostra estinzione sarà
      naturale, senza che noi dobbiamo muovere un
      dito.
      voglio dire una cosa a questo signore che si
      arrampica sugli specchi: noi troveremo sempre e
      comunque il modo, perchè ci siamo nati e
      cresciuti dentro questa tecnologia, voi nn sapete
      neanche trattarla, nn ne capite
      l'essenza...Quoto tutto con orgoglio...
      • Gia4mPY aKa GeMiNi scrive:
        Re: oste com'è il vino?
        - Scritto da: RObba
        - Scritto da: mitzu kunimito

        siete vecchi dentro!

        pensate veramente che siamo cosi idioti?

        ci sono pochi articoli cosi tendenziosi in giro

        ma nn importa, la vostra estinzione sarà

        naturale, senza che noi dobbiamo muovere un

        dito.

        voglio dire una cosa a questo signore che si

        arrampica sugli specchi: noi troveremo sempre e

        comunque il modo, perchè ci siamo nati e

        cresciuti dentro questa tecnologia, voi nn
        sapete

        neanche trattarla, nn ne capite

        l'essenza...
        Quoto tutto con orgoglio...+1 XD possono fare quello che vogliono..in qualche modo,noi raggiungiamo sempre l'obbiettivo e nessuno potrà mai fermarci :)
  • Lunobi scrive:
    Volete la guerra? E guerra sia.
    Eeeh, Mazza, Mazza... La tua letterina è molto ben scritta, molto gentile: scommetto che hai dato 200 a un giovane precario per perderci il sonno. Si vede che è uno che sa scrivere, lui, e che crede in qualcosa, povero angelo.Di alcuni degli argomenti che porta, si potrebbe perfino discutere. Ma il problema è che, dietro gli argomenti, ci sono i fatti. E i fatti sono che tu e i tuoi soci, nel mondo, avete dichiarato guerra a noi e ai nostri diritti fondamentali, per proteggere nient'altro che delle rendite di posizione. Altro che artisti.Avete dichiarato guerra a diritti fondamentali sanciti da ogni costituzione, come la libertà di espressione, la riservatezza della corrispondenza, il diritto a un regolare proXXXXX, il diritto alla difesa. Mica quisquilie: capisaldi della vita civile. Calpestati per conservare posizioni dominanti che l'evoluzione tecnologica ha distrutto. Alla faccia del libero mercato. Questo è corporativismo medievale. Mercato in camicia di forza. Altro che Brigate Rosse e Neonazisti: ipocrita. Il vero e solo pericolo per la libertà e la democrazia, oggi, siete voi. E ti dovresti sciacquare la bocca, prima di pronunciare le parole "libertà" e "democrazia". La tua letterina è molto ben scritta, molto gentile. Ma mentre con una mano la scrivi, con l'altra è come se intercettassi le mie telefonate, oscurassi il mio blog, mandassi la polizia a bussare alla mia porta di notte, solo per vendermi qualche CD, che ne nemmeno sei tu ad avere inciso.Tu e i tuoi soci avete deciso di ricorrere alla violenza perché tecnicamente non c'è più bisogno di voi. La musica sarà distribuita direttamente dagli artisti, e quelli come te dovranno andare a lavorare in fabbrica, possibilmente in Cina: questa è la dura realtà. E' comprensibile che, di fronte a ciò, voi abbiate deciso di dichiararci guerra. Ma noi siamo molti, ma molti, ma molti di più di voi. Siamo ad ogni angolo di strada, davanti e dietro le vostre auto nel traffico, sopra e sotto ciascuno dei vostri appartamenti, dentro ognuno dei vostri uffici, persino nelle stanze delle vostre case. Siamo ovunque. E non abbiamo bisogno di voi. Mentre voi avete bisogno di noi. Avete già perso.Ci avete dichiarato guerra? E guerra sia.
    • enzo mazza scrive:
      Re: Volete la guerra? E guerra sia.
      peccato che l'abbia scritta io, non ho bisogno di di ghost writer e nemmeno di precari. Qui in FIMI sono tutti assunti con contratti a tempo indeterminato. Vediamo se invece tui sei capace di scrivere qualcosa di intelligente invece di stupidaggini gratis, magari ti do 200 euro.
      • ullala scrive:
        Re: Volete la guerra? E guerra sia.
        - Scritto da: enzo mazza
        peccato che l'abbia scritta io, non ho bisogno di
        di ghost writer e nemmeno di precari. Qui in FIMI
        sono tutti assunti con contratti a tempo
        indeterminato.Davvero "Ideterminato" ?Fare la guerra ai clienti (da che il mondo è mondo) non è mai stato il modo migliore per garantire la sopravvivenza sul mercato e ancora meno i posti di lavoroTu lo sai, io lo so e tutti lo sappiamo.Il problema è tuo non mio!Il resto sono chiacchere!
        Vediamo se invece tui sei capace
        di scrivere qualcosa di intelligente invece di
        stupidaggini gratis, magari ti do 200
        euro.Non mi pare che il tuo articolo brilli per "novità" di proposta ne per chiarezza espositiva ne per equilibrio.per "superare" lo scontro occorre avere delle proposte
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Volete la guerra? E guerra sia.
          - Scritto da: ullala
          Fare la guerra ai clienti (da che il mondo è
          mondo) non è mai stato il modo migliore per
          garantire la sopravvivenza sul mercato e ancora
          meno i posti di lavoroA me se un negoziante mi tratta male non solo esco e lascio lì tutto senza comprare un tubo, ma parlerò del suo comportamento a tutte le persone che conosco e dicendo loro di spargere la voce, al fine di fargli avere meno soldi possibile.Il mondo non ha bisogno di vampiri.
      • Lunobi scrive:
        Re: Volete la guerra? E guerra sia.
        Caro Mazza, mi rendo conto di aver fatto un errore, cedendo alla tentazione di lanciarti una banale provocazione, perché questo ti ha permesso di aprir bocca con qualche diritto. Di conseguenza me ne scuso. Di modo che tu non abbia più scuse.Infatti, sui numerosi commenti infuocati che hai ricevuto, molti dei quali articolati, ragionevoli ed informati, tu hai deciso di rispondere solo a questo. E, sui numerosi argomenti che ti propongo, tu scegli di limitarti al più triviale.Anche questo è un indice. L'altro è che, in mancanza di argomenti, cadi subito nell'insulto. Cio' mostra che non sei lucido. La nostra reazione corale e razionale ti intimorisce. Non hai parole per rispondere. E qui non puoi usare spot.Per carità, il mio rispetto per te come persona non è in questione. Credi. Il problema è che tu come funzione, insieme ad altro, stai portando minaccia a qualcosa che, in profondità, vale molto di più di qualsiasi canzoncina.E' qualcosa per cui i nostri padri e le nostre madri hanno combattuto, e i nostri nonni e le nostre nonne sono morti, e cosi' i padri dei loro padri e le madri delle loro madri. Se pensate di cancellarlo a spot televisivi, siete folli.La libertà, la democrazia, i diritti, sono iscritti nella carne della storia: non li cancellerete tanto facilmente. Quanda sarà il momento, la gente sarà disposta a combattere e a morire e ad uccidere per difenderli. Stanne certo.Rispondi alle mie obiezioni, non alle provocazioni, se hai argomenti e se hai il coraggio. Ma non puoi averne. Perché i tuoi argomenti sono necessariamente impopolari e liberticidi, e pensati nell'interesse di una élite.Tutto quello che sapete fare è bombardare la povera gente con messaggi emotivi e paure irrazionali, nella speranza che il trambusto degli analfabeti spaventati sia sufficiente a coprire gli argomenti delle persone pensanti.Ma non durerà a lungo. Anzi, sta già finendo. Perché il mondo ha bisogno di libertà e di democrazia, di razionalità e di condivisione delle conoscenze, mentre non ha bisogno della Federazione dell'Industria Musicale Italiana.
        • enzo mazza scrive:
          Re: Volete la guerra? E guerra sia.
          Innanzitutto Le faccio notare che non voglio mi si dia del "tu".Seconda cosa ... chi cacchio ti dice che quello sopra sia il vero mazza e non un troll?[yt]E2c32SvJf54[/yt]- Scritto da: Lunobi
          Ma non durerà a lungo. Anzi, sta già finendo.
          Perché il mondo ha bisogno di libertà e di
          democrazia, di razionalità e di condivisione
          delle conoscenze, mentre non ha bisogno della
          Federazione dell'Industria Musicale
          Italiana.Quoto!http://www.thevenusproject.comP.S: Il primo enzo mazza che ti ha risposto non ero io.Magari era davvero quello vero. ;)
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Volete la guerra? E guerra sia.
          - Scritto da: Lunobi
          Rispondi alle mie obiezioni, non alle
          provocazioni, se hai argomenti e se hai il
          coraggio. Ma non puoi averne. Perché i tuoi
          argomenti sono necessariamente impopolari e
          liberticidi, e pensati nell'interesse di una
          élite.Se davvero Enzo Mazza avesse voluto rispondere avrebbe risposto a questo mio posthttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=2605143&m=2605406#p2605406
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Volete la guerra? E guerra sia.
        - Scritto da: enzo mazza
        peccato che l'abbia scritta io, non ho bisogno di
        di ghost writer e nemmeno di precari. Qui in FIMI
        sono tutti assunti con contratti a tempo
        indeterminato. Vediamo se invece tui sei capace
        di scrivere qualcosa di intelligente invece di
        stupidaggini gratis, magari ti do 200
        euro.Signor Mazza, perché le major prendono i soldi dai supporti vuoti perché danno per scontato che chi compra quei supporti li usa sempre e comunque per metterci il materiale da loro prodotto, ma allo stesso tempo non consentono che il consumatore (che ormai ha pagato) non possa mettere su quei supporti materiale delle major che hanno preso quei soldi?Visto che il consumatore può solo mettere su quei supporti materiale proprio o comunque libero (non tutelato dalle major), per quale motivo le major prendono soldi su materiale non di loro proprietà? Le ricordo che i privati (senza partita iva) non hanno alcun modo per ottenere il rimborso dei proventi incassati indebitamente dalle major, tuttavia le major perseguono duramente chi copia materiale protetto da copyright...Non mi venga a parlare di copia di sicurezza di originali regolarmente detenuti, visto che la copia di sicurezza è già prevista esplicitamente quando non sussistano misure di protezione e non sono previsti (né avrebbe senso), e i diritti d'autore si pagano già con l'acquisto dell'originale.Egregio signor Enzo Mazza, questo come lo chiama lei, il prendere soldi dagli italiani senza averne alcun titolo? Io lo chiamo furto o appropriazione indebita... lei invece? Come lo chiama?Egregio signor Enzo Mazza, perché non risponde alle mie di argomentazioni, fatte in queste e nell'altro messaggio?Le risparmio anche la fatica di cercare il messaggio:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2605143&m=2605406#p2605406
  • Zeross scrive:
    Vediamo se ha il coraggio di rispondere.
    Credo che se proviamo a vedere i rapporti di guadagno fra i lobbisti come tal Mazza e gli Artisti penso che rasenteremmo il ridicolo tipo 10000/1, il problema è continuare a mantenere lo status quo, troppi "intermediari"(sarebbe meglio chiamarli ladri) vivono(senza fare nulla) alle spalle di chi qualcosa lo sa veramente fare.Poi non dimentichiamo il sempre "opportuno" controllo sull'industria della musica che le Major devono mantenere, una delle cose che vi preoccupa non è forse che se la musica costa tutta 0 allora una persona può scegliere liberamente quale musica ascoltare? Non emegerebbero più solo i "paraculati" ma chi le cose le fa sul serio e molto spesso questi ultimi sono chi ha cose da dire interessanti molto spesso anche polemiche e di protesta, ma anche questo non va bene, dopo la gente pensa troppo.Fimi siae e chi per voi... Andate a lavorare! vorrei vedervi con un bel piccone in mano farabutti!
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Vediamo se ha il coraggio di rispondere.
      - Scritto da: Zeross
      Credo che se proviamo a vedere i rapporti di
      guadagno fra i lobbisti come tal Mazza e gli
      Artisti penso che rasenteremmo il ridicolo tipo
      10000/1, il problema è continuare a mantenere lo
      status quo, troppi "intermediari"(sarebbe meglio
      chiamarli ladri) vivono(senza fare nulla) alle
      spalle di chi qualcosa lo sa veramente
      fare.E RUBANO (hai quindi ragione a chiamarli ladri) i soldi da chi masterizza sui supporti vuoti le iso di Linux o i contenuti sotto licenze libere.E poi ti vengono a dire "non ruberesti mai un'auto"... è come se Totò Riina venisse da te e ti dicesse "non faresti mai il mafioso"
  • Er Puntaro scrive:
    Ammazza che Mazza!
    Ma allora questo articolo vuol dire che d'ora in poi per avere la versione digitale non ci farete pagare più di 3 euro per un album nuovo?Oppure no, aspetta, ingaggerete un'orda di pubblicitari mannari che useranno tecniche di manipolazione mentale, mutuate da qualche carcere di tortura militare, per fare in modo che comprare fuffa "digitale" a quasi lo stesso prezzo della fuffa "solida", venga recepito dalla gente come una cosa moltoXXXXX e trendy?Mmmh ... qualcosa mi dice che opterete per la seconda soluzione.Nell'attesa ammazzeremo il tempo giocando ad Ammazza che mazza![yt]6ygy8v6XRu8[/yt]
    • Anonymous scrive:
      Re: Ammazza che Mazza!
      - Scritto da: Er Puntaro
      Ma allora questo articolo vuol dire che d'ora in
      poi per avere la versione digitale non ci farete
      pagare più di 3 euro per un album
      nuovo?
      Oppure no, aspetta, ingaggerete un'orda di
      pubblicitari mannari che useranno tecniche di
      manipolazione mentale, mutuate da qualche carcere
      di tortura militare, per fare in modo che
      comprare fuffa "digitale" a quasi lo stesso
      prezzo della fuffa "solida", venga recepito dalla
      gente come una cosa moltoXXXXX e
      trendy?
      Mmmh ... qualcosa mi dice che opterete per la
      seconda
      soluzione.

      Nell'attesa ammazzeremo il tempo giocando ad
      Ammazza che
      mazza!
      [yt]6ygy8v6XRu8[/yt]Sembra il nome di un videogioco di Selen. Stile SexFiles.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Ammazza che Mazza!
      - Scritto da: Er Puntaro
      Nell'attesa ammazzeremo il tempo giocando ad
      Ammazza che
      mazza!
      [yt]6ygy8v6XRu8[/yt]Noooooo hai linkato un video coperto dai diritti di quel tale che Beppe Grillo chiamava MERDOCH...E già che ci siamo in tema con Grillo:[yt]l6RpPb5KVEc[/yt]Cito: "[...] La pirateria è un reato...? Invece comprare CD con due pezzi di XXXXX a 25 euro non è un reato, è un cotillon "
      • Er Puntaro scrive:
        Re: Ammazza che Mazza!
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato[yt]l6RpPb5KVEc[/yt]
        Cito: "[...] La pirateria è un reato...? Invece
        comprare CD con due pezzi di XXXXX a 25
        euro non è un reato, è un
        cotillon "(rotfl) Messo a conclusione del filmato sulla pirateria ci sta a pennello!
  • Vlad scrive:
    ... e se il mercato non vi volesse più?
    Alcune precisazioni:1- Nokia offre un servizio basato su DRM e non libero2- Avete infilato così tante porcherie nei CD che abbiamo dovuto formattare i pc solo per averli ascoltati!3- Ci costringete a comprare una SECONDA VOLTA volta canzoni che non riusciamo "legalmente" a trasferire da un CD originale al nostro lettore mp3!4- Internet ha eliminato gli intermediari e a quanto pare i vostri clienti non vi vogliono più ne vi ritengono più necessari5- Tra chi scarica da The Pirate Bay ci sono anche i vostri clienti che hanno deciso che pagare una volta sola il CD acquistato basta e avanza per poter ascoltare la musica dove vogliono e su tutti i supporti che vogliono6- Se mi si rovina un CD devo ricomprarlo pagandolo una seconda volta quando effettivamente il diritto di ascoltarlo lo avrei già acquistato.7- Ci impedite di vedere DVD acquistati in altri continenti solo per vostro interesse8- ci proibite di guardare qualsiasi contenuto che non sia distribuito da voi e se non lo distribuite (per esempio seria ltelevisivi in lingua) possiamo solo restare con la voglia9- la cultura dovrebbe circolare "free" in tutti i sensi del termine se non altro quando i costi marginali per provvedere alla sua circolazione sono pari a 010- in 10 anni (dal caso Napster) non avete fatto altro che dare contro ai vostri stessi clienti, censurando intercettando e denunciando i titolari di connessioni internet senza neanche sapere se i reati fossero stati effettivamente commessi da loro o da altri utenti di quella connessione in barba a qualsiasi legge sulla Privacy.Io sono sicuro che i netcitizen potrebbero continuare questa lista all'infinito o quasi.Quello che scrivi, Enzo, non lo condivide nessun'altro all'infuori di voi titolari dell'industria dei contenuti!Siete diventati inutili... l'unica cosa che dovreste fare è promuovere la cultura e invece premete sui governi per legiferare in vostro favore e proteggere un business nel quale siete entrati (distribuzione dei contenuti on line) e che si è rivelato fallimentare.Smettetela con la repressione e cominciate con la diffusione!
    • Vlad scrive:
      Re: ... e se il mercato non vi volesse più?
      11- è diventato reato anche tradurre un film o distribuire sottotitoli!12- è reato tradurre i libriMi volete spiegare dov'è tutta questa libertà di acXXXXX alla cultura di cui parla Mazza?
      • Daniel Jackson scrive:
        Re: ... e se il mercato non vi volesse più?

        Mi volete spiegare dov'è tutta questa libertà di
        acXXXXX alla cultura di cui parla
        Mazza?Siamo liberi di pagarli, no?
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: ... e se il mercato non vi volesse più?
          - Scritto da: Daniel Jackson

          Mi volete spiegare dov'è tutta questa libertà di

          acXXXXX alla cultura di cui parla

          Mazza?

          Siamo liberi di pagarli, no?Siamo liberi anche di fargli fare la fine di Tanzi invece di fargli fare quella di Berlusconi. Basta volerlo.
          • ullala scrive:
            Re: ... e se il mercato non vi volesse più?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: Daniel Jackson


            Mi volete spiegare dov'è tutta questa libertà
            di


            acXXXXX alla cultura di cui parla


            Mazza?



            Siamo liberi di pagarli, no?

            Siamo liberi anche di fargli fare la fine di
            Tanzi invece di fargli fare quella di Berlusconi.
            Basta
            volerlo.Tanzi non se la passa mica poi così male in rapporto al danno prodotto.Ci sono risparmiatori che se la sono passata molto peggio!
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: ... e se il mercato non vi volesse più?
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: Daniel Jackson



            Mi volete spiegare dov'è tutta questa
            libertà

            di



            acXXXXX alla cultura di cui parla



            Mazza?





            Siamo liberi di pagarli, no?



            Siamo liberi anche di fargli fare la fine di

            Tanzi invece di fargli fare quella di
            Berlusconi.

            Basta

            volerlo.

            Tanzi non se la passa mica poi così male in
            rapporto al danno
            prodotto.
            Ci sono risparmiatori che se la sono passata
            molto
            peggio!Senz'altro ma almeno Tanzi sta in galera (almeno credo)
    • Momento di inerzia scrive:
      Re: ... e se il mercato non vi volesse più?
      - Scritto da: Vlad
      8- ci proibite di guardare qualsiasi contenuto
      che non sia distribuito da voi e se non lo
      distribuite (per esempio seria ltelevisivi in
      lingua) possiamo solo restare con la
      vogliaCredo che questo sia il punto più importante per capire come l'industria si pone nei confronti dei contenuti.Se ne ritengono proprietari, depositari assoluti del diritto di vita e di morte di film, canzoni, videogiochi e quant'altro.Per quanto mi riguarda ammetto di far trottare parecchio il mulo, ma scarico solo contenuti non disponibili in Italia o fuori catalogo.Il resto lo compro e ho casa invasa da case Amaray, dato che comunque preferisco avere l'oggetto.Certe volte mi sono recato direttamente da questi signori a chiedere di rimettere sul mercato gemme perdute, sentendomi solo rispondere "è fuori catalogo", come se fosse una legge divina e ineluttabile.E allora, se lo scarico, che male c'è?Se il distributore ha rinunciato apparentemente per sempre a fare soldi su quel contenuto è perché pensava che non ci fosse più interesse intorno al contenuto stesso.Perché poi mi rompe le scatole se io ho quell'interesse e lui non lo soddisfa per partito preso o per convenienza economica?Caro signor Mazza, non tutto quello che è immorale è illegale, ma dal mio punto di vista le pratiche dell'industria sono fortemente immorali.Vi appropriate di contenuti che non sono vostri e non siete diversi dai cosiddetti pirati.Siete solo più grossi e ammanicati.
  • bella roba scrive:
    W le opinioni disinteressate
    e propio vero che quando si vive per anni nel lusso truffando i consumatori (1 cd= 35 con una canzone bella, e le altre na merXa), per di piu' senza fare un caxxo,perche sono gli autori che scrivono le opere, non le svariate mangia pane a tradimento, e difficile accettare di subire lo stesso trattamento, ORA VI TOCCA LAVORARE SODO, SE VOLETE CHE LA GENTE SPENDA IL PROPIO DENARO COMPRANDO I VOSTRI PRODOTTI, CARI SIGNORI, e finita la cuccagna.
  • ma noooo scrive:
    Mai usato google ?
    Si vede!TPB e' solo un motore di ricerca piu' specializzato, ma anche google da gli stessi risultati, e forse la potente cache di quest'ultimo non e' come i .torrent che conserva la Baia ?Considerando poi che dal proXXXXX e' emerso che l' 80% dei torrent erano di materiale legale.....Non hai capito una Mazza!Per seguire poi il sillogismo... con google puoi trovare tutti i "pali" che vuoi....e anche di piu'.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Mai usato google ?
      - Scritto da: ma noooo
      Non hai capito una Mazza!(rotfl) (rotfl) (rotfl)
      Per seguire poi il sillogismo... con google puoi
      trovare tutti i "pali" che vuoi....e anche di
      piu'.Tra l'altro col DHT ormai anche i tracker sono inutili, io tuttora col DHT scarico da torrent che usavano come tracker Colombo...P.S. TPB è anche un tracker, ma appunto per quello che dico è indifferente se lo è o meno.D'altra parte ricordiamoci che gli italiani sono quelli che chiusero un sito come enkeywebsite o come si chiamava... dove è chiaro che solo link ci possono stare (il protocollo ed2k non si può interfacciare all'http in altro modo)
  • Toso Malemodo scrive:
    cof...
    http://www.youtube.com/watch?v=wrlew2G6nvA...parole, soltanto parole, parole tra noi!
  • Mauro scrive:
    aspetta a parlare...
    Enzuccio aspetta a parlare che la sentenza definitiva ancora non c'è. e se vincono i Pirati poi rido alla faccia tua che ti sei fatto i miliardi vendendo musica a prezzi ridicoli.
  • Rin Kobayashi scrive:
    Caro Enzo
    La vita del privilegiato è una gran bella vita, te ne do atto.Chi non vorrebbe essere pagato vita natural durante per un lavoro svolto nel 1960? Certamente pure io se non ci fosse una cosa, chiamiamola per comodità "coscienza", che mi impedirebbe di avantaggiarmi in questo modo. E cosa c'è di meglio che guadagnarci addirittura sul lavoro altrui (ovvero gli autori veri)?Capisco bene quindi il tuo punto di vista e il tuo timore di non riuscire ad adattarsi ad un mercato composto sempre più da persone che oramai ne hanno le paXXe piene di gente privilegiata che non deve muovere un dito per arrivare a fine mese e anzi si permette di dare del "ladro" agli altri. Gente che lavora (quando lavora) 1 mese e guadagna per tutto il resto della vita.Quella che inizialmente era nata come una legge per permettere ad un autore di vivere del suo operato [cfr. Freeculture di Lawrence Lessing] (ciò non significa, lavorare 1 giorno ed essere pagati a vita eh, ma essere ricompensati _il giusto_ e poi impegnarsi in un nuovo lavoro, come per chiunque altro) e concentrarsi quindi nella sua arte è stata nel tempo distorta fino a diventare la porcheria attuale sostenuta da politici corrotti (per essere buoni, in realtà dovrei definirli "traditori del popolo" e condannarli alla forca che sarebbe certo la pena che spetterebbe loro se fossimo nel 1800 anziché nel 2009) e da privilegiati che naturalmente hanno tutto l'interesse di questo mondo nel continuare a chiedere la decima ai propri feudatari e ai contadini che continuano, di giorno in giorno, a spaccarsi la schiena per permettere loro di vivere sugli allori. Nelle loro ville al mare, con la loro bella Ferrari in garage e con uno stile di vita che farebbe invidia alla Regina d'Inghilterra.Ma vedi Enzo, la corda è giusto tirarla dalla propria parte, sarebbe sciocco non farlo, dopotutto lo facciamo un po' tutti nella ricerca di mantenere il nostro stile di vita e ciò che possediamo. Però ad un certo punto, quando viene a crearsi un potente squilibrio sociale e con il crescere della consapevolezza nella gente di ciò che sta davvero succedendo, succede che la corda si rompe, e i resti vengono usati per "attaccare al palo" chi fino a quel momento si considerava molto furbo.Oh certo, tu dirai "vabbé, mica stiamo parlando della crisi del pane che portò la Francia alla rivoluzione, stiamo parlando di canzonette perdio!" ed infatti nessuno credo voglia ghigliottinare nessun altro. Anche perché siamo nel 2009 e le ghigliottine sono passate di moda. Tuttavia questa faccenda di Pirate Bay sta cominciando ad avere i suoi effetti. Non so se ne sei al corrente, ma dopo la decisione della corte le iscrizioni al così detto "Partito dei Pirati" svedese si è impennata, arrivando per numero di iscrizioni ad essere il 5° partito in quel Paese ed ora si punta niente poco di meno che al Parlamento Europeo.http://notebookitalia.it/the-pirate-bay-proteste-a-stoccolma-5297.htmlhttp://torrentfreak.com/pirate-party-membership-surges-following-pirate-bay-verdict-090417/Ora, una persona intelligente, capirebbe che la strada scelta sta per portare alla rottura della metaforica corda. E anche se naturalmente non ci saranno esecuzioni in piazza ed impiccagioni pubbliche come forse sarebbe potuto succedere 200 anni fa, questa ipotetica persona dovrebbe ben capire che la situazione attuale potrebbe portare a decisioni drastiche, come l'eliminazione in toto del concetto di copyright.Francamente spero che non accada perché è giusto che ci sia un compenso per chi lavora nel campo della "proprietà" intellettuale (che però sia misurato e corretto, anche nel rispetto di chi deve lavorare duro per mantenere anche chi scrive canzonette) ma so bene cosa capita quando la gente mette da parte la ragione e si lascia guidare dalla foga e dalla vendetta. E vedi, sono molte le persone che oramai ce l'hanno a morte con certi privilegiati, e ogni anno crescono sempre più perché una posizione di privilegio, come è quella che garantisce l'attuale legge sul copyright è difficilmente spiegabile a chi deve lavorare 8 ore al giorno, ogni giorno, in catena di montaggio per arrivare a 1000 euro al mese.Quello che temo, è che raggiunto un livello di sopportazione al quale oramai siamo molto vicini la gente cominci a capire che se si vuole combattere i privilegiati ci si deve organizzare, arrivare al parlamento, poi al parlamento europeo e infine annientare in toto questi privilegi.Una persona razionale, con queste premesse, capirebbe che ci sono dei passi da fare in direzione di chi privilegiato non è. Capirebbe che la legge sul copyright va rivista per eliminare certi privilegi e renderla nuovamente una legge giusta ed equa, che soprattutto non condanni 4 ragazzi perché hanno messo assieme un _motore di ricerca_ online. Ma purtroppo, quando a ragionare sono i soldi, gli avvocati, e il proprio desiderio di ricchezza e potere difficilmente si può arrivare ad un punto comune e tantomeno si può poi scrivere un articolo su PI per fare la morale agli altri.Vedremo quello che accadrà da ora in avanti, io intanto mi faccio la tessera al partito pirata e se accadrà che la legge sul copyright verrà stracciata in futuro, bé, Enzo, chi è causa del suo mal...
  • uno qualunque scrive:
    mi pareva strano
    stavo leggendo l'articolo, una marea di XXXXXXXXX, tanto e' che non riuscivo ad arrivare in fondo ad ogni paragrafo e mi toccava saltare all'inizio di quello dopo...poi ho letto la firma di chi ha scritto l'articolo...Un lobbista che tira acqua al suo mulino... che strano...
    • M.A. scrive:
      Re: mi pareva strano
      Quoto per intero!!- Scritto da: uno qualunque
      stavo leggendo l'articolo, una marea di
      XXXXXXXXX, tanto e' che non riuscivo ad arrivare
      in fondo ad ogni paragrafo e mi toccava saltare
      all'inizio di quello
      dopo...

      poi ho letto la firma di chi ha scritto
      l'articolo...

      Un lobbista che tira acqua al suo mulino... che
      strano...
    • un altro qualunque scrive:
      Re: mi pareva strano
      - Scritto da: uno qualunque
      stavo leggendo l'articolo, una marea di
      XXXXXXXXX[.......]

      poi ho letto la firma di chi ha scritto
      l'articolo...

      Un lobbista che tira acqua al suo mulino... che
      strano...Quoto anch'io..Il cambiamento (che comunque si ci c'e' ma ancora poca cosa) doveva essere fatto molto tempo fa, prima di far XXXXXXXre un sacco di gente in tutto il mondo.Lo stesso vale per la parte cinema.
    • crosty scrive:
      Re: mi pareva strano
      - Scritto da: uno qualunque
      stavo leggendo l'articolo, una marea di
      XXXXXXXXX, tanto e' che non riuscivo ad arrivare
      in fondo ad ogni paragrafo e mi toccava saltare
      all'inizio di quello
      dopo...

      poi ho letto la firma di chi ha scritto
      l'articolo...

      Un lobbista che tira acqua al suo mulino... che
      strano...quoto in pieno
    • yuptost scrive:
      Re: mi pareva strano
      A me ricordava invece la prosa di alcuni troll che di notte si prendono sempre la briga di portare argomentazione assurde a favore dell'industria. Forse, oltre a pagare qualche forumista per far credere che ci sia anche chi scrive interventi a loro favorevoli, che ogni tanto siano proprio i Mazza a prendersi la briga di rispondere in prima persona sotto identità fasulle?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: mi pareva strano
        - Scritto da: yuptost
        A me ricordava invece la prosa di alcuni troll
        che di notte si prendono sempre la briga di
        portare argomentazione assurde a favore
        dell'industria.

        Forse, oltre a pagare qualche forumista per far
        credere che ci sia anche chi scrive interventi a
        loro favorevoli, che ogni tanto siano proprio i
        Mazza a prendersi la briga di rispondere in prima
        persona sotto identità
        fasulle?Tu credi DAVVERO che l'anonimo che mi rispose quihttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=2603715&m=2604189#p2604189non fosse il nostro caro vincenzino bastone?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 aprile 2009 07.01-----------------------------------------------------------
    • Funz scrive:
      Re: mi pareva strano
      - Scritto da: uno qualunque
      stavo leggendo l'articolo, una marea di
      XXXXXXXXX, tanto e' che non riuscivo ad arrivare
      in fondo ad ogni paragrafo e mi toccava saltare
      all'inizio di quello
      dopo...

      poi ho letto la firma di chi ha scritto
      l'articolo...

      Un lobbista che tira acqua al suo mulino... che
      strano...Un dinosauro che da degli arretrati alla comunità di Internet, è veramente ridicolo.
  • zampa scrive:
    Difesa dei privilegi
    Con tutto il rispetto, FIMI e SIAE difendono solo privilegi. Ma la cultura e la sua circolazione, sono un privilegio o un diritto? Riconoscere diritti alla gente spaventa, è comprensibile, ma perchè una volta tanto non stare dalla parte della maggioranza del popolo?
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